OldClaudio

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  • in risposta a: Personalizzare testatine e stile di pagina #86567
    OldClaudio
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      È vero che non sei un utente alle prime armi, ma se ti scricassi qui dalla sezione di Documentazione, l’Arte di scirvere con LaTeX, troveresti già molte risposte alle tue domande.
      Qualcosa c’è anche nella Guida GuIT, sempre da scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito.

      in risposta a: bibdesk #86583
      OldClaudio
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        Non è semplice per niente, perché il dabase bibliografico contiene più informazione di quella che si trova nel file bib.

        Non vedo altro sistema che fare del copia e incolla, introducendo a mano le informazioni che mancano; Il copie e incolla diventa un filino più facile se ricomponi le tue vecchie bibliografie con l’opzione di classe [tt]openbib[/tt]; in questo modo le informazioni che devi copiare nel database da gestire con bibdesk sono scrittte nel file pdf più o meno una per riga, sepcndo l’oronde che tu hai dato loro ne creare e riempire l’ambiente bibliography.

        Ma, per esempio, sta a te decidere se quella entry della bibliogarfia è un tipo book, article, incollection, in proceedinga, masterthesis phdthesis, misc o quant’altro. Sta a te separare la data di pubblicazione dalla edizione o da altri dati che anche con openbib risultano sulla stessa riga.

        Non ti invidio, ma non è colpa tua; il fatto che ogni volta che si elabora qualunque file con un suo mark-up in un altro file con un mark-up diverso e concepito per altri scopi, non c’è praticamente nessuna corrispondenza fra i due mark-up, e per ovviare a questo non c’è altro che l’olio di gomito, purtroppo. Poi di olio di gomito se ne può versare di più o di meno, ma non lo si può eliminare.

        in risposta a: Aiuto su pacchetto top tesi #86376
        OldClaudio
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          L’installazione che ho indicato a Devil00 è sicura e lo so per certo perché quella versione di toptesi è l’ultima che ho caricato su CTAN e quindi sarà la stessa presente prossimamente si TeX Live 2013, MacTeX 2013 e negli aggiornamenti di MiKTeX.

          Ma hai ragione a dire che è un rappezzo, che detto in dialetto si chiama tacon (pronuncia tacùn, in piemontese) e tacòn (in veneto), ma non so come si dica in altri dialetti. Sì è una cosa raffazzonata, non perché l’installazione a mano sia tanto diversa da quella eseguita da un programma di installazione valido (in realtà bisognerebbe lasciare nella cartella …\tex\latex\toptesi sono il file .cls, .sty e .cfg — gli altri andrebbero nei rami della documentazione e nei rami dei sorgenti) ma il problema è un altro. Quando, magari fra 6 mesi emetterò una versione 5.77 di toptesi, questa andrà su CTAN e aggiornando le varie distribuzioni questa sarà quella “ufficiale”. Tuttavia chi avesse installato una versione precedente, per esempio la 5.72 nel suo albero personale, se non la cancella, cioè se non “pota” via il ramo toptesi dell’albero personale, non si accorgerà dell’aggiornamento e magari procederà credendo di essere aggiornato, mentre non lo è. L’albero personale ha sempre la precedenza sugli altri alberi ufficiali, quindi quello che vi viene trovato viene usato senza più cercare negli albero ufficiali.

          Devil00 è già avvisato e con questo messaggio lo avviso di nuovo in modo più esplicito e diretto. Egli però ora dovrebbe riuscire a compilare la sua tesi con la versione 5.72 funzionante, e questo, per il momento, è quello che conta per lui.

          in risposta a: Installare LaTeX è facile oppure no? #86446
          OldClaudio
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            Non c’è dubbio. Uno studente universitario in materie umanistiche (il pubblico di Ivan) che deve scrivere la tesi è un esempio di questo pubblico: una ragione per rendere l’installazione di LaTeX il più semplice possibile, anche ai non “iniziati”.

