OldClaudio

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  • in risposta a: Problema file resume.cls not found #107636
    OldClaudio
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      Ecco, ora qui tu non hai commesso nessun errore, …
      … salvo, in un certo senso, quello di voler usare un template che non potevi immaginare che fosse fatto con i piedi, come succede spesso quando si scaricano dalla rete cose predigerite.

      Il primo errore che si presenta è che la classe resume carica il pacchetto geometry con certe opzioni e il template lo ricarica con opzioni diverse; questo è un grave errore e lascia supporre che l’autore del template non l’abbia nemmeno collaudato. Puoi immaginare il resto 😈

      Ti dirò di più; il template fa riferimento ad una classe resume.sty; quella che io ho trovato in rete con quel nome, ha comandi completamente diversi da quelli usati nel template. Poiché il nome resume in inglese significa “curriculum vitae”, è evidentemente un nome comune, troppo comune per escludere che ce ne possano essere diversi in rete con lo stesso nome. Ecco quindi l’importanza di restare sul sicuro senza andare a cercare cose “non garantite” in rete, quando il sistema TeX dispone di ottimi pacchetti per costruire i curriculum che servono e che hanno l’aspetto giusto.

      A proposito di aspetto: il template che stai usando mediante geometry specifica margini di circa 10mm; forse lo fa per fare stare tutto in una sola pagina, ma qualunque possibile “datore di lavoro” vedendo quella pagina illeggibile, la scarta subito senza nemmeno provare a leggerla. D’altra parte, anche senza essere dei metrologi, leggere nella specificazione di geometry dei margini di 0.4in, cioè di 0,4 pollici, anche se non abbiamo dimestichezza con i pollici (che valgono 25,4 mm) possiamo dare un’occhiata all’ultima falange del nostro pollice, quella che ha l’unghia, e prendere quella misura come una buona stima del pollice. Meno della metà della falange è proprio poco e nessun documento dovrebbe avere margini così piccoli.

      Allora, i suggerimenti che ti posso dare sono questi:
      1) trova un collega che sia in grado di sistemarti la cosa; oppure
      2) lascia perdere questo template e questa classe, e us uno dei tanti pacchetti distribuiti con l’installazione MiKTeX e TeXLive, che dispongono tutti di una buona documentazione in inglese, e che ti permettono di scegliere fra vari modelli di curriculum.
      Dai un’occhiata in questo forum all’articolo dedicato ai curriculum in uno dei primi numeri di ArsTeXnica (seleziona la sezione ArsTeXnica e navigaci dentro finché trovi l’articolo — che tra l’altro, se non ricordo male è usato come esempio per una voce bibliografica nella guida L’Arte che hai già sottomano). Naturalmente quell’articolo ha i suoi anni, ma se cerchi con attenzione nel tuo disco fisso dove è installata la tua versione del sistema TeX, ne trovi almeno una mezza dozzina, forse una decina.
      Invece di un template devi seguire le istruzioni date nella documentazione; alla fine ti troverai con un curriculum soddisfacente questa o quella norma, per esempio europecv conforme ai requisiti dell’UE; moderncv sembra preferito dal mondo del lavoro; currvita e curve sono più tradizionali; eccetera. In tutti puoi scrivere nella lingua che preferisci, se non direttamente, almeno con una serie di piccole personalizzazioni.
      Moderncv ti permette una varietà di stili enorme.

      in risposta a: Ancora a proposito del siriaco… #107420
      OldClaudio
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        E ora configuri TeXstudio perché usi quel font.
        Suppongo che tu abbia già visto anche questo sito http://tex.stackexchange.com/questions/46862/lualatex-and-syriac-initial-middle-and-final-letters

        in risposta a: Ancora a proposito del siriaco… #107418
        OldClaudio
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          Devi specificare solo una opzione alla volta, oer esempio`otfinfo -s SertoBatnan` usando il nome completo del file; io ho scritto il nome senza spazi solo a titolo di esempio, ma ci vuole il nome completo di estensione e di percorso assoluto del font che ti interessa. Per esempio per avere l’elenco degli script presenti in Libertinus Serif, gli do il comando`otfinfo -s /Users/claudio/Library/Fonts/libertinusserif-regular.otf` e ne ricevo la seguente risposta`DFLT Default
          cyrl Cyrillic
          cyrl.SRB Cyrillic/Serbian
          grek Greek
          hebr Hebrew
          latn Latin
          latn.AZE Latin/Azeri
          latn.CRT Latin/Crimean Tatar
          latn.TRK Latin/Turkish
          math Mathematical Alphanumeric Symbols` Il percorso del file è quello che ho sul mio Mac.

