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3 Gennaio 2014 alle 8:23 in risposta a: TeXstudio – scorciatoia per un comando personalizzato #91190::
Grazie; hai fatto benissimo; è sempre utile per tutti…… tranne che per usare soul e soulutf8.
Infatti la parte so serve per spazieggiare, e questo con le dovute cautele si fa ach con microype e lo si fa molto meglio. La spazieggiatura (tracking in inglese o anche letter spacing) è utile solo se si scrive in tutte maiuscole o in maiuscoletto, mai con le minuscole di altre forme e sere. Il pacchetto microtype, oltre a migliorare fortemente la composizione delle singole righe, consente di fare anche giochetti tipo la spazieggiatura.
L’ul sta per undelline (sottolinea) che in tipografia non si usa mai.
Se non usoi microtype perché stai usando XeLaTeX con il quale microtype non riesce a fare tutti i giochetti di cui è capace, tieni presente che xelatex, usando i font opentype, sfrutta appieno attraverso le macro messe a disposizione dal pacchetto fontspec, buona parte dei giochetti di microtype, in particolare la spazieggiatura sia del maiuscolo sia del maiuscoletto.
Ferma restando l’utilità di scrivere macro associate ai shortcut di tastiera, il pacchetto soul non va usato, visto che le sue funzionalità o sono indice di bassa tipografia, o sono già fornite da altri pacchetti più utili.
::
O non hai eseguito nene l’installazione di TeXLive, o non hai le prerogative di amministratore, o sti cliccando le cose sbagliate; puoi aprire un terminale scriversi dentro il comando which tex e controllare che cosa ti viene risposto; a me la macchina risponde /usr/texbin/tex.Poi puoi provare a scriversi dentro kpsewhich latex.ltx; a me risponde /usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/base/latex.ltx
Se a te non risponde così, hai saltato qualche passo nella procedura di installazione descrita nel documento che ti ho detto.
Se invece ti risponde nello stesso modo come sulla mia macchina (un Mac Maverick, che però ha la stessa installazione di TeXLive), allora prova ad usare il terminale scivendoci dentro da amministratore o da superuser: sudo fmtutil-sys –all; ci mette alcuni minuti, ma ti crea o ricrea tutti i file di formato per tutti i motori di composizione di cui disponi.
Poi riprova a dare il comando di composizione che ti ha prodotto l’errore (se si tratta di latex, non farlo: usa direttamente pdflatex — se ti preoccupa il fatto che non puoi fare le ricerche dirette e inverse con il file di uscita in formato pdf, usa il tuo package manager e instàllati lo shell editor TeXworks (se non ti piace perché troppo scarno, installati TeXstudio che ti da la stessa funzionalità di riecerca diretta e inversa) e vedrai che non userai più il formato DVI; Io negli ultimi 20 anni forse lo usato due volte…
Qualunque sia l’editor che stai usando ora era configurato per agire sulla versione TL/Debian, riconfiguralo in modo che usi la nuova versione; in fin dei conti potrebbe esssere questo il motivo per il quale non risuciva più a trovarti il file di formato o a creartelo. Non usare Kile che è legato alla versione Debia; piuttosot usa TeXstudio che fornisce le stesse funzionalità ma come editor multipiattaforma non è legato a nessuna particolare installazione del sistema TeX; piuttosto controlla che nella sua configurazione abbi identificato da solo il percorso giusto epr usare la versione non Debian di TeXLive.
1 Gennaio 2014 alle 22:37 in risposta a: TeXstudio – scorciatoia per un comando personalizzato #91186::
Il problema con Ubunto e ogni verisone di Linux Debian compliat, è che installa ila versione Debian di TeXLive.Dovresti rimuovere dal tuo calcolatore qualsiasi cosa riguardi il sistema TeX presente nel tuo albero perosnale e in altri posto; non rimuovere la nuova instlalzione TeXLive2013, se l’hai installata bene con l’installatore di Ubuntu. Ti serve comunque per soddisfare le diepndenze di altri pacchetti Debian.
ma togliti tutti i pacchetti che hai installato a mano qua e là nelle tue cartelle, e togliti eventuali file con estensioni .fmt (il file di formato che pdfTeX di TeXLive trova incompatibili e lo sbalordiscono — to stimy). Poi scaricati dalla rete il documento texlive-YEAR-ubunto.pdf e inastala la versione corretta ed aggiornata di TeXLive2013, che non è Debian compliant, ma funziona benissimo; seguendo le istruzioni dovrai anche modificare un paio di file di sistema per poter avere direttamente il comando da usare per aggiornare la distribuione ogni 7-10 giorni, visto che in ognuno di questi lassi di tempo vengono aggiornati mediamente una cinquantina di pacchetti.
Ti ci vorrà del tempo, ma vale la pena; e…, mi raccomando, installa secondo le istruzioni, vale a dire esegui una installazione compleea, senza saltare nemmeno un pezzettino, riavviando il sistema ogni volta che nel documento c’è scritto di farlo.
Tutti i tuoi problemi dovrebbero sparire. Se continuano a manifestarsi, vuol dire che che non hai fatto abbastanza pulizia sul tuo disco e ci sono ancora frammenti della precedente installazione in giro per le varie cartelle.Se esegui una ricerca su questo forum con la parola chiave ubuntu per vedere in quali messaggi si è parlato della procedura che ti ho descritto, penso che troverai diverse centinaia di messaggi; il problema esiste, ma la lettura dei messaggi pregressi mediante la funzionalità del tasto Cerca” non è molto sfruttata…:sad:
::Teodoro Studita” post=90758Ciao Claudio,
Ti confermo che prima di inserire le varie modifiche per modificare theindex (tra cui hyperref) l’attrezzo faceva il suo dovere, sebbene il codice del file principale fosse tutt’altro che esente da problemi, come hai potuto vedere.
