OldClaudio

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  • in risposta a: problema longtable #103452
    OldClaudio
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      1) racchiudendo tutta la longtable dentro un gruppo imposta all’inizio del gruppo [tt]\tabcolsep=4pt[/tt]
      2) verifica che tutti i multicolumn abbraccino le colonne giuste.
      3) cambia la prima colonna da [tt]l[/tt] a [tt]>{\ragggesright}m{5.5em}[/tt]; naturalmente per fare questo devi caricare il pacchetto array;volendo puoi sempre definite una nuova colonna col comando di array: [tt]\newcolumn{L}{>{\ragggesright}m{5.5em}[/tt].
      4) togli tutti i \multirow, spostando l’argomento nella riga sottostante dove impegni sia dove impegni tre righe sia dove impegni due righe; \multirow non si dovrebbe usare mai.
      5) nella prima colonna aggiusta l’argomento introducendo un discretionary break [tt]\-[/tt] dove il nome inglese o l’etimologia lo consente.
      6) lega con la tilde la parentesi (IS) a quanto la precede, perché con [tt]\raggedright[/tt] nella prima colonna le righe vengono tagliate in modo poco adatto, cioè in monconi troppo corti.

      In questo modo la tabella non fuoriesce dai margini.

      Se non ti piacciono le righe verticali nella tabella, togli le barre verticali dovunque tu le abbia messe. Io ne ho aggiunte nelle mie prove, ma solo per vedere se gli incolonnamenti erano corretti. Non ho tolto tutti i \multirow solo per pigrizia, ma li ho tolti tutti dalla prima colonna, purtroppo li hai usati anche in quasi tutte le altre colonne, e la mia pigrizia mi ha suggerito di non perderci sopra altro tempo.

      Ricordati che longtable va compilata sempre due volte dopo ogni modifica.

      Per le annotazioni sopra o sotto la tabellona, toglierei certamente quella che dice “concluded…”; per le altre due scritte lascerei senz’altro quella in basso che invita a voltare pagina: per l’altra/terza dicitura fai tu.

      in risposta a: OS X El Capitan e TeX Live Utility #103439
      OldClaudio
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        Non nella prima installazione dove scompatti il file .pkg e lo usi come uno del soliti installatori per Mac.

        Ma quando attivi TeXLive Utility.app, nel menò cè una voce per impostare il mirror.

        Anche Verona ora è un mirror? non lo sapevo.

        in risposta a: Consiglio per posizionare immagini #103433
        OldClaudio
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          Potresti anche fare come dici tu, ma secondo me sarebbe meglio usare semplicemente [tt]\afterpage{\clearpage}[/tt] dopo gruppetti piccoli di figure, eventualmente dopo ogni figura; questi ti assicura che lo svuotamento delle code avvenga senza lasciare pagine mozze.

          Ma la gestione delle figure di solito si fa meglio specificando un numero di figure non eccessivo rispetto aal quantità di testo. Se il testo senza figure impegna, diciamo, 4 pagine, allora non dovrebbero esserci più di quattro figure di altezza (compresa la didascalia e gli spazi attorno) inferiore al 70% della pagina. Se ne metti di più allora o sono piccole o ne metti diverse dentro lo stesso ambiente flottante che metti in posizione con la sola opzione [p]; oppure modifichi i parametri di sezionamento come descritto nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato.
          In ogni caso non usare mai il codice di posizionamento [h] da solo.

          Se infine hai troppe figure rispetto al testo, non c’è niente da fare.

