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@Devil00, mi disiace moltissimo, ma getto la spugna; spero che qualcuno di noi che usa MiKTeX su Windows 8 ti sappia dire qualcosa che ti possa tirar furi dalla buca, ma io, purtroppo non uso MiKTeX da almeno 7 anni; non uso più Windows; a casa ho una macchina virtuale Windows, ma ora sono fuori sede per un po’ di tempo.Quello che posso drti ancora è di azionare WinEdit per vedere se lui è mal configurato; ma so che dovrebbe avere una qualche voce di menù per controllare di poter accedere a tuto quel che serve con la distribuzione MiKTeX. Di più non saprei cosa dirti. Mi spiace.
::Devil00″ post=85818Allora Allora mi calmo sorry
1) Ho installato winedit come editor
Bene, WinEdt è un ottimo editor: supongo che tu abbia anche pagato o che tu intenda pagare la quota che spetta all’autore visto che si tratta di un programma shareware.
Devil00″ post=858182 Ho installato il pacchetto miktex 2.9
MiKTeX non è un pacchetto, ma è una distribuzione del sistema TeX; suppongo che sia installato correttamente, ma sicuramente hai installato la versione di base, anche se ti sembra di avere installato un mucchio di megabyte; Tu dici di avere installato “2.9 occupa 2,45 giga”, il che lascerebbe pensare che sia una installazione completa del sistema TeX, ma se al comando kpsewhich toptesi.cls ti risponde con un prompt vuoto, vuol dire che l’installazione NON è completa.
Devil00″ post=858183 Ho scaricato il file toptesi.zip, l’ho estratto e messo sul deskstop, poi ho aperto winedit , aperto il file toptesi-example.tex all’inteno della cartella toptesi e schiacciato il pulsante pdflatex. Winedit mi restituisce un file pdf con qualche riga scritta che corrisponde a quello che c’è scritto nel file toptesi-example.tex e come lista di comandi quello che vi ho postato prima.
Se apro il terminale e scrivo il comando kpsewhich toptesi.cls ma mi restituisce il prompt vuoto c:\>
L’installazione di un pacchetto con MiKTeX NON SI FA ASSOLUTAMENTE COME HAI FATTO TU! Invece si apre il programma di configurazione MiKTeX Settings, come ti ho detto in un precedente messaggio, si lancia il Wizard per gestire i pacchetti, si seleziona il pacchetto che si vuole installare cliccando nell’apposito quadratino e poi si eseguono le manovre successive che il Wizard chiede di fare. Per giunta MiKTeX non installa i pacchetti, come il pacchetto toptesi per esempio, usando file .zip, ma usa file .cab; quindi mi ritengo autorizzato a chiederti; da dove hai scaricato il file toptesi.zip?
Siccome non hai seguito quella strada, è evidente che MiKTeX non sa che dovrebbe cercare toptesi nel Desktop!
Devil00″ post=85818Se provo a prendere la mia vecchia tesi e inserisco la cartella sul deskstop e all’interno metto il file toptesi-example.tex in questa cartella, me lo compila alla perfezione e guardando cosa c’è in questa cartella trovo tutti i file cls, cfg, ecc ecc 😕
Certo; come ti hanno già spiegato altri, qualunque motore di composizione del sistema TeX è capace di trovare i file che gli servono nella stessa cartella dove c’è in file da compilare. ma quella NON È UNA INSTALLAZIONE, è un accrocchio per risolvere una situazione estemporanea e immediata.
Quindi, per favore, esegui una installazione completa del sistema TeX; se non lo vuoi fare, installa il pacchetto toptesi come si deve usando il package manager di MiKTeX; oppure configura MiKTeX in modo che sappia caricarsi da solo i pacchetti che gli mancano (questa sarebbe la particolarità dell’installazione di base di MiKTeX, l’unico motivo che giustifica l’uso di MiKTeX rispetto alla distribuzione che raccomandiamo sempre che è TeX Live). Ma non lamentarti se installando un pacchetto a casaccio come hai fatto, il sistema MiKTeX non funziona. Scusami se sono brusco, forse troppo brusco, ma è necessario esserlo per spiegarti che l’errore (grossolano) è tuo, non è né di MiKTeX né di tooptesi.