Si potrebbe eventualmente scrivere un comando nuovo che produca uno spazietto verticale sopra e sotto e un rientro a sinistra rispetto a ciò che precede? In questo modo incapsulando due di questi comandi il secondo troverebbe già un margine sinistro rientrato.
Boh, la butto là…!Più o meno prima di legggere questo tuo messaggio avevo gò fatto la maofdiica che chiedi; Però forse quello che è successo dipende dal fatto che eledmac è stato recentmeente aggiornato, quindi non escludo che sia colpa della variazione di eledmac qunto ti è successo.
Ho ripreso infatti le varie definizioni di eledmac e le ho ridefinite di nuovo, aggiungendo quotation* e quote* con gli asterischi che servono per le citazioni secondarie; le citazioni primarie sono modificate pochissimo, nel senso che ho solo corretto il margine destro. Nelle citazioni secondarie, oltre ad aumentare il rientro rispetto all’ambiente circostante, ho tolto ogni spaziatura verticale, in particolare all’inizio dell’ambiente: ho controllato e mi pare che per la citazione secondaria basti il nuovo margine sinistra e che aggiungere qualcosa sopra rovinerebbe l’impaginazione.Tieni presenteche oltre alle ridefinizioni che trovi a metà preambolo, subito dopo \begin{command} trovi \csuse{noquotation@true} necessario perché altrimenti le impostazioni di eledmac impedirebbero ll’uso delle nuove definizioni ridefinizioni
`
% !TEX TS-program = XeLaTeX
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode\begin{filecontents}{archivio.bib}
@article{Lui:Ord,
Author = {Benignus {Van Luijk}},
Date-Added = {2013-10-10 19:54:31 +0200},
Date-Modified = {2013-10-25 12:31:18 +0200},
Journal = {Augustiniana},
Pages = {173-202},
Shorttitle = {L'ordine agostiniano e la riforma monastica},
Title = {L'ordine agostiniano e la riforma monastica dal Cinquecento alla vigilia della rivoluzione francese. Un sommario cronologico-storico},
Volume = {XVIII},
Year = {1968}}@book{Lui:Bul,
Address = {W{\”u}rzburg},
Author = {Benignus {Van Luijk}},
Date-Added = {2012-02-01 19:25:11 +0100},
Date-Modified = {2013-12-15 21:46:22 +0100},
Shortauthor = {Van Luijk},
Shorttitle = {Bullarium},
Title = {Bullarium Ordinis eremitarum S. Augustini: periodus formationis (1187-1256)},
Year = {1964}}\end{filecontents}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\documentclass[12pt,a4paper]{report}
\usepackage[a4paper,left=2.0cm,right=2.5cm,bindingoffset=18mm, top=2.5cm, includeheadfoot, heightrounded, bottom=2.5cm, footnotesep=0.5cm ]{geometry}
\usepackage{comment}
\usepackage{setspace} % Per gestire più facilmente l'interlinea
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{verbatim} % Per citazioni verbatim con caratteri speciali
\usepackage{polyglossia} % Per le sillabazioni
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{latin}
\usepackage{lipsum} % SOLO ORA PER PROVARE
%\usepackage{textcomp} % Per ottenere segni strani come la parentesi angolata larga
%\AfterEndPreamble{\providecommand\textlangle{}\providecommand\textrangle{}
\renewcommand\textlangle{\ensuremath{\langle}}
\renewcommand\textrangle{\ensuremath{\rangle}}
\newcommand*\textangles[1]{\textlangle#1\textrangle}}\usepackage{fontspec} % Per caricare correttamente i font Garamond
%\setmainfont[Ligatures=TeX]{Garamond Premier Pro} % Sceglie il Font di Studi sull'Oriente Cristiano
%\usepackage{lmodern} % Questo pacchetto e il seguente per combinare maiuscoletto e italico
%\usepackage{slantsc}
\newfontfamily{\scfamily}{Latin Modern Roman Caps}
\DeclareTextFontCommand{\textsc}{\scfamily}%%%%%%%%%%%%%%%%%IMMAGINI E TABELLE%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage{booktabs} % Per fare i filetti orizzontali nelle tabelle
\usepackage{graphicx} % Per importare Jpg
\usepackage{multirow} % x Tabelle
\usepackage{rotating} % x ruotare le immagini%%%%%%%%%%%%%%%%PACCHETTI E COMANDI DI NOTAZIONE%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage{eledmac}
\usepackage{perpage} % Per azzerare il counter delle note con lettera a ogni pagina
\usepackage{alphalph} % Per poter andare oltre la “z” nelle note con lettera
\MakePerPage{footnoteA} % azzera il contatore delle footnoteA (cioè le cri)
\MakePerPage{footnoteB} % azzera il contatore delle footnoteB (cioè le com)\interparanoteglue{0.3cm plus .4em minus .4em} % Spazio tra una rif. e l'altra (in orizzontale)
\addtolength{\skip\footinsA}{0.2cm} % Aggiunge spazio tra le note
\addtolength{\skip\footinsB}{0.2cm}\newskip\prefootskip % the big initial skip
\prefootskip=3.3em plus .6em minus .6em\setcounter{firstlinenum}{0} % Numera ogni linea a partire dalla zero
\setcounter{linenumincrement}{10000} % Incrementa ogni 10.000 righe (per non stampare i numeri linea)\renewcommand{\thefootnoteA}{\alphalph{\value{footnoteA}}} % Mette note a piè di pagina contrassegnate da lettera, che va oltre la z (alphalph)
\footparagraphX{A} % Note cri di seguito
\foottwocolX{B} % Note com su due colonne\renewcommand*{\notefontsetup}{\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per le note di 2a e 3a fascia
\renewcommand*{\notenumfont}{\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per i numeri di linea nelle note
\newcommand{\notetextfont}{\normalsize}
