OldClaudio

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  • in risposta a: Font senza grazie, pagina con ornamenti #108265
    OldClaudio
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      Andrea, è una questiione di gusti. A me non piace, ad altri potrebbe piacere.
      Dato l’argomento io avrei usato solo font “classici”. Capisco però che rendere le citazioni in corpo \small, potrebbe dare luogo a inconvenienti quando i libri stampati con Indesign, XPress e simili, compongono su griglie fisse; ridurre il copro richiede anche di ridurre lo scartamanto e allora addio griglia fissa.

      in risposta a: Copertina in Latex #108257
      OldClaudio
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        Qualche esempio? le due copertine de L’Arte di scrivere con LaTeX e L’Arte di scrivere con LaTeX in diverse lingue con (Xe)LaTeX.
        Solo che ci vorrebbe una guida che insegni a scrivere belle copertine, impresa che, come puoi ben capire, è impossibile da fare, perché le variabili sono troppe, e in particolare l’individualità dei gusti. Aggiungi la cultura tipografica, i tempi che nei quasi sei secoli di tipografia hanno portato a copertine di gusti estremamente opposti.
        Ha casa ho il Manuale di Tipografia di Bodoni, il massimo tipografo che l’Italia abbia mai avuto, esclusi i prototipografi della seconda metà del ‘400, non confrontabili con i successivi, perché stavano “inventando” la tipografia.

        Certo ci vuole fantasia; oggi ci vuole il colore; ci vuole un’immagine di sfondo, sia essa astratta o “concreta”, nel senso di rappresentare qualcosa di visibile o tangibile. Nel Dizionario di Astronomia, il suo autore ha scelto come sfondo una galassia. Nel Dizionario di Marineria, egli ha scelto una vecchia stampa che rappresenta un brigantino della flotta sabauda in vista e in pianta. Sempre lo stesso autore per la sua edizione critica dello Psammites (L’arenario) di Archimede ha usato l’immagine (oggi diremmo una foto a mezzo busto, in realtà foto di un dettaglio di un affresco) di Archimede vicino al titolo in greco e in italiano e al sottotitolo della sua opera.
        Forse questi testi sono accessibili nel suo sito internet, ma se l’auotre (che legge questo forum) vuole mette lui stesso i link qui nel forum, o solo per le copertine o per i testi completi.

        L’argomento del testo può suggerire il tipo di immagine. I colori delle lettere devono essere complementari rispetto allo sfondo o comunque al loro background. La scelta dei colori, delle loro tonalità e le altre caratteristiche sono difficili da scegliere per restare nel buon gusto.

        Ma quanto ho scritto è ovvio; mettere insieme quelle poche cose non è ovvio affatto ed è difficile, se uno non ha una vena artistica.
        Fra le documentazioni dei pacchetti del sistema TeX ce ne una sul book design e, dello stesso autore (Peter Wilson), una sui frontespizi. Quest’ultimo presenta molti modelli, ma non ce n’è uno che mi piaccia. Altri frequentatori del forum, invece, sembrano gradirne qualcuno.

        Prova a schizzarti a colori una copertina con i suoi titoli e prova a comporla usando un pacchetto di disegno programmato o anche il semplice ambiente picture del nucleo di LaTeX; riesci a mettere quello che vuoi, dove vuoi sulla pagina, con i font che vuoi, nei colori che vuoi, con gli sfondi che vuoi; non hai limiti se non la fantasia; ma ti accorgerai ben presto che mettere insieme una copertina gradevole è difficilissimo, non per le difficoltà di usare i comandi del disegno programmato, ma per il risultato che si ottiene.

        in risposta a: Difficoltá con indice usando LaTeX #108232
        OldClaudio
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          Si può sapere perché hai mandato due messaggi uguali a distanza di 7 minuti l’uno dall’altro. Ti prego di stare più attento e non prendertela se te lo ripeto.

