OldClaudio

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  • in risposta a: Spezzare formula lunga #96156
    OldClaudio
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      Che ne direstidi una cosa come questa?`\documentclass{article}
      \usepackage{lipsum}
      \begin{document}
      \ipsum[1]

      \small
      \begin{equation}
      …
      \label{equ:equazione lungafinoalmargine}
      \end{equation}
      \normalsize

      \lipsum[2]
      \end{document}`
      \non passerei a \footnotesize, perché il cambiamento di corpo sarebbe eccessivo, e se fosse encessario preferirei l’uso dell’ambiente multline come ti ha indicato Ivan.

      in risposta a: Problema testatine indice #96184
      OldClaudio
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        Visto che ridefinisci \chapetermak `\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}` ridefiniscilo così:`\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{#1}}` e facci spare che cosa succede/

        in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96146
        OldClaudio
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          Il problema è stato risolto, ma lo comunico qui sul forum per spiegare qual era l’inghippo e per mostrare la soluzione semplicissima.


          @deltax
          desiderava avere tutte le figure in testa alla pagina e a tutte aveva specificato i codici di posizionamento facoltativi dell’ambiente figure o table nella forma tp che vuol dire: “LaTeX, o me lo metti in testa o me lo metti in una pagina a se stante! poche storie!”.
          E LaTeX non faceva storie; stando a quanto è raccontato nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato se LaTeX non può mettere la figura nella pagina corrente in testa alla pagina perché quando incontra il segnaposto per la figura la pagina contiene già troppo testo, non può usare il posizionamento t e usa quello p, specialmente se la pagina è quasi piena di altro materiale, cioè testo, equazioni e quant’altro può stare nella pagina.

          La soluzione qual è stata; semplice, invece di ridefinire i posizionamenti di default tp mediante i comandi che gli avevo suggerito qualche messaggio fa in questo filone, basta ridefinire quei codici di default con tb; cisì facendo se non c’è posto epr mettere al figura in testa, c’è una possibilità di metterla in calce, che ci sia posto o no, dipende dagli altri parametri di posizionamento; di solito non c’è posto e con la classe TOPtesi usata da @deltax, non c’è posto. dunque la figura viene messa in coda per essere usata nelle pagine successive; infatti nella pagina successiva, la routine di uscita esamina prima di tutto al coda degli oggetti flottanti se la prima che trova nella coda è da mettere in testa, la mette, se ce n’è un’altra e c’à ancora abbastanza spazio per metterne un’altra ce la mette, altrimenti riempie il resto della pagina con il testo accumulato nella “coda del testo” (la scatola 255), e prosegue la composizione delle pagine avendo appunto messo la figura in testa.

          Tricky? Sì, effettivamente non è semplicissimo sviluppare nella propria mente tutta la dinamica che avviene nella pancia del motore di composizione, ma il consiglio generale che si dà sempre è quello di mettere più di un solo codice di posizionamento e di dare sempre almeno due possibilità a LaTeX per mettere gli oggetti flottanti nelle pagine normali. In un certo senso, se non vengono variati gli altri parametri per il posizionamento (numero massimo di oggetti, altezza massima dei singoli oggetti, altezza minima del testo nella pagina normale) è meglio lasciare invariati i parametri di posizionamento di default che sono tbp. In TOPtesi sono modificati anche gli altri parametri di posizionamento, per cui quelli di default sono ridefiniti con htb. A me le figuure in mezzo al testo, specialmente in una pubblicazione tecnica come una tesi di laurea non solo non danno fastidio, ma mi sembrano molto utili per consentire di leggerne il testo descrittivo avendo la figura sott’occhio nella stessa pagina. Ma @deltax preferiva seguire le norme della buona tipografia “letteraria”, cosa perfettamente lecita, e le impostazioni di TOPtesi andavano modificate leggermente per venire incontro ai suoi desideri.