\renewcommand*{\numlabfont}{\normalfont\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per i numeri di linea in margine
\renewcommand*{\footnotesize}{\normalsize} % specifica la dimensione dei font per le footnote (1a fascia)\let\nota=\footnote % Nota normale, con numero, incolonnata
\let\cri=\footnoteA % Nota con lettera
\let\com=\footnoteB
\let\marg=\ledrightnote % Note a margine dx, per indicare il foglio
\let\ap=\textsuperscript % Per fare gli apici (es. recto e verso)\AfterEndPreamble{\let\pasx=\textlangle % Per fare le parentesi angolate larghe
\let\padx=\textrangle} % Rinviato alla fine del preambolo\noendnotes %% no endnotes
\setlength{\ledrsnotewidth}{4em} %% narrow sidenotes\newcounter{para} % Definisce un contatore che contenga i numeri dei capoversi
\newcommand{\newpar}{\refstepcounter{para} % Queste due righe per numerare i capoversi
\centerline{{\bfseries\Large\arabic{para}.\vspace*{2ex}}}}
%{\parindent}\ignorespaces}%\setlength{\parindent}{0pt} %Non indenta la prima riga al di fuori dei paragrafi
\newcommand\NuovoPar{\pstart\newpar} %Definisco un nuovo comando con argomenti: \pstart e \newpar
\newcommand\FinePar{\pend\vspace{4ex}} %Definisco un nuovo environment con argomenti: \pend e \vspace{4ex}\makeatletter
\ifnoquotation@\else
\renewenvironment{quotation}{% Inizio apertura
\par\leavevmode%
\parindent=1.5em%
\skipnumbering%
\ifautopar%
\vskip-\parskip%
\else%
\vskip\topsep
\fi%
\global\leftskip=\leftmargin
\global\rightskip=\z@
}% Fine apertura
{% inizio chiusura
\par
\global\leftskip=\z@
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}% Fine apertura
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\fi\hbadness=10000 %non stampa nella console i messaggi Underfull hbox
\vbadness=10000 %non stampa nella console i messaggi Underfull vbox%%%%%%%%%%%%%%%%%%%COMANDI DI BILIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\addto\captionsitalian{%
\renewcommand{\bibname}{Opere citate con abbreviazione}} % Rinomina la bibliografia\usepackage[style=philosophy-verbose, % Stile della bibliografia con citazioni estese, nome puntato
scauthors=true, % Maiuscoletto Nome autore
firstinits=true,
useprefix=true,
language=italian,
classical=true,
backend=biber, % Compilare l'aux con texworks e biber (NON bibtex!)
publocformat=locpubyear,
inbeforejournal=true, % Mette “in” prima del titolo della rivista
latinemph=true]{biblatex}
%Indexing (serve per fare gli indici dei nomi)
\usepackage[autostyle=true]{csquotes} % Per citare in altre lingue
%\bibliography{Bibliociccia} % Specifica il nome del file di bibliografia
\addbibresource{archivio.bib} % Specifica il nome del file di bibliografia%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%INDICI%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\renewenvironment{theindex} % Ridefinizione di Claudio per far lavorare theindex a livello di section
{\if@twocolumn
\@restonecolfalse
\else
\@restonecoltrue
\fi
\twocolumn[\section*{\indexname}]%
\@mkright{\MakeUppercase\indexname}%
\thispagestyle{plain}\parindent\z@
\parskip\z@ \@plus .3\p@\relax
\columnseprule \z@
\columnsep 35\p@
\let\item\@idxitem
\footnotesize}
{\if@restonecol\onecolumn\else\clearpage\fi}\usepackage{imakeidx} % Creazione di indici multipli
%\usepackage[font=footnotesize, % Customizza la grafica degli indici (es. in un solo paragrafo-> itemlayout=singlepar, –> )
% totoc=true]{idxlayout} % Stampa i titoli degli indici nella TOC%<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< \makeatletter \def\imki@toclevel{section}% con la classe report è definito \chapter, quindi bisogna imbrogliare imakidex se si vogliono gli indici analitici nell'indice generale a livello di \section \makeatother %<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< \makeindex[intoc=true, title=Rogatari dei documenti, columns=1] % Genera l'indice di default. \makeindex[intoc=true, name=nomi, title=Nomi propri e di luogo, columns=2] % Genera altro indice %%%%%%%PACCHETTI CUSTOMIZZATI%%%%%%%%% %\usepackage{StileTeo_modciccia} % Stile delle testatine %\usepackage{StileBibliociccia} % Introduce \shortcite e \footshortcite e personalizza lo stile di Bibliografia \makeatletter % Da qui in poi per personalizzare l'indice: "vedi" diventa "v." e si \let\orig@idxitem\@idxitem %eliminano i "v." successivi al primo \def\@idxitem{\multipleseetrue\orig@idxitem} \makeatother \newif\ifmultiplesee \renewcommand{\see}[2]{% \ifmultiplesee\multipleseefalse\emph{v\@.} \fi#1} \DeclareFieldFormat [article,book,inbook,incollection,inproceedings,patent,thesis,unpublished] {title}{\mkbibemph{#1\isdot}} % titolo in enfatico, no caporale \DeclareFieldFormat [article,book,inbook,incollection,inproceedings,patent,thesis,unpublished] {citetitle}{\mkbibemph{#1\isdot}} % titolo in enfatico alla 2a citazione, no caporale %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \addto\captionsitalian{% % rinomina indice generale% \renewcommand{\contentsname}{Indice generale}} \title{titolo} \author{autore} \date{} %%%%%%%%%%%%%% PER USARE \showhyphens \usepackage{xltxtra} \usepackage{hyperref} % segue dalla ridefinizione di Claudio di theindex %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% TEMPORANEO: COSA