OldClaudio

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  • in risposta a: Che fine hanno fatto le pagine Web di Enrico? #97622
    OldClaudio
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      Anch’io me ne sono accorto un paio di giorni fa; sembra che il sito di UNIVR sia in manutenzione; a meno che non sia in manutenzione solo la sua entry.

      Claudio

      in risposta a: Grassetto in TesiClassica #97619
      OldClaudio
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        @emlago
        , per misurare quello che cè su una pagina PDF è necessario disporre di un visualizzatore PDF che lo consenta. La stragrande maggioranza di tali programmi di visualizzazione non lo consentono; quindi hai due possibilità, una molto artigianale e una molto difficile.

        1) soluzione artigianale, ma veloce ed efficace: ingrandisci o rimpicciolisci l’immagine dalla pagina finché la larghezza corrisponde a quella della carta impostata; arsclassica imposta il formato A4, quindi la larghezza è di 210 mm; verifica con un righello trasparente appoggiato delicatamente sullo schermo del tuo PC. Quando avrai indovinato il fattore di scala giusto per avere la larghezza giusto, misura i margini e/o la larghezza del testo con lo stesso righello.
        1.bis) Se non riesci a ingrandire o rimpicciolire la pagina affinché sia esattamente della misura della carta specificata, misura la larghezza della pagina e dei margini con il suddetto righello trasparente, e poi calcola i valori veri mediante le proporzioni.

        2) disegna sulla pagina a partire da un punto ben definito un righello creato con l’ambiente picture, o con tikz o con qualunque strumento grafico di LaTeX usando come unità di misura i millimetri, non i punti tipografici; disegna questo righello in modo che sia più largo del testo almeno del doppio, in modo che tu possa collocare la graduazione zero in un punto conveniente della pagina, ma in modo che il righello molto lungo fuoriesca da entrambi i lati della pagina; compila il documento e leggi i valori che ti interessano.

        3) Esiste un terzo metodo che consiste nel caricare il pacchetto layout; leggine la documentazione, perché ha due modalità di funzionamento; con una mostra le impostazioni della classe, con l’altra mostra le impostazioni in vigore nella specifica pagina dove fai disegnare il layout. Il disegno ti appare come una serie di rettangoli e di quote; e sotto c’è la tabella dei nomi delle quote accompagnato dal suo valore in punti tipografici. Vi compaiono anche i margini. Nota che \oddsidemargin indica il margine interno e \evensidemargin il margine esterno, anche se internamente LaTeX li usa in modo diverso. passi dai punti tipografici ai millimetri dividendo per la quantità 2.845 pt/mm (questo valore si ottiene arrotondando il quoziente fra le grandezze 72,27 punti/pollice e 25,4 millimetri/pollice).

        in risposta a: Tesi con toptesi #97611
        OldClaudio
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          Certo ma devi tenere presente che la monografia della laurea triennale NON è una tesi di laurea e non ha un relatore al PoliTO. Siccome TOPtesi non è fatto solo per il PoliTO, c’è modo di trattare alnche il lavoro finale del percorso triennale come una tesi di laurea e di specificare che quella della laurea 3+2=5 si chiama Laurea magistrale. Laura specialistica, Master thesis, Travail de fin d’ètudes, Trabajo de maestría, eccetera.

          C’è scritto anche che il comando \monografia vuole come argomento i tittolo della monografia e non si deve usare il comando \titolo. c’è scritto anche che la guida toptesi.it-xetex.pdf è stata composta come monografia, ma se guardi al pagina del titolo non vi trovi scritto Monografia. Vi è spiegato anche come ho fatto. Ma leggendo la guida scopri anche la versatilità di quella classe.

          Se invece non ti piace la documentazione, allora mi scrivi e mi dici perché non ti piace (il mio indirizzo di posta elettronica non te lo scrivo qui per evitare gli sniffers, ma lo trovi in molte guide, compresi i file di TOPtesi. Mi piacerebbe che la guida per l’utente sia effettivamente utile per l’utente 🙂

          in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97583
          OldClaudio
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            @prova
            ,
            non ti avvilire, perché nella tua università non c’è nessuno che abbia mai usato LaTeX; vi si avvicinano quando vedono una tesi bene composta co LaTeX e chiedono, “ma come lhai composta?”