          In generale, però, è meglio non toccare né i paramatri h, t, b, p impostati di default dalla classe in uso, né gli altri parametri di posizionamento; usando espressamente i parametri facoltativi per figure o tabelle specifiche. Ma sempre bisogna aver capito il meccnaismo con cui LaTeX mette in posizione gli oggetti mobili, i floating objects, figure, tabelle, e ogni altro tipo di oggetto flottante definibile con il pacchetto float o con i comandi specifici delle classi fortemente personalizzabili, come memoir.

          in risposta a: Margine formule e paragrafi #96182
          OldClaudio
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            Ti ricordo anche che usi a parola paragrafo nel senso di paragraph. Dovresti usare il nome di capoverso, perché l’italiano paragrafo corrisponde all’inglese section.
            Usare i termini giusti aiuta a comprendersi a vicenda.

            in risposta a: Spezzare formula lunga #96153
            OldClaudio
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              Nel caso 1) devi scegliere se è meglo avere il numero della formula nella riga successiva, oppure se spezzare la formula con split o meglio con multline; ma entrambe le soluzioni presentano, ovviamente, degli inconvenienti.
              Sarebbe anche possibile ridurre il corpo dei font, specificando il copro più piccol priam di entrare in modo matematico e ripristinando dopo essere escita dal modo matematico.

              in risposta a: Caratteri accentati #96002
              OldClaudio
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                Sì esiste anche per Mac e per Windows, come è scritto nella guida tematca sulle codifiche.
                Ma i file sono già pasticciati e deteriorati, quindi è possibile che iconv produca ulteriori danni. Con TeXworks se no ci si riesce subito con la procedura descritta nella guida, di sicuro non si fanno danni e si può procedere a mano.

                in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96144
                OldClaudio
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                  Non specificare mai uno scalamento a meno che tu non coosca le dimensioni vere, “naturali” delle figure; invece di scale – 0.7 usa sempre parametrizzazioni alle dimensioni fisiche del tuo testo, per esempio width = 0.7\textwidth.

                  Per il resto non saprei proprio dirti; cerca negli articoli di Arstexnica nell’apposita sezione il mio indirizzo di posta e emndami il malloppo; ti grantisco la massima discrezione; devo sperimentare sui file veri per scoprire che cosa non va. Coe sai la classe toptesi mi coinvolge in prima persona, quindi…

                  in risposta a: Numerazione pagine nel frontmatter #96178
                  OldClaudio
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                    Secondo me sbagli a mettere la prefazione lì con un comando \chapter numerato.

                    Nell’Arte di scrivere con LaTeX (vedi sezione Documentazione di questo sito) è detto chiaramente in in che ordine vadano inserite el varie parti della front matter. Nella front matter, in particolare, nulla è numerato, quindi nemmeno una eventuale prefazione inserita prima di mainmatter.

                    Perciò sposta il tito;o della prefazione e i suo testo dopo \mainmatter.

                    Questo sarebbe il mio parere, ma devi decidere ttu.

                    in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96142
                    OldClaudio
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                      Ho copiato la tua figura e l’ho salvata in formato png; l’ho aperta conn gimp che mi dice che su uno schermo con una densità di pixel di 73 ppt in entrambe le direzioni, la figura ha una dimensione di 179.54 mm per 149.21mm. In realtà le dimensioni della figura vanno viste in termini di pixel perché ci peensa poi graphicx a tenere conto della densità di riproduzione dlle’immagine, specialmente se specifichi larghexxe o altezze parametrizzate a \textwidth o a \textheight.

                      Ma è certo che su parametrizzi la tual figura in modo che la larghezza riprodotta sia pari a \textwidth, che nella classe TOPtesi vale 160mm, la figura risu;ta aoi alta in proporzione e cioè 132.97mm; siccome la \texthight è di 297mm meno i margini superiori e inferiori,meno l’altezza dellle testatine e la distanza dal testo e meno la distanza della linea di base del piedino dalla linea di base del testo, rimandoono circa 230mm; il rapporto fra l’altezza della figura e l’altezza della gaabbia del testo allora diventa pari a circq 132/230 cioè a 0.57. Non semnra un rapposto roppo grande; ma se la figura ha una didascalia lunga, allora le cose dientano gravi; se si supera il valore di 0.7 (valore di default di report e di book) la figura può stare solo in una pagina a se stante. Con TOPtesi il rapporto massimo vale 1, quindi con toptesi la figura dovrebbe andare in una pagina con del testo per conto suo.