Quello che ti suggerirei sarebbe di disinstallare quanto hai installato, sia MiKTeX, sia quello che hai messo nel desktop. Poi se vuoi eseguire l’installazione completa di MiKTeX,vai alla pagina http://www.miktek.org/2.9/setup e scarica MiKTeX 2.9 4503 instalaler a 32 bit o a 64 bit a seconda del processore della tua macchina; lancia quell’Intaller, ci vorrà un po’ di tempo, ma quello davvero ti fa una installazione completa; finita l’installazione cerca (con l’apposito bottone del programma di Windows, “Explorer”, quello che ti fa vedere tutte le cartelle e i file che le cartelle contengono) all’interno di C:\\…\MiKTeX\2.9\ la o le cartelle toptesi e guarda che cosa contengono. Poi da un terminale ripeti [tt]kpsewhich toptesi.cls[/tt]; questa volta il comando ti deve rispondere restituendoti il percorso giusto di toptesi.cls. se non lo fa, il sistema operativo ti dovrebbe rispondere [tt]kpsewhich comando sconosciuto[/tt]; se succedesse questo, da Avvio|programmi|MiKTeX|2.9| clicca su MiKTeX help e leggi come scoprire dove MiKTeX trova i pacchetti e segui le indicazioni che vi trovi. Controlla anche che cosa ti risponde se da terminale dai il comando [tt]path[/tt]; se fra in vari percorsi c’è quello di …\MiKTeX\bin, dovresti essere a posto, ma se non c’è forse hai il sistema operativo Windows 8, e non hai installato MiKTeX come amministratore.
In sostanza devi fare funzionare MiKTeX completo; se alla fine non ci riesci, disinstalla tutto, e dimenticati di MiKTeX; installa TeX Live seguendo quanto scritto nell’Arte di scrivere con LaTeX, e vedrai che tutti questi fastidi che ti dà MiKTeX spariscono miracolosamente.
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Apri un terminale: scrivici dentro ` kpsewhich tiptesi.cls`qualche secondo dopo nella finestra ovrebbe apparirti:`C:/…/texmf/tex/latex/base/local/toptesi.cls` (i puntini sono la cosa che MiKTeX mette fra la radice del disco e quello che segue)
Se non ti appare, vuol dire che non hai installato bene la distribuzione MiKTeX.
Mi preoccupa che tu dica “ho installato toptesi”. Infatti non dovresti installare niente se hai installato correttamente la distribuzione completa.
E se ha installato toptesi come pacchetto senza avere installato la distribuzione completa di MiKTeX, vuol dire che non l’hai installato correttamente.in particolare se ti dice che non trova toptesi.cls vuol dire che come minimo, se hai installato a mano toptesi, ti sei scordato di rinfrescare il database dei nomi dei file, oppure l;hai installato in una cartella che non fa parte degli alberi di ricerca conosciuti da MiKTeX, oppure… nessuno di noi ha la sfera di cristallo.
Quindi per favore descrivi per filo e per segno quello che hai fatto per davvero, perché da quello che hai scritto non si capisce; non basta dire ho installato MiKTeX completa, per poi aggiungere ho installato toptesi: perché, come, dove, quando, eccetera. Ecco quello che manca. E manca anche quello che stai compilando davvero: che cosa vuol dire ho compilato toptesi.example.tex? dove, in che cartella, con quale comando, da terminale o attraverso un editor, quale editor, eccetera.
Mi sono spiegato? devi dirci ogni dettaglio altrimenti io, che conosco toptesi come le mie tasche, visto che l’ho creato, non sono in grado di capire che cosa hai fatto, come, dove, perché, eccetera.
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I file di toptesi, compreso il .cfg sono nella cartella …\tex\latex\toptesi\Se hai installato bene ala tua distribuzione MiKTeX, essa sa dove trovare i file; se non li trova, vuol dire che NON hai installato MiKTeX completo. In questo caso usa il Wizard per installare i pacchetti che ti mancano.