            Lorenzo, non mi sembra che qualcuno stia dicendo che sia inutile che il sistema TeX diventi più facile da installare; non c’è dubbio che ci siano degli utenti poco inclinati alle cose tecniche; ne ho conosciti molti anche fra gli ingegneri, e con gli umanisti con i quali ho avuto a che fare mi sono sempre trovato bene. Ricorda che il lavoro complessivo che ho fatto con il greco, l’ho fatto in collaborazione con umanisti che poi hanno davvero usato quello che ho scritto o ho creato. Lo stesso vale per il copto sahidico e quello bohairico, di cui io non conosco una parola, ma che in collaborazione con loro sono riuscito a farlo diventare una cosa usabile anche dagli umanisti.

            Gli studenti di Ivan possono essere poco inclinati, almeno 4 su 10, dome dici tu, o 2 su 10 come ha specificato qualcun altro frequentatore di questo filone; Niente paura; questi sono quelli chei si fanno risolvere i problemi tecnici da altri e rifiutano concettualmente di imparare quelle quattro cose che 30 anni fa imparavano le dattilografe degli uffici quando veniva loro messa in mano una macchina DOS.

            Ma tutto ciò non vieta da un lato che i sistemi TeX, TeXLive e MiKTeX, possano essere installabili con maggiore facilità; ma non toglie nemmeno che quando basteranno due click, continueranno ad esserci persone che cliccheranno nei posto sbagliato.

            Come dice Sam Qasbah, il sistema TeX è un sistema molto completto fatto di decine di migliai di file contenuto in quasi 3000 pacchetti; se esegui una installazione completa alla MacTeX, non hai problemi di scelta di cosa installare. Se esegui una installazione parziale, il software deve essere in grado di riconoscere le dipendenze e scaricare non solo quello che ti serve esplicitamente, ma anche quello che necessita dietro le quinte. In ogni caso, per scaricare una immagine ISO o il pacchetto MacTeX.zip, devi scaricare parecchi MiB di roba, e ci cuole tempo; poi magari due clic potrebbero bastare per l’installazione, ma l’intero processo è comunque informaticamente complesso.

            Per altro l’anno scorso ho installato l’MS Office 2011 per Mac; credi che si una operazione semplice? Su Win la cosa non è più semplice che sul Mac; ma inserito il disco (quindi nulal da scaricare dalla rete) benché il disco sia esplicto per Mac, devi trovare coma fare partire l’installazione e devi continuamente rispondere a delle domande per configurarti in fase di installazione il software che installi; ci vuole mezz’ora. Altrettanto ci vuole tra scaricamento e installazione con MacTeX.

            Può darsi che con Photoshop sia più semplice; ovviamente dipende dai programmi e dalle loro funzionalità e dalle loro opzioni di installazione; pochi giorni fa mi sono comparto Adobe Acrobat Pro per Mac: c’è voluta una mezz’oretta scarsa per lo scaricamento e l’installazione; ci sono voluti anche diversi click, nonostante l’installazione avesse luogo attraverso il soliti manager di installazione tipici del Mac.

            In sostanza; il sistema TeX è complesso; la sua installazione potrebbe essere più semplice; in mancanza di una maggiore semplicità, guardiamo il bicchiere dall’altro lato: 6 studenti di Ivan su 10 sono riusciti ad installare il sistema senza troppi problemi, quindi il sistema TeX non è così difficile da installare, anche se tutti vorremmo farlo in 5 secondi netti e con due soli clic, magari con un solo clic. 😉 🙂 😆

            Incidentalmente: il nuovo TeX Live 2013 e il nuovo MacTeX 2013 dovrebbero essere disponibili per l’installazione il 1° di luglio, secondo le previsioni scritte su CTAN

            in risposta a: Aiuto su pacchetto top tesi #86374
            OldClaudio
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              Devil00″ post=85944ancora io 🙁