          Se disponi di un Mac, è più facile cliccare sul nome del font in Finder chiedendo di aprire il font con FontBook.app (o LibroFont.app); con quel programma puoi vedere esattamante i singoli glifi, leggere le informazioni sulle lingue per le quali è predisposto, gli indirizzi che hanno i singoli glifi, un pezzo di testo composto con i glifi della pagina 0.

          in risposta a: Pagine prima del titolo #107652
          OldClaudio
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            Se stai componendo fronte retro, basta che prima del codice per il titolo tu metta`\null\cleardoublepage}` avendo caricato nel preambolo il pacchetto emptypage.

            in risposta a: Bibliografie dinamiche #107622
            OldClaudio
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              Ezio, così su due piedi non saprei come produrre un file pdf che ti permetta di aprire dei file residenti sul tuo hard disk, e meno che mai come farlo per file che si trovano in DVD che magari non sono montati e se lo sono non hanno un nome “proprio”.

              La soluzione che ti ha suggerito @Little è ottima, anche se non vedi le cose come te le presenterebbe un file pdf composto usando un particolare schema/stile di composizione bibliografica. In realtà ti dà di più di quello che ti può dare un file PDF, solo te lo da in una forma diversa.

              Se disponi di un Mac, la soluzione BibDesk è senz’altro la migliore. Non conosco nessun software che faccia le stesse cose di BibDesk su altre piattaforme; Jabref è ottimo per gestire un database in formato .bib, ma non ha le altre facilies di BibDesk.

              Per ottenere quello che vuoi con un file pdf, bisognrebbe usare un comando del tipo di \href (del pacchetto hyperref) ma definito apposta, che ricorra allo shell escape e che dia al sistema operativo l’oridne di aprire il file “linkato”; su un Mac l’ordine è [tt]open ~/myreferences\mysection\myarticle[/b], dove quei myreferences e gli altri nomi sono evidentemente da sostituire con i nomi specifici della tua configurazione, ma in pratica rappresentano il nome del file sistemato in una catena di cartelle radicata nella tua “HOME”. Non ho mai provato a definire un comando del tipo di \href che faccia quello che ho descritto, ma posso immaginare che si possa fare. Su altre piattaforme non saprei proprio nemmeno come impostare e risolvere il problema.

              Tuttavia la soluzione che ti propone @Little fa quello che desideri senza bisogno di inventare niente.

              in risposta a: Ancora a proposito del siriaco… #107416
              OldClaudio
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                Mi pare di ricordare che TeXstudio permetta di scegliere un font per scrivere nella sua finestra. Alllora seleziona un font OpenType che contenga anche il siriaco, oltre al Latino esteso (vale a dire anche le “pagine” successive alla pagina 0, che contiene solo i caratteri ASCII, ma anche le pagine del latino successive alla pagina 0), e i glifi che ti servono. Probabilmente puoi usare direttamente il font Serto Batnan che usi per comporre il tuo testo. Siccome io non ho questo font sul mio computer, e non mi pare il caso di installarlo, visto che non scrivo in siriaco, non ti so dire se questo font contenga anche il latino. Lo puoi scoprire se apri un terminale e vi scrivi dentro il comando otfinfo seguito dalle opzioni necessarie; La documentazione la trovi dando da terminale il comando texdoc otfinfo.

                in risposta a: Problema file resume.cls not found #107634
                OldClaudio
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                  Generale_Zod” post=107752
                  Copiandolo e incollandolo nel mio editor provo a compilare.
                  Mi da errore, dicendo che non trova il file resume.cls

                  Se hai copiato e incollato nel tuo editor, anche se hai letto le guide, non hai capito quello che hai fatto, perché non hai letto con attenzione.
                  Casomai copi e incolli il file resume.cls nella stessa cartella di lavoro dovo componi il tuo CV.
                  Se hai davvero fatto quello che dici di avere fatto, non ha capito come funzionano i programmi di tipocomposizione del sistema TeX. Sarebbe troppo lngo spiegartelo, se rileggi con attenzione il capitolo 3 della guida L’Arte di scrivere con LaTeX di Gordini e Pantieri, capisci la corbelleria che dici di aver fatto, se l’hai fatta per davvero.
                  Se invece non hai fatto quello che hai scritto, ma ti sei spiegato male, allora dì con chiarezza che cosa hai fatto e forse ti si può dare una mano.

                  in risposta a: Problema file resume.cls not found #107630
                  OldClaudio
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                    Hai provato a leggere qualche guida?
                    Da quel che dici si direbbe di no.

                    in risposta a: Problema MikTeX update di un pacchetto #107628
                    OldClaudio
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                      zippo” post=107750Ho un problema con MikTeX. Ho l’installazione ridotta con i pacchetti che si installano all’occorrenza on the fly.
                      Ho il pacchetto “booktabs” nella versione del 2005 e non del 2016. Miktex non rileva che debba essere aggiornato. L’unica soluzione che propongono sul web, cioè fare l’update separatamente come utente e come admin, non risolve.
                      Avete qualche consiglio che non sia di passare a TeXLive?