RICOMPILO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %\includeonly{Files/Saggiociccia} %\includeonly{Files/Regesto} %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% INIZIO DOCUMENTO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \begin{document}\errorcontextlines=9 \csuse{noquotation@true} % per avere le citazioni ridefinite \typeout{Inizio documento^^J ^^J ***********************} %%%%%%%%%%%% Mostra le divisioni in sillabe \newcommand\listhyphens[1]{\par\begin{tabular}{p{0.01\textwidth}}\hskip0pt #1\end{tabular}} \selectlanguage{italian} Sillabazione\\ \listhyphens{sentenza, quibusdam} % prima di specificare "sentenza" \hyphenation{sen-ten-za} \listhyphens{sentenza, quibusdam}% dopo aver specificato "sentenza" e prima di specificare "quibusdam"" \selectlanguage{latin} \hyphenation{qui-bus-dam} %NON funziona!!! % <-- funziona benissimo dopo aver specificato il latino \listhyphens{sentenza, quibusdam} % dopo aver specificato "quibusdam" \selectlanguage{italian} % torniamo all'italiano \vspace{2\baselineskip} Ecco un nome in maiuscoletto \textsc{Giuseppe Garibaldi} e lo stesso nome in maiuscoletto inclinato \textsc{\slshape Giuseppe Garibaldi}. \bigskip E questo mostra come si usano le parentesi \textangles{uncinate} senza ricorrere al pacchetto textcomp. \maketitle % Stampa il titolo \tableofcontents % Stampa l'indice generale %\frontmatter \begin{italian} \chapter{Pippo} Questo è il saggio. Si parla di rogatari\label{rogatari}, tipo Pippo\index{Pippo} di Amelia\index[nomi]{Amelia}.\\ \clearpage Farò una nota\nota{Mi sembra che a pag.~\pageref{rogatari} si parli di rogatari.}. \end{italian} %\mainmatter \beginnumbering % Inizia a numerare le righe \begin{otherlanguage*}{latin} % soppresso [variant=ancient] (OldClaudio), già espresso nel preambolo %%%%%%%%%%%%%%%%%% citazioni annidate} \NuovoPar \lipsum[1] \begin{quotation} \lipsum[2] \noindent Wolfango da Castrovillari infatti scrisse: \begin{quotation*} \lipsum[4] \end{quotation*} \end{quotation} \lipsum[1] \FinePar \end{otherlanguage*} \endnumbering % Finisce di contare le righe %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%BIBLIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \clearpage % oppure \cleardoublepage \phantomsection \addcontentsline{toc}{chapter}{Indici} \markboth{Indici}{Indici} \indexprologue[\vspace{36pt}]{Questo è un testo bellissimo di prova} \printindex \indexprologue[\vspace{36pt}]{Questo è un altro testo di prova per elencare i nomi} \printindex[nomi] \nocite{*} \addcontentsline{toc}{section}{\bibname} % aggiunge la voce Bibliografia all'Indice generale \printbibliography % compilare prima il file .aux con TexWorks (Biber) \end{document}` Prova il tuo esempio minimo con le mie modifiche e dimmi se ti va bene. Nota che ti ho cmabiato anceh le definzioni relative alla parentesi uncinate, altrimenti i tuoi comandi \poss e \podx non funzinerebbero più' se devi racchiudere qualcosa fra parentesi uncinate, però ti suggerisco di non usare \posx e \podx a sinstra e a destra, ma di usare il comando \textangles che ci pensa autonomamente a racchiudere il suo argomento fra le parentesi uncinate, come gì appariva della modifica precedente. Ciao Claudio
::
Non avevo visto le citazioni che avevi già messo; ora ho copiato ed eseguito l’esempio poco minimo, e in effetti sta malissimo; vedo di rivedere i vari codici; probabilmente è necessario definire l’ambiente delle citazione annidata, in modo tale che si comporti diversamente dalla citazione primaria; a parte i margini che possono essere resi asimmetrici, e in particolare allineare la citazione primaria o secondaria che sia a destra, invece che lasciarla centrata,, bisogna anche anche ridurre lo spazio fra la citazione primari e quella secondaria. Insomma ci vuole un po’ di lavorio, ma domani ci lavoro sopra. Non è banale; sarebbe meno difficile se sapessi perché prima ti creava le citazioni con margini asimmetrici e chi lo faceva, co`si si potrebbero recuperare i codici e modificarli di conseguenza.Concordo con te che ora la cosa non va assolutamente; ma non mi ero mai trovato prima davanti a una citazione che ne fa un’altra. È solo questione di non averci mai pensato; Ho pensato la cosa per l’uso delle virgolette nei dialoghi, ma le citazioni non sono dialoghi.
[EDIT]
Ho letto la documentazione del codice di eledmac; nella pagina 48 c’è scritto esplicitamente:
quote]\initnumbering@sectcmd defines sectioning commands inside numbered section. It also defines quotation environment. Note: this assumes that the user didn’t change \chapter. If he did, he should redefine \initnumbering@sectcmd.[/quote]Siccome hyperref ridefinisce il comando \chapter (essendo un oggetto il cui titolo rappresenta un bersaglio di un possibile collegamento ipertestuale), è l’udo di hyperref che scompagina le cose. Ora se non hai bisogno di collegamenti ipertestuali (io non ho aggiunto a chiamata ad hyperref nel ridefinire theindex; l’ho solo spostato in basso, ma tu l’avevi/avevamo già usato per aggiustare la posizione del bersaglio quando cominci la pagina Indici senza veramente scrivere niente con un \chapter o \chapter*) togli la chiamata a hyperref. Tuttavia io ci ho provato a togliere hyperref e \phantomsection, ma le citazioni annidate persistono.
