OldClaudio

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  • OldClaudio
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      Per quel che riguardala bibliografia aggiungerei che ora bibaltex richiede che che il database bibliografico sia richiamanto con`\addbibresource{bibliografia.bib}`non con `\bibliography{bibliografia}`.Quando lanci da termnale fai bene attenzione a NON specificare nessuna estensione, ma solo il nome del mainfile.

      Invece avrei qualcosa da obbiettare sulla miriade di pacchetti che carichi

      amsfont è già caricato da amssymb, quindi è unitole caricarlo;

      se usi geometry e imposti al gabbia di stampa con 2cm di margine sui quattro alti, e successivamente carichi layaureo è chiaro che uno dei due annulla l’altro;

      direi che bookmark e \hypersetup servono solo dopo aver caricati hyperref;

      Chiaramente hai copiato un preambolo vecchiotto da qualcun altro; non farlo mai; sono quasi sicuro che un terzo dei pacchetti che hai caricato non ti servano a niente o sino delle svolgiture assoluttamante trascurabili; per esempio fixltx2e dovrebbe servire a correggere un piccolo bug ereditato dal precedente LaTeX209, morto e sepolto nel 1994 e che rigurada la composizione a due colonne; tu non componi a due colonne, quindi non ti serve. Sì, è vero, fixltx2e non fa solo quello, ma dubito altamente che gli altri fix ti siano irrilevanti.

      Alcuni utenti di LaTeX caricano tanti pacchetti senza poi usarne le funzionalità: il concetto che seguono è quello del “non si sa mai, potrebbe essere utile”; è un errore perché quello che si sta facendo è” carico tanti pacchetti così aumento la probabilità di conflitti fra pacchetti”. Carica solo i pacchetti che ti servono davvero, a ragion veduta e sapendo per averne letto la documentazione che cosa essi fanno effettivamente.

      in risposta a: XFIG o simili #100790
      OldClaudio
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        Ciao @emanna76, bnevenut sul forum.
        Una volta usavo Linux e avevo disponibile xfig. Permetteva di fare dei bei disegni, ma non sono mai riuscito ad appassionarmi, forse perché non mi consentiva di disegnare bene i circuiti elettronici dei testi che scrivevo per i miei allievi; o forse perché non mi ci sono dedicato abbastanza.

        Il problema non è tanto quello di disegnare in modo programmatico o mediante una interfaccia grafica. Volendo ce ne sono diversi, come asymptote che riescono a produrre disegni vettoriali molto belli; asymptote dovrebbe essere già installato sul tuo Mac, quando hai installato MacTeX.
        Esiste inkscape che permette di fare disegni vettoriali con una interfaccia grafica e permette di esportare i disegni in modo da poterli “importare” in file da comporre con LaTeX.

        Ma…

        Latex stesso è dotato di strumenti per il disegno programmato; innanzi tutto il suo ambiente picture nativo; è descritto nella guida di Leslie Lamport (il papà di LaTeX) del 1994; le funzionalità descritte (preannunciate) in quella guida sono state realizzate 10 anni dopo; oggi l’ambiente picture, espanso con il pacchetto pict2e, permette di disegnare praticamente qualunque cosa; magari ci vuole qualche riga di codice in più, ma il manuale si legge in mezz’oretta, se si legge lentamente 🙂 [Ho tradotto e commentato il manuale di LaTeX nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato scaricabile dalla sotto sezione Guide Tematiche del GuIT) della sezione Documentazione di questo Forum; le pagine dedicate a picture sono forse 10 in tutto perché ci ho messo anche dei commenti e degli esempi].

        Poi c’è PSTricks formidabile che permette di disegnare qualunque cosa; è un pacchetto modulare per il quale bisogna caricare i moduli necessari per i particolari disegni che si vogliono fare; produce uscita in linguaggio PostScript, perciò funziona solo con latex+dvips, il che è un pochino fastidioso; esistono però dei pacchetti da usare con pdflatex che permettono di usare PSTricks anche con pdflatex.

