OldClaudio

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  • in risposta a: Il PDF si vede bene su Linux e male su Windows #96477
    OldClaudio
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      Gli esempi che hai allegato nel tuo primo messaggio a me apiono indistinguibili; se non ci fosse scritto sotto evince o acrobato non saprei dire quali siano gli uni o gli altri.

      Una cosa è certa: il fiel PDF contiene per costruzione tutti i font usati al suo interno, quindi se anche il file composto su macchina Linux può avere usato font che non sono presenti suall macchina windows, questo sarebbe irrilevante perché, come dicevo i font, sia pure parzialmente inclusi, sono tutti dentro il file pdf. Il parzialmente significa che non sono inclusi i glifi che non vengono usati nel documento.

      Se ingrandendo la pagina su Windows si vedono meglio, vuol dire che comunque stai usando font vettoriali; se avessi usato fotn bitmapped, ingrandendo si vedrebbero peggio e con i bordi curvi tutti seghettati.

      Io propendo per un difetto del monitor della tua macchina Windows, che potrebbe avere una bassa densità di pixel, mentre on la macchina Linux hai un monitor di buona o ottima risoluzione. Oppure: il monitor della tua macchina Linux è grande e la viuslizzazione della pagina composta avviene praticamante in scala 1:1. al contrario il monitor della tua macchina Windows è piccolo, e se vuoi vedre l’intera apgina devi rimpicciolirla, finanche alla metà. I font vettoriali patisocnono se li si rimpicciolisce troppo; potrebbero mancare di certi “hint” per la loro digitalizzazione in scal ridotta sullo schermo, e quindi aprti dei segni spariscono o diventato grigio chiaro, praticamante indistinguibili.

      Fai un semplice prova: stampa una pagina del tuto documento; anche se le stampanti sono diverse, cosa che pio notare solo con la lente di ingrandimento quando guardi lo stampato, i le due stampe fatte sulla macchina Windows e sulla macchina Linux saranno praticamente identiche, lo sono certamante ad occhio nudo.

      Come risolvere il problema? difficile dirlo; certo usando monitor più grandi e con un’alta densità di pixel, il problema non si pone nemmeno. Probabilmente usando font testuali diversi (quali usi?) le cose potrebbero migliorare. MA ricordati: si tratta di un problema di hardware e di un problema di font, non di un problema di pdf o di latex.

      in risposta a: Vorrei sapere se….. #96489
      OldClaudio
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        Se il tuo problema è quello di incorporare spartiti o parti di essi disponibili in formato eps, non devi preoccupartene eprché tutti i valri latex, pdflatex, xelatex, lualatex possono importare immagini eps.

        Visto che sei nuovo e stai cominciando ora con LaTeX, hai scaricato e letto L’Arte di scrivere con LaTeX scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito? Lì si parla anche come includere immagini esterne in vari formati. Ma a parte il problema specifico, dei file eps, ci sono molte cose che dovresti conoscere a fondo prima di cimentarti con il tuo saggio.

        in risposta a: LaTex & R statistic #96466
        OldClaudio
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          Non so di che dati si tratti, ma 10 000 dati sono un numero spropositato da riportare su un grafico; fatti il conto sulle dita assumendo che lo spazio fra due punti successivi sia costante. Vedrai che si tratta di micrometri, cioè non vale assolutamente la pena riportarli tutti, pena un enorme tempo di compilazione e forse la saturazione della memoria di lavoro del sistema TeX.

          Il fato che tu li abbia in Excel ti permette di costruire un grafico in formato pdf, dove i punti sovrapposti, il più piccoli possibile, rimangano sovrapposti; l’immagine che ottieni è decente; se vuoi non mettere graduazioni numeriche, ma solo i trattini, e non mettere nomi o legende agli assi; li sovrapponi poi con la grafica interna di LaTeX, ma almeno non saturi la memoria. Io ho fatto diagrammi di dispersione (li fa anche pgfplots, ma il tempo macchina è esorbitante) con circa 30 000 punti; la nuvola di puntini appare come una macchia, ma non è una macchia informa e quindi lo scopo del grafico viene raggiunto perché si osserva bene al struttura della macchia. Un diagramma cartesiano sarebbe illeggibile.

          in risposta a: Frontespizio con TOPTESI #96441
          OldClaudio
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            Il file toptesi-doc.pdf, ahimè, contiene un ibrido: il logo nuovo con la dicitore Politecnico di Torino sotto il logo. L’avevo fatto apposta per mostrare quanto fosse brutto, poi mi sono scordato di metterlo a posto nella versione che si trova in rete.

