OldClaudio

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  • in risposta a: aggiungere simboletto alla fine di un esempio #119822
    OldClaudio
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      Non necessariamente, ma se allegassi un esempietto minimo compilabile ti si potrebbe aiutare meglio.
      Vedi la scritta in rosso qui sotto; se vuoi una guidina più semplice guarda la scritta in ross nei messaggi di Ivan.

      in risposta a: Come impostare un documento da non stampare #119813
      OldClaudio
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        Quello l’avevo capito benissimo. Ma mi aveva stupito il formato perché nella mia testa l’avevo sempre associato ale buste. Sai com’è, quando hai un’idea fissa in testa. Nel caso di LaTeX e di scrivere documenti a schermo, io, comeunque non avrei dubbi ad usare il pdf con la pagina ben definita e con la possibilità di scriverci tutto.
        E non sono l’unico che la pensi così; oggi dal rettoriato deo PoliTO ho ricevuo un messaggio concernente al parità di genenere a cui allegava un link verso l’UniVR che dispone degli spread di un loro ducumento su questa questione, che si legge benissimo con Firefox e lo si può scaricare tale e quale, visto che è in pdf. Non lo si può fasciclare come un liberetto in formato A5, perché le pagine dello spread non sono nell’oridne giusto per una fascicolazione, ma è bellissimo, scritto bene, con dei bei disegni. Eccoti il link, e guarda come il PDF fa la sua figura sul web:

        https://docs.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati811927.pdf

        in risposta a: Come impostare un documento da non stampare #119811
        OldClaudio
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          Ahi scrito c5paper. Per LaTeX e geometry non fa differneza, come non la fa nessun alro formato di carta “virtuale, vele a dire schermo; ma se non sbaglio geometry consente anche un formato custom e un format screen.

          Per le norme ISO, invece, la serie A parte da un A0 di 1 metro quadrato e le successive versioni più piccole, arroptindate al millimetro sono ottenute dividendo a metà la superficie con un taglio riitto perpendicolare al lato lungo.

          La serie B parte da un rettangolo che ha la base di 1m e l’altezza di 1414mm; lesuccessive versioni si ottengono talgiando ametà ifogli.

          La serie C riguarda le buste, non i fogli; e le dimensioni delle buste devono essere del 10% maggiori dei fogli della serie A che devono contenere senza piegarli; Si situano fra i corrispondenti fogli A e B, quindi una busta C4 contiene sia un foglio A4 sia un foglio B5.

          RIpeto, mi sembrava strano che avessi specificato una dimensioni di busta, invece che di foglio, ma riepnsandoci a LaTeX e a geometry non interessa. Solo se si deve stampare, specificando formati diversi da quelli delle serie A e B si possono incontrare problemi di sfrido.

          in risposta a: [RISOLTO] Biber vs BibTeX #119796
          OldClaudio
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            samiel” post=120276dal sito del Tug

            Plan for TeX Live 2021:
            15feb: candidate/final sources committed, test builds begin.
            25feb: tlpretest starts, CTAN updates continue there and in tlnet.
            10mar: code freeze for final build, major bug fixes only.
            22mar: final updates from CTAN, final doc tweaks.
            23mar: deliver TL image for TeX Collection packaging/testing.
            2apr: deliver TeX Collection DVD image for manufacturing.
            4apr: public release (also of MacTeX).
            June?: delivery of DVDs to members.

            m

            Quello sarebbe il piano di lavoro. A me Frank Mittelback, il coordinatore del LaTeX Project Team, ha scritto “… by the beginning of May.” Certo, se il piano di lavoro viene mantenuto, si guadagna un mese e io sono il primo ad esserne contento.

