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dr.slump” post=83549salve a tutti. qualcuno sa indicarmi dove trovare/come comporre un template A5 per tesi di dottorato?
ho realizzato un template A4 usando la classe book, ma quando lo scalo (\documentclass{…,a5paper,…}) il frontespizio eccede il foglio e le intestazioni dei capitoli sono enormi in proporzione al formato A5.
Certo che il formato A5 è davvero piccolo e le informazioni da mettere nel frontespizio sono davvero tante. Il suggerimento di @Ivan mi pare ottimo, ma ho l’impressione che comunque il frontespizio ti creerà problemi; vedi se riesci a omettere cose superflue o non strettamente necessarie.
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Non sarebbe difficile mettere in piedi un sistema per farlo:
1) si crea una nuova macro simile a \tableofcontents per comporre l’indice sulla base di un file ausiliario con estensione da definire (per esempio .loeq)
2) si crea un modello \l@equation, simile a \l@figure per comporre la riga dell’indice
3) si definisce un comando che sostituisca \label nelle equazioni che oltre a generare una stringa da mettere nell’indice, che scrive nel file loeq con il comando \addcontetsline{loeq}{equation}{…}, genera anche il label.Continuo a pensare che sia una cosa tipograficamente insostenibile. Il fatto che sia richiesto nelle università anglosassoni è le prima volta che lo sento; che poi la tua università lo richieda tassativamente fa parte delle idiozie che vengono specificate dalle università per la stesure delel tesi; Non sto sparando a zero sulle università, visto che sono un professore emerito con quasi 50 anni di lavoro nell’università, ma sto sparando a zero su quegli amministratori (facenti parte del personale non docente ma anche del personale docente) che danno le specifiche tipografiche delle tesi senza essere loro stessi capaci di fare quello che esigono dai laureandi. Ti potrei fare un elenco di fesserie specificate da costoro e che regolarmente vengono a galla quando i poveri laureandi chiedono aiuto qui al forum. Bisognerebbe scrivere un libro bianco per raccogliere queste cose.
Non voglio fare la teoria degli indici; ma domandati a che cosa serve un indice: serve per navigare nel documento permettendo di ritrovare facilmente (in un documento cartaceo) le cose, che di solito sono di grandi dimensioni, ma non hanno posizioni fisse, e che si trovano in posizioni irregolari nel testo cartaceo; specifico cartaceo, perché in un documento elettronico i collegamanti ipertestuali permettono di saltare con un click da una parte all’altra con maggiore facilità.
Dunque i capitoli e i paragrafi sono sequenziali, ma sono di grandi dimensioni, quindi stanno bene in un indice. Se questo scende ai sottoparagrafi, svolge anche il ruolo di un indice degli argomenti trattati che può persino sostituire in parte l’indice analitico.
Figure e tabelle possono disporre dei loro indici o liste; dipende dal documento, ma mentre l’indice generale è praticamente obbligatorio in ogni documento, quelli delle figure o delle tabelle sono facoltativi. La loro utilità nasce anche dal fatto che figure e tabelle sono oggetti mobili e quindi possono trovarsi relativamente lontano dal testo che ne fa menzione.
Le tavole/illustrazioni fuori testo hanno un indice a parte, specialmente se queste tavole fuori testo, appunto perché fuori testo, inserite magari tutte al centro del volume, o in coda al tutto, sono stampate sullo stesso tipo di carta del resto del testo.
Liste di altri oggetti mobili possono essere create e il pacchetto float provvede corrispondentemente. Ma anche qui la composizione della lista è facoltativa come quelle delle figure o delle tabelle: dipende dal tipo di documento.
