OldClaudio

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  • in risposta a: Immagini tesi: nel testo o appendice? #100591
    OldClaudio
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      Concordo con @skevin93.Nei libri che si comprano, talvolta le immagini si trovano al centro del testo. Il motovo sarebbe dovuto al fatto che le immagini sono stampate su carta patinata, mentre il testo è stampato su carta non lucida. Direi che sono molti anni che non vedo più produzioni di questo genere, se non le cose più economiche, prodotte con l’occhio rivolto al budget, ma non lla qualità.

      Quando si mandano articoli a certe riviste vogliono el immagini separate dal testo; questo eprché le immagini vengono riporodotte, mentre il testo viene ricomposto.

      Ma una tesi, per Bacco, no! non è in nessuna di queste condizioni, né di stampare le immagini su carta patinata, ne di ricomposizione del testo.

      Mettiti tu nei panni di chi deve leggere al tua tesi e che deve tenere un segnalibro dovo sono raggruppate le immagini a fondo testo. Fosse almeno un testo elettronico dove cliccando sul riferimento si viene spediti subito alla pagina dell’immagine, dopo di che cliccando su una freccina nella barra di navigazione del visualizzatore del file si torna alla pagina che si stava leggendo,(il che è comunque scomodo) l’immagine vicina al testo dove se ne parla è la soluzione ottimale. Certo le immagine devono essere grandi in proporzione al loro contenuto; devono essere ben smarginate e il bianco attorno e dentro l’immagine deve essere ridotto al minimo. (Il bianco dentro si riferisce specialmente ai diagrammi, dove il bianco svolge la sua funzione, ma non devi pensare che un diagramma che contiene solo una curva molto semplice possa occupare mezza pagina.
      Guarda i libri che hai studiato e vedi se hnno immagini quasi vuote o le immagini raccolte in fondo.

      Ci sono discipline dove questa pratica, delle figure al fondo, è una consuetudine. Mi lascia perplesso e non la condivido,ma si tratta di discipline di scienze umane, non di tesi scientifica (qualunque cosa tu intenda per scientifica: fisica? chimica? tecnologia?, filologia? demoscopia? economia?, eccetera)

      in risposta a: sistema di equazioni lunghe #100597
      OldClaudio
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        no, LaTeX non spezza automaticamente le equazioni in display, anche se formano un sistema. spezzale tu a mano nei punti in cui e corretto spezzarle. Non ogni punto e corretto per spezzare una espressione matematica troppo lunga.

        in risposta a: Testatine bibliografia #100576
        OldClaudio
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          Il tuo non è un esempio minimo compilabile.

          Compilabile vuol dire che chi ti vuole dare una mano non deve fare altro che copiare il codice del tuo esempio e incollarlo in un nuovo file tex nel proprio calcoatore. salvarlo con il nome che preferisce e compilarlo in modo da mettere in luce il problema e anlizzarlo. Se devi allegare anche una semplice bibilografia ocn due o tre riferimenti, lo alleghi mediante l’ambiente filecontents.
          Maggiori informazioni sull’uso di filecontents nella guida tematica, scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito, Il LaTeX Reference Manual commentato e tradotto in italiano.

          in risposta a: [Risolto] Correttore ortografico TexStudio #100567
          OldClaudio
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            DEVI INSTALLARE IL DIZIONARIO, NON SOLO PER L’ITALIANO, MA ANCHE PER LE ALTRE LINGUE CHE USI SOLITAMENTE.

            in risposta a: Significato istruzione #100556
            OldClaudio
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              Pescetelli” post=100266Buongiorno….
              vorrei sapere cosa fanno i comandi \headrulewidth e \footrulewidth

              Il significato di queste control sequence (o macro) è spiegato nella documentazione del pacchetto che le definisce, per esempio, fancyhdr; la documentazione si legge aprendo un terminale (o prompt dei comandi), scrivendoci dentro texdoc fancyhdr, premdo il tasto invio (o return) e leggendo ciò che appare sullo schermo.

              in risposta a: LaTeX Beginner’s Guide: download gratuito ebook! #100558
              OldClaudio
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                Claudio,
                ho scaricato sia il file pdf sia quello epub.