        Un altro pacchetto modulare formidabile è TikZ; funziona direttamente con pdflatex senza trucchetti; si può disegnare qualunque cosa.

        I pacchetti potentissimi come PSTriks e TikZ richiedono la consultazione di manuali punderosi; fanno talmente tante cose che per fare quello che si desidera non basta documentarsi in una decina di pagine.

        Non ci crederai, o forse ti sembrerà normale per un vecchio utente di LATeX come sono io, ma ho cominciato con picture quando ero alle tprime armi e tramite picture mi sono creato una collezione di comandi per disegnare componenti e circuiti elettronici con i quali disegno cose che mi piacciono di più di quelle che si possono fare con i suddetti programmi potentissimi. Con questo non voglio sminuire né chi li ha realizzati, né chi li usa; è solo una questione di gusti.

        Suggerimento: Se vuoi usare picture, prendi l’abitudine di schizzare le tue figure su carta millimetrata; leggere le coordinate direttamente sulla carta millimetrata rende il compito molto più facile.

        in risposta a: “mailmerge” da fonte dati #100743
        OldClaudio
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          Io in raaltà non la metterei in automatico; prima farei il pdf, poi userei AcrobatReader per firmarla; probabilmnete non c’è nsa sicurezza maggiore, ma io faccio così.

          Se invece vuoi metterla in automatico, allora, diamine, come faresti a mettere una “a” sopra o soto, a destra o a sinistra di una parola già esistente nel file sorgente? Bene, invece di una “a” ci metti \includegraphics.

          Sulla stessa riga è particolarmente facile, perché si basta usare una \makebox di larghezza nulla; supra o sotto richiede di usare \raisebox per lazare o abbassare la \makebox di larghezza nulla con un valore dell’alzata positivo o negativo. Se quella dimensione in altezza ti scompone il resto, metti il tutto dentro l’argomento di \smash il cui significato è trasparente.

          Poi, se non si fosse prevenuti verso sistemi troppo semplici, si potrebbe usare l’ambiente picure di dimensioni nulle con cui si può mettere qualunque cosa in qualunque punto della lettera.

          in risposta a: “mailmerge” da fonte dati #100741
          OldClaudio
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            Che problema c’è a scandire al tua forma e salvarla in formato png. Il risultato dopo averla scontornata è che puoi sempre inserirla dove ti pare con \includegraphics, senza ricorrere all’ambiente figure.
            Ma il formato png ti permette di gestire la trasparenza, in modo che quando inserisci la firma puoi sovrascivere qualcosa, ma solo dove “passa la penna”, non di ricoprire la pagina con il rettanglo a sfondo bianco opaco che rachcide la firma.
            Per rendere “trasparente” le parti bianche del file che contiene la firma puoi ricorrere al programma gratuito di elaborazione di immagini GIMP (Gnu Image Managment Progra); probabilmente anche altri programmi gratuiti o commerciale possono farlo. È interessante avere i background trasparente, perché puoi applicarla anche su carta colorata.

            in risposta a: foglio elettronico su lettera #100474
            OldClaudio
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              schwarz89it” post=100498Ho guardato il manuale ed è molto interessante, ma credo presenti dei piccoli problemi numerici, nell’ esempio 31 si vede come il cos(60°) non venga reso come 0.5, ma con un valore approssimato. Analogamente nell’esempio 45 quando il comando \UNITVECTOR calcola le componenti del vettore (3, 4) restituisce valori diversi da quelli esatti (0.6, 0.8 ).
              Quindi volendolo usare secondo me è comunque opportuno fare dei controlli manuali con i metodi tradizionali.

              Naturalmente sei al corrente che tutti i programmi del sistema TeX lavorano solo con aritmetica intera; Per fare conti con numeri fratti, ogni programma deve passare attraverso le lunghezze che internamente sono espresse mediante valori interi in “scled points”; questo significa che ogni programma alvora a virgola fissa con 16 cifre binarie fratte.
              Questo equivale a circa 5 cifre decimali fratte, e con gli arrotondamenti e i troncamenti dell’aritmetica interna (essenzialmente conversioni da scaled points a points e viceversa, a parte i troncamenti algoritmici.