Le equazioni non sono oggetti fuori testo ma fanno parte del discorso in cui sono inserite; spesso sono difficili da descrivere a parole: è facile dire “Equazione di Pitagora” riferendosi alla famosa $a^2 +b^2 = c^2$; o all’Equazione di Eulero $e^{i\pi}+1 = 0$, perché sono nomi per così dire, standardizzati,ma non tutte le equazioni hanno questo privilegio. Per altro le equazioni sono dotate di un numero gerarchico che in un libro come in una tesi di solito è formato dal. . (il numero della sezione spesso manca ma non è diffile specificare a LaTex che si vogliono le equazioni numerate per sezioni — come al solito dipende dal tipo di documento) quindi la ricerca di una equazione non così famosa come quelle indicate sopra, è molto più facile ricercando la sezione dove probabilmente se ne parla, e sfogliare quelle poche pagine della sezione; Le testatine aiutano molto in questo compito perché nella testatina di destra, dove compare il titolo del paragrafo compare, anche la sua numerazione gerarchica, che è anche il prefisso dell’equazione che si cerca.
Ho scritto libri contenenti molta matematica e quindi moltissime equazioni; sono arrivato anche a 700 pagine di testo; ti poi immaginare quante equazioni potevano contenere. Non ho mai sentito la necessità di un indice delle equazioni. sicuramente non mi sono scervellato per inventare dei nomi brevi ma descrittivi per ogni equazione da inserire in un indice.
Ecco perché penso che l’indice delle equazioni sia una “fesseria”, giusto per classificarla con un termine elegante.Questo non impedisce di crearne uno e ti ho indicato come fare. @Franen ti ha indicato un’altra soluzione. Se segui le mie indicazioni non hai il problema di dover trovare delle etichette lunghe per i \label, con o senza spazi. Però te lo devi creare tu: ti ho indicato i passi da seguire.
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Non so se Enrico sia contento; te lo dirà lui.Quello che ti dico io è che nessun titolo deve essere un romanzo; quello che va nell’indice deve essere più breve di quello che va nella pagina dove insizia la sezione.
È per questo che ti ho suggerito di non usare l’argomento facoltativo si \section e di usare \markright ma se usi anche l’argomento facoltativo per l’indice (che LaTeX, se non indirizzato diversamente, userebbe anche per la testatin) allora devi stare attento al timing, nel senso che devi mettere \markright dopo che sia stato composto un po’ di testo.
Sono poi perplesso su come hai configurato le testatine e il comando \sectionmark, molto perplesso. Secondo me lunga o breve che sia la parte che deve andare nella testatina di destra, quella dove abitualmente si scrive il titolo della sezione in vigore all’inizio della pagina, (a sinistra ci sta il titolo del capitolo) le tue impostazioni con fancyhdr non sono corrette.
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Prima devi chiederti a che cosa serve un indice delle equazioni.Poi devi chiederti come mai non c’è nessuno strumento per creare un indice delle equazioni, quando ci sono strumenti per comporre quasi tutto quello che viene in mente, comprese cose molto difficili come la musica e gli schemi degli scacchi.
Poi devi chiederti dove mai hai visto un libro con l’indice delle equazione.
Non la tiro tanto lunga, ma tutti gli altri indici hanno un numero e un titolo/didascalia; le equazioni hanno una didascalia?
Davvero, fatti quelle domande che ti ho suggerito e concluderai da solo il da farsi.
::diego.p” post=83531Cosa intendi per configurare LyX perché non faccia pasticci con pdflatex,lualatex e altri compositori della collezione TeX? guarda questo screenshot
Il tuo primo messaggio riportava una serie di errori; ti avevo detto che LiX stava facendo pasticci inviando a lualatex un file adtto per pdflatex.
Se questi non sono pasticci, non riesco a capire perché hai mandato quel messaggio.
Il titolo di questo filone parla di errori con editor LYK. Visto che la tua immagine non si vede, di che errori parli? Non erano quelli del tuo primo messaggio?
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TeXworks e TeXstudio non sono pacchetti (almeno nel senso di LaTeX) ma sono programmi da installare scaricandoli dalla rete.Prima di installare quegli editor (l’uno, l’altro o entrambi, poi scegli quale usare) la cosa migliore da fare è di configurare il tuo LyX perché non faccia pasticci con pdflatex,lualatex e altri compositori della collezione TeX; tanto per comporre usando LyX come editor, il sistema TeX l’hai già installato, quindi configura bene LyX e poi impara ad usare LaTeX direttamante usando uno di quegli editor.
Prima leggiti l’Arte di scrivere con LaTeX che puoi scaricarti dall sezione documentazione di questo sito.
