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Apri il finder e vedi se pdflatex esiste.
se esiste apri il terminale e scrivi`kpsewhich pdflatex`Se ti dice che non conosce il comando kpsewhich sei nei guai.Apri un terminale e scrivi ` echo $PATH`Guarda se nell’elenco dei path compare /usr/texbin; se non compare la tua installazione di MacTeX non è riuscita; smontala, cancella il pacchetto che hai scaricato per montarla, e riscarica dalla rete il pacchetto di installazione MacTeX.pkg (oppure MacTeX.mpkg, non ricordo con precisione l’estensione) e ripeti la procedura.
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Per l’errore di extra \else, quello riguarda, apparentemente, il pacchetto xkeyval, ma senza un esempio minimo compilabile è difficile trovare che cosa non vada; ho letto il codice di xkeyval, ma non ritrovo nulla di quello che appare nel messaggio d’errore (che per altro non scrive tutto). Ci vorrebbe un esempio minimo compatibile con le opzioni che specifiche a libertine per provare a fare un tracciamento dei comandi e vedere che cosa non va; almeno io farei cosi, ma forse altri la sanno più lunga.Per biblatex leggi bene la documentazione, perché dalla versione 2012 alla 2013 sono cambiate alcune cose, per esempio il motore bibliografico di default è biber e non più bibtex; se lo vuoi usare lo stesso, perdendo alcune funzionalità, lo devi specificare nelle opzioni per la chiamata a biblatex; inoltre il file bibliografico ora richede obbligatoriamente l’estensione .bib.
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Il tlmgr è incasinato, questo è evidente.
Ho deciso di reinstallarlo e ho scaricato dal sito http://tug.org/texlive/tlmgr.html il programma .sh http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/update-tlmgr-latest.sh;
ho aperto un terminale e ho dato il comando `sudo sh update-tlmgr-latest.sh` seguito dalla password quando me l’ha chiesta.Dopo pochi istanti il programma sh è terminato.
Ho aperto il mio TeXLive Utility.app, che si è rimesso a funzionare perfettamente (in fondo è solo una interfaccia grafica in stile Mac tra l’utente e tlmgr); ci sono diversi aggiornamenti fra cui pythontex, che spero non continui ad essere bacato.
Ora installo poi aggiungerò dei commenti, se succede qualcosa di diverso; se taccio, non ho nulla da dire 😉
Ciao
ClaudioL’update è andato a buon fine, ma nel log l’ultima riga dice:
2013-09-16 14:10:10 +0000 Notice -[TLMLoadDatabaseOperation main][7070] Dumping local tlpdb failed
Spero che non sia nulla di grave.
Claudio
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Tommaso, dal 10 agosto ad oggi c’è sicuramente una nuova versione di tlmgr che va installata per prima, poi eventualmente si aggiorna tutti i pacchetti normalmente, installandoti anche i vari pythontex*, uno dei quali è bacato.; dopo il TexLIve Utility.app cessa di funzionare a causa del piccolo bug, ma tu sei almeno aggiornato ad oggi, in particolare ci sono tre pacchetti per il greco da aggiornare.Dopo saresti bloccato, ma devi semplicemente spostare/copiare il file /usr/local/texlive/2013/tlpkg/texlive.tlpdb sul desktop, lo apri con TeXShop (semplicemente trascinalo sulla icona di TS che hai nella barra in basso) e cerchi la stringa “” (formata da due doppi apici consecutivi); la trovi alla riga 129108; vedi che essi iniziano la stringa`””Quick start” documentation”`La stringa contiene quattro volte il doppio apice: cancella i due di mezzo e resti con la stringa seguente:`”Quick start documentation”`.
A questo punto hai quasi finito; salva il file (senza preoccuparti della codifica, oppure specificando la codifica utf8) sul desktop. A questo punto trascina il file nella cartella da dove lo avevi trascinato fuori; il Mac te lo lascerà fare dopo averti chiesto l’autenticazione, cioè la tua parola chiave da superuser.