            Oggi pomeriggio ho ricevuto un altro mail da Frank Mittelbach che dice “ in the May release”

            in risposta a: [RISOLTO] Biber vs BibTeX #119793
            OldClaudio
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              Non capisco il problema.
              Fra i vari editor, ho anche TeXworks, e io l’ho ocnfigurato in modo che abbia fr i suoi programmi anche biber; certo non è banalissimo, ma se anche non fosse facilissimo interpretare i + e i – che appaiono nella schermata di configurazione (–> TeXworks Preferences, –> Composizione –> Strumenti di processo) nella barra superiore c’è anche la voce Help cliccando la quale si può sapere tutto quello che serve per configurare i programmi da usare. una volta eseguita l’aggiunta di biber, e, per sicurezza, dopo aver chiuso e riaperto TeXworks, nella finestrina di fianco al bottone verde si può scegliere anche biber.
              D’altro canto se uno dispone della installazione base di MiKTeX è facile che manchi il 90% di quel che serve; abbiamo sempre detto di non accontentarsi MAI delle installazioni parziali,ma di eseguire le installazioni complete del sistema TeX, che sia TeX Live o MiKTeX, non importa, ma anche MiKTeX può essere installato nella sua interezza e mantenuto aggiornato usando il MiKTeX Wizard.

              È vero che la maggior parte di Noi usa TeX Live o la sua versione per Mac, ma MiKTeX completa e aggiornata è un’ottima installazione, forse con qualche rara funzionalità in meno,ma certamante con biblatex e biber. Funziona out-of-the-box, ma è leggermente più complesso da aggiornare e mantenere aggiornato, sebbene non sia nexessario mai installare il tutto ex-novo come TeX Live ad ogni primavera.
              A @_TMC_ non conviene installare TeX Live adesso, perché fra 5 o 6 settimane TeXLive 2020 cessa di essere aggiornabile e bisogna installare ex-novo TeX Live 2021.

              in risposta a: Dividere in step una dimostrazione #119788
              OldClaudio
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                No, non ti odio se usi \underline; ti dico solo che è sbagliato, perché in tipografia non si mette mai in rilievo una parola o una locuzione con due o tre metodi diversi; se vuoi esagerare puoi usare [tt]\underline{\itshape\bfseries #1}}[/tt] perché così si vede meglio sottolineato+corsivo+nero 😮
                Non me lo sto inventando: Sono un appassionato lettore di Robert Bringhurst che da molti è considerato il più grande book designer oggi vivente; un altro sarebbe Tufte,ma dopo averne acquistato il suo libro, mi sono convinto che si occupa prevalentemente di questioni grafiche, senza avere a mente che il fine della tipografia è quello di comunicare messaggi senza distrarre il lettore e senza affaticarne il compito di leggere.
                Ovviamente sei libero di fare come credi, indipendentemente dal fatto chi io ti ami o ti odi.:smile:

                in risposta a: Dividere in step una dimostrazione #119786
                OldClaudio
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                  @redflame
                  , vedo che usi ancora la codifica latin1. sono un paio d’anni che la codifica di default di tutto il sistema TeX è impostato sula codifica utf8; il fatto che tu usi quella codificami fa pensare che tu stia riciclando un vecchio template, forse quello stesso che avevi usato per la laurea triennale. Dovresti aggiornarti. E ovviamente dovresti aggiornare anche lo shell editor che stai usando in modo che usi la codifica utf8.
                  Dovresti anche evitare la dedica; la tua ragazza e la tua famiglia sono più contenti di saperti laureato che non di vedersi dedicata la tesi; questa, inoltre, costituisce un documento “burocratico” non una libera pubblicazione; se ti daranno la dignità di stampa, potrai pubblicare come ti pare e dedicare il tuo lavoro pubblicato a chi vuoi.
                  Ovviamente questi sono consigli di un vecchio professore, non un “ordine perentorio”.