            Provvedo, ma comunque se guardi nella pagina 52 di quel documento, vedi i due esempi di frontespizio senza il nome dell’ateneo, ma con il logo nuovo.

            in risposta a: Frontespizio con TOPTESI #96439
            OldClaudio
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              Sostanzialmente sì.

              Ma non devi cercare documentazione in rete. Hai già tutto a bordo del tuo PC. Se hai installato TexLive come distribuzione del sistema TeX, ti basta aprire un terminale o prompt dei comandi o finestra comandi o come diamine si chiama sul tuo PC, ci scrivi dentro texdoc toptesi-doc, premi il tasto e leggi la documentazione che ti ho detto. Se hai MiKTeX (che io non ho, quindi non sono in grado di verificare se quel che dico è vero) dovresti essere collegato in rete; scrivendo nel terminale lo stesso comando, dovrebbe aprirsi lo stesso documento letto dalla rete.
              Infine, in un modo o nell’altro, se non ci riesci, apri l’Explorer, o Risorse del computer, o Navigator, i Finder, o come diamine si chiama con il tuo sistema operativo, naviga nel sistema di cartelle finché trovi al radice dell’albero di cartelle che contiene la tua installazione del sistema TeX, cerca il ramo che comincia con doc, poi prosegui sullo stesso ramo fino a trovare la cartella toptesi; lì dentro troverai toptesi-doc.pdf: aprilo con il tuo visualizzatore di file pidf semplicemente cliccandoci du volte sopra.
              Ultima procedura: usa la funzione Cerca del tuo esploratore/navigatore/cercatore del disco rigido, chiedendogli di cercare il file toptesi-doc.pdf; trovatolo cliccaci due volte sopra e leggi.

              Ultima raccomandazione: per usare bene il sistema TeX è bene saper usare il proprio calcolatore in modo efficiente, conoscendo anche ciò che sta dietro lo schermo e dietro il puntatore del mouse; se ti senti poco preparato in queste cose, cerca qualcuno che te le spieghi; non è difficile; 30 anni fa, quando i calcolatori cominciarono ad essere usati anche negli uffici, la ricerca delel cartelle e i comandi dati nella finestra comandi erano praticamente l’unica cosa che si poteva usare, non esistevano ancora i sistemi operativi a finestre, e anche dei semplici dattilografi erano capaci di usarli, sebbene fino al giorno prima l’unica cosa difficile che era loro richiesta era quella di cambiare il nastro di seta inchiustrato della loro macchina da scrivere meccanica.

              in risposta a: Errore Latex #96461
              OldClaudio
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                Se non hai riferimenti incrociati, citazioni e indici da comporre, puoi mettere ‘nofiles nel preambolo.

                Ma il concetto non è quello. Il file .aux deve funzionare; se non funziona c’è qualcosa che non va nel file a cui quel file è legato; può essere il mani file o uno dei file inclusi.
                Non escludo nemmeno un errore del sistema operativo che potrebbe avere problemi a scrivere file testuali con righe/record più lunghi di un tot preciso, ma ne dubito moltissimo.

                Sarebbe utile sapere quali siano
                1) il tuo sistema operativo, tipo, versione, ultimo serve pack, e simili
                2) la tua installazione del sistema TeX: TeXLive?, MiKTeX?, altro? quale versione, quando l’ultimo aggiornamento
                3) quale editor stai usando texmaker? texstudio?, texworks?, winedt? texshop? altro? quale versione.
                4) con che programma stai componendo; sembrerebbe pdflatex, ma confermalo.

                in risposta a: Problema fronte/retro LyX #96347
                OldClaudio
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                  Tutto quello che racconti sugli spazi bianchi fra gli elementi di una lista (che per impostazione predefinita ci vanno, ma non devono essere eccessivi), fra la fine di un capoverso e l’inizio del successivo, è abbastanza normale per un testo mal scritto e mal composto; lo spazio “enorme fra due stringhe di testo” non capisco bene che cosa voglia dire.