            Certo che usare Word o Writer è più semplice; non devi studiare praticamente niente, e puoi far molto semplicemente uno schifo di documento, senza neanche sapere che si tratta si una porcheria. Chi usa Word o Writer professionalmente, li sa usare bene, ha studiato molto e ha imparato tutte le diavoleria che nessun neofita immaginerebbe neanche che si possano fare con quei word processor; produce lavori passabili talvolta anche decenti o carini, ma non di qualità tipografica, proprio perché si tratta di word processor e non di programmi di tipocomposizione.

            Una volta parlavo con una signora che, conosciuto il mio nome e la mia afferenza al PoliTO, mi chese se ero io colui che aveva scritto la classe per scrivere tesi in quell’ateneo; avutane risposta positiva, mi disse: Io mi sono laureata in economia e ho scritto la tesi con un (noto) word processor; mi ci sono dannata sopra solo per scriverla molti mesi. Mio fratello al PoliTO quando ha cominciato a scrivere la tesi ci ha messo un mese ed è venuta molto meglio della mia.” Quelle parole la dicono lunga sul vantaggio di scrivere con LaTeX; ci metti un po’ di più a partire, a scaldare il motore, ma quando ti muovi vai poi spedito e sicuro alla fine con un risultato che, salvo errori pacchiani, è molto ben fatto.

            in risposta a: Tesi con toptesi #97609
            OldClaudio
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              1) nelle tesi classiche spesso/talvolta si usano citazioni dotte anche in lingue diverse dall’italiano o dall’inglese. Quella roba che mi hai indicato come incomprensibile, cancellala, perché in una tesi a PoliTO ci sta come i cavoli a merenda.

              ) Non hia letto la documentazione che ti ho indicato di leggere con texdoc toptesi-it; vuoi proprio che ti indichi la pagina e la riga dove c’è scritto quello che ti serve per cambiare il titolo Monongrafia in Tesi di laurea? Non, come pensionato del Polito, avendo avuto nei miei quasi 50 anni di servizio più di 10 000 allievi, mi sono convinto che si tratta di personae di prima qualità che sanno leggersi la documentazione da soli; sano sfruttare l’indice generale; se c’è, sanno sfruttare l’indice analitico; sanno usare la funzionalità di ricerca del proprio visualizzatore di file pdf o html; e non ci mettono più di 30 secondi a trovare l’informazione che serve loro. 😉

              in risposta a: Grassetto in TesiClassica #97617
              OldClaudio
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                TesiClassica usa già la gabbia di arsclassica. Se leggi gli statement del preambolo vedi che a un certo punto dopo aver invocato classicthesis con le sue opzioni, viene caricato il pacchetto arsclassica.

                La prima domanda mi sembra un po’ troppo semplice, ma se prorprio vuoi una risposta, aggiungi una virgola seguita da bm nella lista di pacchetti caricati insieme ad amsmath. così ti risparmi anche di scrivere \usepackage.

                Questo comando richiede il nome di un solo pacchetto se vuoi esprimergli certe opzioni, mentre se non devi specificare opzioni accetta una lista di nomi di pacchetti (nomi separati da virgole) lunga quanto ti pare. Non troppo lunga altrimenti non ci capisci più niente, ma caricare assieme una lista di pacchetti che si usano nello stesso ambito riduce i rischi di ocnfusione, e probabilmente riduce anche i rischi di incompatibilità.


                @emlago
                , non te la prendere, ma avendo dovuto mettere le mani su tesiclassica nei giorni passati, mi sono convinto che il suo stile sia troppo raffinato per un testo relativo a materie di scienze sperimentali o di tecnologia; naturalmente è un parere personale; se a te piace continua pure così. L’autore di tesiclassica l’ha scritto apposta perché gli piace, ed è un matematico. Io che sono un ingegnere preferirei tesi moderna, ma, ripeto, è una questione di gusti personali.

                in risposta a: Stupire con effetti speciali e colori ultravivaci #97051
                OldClaudio
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                  L’analisi del lettore, preliminare a qualunque scritto, serve per adattare il linguaggio al lettore emdio e usare la composizione in modo che il lettore medio possa leggere e capire senza distrarsi troppo.
                  Io preferisco al verisone colorata, ma non mi piacciono i box delle osservazioni spezzati a fine pagina. il che richiederebbe di fare osservazioni più brevi, oppure osservazioni flottanti.