È una cosa semplicissima, che completi in meno di un minuto.Se ora apri il TeXLive Utility.app vedrai che ti ricerca i nuovi pacchetti, ma non ne trova nessuno perché hai appena aggiornato poco prima di correggere il file.
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1) disinstalla la 2013
2) visto che sei su Windows apri una finestra comandi e digita PATH e poi premi il tasto invio; leggi quale path è indicato per TeXLive; se è indicato a ancora la versioen 2013, apri il pannello di controllo da Start, e seleziona System, poi nel dialogo seleziona Advanced, e poi Environment Variables; lì cerca in quale delle due finestre è impostato il path che contien il percorso alal 2013, selezionalo, e clicca edit per modificarlo in 2012, premi OK eccetera fino a chiudere il pannello di contorllo. Con questo, almeno da terminale dovresti poter compilare.
3) apri TeXStudio, cerca Preferences (mi pare che su Windows sia sotto Files, ma non sono sicuro); scegli il pannello dove sono elencati tutti i motori; a destra di ciascuno c’è una specie di pulsante che ti permette di ordinare a TeXstudio di trovare l’eseguibile da solo; altrimenti edita, cambiando il 2013 del percorso in 2012.
4) fatto questo dovresti essere tornato alla situazione precedente.Ciò premesso, non avendo visto nessuno dei tuoi errori, è difficile dire se l’eliminazione di TL2013 fosse necessaria, e non bastasse correggere gli errori; magari bastava una sola correzione e sparivano tutti.
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Sì, la cosa succede anche con TeXLive Utility.app sul mac; questo avviene dopo che sono stati installati i pacchetti pythontex*.* più l’elenco dei pacchetti extra che è stato aggiornato per includere i tre pacchetti nuovi.Il problema ora sarà: come rimediare, visto che non si può attivare il tlmgr per disinstallare quei tre pacchetti?
::Nino.” post=88275Salve a tutti.
Sono nuovo di TeXlive (fino a 2 settimane fa usavo MiKtex), quindi forse la mia domanda sarà idiota, ma
è normale che ogni volta che voglio avviare TeXlive manager io debba prima disattivare l’antivirus, pena l’istantaneo messaggio di errore “Perl ha smesso di funzionare”?Non so che antivirus usi; io sulla mia macchina virtuale WinXP, uso l’antivirus AVG Free, e non ho mai avuto necessità di disattivare l’antivirus., pur aggiornando regolarmente con tlmgr.
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Hai ragione , Enrico; ma proprio l’esempio di [tt]\gv[/tt] mi sembra uno spreco; che vantaggio c’è a scrivere [tt]\gv{a}[/tt] piuttosto che [tt]\bm{a}[/tt]?
Almeno [tt]\bm[/tt] ha le iniziali di “bold math”, mentre [tt]\gv[/tt] a me non ricorda niente, per quanto mi sforzi. Sebbene la macro che proponi sia corretta, è evidentemente uno spreco.
Volendo evitare di correggere altre cose già scritte, preferirei usare [tt]\let\gv=\bm[/tt] facendo sì che [tt]\gv[/tt] sia un sinonimo di [tt]\bm[/tt].
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Il codice che hai copiato è una prcheria, come qualcuno ha supposto correttamente. Tanto per commentare la porcheria, il codice`\newenvironment{eq}
{\begin{eqnarray}}
{\end{eqnarray}}`è una porcheria per due motivi:
1) è ridicolo cambiare nome ad un ambiente soltanto per scrivere qualche lettera in meno: [tt]\begin{eq}[/tt] invece di [tt]\begin{eqnarray}[/tt]; non lo si deve mai fare, anche se funziona, perché diminuisce la leggibilità del codice (non perché [tt]eq[/tt] non ricordi le equazioni, ma perché si perde il concetto di «sistema di» equazioni dato da nome [tt]eqnarray[/tt].