                  Quando parlo di testo mal composto, mi riferisco a un testo che contiene troppi blocchi per la composizione fluida del suo contenuto; possono dipendere da tante cose, figure o tabelel troppo grandi e posiziona te col descrittore h, comandi di sezionamento verso al fine della pagina, equazioni o sistemi di equazioni ingombranti. Per dire che cosa succeda a te, e perché non notavi queste cose quando ordinavi al compilazione tramite LyX, non te lo saprei dire senza vedere alcune pagine consecutive della tua composizione. Riscrivendo meglio qualche capoverso i difetti che lamenti sparirebbero.

                  Ti posso assicurare che la Guida GuIT, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito sia in un unico volume, sia in tre tomi, contiene centinaia di pagine e quanto lamenti si è moderatamente verificato in un una o due pagine. Certamente le potrei sistemare se il difetto fosse più macroscopico. Infatti nel pacchetto di macro che ho scritto per comporre quel collage di contributi, ho anche definito un comando \goodpagebreak da usare prima di un comando di sezionamento affinché componga la pagina corrente senza giustificarne il fondo con la pagina che le sta di fronte (composizione twoside — composizione fronte/retro). Questo comando abbastanza, ma non completamente, affidabile interviene quando mancano meno di 5 righe alla (ovvero, fino a 4 righe dalla) fine della pagina. In questo modo le pagine affacciate non sono della stessa lunghezza, ma non appaiono quei grossi difetti che lamenti per la composizione della tua tesi.

                  in risposta a: Errore Latex #96459
                  OldClaudio
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                    I file ausiliari, .aux incluso, servono eccome se servono. LaTeX non potrebbe funzionare senza file ausiari.

                    Allora il tuo file .aux nella riga indicata dal messaggio d’errore, linea 59, trova un comando scritto male. Perché? quello è il vero busillis. Dovrebbe esserci scritto \@writefile, non \@writefi.

                    Se mosto il messaggio d’errore da qualche riga prima a qualche riga dopo e alleghi la parte di .aux file a cavallo della riga 59 (diciamo da tre righe prima a tre righe dopo) forse si riesce a capire che cosa ti succede.

                    in risposta a: Bloccare posizione tabella nella posizione voluta #96451
                    OldClaudio
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                      Specificare solo h oppure H è masochistico; se la tabella lì non ci sta, vene messa solo quando esplicitamante o imp;licitamante viene eseguito il comando \clearpage, di solito alla fine di un capitolo.

                      Specifica tb oppure tbp, ma non specificare assolutamante h o H, fai flottre e poi usa \label e \ref. Volendo puoi usare il pacchetto varioref, che con il comando \vref{…} ti permette di avere qualcosa come: “la tabella 2.3 nella pagina a fronte” oppure “la tabella 2.3″ in questa pagina”, oppure “la tabella 2.3 nella paigna 45”. è tutto automatico. Leggi la documentazione di varioref con il comando da terminale texdoc varioref

                      in risposta a: Frontespizio con TOPTESI #96437
                      OldClaudio
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                        La documentazione di toptesi, leggibile da terminale digitando texdoc toptesi-doc e poi premendo inviao ti dice esattamente perché sbagli; in sostanza commetti due errori:

                        1) il logo che usi non è più approvato dal Olitecnico, che viole il logo blu con il timbro a sinistra separato di qualche millimetro dalla scritta su due righe POLITECNICO \\ DI TORINO; con certi font che non necessariamente esistono nelle distribuzioni del sistema TeX. Il tutto può essere collocatoal centro, lo è di default, ma quel logo sarebbe stato definiti per essere collocato a sinistra della gabbia. Questi sono gli ordini del Poli, ai quali mi sono dovuto piegare (ovviamente non sono d’accordo con “loro”) , nonostante “loro” non siano capaci di fornire agli studenti un template LaTeX valido.
                        2) Usando quel logo non bisogna Scrivere “Politecnico di Torino” centrato sotto al logo.

                        La versione attualmente vlaida del pacchetto Toptesi, è la 5.76, se ne hai una versione più vecchia, scarica l’ultima dalla rete. Per installare l’ultima versione, devi usare gli strumenti specifici della distribuzione del sistema TeX installato sulla tua macchina. Se hai installato TeXLive2014, allora sei già aggiornato, ma non è evidentemente il tuo caso, vista la domanda che poni.