          Ricorda: per impostazione predefinita le figure in una pagina non possono essere più di tre: quelle messe in alto, al massimo 2, non devono superare complessivamente (didascalie e spazi verticali compresi) più del 70% della pagina; quelle in basso non possono essere più di una e non deve superre il 50% della pagina; in ogni casola pagina deve contenere almeno il 30% di testo. Le pagine di soli oggetti flottanti hanno vincoli diversi e, evidentemente, non hanno limiti per il testo che per definizione non c’è.

          in risposta a: OS X El Capitan e TeX Live Utility #103437
          OldClaudio
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            Luca, il problema è stato risolto molti mesi fa.
            L’importante è che tu abbia installato MacTeX correttamente, e che quindi tu abbia specificato a TeXLive Utility.app un server/mirror corretto, che sia quello di Bologna o quello di Vienna, o un altro, non ha importanza.
            Se non funziona elimina l’installazione di MacTeX 2015 e reinstallalo ex novo; perdi un po’ di tempo, ma è senz’altro la via più semplice. Ho ho fatto cosi a maggio scorso, e da allora non ho più avuto problemi.

            in risposta a: [RISOLTO] pspicture più larga di \textwidth #103302
            OldClaudio
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              Qui c’è un’altra soluzione molto più complessa, ma che non dovrebbe soffrire dei problemi della soluzione che ti ho dato precedentemente.`\documentclass{article}

              \usepackage{kantlipsum}

              \makeatletter
              \newcommand*\sedispari[1]{%
              \edef\LRfig{\the\c@page}\ifcsname r@#1\endcsname
              \edef\LRfig@{\csname r@#1\endcsname}
              \edef\LRfig{\expandafter\@secondoftwo\LRfig@}\fi
              \toks@=\expandafter{\LRfig}
              \edef\RLfig{\ifodd\the\toks@ l\else r\fi}}

              \begin{document}\errorcontextlines=9
              \kant[1-4]
              \unitlength=1cm

              \begin{figure}\sedispari{fig:primafigura}
              \makebox[\textwidth][\RLfig]{%
              \begin{picture}(14,3)
              \put(0,0){\framebox(14,3){}}
              \end{picture}}
              \caption{Prima figura}\label{fig:primafigura}
              \end{figure}

              \kant[5-6]

              \begin{figure}\sedispari{fig:secondafigura}
              \makebox[\textwidth][\RLfig]{%
              \begin{picture}(14,3)
              \put(0,0){\framebox(14,3){}}
              \end{picture}}
              \caption{Seconda figura}\label{fig:secondafigura}
              \end{figure}

              \kant[7]

              \begin{figure}\sedispari{fig:terzafigura}
              \makebox[\textwidth][\RLfig]{%
              \begin{picture}(14,3)
              \put(0,0){\framebox(14,3){}}
              \end{picture}}
              \caption{Terza figura}\label{fig:terzafigura}
              \end{figure}

              \end{document}`

              È leggermente più laboriosa, ma funziona bene come vedi dall’esempio minimo che ti allego.
              Funziona così:
              1) il comando \sedispari vuole come argomento lo stesso label che specifichi dopo \caption o altro label a tuo piacimento che sia messo alla fine dell’ambiente flottante; se metti sempre le didascalie soto all’oggetto mostrato, non ci sono problemi; se invece, come con le tabelle, metti la didascalia prima della tabella, o metti il label dopo tabular, o dopo tabular metti un label di tua scelta da ripetere nell’argomento di \sedispari, che invece deve stare comunque all’inizio dell’ambiente flottante.
              2) \sedispari cerca di indovinare la parità della pagina alla prima compilazione, ma comunque ne prende il valore esatto alla seconda compilazione.
              3) A seconda della parità della pagina viene definito un significato per \LRfig, che viene usato coma codice di allineamento della macro \makebox.
              4) Inserisci l’oggetto largo dentro una \makebox larga quanto \textwidth, ma specificano l’allineamento mediante \LRfig.
              5) Compili due volte (non occorre farlo quando la figura è già stata esaminata in compilazioni precedenti) e il tuo oggetto largo si trova collocato al punto giusto.

              La complicazione della definizione della macro \sedispari dipende dal fatto che quanto il comando \label scrive nel file aux è bene nascosto dentro macro il cui nome è ottenuto dal nome dell’etichetta fornita a \label aggiungendoci opportuni prefissi.

