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Sì, hai ragione; io avevo in mente le equazioni (3.12)…(3.14) della pagina 4 della documentazione di amsmath, e le avevo associate a gather invece che ad align.
Continuo, perciò a suggerire l’uso degli ambienti di amsmath, anche se la tua soluzione (che è arrivata mentre io scrivevo il mio suggerimento sbagliato) va benissimo, ma temo che permetta di usare solo due permutazioni sulla riga, perché le espresisoni sono brevi ma non così brevi. Usando align o magari usando aligned dentro un ambiente equation probabilmente se ne possono fare stare più di die, raccolte con gli allineamenti su più di una riga, ma disposte ordinatamente. Se ce ne stanno tre in ona sola riga, allora ogni soluzione è valida.
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A meno che la cosa non sia cambiata con TL 2012, Le versioni per Linux non hanno mai avuto TeXworks preinstallato, ma bisognava scaricare dalla rete la tarball dei sorgenti e farne una installazione personalizzata (configure, makefile, make, eccetera); in rete ai trovavano anche delle versioni precompilate per alcune varietà di Linux. Poi alcune varietà di Linux hanno configurato i loro vari Synaptic, apt-get, eccetera in modo da installarlo dai repository giusti, verificati e certificati conformi alle specifiche Debian o ad altre specifiche. Con Ubuntu, magari non sarà l’ultimissima versione, ma il package manager provvede ad installare TeXworks, purché glielo si comandi espressamente.
La ISO contiene le installazioni per tutti i sistemi operativi, ma non mi risulta che installi TeXworks sulle piattaforme Linux proprio per i motivi illustrati sopra e in altri filoni di discussione in questo forum; le varietà di Linux sono troppo numerose, spesso subordinate a specifiche di compatibilità particolari, con dipendenze che non sono necessariamente identiche per tutti, e via di questo passo. È un peccto che sia così ma per i “pinguini” veri questo è il bello di Linux.
9 Luglio 2012 alle 12:03 in risposta a: Problema di compatibilità di Latex con Adobe Reader X #75974::
E fra tutti igli editor che ci sono, scegliere TeXnic Center è un po’ autolesionista.
Vuoi qualcosa con tante barre degli strumenti e tante icone nella parte alta della finestra di editing? Scegli TeXstudio o TeXmaker; entrambi dispongono di un visualizzatore pdf interno, che non ti costringe ad Adobe Acrobat X, è è sincronizzato con i file sorgente, nel senso che se sposti il cursore nella finestra di editing la finestra pdf si riposiziona automaticamente più o meno nella stessa posizione, e viceversa. Non hai idea di quanto sia utile.
Vuoi qualcosa di più sobrio? usa TeXworks che — tu non lo sai — ma è già installato insieme a MiKTeX e insieme a TeX Live. La schermata di editing è pulita e senza fronzoli in più, ed è dotato di un ottimo visualizzatore pdf sincronizzato; per giunta Adobe Reader X che io sappia non è sincronizzabile; fa tante belle cosine, per certi versi è insostituibile, ma non è di molto aiuto quando si compongono documenti con pdfLaTeX.
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Io sul secondo link vedo solo texlive2011 seguito nel nome da altre date e estensioni varie e di dimensione 2431731712 byte.Sul primo link vedo solamente dei file mactex…mpkg.zip con date del 2011 e dimensioni di 1828506034 byte.
Sembrano le stesse cose, salvo che il mactex è zippato due volte, sia con la compressione relativa a mkpkg sia con la compressione zip.
Le immagini iso non sonop propriamente compresse in modo completo, nel senso che l’iso dovrebbe essere una immagine del disco, dove probabilmente i singoli pacchetti sono compressi, ma sono ancora ognuno per conto suo, quindi complessivamente meno compressa del pacchetto zip per mac. Quando entrambi sono installatti, byte più, byte meno, entrambi occupano su disco un po’ più di 3GiB.Ho l’impressione che il mirror garr non sia ancora aggiornato.