                  Non mi piacciono le espressioni del tipo “La figura precedente rappresenta l’insieme delle soluzioni”. A ceh serve numerarle se si usa quell’espressione verbale?, basterebbe un Vedi figura 2.14..

                  Ma la soluzione consiste proprio nello sfruttare convenientemente il side by side; se metti l’espressione analitica della soluzione a sinistra, e la retta con i pallini e il segmento blu a destra non hai nemmeno la necessità di numerare la figura ed è evidente che il disegno rappresenta la versione geometrica della soluzione analitica. Innoltre: a che ti serve la lista delle figure delle soluzioni; forse altre figure da mettere comunaue in un ambiente figure, ma una semplce retta un po’ colorata non direi.

                  Non l’ho mai fatto, ma sono sicuro che non è necessario avere nei box il titolo in un sotto riquadro di colore più scuro. Penso che si possa tranquillamente eliminare il titolo e lasciare solo il contorno colorato con una cornice a spigoli arrotondati, magari senza nemmeno le ombreggiature.

                  Poi puòi sempre configurare i titoli con un colore non troppo smorto, non il maroon usato in altri testi, che va bene per gli altri testi. Volendo potresti anche racchiudere il numero della pagina un riquadrino colorato (solo il bordo) con il numero centrato.

                  ora come ora la versione QuartaColorata è troppo colorata.

                  Probabilmente il riquadro di forma diversa per le varie cose da mettere in evidenza è un’idea ottima, che va bene anche per la stampa su carta; sicuramante non metterei gli occhietti fuori dal riquadro, ma metterei un simbolo grafico dentro il riquadro, magari anche lui colorato con lo stesso colore del riquadro, ma che potrebbe essere scelto fra la grande serie dei windings, o zingbats o pisymbols; tra frecce, manine, segnali strali di attenzione, c’è solo l’imbarazzo della scelta; alcuni, quelli più geometrici, te li puoi anche disegnare con un un qualunque programma di disegno non programmato,; te li salvi con nomi adeguati, e te li introdici con includegraphics scalandoli in modo uniforme, magari inglobando \includegraphics dentro un comando del tipo`\newcommand\manina{\includegraphics[width=7mm]{manina}}
                  \necwcommand\attenzione{\includegraphics[width=7mm]{attenzione}}
                  …` Diventa poi banale inserirli nei riquadri.

                  Naturalmente i disegni manina.pdf, attenzione.pdf … sono a colori e non hai bisogno di specificare nessun colore.

                  in risposta a: Grassetto in TesiClassica #97615
                  OldClaudio
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                    Sì, usa i font del pacchetto amsfonts, anche se non è esplicitamente caricato (lo carica amssymb) ma per usare \bm devi caricare tu il pacchetto bm.

                    Inoltre, visto che hai notato che TesiClassica carica il pacchetto amsmath, NON usare l’ambiente array che non ti consente le spaziature corrette, ma usa matrix:`\begin{equation}
                    \begin{matrix}
                    \bm{a}_1 &= a\hat{\bm{x}}+b\hat{\bm{y}} \\
                    \bm{a}_2 &= a\hat{\bm{x}}- b\hat{\bm{y}}
                    \end{matrix}
                    \end{equation}
                    `Nota che a vallo dei segni = c’è un solo &.

                    Leggiti bene la documentazione di amsmath con texdoc amsmath da terminale.

                    in risposta a: Tesi con toptesi #97605
                    OldClaudio
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                      Ti ripeto quello che ti ho scritto ieri: apri una finestra comandi; scrivici dentro texdoc toptesi-it, premi il tato invio e leggi. C’è scritto tutto quello che serve.
                      Ovviamente non c’è scritto che cosa scrivere nella tesi 😉 Ma c’è scritto anche che per usare toptesi bisogna avere già una minima conoscenza di LaTeX; hai fatto un breve corso, no? Bene, questo è il momento di scoprire se il corso ti ha dato qualche cosa o se ti ha fatto solo consumare del tempo.