                Confermo il mio disgusto per il formato epub 😡

                Si noti che tutto ciò che non è testo sono immagini; molti titoli di sezione capitano a fondo pagina e il testo nella pagina dopo. Naturalmente ha il vantaggio che modificando l’area della pagina il testo rifluisce, ma onestamente non mi pare che questo piccolo vantaggio compensi gli altri svantaggi.

                Questo, solo per chiarire quello che ho scritto in altri post in merito al formato epub. Il contenuto del testo è quello che vale; direi che questo sia uno dei migliori testi per novizi di LaTeX. Ne consiglio la lettura (in formato PDF) a ogni novizio di LaTeX.

                in risposta a: Creazione di una nuova classe #100505
                OldClaudio
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                  Per il numero di aprile 2015 la deadline è già scaduta. Per il numero di ottobre 2015 la devo ancora fissare, ma orientativamante sarà il 31 agosto; il numero di ottobre contiene gli atti del meeting 2015, quindi se presenti l’articolo per ottobre devi anche andare a presentarlo di persona al Meeting. Se non vuoi o non puoi, e se fai l’articolo con Marco non può andare nemmeno lui, bisogna che vi accontentiate di aprile 2016 🙁

                  Nella pagina del forum c’è una sezione ArsTeXnica dove ci sono scaricabili tutti gli articoli pubblicati e anche la rivista intera in formato PDF. Quelli che hanno almeno un anno di anzianità sono scaricabili da chiunque; quelli più recenti solo dai soci del GuIT.

                  Ma in quella sezione c’è anche una sottosezione dedicata ai potenziali autori con un link per scaricare il “Kit” della classe arstexnica.cls e i modelli per i quattro file .tex che sono richiesti agli autori; agli autori sono richiesti, evidentemente, anche i file con le immagini e il file .bib con la bibliografia. Molto semplice.
                  Gli articoli già pubblicati possono rappresentare dei modelli di impostazione, ma in questo caso lo stile letterario di ciascuno deve prevalere rispetto allo stile altrui.
                  Personalmente raccomanderei di non usare citazioni in nota; la bibliografia (del tipo autore-anno) c’è già, quindi non è per niente utile ripetere le citazioni in nota. Una citazione in nota può essere utile se fa parte di una nota che contiene anche testo, non se la nota contiene solo la citazione. Parere personale, naturalmente; alla peggio il comitato di Redazione provvede a togliere queste citazioni inutili e a trasformale in citazioni in linea con il testo. 🙂

                  in risposta a: Creazione di una nuova classe #100503
                  OldClaudio
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                    Aimè” post=100243Pensi che tutto ciò possa essere interessante per fare un articoletto su ArsTexnica? Io da oggi incomincio a scrivere una libreria di forme.

                    Come direttore di ArsTeXnica ti dico senz’altro che la cosa sarebbe interessante, e penso che mutatis mutandis sia interessante anche per chi non è cardiologo.

                    in risposta a: sistema di equazioni lunghe con ambiente longequation #100548
                    OldClaudio
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                      Infatti il pacchetto amsmath offre diversi ambienti per comporre una sola equazione lunga e sistemi di equazioni lunghe, senza ricorrere all’ambiente longaequation e senza assumere che LaTeX sappia dove si lecito andare a capo dentro una lunga espressione; solo chi ha scritto l’equazione conosce il suo “respiro”, la sua logica e sa andare a capo nei posti giusti, gestendo correttamente i grandi delimitatori che vengono aperti in una riga e chiusi in un’altra, ma con delimitatori delle stesse dimensioni.