              Ho provato a scaricare la cartella toptesi e mi sono accorto che mancano proprio i file che l’editor mi chiede quando compilo e quindi non riesce a farlo. Ora quei file invece un mio amico me li ha passati ma non si ricorda da dove ha scaricato la cartella top tesi.
              Chi sarebbe così gentile da dirmi se quando scarica la cartella toptesi trova all’interno anche questi file? Ho il sospetto che il mio sistema operativo per protezioni varie li omette. Magari è una cavolata ma a questo punto non so.
              url=http://www.findthatzipfile.com/search-8457045-hZIP/winrar-winzip-download-toptesi.zip.htm
              topcoman.sty (5 kb)
              topfront.sty (16 kb)
              toptesi.cfg (4 kb)
              toptesi.cls (3 kb)
              toptesi.sty (18 kb) quessti sono i file che nella descrizione della cartella dovrei trovare, oltre gli altri, ma non vi è traccia almeno sul mio pc

              Comunque sto incontrando sempre più gente che usa miktex ma riesce solo a compilare dentro la cartella toptesi. Secondo me intanto che uno non riesce a mettere in quadro miktex o texlive si potrebbe anche rendere disponibile la cartella toptesi compresa di questi file e dare una miniguida per iniziare ad usare latex, così uno non deve ripiegare su word.

              Allora:
              1) si va in CTAN (Comprehensive TeX Archive Network — la fonte principale e ufficiale da cui attingere qualunque cosa abbia a che fare con il sistema TeX) e si va nella cartella (do l’indirizzo completo) CTAN; a destra c’è la scritta blu Download che permette di scaricare l’intera cartella compressa in diversi formati, incluso lo zip.

              2) Si torna sul proprio PC e se non c’è già si crea l’albero personale in C:\Users\\texmf\tex\latex\toptesi\ Va da se che sta per il nome che uno usa come utente del sistema; se il sistema operativo Windows è in italiano, posso supporre che al posto di Users ci sia scritto Utenti; ma come ho già detto non dispongo di Win8.

              3) Creata questa cartella nell’albero personale, se si dispone di MiKTeX, bisogna usare i MiKTeX Settings per dire a MiKTeX che si dispone di unalabero personale e bisogna dargli il suo path completo fino a texmf, cioè bisogna scrivere prorpio C:\Users\\texmf. Con TeX Live questa operazione dovrebbe essere superflua.

              4) si sposta il file scaricato toptesi.zip nella cartella toptesi del rporio albero personale e la si decomprime; i file che hai indicato dovrebbero esserci già tutti; se non ci fossero tutti, ti basta compilare con pdflatex il file toptesi.dtx, operando da terminale dove dai il comando pdflatex toptezi.dtx ricordando di specificare anche l’estensione .dtx.

              5) Se hai MiKTeX devi aggiornare il database dei nomi dei file; lo puoi fare sia dai MiKTeX Settings, sia da terminale dando il comando (mi pare) mktexlsr C:\Users\\texmf — siccome sto andando a memoria con quello che dovevo fare con l’ultimo MiKTeX che ho usato, che non era il 2.9, ti conviene controllare sul MiKTeX Help se il comando per aggiornare il database dei nomi die file sia proprio mktexlsr.

              6) Nella cartella or ora riempita con il pacchetto dezippato di toptesi, dovrebbero succedere un certo numero ci cose; in particolare che il comando kpsewhich toptesi.cls ti dovrebbe restituire il percorso completo C:\Users\,proprio nome>\tex\latex\toptesi\toptesi.cls; se così non fosse, rivedi tutto quello che hai fatto, perché avresti commesso qualche errore. Inoltre in questa cartella dell’albero personale trovi anche i file README (è un file di testo da aprire con BloccoNote o, meglio, con Wordpad), il file manifest.txt alcuni file tex, fra cui alcuni esempi da compilare con pdflatex o con xelatex; e alcuni file pdf, di cui ti consiglio di leggere toptesi-xetex-doc.pdf.