Comunque:
1) creati il tuo localtexmf e istruisci/configura Il tuo MiKTeX perchè sapa che disponi di un albero locale tuo personale; non occorre nemmeno che abbia quel nome, potresti chiamarlo anche miotexmf; il punto è che devi dare il path giusto epr il tuo albero personale all’applicativo di configurazione di MiKTeX che trovi sotto Avvio/programmi/miktex/2.9/miktex settings.
2) In realtà con toptesi non hai bisogno di installare niente nell’albero locale; come ti ha detto cfiandra e come sai tu stesso, se vuoi, ma non è necessario farlo, puoi preparare una file con estensione .cfg e con il nome uguale al file principale della tesi, dove scrivi il nome del cnadidato, il nome dell;atenero, il nome del corso di laurea, il titolo della tesi, eccetera, come spiegato in tooptesi-xetex-doc.pdf; se non vuoi usare il file di configurazione, nessuno ti obbliga a farlo, basta che tu quelle informazioni le metta nel preambolo del tuo file principale.
3) i file di esempio, da usare come modelli (da mdificare abbondantemente per renderli conformi a quello che tu vuoi veramente fare, si trovano in doc/latex/toptesi/ — ricorda: li devi personalizzare, essi sono solo degli esempi, non sono dei template con sazi vuoti da rimepire con la tua tesi.Abituati a leggere la documentazione; quello che ti ho scritto è tutto documentato in toptesi-xetex-doc.pdf; leggi questo documento senza cercarlo chissà dve ma semplicemente aprendo un “terminale”, che su Windows si apre da Avvio scrivendo nella finestrina in basso cmd, scrivendoci dentro texdoc toptesi-xetex-doc e poi premendo il tasto “invio”.
Visto che è passato un po’ di tempo leggiti l’Arte di scrivere con LaTeX, come ti è già stato suggerito; tieni presente che benché il sistema TeX abbia più di trent’anni, i suoi programmi sono vivi e vegeti e si arricchiscono di funzionalità virtualmente ogni giorno.
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Tommaso,
capisco di essere incoerente, ma credo che tu voglia distinguere LaTeX (il mark-uo) da latex (il programma di composizione).Certo quei loghi che sono stati presentati nella prima discussione citata da Claudio F. sono loghi di qualcosa; sempre restando su LaTeX, quello che ha la A maiuscoletta rialzata e arretrata e le E ribassata e crenata secondo me è il logo che Lamport ha creato per il suo pacchetto di macroistruzioni che costituisce il tipo di mark-up specifico. latex, il programma (che nelle macchine Windows è realizzato con un vero eseguibile latex.exe, mentre nelle macchine *NIX può essere realizzato in modo diversi…), è un’altra cosa che sostanzialmente lancia il motore pdftx dicendogli di usare il file di formato precompilato latex.fmt. Lo stesso vale per altri mark-up e motori, per esempio: XeLaTeX = xetex & xelatex.fmt; eccetera.
Io in questi casi distinguerei, ma la scelta del font da usare è tua; io userei i loghi ufficiali per gli oggetti che dispongono di tali loghi, sia che corrispondano a un vero e proprio mark-up sia che siano dei programmi. ma userei un comando \prog{….} contenente un nome in lettere minuscole scritto con un font distinguibile da quelli usati per i pacchetti e per altri oggetti già definiti in modo quasi standard con font particolari.
A me per i programmi piacerebbe il sans serif inclinato, ma è solo una questione di gusti; quindi la distinzione di significato fra il logo LaTeX e il programma latex rimane più evidente.Tuttavia esistono casi in cui non è possibile rendere i loghi in modo esatto con font diversi; il logo BibTeX, cone la parte “ib” in maiuscoletto, sta bene per il modo di elaborare una bibliografia, ma il programma che esegue questa elaborazione o si chiama bibtex, ma è difficile scriverlo in maiuscolo/maiuscoletto con un font sans serif inclinato perché i vari sans serif sono privi del maiuscoletto, e ovviamente anche del maiuscoletto inclinato. Nella Guida GuIT io ho creato una macro per scrivere BibTeX in maiuscolo/maiuscoletto, semplicemente simulando il maiuscoletto con il maiuscolo di corpo adeguatamente inferiore; è un tacòn (veneto) o tacon (piemontese; pronuncia tacùn).