Ci studio sopra ancora un po, perché mi pare stranissimo.
::
Nel tuo esempio non mimo non vedo citazioni annidate.Il comportamento che ottenevi prima non è il comportamento standard, quello che ottieni ora è il comportamento standard di quasi tutto le classi, di tutte quelle che conosco, che non tutte quelle esistenti; chi ti ridefiniva gli ambienti quote o quotation in quel modo non standard? era forse ledmac o eledmac? Era qualche altro pacchetto?
Siamo sicuri che se commentassi la chiamata a hyperref le cose non tornino alla loro situazione prevedente con rientri crescenti al crescere del livello di annidamento?
::
A me la codifica LY1 funziona.
Comunque il problema non è legato solo alla codifica dei font, ma anche alal codifica di entrata.Allora se usi in entrata Latin 1 o MacApple o simili, dimenticati dell’euro da tastiera, ma usa il pacchetto textcomp che è scritto apposta per aggiungere ai ofnt in uso un centiaio di altri simboli fra cui l’euro con il comando \trxt euro.
Oppure usa la codifica utaf8 per l’input e allora sia il pacchetto textcomp, sia la codifica di uscita Ly1 funzionano.
Ad alcuni non piace i disegno dell’euro che viene fuori in questo modo, perché è un euro con le grazie; si accorda bene con il testo scrito in tondo o in corsivo, ma non corrisponde al simbolo dell’euro come l’ha codificato l’Unione Eurpea, che ne ha prescritto la forma senza grazie.
Allora hai diverse possibilità: una è quella di crearti una macro che definisca l’euro sonza il “text” ma che ;o scriva senza grazie (comunque sempre dopo aver specificato il pacchetto textcomp oppure la codifica LY1):`\newcommand*{\euro{\textsf{\texteuro}}`oppure carichi uno dei vari pacchetti che offrono l’euro in varie fogge; leggi dando da terminale (o propt dei comandi, o finestra DOS, o come si chiama nella tua macchina) il comando texdoc symbols-a4 e scriviti da qualche parte questo comando per non dovertelo reinventare o riscoprire, perché questa lista è utilissima. Vedrai nell’indice analitico dove sono elencati sutti i simboli ottenibili che l’euror diverso da quello di textcompo lo puoi ottenere in vari modi, cioè con vari pacchetti. Leggine la documentazione csempre con texdoc e scegli quello che più ti piace e che è più adatto ai tuo modo di scrivere.
::
Non ho idea, perché io, come prof. emerito, ho pagato Adobe Acrobat Pro XI 97 € direttamente dalla Adobe. Ho dovuto aspettare una decina di giorni perché mi mandassero l’autorizzazione a scaricarlo e la chiave per attivarlo, visto che dovevano verificare che i miei documenti non erano una contraffazione. Quel prezzo di quasi 700 € non l’ho mai visto.Secondo me 97€ per un uso saltualrio sono un prezzo che si può pagare, 700€ forse vanno benen per un professionista che lo tiene aperto e lo usa tutto il giorno nelle sue funzionalità specifiche, oltre a quelle del Reader. Nota che con il Reader XI si possono fare piccole operazioni di editing, aggiungere note e evidenziare il testo; persino compilare i formulari e applicare la firma elettronica come immagine. Lo uso spessissimo. Invece el altre funzionalità superiori mi servono due o tre volte al mese. Quindi il prezzo che uno è disposto a pagare dipende dall’uso che ne fa.
Ciao
Claudio
::Marco87″ post=90738Ciao sanzoghenzo,
A creare il formato PDF è stata proprio la Adobe; e per il momento mi pare che nella gestione di file di questo formato nessuno sia al suo livello (è un vero peccato per i prezzi dei suoi prodotti, come Adobe Acrobat Pro che costa ben 670€ nella sua versione completa).
Marco.Ho la pagina di Adobe (Italia) aperta davanti agli occhi; Adobe Acrobat Pro costerebbe 286€ Adobe Acrobat Standard costerebbe 196€.
Ma come ho detto in altri posti (non so se sul forum) i prezzi Education sono molto più bassi; vai sulla pagina Education di Adobe e vedrai che sbrigate le formalità per dimostrare che sei uno studente universitario o un docente o un impiegato di una università, accedi a facilitazioni, chiaramente promozionali per fidelizzare professori e studenti; io che sono in pensione da 5 anni, ma ho un titlo che mi consente di avere ancora il tesserino universitario, ho pagato la versione pro un po’ meno di 100€, quindi circa un terzo del prezzo normale.
Certo con i tempi che corrono e per uno studente 100€ possono essere una cifra non trascurabile (non lo sono per nessuno, in verità) ma sicuramente sono più affrontabili di circa 300€…:smile:Non volgio fare réclame a nessuno; ma devo dire che Acrobat Pro fa tante cose che il Reader non si sogna nemmeno.Una cosa che mi ha convinto è che esegue anche la verifica di conformità con lo standard PDF/A quando altri software commerciali con prestazioni equivalenti hanno prezzi a 4 cifre, senza contare i centesimi; I softeware free invece non sono in grado di fare nessuna verifica di conformità, almeno io non ne ho trovato nessuno.
@sanzoghenzo: Il tuo file PDF con la mappa su cui sovrapporte i punti attrattori, di circa 50MiB è spropositatamente grande; probabilmente risulta stampato bene anche su un foglio A2, da circa 70 cm per 42 cm; renditi conto che ogni pixel impegna almeno 3 byte, spesso di più, dipende dal codice di colore.; su una pagina A4 puoi pensare ad una gabbia del testo di 16cm per 25 cm. vale a dire di 40000 mm2; con una densità di stampa di 100pixel al pollice, abbiamo circa 3 pixel al millimetro, quindi un millimetro quadrato contiene circa 9 pixel, arrotondiamo a 10 per una stima a spanne; in quella gabbia è ragionevole quindi usare un;immagine di 400 kilopixel in totale e, a tre byte al pixel, vengono fuori 1,2 MIB; vedi dunque che la tua immagine è strepitosamente più grande di quello che poi rappresentatore a stampa.