                      Altrimenti scarica dalla sezione Documentazione di questo sito la guida L’Arte di scrivere con LaTeX; leggitene con attenzione i primi 4 o 5 capitoli; sfoglia rapidamente il resto; ti servirà quando avrai problemi più grossi da affrontare, ma saprai già dove e come documentarti.

                      Nota che nella cartella texlive/2014/texmf-distr.doc.latex.toptesi disponi di tanti esempi d’uso di toptesi; ti consiglio toptesi-example.tex: copiatoelo in ua tua cartella, cambiagli il nome, così non fai confusione con il file originale, aprilo con uno shelle editor, sia esso TeXworks, TeXstudio, Texmaker, o altro; clicca sul bottone “Compila” o sulla corrispondente voce di un menu a discesa, e “ammira” il risultato; poi puoi cambiare le informazioni per il frontespizio, mettendoci il tuo nome, il tuo tiotlo, eccetera. Puoi anche crearti un file di configurazione con queste informazioni, come spiegato in toptesi-it; ricompila e riammirati così perosnalizzato. Cambia il contenuto del sommario della dedica, dei ringraziamenti (e se hai letto la guida toptesi-it, avrai anche capito che i ringraziamenti non ci vogliono) cambai insomma via via tutto quello che compare nel modello e sostituendolo con quel che ti serve e va bene per te.. Ricompila e riammirati.

                      Come avrai letto Nell’Arte, LaTeX non è Word. Questo lo devi sempre tenere a mente. perché LaTeX è un compositore tipografico, non è un word processor; LaTeX compone con qualità tipografica; certe cose el compone anche meglio di come le trovi nei libri stampati da famose case editrici. Word, Writer, e altri simili word pocessor impaginano il testo come meglio possono, sempre che li si usi bene, ma non con qualità tipografica. Quando ci avrai fatto l’occhio, riconoscerai a prima vista ciò che è stato composto con i word processor rispetto a ciò che è stato composto con programmi tipograficamente professionali. LaTeX non ti consente di preparare biglietti di invito a un festa di compleanno per un bambino di 5 anni, con i palloncini colorati e i babacci dei cartoni animati (be’ con un po’ di pazienza LaTeX ci riuscirebbe anche, ma non vale la pena), ma ti consente di comporre testi scientifici che vanno dalla matematica, alle tecnologie, alla filologia, alla statistica, alla medicina, alla…, in modo insuperabile.

                      L’unica cosa che bisogna superare è l’attrito di primo distacco, che come studente del Poli sai benissimo che cosa sia. 😉

                      in risposta a: Tesi con toptesi #97601
                      OldClaudio
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                        @Cammarata
                        ; controlla bene la data del file zip, che non sia roba vecchia; per il resto è possibile che sia cola della distribuzione di Base di MiKTeX, ma come ti ho detto e come ti accingi a fare, la TeXLive 2014 è completa ed aggiornata.
                        Oggi sono tornato a casa da un viaggio lunghetto, e ho aggiornato il mio iMac: giustamente l’aggiornamento di TOPtesi che avevo caricato su CTAN prima di partire, la versione 5.80, mi è stata aggiornata. Quindi se installi oggi TeXLive 2014, esso contiene già TOPtesi 5.80.

                        in risposta a: Problema con la compilazione di un grafico #97479
                        OldClaudio
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                          La guida di Gregorio è sempre sostanzialmente la stessa. solo bisogna aggiustare gli anni per riferirsi a quella di quest’ànno e a quella dell’anno prossimo. Cioè devi usare gli anni 2014 e 2015 dove cè scritto 2010 e 2011 rispettivamante, (o n’altra coppia di anni consecutivi).

                          in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97581
                          OldClaudio
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                            @Prova
                            , mi sento chiamato in causa, perché reindirizzo spessissimo a leggere la documentazione.