                      Ma…
                      Con LaTeX c’è sempre un ma. tutto sta a vedere se subito dopo la figure compare un titolo di sezione, allora la routine di uscita potrebbe protestare e fare di testa sua.

                      Prova a fare così: invoca il pacchetto afterpage e subito dopo la figura, lasciando una riga vuota metti il comando `\afterpage{\clearpage}`Se non hai cambiamenti, prova a spostare questo comando prima della figura. Fammi sapere.

                      PS: le unità di misura indicate con 10^{12}cm^{-2} sono (a) ambigue e (errate secondo le norme ISO. Io sono abituato a leggere le unità di misra man non sono capace di capire se quell’indicazione vuol dire 10^{12} unità al centimetro quadrato o se indichino 10^{10} unità al metro quadro o se indichino 10^{14} unità al metro quadro. Proprio per evitare queste ambiguità le norma ISO vietano di usare contemporaneamente i prefissi decimali e le potenze di 10. Vedi di correggere.

                      PPs: le etichette degli assi quando vengono ruotate devono venire ruotate sempre nello stesso verso, e in particolare nell’unico verso accettabile, cioè di 90º in senso antiorario. L’etichetta dell’asse di destra da leggere dall’alto in basso è praticamente illeggibile a causa della rotazione sbagliata. Vedi di correggere. Con queste due osservazioni in postscritto, riguarda anche tutte le altre figure.

                      in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96140
                      OldClaudio
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                        Scommeto che le figure che ti compaiono isolate al centro della pagina non sono smarginate. prova e mettere l’\includegraphics con i suoi argomenti nell’argomento del comando \frame; questo comando inserisce una cornice attorio alla figura, senza lasciare margini; se a te la figura composta compre con margini dentro il rettangolo messo da \frame, vuol dire che la figura non è smarginata. e la devi “croppare”; ho usato deliberatamente qusto nome bizzarro, perché devi usare il comando pdfcrop per togliere il margine alla figure, preventivamente trasformata nel formato pdf.

                        Scommetto anche che queste figure a cui hai messo il codice di posizione [t], compaiono a fine capitolo o comunquie per effetto di un \clearpage.

                        in risposta a: Caratteri accentati #96000
                        OldClaudio
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                          edofotone” post=95771Package inputenc Error: Unicode char \u8:� not set up for use with LaTeX \maketitle
                          questo è l’errore che mi da!

                          Purtpropppo sono cose che succedono quando uno non conosce le codifiche e non sa come usarle.
                          Ormai il danno è fatto, quindi bisogna rimediare senza, possibilmente creare altri danni.

                          Allora:
                          1) Se hai i singoli capitoli con codifica sbagliata, mentre la presentazione, la dedica, iltitolo, sono a posto, ma ogni capitolo occupa un suo file specifico, allora armati di santa pazienza per vedere se riesci a correggere un file alla volta, oppure se devi correggere tutto a mano.

                          2) Scarica la guida tematica sulle codifiche qui dalla sezione Documentazione di questo sito; leggila con attenzione; prendi l’ultimo capitolo e segui quello che c’è scritto con attenzione. Prosegui con i file dei capitoli successivi.

                          3) Apri il file del capitolo 1 con TeXworks; se non ne disponi, scaricalo dalla rete e installalo. Una volta installato segui quanto indicato in 2), ma abbi l’accortezza di convertire tutti i file alla codifica utf8.

                          4) Imposta l’opzione utf2 l pacchetto inputenc nel main file. controlla che la composzione delle rpime parti che prima funziona va, non abbia smaesso di funzionare; se così fosse cambia quelle prime parti secondo quanto detto in 2 e in 3).

