OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 7,081 al 7,095 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Problemi con un pacchetto e altro #85406
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::

      Sembra che le cose funzionino a patto però di impostare su texworks che uso per compilare e texmaker che mi da una mano per scrivere la codifica iso logicamente perchè anche tutto il resto è scritto in iso. Quello che non so è se le cose stanno funzionando per un colpo di fortuna o se questa procedura può andare.

      Se funziona vuol dire che va bene.

      Ma non capisco perché devi usare TeXmaker per il lavoro di editing e TeXworks per compilare. O l’uno o l’altro, perché entrambi?

      Per favore, allega almeno tesi.sty; altrimenti non possiamo renderci conto esattamente che cosa ti preoccupi, a parte l’ansinew, che ha ricevuto già i commenti del caso.

      in risposta a: Feynmf #85420
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Ho provato a eseguire l’esempio di poche righe che compare nel file di documentazione di feynmf
        Con METAFONT: ho compilato il file .tex, poi ho compilato con mf, poi ho ricompilato il file.tex ma evidentemente non ho letto bene la documentazione, perché la console mi dice di compilare due volte con mf; viene prodotto il file dei label, ma poi pdflatex non sembra farsene nulla.

        Ho provato a usare feynmp e qualcosa di meglio si ottiene ma mamca un passo che richiede di intervenire a mano; con una piccola attenzione questo si può evitare.

        Ho provato ad usare feynmp-auto; tutto bene perché uno non deve preoccuparsi di dare i comandi a mano per eseguire METAPOST, ma potrebbe mancare il solito passo da eseguire a mano, se non si fa quella piccola attenzione; in sostanza ho ottenuto il risultato voluto con il seguente file di prova:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
        % !TEX TS-program = pdflatex
        \documentclass{article}

        \usepackage{graphicx}
        \DeclareGraphicsRule{*}{mps}{*}{}

        \usepackage[errorstop]{feynmp-auto}

        \begin{document}
        \begin{fmffile}{testfeynman}
        \begin{fmfgraph*}(100,75)
        \fmfpen{thick}
        \fmfleft{i1,i2} \fmfright{o1,o2}
        \fmf{fermion}{i1,v1,o1} \fmf{fermion}{i2,v2,o2}
        \fmf{photon,label=$q$}{v1,v2} \fmfdot{v1,v2}
        \end{fmfgraph*}
        \end{fmffile}

        \end{document}`

        Dopo la prima esecuzione di questo file (che ovviamente va a buon fine se si dispone dell’eseguibile METAPOST sempre presente con una distribuzione completa del sistema TeX; ma con una distribuzione MiKTeX parziale, bisogna attivare il Wizard per caricare e installare METAPOST) bisogna aprire il terminale o prompt dei comandi, posizionarsi nella cartella dove risiede il mainfile, cercare il file testfeynman.1 e cambiargli l’estensione producendo il file testfeynman.mps, po bisogna lanciare di nuovo pdflatex; il disegno esce con il suo bravo label, esattamente come appare nel file di documentazione.
        La piccola attenzione consiste nell’aggiungere la riga [tt]\DeclareGraphicsRule[/tt], cosicché non c’è da fare nessuna manovra manuale.

        Non so perché Enrico nel creare il pacchetto feynmp-auto non abbia provveduto a cambiare l’estensione oppure non abbia provveduto a definire le estensioni diverse da quelle predefinite (quindi anche le estensioni numeriche) da trattare come se fossero mps; cioè non abbia lui stesso inserito quella riga nel suo pacchetto.
        Lo so, ci sono inconvenienti sia per un modo sia per l’altro, ma credo che la seconda via sia forse la migliore, cioè presenti meno inconvenienti; l’unico che vedo è che in questo modo qualunque altra estensione diversa da quelle predefinite, ma che non abbia nulla a che vedere con METAPOST, venga trattata come un file METAPOST. In questo caso sta all’utente a non usare file con estensioni esotiche senza fare attenzione a quello che vorrebbe includere come file grafico.

        in risposta a: Feynmf #85419
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Se non dai un esempio minimo di codice completo e compilabile, sia pure senza label, non posso/possiamo darti una mano.

          in risposta a: Problemi con un pacchetto e altro #85402
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            rossiario” post=84883Ho impostato l’iso su texmaker w su texworks (a cui mi riferivo con miktek) , volevo sapere se questo procedimento che sto usando che ahimè fin’ora nn sta dando problemi se ne può dare, ovvero di copiare il codice latex nei miei documenti utf8 nei rispettivi documenti in iso e mantenere attivo l’opzione ansinew di inputenc, e compilare con texworks messo sempre su iso

            Non ho capito perché non puoi cambiare ansinew nel file tesi.sty in utf8; perché il prof. ha blindato il file che si può solo leggere e non modificare?