                      La Guida GuIT, benché di oltre 700 pagine, spiega nel dettaglio quali siano le regole per andare a capo, ma la “grammatica” è una cosa e la “semantica” dell’espressione è un’altra.

                      in risposta a: tabularx e calctab non compatibille #100531
                      OldClaudio
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                        renareto” post=100229Ciao,
                        quell’ ambiente, fa parte della mia “carta intestata”.
                        Cioè:
                        – ho una carta intestata che fa uso della classe letteracdp, in cui il piè di pagia ha, al suo interno, contiee una tabella.(tabularx)
                        – vorrei creare, facendo uso di questa carta intestata, anche una fattura, usando la classe calctab. Ma, non capisco percè, mi dà quell’ errore 😕

                        Renato

                        Sì, ho capito quello che vuoi fare, ma quel tabulazx prima di \begin{document} è sbagliato; se fosse dentro un argomento di qualche macro sarebbe diverso, ma così è certamente sbagliato; comincia a sistemare quelll’ambiente tabularx al posto giusto, ma se vuoi che compiliamo il tuo esempio quasi minimo, lo dobbiamo togliere noi, perché evidentemente qualcosa che produce testo non può stare nel preambolo e viene l’errore Missing \begin{document}.

                        in risposta a: tabularx e calctab non compatibille #100529
                        OldClaudio
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                          Non ho capito che cosa faccia quell’ambiente tabularx PRIMA di \begin{document}.

                          in risposta a: Stile numerazione pagine #100518
                          OldClaudio
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                            Attento…

                            Per cambiare certi stili, anche usando fancyhdr e sapendo che devi ridefinire lo stile di pagina plain, bisogna sapere che cosa fare.

                            Il solito giro in biblioteca o in libreria ti permette di osservare che i testi dove il numero di pagina al piede è “decorato” sono una rarità e quando esistono, riguardano spesso documenti pubblicitari.

                            Per modificare le cose, come ti ho detto, bisogna sapr=ere, conoscere, studiare. In fondo i corsi degli istituti professionali di tipografia durano 5 anni…

                            Anche n dilettante come me può imparare da ciò che hanno fatto gli altri; anche un dilettante come te può fare altrettanto. Ma studiare tipografia non è una cosa semplice.

                            Hai dato una buona lettura al testo fondamentale di Robert Brinhurst, The elements of typographic style? È citoato nelle bibliografie di tutti i testi/guide che si possono scaricare qui dal nostro sito.
                            Nota che anche se Bringhurst sfiora la matematica e la fisica, il testo è prevalentemente dedicato alla maggior parte dei libri testuali, non “scientifici” (le scienze sono tante e non sono proprietà esclusiva delle facoltà di ingegneria e di Scienze matematiche fisiche e naturali). Quindi potrebbe essere difficile adattare gli insegnamenti di Bringhurst a testi tecnico-scientifici. Tuttavia si impara molto (si apprezza una bellissima prosa inglese).

                            In particolare si impara che lo stile tipografico deve essere impercettibile, non deve distrarre il lettore ma il suo scopo, se non unico, certo il principale serve per rendere la lettura agevole e confortevole, non deve attrarre l’occhio del lettore a cose che non hanno nulla a che vedere con il “messaggio” che lo scrittore vuole trasmettere al lettore. Le decorazioni dei numeri di pagina sono delle distrazioni, ma possono essere utili in certe circostanze. Non sto quindi dicendo di non perdere tempo con le decorazioni dei numeri di pagina, ma di pensarci bene per analizzare criticamente se davvero aiutano il lettore o lo distraggono.

                            Quindi: attento…

                            in risposta a: Dubbio template title pages #100514
                            OldClaudio
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                              Se usi la classe book, hai a disposizione l’ambiente titlepage; dentro tale ambiente puoi mettere quello che ti pare, dove ti pare, con i font che ti piacciono di più, le spazitature che vuoi, le immagini che vuoi.

                              Sta a te decidere cosa metterici; direi che le cose che gli amici ti hanno elencato siano necessarie, la maggior parte; per esempio il sottotiotlo può essere necessario ma non è obbligatorio; il supervisore può essere utile o necessario, ma dipende da che cosa scrivi; se ti personalizzi un bel frontespizio/pagina del titolo, puoi usarlo come una collana e riusarlo quante volte vuoi cambiando di volta in volta solo le cose che variano. Prendi ad esempio il frontespizio e la pagina del titolo (che sono distinte) ne l’Arte di scrivere con LaTeX. La parte L’Arte può servire per diversi testi di quella collana e ftra non molto ne vedrai almeno altri due con quella parte ripetuta tale e quale, ma con il resto del titolo con parole diverse.

