OldClaudio

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  • in risposta a: velocità di latex & co. su windows 10 #120413
    OldClaudio
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      Lorenzo, la barra di avanzamento la può disegnare il sistema operativo; biber non può fare niente finché non si è autocaricato nella cache. Certo l’autore potrebbe creare un interfaccia diversa da biber che carica biber nella cache, e poi lo lancia, ma mentre carica biber, disegna la barra.

      Il confronto con la barra del Mac quando lo accendi non è confrontabile con biber, e come puoi constatare, la barra non procede con velocità costante; si ferma quando deve eseguire certe cose.

      Se poi guardi che cosa fa il Mac quando aggiorni il sistema operativo, ti viene il latte alle ginocchia: ti scrive anche quanti minuti o secondi mancano alla fine del processo, ma quell’informazione, la barra, e i tempi reali sembrano tre cose che non vanno d’accordo l’una con l’altra. D’accordo, meglio che niente: sai che il calcolatore sta facendo qualcosa, ma di solito devi stare lì a dargli dei consensi di tanto in tanto, senza sapere quello che effettivamente sta succedendo. Quando ricevo il messaggio di aggiornamento, non mi sparo un colpo, ma mi preparo a perdere dalla mezz’ora all’ora, girando i pollici.

      Può darsi che con alri sistemi operativi le cose vadano meglio; ho i miei dubbi: ho abbandonato Ubuntu proprio perché ogni tanto era necessario scaricare ed installare una nuova versione, ma il processo ti distruggeva certe cose e dovevevi configurare l’operazione come se fosse un prima installazione. Con Windows, non ricordo cosa succedesse, perché non lo uso più da molti anni; sulla macchina Windows dimia moglie non metto mai le mani, meno che mai per aggiornare il sistema operativo; e Win10 dovrebbe essere meglio delle versioni precedenti; forse lo è, ma certe cose sono criptiche; non parliamo se devi mettere le mani nel “registro”.

      Detto questo, nesuno è perfetto, nemmeno il Mac; ma è quello che mi da meno problemi.

      in risposta a: Condivisione da remoto #120455
      OldClaudio
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        Qualunque cosa stiate facendo, spero che non scriviate in modo così sgrammaticato come appare dal tuo messaggio.:sad:

        Una cosa adatta al lavoro cooperativo spesso indicata in questo forum è github, Io ho provato a farne a meno, e il lavoro di coordinamento per gestire i vari interventi è stato terribile e molto inefficace come tu stesso lamenti; quindi uno di voi due si assuma il ruolo di coordinatore e lavorate assieme usando github.

        Mi dicono che anche Overleaf sia utile in questo senso, ma non l’ho mai usato; inoltre al versione del sistema TeX su Overleaf è un po’ personalizzata, quindi se c’è qualcosa che non va, è difficile ottenere aiuto su questo forum.

        Può darsi che altri frequentatori di questo forum abbiano altri suggerimenti.

        in risposta a: velocità di latex & co. su windows 10 #120410
        OldClaudio
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          Tempi molto ragionevoli.

          Ho scritto a Philip Kime, la persona che mantiene e aggiorna biber. ecco la sua risposta alla domanda: perché biber ci mette così tanto per mettersi a lavorare?

          \quote] It usually outputs things quite quickly – the issue is probably first time it is run because it has to unpack itself into a temporary directory (run “biber —cache” to see the location) and this takes a little time. If you see this delay every time you run, this can mean that the temporary directory is being emptied. You can set the environment variable PAR_GLOBAL_TEMP to an alternate location that you know won’t be touched by anyone or any automated process that e.g. cleans up temp files.[/quote]

          La soluzione che propone non credo che sia alla portata di qualunque utente; tuttavia spiega come e perché biber ci mette tanto a mettersi a lavorare; e la barra proposta da @Lorenzo.Pantieri servirebbe a poco in queste circostanze, perché comincerebbe a vedersi solo quando biber ha finito di installarsi nella cache e comincia a lavorare. Io stesso avevo proposto una cosa simile alla barra, ma sarebbe del tutto inutile perché, appunto, biber comincia a lavorare solo dopo che si è installato nella cache.