              È possibile che la macro \sedispari non funzioni correttamente se il tuo file usa hyperref. Non ho fatto questo collaudo; eventualmente fammelo sapere affinché ti possa dare una macro che funzioni correttamente anche con la presenza di hyperref.

              in risposta a: [RISOLTO] pspicture più larga di \textwidth #103301
              OldClaudio
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                Sì, non è che non funzioni, è che se dalla pagina precedente ci sono ancora figure in coda il meccanismo asincrono di comporre le pagine le piazza, come se appartenessero alla pagina precedente; se fai delle figure più grandi e e specifichi che le vuoi solo al top della pagina, )per esempio, il problema non si pone. Il seguente esempio deriva dal tuo Ho dovuto togliere le figure postscript perché a me dava un errore su un certo comando non definito (la mia installazione è stata aggiornata tre giorni fa, quindi direi che non ho vecchi file …)
                Ho usato il semplice ambinete picture epr mettere il rettangolo e la cosa viene benissimo.` \documentclass[10pt,twoside,fleqn]{book}
                % \documentclass[10pt,twoside,fleqn,openany]{book}
                \usepackage[letterpaper,includehead,includefoot,inner=2cm,outer=1cm,bottom=2cm,top=2cm, marginparwidth=5cm, marginparsep=0.5cm, includemp]{geometry}

                %Con geometry puoi dare `\newgeometry` e `\restoregeometry`. Il manuale è abbastanza chiaro.

                %\usepackage{pspicture}
                %\usepackage{pst-all}
                %\usepackage{pst-fill}

                \usepackage{lipsum}

                \begin{document}

                \unitlength=1cm

                \begin{figure}[t]
                \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\makebox[\dimexpr\textwidth+\marginparsep+\marginparwidth]{%
                \begin{picture}(18,10)
                \put(0,0){\framebox(18,10)}
                \end{picture}
                }}
                % \caption{…}\label{fig:…}
                \end{figure}

                \lipsum[1-4]

                \begin{figure}[t]
                \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\makebox[\dimexpr\textwidth+\marginparsep+\marginparwidth]{%
                \begin{picture}(18,10) %la figura è in (-10.5,0)(8,-5)
                \put(0,0){\framebox(18,10)}
                \end{picture}
                }}
                % \caption{…}\label{fig:…}
                \end{figure}

                \lipsum[1-4]

                \begin{figure}[t]
                \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\makebox[\dimexpr\textwidth+\marginparsep+\marginparwidth]{%
                \begin{picture}(18,10) %la figura è in (-10.5,0)(8,-5)
                \put(0,0){\framebox(18,10)}
                \end{picture}
                }}
                % \caption{…}\label{fig:…}
                \end{figure}

                \lipsum[1-4]

                \begin{figure}[t]
                \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\makebox[\dimexpr\textwidth+\marginparsep+\marginparwidth]{%
                \begin{picture}(18,10) %la figura è in (-10.5,0)(8,-5)
                \put(0,0){\framebox(18,10)}
                \end{picture}
                }}
                % \caption{…}\label{fig:…}
                \end{figure}

                \lipsum[1-4]
                \end{document}
                `

                in risposta a: Problema INSTALLAZIONE TeXLive2015 in Windows 8.1 #103428
                OldClaudio
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                  Ga” post=103444Ho messo il file .exe in una cartella vuota come suggerito, ho fatto ripartire l’installazione, adesso sono alla fase in cui sta scaricando i vari pacchetti e ci sta mettendo un po’. Anche le altre volte arrivavo a questo punto, ma poi verso la fine, quando stava per terminare di scaricare, si bloccava e spuntava il messaggio errore indicato su. Se spunta di nuovo, devo andare nella directory (che sarebbe il prompt dei comandi, giusto?), scrivere install-tl-advanced e dare invio? non ho capito bene, scusate!!