              È quindi normale avere sempre dei valori approssimati. È importante anche fare i conti con gli algoritmi più adatti. Per quel che mi risulta gli algoritmi che ho realizzato nel mio pacchetto curves2e calcolano le funzioni trigonometriche (dirette) in maniera un po’ più precisa; anche la radice quadrata mi viene di solito più precisa. Tuttavia le mie macro non sono esportabili a calctab E se anche RobiTex volesse introdurle nel suo pacchetto, tutto sommato non ci si guadagnerebbe tanto; 16 cifre binarie fratte sono sempre poche per fare conti decentemente precisi. Sarebbe possibile fare i conti con il pacchetto fp (floating point) ma dovrebbe essere RobiTex a deciderlo. Implicano un rallentamento nella velocità di calcolo. Lavorando con LuaTeX si possono far fare conti decisamante più precisi al programma, grazie al fatto di farli fare a Lua; il problema del rallentamento resta.

              in risposta a: Articolo scientifico: inserire figura con pacchetto float #100781
              OldClaudio
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                A me risulta che la composizione su due colonne con multicol non accetti figure di nessun genere; forse float lo ocnsentirebbe, ma non è il suo scopo principale.

                Se l’articolo viene composto con l’opzione twocolums, allora è possibile inserire sia figure in colonna sia figure a piena giustezza; la differenza sta nell’usare l’ambiente figure oppure l’ambiente figure* (c’è scritto in qualuqaue guida: io conintuoa suggerire la guida di Lamport tradotta in itlaiano da scaricare da questo sito, dalla sezione Documentazione sotto sezione Guide Tematiche del GuIT, intitolata Il LaTeX Refeence Manual commentato, se non altro perché rappresenta la madre di tutte el guide, la prima che è stata scritta dal papà di LaTeX stesso).

                Se la tua classe compone con twocolumns allora la grande figura che vuoi inserire a piena pagina diventa
                `\begin{figure*}
                \includegraphics[width=\linewidth]{GrandeFigura}
                \caption{Paesaggio}\label{fig:paesaggio}
                \end{figure*}`

                Le figure a piena pagina si possono inserire anche se le due colonne sono realizzate con l’ambiente multicol, che non accetta le figure in colonna.
                Tuttavia lo si può imbrogliare usando l’ambiente center e per la didascalia usare \captionof definito dal pacchetto float.

                Invece il pacchetto float definisce il collocatore di colonna H che non deve essere usato mai!

                in risposta a: Caratteri accentati e comandi \input e \include #100773
                OldClaudio
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                  @grenet
                  ,
                  non escludo che in guide datate e sprse in giro per il web ci siano informazioni che andavano ben allora e non vanno più bene oggi.

                  Per le codifiche devi leggere la guida tematica sulle codifiche che trovi in questo sito nella sezione Documentazione, sotto sezione Guide Tematiche del GuIT (dove ci sono diverse altre guide tematiche, ovviamente interessantissime, sia per una persona poco esperta sia per gli esperti).

                  Quello che ti ha detto @skevin è corretto, ma per fare quello che ti suggerisce devi leggere quella guida sulle codifiche, altrimenti continui a fare pasticci e a deteriorare ulteriormente in tuoi file; fi un bel backup di quello di cui disponi in modo da poter recuperare le tue versioni di oggi, poi usa i metodi indicati in quella guida per cambiare codifica ai tui file; trasformali tutti in codifica utf8. Oggi qui sul forum consigliamo sempre questa codifica; 10 anni fa veniva raccomandata la codifica latin1; ne è passata di acqua sotto i ponti.

                  Verifica se il tuo editor è in grado di salvare in file con al codifica utf8 e impostalo in quel modo.
                  Windows non ‘entra niente sul fatto di dover usare latin1 o utf8 o quel che ti pare (ansinew, cp1252, latin9, eccetera).
                  Non usare più utf8x oggi con TeXLive 2014 e con MiKTeX 2.9 non è più attuale e corri grossi rischi di incompatibilità.