          in risposta a: velocità di latex & co. su windows 10 #120406
          OldClaudio
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            Per lualatex si, ci vuole il tempo di caricamento nella cache; ma dipende anche dalla velocità del disco, se il disco è un SSD (solid State Disk) l’operazione è molto più veloce.
            Per biber, seconcdo me, si rata di un difetto di programmazione; se appena parte mettesse sulla console un puntino ogni due secondi, l’utente vedrebbe che biber sta lavorando; invece così com’è, capisci che ha operato dopo un tempo di attesa che può arrivare anche al minuto, dove non succede niente finché appare il log scritto anche nella console. Anche makeindex richiede un po’ di tempo per lavorare, ma vedi i puntini sullo schermo e sai che sta lavorando.

            in risposta a: come personalizzare i programmi in texworks [risolto] #120401
            OldClaudio
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              Davide, quegli script che tu poi scriverti, o arara, come ti suggerisce @MateoF, o Latekmk, come offre l’installazione TeX Live, sono utili solo alla fine di un lavoro. Sai bene quanti testi ho composto e per quel che mi risulta ho usato arara solo per comporre certe mie guide in tre formati diversi, A4, A5, B5. Anche in questo caso l’ho usato solo alla fine, quando tutto era sostenzialmente a posto, ma, dato il diverso formate era diversa l’impaginazione e quindi bisognava mettere a posto per ciascuno i riferimenti incrociati, comprese le citazioni dei riferimenti bibliografici.
              In ogni altra circostanza, risparmi un mucchio di tempo se esegui solo la compilazione, dimenticandoto di nomenclature o bibliografie e i rispettivi riferimenti; perché come sai questi, specialmente le citazioni biblografiche richiedono almen tre compilazioni, quando non ne richiedono addirittura cinque.
              Fai bene a pensare ad un procedimento che ti faccia tutte le compilazioni necessarie, ma ricordati di usalo solo alla fine del lavoro; non è vietato usarlo sempre, ma sprechi del tempo.

              in risposta a: Tesi Master con toptesi #120404
              OldClaudio
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                Il comando \NomeELaborato è definito solo per la tesi triennale; per le altre tesi si usa il comando \TesiDiLaurea e nel tuo caso specifico bisogna usare, per esempio`\TesiDiLaurea{Tesi finale di master di II livello}`La spiegazione di questo comando appare nella pagina 86 della documentazione in inglese da leggere con texdoc toptesi. Poco prima si parla di \NomeElaborato.

                in risposta a: Impostare il testo più vicino al titolo #120392
                OldClaudio
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                  Il problema delle immagini che non ci stanno è vecchio e trattato in diversi filoni di discussione.

                  Tu da una parte hai scelto uno stile per la composizione dei capitoli che occupa un certo spazio nell’alto della pagina; gli spazi bianchi sopra e sotto il titolo sono consistenti. Sotto comincia il testo che occupa quasi tuttolo spazio restante, per cui un’immagine in calce alla pagina non ci sta, se non rimpicciolendola in modo eccessivo.

                  Ho capito bene?

                  Se, quindi ho capito bene, mi domando che idee hai sulla qualità della composizione con LaTeX. Se anche riuscissi a dimezzare gli spazio sopra e sotto il titolo, guadagneresti un paio di centimetri. Non credo che un apio di centimetri siano sufficienti per farci stare la tua immagine.

                  Devi quindi arrangiarti in uno dei due modi seguenti:
                  1) lasci fare a LaTeX e lasci che ti metta la figura con la sua didascalia dove vuole lui, presumibilmente all’inizio della pagina successiva (se non specifichi nessun carattere di posizionamento); vi fai riferimento con \label e \ref e con un’espressione testuale adeguata.
                  2) specifichi i codici di posizionamento [hb], ma sposti i codice della figura con la didascalia (ma anche senza didascalia) qualche capoverso prima della fine della pagina; compili e vedi se il testo dopo la figura (se te la mette proprio lì) viene interrotto correttamente; altrimenti , se te la deve mettere in fondo pagina, inserisci un \clearpage dopo la figura o alla fine di un capoverso il cui codice segua la figura, in modo che sia svuotata al coda delle figure, e quindi la figura venga emessa; se la figura viene posta da sola nella pagina successiva, vuol dire che non ne hai spostato il codice abbastanza indietro.