                            Avendone scritta molta, per i miei pacchetti su CTAN (e quindi inclusi in TeXLive) spesso l’ho scritta sia in italiano sia in inglese, ritengo che la lettura della documentazione sia essenziale e faccia risparmiare molto tempo.

                            Hai perfettamente ragione a dire che non è il momento della tesi quello per iniziare a studiare qualcosa sulle guide, ma… Come è stato sottolineato da molti che hanno partecipato a questa discussione, Conviene leggere i primi capitoli de L’Arte di scrivere con LaTeX, lettura che richiede probabilmente un paio d’ore; poi sfogliare il resto dell’Arte per sapere quali tematiche vengono trattate, senza studiarle ma soltanto imparando dove studiarle. Fatto questo i template non servono e diventa facilissimo costruirsi da soli il preambolo della tesi per gradi, via via che serve qualcosa.

                            Anch’io ho scritto una classe per comporre tesi; documentata in italiano e in inglese; eppure ancora ieri un laureando ha scritto sul forum per dire: Ho seguito un breve coso su LaTeX. Voglio comporre la tesi con ….; ho scaricato il pacchetto e l’ho installato, ma adesso che cosa faccio?. Cosa posso rispondergli se non Leggiti al documentazione
                            Non si può mica scrivere un post qui sul forum che riporti la documentazione, no?

                            Non dico di essere un autore affidabile; non dico nemmeno che la mia classe sia la migliore, anzi. È una classe che ha più di 20 anni, ma l’ho aggiornata mediamente due volte all’anno; l’ultimo aggiornamento risale a un paio di settimane fa. Non è aggiornata solo la classe, ma anche le documentazioni nelle due lingue.

                            Spiego troppo? Spiego male? Spiego in modo che leggere quella cinquantina di pagine sia troppo “time consuming”? Può darsi. Ma non ho mai ricevuto nessun feedback per modificare la documentazione o per modificare la classe.

                            Ci sono però alcune cose che bisogna saper fare con LaTeX e alcune sono difficili; gli shell editor aiutano un bel po’, ma non possono fare tutto loro. Esistono anche programmi come LyX (che sconsiglio vivamente sempre e dovunque) installabili su qualunque piattaforma con qualunque sistema operativo, che vorrebbero facilitare il compito dell’utente trasformando il complesso “editor+LaTeX” in una cosa simile a Word o a Writer. Inizialmente è molto facile usare questi programmi; poi appena vuoi uscire un poco dal seminato, non sai come fare e qui sul forum nessuno (o pochissimi) sanno dare consigli per continuare con LyX, e consigliano sempre di abbandonare LyX.

                            Vedi LaTeX è un linguaggio di programmazione; non puoi usare nessun linguaggio di programmazione se non te ne studi le basi.

                            Poe le persone anziane come me la cosa a suo tempo è stata più semplice ma molto più laboriosa, perché non esistevano guide per nessun programma e e nemmeno per LaTeX, tranne, per quest’ultimo, il testo di Leslie Lamport (di cui ho tradotto il Reference Manual commentandolo, e si trova qui nella sezione Documentazione/Guide tematiche) che a sua volta richiedeva conoscenze che all’inizio degli anni Ottanta nessuno di noi aveva. Io mi sono studiato LaTeX leggendo il file sorgente del formato LaTeX; altro che 20 giorni! Spesso mi riferisco al file sorgente ancora oggi, perché anche se sono una trentina d’anni che lo uso, non posso ricordare tutto a memoria. Ma so che la cosa più importante è documentarsi; prima ti documenti, più in fretta risparmi tempo.

                            Vorrei trasmettere questo messaggio che deriva dalla mia stessa esperienza trentennale.

                            in risposta a: Tesi con toptesi #97599
                            OldClaudio
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                              Devi leggerne la documentazione; apri un terminale o prompt dei comandi o finestra DOS, comunque si chiami sul tuo calcolatore, scrivici dentro texdoc toptesi-it, poi premi il tasto invio; ti si apre una pagina con la documentazione in italiano.