                      Alternativamente puoi andare su CTAN, cercare la cartelal dove c’è tutto il materiale di booktabs, cliccare il link che ti scarica il totto sotto forma di un file .zip.
                      Una volta scaricato il tutto hai due possibilità:
                      1) usando le istruzioni della documentazione di MiKTeX, se non l’hai già fatto, ti crei il tuo albero texmf personale, per esempio in C:\Users\\
                      1a) crei in questa “radice” una ministruttura di cartelle che contenga i rami doc\ source\ e tex\ In ciascuna di questi tre rami aggiungi il rametto latex\booktabs\
                      1b) decomprimi il pacchetto zippato in una qualunque cartella di lavoro; Io suggerirei di mettere il file zip nella cartella C:\Users\
                      \texmf\source\tex\latex\booktabs e estrarrei l’intero contenuto in quella cartella; estratto il tutto sposterei il file booktabs.sty nella cartella C:Users\\texmf\tex\latex\booktabs\
                      poi sposterei il file booktabs.doc in C:Users\
                      \tecmf\doc\latex\booktabs\
                      1c) aprirei il percorso Avvio >- Programmi -> MiKTeX -> 2.9 -> KiKTeX Setup e aggiungerei alla lista degli alberi la tua nuova radice C:\Users\

                      in risposta a: Problemi thebibliography #107614
                      OldClaudio
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                        @Alessandropiagin, hai anche altre alternative, Per esempio quello di comporre la bibliografia “ragged right”, oppure di comporla con l’opzione openbib; inoltre ahi la possibilità di sostituire il magico numero 9 con una stringa qualsiasi, perché quel numero o quella stringa serve per prendere le misure del più lungo indicatore (numerico o alfanumerico) che vuoi usare nella bibliografia, il cui testo viene composto dentro una lista il cui “item” viene generato con il particolare stile bibliografico che usi.

                        Ovviamente, se non hai altri vincoli, sarebbe meglio usare uno dei programmi di gestione della bibliografia, come ti ha suggerito @marluxia, tipo biber o bibtex; ma per fare questo devi costruirti il file .bib, e ci pensano quai programmi a predisporre un file .bbl che contiene l’ambiente thebibliography già corredato di tutto quanto occorre per generare la bibliografia al meglio.

                        Ma nessun programma o nessun pacchetto ti può spezzare gli URL dove non è opportuno farlo.

                        Tu a mano potresti farlo usando la sintassi di basso livello di hyperref: usi il comando \href stando attento di distinguere benre l’URL reale, da quello che viene composto nella bibliografia (target e anchor); il target deve essere scritto tutto di seguito senza caratteri strani e con la sintassi corretta Per gli URL; l’anchor è solo una stringa di testo usata per comporre quello che leggi nella bibliografia; siccome vuoi comaporre questo URL con il font teletype (\ttfamily o \texttt{….}) questo font non consente la cesura in fin di riga; tu la puoi forzare dove ti pare usando il comando LaTeX [tt]\-[/tt]. In questo modo puoi ottenere la “moglie ubriaca e la botte piena”, cioè la bibliografia composta a pacchetto, e i link corretti malgrado siano scritti senza rispettare apparentemente la sintassi degli URL.

                        Avendoti insegnato come delinquere nel comporre gli URL, ti suggerisco di pensarci bene: a che cosa servono le indicazioni bibliografiche che contengono URL? servirebbero a ritrovare il documento in rete; in pratica funziona poco o male, perché gli indirizzi di rete variano in continuazione, o cessano di funzionare; a distanza di pochi mesi o di pochi anni chi legge quella bibliografia ha pochissime speranze che gli URL indicati siano ancora validi, quindi… meno URL usi meglio è; se non ne usi nessuno è ancora meglio.

                        in risposta a: Frontespizio topfront #105765
                        OldClaudio
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                          Il codice che hai indicato nel tuo messaggio funziona benissimo e senza errori e senza warning; ovviamente devi usare una versione di topfront sufficientemente recente affinché l’ambiente frontespizio sia aggiornato; l’ultimo aggiornamento risale a qualche mese fa e contiene la versione 5.92 del 29 giugno 2016.