                          Questo lavoro ti richiederà non poco tempo, ma se riesci a farlo con TeXworks, la cosa si rimedierà un una trentina di minuti, ovviamente se hai molti file da correggere il tempo che impieghi aumenta.

                          Purtroppo di questa faccenda delel codifiche si parla poco; con i word processor apparentemente il problema non si pone, ma non è vero si pone anche con i word processor e con questi si presentano problemi anche più gravi; talvolta mi è successo di aprire un file .doc composto con Word, e trovarmi la schermata piena di caratteri matematici,; i font del testo erano mancanti sul mio PC e Word li aveva sostituiti con i font Symbol 😡

                          in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96136
                          OldClaudio
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                            Le metti dove vuoi; se le metti in un file di macro oersonali con estensione .sty e da richiamare con \usepackage, puoi omettere i due comandi \makeatletter e \makeatother.

                            Si sono l’autore di TOPtesi; quella particolare impostazione per i parametri di posizione dei corpi flottanti è così fin dall prima edizione, prima ancora che YOPtesi finisse su CTAN, direi da una ventina d’anni a questa parte. Con quella impostazione ho scritto i libri di testo epr i miei studenti, ma naturalmente in casi particolari ho esplicitato parametri diversi mediante l’argomento facoltativo dell’apertura dell’ambiente flottante.

                            Nota che la frase in inglese che ti ho mandato spiega che quei parametri accompagnano gli altri parametri numerici e dimensionali che regolano il deflusso degli oggetti flottanti; non è che si possano cambiare i parametri di default per il posizonameto senza avere una visione globale del problema.

                            Inoltre bisogna sempre curare le dimensioni delle figure e delle tabelle; senza esagerare e ricordando di togliere sempre i margini bianchi nelle figure da immettere con \includegraphics, altrimenti il deflusso degli oggetti flottanti diventa problematico.

                            Capisco che la lettura delle guide può essere noiosa, ma ti suggerisco di leggere bene questo argomento degli oggetti flottanti nella guida tematica che ti ho indicato; quella guida è l’ABC di LaTeX; è chiaro che mediante l’uso di pacchetti molte delle cose indicate nella guida possono venire eseguite in modo più agevole, ma quella guida dovrebbe far capire come funziona LaTeX; capito questo, talvolta si capisce anche come funzionano i veri pacchetti.
                            Ciao
                            Claudio (Old)

                            in risposta a: [RISOLTO] Domanda figure #96134
                            OldClaudio
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                              TOPtesi cambia le impostazioni di default; lo puoi verificare cercando nel file toptesi.sty le stringhe \fps@figure e \fps@table. Ne puoi certamente cambiare e ripristinare i valori a tbp con i semplici comandi da mettere nel preambolo o in un tuo file di macro personali che richiami con \usepackagecosì:
                              `\makeatletter
                              \def\fps@figure{tbp} \def\fps@table{tbp}
                              \makeatothe`Mi osno scordato di documentare questa feature nella documentazione in italiano.
                              Ma è documentato nella documentazione in inglese toptesi.pdf, dove si dice:

                              Since we are at it we define the floating bodies placing parameters; not only the
                              values “here”, “top of the page” and “bottom of the page”, that we set as default
                              ones leaving to the user to explicitly specify the “page of floats”, but also the
                              numerical and geometrical parameters that control the float placements. These
                              geometrical parameters are critical and everybody has his/her own ideas of what
                              are the best values for them. According to my experience these parameters work
                              quite well but I would not suggest them for every kind of typewritten document.
                              In particular the zero value for the text fraction appears strange, but students have
                              the tendency to create large figures (more than large tables) and these tend to clog
                              the figure queue. A 100% space for the top of page figures and a requirement of
                              0% text allows large floats to exit the queue provided they do not exceed the text
                              height.