                              Scegli i colori, anche, eventualmente, i grigi; servono molto bene per personalizzare i frontespizi e le pagine del titolo; metti molta cura nella scelta dei font; non preoccuparti dei template esistenti; sii creativo per te stesso; fa qualcosa di bello da solo;la soddisfazione del risultato raggiunto sarà tutta tua. Ricordati eprò che per fare qualcosa di bello, bisogna essere “preparati” sulla bellezza; quindi studia; passa giornate in libreria ad esaminare i frontespizi e le pagine dei titolo di molti libri, specialmente di opere pubblicate da case editrici autorevoli. Non tutto quello che è stampato è bello, ma ci sono molte cose belle in libreria; annota quello che vedi e che ti piace; portati dietro il cellulare e fotografa i frontespizi e le pagine dei titoli che ti piacciono di più, e poi stampati el foto e scrivici accanto in bell’ordine le annotazioni che ti sei preso a caldo.
                              Fai questo epr imparare l’arte e metterla da parte, non per copiare stili e frontespizi altrui.

                              Knuth ha creato TeX epr comporre bei documenti; se vuoi usare LaTeX non deludere Donald Knuth (il papà di TeX) né Leslie Lamport (il papà di LaTeX)!

                              in risposta a: Tabelle centrate #100466
                              OldClaudio
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                                `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                                % !TEX TS-program = pdflatex
                                \documentclass[11pt]{article}
                                \usepackage[T1]{fontenc}
                                \usepackage{lmodern}
                                \usepackage[italian]{babel}
                                \usepackage[utf8]{inputenc}
                                \usepackage{booktabs}

                                \begin{document}
                                \hrule
                                \bigskip

                                \begin{center}
                                \begin{tabular}{lp{0.5\textwidth}}
                                \toprule
                                Figura & Ruoli e Responsabilità\\
                                \midrule
                                C.S.P. / C.S.E. & Redige P.S.C.\\
                                & Predispone il fascicolo\\
                                & Verifica applicazione P.S.C.\\
                                & Verifica idoneità P.O.S.\\
                                & Organizza coordinamento e cooperazione del cantiere\\
                                & Verifica attuazione di quanto previsto negli accordi tra parti sociali\\
                                & Segnala e propone sospensioni lavori\\
                                & Sospende lavori in caso di grave e imminente pericolo\\
                                \multicolumn1{p{0.4\textwidth}}{R.U.P. / Responsabile dei Lavori} & Vigila, controlla e verifica l’applicazione del P.S.C.\\
                                & Sovrintende la sicurezza del cantiere\\
                                \multicolumn1{p{0.4\textwidth}}{Datore di Lavoro dell'impresa esecutrice} & Redige il P.O.S.\\
                                \bottomrule
                                \end{tabular}
                                \end{center}
                                \end{document}`

                                in risposta a: Tabelle centrate #100465
                                OldClaudio
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                                  Gustavo, spesso divento nostalgico anch’io, ma poi ho imparato che ci sono delle cose che con Plain TeX vanno bene e con LaTeX sono sconsigliate. Una è \centerline perche è un comando verticale e si può usare solo in modo verticale. se non si è in modo verticale lo forza e la riga dopo comincia un nuovo capoverso. (non è esatto ma rende l’idea). Se uno sta attento si possono fare le cose bene, ma come vedi oltre a \centerline hai dovuto mettere anche degli skip veritcali.

                                  Una tabella non numerata centrata in display simette usando l’ambiente center che provvede al centraggio e agli spazi in modo coerente conil resto del testo.

                                  Tutto sta a vedere se la tabella non è troppo larga da sforare la giustezza; nel qual caso bisogna mettere le amni sulla tabella. Io non ho provato a comporre quella che ha allegato @Fascio, ma direi che sia su quella che bisogna intervenire; se poi non bastasse basterebbe mettere quella tabella dentro l’argomento di \makebox[\textwidth]{…} che fa più o meno le stesse cose di \centerline, ma meglio.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,786 al 4,800 (di 11,286 totali)

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