            La filosofia vincente oggi è quella di usare sempre la codifica utf8 come hai giustamente fatto tu nei tuoi file. Ne segue che distribuire file che impongono la codifica ansinew che in teoria andrebbe bene solo sulle macchine windows non recentissime, è sbagliato direi per definizione; perché impone agli altri di usare una codifica per la quale potrebbero non essere attrezzati, perla quale dovrebbero in teoria disporre di macchine e di sistemi operativi identici a quelli del prof. e via di questo passo.
            Lasci stare i suoi file capitoli1.tex catipol2.tex in codifica utf8; visto che è su Linux vada nella cartella dove si trova il file tesi, sty e controoli con il comando [tt] ls -l tesi.sty[/tt] quali sono le trerogative di lettura e scrittura di quel file; eventualmente dia il comando [tt] sudo chmod 777 tesi.sty[/tt] e poi verifichi con il comando precedente l’autorizzazione di lettura e scrittura da parte di chiunque;
            Poi cambi dentro tesi.sty tutto quello che è necessario da ansinew a ogni lettera accentata che si trovi già nel file; salvi e uso tranquillamante TeXmaker e TeXstudio tranquillamante configurati entrambi per la codifica utf8.

            Lasci perdere i file capitolo1.tex e i suoi compagni che le ha dato il prof. a mo’ di esempio; sono sostanzialmente dei file vuoiti o con una intelaiatura di sezionamento che tanto lei ha già nei suoi capitoli. quindi non ha nessun bisogno di copiare il contenuto dei suoi file in quelli del suo prof.
            Nel file principale, se ci sono righe che contengono i nomi (senza estensione) dei capitoli del suo prof), li cambi e ci metta i nomi senza estensione dei suoi capitoli già scritti.

            e continui ad usare utf8 senza patemi d’animo.

            in risposta a: Problemi con un pacchetto e altro #85398
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Non confondere MiKTeX con TeXmaker; Puoi configurare TeXmaker, ma non MiKTeX; te l’avevo già scritto nel precedente messaggio.

              TeXmaker è l’editor con il quale scrivi i file sorgente .tex

              MiKTeX è la distribuzione della collezione dei programmi eseguibili e dei fiel di classe, di estensione, di definizione, di descrizione delle lingue, di descrizione dei font, ecc. ecc. che ti permettono di comporre tipograficamante qualcosa.

              pdfLaTeX è verosimilmente il programma eseguibile che usi per comporre il tuo documento, ma potresti usarne un’altra dozzina diversi che fan sempre parte della distribuzione MiKTeX.

              in risposta a: Build in TeXnicCenter produce un output non modificato #85446
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Può darsi che TeXnicCenter non sia capace di produrre il file pdf, può darsi che TeXnicCenter ecc. ecc.
                Perché continui ad usare un TeXnicCenter che forse è stato aggiornato, ma non brilla per stare al passo con i tempi?

                Ci sono tanti begli editor in giro che fanno di tutto e di più: ne cito alcuni che girano su Windows: TeXmaker, aggiornato pochi giorni fa; TeXstudio, anche se è un cogino stretto di TeXmaker, sembra di razza migliore e io lo preferisco, anche perché capisce anche le righe magiche. TeXworks che hai già sul tuo disco ma non sai di averlo, semplice, con una interfaccia grafica essenziale, ma con molte funzionalità da attivare selezionando dai menù a discesa (o a salita) invece che cliccando su icone; cercalo nell’albero di cartelle di MiKTeX dove tiene i file eseguibili (binari), dovrebbe esserci uns texworks.exe; se è così, come dovrebbe essere, allora configura il tuo Explorer (quel programma che ti permette di esaminare le cartelle e i file che vi si trovano dentro) in modo da associare le estensioni tipiche di TeX al programma texworks.exe; in questo modo quando clicchi su un file .tex, per esempio, te lo apre subito con TeXworks. Naturalmente puòi fare la stessa cosa con TeXstudio, ma solo dopo averlo scricato dal sito di Sorceforge e averlo installato.

                Comunque, tornado al tuo problema, il motivo per il quelle le pagine di output sono `zero’, è scritto nel file .log; se il tuo file si chiama miofile.tex, dopo averlo elaborato tramite TeXnicCenter e build, dovresti avere nella stessa cartella il file miofile.log; aprilo con TeXnicCenter, se non hai di meglio, e cerca di capire leggendo i messaggi che cominciano con Warning e, più ancora, che cominciano con Error, che cosa ha bloccato build dal produrre delle pagine.

