OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 6,691 al 6,705 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: riferimento ad un file esterno #88438
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Ecco che cosa succede ad usare LyX.

      Anche sull’Arte di scrivere con LaTeX (scaricabile liberamente dalla sezione Documentazione di questo sito) c’è scritto perché non bisogna usare LyX (accettabile solo per documenti molto semplici).

      Nessuno di noi usa LyX che è un editor, non un programma di qualunque distribuzione TeX.

      Se usi altri editor fra quelli consigliati nell’Arte questi problemi non ci sono, e ci sono anche spiegazioni di come includere i file.
      Io uso (sul Mac) TeXShop, specifico di questa macchina, e TeXworks, TeXstudio e Texmaker (questi 3 multipiattaforma) e nessuno di questi ti darebbe nessun problema.

      in risposta a: [RISOLTO] Uso pacchetti con Texworks #88403
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Se wheris ti dà due risultati, hai de distribuzioni installate; quella che ti interessa è quella che comincia con /usr/local/texlive/2013/

        Nelle preferenze devi semplicemente mettere/cambiare le radici dei percorso affinché comincino con /usr/local/texlive/2013/
        In alternativa disinstalla completamente TeXwork e reinstallalo; completamante vuol dire anche relativamente ai file nascosti; siccome non ho ubuntu sotto mano, non saprei dirti come si fa.

        Quando installasti TeXLive 2013 la guida ti diceva esattamante come e dove installare installare la TeX Live completa. Rivedi quel testo. Prova anche a dare da terminale il comando kpsewhich pdflatex, e vedi se lo trova correttamente con un path completo che comincia con /usr/local/texlive/2013/
        Se sì, allora l’installazione è corretta.

        Kile non serve a niente se non hai il KDE; nel senso che KILE sta per KDE Integrated LaTeX Environment; quindi se non ha l’interfaccia grafica KDE, lascialo perdere e smontalo. Comunuque TeXworks e Kile sono due programmi distinti e non interferiscono l’uno con l’altro.

        in risposta a: Problema installazione TOPTesi #88147
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Vorrei vedere il file .log; zippalo e allegalo al prossimo messaggio.

          in risposta a: [RISOLTO] Uso pacchetti con Texworks #88398
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Se l’ipotesi di @robitex è esatta, l’esecuzione del tuo programma da console usa la distribuzione completa di TeXLive; TeXworks, invece è ancora impostato per usare la versione incompleta di TeXLive installata dal repo di Ubuntu.
            Apri le Preferenze di TeXworks, scegli la sezione Typesetting e controlla che cosa c’è scritto nella finestra superiore intitolata Paths for TeX and relatex programs; cambia i path corrispondentemente alla tua versione completa ricordando che hai anche creato il link texbin nella cartella /opt

            in risposta a: Conteggio caratteri #88393
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Hai ragione; io preferisco sempre configurare a mano le cose, invece di sermi di pacchetti esistenti, perché mi piace avere controllo completo sulle impostazioni interne dei programmi che uso; naturalmente faccio anche uso di pacchetti, ma solo quando non sono caace o richiede troppo tempo scriversi le proprie macro. Qui sul forum c’è chi classifica persone come me come i “real men” degli inizi dell’informatica (solo che in questo caso “real man” rappresenta una notevole presa in giro… 🙂 )

              in risposta a: [RISOLTO] Bibliografia vuota!? Ma come… #88370
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                Infine, ma la mia è solo curiosità, il pacchetto geometry potresti anche ometterlo e lasciar fare a LaTeX il suo lavoro con i margini perché, a meno che non siano stati richiesti da qualcuno, da come impostati sembrano quasi messi a occhio.

                Sì non me ne ero accorto, m quei margini vanno male anche per stampare l’articolo su fogli sciolti da mettere in un raccoglitore ad anelli.

                In un fascicolo rilegato o brossurato il margine interno è non maggiore del margine esterno; il margine superiore è non maggiore del margine inferiore.
                Se cuci il tuo articolo/tesina con una pinzatrice, metti il margine interno uguale al margine esterno e non cucire a più di 5 o 7 millimetri dal taglio del foglio.

                in risposta a: Conteggio caratteri #88391
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Alora simula una macchina da scrivere e usa il font typewriter impostando la pagina (dopo aver specificato fra le opzioni una opzione di corpo) in modo che contenga 30 righe di 66 caratteri di quel corpo; per esempio se specifichi 12pt, allora la larghezza del testo deve essere di 396 pt (io farei 400pt, tanto per non usare numeri strani) e una altezza di testo di 435pt; poi l’editore ricompone il testo come vuole; magari gli fornisci anche il testo composto normalmente con caratteri proporzionali in modo che veda la differenza, ma possa contare le cartelle che sono composte in bandiera allineata a sinistra, e contengono 2000 caratteri.