              7) Se hai passato le verifiche del punto 6) e se hai letto il file pdf che ti ho consigliato (per non dire ordinato) ora puoi compilare la tua tesi senza problemi.

              Nota: NON ti ho detto di dezippare il file toptesi .zip nell’albero principale: con toptesi sarebbe C:\texlive\2012\texmf-distr\tex\latex\toptesi, perché l’albero personale ti rimane per sempre (a meno che tu stesso non lo tolga) mentre gli altri alberi “ufficiali” vengono sovrascitti ad ogni aggiornamento del sistema.

              Tutto ciò con maggiori o minori dettagli si trova scritto anche nell’Arte di scrivere con LaTeX; invece di farti un esempio generoco, ti ho riscritto le stesse cose riferendomi esplicitamente al pacchetto toptesi.

              La versione di toptesi che scariche da CTAN dovrebbe essere la 5.72; qualunque versione precedente dovrebbe contenere errori o essere con minori funzionalità; quest’ultima versione aggiorna le cose ai nuovi statuti delle università italiane per molte delle quali le strutture chiamate “Facoltà” non esistono più.

              L’elenco dei passi per installare a mano, ti dà l’idea di quanto sia pi`¨semplice disporre di un programma di installazione che fa tutto da solo. e ti dice anche quanto sia differente “scaricare” a confronto con “installare”.

              in risposta a: [Risolto] Rettangolo nero a lato testo (non voluto) #86533
              OldClaudio
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                Un piccolo file png che motri il tuo caso farebbe capire più facilmente che cosa ti succede.

                LaTeX pone fuori margine un retagolino nelro largo quando una e e alto quanto la riga, per marcare le righe che sbordano fuori del margine destro; se hai l’opzione draft fra le opzioni della classe, questo è il comportamento normale.

                Se il rettangolo nero appare senza aver usato l’opzione draft, e magari non appare fuori del margine, ma , diciamo cosiì, “al posto” della lineetta di “a capo”, allora si tratta di un’altra cosa e ci vorrebbe un esempio minimo compilabile; un breve file sorgente, che usi tutti i pacchetti del tuo preambolo che una poco di testo che permetta di replicare il fenomeno, ricordando che il tutto deve cominciare con la riga \documentclass e finire con la riga \end{document}, cosicché lo si possa copiare, incollare creando un file .tex, compilare e vedere. senza dover immafginare quali pacchetti non segnalati potrebbero causare il tuo fenomeno.

                in risposta a: Installare LaTeX è facile oppure no? #86439
                OldClaudio
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                  Liverpool” post=85930

                  In windows MikTeX arranca un po’ dietro a TeX Live e molti utenti su windows hanno ancora bisogno di un TeX Live idem come sopra.

                  Continuo a non capire queste osservazioni su un fantomatico “arrancamento”. Sarà vero che su MiKTeX i pacchetti sono generalmente disponibili un po’ in ritardo rispetto a TeXLive, ma conosco diverse persone che hanno installato TeXLive e che hanno una distribuzione meno aggiornata della mia MiKTeX base. Motivo: ogni tanto devi pur ricordarti di aggiornare esplicitamente, altrimenti non te ne fai niente che su TeXLive i pacchetti sono disponibili il giorno stesso.

                  Propongo una verifica su un set di 10 aggiornamenti per vedere quanto è il ritardo medio tra le due distribuzioni.

                  Ciao

                  P.S.: a me quello che manca in TexLive è proprio la possibilità di installare i pacchetti mancanti al volo su Windows.

                  In effetti la differenza sostanziale fra MiKTeX e TeXLive è che il primo si basa sulla possibilità di caricare i pacchetti mancanti al volo; certo MiKTeX è spesso in ritardo rispetto a TeXLive, perché i fruitori di quest’ultimo non si preoccupano di aggiornare con sufficiente frequenza la loro distribuzione; ma anche con MiKTeX, che mi risulti, l’aggiornamento non è automatico.