Suppongo che la tua immagine iniziale sia una fotografia aerea in formato jpeg; aprila con GIMP (gratuito multipiattaforma)o con PhotoShop (non gratuito e forse non adatto a qualunque piattaforma), o con quello di cui disponi (su Windows usavo e so che esiste ancora il programma gratuito IrfanView (gratuito), che ho sempre trovato eccellente) e riducine la densità di pixel conservando il rapporto di forma dell’immagine; vedrai che anche l’elaborazione successiva con Inkscape non provocherà una riduzione di scala così spinta, e potrai avere anche visibili i segni di attrazione.OldClaudio
::
Confermo che con Adobe Reader si vedono entrambe l immagini correttamente, anche se gli attrattori sono tlamente piccoli, che ci vuole la lente per accorgersi che ci sono.Mi permetto una domanda; il file provapdf.pdf è il risultato di una composizione con uno dei programmi del sistema TeX. la didascalia ha il titolino in inglese e la descrizione in italiano. È solo perché nell’esempio minimo non hai badato ai dettagli, oppure stai componendo il tuo documento con un programma di composizione, diciamo pdflatex, che non è predisposto per usare l’italiano?
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Vedi l’altro filone. a me funziona benissimo.Comincio a sospettare che tu stia usando una versione vecchia di TeXLive o di MiKTeX; sempre che invece gli errori non siano stati corretti nell’altro esempio. Vedi appunto l’altro post. All’inizio del mio file .log c’è scritto
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This is XeTeX, Version 3.1415926-2.5-0.9999.3 (TeX Live 2013) (format=xelatex 2013.7.22) 26 DEC 2013 23:07
entering extended mode
restricted \write18 enabled.
file:line:error style messages enabled.
%&-line parsing enabled.
**Teodoropageref.tex
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Ti restituisco il file di prova che ho editato un poco; il crash con \pageref non si è presentato mai. Può dipendere dalla versione o può dipendere dal fatto che l’archivio bibliografico da parecchio tempo, almeno un anno si deve caricare con \addbibresource{archivio.bib} usando il comando \addbibresource ed esplicitando l’estensione .bib.Ho modificato al chiamata dei font per farti vedre come si usa fontspec per usare il maiuscoletto inclinato.
Ho spostato hyperref al fondo, perché hyperref deve essere caricato dopo che sono sati caricati ed eseguiti tutti ii pacchetti e i relativi comandi per personalizzare qualunque cosa che possa interessare hyperref.
Subito dopo Begin{document} ho inserito qualche coasa che ti prego di esaminare con attenzione; spiega perché \hyphenation va usato quando è in vigore la lingua per la quale definisci delle eccezioni. Siccome \showhyphens con xelatex non funziona nemmeno con xltxtra.sty (che ho caricato, ma puoi togliere tranqullamante) coì hi definito una macro che compone la parole in una tabella fatta di una sola colonna strettissima (un centesimo della larghezza della testo, per cui ogni parola è divisa in sillabe e le sillabe sono incolonnate in questa tabellina strettissima. Serve per vedere come sono divise in sillabe le parole; vedi dunque che “sentenza” viene sempre divisa nello stesso modo prima e dopo averla inserita nell’argomento del comando \hyphenation, mentre finché il comando relativo a “quibusdam” non è inserito quando è in vigore il latino, la parola viene divisa in italiano. Per altro in latino “sentenza” viene divisa alla latina, cioè senza unire la n alla fine della sillaba precedente quando è seguita da una z (mi ricordo che in latino la z compare solo nelle parole di origina greca ed assimilate, ma se non mi sbaglio, e lo chiedo a te e a tua moglie come esperti di lingue antiche e del latino in particolare, in latino la rarissima zeta compare solo all’inizio di parola). Attento; qualunque parola, sentenza o non sentenza, non viene divisa in sillabe subito dopo una impostazione di font. Bisogna stare attenti in questi casi; la breve sequenza che imposta nella cella una avanza,ment do zero punti serve appunto per separare il contenuto delle colonna dell’impostazione del font che tabular esegue all’inizio di ogni cella.
Ho poi messo due righe per mostrare come esca bene il nome di Giuseppe Garibaldi sia in maiuscoletto diritto che in maiuscoletto inclinato; se non vuoi usare il comando per il maiuscoletto e il comando per la separazione, puoi definirti un comando , che so, \textslsc{…} che ti permetta di scrivere in maiuscoletto inclinato con un comando solo. Come vi non sono stati usati i pacchetti relativi ai font Type 1, ma sono stai usati solo font OpenType. Ovviamante, come più spesso di quanto si creda, la matematica è affine alla linguistica…:wink:
Tra l’altro, come vedi, il comando \indexprologue funziona egregiamente; non capisco perché nell’altro post dici che non funziona.