                Non trovi il file .log? Può darsi che in caso di errore la procedura build di TeXnicCenter lo cancelli; allora apri una finestra detta terminale o prompt dei comandi; cambia directory di lavoro con il comando cd seguito dal percorso che ti porta alla cartella dove si trova miofile.tex; lo verifichi facilmente scrivendo in quella finestra il comando dir miofile.tex; se te lo indica sei nella cartella giusta; scrivi allora in quela finestra il comando [tt]pdflatex miofile[/tt] lascia che esegua e se alla fine nella schermata compare un messaggio con un numero di pagine create non nullo, l’errore sta nella procedura build; se dice ancora che le pagine prodotte sono zero, allora apri il file miofile.log (che stavolta nessuno ti può avere cancellato) e vai a cercare l’errore che te l’ha prodotto.

                in risposta a: Problemi con un pacchetto e altro #85394
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Ansinew e latin1 (ISO-8859-1) non sono la stessa cosa ma quasi.

                  Leggi la guida tematica sulle codifiche, da scaricare qui da questo sito nella sezione Documentazione.

                  Però se vuoi configurare TeXmaker per usare di default la codifica Windows Ansi, puoi farlo, ma non te lo consiglio; ti consiglio di sostituire ansinew con utf8, e di usare i tuoi file, non quelli del prof, per comporre la tua tesi con i tuoi file già scritti con la coficica utf8. Capisci meglio queste cose se leggi la guida tematica che ti ho detto.

                  in risposta a: nominare appendici #85443
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Perché? Forse per i capitoli del testo principale ti scrive CAPITOLO 3 LA TECNICA DI MISURAZIONE ?

                    Quanto viene scritto nell’indice è quello che ci deve stare; le appaendici si distinguaono dai capitolo propio perché sono numerati con lettere; Se vuoi può usare il pacchetto appendix, di cui conviene leggere la documentazione, che permette di inserire nell’indice generale un stacco scrivedno Appendici e poi proseguendo con l’elencazione dei titoli delle appendici.

                    in risposta a: diagrammi di feynman #85441
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::

                      student” post=84867io sto lavorando in ambiente linux….e mi stanno insegnando a scrivere senza nessuna interfaccia, quindi scrivo direttamente su blocco note e do in pasto al compilatore. Sono costretto a installare pacchetti a mano, per necessità 😉

                      Non vedo perché.

                      Anche su Linux i pacchetti della versione TeX Live/Debian si installano con apt-get, volendo.

                      Poi anche su Linux c’è modo di installare la distribuzione TeXLive quella vera seguendo le istruzioni che compaiono nel documento texlive-ubuntu.pdf da cercare in rete; Le istruzioni non valgono solo per Ubuntu, ma per diverse altre versioni. La TeX Live vera dispone di un TeXLiveManager che fa tutto da solo. La versione TeXLive/Debian non ha nessun TeXLiveManager, ma dispone dell’installatore apt-get.

                      Ogni pacchetto scaricato da CTAN, se non pui fare a meno di installare a amano, viene scaricato sotto forma di .tar.gz oppure .zip; al suo interno contiene tutti i pezzi necessari, ma anche un manifest.txt e un README (puro testo) dove sono contenute le istruzioni dettagliate per l’installazione.

                      Inoltre non vedo perché devi volerti voler male a usare un editor di testo rozzo come BloccoNote (esistono delle cose del genere anche su Linux/)
                      quando su Linux c’è l’onnipresente e onnipotente emacs. Emacs, come anche altri editor come vim, gedit, e simili, dispongono di plug-in tali da adattali a lavorare con file .tex per LaTeX; alcuni utenti del forum sono appasionati utenti di emacs e fra le guide tematiche di questo sito ce ne è una che riguarda proprio emacs con il plugin auktex particolarmente adatto a gestire i file .tex. Altri utenti sono contentissimi di usare gedit con il suo bravo plugin (che non ho idea di come si chiami). Poi ocn apt-get e altri installatori dello stesso genere si può installare TeXworks personalizzato per la particolare versione di Linux; è un editor piuttosto semplice come interfaccia grafica, ma piuttosto versatile; esso contiene anche un visualizzatore per file PDF già sincronizzato con la parte di editing dei file sorgente. Quindi io ti consiglierei TeXworks, molto facile da imparare, almeno fino a quando non vuoi scriverti degli script appositi.