                  Ora io ho usato MiKTEX da quando era in versione 1.x fino alla versione 2.7; poi sono passato al Mac, e non ho usato più MiKTeX per l’ovvio motivo che MiKTeX funziona solo su Windows. Sul Mac non ho avuto problemi iniziando con gwTeX, che contrariamente a quanto è successo a Lorenzo a me non ha posto nessuna difficoltà. Poi allla TUG Conference di Marrakesh del 2006 Gerber Wirda ha annunciato che dismetteva il suo gwTeX e invitava a rivolgersi a TeX Live/MacTeX; così ho fatto e mi sono sempre trovato bene.

                  Trovo però che l’abilità di MiKTeX di caricare ala volo i pacchetti mancanti rappresenta un retaggio di quando Christina Schenk lo aveva messo insieme per sfruttare le nuove capacità di Win95 (erano nuove rispetto alla prima metà degli anni ’90) che però giravano ancora su macchine i cui dischi avevano capacità di alcune centinaia di MiB, ridicole rispetto allae capacità di oggi, dove un modesto Netbook già dispone di dischi con capacità assai più grandi. Negli anni ’90 era importante poter caricare al volo i pacchetti mancanti; oggi secondo il mio parere non lo è più. Lo svantaggio di quell’approccio era che se eri in giro con un portatile, non era certo di poter trovare una connessione di rete, e il WiFi pubblico e gratuito era ancora sostanzialmente inesistente. Allora io mi caricavo tutti i file compressi in formato .cab sul disco e poi scaricavo al volo dal mio stesso disco; in sostanza il mio stesso disco sostituiva il repository di rete. Non era la stessa cosa di “instalalre” tutto quanto, ma ci andava molto vicino.

                  Oggi sia con TeXLive sia con MiKTeX è possibile installare tutto quanto; la trovo la soluzione migliore con l’una e l’altra distribuzione e non è un caso che qui sul forum consigliamo sempre di installare la distribuzione completa.

                  Ora è evidente che scaricare e installare circa 5 GiB di roba richiede tempo; è altrettanto evidente che consigliare di scaricare un’immagine ISO e di installare da quell’immagine richiede un minimo di esperienza da parte dell’utente, che invece, commercialmente, viene blandito con applicazioni touch screen che gli fanno sembrare il calcolatore quasi fosse un potente giocattolo; sarebbe l’approcio del mio nipotino di 2,5 anni, che gioca sul tablet di papà con maggiore disinvoltura di quanto possa fare io. Nascondere la complessità di un software dietro a pochi clic di mouse va bene, ma va anche male; Come diceva l’amico di Tommaso, “LaTeX non è Word”. E chiunque frequenti questo forum e abbia fatto cosine un po’ più compleese della scrittura di una paginetta di puro testo, sa benissimo.

                  Quando avevo più energie ed ero più efficiente nei miei lavori al calcolatore, io disponevo dei font in codifica T1 e in veste vettoriale prima che fossero disponibili in rete da parte del TUG, prima che esistesse MiKTeX, per intenderci. Me li ero creati giocando con i font virtuali, di cui oggi pochissimi conoscono l’esistenza. Giocavo con metafont e metapost, che oggi sono per lo più caduti nel dimenticatorio, anche se ConTeXt e LuaTeX cercano di servirsene. Pdftex non esisteva ancora mai i file pdf li facevo lo stesso. Avevo la curiosità di vedere che cosa c’era dentro la scatola, e apprezzavo moltissimo questo software, non solo per giocarci, ma per produrre documenti di qualità tale che allora erano impensabili.