          Il codice seguente contiene sia l’indice analitico sia l’indice generale e da me lavorando con il sistema TeX che ho a bordo del mio portatile esce tutto come deve uscire, compreso l’indice analitico.
          `\documentclass[10pt,a4paper]{book}

          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage{microtype}
          \usepackage{graphics}
          \usepackage{color}
          \usepackage{amsfonts}
          \usepackage{euler}
          \usepackage{amsmath}
          \usepackage{subfigure}

          %Titolo
          \title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}

          %Autore
          \author{Paolo Perper}

          %Data\date{2016}
          \date{2017}

          \begin{document}

          \maketitle

          \thispagestyle{empty}

          \tableofcontents

          \chapter{Premesse algebriche}

          Si presuppongono conosciute ed acquisite le basi dell'insiemistica e le operazioni elementari fa insiemi quali unione, intersezione, e prodotto cartesiano fra insiemi, la definizione di applicazione fra insiemi, etc.,etc. Quindi si puntualizzeranno solo quei concetti e quelle proprietà dell'algebra astratta funzionali alla definizioni e ai teoremi riguardati l'algebra lineare e gli spazi vettoriali. \\

          \section{Le leggi di composizione interna ed esterna}

          Se $A$ è un insieme si dice \emph{legge di composizione interna}\index{Leggi!Legge di composizione interna} un'applicazione \\
          di~$S\subset~A\times~A$ in $S$. Posto $x,y\in A$
          detta legge di composizione interna si scrive $x\tau y$ oppure $x\bot y$, oppure, con notazione additiva, $x+y$ e, con notazione moltiplicativa, $x\cdot y$. Una legge di composizione interna si dice \emph{ovunque definita}\index{Leggi!Legge ovunque definita} se per qualsiasi $x,y\in S$ esite $x\tau y$, gode poi della \emph{propriet\'a associativa}\index{propriet\'a! propriet\'a associativa} se per qualsiasi $x,y,z\in S$ vale
          $$
          x\tau (y\tau z)= (x\tau y)\tau z.
          $$
          Una legge di composizione interna gote dellla \emph{propriet\'a commutativa}\index{propriet\'a!propriet\'a commutativa} se comunque fiasimo $x,y\in A$ abbiamo
          $$
          x\tau y=y\tau x.
          $$
          Una legge di comlosizione interna \'e dotata di \emph{elemento neutro}\index{elemento neutro} $\epsilon$ se per qualsiasi $x\in A$ vale
          $$
          \epsilon \tau x = x \tau \epsilon.
          $$
          Un insieme $M$ con una legge di composizione interna \'e detto \emph{monoide}\index{monoide}. Se $M$ \'e un monoide con una legge di composizione interna $\tau$ ed una relazione di equivalenza $R$, $R$ si dice \emph{compatibile}\index{relazionw di equivalenza compatibile} con $\tau$ se
          $$
          xRx'\mbox{ e }yRy'\Rightarrow (x\tau y)\,R\, (x'\tau y').
          $$
          Naturalmente l'insieme $M/R$ con la legge di composizione $\tau$ cos\`i definita
          $$
          [x]\tau[y]\,=\, [x\tau y]
          $$
          \`e ancora un gruppo e l'applicazione da $M$ in $M/R$ definita da
          $$
          x\,\rightarrow\,[x]
          $$
          \`e suriettiva.
          \newpage

          %sezione dei gruppi%

          \section{Gruppi}
          Se $M$ \`e un monoide con legge di composizione interna $\tau$ un elemento $x\in M$ si dice \emph{simmetrizzabile}\index{elemento simmetrizzabiile} se esiste un elemento $x'\in M$ tale che