2) qualunque guida ricorda che LaTeX2e contiene ancora l’ambiente eqnarray per compatibilità con i vecchi documenti, ma che non lo si deve usare con i nuovi documenti perché contiene un errore tipografico visibile a occhio nudo da chiunque abbia un minimo di attenzione: lo spazio attorno all’operatore di relazione rispetto al quale è eseguito l’incolonnamento è troppo grande rispetto a quello che appare se la stesa equazione è scritta fuori di quell’ambiente. Qualunque guida raccomanda di usare l’ambiente align del pacchetto amsmath, anzi consigia di caricare sempre questo pacchetto anche se non si usa matematica avanzata. Esso diventa assolutamente indispensabile per scrivere sistemi di equazioni, per identificare le singole equazioni di un sistema con il loro \label e l’intero sistema con il suo \label, per comporre matrici, per comporre liste di casi (nell’ambiente cases) e per tante altre cose che puoi leggere da solo aprendo il terminale e scrivendoci dentro il comando texdoc amsmath e premendo poi il tasto INVIO. La guida tematica liberamente tradotta in italiano e commentata con il LaTeX Reference Manual commentato, scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito, descrive l’ambiente eqnarray come comando del mark up di LaTeX e commentandolo negativamente spiega bene anche il perché.Conclusione di questa “reprimenda”: non prendere mai codice scritto da altri se non sai esattamente che cosa fa, cioè se non sei in grado di decifrare ogni definizione di comando in ogni suo minimo dettaglio; al posto di quelle cose c’è sempre un apposito pacchetto che le fa meglio. Sei tu solo autorizzato a scriverti i comandi che ti fanno comodo, perché tu solo sai che cosa vuoi veramente fare; ma se non riesci a scrivere da solo questi comandi personali, lascia stare e cerca qualche pacchetto di estensione che lo faccia per te.
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Non sarebbe sufficiente leggere la documentazione? È vero, anche la guida di Enrico è documentazione, ma io sto parlando di quella ufficiale, che bisognerebbe sempre leggere prima ancora di quelle scritte da altri, anche se qualificatissimi come Enrico. Basta texdoc subfig e cercare il §3.2.2; è molto utile anche il riferimento a lofdepth e tocdepth al §5.2.
Di una chiarezza eccezionale la risposta ad una FAQ riportata nel § 6.5.
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Si, se usi una classe standard, No se unsi una classe non standard o il pacchetto caption; con classi non standard o con il pacchetto caption puoi tranquillamente mettere la didascalia con \caption sopo \begin{table} e prima di \begin{tabular}; La buona pratica delle tipografia italiana vorrebbe che la didascalia andase sopra alla tabella composta.Se usi una classe standard puoi mettere la didascalia prima della tabelle, sempre dentro all’ambiente figure, ma ti tocca mettere a mano una spaziatura verticale dopo la didascalia, perché il comnaod standard è previsto per mettere la didascalia solo sotto all’oggetto a cui si rifeirsce e provvede da solo a inserire la spaziatura giust; sopra non funziona bene.
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Guarda che l’Arte ha due indici e un indice analitico; usandoli trovi tutto quello che ti serve in un attimo; ovviamante devi sapere che cosa cercare; se non sai come si chiama quella cosa in italiano, è difficile che tu possa trovarla in qualunque posto. Ecco perché ti converrebbe leggere l’Arte, anche se non ti serve trovare qualcod=sa di urgente, perché almeno ti famiiarizzi con il lessico.Infatti nel tuo primo messaggio di questo filone nemmeno io ho capito che cosa volevi fare, Per fortuna Otacon l’ha capito.
Inoltre la domanda, una volta capita, era veramente banale; se hai da fare qualcosa con le figure che non sai come si chiami, apri il capitolo delle figure e leggi con attenzione solo quel capitol.
Non è difficile, te lo assicuro. Non è questione di essere stupidi o intelligenti, è questione di aprire la guida e leggerla.
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