Ciao
Claudio
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Se vuoi scrivere le formule una volta sola anche per quel che riguarda al correzione, è difficile, ma ci sarebbe un metodo; scrivendo le apposite macro, potresti anche rendere la cosa semi automatica. Io qui ti spiego come farei io, ma non è detto che sia la cosa più furba.1) userei il pacchetto fancyvrb, di cui devi leggere la documentazione con molta attenzione; il pacchetto definisce un comando che mi pare si chiami \VerbatimOutput che ti permette di scrivere un testo in modo verbatim in un file di cui specifichi il nome e l’estensione; se l’estensione è .tex hai il vantaggio che successivamente puoi immetterlo nel tuo documento.
2) per ogni formula che vuoi scrivere nel tuo documento, nella parte principale, scriverai:`
\VerbatimOutput{Pitagora.tex}{\begin{equation}a^2 + b^2 = c^2\label{equ:pitagora}\end{equation}}
\input{Pitagora}`e questo ti dovrebbe permettere di comporre l’equazione e di definire il \label equ:pitagora, che successivamente puoi richiamare con \ref, se vuoi richiamanre quella equazione.3) Contemporaneamente predisponi il file dell’appendice nel quale dopo il titolo dell’appendice ed un eventuale testo esplicativo del contenuto dell’appendice, scriverai:`
\begingroup
\makeatletter
\let\label\@gobble
…
\input{Pitagora}
…
\endgroupt`
In questo modo il file Pitagora.tex viene immesso di nuovo ma il label che c’è dentro il file si comporta come \@gobble, cioè come un comando (interno di LaTeX) che prende un argomento e se lo inghiotte senza usarlo in nessun modo; tuttavia se dopo o prima di \input{Pitagora} vuoi riferirti all’equazione puoi ancora usare \ref{equ:pitagora} che usa il numero dell’equazione che le è stato assegnato nel testo principale.4) se devi modificare l’equazione, ti basta correggere il secondo argomento di \VerbatimOutput; se invece vuoi eliminare l’equazione dal formulari ti basta eliminare la chiamata al suo nome di file.
Un po’ elaborato? forse, ma prima di cimentarti leggi con attenzione il paragrafo della documentazione di fancyvrb che riguarda al scrittura di file in modo verbatim, ma poi la cosa diventa abbastanza automatica.
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La differenza che vedo fra il tuo file e il mio è che i miei dati sono separati da ujno spazio, non da juna virgola, e i messaggi d’errore che ti appaiono smbrano prprio legati alla presenza della virgola.Se editi il file .txt sostituendo globalmente tutte le virgole con spazi, che cosa ti succede?
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Ho provato a compilare il tuo file con un file .txt copiato dalla pagina 168 dell’Arte; ho ottenuto il tuo stesso errore. allora ho aggiunto qualche spazio e il file è risultato compilato correttamente.`\documentclass[a4paper,10pt]{article}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath,mathcomp}
\usepackage[big]{layaureo}
\usepackage{multicol}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{wrapfig}
\usepackage{siunitx}\usetikzlibrary{calc,intersections,patterns}
\sisetup{output-decimal-marker={,}}\begin{document}
\subsection{Colonna Modello (C.M.)}
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ac, adipiscing vitae, felis. Curabitur dictum gravida mauris. Nam arcu libero, nonummy eget,
consectetuer id, vulputate a, magna. Donec vehicula augue eu neque. \begin{wrapfloat}{figure}{l}[0pt]{0cm}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[xlabel=$\psi_3$,ylabel=$M$]
\addplot[thick,blue] file {Dati_CM.txt};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{wrapfloat}
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viverra metus rhoncus sem. Nulla et lectus vestibulum urna fringilla ultrices. Phasellus eu
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ac, nunc. Praesent eget sem vel leo ultrices bibendum. Aenean faucibus. Morbi dolor nulla,
malesuada eu, pulvinar at, mollis ac, nulla. Curabitur auctor semper nulla. Donec varius orci
eget risus. Duis nibh mi, congue eu, accumsan eleifend, sagittis quis, diam. Duis eget orci sit
amet orci dignissim rutrum.\end{document}`
Ovviamante mi sono metto il file.txt nella cartella di lavoro, invece che in una sotto cartella, ma questo è del tutto irrilevante. Ho copiato un po’ del primo capoverso in latinorum fasullo per avvolgre la figura e tutto è uscito correttamente.Se provi a far andare questo file con il tuo file .txt e continui a trovare errori, allora il problema non è nel file .tex, ma nel file .txt.