          $$
          x\tau x'\, = \, x'\tau x\, = \, \epsilon
          $$

          con $\epsilon$ elemento neutro della legge di composizione $\tau$.
          \\
          Si dice \emph{gruppo}\index{gruppo} un monoide $G$ dotato di elemento neutro ed in cui ogni elemento \`e simmetrizzabile. Se la legge di composizione interna \`e commutativa il gruppo si dice \emph{gruppo abeliano}\index{gruppo abeliano} o \emph{gruppo commutativo}\index{gruppo commmutativo}. Se alla legge di composizione interna di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $+$ il gruppo si dice \emph{gruppo additivo}\index{gruppo additivo}, si indica con $G(+)$, l'elemento neutro si definisce \emph{zero}\index{zero} e si indica con $0$, e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si dice \emph{opposto}\index{opposto} e generalmentecon $-x$. Se alla legge di composizione di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $\cdot$ oppure il simbolo $\times$ il gruppo viene detto \emph{gruppo moltiplicativo}\index{grupo moltiplicativo}, si indica con $G(\cdot)$ oppure con $G(\times)$, lelemento neutro si definisce \emph{unit\`a}\index{unit\`a} e di indica con $1$ e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si definisce \emph{inverso}\index{inverso} e si indica generalmente con $x^{-1}$.

          \newtheorem{proposizione}{Proposizione}

          \begin{proposizione}
          L'elemento neutro \`e unico ed anche l'inverso \`e unico.
          \end{proposizione}
          {\bfseries Dimostrazione.}
          Supponiamo per assurdo che oltre ad $\epsilon$ elemento neutro esista anche un altro elemento neutro $\epsilon'$ allora dalla stessa definizione di elemento neutro ne consegue che
          $$
          \epsilon = \epsilon \tau \epsilon' = \epsilon' \tau \epsilon = \epsilon'
          $$
          da cui evidentemente risulta che $\epsilon = \epsilon '$.
          \\
          Supponiamo ora per assurdo che $x$ elemento simmmetrizzabile possieda un elemento. simmetrico $x'$ ed anche un altro elemento simmetrico $x''$, allora dalla definizione stessa di elemento simmetrizzabile risulta che
          $$
          x'= x' \tau \epsilon = x' \tau (x \tau x'')=(x'\tau x)\tau x''=\epsilon \tau x''=x''
          $$
          Da cui $x'=x“$. {\bfseries c.v.d.}
          \\
          Se $M$ \`e un insieme dotato di una legge di composizione interna $\tau$ ed $N\subset M$ allora $N$ \'e detta \emph{parte stabile}\index{parte stabile} in $N$ se
          $$
          x,y\in N\,\Rightarrow \, x\tau y \in N.
          $$
          Sia $X\subset G$, con $G$ gruppo, l'intersezione di tutti i gruppi che contengono $X$ \`e un gruppo e di dice \emph{gruppo generato da} $X$\index{grupoo generato} e si indica con $\langle X\rangle$.
          \begin{proposizione}
          Se $G$ \`e un gruppo e $X\subset G$ con $X\neq\emptyset$ allora $\langle X \rangle$ \`e formato da finiti prodotti di elementi di $X$ e di finiti prodotti di inversi di elementi di $X$.
          \end{proposizione}
          {\bfseries Dimostrazione.}
          Denominato $M$ l'insieme formato come dalla proposizione affermiamo dapprima che $M$ \`e un gruppo. \\
          \`E evidente che se $x\in M$ $x$, per definizione, \`e il prodotto di un numero finito di elementi
          $$
          x_i \mbox{ con } 0\leq i \leq n \mbox{ ed }n\in \mathbb{N}
          $$
          cio\`e
          $$
          x\,=\,x_1x_2…x_n.
          $$
          \`E evidente che detto $x'_i$ l'inverso dell'elemento $x_i$ l'elemento
          $$
          x'\,=\,x'_nx'_{n-1}…x'_1
          $$
          \`e l'unico elemento simmetrizzabile di x e, naturalmente, $x'\in \langle X \rangle$. Con ci\`o \`e provato che $\langle X \rangle \, \subseteq \, M$, essendo $\langle X \rangle$ il pi\`u piccolo gruppo che contiene $X$.
          \`E ovvio poi che $M \, \subseteq\, \langle X \rangle$ perch\`e per definizione $M$ deve contenere tutti gli elementi di $\langle x\rangle$. {\bfseries c.v.d.}
          \\
          Si dice \emph{omeomorfismo}\index{omeomorfismo fra gruppo} fra un gruppo $G$ ed gruppo $G'$ un'applicazione fra il sostegno di $G$ e quello di $G'$ tale che $f(x,y)\,=\,f(x)f(y)$ per qualsiasi $x,y\in G$.