                  Mi rendo perfettamente conto della necessità di un “entry point”; Ivan che ha tenuto corsi di composizione tipografica assistita dal calcolatore ha giustamente scelto LaTeX, ma si è scontrato con la nuova generazione di utenti del calcolatore che lo concepiscono solo come un grande e bel giocattolo e non sono capaci di capire delle istruzioni scritte a parole per fare delle cose che 20 anni prima qualunque persona usasse un PC doveva saper fare perché il DOS non permetteva altro. Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà che ha incontrato Ivan, ma che dipendano dalla difficoltà oggettiva di installare TeX Live o MiKTeX, oppure dall’incapacità di alcuni potenziali utenti ho dei dubbi.

                  Ciò non toglie che se esistono dei paletti posti dal sistema operativo in uso, questi vengano rimossi; e sembra che anche il ragazzi del Team di TeX Live stiano superando il vecchio concetto di fare tutto a mano.

                  in risposta a: Installare LaTeX è facile oppure no? #86424
                  OldClaudio
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                    Privatamente ho ricevuto un messaggio di posta elettronica che porta un piccolo contributo alla teoria che installare il sistema TeX sia complicato; chi mi scrive, esperto consulente di una nota ditta di software, mi segnala che un mio pacchetto è infetto da virus e che la cosa si è propagata a tutti i mirror.
                    In realtà il mio pacchetto non è affetto da nessun virus, ma il suo problema nasce dalla “corporate virus protection”.; è certo quindi che se la protezione antivirus è la stessa, il pacchetto risulta (falsamente) infetto qualunque sia il mirror da cui scarica.

                    Sulle macchine Windows, quindi, anche gli antivirus possono mettere i bastoni fra le ruote.

                    Come sono contento di non usare più macchine Windows. Be’, insomma, non del tutto; mia moglie usa una tale macchina e io le devo fare da system administrator.

                    in risposta a: Problema stampa caratteri quasi grassetto #86510
                    OldClaudio
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                      Molto bene; se tutti i font sono type 1 (la sigla CMBST10 è di fantasia ma capisco che cosa vuoi dire), il problema è della stampante.

                      Tuttavia, se non l’avessi fatto, se usi la codifica T1 per il pacchetto fontenc, carica il pacchetto lmodern; non solo ha le lettere accentate disegnate correttamente, ma mi pare anche leggermente migliore dei font CM, benché prenda le mosse da quelli.

                      in risposta a: Problema stampa caratteri quasi grassetto #86508
                      OldClaudio
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                        Un file PDF ha i font incorporati, quindi non ha importanza che la stampante abbia una sua libreria di font precaricati, che siano i 35 font previsti dall stampanti postscript oppure gli 11 previsti dalle stampanti che possono stmapare i file PDF.

                        Quindi se la stampante di Driven al 3° piano non stampa bene, mentre in copisteria ilo stesso file viene stampato bene, oppure se la tua stampante non stampa i file PDF che contengono i font junicode, è più probabile che siano piltati da driver non aggiornati o non adatti allo scopo..
                        Ripeto i file PDF contengono i file vettoriali che vengono stampati correttamente da qualunque stampante dotata del driver giusto; l’altra possibilità è che il file di Driven contenga font bitmapped invece che vettoriali; in quel caso una stampante con densità di stampa diversa dalla densità con cui sono stati creati i font bitmapped porta ad un risultato pietoso come quello lamentato da Driven.

                        Risultato:
                        1) Driven, apri il tuo file con Adobe Reader, premi ctrl+D oppure cmd+D (a seconda della tua macchina); ti si apre una finestra con le informazioni sul documento; una sezione ti permette di elencare tutti i font contenuti nel documento; se vicino a sigle strane (invece dei nome dei font) trovi scritto “Type 3 font”, stai usando font bitmapped. Sai quindi qual è la causa del tuo problema e sai che devi caricare qualche font vettoriale mediante l’uso degli appositi pacchetti; se non l’hai già fatto, cioè se non hai già caricato uno di questi pacchetti, ti suggerisco di caricare i font Latin Modern ([tt]\usepackage{lmodern}[/tt]) e hai risolto il tuo problema.