                  Per te il lavoro non è che di qualche secondo in più: metti il tuo testo narrativo in un file senza preambolo e senza \end{document}; prepari due preamboli, uno per la bella e uno per comporre sbandierato in carattere typewriter (\ttfamily) il file col testo lo includi nei due main con \input; ottieni due documenti, uno scritto e composto bene, l’altro scritto come con una macchina da scrivere di vecchio tipo; l’editore dovrebbe essere più che soddisfatto per i suoi modesti e antiquati modi di procedere; Un modo moderno potrebbe essere quello di comporre con i suoi metodi e i suoi font una decina di pagine del tuo testo, e poi confrontarlo con la tua composizione; Il numero di pagine è proporzionale fra le due composizioni e la stima del numero di pagine totale è molto migliore che con il conteggio dei caratteri.

                  in risposta a: Problema visualizzazione documenti su tablet #88310
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::

                    Piersanti” post=87847Ah ok adesso ho capito perché mi succedeva. Quando scriverò i miei documenti tex userò sempre caratteri vettoriali (e per questo mi sa che mi toccherà abbandonare miktex e lavorare sul buon vecchio Ubuntu).
                    Ti ringrazio infinitamente delle informazioni precise che mi hai dato mod. Se vuoi puoi chiudere il topic. 🙂

                    1) non scambiare MiKTeX, che è una distribuzione del sistema TeX con Ubuntu, che è un sistema operativo.

                    2) la soluzione, casomai, è di usare come sistema TeX una distribuzione TeX Live aggiornata e completa; Un installazione di MiKTeX aggiornata e completa va quasi altrettanto bene; L’installazione di TeLive/Debian sul buon vecchio Ubuntu, è incompleta e non aggiornata.

                    3) se ti piace lavorare con Ubuntu, scàricati dalla rete e leggiti il documento texliveubuntu.pdf, che ti indica come installare accanto alla versione TeXLive/Debian la versione TeXLive aggiornata e completa.

                    in risposta a: Conteggio caratteri #88389
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Il suggerimento che ti ha dato @cfiandra è ottimo, e quanto vi è scritto in fondo al thread dovrebbe fare al caso tuo se e soltanto hai una macchina con un sistema operativo di tipo UNIX, come le varie versioni di Linux e i Mac OS X. Su una macchina Windows non funziona, a meno che to non carichi il programma CygWin che insattla un simulatore di ambiente UNIX; non lo uso più da tanto, ma il suo uso mi ha permesso di imparare un po’ di UNIX, apprezzarne le qualità, e poi passare prima a Linux e poi al Mac. Ma anche su Windows quel programma andava piuttosto bene.

                      [Off Topic] Perché ti interessa sapere quanti caratteri contiene un documento? È una di quelle cose che venivano richieste quando si usava la maccina da scrivere; in ricordo di quei tempi andati Word può eseguire questi calcoli su i suoi file in formato doc o docx. Word infatti rimpiazza la macchina da scrivere negli uffici in modo abbastanza buono; per usarlo in altri campi bisogna usarlo da maestri, non come si fa di solito negli uffici.

                      Oggi richiedere un documento o un riassunto che non superi un certo numero di battute, oppure chiedere di produrre un certo numero di cartelle con 60 caratteri in ogni riga e 33 righe in ogni carella (circa 2000 caratteri, spazi compresi, in ogni cartella), come si faceva ai tempi delle macchine da scrivere, è una cosa ridicola.

                      Sono tutte cose che potevano venire richieste quando si usavano caratteri a spaziatura fissa, ma anche con le ultime macchine da scrivere che usavano caratteri a spaziatura proporzionale, oltre che con i moderni metodi e strumenti di scrittura la cosa era diventata e resta impossibile.

                      in risposta a: [RISOLTO] Bibliografia vuota!? Ma come… #88368
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Non devi scrivere `\bibliography{mybibliography}`ma`\addbibresource{mybibliography.bib}`poi devi compilare al bibliografia con biber, non con bitex, oppure se vuoi usare bibtex fra le opzioni di biblatex devi mettere qualcosa come front-end=bibtex; leggi la documentazioni di biblatex aprendo un terminale e scrivendoci dentro texdoc biblatex; come premi il tasto invio, si pare il visualizzatore di file pdf con la documentazione di biblatex.