                  No, sbagliato,sbagliatissimo, o forse ti stai esprimendo male; “directory” vuol dire cartella ed è il sinonimo inglese di folder. Prompt dei comandi è un programma che ti mette a disposizione un ambiente per dare dei comandi scrivendoli, invece che scegliendoli da menù a discesa o “doppiocliccando” sul nome di un file che vedi in Esplora Risorse. Ti raccomando di dare un’occhiata alla guida tematica (da scaricare dalla sezione di questo forum Documentazione, sottosezione guide tematiche) che tratta dell’uso del terminale o prompt dei comandi; vi si possono fare che col mouse manco ti sogni. Ma richiede un minimo di comprensione di che cosa sia un directory (alla lettera un “elenco”), che in italiano si chiama cartella e in esplora Risorse è disegnata come una cartellina gialla da raccoglitore.

                  Il tuo problema sembra essere davvero un problema di connessione; quando la connessione diventa troppo lenta e non viene scaricato nulla par qualche minuto, di solito il sistema operativo emette un messaggio che la connessione è caduta. Windows, purtroppo non lo fa. Ti ricordi? ti ho raccomandato di eseguire il download di quei circa 4Gib di materiale usando una connessione veloce. Non sempre le connessioni casalinghe sono sufficientemente veloci tranne a notte fonda; non ti dico di riprovare a tre di questa notte.
                  Ti suggerisco invece di seguire il consiglio di scaricare il file ISO del disco di installazione; le informazioni sono nello stesso sito che avevi linkato nel tuo primo messaggio.

                  Il vantaggio della ISO è che devi scaricare un solo grande file, invece i diverse migliaia di pacchetti i quali contengono fra grandi e piccoli circa 120.000 file! Ogni volta che cerchi di scaricare qualcosa da internet si lancia un dialogo fra i vari server e se uno non risponde subito il download fallisce. Con un unico grande file, questo dialogo si ha una volta sola e queste interruzioni di collegamento o questi ritardi non hanno più molta importanza.
                  Ricordati che l’ISO contiene la fotografia di TeXlive nel momento in cui quell’ISO è stata inviata alcuni mesi fa alla ditta che ha prodotto i DVD inviati a tutti i soci del TUG e del GuIT e delle altre associazioni nazionali; nel frattempo almeno 500 pacchetti sono stati aggironati, quindi appena finita l’installazione devi provvedere subito a fare l’upgrade.

                  in risposta a: Interlinea fissa tipo macchina da scrivere #103422
                  OldClaudio
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                    Il pacchetto grid cerca di comporre in griglia, ma lascia gli spazi prima e dopo qualunque cosa fuori testo; dai titoli alle figure alle tabelle, eccetera.
                    Comunque puoi martirizzare qualunque classe per per ottenere quello che vuoi. Meglio se si tratta semplicemente della classe article, per un verbale da CdA.
                    Ridefinisci i valori dei comandi che si riferiscono a tutte le spaziature; azzera i valori di \clubpenalty e \widowpenalty, perché qualunque valore positivo richiede l’aggiustamento degli spazi verticali per giustificare la pagina. Se vuoi, reimposta il comando \normalsize e i comandi anlaoghi che definiscono il corpo e lo scartamento da associare ad ogni corpo, in modo che lo scartamento sia di 10mm come nella carta da bollo; se vuoi ridefinisci la griglia di stampa in modo da avere un numero intero di righe spaiate del \baselineskip di 10mm. Puoi anche usare esopic per mettere le righe verticali ai lati della griglia di stampa come nella carta da bollo. Infine usa il font teletype, specificando un valore diverso da -1, (possibilmente il valore che gli altri file di definizione di font stabiliscono per i font con grazie- mi pare che sia 45, ma verifica), in modo che l’aspetto di una composizione a macchina da scrivere sia totale.
                    Mi domando a che cosa serva usare LaTeX in queste condizioni, se non forse per inserire delle figure, perché le tabelle si pososno fare anche con una macchina da scrivere antidiluviana.