                  Veniamo al tuo punto; L’unico motivo che ti suggerisce di usare l’ambiente proff del pacchetto amsthm è che alal fine delle diostrazione inserisce il quadratino con la scritta QED accanto (QED: Quod Erat Demostrandum).
                  Tu puoi composti la dimostrazione con qualsiasi altro ambiete e te la puoi configurare come ti pare e piace. Ma nel tuo caso vedrei soluzioni molto semplici anche usando l’ambiente proof.
                  La più semplice è che tu scriva esplicitamente`{\itshape Passo 1: primo passo}` lasciandovi una riga bianca prima e un’altra dopo. Ovviamente ogni volta cambi il testo e il numero.
                  Puoi definirti una macroche ti faccia più o meno la stessa cosa definendoti un nuovo contatore subordinato al contatore theorem e una macro per scriverti il testo, per esempio:`% nel preambolo
                  \newcounter{passo}[theorem]\renewcommand\thepasso{\arabic{passo}}
                  \newcommand\passo[1]{\refstepcounter{passo}\par\noindent{\itshape Passo \thepasso:\emspace #1}\par}

                  \begin{document}

                  \begin{theorem}…

                  \end{theorem}

                  \begin{prof}[…]
                  \passo{titolo del primo passo}

                  \passo{titolo del secondo passo}
                  ….
                  % eccetera
                  \end{proof}

                  \end{document}`Ovviamente lo schema che ti ho scritto è uno schema di principio; adatta le definizioni e il nome del contatore che io ho chiamato “passo” a ciò che ti fa più comodo.
                  L’articolo di Pratelli e Saracco che hai allegato è stato scritto con LaTeX; probabilmente con la classe amsart. Usa solo i font Compuer Modern che per scrivere in inglese possono anche andare bene, sebbene… Tuhai caricato il pacchetto mathptmx, suppongo per usare i font Palatino anche per la matematica ti suggerisco, invece, di usare i font newptxtext e newptxmath:[code]
                  \usepackage{newptxtext,newptxmath}[code] che sono molto più professionali; ti raccomando, per la bella copia, di rimettere \linestretich al valore 1, perché il valore di 1.3 (indicato come “1 riga e mezzo”) è eccessivo per un testo non destinato a pubblico adulto; se proprio le righe del testo ti sembrano un po’ troppo vicine, puoi usare un valore non superiore a 1.1, ma non fidarti di questa sensazione; lo scartamento del 20% maggiore del corpo è già previsto da LaTeX e tipograficamente va bene; allargare lo scartamento (scartamanto=avanzamento di riga=corpo per coefficiente: 1.2 X 1.1 = 1.32; 1.2 X 1.3 = 1,56) può essere utile per annotare le bozze stampate per correggere o , appunto, annotare, ma nella versione finale è bene che lo scartamento rimanga quello preimpostato. Tieni presente, inoltre, che stai già componendo in corpo 11, già grandino di suo.

                  OldClaudio
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                    Ho provato ad allegare il tuo esempio minimo compilabile ad un messaggio inviato al LaTeX Progect Team; ti scrivo il codice che ho inviato`\documentclass{article}
                    \begin{filecontents}{b.tex}
                    xx \\
                    \end{filecontents}
                    \begin{document}
                    Ok: This works fine

                    \begin{tabular}{c}
                    x \\
                    \hline
                    \end{tabular}

                    \bigskip

                    The following is not ok.

                    The b.tex contains the core of the tabular (see env. filencontents);
                    but if \verb|\input{b.tex}| is used an error pops up; while if
                    \verb|\input b.tex| is used, it works properly.

                    \begin{tabular}{c}% uncomment one of the following lines
                    %\input{b.tex}
                    \input b.tex
                    \hline
                    \end{tabular}

                    \bigskip

                    Apparently the error is produced by the expansion of \verb|\@input@| that
                    checks the existence of the b.tex file through \verb|\IfFileExists|.