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% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = XeLaTeX\begin{filecontents}{archivio.bib}
@article{Lui:Ord,
Author = {Benignus {Van Luijk}},
Date-Added = {2013-10-10 19:54:31 +0200},
Date-Modified = {2013-10-25 12:31:18 +0200},
Journal = {Augustiniana},
Pages = {173-202},
Shorttitle = {L'ordine agostiniano e la riforma monastica},
Title = {L'ordine agostiniano e la riforma monastica dal Cinquecento alla vigilia della rivoluzione francese. Un sommario cronologico-storico},
Volume = {XVIII},
Year = {1968}}@book{Lui:Bul,
Address = {W{\”u}rzburg},
Author = {Benignus {Van Luijk}},
Date-Added = {2012-02-01 19:25:11 +0100},
Date-Modified = {2013-12-15 21:46:22 +0100},
Shortauthor = {Van Luijk},
Shorttitle = {Bullarium},
Title = {Bullarium Ordinis eremitarum S. Augustini: periodus formationis (1187-1256)},
Year = {1964}}\end{filecontents}
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\documentclass[12pt,a4paper]{book}
\usepackage[a4paper,left=2.0cm,right=2.5cm,bindingoffset=18mm, top=2.5cm, includeheadfoot, heightrounded, bottom=2.5cm, footnotesep=0.5cm ]{geometry}
\usepackage{comment}
\usepackage{setspace} % Per gestire più facilmente l'interlinea
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{verbatim} % Per citazioni verbatim con caratteri speciali
\usepackage{polyglossia} % Per le sillabazioni
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage{latin}
%\usepackage{textcomp} % Per ottenere segni strani come la parentesi angolata larga
\newcommand*\textangles[1]{\ensuremath{\langle}#1\ensuremath{\rangle}}
\usepackage{fontspec} % Per caricare correttamente i font Garamond
%\setmainfont[Ligatures=TeX]{Garamond Premier Pro} % Sceglie il Font di Studi sull'Oriente Cristiano
%\usepackage{lmodern} % Questo pacchetto e il seguente per combinare maiuscoletto e italico
%\usepackage{slantsc}
\newfontfamily{\scfamily}{Latin Modern Roman Caps}
\DeclareTextFontCommand{\textsc}{\scfamily}%%%%%%%%%%%%%%%%%IMMAGINI E TABELLE%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage{booktabs} % Per fare i filetti orizzontali nelle tabelle
\usepackage{graphicx} % Per importare Jpg
\usepackage{multirow} % x Tabelle
\usepackage{rotating} % x ruotare le immagini%%%%%%%%%%%%%%%%PACCHETTI E COMANDI DI NOTAZIONE%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage{eledmac}
\usepackage{perpage} % Per azzerare il counter delle note con lettera a ogni pagina
\usepackage{alphalph} % Per poter andare oltre la “z” nelle note con lettera
\MakePerPage{footnoteA} % azzera il contatore delle footnoteA (cioè le cri)
\MakePerPage{footnoteB} % azzera il contatore delle footnoteB (cioè le com)\interparanoteglue{0.3cm plus .4em minus .4em} % Spazio tra una rif. e l'altra (in orizzontale)
\addtolength{\skip\footinsA}{0.2cm} % Aggiunge spazio tra le note
\addtolength{\skip\footinsB}{0.2cm}\newskip\prefootskip % the big initial skip
\prefootskip=3.3em plus .6em minus .6em\setcounter{firstlinenum}{0} % Numera ogni linea a partire dalla zero
\setcounter{linenumincrement}{10000} % Incrementa ogni 10.000 righe (per non stampare i numeri linea)\renewcommand{\thefootnoteA}{\alphalph{\value{footnoteA}}} % Mette note a piè di pagina contrassegnate da lettera, che va oltre la z (alphalph)
\footparagraphX{A} % Note cri di seguito
\foottwocolX{B} % Note com su due colonne\renewcommand*{\notefontsetup}{\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per le note di 2a e 3a fascia
\renewcommand*{\notenumfont}{\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per i numeri di linea nelle note
\newcommand{\notetextfont}{\normalsize}
\renewcommand*{\numlabfont}{\normalfont\normalsize} %%specifica la dimensione dei font per i numeri di linea in margine
\renewcommand*{\footnotesize}{\normalsize} % specifica la dimensione dei font per le footnote (1a fascia)\let\nota=\footnote % Nota normale, con numero, incolonnata
\let\cri=\footnoteA % Nota con lettera
\let\com=\footnoteB
\let\marg=\ledrightnote % Note a margine dx, per indicare il foglio
\let\ap=\textsuperscript % Per fare gli apici (es. recto e verso)
\let\pasx=\textlangle % Per fare le parentesi angolate larghe
\let\padx=\textrangle\noendnotes %% no endnotes
\setlength{\ledrsnotewidth}{4em} %% narrow sidenotes\newcounter{para} % Definisce un contatore che contenga i numeri dei capoversi
\newcommand{\newpar}{\refstepcounter{para} % Queste due righe per numerare i capoversi
\centerline{{\bfseries\Large\arabic{para}.\vspace*{2ex}}}}
%{\parindent}\ignorespaces}%\setlength{\parindent}{0pt} %Non indenta la prima riga al di fuori dei paragrafi
\newcommand\NuovoPar{\pstart\newpar} %Definisco un nuovo comando con argomenti: \pstart e \newpar
\newcommand\FinePar{\pend\vspace{4ex}} %Definisco un nuovo environment con argomenti: \pend e \vspace{4ex}\hbadness=10000 %non stampa nella console i messaggi Underfull hbox
\vbadness=10000 %non stampa nella console i messaggi Underfull vbox%%%%%%%%%%%%%%%%%%%COMANDI DI BILIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\addto\captionsitalian{%
\renewcommand{\bibname}{Opere citate con abbreviazione}} % Rinomina la bibliografia\usepackage[style=philosophy-verbose, % Stile della bibliografia con citazioni estese, nome puntato
scauthors=true, % Maiuscoletto Nome autore
firstinits=true,
useprefix=true,
language=italian,
classical=true,
backend=biber, % Compilare l'aux con texworks e biber (NON bibtex!)