          \begin{proposizione}
          Se $G$ e $G'$ sono due gruppi e $f\, G \rightarrow G'$ \`e un omeomorfismo vale
          \begin{enumerate}
          \item $f(G) \mbox{ \`e un sottogruppo di G}$;
          \item $kern f\,=\,\{x\in G \,\vert\, f(x)=\epsilon' \mbox{ con } \epsilon' \mbox{ elemento neutro di }G'\}$ \'e un sottogruppo di $G$;
          \item $G/kern\,f$ \`e isomorfo a $G$;
          \item $f(\epsilon)\,=\,\epsilon'$ e $f(x^-1)\,=\,[f(x)]^{-1}$.
          \end{enumerate}
          \end{proposizione}

          {\bfseries Dimostrazione.}
          Proviamo la (1).
          Siano $a,b\, \in \, f(G)$, allora per ipotesi esistono due elementi (anche non distinti) $x,y\,\in \, G$ tali che $a\,=\,f(x)$ e $b\,=\, f(y)$.

          Verifichiamo che $a\tau ' b\, \in\, f(G)$. Si noti che essendo $f$ per ipotesi un omeomorfismo
          $$
          a\tau ' b= f(x)\tau 'f(y)=f(x\tau y)
          $$
          quindi$a\tau 'b\in f(G).$
          Proviamo ora la (2)

          {\bfseries Nota.} Se $H\subseteq G$ sottogruppo di $G$
          $$
          x\,R_{H}\,y\,\Leftrightarrow \, xy^{-1}\in H
          $$
          \`e una relazione di equivalenza e $G/R_{H}$ si scrive $G/H$ che \'e detto \emph{insieme quoziente}\index{insieme quoziente}.
          \newpage

          \section{Anelli}
          Si dice che $A$, struttura algebrica dotata di unna legge di composizione interna che diremo somma ed di un'altra che si dice prodotto \'e un \emph{anello}\index{anello} se

          \begin{enumerate}
          \item $A$ \'e un gruppo abeliano rispetto alla somma;
          \item $A$ \'e un monoide rispetto al prodotto
          \item Per qualsiasi $a,b,c\in A$ si ha $$a(b+c)\,=\,ab+bc\mbox{ e }(a+b)c\,=\, ac+bc$$.
          \end{enumerate}
          L'elemento neutro 0 di $A(+)$ \'e lo \emph{zero}\index{zero} di $A(+,\cdot)$. Se $A(\cdot)$ \'e commutativo $A(+,\cdot)$ si dice \emph{anello commutativo}\index{anello commutativo}; se $A(\cdot)$ \'e dotato di elemento neutro “1”, $A(+,\cdot)$ \'e detto \emph{anello unitario}\index{anello unitario} e “1” \'e detto \emph{unit\'a}\index{unitá} di $A(+,\cdot)$.

          \end{document}`

          Non ti ho corretto nessun errore, se non aggiungerti le righe marcate con %%%%%%%

          Ho sostituito le lettere accentate con le macro di TeX con le corrispondenti lettere accentate introdotte con la tastiera. Forse tu con la tua tastiere virtuale dell’iPad non riesci a mettere gli accenti giusti, ma sulla a ci vuole l’accento grave e non acuto; lo stesso vale per e quando è la terza persona del verbo essere, e in tanti altri casi ben elencati nelle guide e dive si segnalano i casi in cui e vuole l’accento acuto.
          Ti ho modificato un poco alcune voci indicate con \index su due livelli; non ripetere nel secondo livello la parola madre del primo livello.
          Non ho corretto le varie cose che ti ha segnalato Gustavo.