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Non è che si possa cambiare encoding così alla leggera. Se il tuo file è stato registrato su disco con la codifica utf8, non ti basta mettere \usepackage[latin1]{inputenc} per cambiargli codifica.Guida tematica sulle codifiche da scaricare dalla sezione documentazione e da leggere con attenzione, molta attenzione, perché il cambio di codifica è un’operazione delicata.
Non solo ma dal tuo file .log appare evidente che hai prima specificato \usepackage[utf8]{inputenc} e poi diverse righe dopo hai specificato \usepackage[latin1]{inputenc} — non è così che funziona; devi chiamane inputenc una sola volta con la codifica che preferisci, ma che non siano in contrato l’una con l’altra.
Ora il tuo file sorgente è codificato utf8 e non c’è altra codifica che tu possa usare se non utf8, non poi, come ti ho detto sopra, cambiare opzione a inputenc senza cambiare anche il modo con cui hai impostato il tuo editor ed aver cambiato la codifica del file.
Ti suggerisco di togliere la seconda chiamata a inputenc da questo file; copiare questo file in un altro file cambiando nome a uno dei due; prendere questa copia e cambiarne la codifica cambiando simultaneamente le impostazioni del tuo editor seguendo le indicazioni precise che trovi nella guida tematica che ti ho indicato; forse riesci a sistemare questo pasticcio che hai combinato, e forse si riesce a capire perché le indicazioni che ti sono state date da GTK non funzionino.
Per il futuro, ricordati che cambiare codifica vuol dire fare cose complicate difficili da aggiustare se non si conosce in dettaglio la questioni delle codifiche.
Ammetto di avere fatto pasticci anch’io in passato, e per risolverli ho dovuto rimboccarmi le maniche e consumare una buona dose di olio di gomito; la lezione mi è servita, ciò nonostante ho ricombinato pasticci un altro paio di volte; basta un attimo di distrazione e zack! il danno è fatto.
Ora sono pronto a darmi dello stupido da solo se mi dovesse ricapitare. Per te probabilmente è la prima volta, quindi non sei autorizzato a darti dello stupido, ma devi essere conscio che involontariamente ti sei messo nei pasticci, grossi pasticci.
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La documentazione ufficiale per la bibliografia e le citazioni è costituita da una norma UNI in italiano (o la corrispondente norma ISO in inglese e francese) che dice tutto quello che è obbligatorio riportare nei riferimenti. Il resto è facoltativo e diverse entità più straniere che italiane hanno stabilito delle regole da seguire, che vengono date per sapute, ma sono sempre difficili da trovare.La regola migliore che puoi seguire è vedere come vengono citate le leggi, gli articoli i commi nella letteratura giuridica che solitamente leggi.
Io non sono un giurista, quindi non sono la persona indicata per consigliarti bene. erò ho le mie idee sulle abitudini “citatorie” in diversi ambiti disciplinari. Nell’ambito delle scienze umane c’è l’abitodine di mettere le citazioni a piè di poagina, come se fossero note al testo; quindi lo stesso comma potrebbe essere citato più volte ripetendo sempre le stesse informazioni in nota, a meno che lo stesso comma non sia già citato nella stessa pagina. Può darsi che questo modo di citare sia comodo per chi legge; è scomodissimo per chi scrive e contribuisce vistosamente alal deforestazione del globo terracqueo 😉 .