                          Il messaggio che hai citato era di quasi 5 anni fa e le cose sono cambiate da allora; la retrocompatibilità è quasi completa, ma ora c’è l’obbligo di specificare i dati del frontespizio solo dopo \begin{document}, mentre prima si potevano specificare anche prima di \begin{document}.
                          Il fatto che a te funzioni con il vecchio codice indica che la tua installazione e la tua versione di TOPtesi è “vecchia”.

                          Aggiornare non fa mai male:smile:

                          in risposta a: Texmaker #107590
                          OldClaudio
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                            Crema” post=107717non so se sono nel posto giusto… esplico il mio problema

                            ho dovuto formattare il pc… ho installato nuovamente miktex e tekmaker… il problema è che seguendo pure i suggerimenti online non riesco a compilare nemmeno il più semplice programma

                            per esempio se provo da texmaker con la “compilazione rapida” mi compare il seguente messaggio

                            IMPOSSIBILE ESEGUIRE IL COMANDO
                            pdflatex -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex

                            se provo la compilazione PDFLateX ottengo il risultato
                            File di log non trovato

                            Perché? Appena potete datemi una spiegazione grazie

                            Non è chiarissimo che cosa vuoi dire con “se provo la compilazione con PDFLateX …”

                            Tuttavia ti suggerirei questa prova: apri una finestra comandi (prompt dei comandi su Windows) e cambia cartella di lavoro in modo che il prompt segnato nella finestra comandi indichi la cartella dove si trova il file da compilare; poi dai il comando pdflatex miofile (dove ovviamante “miofile” è il nome del tuo fila senza l’estensione .tex. Se tutto procede bene, allora il tuo problema nasce dall’impostazione erata di Texmaker; se ricevi ancora il messaggio che non può eseguire il comando, è MiKTeX che è installato male, per esempio usabile solo come utente privilegiato.
                            Questo semplice test ti permette quindi di sapere che cosa modificare o nell’installazione di MiKTeX, o nella configurazione di TeXMaker.

                            in risposta a: pgfplot altera colore su immagini ritagliate #107600
                            OldClaudio
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                              In effetti l’immagine image-crop.pdf che ti ha allegato Heinrich non dà problemi di sorta.
                              Quindi il baco è proprio in Preview.

                              in risposta a: pgfplot altera colore su immagini ritagliate #107598
                              OldClaudio
                              Partecipante
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                                Direi che sia colpa di Anteprima/Prevew che non salva bene gli strati di colore quando ricopia una immagine dal clipboard dopo averla selezionata da un file PDF da smarginalre. Ammetto che è la prima volta in 10 anni che vedo una cosa del genere; tuttavia ho provato a copiare nel clipboard l’immagine selezionata da image.pdf e a salvarne il contenuto in formato PNG (bitmapped, compresso, ma lossless) e importando questa nuova immagine il problema non si pone; l’immagine ritagliata in formato PNG si comporta come deve comportarsi.
                                Perché non mandi un bug ticket all’autore di Preview? Certo non si può essere sicuri che la colpa sia tutta di Preview, ma a me sembrerebbe di si.

                                in risposta a: philosophy-modern su Beamer #107595
                                OldClaudio
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                                  Beamer permette di compilare anche gli handout, da distribuire a mano ai presenti alla presentazione (scusa la ripetizione).

                                  Le slide proiettate non è opportuno che contengano una bibliografia, ma gli handout su carta lo possono certamante fare.

                                  Perché una bibliografie è del tutto inutile in una presentazione proiettata? perché gli astanti non possono memorizzare il contenuto delle slide, e ogni slide non viene lasciata sullo schermo a lungo abbastanza perché gli astanti possano prendere nota.

                                  Ecco perché, la classe beamer è dotata di un’opzione con la quale è possibile predisporre una versione stampata in stile article, versione che può contenere più materiale di quello che viene proiettato.

                                  È tutto spiegato nella documentazione di beamer, cercando nel file pdf la parola handout, o sfogliando accuratamente l’indice generale e l’indice analitico.

                                  Volendo insistere a mettere la bibliografia nelle slide (non ho mai provato per il motivi spiegati sopra, e continu a raccomandare di non fare una cosa del genere) mi orienterei a farlo con il semplice ambiente thebibliografy (descritto in ogni guida su LaTeX, e mai usato ora che i gestori di bibliografie sono diventati comuni); o, se beamer non lo definisce, mediante un semplice elenco di tipo description, per il quale beamer prevede molte personalizzazioni.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,496 al 3,510 (di 11,286 totali)

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