                        2) Ivan, non so perché i tuoi junicode, che sono vettoriali, non ti vengano correttamente; segui il consiglio che ho dato a Driven, e vedi se per caso non ti siano stati sostituiti con font bitmpapped; se così fosse hai il tuo sistema TeX configurato male; cerca di trovare che cosa ti manca.

                        in risposta a: Stampare capitoli come file pdf separati #86499
                        OldClaudio
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                          Spezzare un unico file pdf in tanti file pdf, uno per capitolo, è possibile, ma poco pratico; io preferisco certamante il processo \include \includeonly.
                          Tuttavia ammetto che dipende dall’uso che si deve fare dei capitoli separati.
                          Per esempio, se vuoi presentare un capitolo alla vota al tuo relatore, \include e \includeonly mi pare più adatto; se ti serve per correggere le bozze su carta di un grande testo sostanzialmente finoto, forse spezzare il file complessivo in tanti file può essere la via migliore.

                          in risposta a: Didascalia a fianco della tabella #86492
                          OldClaudio
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                            1) Le unità di misura non si scrivono fra parentesi quadre 😉 In una didascalia sarebbe mglio scrivere “Sforzo normale in newton….”. Oppure si possono mettere nelle intestazioni delle colonne fra parentesi tonde (N)

                            2) Tra il pacchetto sidecap e l’uso delle minipage, si può fare quello che vuoi; leggi al documentazione di sidecap con texdoc sidecap; di lì capisci che ti basta per quella figura soltanto l’ambiente SCtable e sei a posto. Invece hai le informazioni necessarie sull’uso di minipage leggendo al guida tematica LaTeX Reference Manual commentato (e liberamente tradotto in italiano) dove ci sono esempio per usare minipage appunto per figure e/o tabelle; al guida temaitica si scrica dalla sezione Documentazione di questo sito.

                            in risposta a: Aiuto su pacchetto top tesi #86364
                            OldClaudio
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                              Questa amichevole contesa fra la semplicità/difficoltà di installare TeX Live su questa o quella piattaforma ha una ragion d’essere, ma noi “contendenti” di solito abbiamo un’ottima esperienza con la nostra macchina e del sentito dire per quel che riguarda le altre macchine.

                              Anch’io dispongo di un Mac e installo MacTeX, ovviamente. Ma l’ovviamente riguarda non tanto TeXLive che ne costituisce il contenuto né più né meno che le installazioni per gli altri sistemi operativi, quanto per il fatto che si scarica il pacchetto .zip; lo si decomprime in un .pkg, si aziona questo package specifico del ma e si installa tutta la distribuzione completa da solo. Questo avviene grazie al sistema operativo di tipo UNIX, come per le macchine Linux, ma il sistema operativo di solito evita le dipendenze; nel senso che dispone di moltissime lirerie, ma da quel che ho visto servono solo per compilare delle .app da sorgente; può darsi che non sia così, perché non l’ho mai fatto, ma certo è che ogni .app è autosufficiente e non dipende altro che dalle proprie risorse. Tutto ciò sembra allettante, ma non ha nulla a che vedere con TeX Live perché questo non è confezionato come una .app. Non è vero che MacTeX si confezionato per un solo processore e un solo sistema operativo; il Mac Os X può sembrare una cosa unica, ma in realtà con le sue varie versioni gestisce sia le piattaforma con un PowerPC sia quelle con i processori Intel a 32 e a 64 bit.