                  Io ti ho accennato al greco specificato nella forma polutonikogreek; questo nome l’abbiamo inventato Apostolos Syropoulos ed io quando facevamo i primi esperimenti con il supporto di babel per il greco all’inizio degli anni ’90; sono passati quasi 25 anni e ora babel e polyglossia permettono di comporre in greco e di sillabare il greco secondo tre ortografie diverse (monotonica, politonica e antica); 25 anni fa era impensabile fuori dalla Grecia scrivere direttamente in greco; oggi non è difficile farlo sia com qualunque macchina e qualunque sistema operativo, ma per farlo il file sorgente deve essere salvato con la codifica utf8. polutonikogreek si potrebbe usare ancora oggi per retrocompatibilità il modulo per il greco lo conserva, ma serve solo per comporre in greco moderno politonico. Non credo che tu abbia intenzione nel testo che stai componendo di usare il greco moderno politonico. Ecco perché il nome polutonikogreek oggi è deprecato!

                  Detto questo il tuo prblema principale è la codifica diversa dei file che usi immessi o inclusi risptto al file principale; Ma potresti essere più specifico se ci dicessi che cosa appare al posto delle lettere accentate: non appare niente o appaiono coppie di caratteri strani?

                  in risposta a: Caratteri accentati e comandi \input e \include #100770
                  OldClaudio
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                    Secondo me il tuo problema nasce dal fatto che ha scelto al codifica latin1 per il documento principale, e probabilmente i file secindari sono salvati con codifica diversa, probabilmnete utf8, in ogni caso diversa da latin1.

                    amsfonts non ti serve specificarlo, perché è già caricato da amssymb.

                    Spero che newclude non sia un pacchetto che interferisce con l’inclusione di file nel modo corretto.

                    È inutile caricare fancyhdr se poi non se ne sfruttano le funzionalità; forse non le hai riportate nella parte di preambolo che mostri.

                    La definizione di \E contiene uno spazio di troppo; basta [tt]\newcommand\E{\`E\ }[/tt]

                    Il nome polutonikogreek è deprecato da una quindicina d’anni; ora poi lil supporto di babel al greco è tale da poter distinguere il monotonico dal politonico e dall’ancient.

                    Ma il nuovo (da tre anni circa) babel e le ultime (di 18 mesi fa) modifiche al supporto epr il greco consentono di scrivere direttamente in greco nel file sorgente purché tu specifichi la codifica utf8 al pacchetto inputenc.

                    in risposta a: Problema tree e tikz con formule matematiche #100759
                    OldClaudio
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                      Eccoti una soluzione con le frecce; ripeto, non è professionale, perché in matematica si usa la costruzione cona la graffa e non è un caso che sia quella la realizzazione della American Mathematical Society. Adogni modo nel file che segue ci sono tre soluzioni; una è quella corretta e professionale, una è quella con le frecce; una è la tua leggermente modificata eprché assegnare 2em alla larghezza delle bag è un chiaro sengo che non si ha l’idea di quanto sia grande o piccolo 1em.`\documentclass{article}
                      \usepackage[T1]{fontenc}
                      \usepackage{lmodern}
                      \usepackage[utf8]{inputenc}
                      \usepackage[italian]{babel}
                      \usepackage{amsmath}
                      \DeclareMathOperator{\diff}{\mathrm{d}\!}
                      \usepackage{tikz}
                      \usetikzlibrary{trees}

                      \begin{document}
                      \begin{equation}
                      \frac{\diff}{\diff y}\int_0^y u(x)\diff x =
                      \begin{cases}
                      0 & \text{per quanto sopra}\\
                      u(y) & \text{per il teorema di PincoPallo}
                      \end{cases}
                      \end{equation}