          È possibile che la funzionalità di imakeidx lavorando su TeX-Pad non funzioni; prova il mio esempio; se funziona sei a posto, se non funziona fammelo sapere con le indicazioni d’errore necessarie per capire che cosa NON fa TeX-Pad. Imakeidx richede la funzionalità shell-escape protetta, che è di serie con TeXLive, non so con MiKTeX, probabilmente non con TeX-pad.

          La tastiera italiana è fatta per le segreterie degli uffici commerciali; sarebbe meglio usare la tastiera USa sul tuo iPad, e probabilmente le schermate che si ottengono con SYM o altri tasti che non conosco (non dispongo di un iPad, ma ne ho tenuti in mano alcuni di amici, ma non sufficientemente a lungo per acquisire tutte le funzinalità di quella tastiera touch screen) potrebbero mostrarti anche i segni non esplicitamente indicati in una tastiera non virtuale.

          Non pensare che ce l’abbia con te; se ti raccomando di lasciare perdere l’iPAd per lavorare con LaTeX, ho abbastanza esperienza per dirtelo con cognizione di causa. Prenditi un portatile ultraleggero (non ti faccio nomi, ma ne conosco due, uno della Apple e uno della Samsung, che hanno sistemi operativi seri; probabilmente ce ne sono altri) e lavora con uno di quelli.

          in risposta a: MacTex & Mac OS Sierra #108246
          OldClaudio
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            Fascio” post=108364Ciao a tutti,

            Visto che l’anno scorso ho avuto qualche problema con MacTex e l’aggiornamento di OS X (El Capitan) volevo sapere, prima di aggiornare, se ci sono problemi anche quest’anno oppure tutto funziona perfettamente. Sto scrivendo la tesi e mi scoccerebbe rimanere bloccato a causa di incompatibilità varie.
            Qualcuno ha già sperimentato?

            Grazie in anticipo

            Fede


            @Fede
            , non è la prima volta che inoltri domande al forum; dovresti sapre che il forum è diviso in sezioni e che il tuo quesito non è coerente con il titolo “Perché registrasi?”
            Fai questo errore un’altra volta e sarò costretto a chiedere all’amministratore di cancellarti dal forum.

            Per quel che riguarda Mac Sierra, diei che puoi stare tranquillo e non fare nessun aggiornamento; Sierra dovrebbe essere utile per chi vuole sincronizzare il suo materiale su diversi dispositivi Apple. Io ho solo il mio Mac Book Pro e nessun altro dispositivo della Mela, quindi mi tengo El Capitan che funziona benissimo.

            in risposta a: Difficoltá con indice usando LaTeX #108226
            OldClaudio
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              Ho visto come t ha sistemato il preambolo @marluxia; ho letto con stupore che invece di usare un calcolatore, usi un iPad. Lo stupore nasce dal fatto che lavori con programmi di cui non hai nessun controllo e non sai con precisione che cosa facciano. Per me, inoltre, sarebbe un suicidio reggere con una mano l’iPad, e scrivere su una tastiera touch screen testo e codice; naturalmente dipende da quanto uno sia abituato a certe cose, quindi forse per te è del tutto naturale.
              Resta il fatto che non consiglierei a nessuno di usare un servizio di compilazione esterno, proprio perché non so che cosa ci sia “dall’altra parte” e quindi on ho il controllo di quello che voglio fare.