                  Con giochetti di questo genere puoi ottenere il risultato voluto, ma devi andare per tentativi. D’altra parte la superficie di pagina occupata dalla figura e la superficie del testo non sono compenetrabili; quindi se il posto non c’è per la figura in questa pagina, è inutile insistere, a meno di farle spazio sufficiente modificando il codice.

                  in risposta a: come personalizzare i programmi in texworks [risolto] #120398
                  OldClaudio
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                    Nel menù a tendina di TeXworks le ultime due voci sono Biber e MakeIndex (entrambe dopo BibTeX). Non ricordo di averle aggiunte io, perché uso pochissimo TeXworks, se non per operazioni molto particolari e/o per rispondere a domande come la tua.

                    OldClaudio
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                      Vai su Preferenze; seleziona Editor e nelle caselline scegli sia il font che preferisci, sia il corpo; io uso il copro 16 e nonostante gli occhiali moltifocali che mi obbligherebbero a modificare la posizione della testa per leggere la schermata del file .tex, leggo benissimo e non devo reimpostare nulla.

                      in risposta a: Problemi nel passaggio dalla classe book alla classe memoir #120379
                      OldClaudio
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                        Ma hai eseguito bibtex o biber? Finché non lo fai la bibliografia non viene composta.

                        in risposta a: Impostare il testo più vicino al titolo #120389
                        OldClaudio
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                          Ci sono vari modi, il più rozzo dei quali consiste nell’inserire prima del testo no spazio negativo usando il comando \vspace.

                          Il risultato è tipograficamente inconsistente con lo stile di intestazione che hai scelto.

                          Non ridurre quello spazio.

                          OldClaudio
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                            Certamente hai letto la documentazione di cleveref (texdoc cleveref). Quindi hai letto che all’inizio del paragrafo 2 nella pagina 4, c’è scritto

                            The cleveref package is loaded in the usual way, by putting the line \usepackage{cleveref}
                            in your document’s preamble. However, care must be taken when using cleveref in conjunction with other packages that modify LATEX’s referencing system (see Section 13). Basically, cleveref must be loaded last.

                            L’ultima frase è la frase chiave.

                            OldClaudio
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                              Se usi Overleaf è difficile che tu possa ottenere qualche aiuto dal forum, se non da altri che usano Overleaf. Il sistema TeX di Overleaf non è standard e in particolare , se non ti sei sbagliato a scrivere, la classe Document non esiste nelle distribuzioni standad.

                              in risposta a: Chiarimenti sui descrittori di colonna #120358
                              OldClaudio
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                                Hai solo scritto la parola dubbio quando le guide fra le graffe scrivono una cosa come unghezza> vale a dire: l’argomento di questo colonna è la lunghezza che specifichi tu. Quella scrittura con le parenesi uncinate che contine una paorola una breve frase in cosivo è il modo di indicare ciò che l’utente deve introdurre. Convenzione usata dal papà di TeX fin dal suo primo manuale. quindi da circa 45 anni. Non è una invenzione mia.

                                Mi risulta che la nuova versione di tabelle.pdf sia già disponibile dalla sezione Documentazione del forum

                                in risposta a: Opzioni di flushright #120367
                                OldClaudio
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                                  Per esempio questo?
                                  `\newenvironment{smallflushirght}{\begin{flushright}\small}{\end{flushright}}`Questo genere di cose, che sono l’ABC di LaTeX, sono spiegate in ogni guida.
                                  Capisco che LaTeX fa tantissime cose, e quindi le guide contengono tantissime cose, ma una volta che sei abituato a consultarle diventi autonomo.

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