                      \begin{equation}\unitlength0.1\baselineskip\arraycolsep=3pt
                      \frac{\diff}{\diff y}\int_0^y u(x)\diff x =
                      \begin{picture}(10,20)(0,8)
                      \put(0,10){\vector(1,1){10}}
                      \put(0,10){\vector(1,-1){10}}
                      \end{picture}
                      \begin{array}{ll}
                      0 & \text{ per quanto sopra}\\[2.5ex]
                      u(y) & \text{ per il teorema di PincoPallo}
                      \end{array}
                      \end{equation}

                      % Set the overall layout of the tree
                      \tikzstyle{level 1}=[level distance=3cm, sibling distance=3cm]
                      \tikzstyle{level 2}=[level distance=3cm, sibling distance=2cm]

                      % Define styles for bags and leafs
                      \tikzstyle{bag} = [text width=15em, text centered]
                      \tikzstyle{end} = [circle, minimum width=3pt,fill, inner sep=0pt]

                      \begin{tikzpicture}[grow=right, sloped]
                      \node[bag]
                      % testo prima delle frecce
                      {
                      $
                      \frac{d}{dy}
                      \int_{0}^{y} u(x) \ dx
                      $
                      }
                      % nodo giù
                      child
                      {
                      node[bag] {0 per quanto sopra}
                      }
                      % nodo su
                      child
                      {
                      node[bag] {u(y) per il teorema di …}
                      }
                      ;
                      \end{tikzpicture}

                      \end{document}
                      `

                      in risposta a: Problema tree e tikz con formule matematiche #100755
                      OldClaudio
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                        La documentazione di amsmath presenta come farlo senza ricorrere a cose che in una tesi di matematica non stannao assolutamante bene;

                        Confronta la mia soluzione con la tua:`\documentclass{article}
                        \usepackage[T1]{fontenc}
                        \usepackage{lmodern}
                        \usepackage[utf8]{inputenc}
                        \usepackage[italian]{babel}
                        \usepackage{amsmath}
                        \DeclareMathOperator{\diff}{\mathrm{d}\!}
                        \usepackage{tikz}
                        \usetikzlibrary{trees}

                        \begin{document}
                        Le scelte con amsmath:
                        \begin{equation}
                        \frac{\diff}{\diff y}\int_0^y u{x}\diff x =
                        \begin{cases}
                        0 & \text{per quanto sopra}\\
                        u(y) & \text{per il teorema di PincoPallo}
                        \end{cases}
                        \end{equation}

                        Le scelte con TikZ:
                        % Set the overall layout of the tree
                        \tikzstyle{level 1}=[level distance=3cm, sibling distance=3cm]
                        \tikzstyle{level 2}=[level distance=3cm, sibling distance=2cm]

                        % Define styles for bags and leafs
                        \tikzstyle{bag} = [text width=2em, text centered]
                        \tikzstyle{end} = [circle, minimum width=3pt,fill, inner sep=0pt]

                        \begin{tikzpicture}[grow=right, sloped]
                        \node[bag]
                        % testo prima delle frecce
                        {
                        $
                        \frac{d}{dy}
                        \int_{0}^{y} u(x) \ dx
                        $
                        }
                        % nodo giù
                        child
                        {
                        node[bag] {0 per quanto sopra}
                        }
                        % nodo su
                        child
                        {
                        node[bag] {u(y) per il teorema di …}
                        }
                        ;
                        \end{tikzpicture}

                        \end{document}
                        `

                        in risposta a: “mailmerge” da fonte dati #100738
                        OldClaudio
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                          Nel 1991 non esisteva ancora LaTeX2e; non esistevano nemmeno l’infinità di pacchetti oggi disponibili.
                          Eppure ebbi l’audacia di scrivere al prima guida per l’uso di LATeX presso la Hoepli. Ora credo che sia esaurita e fuori stampa ed è giusto che sia così. Dopo questi quasi 25 anni sarebbe un oggetto interessante solo per uso archeologico.