              Permettimi di sottolineare il consiglio che ti ha dato @marluxia: leggi L’Arte di scrivere con LaTeX di Gordini e Pantieri, liberamente scaricabile dal links presente nella sezione Documentazione di questo forum. Insisto sull’importanza della documentazione, perché usare LaTeX non è banale e immediato come usare certi word processor commerciali o gratuiti o facenti parte della dotazione iniziale della macchina specifica che si sta usando.
              Ti vorrei segnalare che il sistema TeX è formato da più di 3500 pacchetti, ognuno dei quali contiene da un paio di file ad alcune centinaia; quindi i moduli che si possono usare per comporre con LaTeX sono praticamente illimitati; è ovvio che una guida per neofiti come {b]L’Arte[/b] non può coprire tutto. quindi bisogna leggere la documentazione dei singili pacchetti; siccome lavori in rete e il sistema TeX non è installato nel tuo iPad, non puoi leggere la documentazione dei singoli pacchetti. Per me basterebbe questo fatto per escludere l’uso di un iPad o altro tablet che non abbia a bordo un sistema operativo da vero calcolatore. …Senza contare la difficoltà che io avrei a lavorare con una mano sola su una tastiera virtuale, ma questo è un problema mio.

              Detto questo vedo che carichi il pacchetto amsmath, ma non carichi il pacchetto amssymb; è quest’ultimo pacchetto che ti permette di accedere ai simboli contenuti nei font amsfonts, tanto che ci pensa amsymb a caricare amsfonts e l’utente può tranquillamente dimenticarsi di caricare amsfonts, na volta che ha caricato amssymb.

              Ma vedo che usi i font euler. Sono i font che Knuth, il creatore di TeX, si è fatto disegnare da Zapf per scrivere il suo testo “Concrete mathematics”. Non c’è dubbio che siano dei font molto belli, ma sono stati creati su misura per l’uso che ne ha fatto Knuth. Non sono completi e non sono sufficientemente distinti dai font tondi/romani specialmente se usi dei font con l’occhio mediano un po’ più grande. Con i font preimpostati, gli euler non si accoppiano bene perché sono troppo grandi.
              Tutto ciò sarebbe il meno. I font euler potrebbero andar bene per un matematico che non si sente vincolato dalle norme ISO, che invece vincolano i fisici, gli ingegneri e ogni persona che scriva matematica per scienze sperimentali che implicano misure e unità di misura. Secondo queste norme la matematica deve essere scritta in corsivo, lasciando il tondo solo per le funzioni e le unità di misura. Gli euler sono belli, ma non sono corsivi; nell’intenzione di Knuth e di Zapf avrebbero dovuto imitare una (bella) scrittura di un docente che scrive alla lavagna. Il risultato sperato c’è, ma viola le norme ISO. Altri matematici qui sul forum, anche senza usare gli euler, si sono pronunciati chiaramente sul fatto che quelle norme non vincolano i matematici, e che quindi non si ritengono obbligati ad osservarle. Miei colleghi, prof. di matematica in una facoltà di ingegneria, invece, osservano le norme ISO e si trovano bene anche per se stessi, indipendentemente dalla futura attività dei loro allievi.

              Se posso permettermi un consiglio non richiesto, lascia perdere i font euler (te lo dico da prof. ing. in una facoltà di ingegneria, quindi è ovvio che sono polarizzato in favore delle norme ISO)

              in risposta a: Difficoltá con indice usando LaTeX #108217
              OldClaudio
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                Spiega che cosa vuol dire “niente da fare”.
                Sii dettagliato; quello che hai scritto finora non è sufficiente a diagnosticare il tuo problema.

                in risposta a: Il vostro editor preferito? #2012
                OldClaudio
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                  TeXstudio è eccellente e multipiattaforma; è vero.

                  Ha un suo visualizzatore PDF interno che si aggiorna ad ogni compilazione; la finestra del visualizzatore può tranquillamente stare in background come ci può stare la finestra di Okular. Quindi, se non ci sono altri motivi, il discorso Okular è superfluo. Se ne può fare senz’altro a meno.