                              Ti consiglierei però due cose:
                              1) disinstalla MiKTeX e installa TeXLive 2014 che è completa e quindi non hai mai bisogno di aggiornare nulla; per esempio il documento toptesi-it.pdf che contiene la documentazione, è di un paio di settimane fa; quindi è possibile che MiKTeX non ne disponga, mentre TeXLive 2014 appena la installi è aggiornata alla giornate; inoltre è aggiornabile con un comodo TeXLive Manager (tlmgr.exe) con interfaccia grafica che ti eprmette di aggiornare l’installazione anche giornalmente be’, non esagerare, per essere decentemente aggiornati basta usare tlmgr ogni 7-10 giorni. Il sistema TeX si evolve con una grande velocità e gli aggiornamenti sono quasi quotidiani. Per fortuna è modulare, quindi ogni aggiramento non implica il fatto di scaricare e installare 4GiB di roba ogni volta.
                              2) Scaricati qui dalla sezione Documentazione la guida L’Arte di scrivere con LaTeX; leggine i primi tre o quattro capitoli e poi sfoglia il resto; Non leggerlo subito dalla prima di copertina alla quarta di copertina; non riusciresti a ricordare nulla; ma sfogliando la guida puoi sapre che cosa contiene e puoi capire dove andare a guardare quando in futuro avrai bisogno di qualche nozione più avanzata rispetto a quelle che si trovano nei primi pochi capitoli.

                              in risposta a: ma latex è pazzo?!?!?!?!? (problema immagini…!) #97575
                              OldClaudio
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                                La spiegazione di Claudio F. Non fa una piega. È chiarissima e mi pare che tagli al testa al toro in merito alla discussione se usare o non usare H.

                                Tuttavia ho presente le bozze di dispense che hai allegato ai tuoi messaggi nella sezione Tipografia.

                                Nel tuo caso specifico, non solo non hai bisogno di rendere flottanti le figure, se proprio non vuoi (tuttavia con varioref e i link ipertestuali, non dovrebbe essere così importante che le figure si muovano e galleggino altrove), ma ti basta mettere le soluzioni degli esercizi comprese le figure dentro la parte inferiore del riquadro costruito con tcolorbox; Come sai questo pacchetto consente di specificare oggetti correlati sia side by side, sia over and under; se usi la tecnica di dividere il riquadro in due parti sovrapposte, nella parte superiore metti l’enunciato dell’esempio/esercizio e nella parte inferiore metti al soluzione; se questa richiede una figura e non vuoi che vada altrove, la metti nella parte inferiore del riquadro sotto la soluzione analitica e/o numerica. Il riquadro provvede a legare la figura al suo contesto e non hai nemmeno bisogno di una didascalia numerata, che comunque puoi ottenere con \captionof.

                                in risposta a: Problema con la compilazione di un grafico #97476
                                OldClaudio
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                                  Ognuno ha i suoi metodi preferiti per cercare file in rete. Non discuto, anche se ritengo che le cose riguardati TeX debbano essere cercate nel Comprehensive TeX Archive Network (CTAN, appunto). Comunque non mi permetto di dire che un metodo sia migliore di una altro.

                                  Però quando ti ho dato linformazione del testo di Enrico Gregorio e ti ho scritto che cosa c’è scritto nell’arte, cercando anche di ripetere il colore del riferimento, basta va che guardassi nell’Arte; che cliccassi quel link che ti portava alla bibliografia, dove c’è i link attivo per scaricare il file citato dal sito del prof. Gregorio. Poi ci sarebbe il metodo di Google o di altri motori di ricerca; visto che la bibliografia dice che il file si chiama texlive-ubuntu.pdf, basta mettere questa stirnga nel campo di ricerca e il file si troverebbe subito. Il condizionale è d’obbligo, perché prima di darti ulteriori notizie, ho voluto provare e il sito dell’Università di Verona è in manutenzione e a quanto pare non si può scaricare niente.

                                  Questo link http://www.tug.org/TUGboat/tb32-1/tb100gregorio.pdf ti manda all’articolo in inglese che Enrico ha scritto per la rivista internazionale degli utenti di TeX, TUGboat.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,266 al 5,280 (di 11,286 totali)

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