                          Però già allora fra gli esempi avevo messo un esempio per scrivere lettere con il medesimo testo a una moltitudine di destinatari; se si poteva fare con LaTeX209 e senza pacchetti esterni, vuol dire che quel paio di macro che servivano erano alla portata di chiunque.
                          No, quest’affermazione è troppo forte; allora per imparare ad usare LaTeX si era fortunati se si riusciva a comperare negli USA la prima edizione del manuale di LaTeX di Leslie Lamport. Nessun’altra guida era disponibile (e infatti questa assenza mi spinse a scrivere la mia). In qui tempi per capire fino in fondo come funzionava bisognava cercare di interpretare il codice sorgente del nucleo di LaTeX.

                          Lasciamo perdere i ricordi nostalgici, ma davvero come hai usato un comando che contiene “foreach”. Quella è la chiave per fare tutto quello che vuoi fare, anche se nell’esempio che hai mostrato e che conteneva quel “foreach” ti eri dimenticato di aprire e poi chiudere l’ambiente document.

                          in risposta a: Beamer Padova – problema #100705
                          OldClaudio
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                            Meno male!
                            Certo però che molti utenti si abituano a riformattare il PC, ma non dovrebbe essere necessario, anche se è risolutivo. Nessun sistema operativo dovrebbe obbligare a fare una cosa del genere.

                            in risposta a: altezza una pagina #100753
                            OldClaudio
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                              Prova all’inizio della prima pagina dell’introduzione a mettere`\enlargethispage*{2\baselineskip}`Sefunziona sei a posto; se non funziona metti due di quei comandi, uno all’inzio del testo, e uno allafine, senza lasicare righe vuote.

                              in risposta a: Tabella, “cella” con troppo testo #100692
                              OldClaudio
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                                Ma, tanto epr fare un esempio guarda questo codice; non è granché, ma almeno sta nella apgina.`\documentclass[a4paper]{article}
                                \usepackage{booktabs}
                                \usepackage[top=1.5cm,bottom=1.5cm,left=1.5cm,right=1.19cm]{geometry}
                                \usepackage{array,longtable}
                                \usepackage{lscape}
                                \usepackage{multirow}
                                \renewcommand{\arraystretch}{1}

                                \begin{document}
                                \begin{landscape}
                                \begin{table}[tp]
                                \caption{Grande tabella in landscape}
                                \label{aggiungi}
                                \bigskip

