Risposte nei forum create
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Quell’ultimo messaggio grigio che citi spiega tante cose.Allora bisogna sapere su che macchina lavori e con quale sistema operativo; bisogna sapere se lavori con MiKTeX su WIndows, oppure con qualche forma di TeXLive su altre piattaforme. Di TeXLive ne conosco almeno tre: TeXLive/CTAN, TeXLive/Debian, TeXLive/Mac (MacTeX).
A seconda della macchina e del sistema operativo e della installazione fatta, ci sono diversi modi per installare i font awesome (awe vuol dire “sgomento”; sicuro che questi font non producano uno stato d’ansia lasciando sgomenti? 🙂 in americano informale awesome vuol anche dire impressionante 😯 )Sembrerebbe che tu debba caricare il font Opentype nella cartella fonts/otf del sistema TeX e che il sistema debba conoscere dove l’hai messo. texhach è un vecchi ocmando forse ancora operante, ma TeXLive usa il comando mktexlsr (da immettere in una finestra comandi con le prerogative da amministratore, root o superuser). Serve per generare o rigenerare un database dei nomi dei file affinché il sistema TeX possa accedere ai file di cui ha bisogno. MiKTeX usa un comando diverso, ma non so quale; in realtà MiKTeX ha un Wizard accessibile da Start|Programmi|MiKTeX|2.9| che fra i vari pulsanti da cliccare col mouse ha anche quelllo dentro al quale o vicino al quale c’è scritto Regenerate Filename Database.
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Per quel che posso dire il tuo messaggio conteneva molto non senso, ma proprio per questo non aveva bisogno di una risposta. Sarebbe anche, forse, sgradevole che un messaggio provocasse un serie di risposte tipo “Sono d’accordo” oppure “Bravo” oppure “d’ora in poi ringrazierò anch’io”…Ciao e non mollare; quello è l’atteggiamento giusto.
::In ogni caso, sarebbe meglio disporre del codice LaTeX per generare il frontespizio direttamente con LaTeX. Motivo? Il frontespizio sarebbe più facilmente modificabile (anche da me, che non ho Acrobat Pro).
In ogni caso, come docente di ruolo, lo puoi acquistare con lo sconto (enorme) del programma education, riservato a studenti, docenti e personale delle scuole e delle università. Penza che io l’ho acquistato come professore emerito, quindi ormai fuori dai giochi, ma la Adobe mi ha confermato che il programma education vale anche per gli emeriti 🙂
Non lo uso spessissimo, ma riesco a farci cose che non si riescono a fare con nessun altro software gratuito (che io sappia) certamante non con Adobe Reader che oltre a leggere, consente anche di firmare i documenti e di fare le annotazioni. Non sono cose che fanno tutti i lettori di file PDF, ma le altre che fa Acrobat Pro credo che le faccia solo lui.
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Il ho ocmposto la tua tabella con queste impostazioni`\tabcolsep=4pt
\begin{longtable}[c]{>{\raggedright}m{5.5em}cc|c|cc|cc|cc}\caption{Results of the direct infusion}
\label{tab:resultsinfusion} \\\toprule
Compound & \multicolumn{2}{c|}{Parent} & Ion & \multicolumn{2}{c|}{Fragment} & \multicolumn{2}{c|}{CE (eV)} & \multicolumn{2}{c}{Cone Volt. (V)} \\
& A & B & & A & B & A & B & A & B \\
\midrule
\endfirsthead`e a me dava ottimi risultati; ovviamente bisogna caricare il pacchetto array.
A me è parso che sia opportuno o lasciare tutti questi filetti verticali, oppure tolgierli tutti. Ma tua sai certamante meglio di me quali filetti consevare e quali togliere.
::After installing this fix, GUI programs should be reconfigured to find binaries at /Library/TeX/texbin rather than /usr/texbin.
Questa è la frase chiave e quanto ti ho scirtto prima si riferisce a questo;leggi bene il secondo link che ti ho indicato perché c’è tutto passo passo. TeXLive Utility.app è appunto uno dei “GUI programs” che deve venire riconfigurato.