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Serve e siccome c’è anche il contenuto del prologo osservo:chiami due volte il pacchetto fancyhdr
il pacchetto hyperref va sempre caricato epr ultimo
il pacchetto epsfig oggi non serve più; poteva servire alcuni anni fa, ma oggi pdflatex inserisce correttamente anche le figure eps.Per il tuo problema della cornice; lo capisco ma ti confesso: non ho mai usato adjbox, eppure stu usando LaTeX da quasi 30 anni. I casi sono due; ho in questi vari lustri ho sviluppato un modo di comporre documenti tale da non avere bisogno di cornici, oppure risolvo il problema delle cornici in altri modo quando devo usare cornici per le figure incluse.
La tua via di usare adjbox per tutte el figure richiede interventi solo per togiere la cornice da una sola figura, mentre il mio approccio sarebbe quello di mettere espresssamente la corpince solo a tutte le figure che voglio incorniciare. Mi pare che il tuo approccio sia più semplice, ma richiede interventi “astuti”.
Prova e mettere:`% Figura che vorrei SENZA cornice
\begin{figure}[htbp]
\centering\fboxrule=0pt
\includegraphics[angle=0, height=3.5cm]{img/logo.jpg}
\end{figure}
`Tra l’altro non usare l’ambiente center dentro un ambiente figure, ma usa la dichiarazione centering; l’ambiente inserisce altro spazio bianco sopra e sotto la figura oltre a quello che già inserisce LaTeX.
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Non so dirti niente di LIK; forse volevi scrivere LYX? Se fosse così sapresti che sconsigliamo questo editor con convinzione. In ogni caso dal tuo log ho visto che compili con lualatex con uscita in formato dvi; sei sicuro di avere configurato LYx come si deve?Sei sicuro, inoltre di avere caricato il paccheto inputenc xon l’opzione utf8? Sei sicuro che LyX ti abbia salvato il file sorgente con la codifica utf8? Con Lualatex inoltr non dovrebbe essere necessario specificare nEe babel, né fontenc né input enc, purché il file sia salvato con codifica utf8; per le lingue bisognerebbe usare polyglossia e per i font bisognerebbe usare fontspec, da studiare bene nella loro documentazione; se il tuo LyX ti lancia lualatex come se fosse pdflatex senza curarsi di salvare i file con la codifica utf8 è configurato male.
Non ho idea di come si faccia a configurarlo bene, ma è certo che se unsassi un editor “onesto” come TeXworks o TeXstudio, tutti editor più o meno semplici ma multipiattaforma, facilmente configurabili e che ti lasciano il pieno controllo di quello che vuoi fare, senza importi nietne di poco compatibile con la best practice d’uso dei programmi di composizione del sistema TeX, non incontreresti questi problemi. Ecco perché sconsigliamo LyX.
::albertbug86″ post=83478Salve a tutti. Sto scrivendo perché vorrei sapere come posso fare per aggiungere delle informazioni ulteriori solo sulla testatina della prima pagina di una sezione di un capitolo senza modificare quel che è scritto nell’indice.
Grazie a tutti.`
\section{tirolo della sezione}
\markright{titolo per la testatina}
`
se ho capito bene il tuo problema.
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Perché 3 è il numero massimo di float della stessa specie che possono stare in una pagina.Se ne vuoi mettere di più devi cambiare un certo numero magico leggendoti la guida tematica LaTeX Reference Manual commentato, scaricandotela dalla sezione Documentazione –> Guide tematiche di questo sito.
Ceto \afterpage non funziona se non c’è del testo dopo il quale possa entrare in funzione. Se hai tante tabelle di seguite la soluzione giusta è \clearpage come hai sperimentato;
Se vuoi mettere diverse tabelle, per esempio 5, che siano slegate l’una dall’altra in un unico float lo puoi fare così:
`
\begin{table}[p]\centering
\caption{…}\label{…}
\begin{tabular}{…}
…
\end{tabular}\par\bigskip
\caption{…}\label{…}
\begin{tabular}{…}
…
\end{tabular}
% e via di questo passo
\end{table}
`
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