                      Perché dici che «… mi stano insegnando a scrivere …»? Tu non hai la tua indipendenza intellettuale per scrivere usando i mezzi più adatti per lavorare con i file .tex?. Guarda che Linux in effetti richiede di spare usare editor semplici come vi, che consentono senza nessuna interfaccia grafica di gestire le cose recondite di Linux stesso, i vari script di configurazione e di personalizzazione, e tante altre cose di questo genere; ma usare strumenti senza interfaccia grafica su Linux per lavorare con file .TeX, secondo me è un atteggiamento suicida. Io ho lavorato con Linux per alcuni anni, poi sono passato a un Mac (che salto, mi dirai!); no, ho fatto questo passo deliberatamente solo quando l’Apple ha cambiato il sistema operativo ed è passato ad un sistema di tipo UNIX; ho il vantaggio di UNIX, di cui avevo apprezzato le funzionalità quando lavoravo con Linux, ma ha anche una interfaccia grafica eccellente, non pacchiana, che rende il lavoro decisamente più comodo; e quando devo fare qualcosa che non si fa attraverso l’interfaccia grafica, apro un terminal e uso UNIX. Nessuno mi ha mai insegnato mai niente e mi sono sempre imparato tutto da solo; rarissimamente ho chiesto spiegazioni ad altri, ma lavorando da solo ho imparato molto di più.

                      Coraggio; il mondo TeX non è così difficile: a meno che non ci si mettano in mezzo persone che «… stano insegnando a scrivere …» con metodi che non esito a definire antiquati. Nel 1985, quando avevo il mio primo PC, anch’io facevo cosi, cioè usavo i mezzi antiquati di allora; oggi sono ancora capace, ma lo faccio raramente e lo insegno raramente, per non dire mai.

                      in risposta a: diagrammi di feynman #85439
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Il pacchetto [tt]hepnicenames[/tt] fa parte di ogni distribuzione completa del sistema TeX; se hai MiKTeX, installalo usando il suo Package Wizard, non provare mai a installare cose a mano, potresti fare danni irreparabili alla tua installazione del sistema TeX, e saresti costretto a reinstallare tutto quanto.
                        Come sai, leggendo qui sul forum, noi consigliamo sempre di eseguire installazioni complete. C’è scritto anche nella guida l’Arte di scrivere con LaTeX e vi si spiega anche il perché sia opportuno fare così.

                        in risposta a: Numerare equazioni per sezione #85427
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Rocco, di solito gli articoli sono scritti brevi e di poche pagine; quindi il fatto che le equazioni siano numerate progressivamante lungo tutto l’articolo va benissimo, non è pesante e non limita la facilità di ricerca di questa o quella equazione; stimao parlando di documenti al massimo di 10 o 15 pagine.

                          Se il documento è più complesso, non si usa una classe di tipo article, ma di tipo report o di tipo book; dico “tipo”, perché mi riferisco a gruppi di classi più o meno adatte a quei tipi di documenti.

                          Allora è evidente che in un lungo libro non si può arrivare all’eauzaione 573 che a sua volta richiama quanto dellto nell’equazione 87, tendo conto delle condizioni 312…:sad: Chi le trova più quelle euqazioni se non ci fosse almeno la numerazione per sezionamenti maggiori, come i capitoli.

                          Se nel tuo caso, nonostante la spiegazione suddetta, vuoi la numerazione per sezioni, oltre al comando \numberwithin ridefinisci \theequation, come ti avevo già suggerito nel mio primo messaggio:`\renewcommand{\theequation{\thesection.\arabic{equation}}`e sei a posto.

                          in risposta a: Feynmf #85415
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::

                            kaka101189″ post=84845Ciao ti ringrazio per la risposta, ti chiedo scusa per la mia ignoranza, ma cos’è Metapost e Metafont???

                            Ti ringrazio di questa tua dichiarazione di non conoscenza di che cosa siano quei due programmi facenti parte della distribuzione TeX (sia essa MiKTeX o TeX Live).

                            Nelle guide che trovi qui in questo sito non credo che ci sia mai un elenco dei programmi accessori, parecchie decine, con le loro funzioni, che si dà per scontato che siano di secondaria importanza.

                            È Vero, se si scrive una guida su LaTeX, si suppone che il lettore voglia avere un documentazione chiara e ricca di esempi per usare LaTeX.