                        Io ho seguito il primo metodo e ho ottenuto la bibliografia, ma l’opzione `sorting=ydnt`non viene riconosciuta e viene semplicemente ignorata.

                        in risposta a: [RISOLTO] Bibliografia vuota!? Ma come… #88366
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Windows o non Windows, prima compili con pdflatex (per esempio) poi esegui bibtex, poi ricompili con pdflatex di solito due volte, talvolta tre; dipende se nel file log dice che i riferimenti sono o non sono cambiati; il file log stesso ti dice se bisogna ricompilare ancora.

                          Quindi, sempre nell’esempio di usare pdflatex, i passi sono 4

                          pdflatex
                          bibtex
                          pdflatex
                          pdflatex

                          in risposta a: Problema con siunitx: unità in grassetto #88350
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Il punto è che il to comando \renewcoommand(\rmdefault}{ppl} serve per cambiare la definizione di \rmdefault, ma di fatto se non ci metti dopo un comando per selezionare quel font, per esempio \normalfont, questo cambiamento non ha luogo; o meglio, ha luogo solo quando \SI{410}{\kilo\metre} seleziona i font per scrivere i due argomenti; 410 viene scritto con i font cmr in codifica OT1, come tutti i numeri in modo matematico, e “km” viene scritto in palatino, perché in quel momento deve scrivere localmente del testo all’interno di una espressione matematica e per fare questo seleziona il font testuale e sceglie il Palatino; tutto però rimane confinato dentro l’ambiente matematico creato da \SI per scrivere i suoi argomenti.

                            Ecco, quindi, che se metti \renewcommand{\rmdefault}{ppl}\normalfont dopo \begin{document} tutto il testo diventa scritto in Palatino, tranne il numero 410, che resta più chiaro, perché scritto con il font cmr con la codifica OT1..

                            Il suggerimento di mettere nel preambolo \usepackage{mathpazo} seleziona font testuali e matematici che vadano d’accordo assieme e tutto il testo risulta scritto in Palatino, anche la matematica “numerica”, i simboli, gli operatori eccetera.

                            Se togli del tutto ogni riferimento al Palatino, il testo risulta composto con i font di default, ma per i font cmr in codifica T1 testuali usa i font estesi ecrm…; se hai una distribuzione completa del sistema TeX ti vengono bene; se invece ti mancano i CM-super (che di fatto implementano gli ecrm… vettoriali) allora il testo ti viene composto con font a matrici di punti, sgranati.

                            Io fossi in te, toglierei ogni riferimento al Palatino e invece invocherei i font Latin Modern; questi dispongono dei corpi ottici (i Palatino non ne dispongono) e sono completi sia per la matematica sia per il testo come i mathpazo; quindi ti suggerirei di inserire nel preambolo \usepackage{lmodern} invece di \usepackage{mathpazo}.

                            in risposta a: [RISOLTO] Goto Error con file ausiliari (TeXShop) #88282
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              dvips serve per trasformare un file dvi (prodotto con latex, non con pdflatex) in un file PostScript; distiller è un nome genrico che indica i programmi per trasformare un file PS in un file PDF; con la lettera maiuscola indica un programma della Adobe che fa quel mestiere.

                              Latexmk; Dio ne scampi e liberi! (Opinione personale) Se uno vuol seguire quella strada Arara è più versatile; se ne è parlato a lungo qui nel forum.
                              Anche Makefile e make servono per seguire quella strada e sono più potenti e affidabili di latexmk; mi pare che ci sia una guida tematica su makefile e make. Per arara c’è un documento ufficiale leggibile con texdoc arara

                              in risposta a: [RISOLTO] Goto Error con file ausiliari (TeXShop) #88280
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                AppCleaner (o altri programmi simili) sono quasi infallibili; Ti cercano e ti cancellano tutti i file collegati ad una app; compresi quei file nascosti che, proprio perché nascosti, nessuno sa di avere a bordo e contengono quelle modifiche che esulano dalle modifiche “lecite” o “previste” che compaiono in ~/Library/TeXShop (per quel che riguarda TeXShop; altre app hanno altri file).