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Riguardail mio messaggio: non ho scrittodi aprire tlmgr, ma TeXLive Utility.app che si trova in …/TeX/Non so da te con i puntini cosa devi metterci, ma suppongo che le funzionalità di ricerca dei file con Spotlight facente parte del Finder te lo trovi senza problemi.
Io ho appena installato El Capitan e trovo l’applicazione in Applicazioni/TeX/ direttamente nella lista di file e di cartelle che si vede con Finder quando clicchi sulla cartella Applicazioni (o Applications) nella barra laterale. Una volta aperto TeXLive Utility.app la sua icona appare nella barra inferiore; cliccaci sopra e configurala in modo che resti nella barra sempre, anche quando chiudi il programma. Così non devi più perdere tempo a cercarla.
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Apparentemente c’è un altro processo che usa i file di MiKTeX.
Hai provato a spegnere il PC e a riaccenderlo dopo ameno un minuto? Talvolta funziona con Windows.Tuttavia, non per infierire, ma quante volte abbiamo raccomandato di NON installare versioni basic?
La differenza fra MiKTeX e TeXLive, sotto questo aspetto è che LiKTeX in prima battuta ti offre l’installazione basic e per andare a installare la versione completa devi fare altre cose. TeXlive ti permette di installare la versione completa e se la vuoi ridotta devi fare altre cose.Non escludo che questi errori ti si presentano perché il sistema sta scaricando i pacchetti necessari e che non sono presenti nella versione basic (tiro a indovinare, ovviamente).
Non solo ma Win8 ha una idea approssimativa di amministratore e di utente normale. Le versioni precedenti a Win7, non sapevano praticamente distinguere fra le due posizioni, anche se prevedevano diverse categorie di utenti; di fatto quasi tutti potevano fare quasi tutto fino a WinXP e forse anche con WinVista. Sempre per non infierire, questo è il principale motivo per il quale sono passato ad una piattaforma UNIX-like, cioè il Mac, e dopo qualche ora di ambientamento facevo cose che con Windows non mi sarei mai sognato, anche se ero un utente abbastanza esperto di Windows.
Io non torno più indietro. Non invito nessuno a passare al Mac; dipende dai gusti e dalle preferenze, da quello che uno deve fare, eccetera. Ma la base UNIX del sistema operativo secondo me è decisamente più professionale. Linux ha la stessa solida base, ma disgraziatamente ne esistono almeno 200 versioni diverse, una decina quelle più diffuse. Conosco diverse persone che preferiscono Linux a qualunque altra soluzione e non lo fanno per spirito di squadra (tifoseria ultra dei “pinguini”), ma perché riescono a fare di più e meglio.Ripeto, non sto invitando nessuno a cambiare piattaforma e sistema operativo. Dico solo che, volendo, ci sono alternative a Windows quando uno si trova a dover fare certe cose o certi lavori. Forse usare il sistema TeX è una di queste cose; io stesso sono stato per una decina d’anni un fermo sostenitore di MiKTeX; ho anche contribuito finanziariamente al suo sviluppo; quindi non ho niente, assolutamente niente, contro MiKTeX.
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Eccola risposta del tuo server presso l’Istituto:Detailed Error Information
Module IIS Web Core
Notification MapRequestHandler
Handler StaticFile
Error Code 0x80070002Requested URL http://www.ipscesena.gov.it:80/public/articoli/Versari Macrelli.pdf
Physical Path D:\Inetpub\webs\ipscesenagovit\public\articoli\Versari Macrelli.pdf
Logon Method Anonymous
Logon User Anonymous
Failed Request Tracing Log Directory C:\inetpub\logs\FailedReqLogFiles
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Guarda, me ne dimentico anch’io di questo \noindent; per fortuna con l’esperienza che ho ora me ne accorgo subito, mentre una volta, senza forum, senza guide, senza documentazione ci perdevo delle ore.Qualunque cosa si metta nel file sorgente che viene elaborato mentre il compilatore è in modo verticale, ma quella cosa non può stare in modo verticale, fa passare il compilatore in modo orizzontale e quindi lo obbliga a cominciare un capoverso.