                            Tuttavia spesso e volentieri l’utente usa direttamente o indirettamente altri programmi. Per esempio se vuoi usare un font che non è presente nell’installazione o non è installato correttamente, arrivata il punto giusto la compilazione con pdflatex si interrompe e parte il programma METAFONT per creare i glifi, almeno in formato bitmapped, a partire da file sorgente con estensione .mf. Con una installazione completa questo fatto succede rarissimamente e quasi sempre è causato da un errore dell’utente, ma con le installazioni di base o comunque incomplete (specialmente con MiKTeX) questo fatto si può verificare con grande facilità. Se l’utente legge il file .log o controlla quello che succede nella finestra chiamata “console”, vede dei messaggi relativi allo svolgimento del programma METAFONT e non capisce un acca, sia perché i messaggi d’errore sono talvolta criptici, ma in questo caso perché non sa che cosa sia METAFONT. Mi viene in mente quel pezzo del Manzoni dove don Ferrante si chiede “Carneade, chi era costui?”. Lo stesso succede con METAFONT, METAPOST, e diversi altri programmi i cui nomi sono noti quanto lo era quello di Carneade a don Ferrante.:wink:

                            Dobbiamo possibilmente mettere una pezza a questa mancanza delle guide del nostro sito: Claudio, Tommaso, Lorenzo, avete sentito?

                            Io ho sentito.

                            Claudio

                            in risposta a: Problemi con un pacchetto e altro #85392
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Allora, il tuo prof ti ha dato il suo file di stile tesi.sty e vorrebbe che tu usassi quel file di stile.
                              Bene. Il file di stile viene caricato nel preambolo di un documento che usa una certa classe; ti ha imposto anche la classe?
                              Se sì allora dovrai, certamente cominciare con la riga \documentclass specificando la classe che ti ha imposto il prof. Se no, usi la classe che ti pare.

                              Poi invochi il pacchetto tesi.sty con il solito comando [tt]\usepackage{tesi}[/tt]
                              Se il file tesi.sty contiene lui stesso la chiamata a inputenc con una opzione iso.xxx (che nessun programma riconosce, ma verosimilmente l’opzione è latin1, cambia quell’opzione con utf8.

                              Dentro tesi.sty il prof ha invocato alcuni pacchetti; ha definito alcuni comandi; ha definito nuovi ambienti; se non ti ha dato oltre al file tesi.sty nient’altro, puoi ignorare il contenuto del file tesi.sty, e conservare i pacchetti che hai già usato. quindi non devi cambiare una virgola nel capitoli che hai già scritto. Se invece il prof. ti ha dato anche un file per spiegare quali nuovi comandi, quali nuovi ambienti, quali pacchetti siano precaricati e perché, allora segui quelle indicazioni ed elimina i tuoi pacchetti che andrebbero in contrasto con le specifiche e il modello del prof.

                              Cerca in ogni caso di capire che cosa contenga di così originale il file tesi.sty; potrebbero essere, appunto, nuovi comandi o ambienti, ma potrebbero consistere nel layout delle pagine e nella scelta dei font; a meno che il risultato non sia un pungo in un occhio, come talvolta succede con i file di stile “home made”, non toccare queste cose (vale a dire non togliere i pacchetti che caricano quei font o che impostano quella geometria della pagina); per i nuovo comandi e ambienti vedi tu se usarli o se usare comandi e ambienti che ti sei creato tu.

                              Se vuoi maggiori delucidazioni, dovresti dirci qualcosa di più, e forse zippare quello che ti ha dato il prof, e allegarlo ad un tuo messaggio, così possiamo farci un’idea più precisa e darti delle indicazioni più mirate.

                              in risposta a: Numerare equazioni per sezione #85424
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                È esattamente quello che fa quel comando.

                                Non vuoi numerare le equazioni per sezioni? quello è il comando per farlo.

                                O vuoi fare qualcos’altro? In questo caso spiegati meglio perché non si capirebbe dalle ture parole quale sia il tuo problema.

                                Se vuoi che le equazioni siano numerate ricominciando da uno ad ogni capitolo ma che il numero identificativo sia .., lo puoi fare ridefinendo il comando \theequation.

                                Ma ti assicuro che ho pensato a questa interpretazione della tua domanda solo per cercare di arrampicarmi sui vetri; se per caso questo fosse il vero senso della tua domanda, allora la mia risposta sarebbe: “ti consiglio di non farlo” 🙂

                                in risposta a: KILE: ricerca inversa solo su kdvi e non su pdf #85386
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Allora installa e usa o Texmaker o TeXstudio; sono simili fra di loro e simili anche a Kile, però hanno il vusualizzatore PDF integrato e perfettamente sincronizzato con il file sorgente. Io preferisco Texstudio, ma è solo una questione di gusti. Texmaker lo puoi instalalre usando il software manager. Texstudio probabilmente lo devi installare scaricandone il file per Ubuntu direttamente dal suo sito che trovi cercando con un qualunque motore di ricerca con la stringa texstudio.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 7,081 al 7,095 (di 11,287 totali)

                                Go to top▲