                    \end{document}` Questa è la risposta:
                    \quote]using \input{…} inside a tabular was never officially supported and never worked reliably depending in the circumstances (i.e. what other package were loaded), because various parts of tabular scan ahead and that fails based on what is found. you have to put the whole tabular into a file not only its body. Nowadays with files executing hooks at the start and the end it will always fail and that can’t be avoided. [/quote] Vedremo a maggio se le modfiche apportateal nucleo di LaTeX risolveranno questo problema,ma da quello che scrivono sembra che il messaggio sia “Perché fai cose così strane? Non farle e sarai al sicuro”

                    in risposta a: Numerazione sezione di un capitolo non numerato #119775
                    OldClaudio
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                      Volendo si potrebbe usando i comandi \counterwithin e \counterwithout e ridefinendo il modo di scrivere il numero identificativo della sezione.

                      Ma sarebbe stupido. Perché? perché il numero serve per identificare quel particolare oggetto numerato in altri punti del documento; che cosa serve numerare le sezioni di un capitolo a cui non si può fare riferimento perché non è numerato?

                      Quindi dentro un capitolo non numerato iniziato con \chapter*, si usa solo \section*, e via di seguito per eventuali sezionamenti di rango inferiore.

                      Se invece il capitolo si trova nella back matter, nessun comando di sezionamanto viene numerato anche se non si usano gli asterischi.

                      in risposta a: Reset itemize #119772
                      OldClaudio
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                        Incorreggibile non lettore della documentazione; in questo caso la lettura riguarda sia quella di enumitem sia quella di una qualunque guida che ti definisca il “gruppo”. Un gruppo è quanto è raggruppato fra due graffe (ovviamente una aperta e una chiusa, con quella aperta all’inizio del gruppo e quella chiusa alla fine: {…} ); oppure da \bgroup…\egropup; oppure da \begingroup…\endgroup; oppure all’interno di una qualunque ambiente.
                        Ogni definizione e ogni impostazione eseguita dentro a un gruppo è locale ed esaurisce il suo effetto dentro il gruppo.
                        Unendo i due concetti, basta mettere i due \setlist con i rispettivi argomenti dentro l’ambiente itemize. Entrando nel secondo itemize, l’impostazione fatta al suo esterno, ma dentro l’altro itemize, vale per tutti gli itemize del secondo livello che si trovino dentro quello di primo livello.

                        OldClaudio
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                          Benvenuto nel forum

                          Dipende da come disegni la curva; se usi TikZ o pgfplots dovresti leggere la loro documentazione dando dalla finestra comandi il comando texdoc TikZ o texdoc pgfplots. In parte @STROLEGO ti ha già risposto. Io aggiungo quanto segue.

                          Se disegni usando l’ambiente picture attraverso il pacchetto pict2e puoi usare i comandi \moveto, lineto, \curveto, closepath. \fillpath con le quali puoi disegnare qualunque cosa e riempirla di colore; se vuoi disegnare in nero la curva e in rosso il suo contenuto, devi eseguire due disegni con gli stessi comandi, ma, per il contorno, sostituendo \strokepath a \filpath. Viene disegnato l’interno del contorno, se percorrendolo la parte colorata resta sempre alla sua sinistra.

                          Anche se sei espertissimo di LaTeX, questo è il tuo primo messaggio; quindi non mi sento in colpa se io stia immaginando che tu sia un principiante di LaTeX. Ecco perché ti suggerisco di leggere quello che c’è scritto qui sotto in rosso affinché tu possa allegare un esempio minimo compilabile con un abbozzo di ciò che vorresti fare. Eccoti un esempio minImo compilabile:`\documentclass{article}
                          \usepackage{pict2e,color}
                          \begin{document}
                          \centering\unitlength1mm
                          \begin{picture}(100,100)
                          \put(0,0){\vector(0,1){100}}\put(-1,100){\makebox(0,0)[rt]{$y$}}
                          \put(0,0){\vector(1,0){100}}\put(100,-1){\makebox(0,0)[rt]{$x$}}
                          {\color{red}\moveto(10,0)\lineto(10,50)%
                          \curveto(50,100)(50,0)(90,50)\lineto(90,0)\closepath\fillpath}%
                          {\linethickness{0.75mm}\moveto(10,50)\curveto(50,100)(50,0)(90,50)\strokepath}%
                          \end{picture}
                          \end{document}`