                    Scusami se ti posso sembrare sarcastico; non sto facendo del sarcasmo gratuito, non è mia intenzione. So che quanto ti ho detto, tranne l’uso del font teltype (\ttfamily), viene usato nei documenti legali e certi documenti legal-commerciali. Ma disgraziatamente (o fortunatamente?) non esistono classi già fatte per produrre documenti di questo tipo; almeno io non ne ho mai viste. Quindi bisogna darsi da fare a mano.

                    in risposta a: Problema INSTALLAZIONE TeXLive2015 in Windows 8.1 #103425
                    OldClaudio
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                      Se hai scaricato install-tl-windows.exe deve funzionare correttamente sempre che tu abia fatto quello che dovresti fare seguendo le istruzioni del sito che hai linkato.

                      Metti quell’exe in una cartella qualunque, possibilmente vuota, tanto è solo una cartella temporanea. Si tratta di un file compresso autoestraente; quando ci “doppioclicchi” sopra (oppure aprendo un terminale, spostandoti con cd in quella cartella, lo esegui semplicemente scrivendo nel terminale il nome senza l’estensione .exe e premendo invio. Il programma autoestraente va in esecuzione e produce i file .bat di cui si fa cenno nel messaggio d’errore che hai ricevuto.
                      Scrivi nel terminale per esempio install-tl-advanced senza l’estensione .bat, batti il tasto invio e il tutto dovrebbe partire.
                      Va da se che devi essere connesso in rete, possibilmente con un collegamento veloce perché devi scaricare e installare circa 4GiB di roba, il che richiede tempo, probabilmente una mezzoretta o qualcosa di più.

                      in risposta a: hyperref e LuaLaTex #103417
                      OldClaudio
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                        Vuol dire che hyperref è caricato due volte con opzioni diverse; una volta da moderncv, e una volta da te.
                        Elimina la tua chiamata prima di \begin{document} e metti le tue opzioni come argomento di \hypersetup.

                        OldClaudio
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                          \colorlet è un comando che associa ad un certo colore un altro nome equivalente al primo.

                          \@namedef e \@nameuse sono due comandi che costruiscono un nome di macro “invalido” secondo le regole comuni, perché contengono dei segni che non sono lettere; preceduti da \global le definizioni delle nuove macro con nomi particolari, diventano definizioni globali; \colorlet non ha ninete di globale e preceduto da \global non fa niente di particolare. Dipende, ovviamente, dalla definizione.

                          Ma se carichi etoolbox (sempre che non sia già caricato: controlla nel file log che cosa carica il file del tuo documento) disponi di molti comandi privi del segno @ che fanno le cose più incredibili, con definizioni globali e definizioni robuste che possono operare su stringhe come “colore\i” che devono essere sviluppate per deifinire la cosa giusta. Il codice che a tesmbra complicato, diventa almeno più facilmente leggibile e non richiede \makeatletter.

                          Tra l’altro il \makeatletter messo subito prima di \begin{document}, come nel codice che hai allegato, mi lascia perplesso; infatti lo sviluppo dell’ambiente document rimette i codici di categoria al loro valore di default, quindi anche se \makeatletter cambia il \catcode di @ al valore 11 (letter), lo sviluppo rimette il \catcode di @ al valore 12 (other). Posso sbagliarmi, ma ho la sensazione che quel codice potrebbe funzionare se al posto di \global\@namedef ci fosse \expandafter\global\csname @namedef\endcsname. Ripeto: posso sbagliarmi.

                          in risposta a: giochi con beamer #103388
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                            @schwatz89it, se hai TeXLive, la potresti aggiornare anche quotidianamente; mentre con MiKTeX è piu difficile falo così frequentemente. Tieni present che io aggiorno ogni 7-10 giorni e ogni volta ci sono diverse decine di pacchetti da aggiornare e/o da installare ex-novo. Per fortuna tlmgr fa tutto da solo, salvo quello di attivarsi da solo (con certi sistemi operativi si potrebbe ma quando chiede la parola chiave da amministratore bisogna essere lì, quindi tanto vale fare tutto a mano).