Secondo me sarebbe meglio sempre, anche nelle scienze umane, riportare una bibliografia in fondo al documento con tutte le informazioni necessarie e facoltative er reperire correttamente il documento dove è scritta l’intera legge; nel proprio testo, se si vogliono le citazioni al piede, si unserà uno dei vari stili di biblatex (leggi la documentazione piuttosto abbondante con texdoc biblatex) che consentono richiami variamente configurati; nel testo scriverai [tt]\footnote{\cite[art. 15, comma (a)]{GU:2013-28}[/tt], per esempio, e in nota ti apparirà dopo il segno della nota tutto il riferimento secondo lo stile scelto, per esempio: DPR. 2013, art.15, comma (a), ma la parte DPR 2013, se usi hyperref, permette con un click di andare subito alla bibliografia e sapere tutto su quel DPR, fino al numero della Gazzetta Ufficiale dove è stato pubblicato e in che data; Queste informazioni le devi scrivere tu nel database bibliografico, secondo quello che è necessario e facoltativo.
La documentazione di biblatex è piuttosto esaustiva; se poi hai ancora qualche dubbio il nostro Ivan saprà dirti molto di più e con competenza; ma non chiedergli come si fa; esponigli un dubbio e lui cercherà di risolvertelo.
Ciao
Claudio
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OK, il descrittore di colonna m{…} c’è sulla guida tematica; ovviamate si usa come gli altri descrittori di colonna come p{…} che richiedono l’indicazione della larghezza della colonna; la differenza fra p{…}, m{…}, b{…}, il primo di default, gli altri due forniti dal pacchetto array funzionano come il comando \parbox, rispettivamente con le opzioni [t]. [c], b; per saperne di più su cosa vuol dire, devi leggere davvero quella guida tematica.Mettere più equazioni accanto ad una sola figura richiede che tu crei una specie di paginetta che riempia la cella; lo specificatone m{…} cosente di comporre i modo verticale; direi che si possa, quindi, usare uno dei vari comandi di incolonnamento delle equazioni , come forniti dal pacchetto amsmath; dipende, poi, se le vuoi incolonnate e allineate sulla base solita del segno =, oppure se le vuoi semplicemente incolonnate senza particolari allineamenti; per cui userai l’ambiente align* oppure gather* rispettivamente.
Ma mi raccomando leggi bene la documentazione di array e quella di amsmath, sempre con l’ausilio del comando di terminale texdoc, come ti ho già detto.
PS: ti ho eliminato i messaggi multipli.
::marchetto” post=85736Grazie OldClaudio,
Non ho capito invece il secondo consiglio. Come devo usare i comandi \centering p{0.3\textwidth} e {$\displaystile}m{0.6\textwidth}? Dove vanno inseriti il \centering e il {$\displaystile}?leggendo la documentazione di array con il solito comando texdoc array
Inoltre i descrittori di colonna e le estensioni del pacchetto array sono descritte in molte guide, dall’Arte alla guida GuIT, probabilmente anche in qualche guida tematica, come per esempio LaTeX Reference Manual commentato (e tradotto in italiano); se in quest’ultima non ci fosse scritto nulla a proposito delle estensioni di array, fammelo sapere; ora sono fuori sede e non avrei voglia di scaricarmi la guida tematica solo per vedere se c’è, quando eventualmente non la potrei editare, perché non ho i sorgenti sotto mano.
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La spiegazione è nella documentazione di wrap, che evidentemente non hai letto con attenzione.Osservazione off topic: tu usi “centri” al posto di “c’entri”; non sei l’unico, quindi hai la consolazione che “mal comune, mezzo gaudiio”; ma fra centrare e entrare preceduto da una particella di luogo c’è un certa differenza. Spero che tu non commetta questo errore nella tua tesi; farebbe una pessima impressione alla commissione di laurea.:shock:
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