                  Perché nella statistica degli editor preferiti mancano Texmaker e TeXstudio? io non saprei dirlo. Per Texmaker potrei pensare che non sia curato con la stessa attenzione usata dal curatore di TeXstudio. Per quest’ultimo non saprei proprio dire. Tolti i programmi che girano solo su una macchina, come WindEdt su Windows e TeXShop per Mac, secondo il mio gusto personale restano solo TeXstudio e TeXworks. Ciascuno ha certe funzionalità che sono assenti nell’altro, ma entrambi sono ottimi.
                  Io continuo a lavorare con TeXShop, per il quale non mi preoccupo nemmeno più del correttore ortografico perché capisce da solo la lingua in cui si sta scrivendo ciascuna parola (be’, ciascuna frase) e segna le parole errate quando sono davvero errate nella loro lingua; anche i suggerimenti ortografici sono specifici per la lingua. Una sciccheria alla quale non rinuncerei in cambio di nulla.

                  in risposta a: Difficoltá con indice usando LaTeX #108214
                  OldClaudio
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                    Paolomat” post=108326Sto usando un programma preso “Applestore” per gestire Latex. Funziona bene tranne per la compilazione degli indici!
                    Ho messo all’inizio \usepackage{makeidx} poi \makeindex e alla fine prima di \end{document} \printindex.

                    Ho usato anche \usepackage{showidx} .che funziona benissimo e a marine del testo mi scrive tutti gli “index” correttamente

                    Che devo fare?

                    Se legggessi la documentazione liberamente disponibile nella sezione Documentazione, lo sapresti.

                    Sapresti, infatti, che dopo avere fatto tutto quello che hia fatto, devi lanciare da terminale o da editor o dall’interfaccia che ti offre Applestore, il comando makeindex seguito dal nome del tuo main file senza specificare l’estensione, e poi devi ripetere le compilazioni con pdflatex un paio di volte.

                    Se invece leggessi la documentazione e i messaggio del forum, sapresti che esistono due pacchetti, quasi uguali imakeidx e indextools che compilano l’indice analitico (uno o più indici annalitici) senza nessun intervento da parte tua. Devi leggere la documentazione dell’uno o dell’altro pacchetto (terminale: texdoc imakeidx oppure texdoc indextools; appena esegui il comando premendo il tasto invio ti si apre al finiestra con la documentazione) perché entrambi i pacchetti hanno un sacco di funzionalità; più sono le funzionalità maggiore è la necessità di essere ben documentati.

                    Se invece con “indice” intendi l’indice generale, scrivi solo il comando \tableofcontents nel punto dove vuoi che ti appia l’indice generale; tutte le cose che hai fatto con \makeindex, \showidx, \printindex servono solo per gli indici analitici.

                    in risposta a: Problema babel italiano #108202
                    OldClaudio
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                      pernice87″ post=108323ecco qui la richiesta per il pacchetto in italiano che mi mancherebbe

                      Perché non ti mancava italian.ldf quando hai scritto al tesi precedente?
                      Evidentemente hai reinstallato qualcodsa e sempre in forma basic, anzi ancora più basic di prima; MiKTeX nella forma di base carica l’inglese, il tedesco, l’olandese, il norvegese e forse un altro paio di lingue, ma non l’italiano.
                      Come ti h detto è sempre preferibile installare TeXLive perché l’installazione di default è quella completa.
                      Tieni presente che se tu lavori sul tuo calcolatore restando in rete tutto il tempo, può configurare KiKTeX perché carichi i pacchetti via via mancanti al volo man mano che ne richiedi l’uso, devi solo scegliere il “repository”, l’archivio, da cui scaricare; la finestrina di dialogo ti consente di scegliere l sito da dove scaricare e di rendere automatica l’operazine quando sei in rete.
                      Ovvio che se non sei connessa, non ci sono santi finché non trovi il modo di connetterti.

                      in risposta a: Problema Package inputenc Error: Unicode char èse (U+E0) #108179
                      OldClaudio
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                        Non so quali funzionalità abbia il tuo editor; generalmente è disponibile l’opzione find and replace; apri la finistra di dialogo per questa funzionalit`, nel campo find scrivi copiaincollandolo da file da modifcare per esempio ù e nel camporeplace scrivi ù; poi clicchi il pulsante replace all; l’editor sostituisce tutte le istanze di ù con ù, e quella sostituzione è eseguita; ripeti nell’ordiine per È, è, é, à, ì, ò. In cinque minuti te la cavi.