                            in risposta a: Tabelle: il codice si blocca #103409
                            OldClaudio
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                              Be’, sì c’erano degli errori.
                              \nel file sottostante ho commentato le cose riguardanti al bibliografia, visto che sul mio Mac non ne dispongo. In effetti vedo che nel preambolo acrichi il pacchetto acronym, ma quel pacchetto che io sappia non definisce il comando \acronymus…:smile: (questo però si riferisce all’altro errore che hai mostrato).

                              Non so bene a che cosa ti serva il pacchetto tipa (hai bisogno di scrivere con l’Alfabeto Fonetico Internazionale?) <-- non è un errore Non caricare il pacchetto multirow <-- non è un errore, ma è sconsigliatissimo usarlo Non usare \linespread se non per fare aggiustamanti di centesimi nel caso che tu usi font diversi da quelli di default <-- errore di stile tipografico Ma veniamo a noi; per quella tabella non occorre usare sidewaystable che serve solo per le tabelle con molte colonne o con poche colonne piuttosto larghe. Per giunta se non si usano correttamente le impstazioni di rotazione la tabella viene fuori con il fondo a sinistra, mentre le tabelle ruotate devono avere SEMPRE il fondo a destra indipendentemente dal fatto che cadano in pagine di destra o di sinistra (alcuni non sono d'accordo, ma la buona tipografia lo richiederebbe). Il primo errore era un \multicolumn senza il backslash e senza il secondo argomento. Nella stessa riga mancava \\. Poi c'era Pr(...) che conteneva 5 segni di dollaro, che invece devono sempre essere in numero pari e mai uno di fianco all'altro; come vedi li ho ridotti a due) Per il resto la tabella viene bene. Ti suggerirei di non usare \hline che non si distanzia abbastanza del contenuto delle celle, ma di usare il pacchetto booktabs che definisce quattro filetti per le tabelle: \toprule da mettere sopra la tabella, \midrule, da mettere sotto la riga di intestazione, \bottomrule, da mettere sotto la tabella; infine \cmidrule con i suoi argomenti obbligati e facoltativi da mettere sotto a colonne scelte. Le tabelle vengono molto meglio con questi comandi. ` %%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%% \documentclass[twoside,openright,12pt]{report} \usepackage{graphicx} \usepackage{blindtext} \usepackage{indentfirst} \usepackage{acronym} \usepackage{tipa} \usepackage{color} \usepackage{etoolbox} \usepackage{multirow} \usepackage[singlelinecheck=false]{caption} \usepackage{rotating} \usepackage[titles]{tocloft} % insieme al comando sotto tolgono i puntini nell'indice \renewcommand{\cftdot}{} % \usepackage[english]{babel} \usepackage[babel]{csquotes} \usepackage[bibstyle=authoryear,citestyle=authoryear-comp,sorting=ynt,maxbibnames=9, maxcitenames=1,firstinits=true,backend=biber]{biblatex} %\usepackage[bibstyle=authoryear,citestyle=authoryear-comp,sortcites=false,maxbibnames=9, maxcitenames=1,firstinits=true,backend=biber]{biblatex} \linespread{1.5} \hyphenation{par-a-digm} \DeclareNameAlias{sortname}{last-first} \renewcommand*{\nameyeardelim}{\addcomma\space} \addbibresource{bibliografia.bib} %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %%%% INIZIO DOCUMENTO \begin{document} %%% \begin{table}[ht] \scriptsize \centering \begin{tabular}{lrrrr} \hline ciao & \multicolumn{4}{c}{prova}\\ & Estimate & Std. Error & $z$ value & Pr($>|z|$) \\
                              \hline
                              (Intercept) & -4.1311 & 0.1232 & -33.52 & 0.0000 \\
                              & 0.3013 & 0.1090 & 2.77 & 0.0057 \\
                              & 0.7814 & 0.1075 & 7.27 & 0.0000 \\
                              & 1.3327 & 0.1091 & 12.22 & 0.0000 \\
                              & 0.1547 & 0.0541 & 2.86 & 0.0042 \\
                              & 0.4405 & 0.0711 & 6.20 & 0.0000 \\
                              Divorced & 0.7420 & 0.0947 & 7.83 & 0.0000 \\
                              & -0.0515 & 0.1308 & -0.39 & 0.6939 \\
                              & 0.0967 & 0.0931 & 1.04 & 0.2989 \\
                              & -0.2477 & 0.0696 & -3.56 & 0.0004 \\
                              & 0.0477 & 0.0768 & 0.62 & 0.5347 \\
                              & 1.5340 & 0.1221 & 12.57 & 0.0000 \\
                              & 0.9237 & 0.0804 & 11.49 & 0.0000 \\
                              & 0.6296 & 0.0698 & 9.02 & 0.0000 \\
                              & -0.3134 & 0.1063 & -2.95 & 0.0032 \\
                              & 0.0286 & 0.0955 & 0.30 & 0.7649 \\
                              & -0.3288 & 0.1324 & -2.48 & 0.0130 \\
                              & -0.8508 & 0.1686 & -5.05 & 0.0000 \\
                              \hline
                              \end{tabular}
                              \end{table}