publocformat=locpubyear,
inbeforejournal=true, % Mette “in” prima del titolo della rivista
latinemph=true]{biblatex}
%Indexing (serve per fare gli indici dei nomi)
\usepackage[autostyle=true]{csquotes} % Per citare in altre lingue
%\bibliography{Bibliociccia} % Specifica il nome del file di bibliografia
\addbibresource{archivio.bib} % Specifica il nome del file di bibliografia%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%INDICI%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\renewenvironment{theindex} % Ridefinizione di Claudio per far lavorare theindex a livello di section
{\if@twocolumn
\@restonecolfalse
\else
\@restonecoltrue
\fi
\twocolumn[\section*{\indexname}]%
\@mkright{\MakeUppercase\indexname}%
\thispagestyle{plain}\parindent\z@
\parskip\z@ \@plus .3\p@\relax
\columnseprule \z@
\columnsep 35\p@
\let\item\@idxitem
\footnotesize}
{\if@restonecol\onecolumn\else\clearpage\fi}\usepackage{imakeidx} % Creazione di indici multipli
%\usepackage[font=footnotesize, % Customizza la grafica degli indici (es. in un solo paragrafo-> itemlayout=singlepar, –> )
% totoc=true]{idxlayout} % Stampa i titoli degli indici nella TOC%<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< \makeatletter \def\imki@toclevel{section}% con la classe report è definito \chapter, quindi bisogna imbrogliare imakidex se si vogliono gli indici analitici nell'indice generale a livello di \section \makeatother %<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< \makeindex[intoc=true, title=Rogatari dei documenti, columns=1] % Genera l'indice di default. \makeindex[intoc=true, name=nomi, title=Nomi propri e di luogo, columns=2] % Genera altro indice %%%%%%%PACCHETTI CUSTOMIZZATI%%%%%%%%% %\usepackage{StileTeo_modciccia} % Stile delle testatine %\usepackage{StileBibliociccia} % Introduce \shortcite e \footshortcite e personalizza lo stile di Bibliografia \makeatletter % Da qui in poi per customizzare l'indice: "vedi" diventa "v." e si \let\orig@idxitem\@idxitem %eliminano i "v." successivi al primo \def\@idxitem{\multipleseetrue\orig@idxitem} \makeatother \newif\ifmultiplesee \renewcommand{\see}[2]{% \ifmultiplesee\multipleseefalse\emph{v.\@} \fi#1} \DeclareFieldFormat [article,book,inbook,incollection,inproceedings,patent,thesis,unpublished] {title}{\mkbibemph{#1\isdot}} % titolo in enfatico, no caporale \DeclareFieldFormat [article,book,inbook,incollection,inproceedings,patent,thesis,unpublished] {citetitle}{\mkbibemph{#1\isdot}} % titolo in enfatico alla 2a citazione, no caporale %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \addto\captionsitalian{% % rinomina indice generale% \renewcommand{\contentsname}{Indice generale}} \title{titolo} \author{autore} \date{} %%%%%%%%%%%%%% PER USARE \showhyphens \usepackage{xltxtra} \usepackage{hyperref} % segue dalla ridefinizione di Claudio di theindex %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% TEMPORANEO: COSA RICOMPILO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% %\includeonly{Files/Saggiociccia} %\includeonly{Files/Regesto} %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% INIZIO DOCUMENTO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \begin{document} \typeout{Inizio documento^^J ^^J ***********************} %%%%%%%%%%%% Mostra le divisioni in sillabe} \newcommand\listhyphens[1]{\par\begin{tabular}{p{0.01\textwidth}}\hskip0pt #1\end{tabular}} \selectlanguage{italian} Sillabazione\\ \listhyphens{sentenza, quibusdam} % prima di specificare "sentenza" \hyphenation{sen-ten-za} \listhyphens{sentenza, quibusdam}% dopo aver specificato "sentenza" e prima di specificare "quibusdam"" \selectlanguage{latin} \hyphenation{qui-bus-dam} %NON funziona!!! % <-- funziona benissimo dopo aver specificato il latino \listhyphens{sentenza, quibusdam} % dopo aver specificato "quibusdam" \selectlanguage{italian} % torniamo all'italiano \vspace{2\baselineskip} Ecco un nome in maiuscoletto \textsc{Giuseppe Garibaldi} e lo stesso nome in maiuscoletto inclinato \textsc{\slshape Giuseppe Garibaldi}. \bigskip E questo mostra come si usano le parentesi \textangles{uncinate} senza ricorrere al pacchetto textcomp. \maketitle % Stampa il titolo \tableofcontents % Stampa l'indice generale \frontmatter \begin{italian} \chapter{Pippo} Questo è il saggio. Si parla di rogatari\label{rogatari}, tipo Pippo\index{Pippo} di Amelia\index[nomi]{Amelia}.\\ \clearpage Farò una nota\nota{Mi sembra che a pag.~\pageref{rogatari} si parli di rogatari.}. \end{italian} \mainmatter \beginnumbering % Inizia a numerare le righe \begin{otherlanguage*}{latin} % soppresso [variant=ancient] (OldClaudio), già espresso nel preambolo \NuovoPar Hoc parapgraphum est. \FinePar \end{otherlanguage*} \endnumbering % Finisce di contare le righe %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%BIBLIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% \clearpage % oppure \cleardoublepage \phantomsection \addcontentsline{toc}{chapter}{Indici} \markboth{Indici}{Indici} \indexprologue[\vspace{36pt}]{Questo è un testo bellissimo di prova} \printindex \indexprologue[\vspace{36pt}]{Questo è un altro testo di prova per elencare i nomi} \printindex[nomi] \nocite{*} \addcontentsline{toc}{section}{\bibname} % aggiunge la voce Bibliografia all'Indice generale \printbibliography % compilare prima il file .aux con TexWorks (Biber) \end{document} `
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