                                \begin{tabular}{@{}rll@{}rcc@{}r@{}rrrlll@{}rcl}
                                \toprule
                                \multicolumn1c{Aaaaaa aa}
                                &\multicolumn1c{Bbbbbbbb}
                                &\multicolumn1c{Cccccc}
                                &\multicolumn1c{dddd}
                                & \multicolumn1c{eeeeee}
                                &\multicolumn1c{fffffffff}
                                &&&&
                                &\multicolumn1c{Aaaaaa aa}
                                &\multicolumn1c{Bbbbbbbb}
                                &\multicolumn1c{Cccccc}
                                &\multicolumn1c{dddd}
                                & \multicolumn1c{eeeeee}
                                &\multicolumn1c{fffffffff}\\
                                \toprule%
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCccccc&d&-&-& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcc&d& & \\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCcc&d& -& -& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Cccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCcccc&d&- &- & & & & &\#\#\#&bbbbbb&Ccccccc&d&&\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCccc&d&- &- & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc&d&&\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCccc&d&e&fffffffffffffff&&&&&\#\#\#&bbbbbb&CccCcccc&d&&\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCcccccccc&d&- &- & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc-Ccccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCcccc&d&- &- & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCcccc&d&-&- && & & &\#\#\#&bbbbbb&Ccccccccccccc&d&&\\
                                \#\#&bbbbbbbb&CccCccc Ccccc&d&-&- && & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Cccc-Ccccc&dd&e&//\\
                                \#\#&Bbbbbbbbbbb&CccCccc&d&e&ffff& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc&d&&\\
                                \#\#&Bbbbbbbbbb&CccCcc&d&- &- & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccccccc&d&e
                                e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbb&CccCccccc&d
                                d&e&fffffffffffffff& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccccccc&dd&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbb&CccCccc Cccc-Ccccc&d&e&//& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbb&CccCcccc Cccc&d&e&f& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Ccccc&d&\\
                                \#\#\#&Bbbbbb&Cc ccccc cccc&d&e&fffffffffffffff& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Cccc&d&&\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&CccCcccccccc&d&e&f& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc&d&e&——-QUI——-;\\
                                &&&&&& & & & &&&&&&\multicolumn1{m{0.1\textheight}}{-{}-{}-{}-{}-{}-{}- IL -{}+{}-{}-{}- PROBLEMA -{}-{}-{}-{}-} \\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&CccCcccc&d&-&-& & & & &\#\#\#&bbbbbb&Ccccccc&d&\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&CccCccc Ccccc&d&-& & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&Cccccc Cccc&d&e&f& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccc&d&ee\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&Cccccc Cccc Cccc&d& & & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccccccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&Cccccc Ccccc Cccc&d&-&f& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbbb&CccCccc Cccc&d&-&f& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Cccc&dd\\
                                \#\#\#&Bbbbb&Cc ccccc cccc&d&-&-& & & & &\#\#\#&bbbbbb&Ccccccc&d&e\\
                                \#\#\#&Bbbb&Cc ccccc cccc&dd&ee&fff& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Cccc&d\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&Cccccc&dd&e&fff& & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCcccc&d&ee&//\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCcc&d& & & & & & &\#\#\#&bbbbbb&CccCccc Ccccc&d\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCcccc-Ccccccccc&d& & & & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCcccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc&dd&-&f& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCccc&ddd&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCcccc&dd&ee&-& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCcc&d&ee&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc Ccccc&dd&e&ff& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCccc&dd&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc&dd&-&-& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCccc Ccccc&dd&ee&\multicolumn1{m{0.1\textheight}}{Ffffffffffffff+ Ffffffffffffff}\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc Ccccc&d&ee&-& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCcc&d\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCcccc&d&e&f& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCcccc&d&e&
                                fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc-Ccccc &d&-&ff& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&CccCccc Ccccc&d&e&-& & & & &\#\#\#\#\#\#&bbbbbbbb&CccCccc&d&e&fffffffffffffff\\
                                \#\#\#&Bbbbbbb&Cc ccccc cccc&d&ee&ffff& & & & &\\
                                %\midrule
                                \bottomrule
                                \end{tabular}
                                \end{table}
                                \end{landscape}
                                \end{document}`

                                in risposta a: Beamer Padova – problema #100702
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  mbomb” post=100446ma io compilo il file così come l’ho postato. L’errore lo ho proprio su questo example.
                                  Allego il log file

                                  [attachment=1282]example.zip[/attachment]

                                  Il log zippato non è completo, quindi non si può vedere che cosa stava facendo quando ha commesso l’errore.

                                  Per altro io ho copiato l’esempio che tu hai allegato al messaggio; l’ho salvato col nome BeamerPadova.tex in una cartella nuova mbomb (guarda caso) creata apposta per lavorare in una cartella pulita; ho scaricato il file zip dal sito di Padova con l’indirizzo che hai scritto tu in un tuo messaggio precedente e l’ho salvato nella stessa cartella mbomb; ho estratto i file sty dal file compresso sempre in quella cartella; ho estratto, sempre nella stessa cartella, tutte el immagini png e pdf che nel file zip si trovano nella sotto cartella /immagini.
                                  Ho compilato e tutto è filato liscio.

                                  Nel tuo file log, apparentemente ci sono messaggi relativi ai file delle immagini secondo i quali essi mancano o non riesce a trovarli, oppure mancano di informazioni essenziali, come l’altezza dell’immagine.

                                  Ecco, questo getta una brutta luce sul contenuto del file zip che hai scaricato con il tema Padova; potrebbe essersi deteriorato oppure il suo contenuto potrebbe essere stato estratto male.

                                  Non c’è nessun motivo per il quale le cose che ci hai dato in allegato coi tuoi messaggi e quelle che ho scaricato dallo stesso tuo sito, da me funzionino e da te no.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,741 al 4,755 (di 11,286 totali)

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