                              % BIBLIOGRAFIA
                              %\printbibliography[sorting=nyt]

                              %\newrefcontext[sorting=nyt]
                              %\printbibliography

                              %%% FINE DOCUMENTO
                              \end{document}
                              %%%`

                              in risposta a: Tabelle: il codice si blocca #103405
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                                Se dice che \acronymus non è definito, probabilmente hai sbagliato a scrivere \acronym, oppure \anonymous, semre che esistano e tu abbia caricato i pacchetti che definiscono queste macro.

                                È normale che ci sia scritto busy di fianco al nome del file gz perché non hai chiuso correttamente il job. quando ricevi un messaggio d’errore grave e la macchina si ferma, dai almeno il comando x nella console, o con TeXworks premi il bottone rosso (che normalmente è verde) in alto a sinistra, e il job viene chiuso a livello di sistema, chiudendo tutti i file che il job aveva aperto, compreso il file con estensione gz.

                                in risposta a: Tabelle: il codice si blocca #103404
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                                  la mancanza di un \\ a fine riga di una tabella non blocca necessariamente la compilazione, al massimo dopo un messaggio d’errore inserisce un comando \cr (che indica un fine riga con il linguaggio nativo di TeX) e poi procede. Verosimilmente la tabella viene fuori male, ma viene fuori.
                                  Ma potrebbe darsi che se di fine riga ne mancano molti si riempia il buffer d’entrata o comunque che si saturi qualche memoria interna, e allora il compilatore si blocca con un messaggio d’errore, senza leggere il quale la mia sfera di cristallo non mi consente di indovinare che cosa sia successo. Penso che le sfere di cristallo degli altri frequentatori siano altrettanto inefficienti.

                                  Detto questo, tanto per prendere le cose alla leggera; sarebbe utile vedere il file log, non tutto, ma la parte finale dove si presenta l’errore. Sarebbe utile sapere che editor usi e come è impostato (scrollmode? errorstopmode?, altro?) e quale sistema TeX usi (TeXlive?, MiKTeX?, altro?), su quale piattaforma (Mac, Linux (quale?), Windows (quale?)).
                                  Non è detto ce le sfere di cristallo diventino immediatamente comunicative, ma è possibile; inoltre se allegassi al messaggio il primo dei 15 file che contiene la prima tabella che ha iniziato a darti problemi, sarebbe il meglio di tutto.

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