                                La successiva installazione della stessa app è una installazione vergine, nella maggioranza dei casi.

                                Comunque ti consiglio di scriverti un file log, un semplice file di testo (ne caso di TeXShop potrebbe essere MyTeXShopChanges.txt) dove elenchi con la data tutte le modifiche fatte e, soprattutto, perché le hai fatte; io per esempio, non ho capito perché hai modificato le sequenze di programmi da eseguire per la sequenza latex+dvips+distiller; certamente ne avevi bisogno per qualche motivo, ma non riesco a immaginarlo, anche perché io evito quella sequenza come la peste: il risultato è un file pdf, ma strada facendo si perdono delle funzionalità tipiche del formato pdf.

                                in risposta a: Problema visualizzazione documenti su tablet #88308
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Ho provato a scaricare il sorgente .tex dal sito che hai indicato. A parte che usa un pacchetto non standard, anche se ospitato su CTAN, e il file sorgente è concepito per essere composto sia in pdf, sia in html, sia in un altro formato tramite un Makefile (che non ho usato), il libro viene composto correttamente in pdf sia in formato A4, sia B5; anzi, direi che B5 è praticamente senza margini e quindi potrebbe essere letto su un tablet con un rimpicciolimento minimo.
                                  A me risulta che i font usati (con la mia compilazione) siano tutti font vettoriali e quindi la pagina si può ingrandire e rimpicciolire senza problemi e senza accavallamento di caratteri; questo avviene sia con il visualizzatore di default del Mac, Antemprima o Preview, sia con Adobe Reader.

                                  Quello che capita a te, capitava anche a me molti anni fa, quando usavo gview (o gv) per visualizzare i file in formato ps. In quel caso gview sostituiva i font del documento con dei font nimbus***; inoltre siccome i nimbus non hanno le stesse dimensioni degli altri font (nessun font ha le stesse identiche dimensioni di qualunque altro font, ma i nimbus erano particolarmente larghi) essi risultavano accavallati.

                                  Con i file pdf questo non dovrebbe succedere, perché questo formato contiene tutti i font; anzi, no, li contiene tutti, tranne, talvolta, i 35 font di default che qualunque dispositivo di uscita (stampante, dviver per lo schermo,…) PostScript dovrebbe contenere; se il testo è stato composto con latex+dvips+ps2pdf, questo potrebbe essere un problema con quel particolare documento. Compilato invece con pdflatex (che incorpora tutti i font senza esclusioni) il problema non si pone, almeno con i visualizzatori che ho usato io.

                                  Esaminando il file thinkingpython,pdf scaricabile dal sito da te indicato, e confrontandolo con quello che io ho ricomposto dal sorgente , i file sembrano molto simili, ma il mio file contiene solo font vettoriali, mentre quello dell’autore usa certi font a spaziatura fissa di cui non dispone della versione vettoriale, e quindi sono resi con font bitmapped; se ne apri una pagina qualsiasi sul PC, non so se riesca anche sul tablet, e lo ingrandisci ad un fattore di scala superiore a 1000, e muovi la visualizzazione in modo che sullo schermo ti appaia sia del testo “normale” sia del testo costituito da codice python, vedi che le curve dei font usati per comporre il codice sono seghettati; se stai usando Adobe Reader e premi i tasti ctrl+D (oppure mela+D sul Mac) ti si apre una finestra di dialogo che presenta diverse sezioni, delle quali una è intitolata Fonts: selezionala e vedi che ti appare l’elenco dei font usati; alcuni hanno il “nome” costituito da F seguito da alcune cifre; nella descrizione c’è scritto che si tratta di font Type 3; questa è la qualifica dei font bitmapped formati da diversi puntini accostati. Su Adobe Reader ingrandendo o rimpicciolendo la pagina, i quadratini che formano questi disegni dei singoli glifi sono corrispondentemente ingranditi o rimpiccioliti, mentre su altri visualizzatori potrebbe non succedere, ed ecco la sovrapposizione dei caratteri.

                                  [OT] il contenuto del testo probabilmente è interessante, ma è composto abbastanza male, anche con figure che escono dalla superficie della pagina; la sua composizione, cioè non “onora” il sistema TeX, inventato e creato per comporre beautiful books

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 6,691 al 6,705 (di 11,287 totali)

                                Go to top▲