                        Per cui aggiorna subito il pacchetto e leggine la documentazione in italiano, toptesi-doc che leggi appunto dando nel terminale il comando che ti ho detto. Il tutto è descritto nel §2.6. Guarda inoltre nella pagina 52 dove ci sono diversi esempi.

                        in risposta a: Problema fronte/retro LyX #96345
                        OldClaudio
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                          Senti, il formato jpg viene letto da pdflatex da quendo esso essite, direi circa una ventina d’anni. il formato .eps solo da 5 anni. Quindi o hai una installazione bacata di TeX Live o di MiKTeX, oppure hai una versione vecchissima per qualche distribuzine Linux conforma alle direttive del consorzio Debian, ma molto vecchia.

                          Mostraci:
                          1) le prime 20 righe del file .log
                          2) un ambiente figure completo con il quale importi la figura .jpg che ti dà l’errore.

                          in risposta a: usare un font particolare #96297
                          OldClaudio
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                            Per la faccenda dei filetti, leggi qualunque guida, per esempio L’Arte di scrivere con LaTeX. Mettere filetti non è professionale. Sono accettati solo un filetto prima e uno dopo la tabella usando il pacchetto bookmarks; un filetto internedio serve solo se esiste una riga di intestazioni di colonne. Documentazione di bookmarks con texdoc bookmarks; da terminale

                            Per il font bastoncino, come hai messo \tiny nella definzione del piedino prima di iniziare la tabella, mettici \sffamily (come si legge in qualunque guida… 😉 )

                            in risposta a: Problema fronte/retro LyX #96343
                            OldClaudio
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                              Per gli spazi, sarebbe opportun evitarli sempre o racchiudere il nome completo fra virgolette doppie [tt]”pippo.jpg”[/tt]

                              Ma se ti ripete l’errore dopo aver messo le virgolette o aver tolto gli spazi, allora la cosa mi preoccupa, perché temo che tu stai componendo con latex e non con pdflatex. Dimenticati del compilatore latex e usa sempre solo il compilatore pdflatex. Configura TeXstudio per eseguire pdflatex; oppure scegli il bottono QickBuild che, mi pare, esegue sono pdflatex il numero necessario di volte e poi ti apre il visualizzatore interno sincronizzato. Megli se scegli dall’apposito menù a discesa espressamente il motore pdflatex.

                              in risposta a: Problema fronte/retro LyX #96341
                              OldClaudio
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                                Vediamo, non è TeXstudio che ti dà problemi, ma è LyX che te li da anche se non lo sti usando; sempre epr il motivo che per fare il suo lavoro LyX è rigido e usa costrutti non conformi al linguaggio LaTeX.

                                Per le figure controlla che cosa c’è scritto negli ambienti figure che le dovrebbero importare; se devi importare la figura pippo.jpg, o pippo.pdf o pippo.eps o pippo.png o pippo.mps, pdflatex non ha nessuna difficoltà ad importarle; se c’è scritto altro, modifica in modo che ci sia scritto esattamente un formato grafico caratterizzato dalle estensioni che ti ho esemplificato sopra.

                                Se hai altri formati, convertili in .pdf se sono al tratto o in formato .png se sono bitmapped. Ma non eseguire la conversione semplicemente cambiando l’estensione; il contenuto del file non cambierebbe; usa invece qualunque programma di image editing, da GIMP (multipiattaforma) a Photoshop, a quello di cui disponi, in modo da abbandonare la zavorra di LyX.

                                Controlla anche nel file .log Il nome del file è lo stesso nome che usa LyX, ma l’estensione è diversa: .log appunto) Nelle prime righe c’è scritto il nome del motore di composizione e la sua versione; controla che sia una versione molto recente, altrimenti ti conviene (re)installare la distribuzione TeX, e in questo caso, se non l’avessi già fatto, ti consiglio TeX Live 2014.

                                in risposta a: Lettere accentate in \equation #96424
                                OldClaudio
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                                  L’errore è mio, mi è scappato un dito dal tasto delle maiuscole, ma è anche spiegato nel messaggio d’errore; la scrittura giusta è`\usepackage{lmodern}`

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,416 al 5,430 (di 11,287 totali)

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