                              Il piazzamento delle figure e degli altri oggetti flottanti è una operazione piuttosto complicata; ho cercato di descriverla nel §29.10.1 della Guida GuIT, ma la spiegazione dura circa 6 pagine. Il meccanismo è rispiegato circa nello stesso modo nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato e liberamente tradotto in italiano. La lettura del codice nel file latex.ltx è molto difficile e la sconsiglio, a meno che non si abbiano molti giorni a disposizione (non meno di 10, probabilmente 30 😯 🙁 ❗ )

                              in risposta a: Font per scrivere il testo #93532
                              OldClaudio
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                                Elrond” post=95756Su TeX Live dovrebbe essere sufficiente eseguire
                                `mktexlsr`
                                con i diritti di ammiistratore per aggiornare (anche) il database dei font e rendere i caratteri presenti nelle cartelle di sistema disponibili ai vari compilatori *tex (chiedo conferma a qualcun altro, ora non ho il tempo di fare una prova); su MiKTeX non ho idea.

                                No, mktexlsr serve ai programmi del sistema TeX per trovare i file del sistema TeX, cioè serve per aggiornare (o, eventualmente, creare) i database dei nomi dei file. Sul Mac i font vanno installati, devono essere conosciuti a tutto il sistema operativo, non basta che siano conosciuti al sistema TeX.

                                Per il programma fontspec esistono due modi per usare i font OpenType; ciamarli col nome della famiglia, quelo a cui possono accedere anche gli altri programmi presenti sulla macchna e non facenti parte di TeX, oppure col chiamarli per nome con tanto di estensione .otf, oppure .ttf, o quel che occorre.

                                Sul Mac l’installazione si fa tramite l’applicazione FontBook.app e i font comperati o distribuiti con TeX vengono reci accessibili a tutti con il nme della famiglia; usando la chiamata per nome si invocano i singoli font del sistema TeX , senza avere a disposizione tutta la famiglia, ma non sono necessarie operazioni di aggiornamento di cache, o di installazione con FontBook.app. Non è impossibile usare questo secondo metodo, ma ci si tarpa le ali, perché il bello dei font OpenType è quello di poter caricare l’intera famiglia e accedervi con tutti i comandi di LaTeX e con le opzioni da pasare a fontspec o da passare alle definzioni di altre famiglie.

                                La lettura della documentazione di fontspec con texdoc fontspec con ogni distribuzione di TeX Live (che si chiama MacTeX ed ha qualche lieve personalizzazione che in realtà riguarda le parti accessorie specifiche per il Mac, non TeX Live, tranne ovviamente gli eseguibili in linguaggio macchina, ma ovviamente il suo file di installazione che è molto personalizzato per il Mac) è certamente utile e chiarisce i due modi descritti sopra.

                                in risposta a: Impostazione tabella su Latex #96131
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Brutta tabella e difficile, perché richiede diversi tentativi; quello che ho fatto io (inventando i pedici, perché nell’immagine png non riuscivo a leggerli) è la seguente:`% !TEX TS-program = pdflatex
                                  % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