                          OldClaudio
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                            potresti dare da terminale il comando texdoc source2e contiene la documentazione di latex.ltx & company. Nella pagina 210 c’è la sezione 1.1 intitolata Safe Input Macros e li sono descritti anche i test \IfFileExists e \InputIfFileExists, oltre a \input, \@input e \@@input; quest’ultimo è semplicemente un alias del comando nativo di TeX \input, in modo che il comando \input possa essere ridefinito ai fini di LaTeX.
                            In sostanza la prima definizione di \input testa se è seguito da una graffa; se lo è lancia \@input (che a quanto pare è la sorgente dei vari problemi, ma se non lo è lancia \@@input, cioè il comando nativo.
                            Se viene lanciato \@input, ils uso argomento viene testato con \InputIfFileExists. La comprensione di questo comando è molto difficile perché il suo sviluppo è scritti in LaTeX3 e senza conoscere LaTeX3 è come leggere in arabo. In realtà esisterebbe la lettura di interface3 (sempre con texdoc), ma benché io lo abbia letto diverse volte (solole parti che mi interessavano) continuo ad essere al livello del bambino di prima elementare che impara a disegnare le lettere, ma non sa ancora scrivere; si, come il bambino di prima elementare che impara a scrivere il proprio nome, sono riuscito a definirmi una mezza dozzina di comandi di interfaccia, ma solo Enrico riesce a maneggiare LaTeX3 con maestria.
                            Se ti ci metti di buzzo buono, visto che sei giovane e impari alla svelta, forse tu ci riesci meglio di me e impari LaTeX3 in modo efficiente ed efficace.

                            OldClaudio
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                              Sembra che \InputIfFileExists (il primo comando eseguito da \input{…} abbia un piccolo baco che è già venuto al pettine e che Il LaTeX Team mi dice di avere già corretto, ma che la versione corretta sarà disponibile con la versione di TeXLive del 2021, che sarà disponibile fra 6 o 7 settimane.

                              Per evitare l’errore, per ora puoi usare il comando nativo di TeX sostituendo [tt\\input{b.tex}[/tt] con [tt]\input b.tex[/tt], cioè togliendo le graffe.
                              \InputIfFileExists è contenuto dentro il comando \@input che è quello che viene eseguito quando ci sono le graffe.

                              in risposta a: liste di azzeramento & contatori #119761
                              OldClaudio
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                                Paragrafo 1.7.5 del Il LaTeX Reference Manual commentato.
                                Tutto il paragrafo non solo le prime righe.

                                in risposta a: Corso di in \Large #119755
                                OldClaudio
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                                  @fabiodigio
                                  , Ivan ti ha mandato una risposta che alla fine contiene un messaggio in rosso che non può passare inosservato. Io ribadisco quello che ha scritto Ivan e al fondo del mio messaggio c’è un altro messaggio in rosso che non passa inosservato.

                                  Che cosa ti costa seguire l’uno o l’altro messaggio?

                                  La domanda si pone spontanea visto che non hai seguito il messaggio di Ivan e hai prodotto un codice (non “taggato”; te l’ho marcato io con gli apposito tag, ma chiunque può farlo semplicemente selezionando il testo da marcare e cliccando puoi sull’apposita icona nella prima barra di icone che appare nello schermo quando si scrive un messaggio; senza cliccare fai scorrere la pinta del cursore su quelle iconcine e troverai certamente quella che viene accompagnata dalla scritta “code display” o “visualizza codice” nella riga gialla sotto gli “emoticons”) che non ha niente a che vedere con un esempio minimo compilabile (EMC in italiano, MWE in inglese).
                                  Forse immagino quale pacchetto usi, ma se fosse vero quello che immagino, vorrebbe dire che non hai letto la documentazione di quel pacchetto. Perciò né io né altri può aiutarti a risolvere il tuo problema; scherzando posso dire che la mia sfera di cristallo non funziona così bene…

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 631 al 645 (di 11,287 totali)

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