                        in risposta a: Problema babel italiano #108199
                        OldClaudio
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                          D’accordo ma MiKTeX completa, o MiKTeX basic? Frequentando il forum e leggendo la documentatzione scaricabile dall sezione Documentazione del forum sai che noi consigliamo di usare solo versioni full o complete e suggeriamo sempre di usare al distribuzione TeXLive che nasce completa, e non dà problemi.

                          Tanto per citarti un paio di errori del preambolo che hai allegato col nome cattura.ipg, impostare oneside e openright è una contraddizione di termini, perché con oneside non ci sono pagine di destra o di sinistra.
                          Caricare amsfonts non serve; bisogna caricare amssymb, che oltre a caricare lui stesso quel file, fornisce anche i comandi per usarli.

                          Perché il pacchetto syntonly; vuoi compilare o voi solo verificare la sintassi LaTeX del tuo documento?

                          in risposta a: Problema Package inputenc Error: Unicode char èse (U+E0) #108177
                          OldClaudio
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                            Se guardi il coice che ahi allegato al preceente messaggio ocn codice, vedi che ci sono delle lettere correttamante accentate, e delle stinghe di lettere strane che non hanno nessun senso; Questo perché per un motivo che può dipendere dall’aver aperto e salvato il file con i=un altro applicativo o per aver copiaincollato dei brani di testo da altri documenti, alcune lettere accentate sono andate a finire nel file con una codifica diversa dalla UTF-8.
                            Difficile dire quale sia la codifica dei caratteri strani, ma certo il tuo file è stato corrotto da una manovra strana. È capitato anche a me, il che non sarebbe una tragedia, ma la tragedia si manifesta nel momento in cui registri (salvi) il file sul disco; il danno è fatto e l’unico modo per rimediare è quello che ti ha indicato @marluxia.
                            Una volta aggiustato il file, fanne una copia di backup; aggiungi un po’ di testo con accenti alla versione di lavoro e vedi se risuccede. Se risuccede, per sbaglio hai cambiato le impostazioni dell’editor; reimpostalo per salvare i file in UTF-8.

                            Speriamo che sia solo quello. Ma prendi la buona abitudine di tenere sempre una copia di backup del lavoro della giornata.

                            in risposta a: Inserire immagini con didascalia nel comando framed #108184
                            OldClaudio
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                              Certo, \caption funziona solo dentro l’ambiente “flottante” figure.

                              Devi caricare il pacchetto caption e usare il suo comando \captionof:`\captionof{figure}{Didascalia}\label{etichetta}`

                              in risposta a: Problema babel italiano #108197
                              OldClaudio
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                                Dalla tua immagine, si vedi che a suo tempo(forse) avevi già usato babel con l’italiano e l’inglese. Ora il messaggio d’errore che compare nella finestra sovrapposta dice che ti manda qualcosa legato alla cartella arabi, che contiene viari file per la composizione in arabo.

                                Potresti spiegarti meglio, visto che il modulo per l’italiano per babel non è il vero problema che segnali?

                                Potresti dirci che installazione hai (MiKTeX, TeXLive, TeXLive/Debian, parziale, completa, ecc.) su quale macchina con quale sistema operativo stai lavorando.
                                Il preambolo che si vede nello sfondo che hai allegato è quello della tesi precedente o di questa nuova? Contiene diversi errori, ma non lo si vede bene, quindi potrei aver letto male…

                                in risposta a: Il vostro editor preferito? #2010
                                OldClaudio
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                                  Non sei affatto OT. Ma chi ti può aiutare può essere solo uno che disponga dell’ultima versione di WinEdt. Io non ho più piattaforme Windows da 10 anni. Prima lo conoscevo bene e avevo anche collaborato con Simonic per qualche piccolo miglioramento per noi italiani. Era ed è un ottimo editor, ma non sono in grado di chiederti neanche che cosa non riesci a fare per la personalizzazione, perché in questi 10 anni WinEdt è cambiato moltissimo.

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