                                  \documentclass{article}

                                  \usepackage{multirow,graphicx,amsmath,array}

                                  \begin{document}

                                  \begin{table}
                                  \centering
                                  \rotatebox{90}{\resizebox*{1.0\textheight}{!}{
                                  \begin{tabular}{|m{4cm}|c|c|c|c|}
                                  \hline
                                  Physical phenomenon & Bailly & Drew & Simonin & Beau \\
                                  \hline
                                  Turbulent diffusion of liquid flux & $ \frac{\partial}{\partial x_i}\left(\bar{\rho}\nu_t\frac{\partial}{\partial x_j}\frac{ \overline{\rho{u_i''y_l''}}}{\bar{\rho}}\right)$ & $ \frac{\overline{\rho{u_i''u_j''y_l''}}}{\partial x_j} $ & $ \frac{\overline{\rho{u_i''u_j''y_l''}}}{\partial x_j} $ & $ \frac{\partial}{\partial x_i}\left(\bar{\rho}\nu_t\frac{\partial}{\partial x_j}\frac{ \overline{\rho{u_i''y_l''}}}{\bar{\rho}}\right)$ \\
                                  \hline
                                  Source term due to the external body forces & Neglected & $ \bar{\rho}\tilde{Y_l}(1-\tilde{Y_l})(\bar{F_{g,i}}-\bar{F_{l,i}}) $ & $ \bar{\rho}\tilde{Y_l}(1-\tilde{Y_l})(\bar{F_{g,i}}-\bar{F_{l,i}}) $ & Neglected \\
                                  \hline
                                  Source term due to evaporation & Neglected & $ \Gamma_l(\bar{U}_{l,int,i}-\tilde{U_i}) $ & $ \Gamma_l(\bar{U}_{l,int,i}-\tilde{U_i}) $ & Neglected\\
                                  \hline
                                  Source term due to the gradient of velocity & $ \overline{\rho{u_i''y_l''}}\frac{\partial \tilde{U_i}}{\partial x_j} $ & $ \overline{\rho{u_i''y_l''}}\frac{\partial \tilde{U_i}}{\partial x_j} $ &$ \overline{\rho{u_i''y_l''}}\frac{\partial \tilde{U_i}}{\partial x_j} $ & $ \overline{\rho{u_i''y_l''}}\frac{\partial \tilde{U_i}}{\partial x_j} $ \\
                                  \hline
                                  Source term due to the gradient of liquid mass fraction & $ \overline{\rho{u_i''u_j''}}\frac{\partial \tilde{Y_l}}{\partial x_j} $ & $ \overline{\rho{u_i''u_j''}}\frac{\partial \tilde{Y_l}}{\partial x_j} $ & $ \overline{\rho{u_i''u_j''}}\frac{\partial \tilde{Y_l}}{\partial x_j} $ & $ \overline{\rho{u_i''u_j''}}\frac{\partial \tilde{Y_l}}{\partial x_j} $ \\
                                  \hline
                                  Source term due to the surface tension and viscous stresses & Neglected & $\tilde{Y_l}\overline{\kappa\sigma n_i\delta_s} $ & $ \tilde{Y_l}\overline{\kappa\sigma n_i\delta_s} $ & Neglected \\
                                  \hline
                                  Drag source term & $ M_{i,j}$ & $F_{\mathrm{dragged},i}$ &
                                  {\multirow{5}{*}{\parbox{40mm}{\begin{multline*}
                                  -\overline{y^*}\frac{\partial \overline{P}}{\partial x_i} + C_1\overline{\rho u^*_j y^*}\frac{\partial \tilde{U}}{\partial x_j}\\
                                  -C_2 \overline{y^*}\frac{\partial\overline{P}}{\partial x_i} -C_3\frac{\overline{\rho u^*_i y^*}}{\tau_i}
                                  \end{multline*} }}}
                                  & 0 \\
                                  \cline{1-3}\cline{5-5}
                                  Source term due\newline
                                  to droplet collisions &
                                  $-\frac{\partial \overline{YP_i}}{\partial x_i} +
                                  \frac{\partial\overline{Y i_{i,ij}}}{\partial x_j} $
                                  &
                                  $ C_{i,j} $ &
                                  & 0\rule[-10mm]{0pt}{20mm}
                                  \\
                                  \cline{1-3}\cline{5-5}
                                  Source term due to pressure &
                                  $ Pi_{i,\mathrm{int}}\frac{\partial \overline{Y}}{\partial x_i}$ &
                                  $-\overline{Y}\frac{\partial \overline{P_g}}{\partial x_i}$ & & 0 \\
                                  \hline
                                  \end{tabular}
                                  }}
                                  \end{table}

                                  \end{document}`
                                  Non è il meglio ma funziona.

                                  Ricordati: i pedici che NON sono variabili matematiche o fisiche vanno scritti in tondo.
                                  Quando invvi un codice, fa sì che chi ti vuol dare una mano non debba inventarsi classe e pacchetti; deve essere un esempio minimo compilabile che l’eventuale soccorritore copia dal messaggio, incolla in un file .tex, compila, vede che cosa non va e se ci riesce risponde con un suggerimento.

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