                              Ho però sul mio Mac due macchine virtuali, un WinXP e un Ubuntu; quindi ho l’esperienza di installare sia la versione per Windos, sia la versione per Linux nella forma descritta da quelle chiarissime 11 pagine scritte da Enrico e commentate da Tommaso. Non ho mai avuto nessuna difficoltà di installazione con nessuna delle tre macchine; certo quella MacTeC è decisamente più comoda, ma anche quelle per Win e Ubuntu non sono terribilmente complicate. L’unica ovvia differenza su tutte e tre le piattaforme, non è tanto il tempo i di installazione e il numero di click da eseguire, quanto il tempo, perché tirare giù dalla rete 2500 e più pacchetti richiede del tempo e talvolta la connessione cade. Non è colpa di TeX Live; certo MacTeX richiede di scaricare un unico enorme file, che per la rete è più facile da scaricare che molte centinaia di file; certo, quindi l’installazione con un file ISO è in un certo senso più semplice e veloce; al massimo se uno vuole, ma talvolta non è necessario, uno può masterizzarsi l’ISO su un DVD ed è a posto; oggi tutte le macchine e tutti i sistemi operativi consentono di masterizzare un DVD da una immagine ISO, quindi il problema non esiste.

                              Ecco, da tutto questo discorso fa eccezione il sistema operativo Win8, e le disavventure capitate a @Devil00, lo dimostrano. Non ho modo di sperimentare su questo sistema operativo, quindi non mi permetto di dire nulla in merito; tuttavia sembra che questo sistema si più adatto ai tablet, Pad, e simili dispositivi che non ai portatili tradizionali e i desktop. Ma non dico nulla perché anch’io parlerei per sentito dire, e non lo trovo corretto.

                              in risposta a: Di che font si tratta? #85054
                              OldClaudio
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                                L’opzione mdpgd non è una opzione standard di mathdesign; le opzioni standard funzionano solo con pdflatex.

                                Nel tuo caso mdpgd è evidentemente stata installata esplicitamente o implicitamente durante la installazione dei font type 1, attraverso autoinstall, per esempio.

                                Cerca il file mdpgd.sty e guarda quali altri file invoca; per gli altri font standard vengono letti i file di descrizione dei font con estensione .fd che servono solo per pdflatex.

                                in risposta a: Aiuto su pacchetto top tesi #86359
                                OldClaudio
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                                  Devil00″ post=85826toptesi.cls not found 🙁

                                  Certo, un problema potrebbe essere Windows 8, ma gli altri freuqntatori del forum, che abitualmente usano Windows 8 e hanno installato MiKTeX con successo, non sono intervenuti in questo fileno di discussione. Purtroppo, quindi, noi che usiamo Mac e l’installazione con MacTeX (3min 30s) siamo i meno indicati per dire a 2@Devil00 che cosa fare.

                                  Ci vorrebbe qualcuno vicino a @Devil00 a cui egli potrebbe rivolgersi per avere aiuto diretto.

                                  Dopo averci pensato tutta al notte ho trovato questi due problemi:

                                  1) In un messaggio precedente @Devil00 dice che dopo aver dato il comando kpsewhich ha avuto la risposta che il programma aveva cessato di funzionare…. uhmmm forse ho capito male o ho letto male, ma questa cosa mi lascerebbe pensare che l’installazione a 64 bit non sia adatta al suo PC; è un pensiero che mi frulla per la testa e probabilmente è una cretinata, tuttavia…

                                  2) quando una installazione del sistema TeX viene eseguita correttamente, viene anche generato il database dei nomi dei file per ciascun albero dell’installazione; da MiKTeX Settings è possibile cliccare un bottone per aggiornare i database dei nomi dei file; ribattere quel bottone potrebbe essere una soluzione dopo la quale toptesi.cls viene trovato. Se fosse così, allora MiKTeX 2.0 4503 avrebbe un problema serio.

                                  3) se 2) sblocca la situazione, bene, altrimenti io disinstallerei MIKTeX completamente e installerei TeX Live; non mi risulta che TeX Live abbia mai richiesto interventi complessi come quelli che abbiamo discusso in questo filone; d’accordo, @Devil00 inizialmente aveva confuso l’operazione di scaricare un pacchetto con l’operazione di installare un pacchetto, e ci sono voluti diversi messaggi per capire dove fosse il problema iniziale; tuttavia, quello che il povero @Devil00 ha dovuto fare dopo giustifica pienamente le lamentele di Tommaso.

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