I capoversi generalmente cominciano con una rientranza, che in inglese si chiama indentation; il verbo to indent indica l’azione di creare l’indentation, e il verbo not to indent, proibisce di eseguire l’indentation. \noindent è la macro, il comando, che comanda di non eseguire l’indenttion, il rientro.
Ecco perché senza quel comando la prima minipage risulta spostata a destra; l’ammontare di quella rientranza è proprio \parindent, cioè paragraph indentation (ricord che paragraph vuol dire capoverso).
Se vuoi spaziare di più i loghi devi mettere le tre minipage dentro una \makebox di larghezza \textwidth (ricordati del \noindent prima di \makebox) e poi tra una minpage e l’altra metti lo spazio che vuoi al posto di 1.2em; per esempio 1cm o 15mm. Non esagerare; ho indicato due valori qualsiasi, ma dipende dalla dimensione dei loghi e di quinto puoi uscire dai margini.
Scatole, minipage e \parbox sono descritte abbastanza approfonditamente nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato, liberamante scaricabile dalla sezione Documentazione, sotto sezione guide tematiche di questo forum.
PS. Ho avuto una ventina di anni fa una bella collaborazione telematica con un laureando di Trieste in filologia greca classica; non aveva mai usato LaTeX e gliel’ho insegnato mediante e-mail; era un ragazzo molto intelligente e ce l’ha fatta; nota che doveva di fatto redigere una edizione critica di un testo greco mai pubblicato, quindi ha dovuto imparare anche a comporre in greco classico con le notazioni filologiche che gli ho costruito apposta su sua indicazione. Abbiamo imparato molto l’uno dall’altro. Da allora mi sono appassionato alla filologia, non necessariamente greca; ma con un background culturale di “ingegnere matematico elettronico” sono evidentemente un dilettante alle prime armi. Mi diverto lo stesso.
Ma allora Trieste richiedeva sul frontespizio il solo logo dell’Ateneo.:smile:
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Prova con questo:`\noindent
\begin{minipage}[t]{.32\textwidth}
\flushleft
\includegraphics[scale=0.9]{immagini/40.png}
\end{minipage}
\hspace{1,2em}
\begin{minipage}[t]{.32\textwidth}
\centering
\includegraphics[scale=0.9]{immagini/50.png}
\end{minipage}
\hspace{1,2em}
\begin{minipage}[t]{.32\textwidth}
\flushright
\includegraphics[scale=0.9]{immagini/60.png}
\end{minipage}`
Sarei curioso di sapere il nome dell’università che oltre al proprio logo (giusto: ha personalità giuridica) ha anche il loghi dei dipartimenti e dei corsi di laurea che sono senza personalità giuridica. Non me ne intendo molto; può darsi che oggi, che le facoltà non esistono più (ma non avevano loghi quando esistevano), sia giusto fare così; vorrei quindi imparare le novità delle ultime riforme.
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prova ad aprire il terminale e a scriverci dentro pdflatex –help.
Se ti risponde regolarmente, allora è un problema dell’editor. Se questo non succede, verifica, sempre da terminale, con il comando [tt]echo $PATH[/tt] che il percorso di ricerca comprenda anche /usr/local/texlive/2015 oppure /Library/TeX/texbin . Se non lo comprende, allora verifica che il tuo MacTeX sia ancora installato.
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Intanto io ho collaudato con hyperef e le macro che ti ho invito non funzionano. Nel frattempo ho anche cambiato noi ed altro. quindi prima di allegarti il nuovo set di macro con l’esempio di applicazione anche per le tabelle, aspetto iltuo “via libera”.Per ora bisogna solo vedere se funziona bene con qualsiasi oggetto, per esempio con le tue psfigure.
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