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Piuttosto dai un’occhiata ai primi Warning: sembra che tu stia usando male i comandi del pacchetto hyperref.Poi per le bad box, cercale sulla schermata del file composto in pdf e va a vedere come e quanto le righe sono mal riempite oppur sbordano nel margine perché sono troppo piene. Poi aggiusta il testo sorgente corrispondentmeente.
TeXworks chiude la finestra della console quando contiene solamente Warning e badbox; TeXMaker invece ti consente di vedere l’elenco di queste piccolezze.
In ogni caso tutto è registrato nel file .log che puoi sempre aprire sia con TeXmaker sia con TeXworks. Il comportamento dell’editor non ha nulla a che vedere con quello che fa pdflatex; può solo essere più o meno comodo per ottenere informazioni accessorie o veri messaggi d’errore.
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Se non sbaglio a leggere il messaggio d’errore, il tuo file sorgente conterrebbe un carattere ASCII, quello con il numero 8, che è un “backspace”.Prova a scorrere il cursore sulla riga incriminate cominciando da sinistra e andando avanti con la freccia a destra un carattere alla volta e osserva il movimento della barretta di inserzione dell’editor; quando vedi che la barretta fa un movimento strano, lì c’è il backspace. Cancella due o tre caratteri prime dopo quella posizione e riscrivi i caratteri che hai cancellato, ovviamente senza rimettere il backspace.
Se la mia lettura del messaggio d’errore è sabgliata, allora non so che cos’altro dirti, mi spiace.
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Nessuno sa tutto, nessuno è onnisciente come il buon Dio. quindi tutti noi consumiamo tempo a documentarci, ma non colmeremo mai la nostra ignoranza; per altro non ci verrebbe in mente di documentarci per cose che non ci interessano più di tanto. Ecco quindi che la tua esplorazione di certe funzionalità di pacchetti LaTeX l’hai condotta proprio perché avevi questo lavoro fra le mani, non perché non avendo null’altro da fare hai pensato bene di diminuire la tua (supposta) ignoranza. Quindi o vai a corpo, o a forfait, oppure ti devi far apgare anche per lo studio che ha dovuto metterci per portare a termine il lavoro.Tu pensi forse che se ti rivolgi ad un avvocato (o a qualunque altro professionista) questi non si faccia delle ricerche o non studi leggi o loro aggiornamenti che sono connessi con il tuo problema? Anche un avvocato non sa mica tutte le leggi dal 1821 ad oggi a memoria.:smile:
Tratta il tuo amico da amico, ma non svendere il tuo lavoro. Una cosa è lavorare gratis, un’altra è lavorare in cambio di una retribuzione, su cui pagare le tesse dovute. Non deve essere lavoro nero, naturalmente, ma non devi svenderti.
Ciao
Claudio
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Calcolati non meno di quello che prende un tuo colf all’ora. Scherzi a parte, direi che, per essere molto onesto e a titolo di amicizia, dovresti chiedergli almeno 20€ all’ora. Visto che per le figure hai dovuto usare programmi commerciali e che vuole un file intermedio in Pages, direi che il doppio di quella cifra sarebbe un prezzo onesto. Se poi devi anche tradurre,, per la parte di traduzione non chiederei meno di 50€/h, indipendente dal numero di battute, perché mi sembra che si tratti di un testo molto tecnico e le traduzioni tecniche costano tanto; 50€/h è veramente un compenso da amico, non un compenso commerciale, anche se non sei un traduttore professionista.
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Quel rombo nero con il punto interrogativo dentro significa chiaramente che il tuo file non è stato salvato o scritto con la codifica utf8.Come cambiare codifica? O meglio, come convertire un file da una codifica ad un’altra?
Nella GuidaGuit nell’appendice D si parla di queste cose e nel §D.3.2 si descrive un procedimento che tutto sommato risulta applicabile su ogni macchina; ricorre all’editor TeXworks, che anche tu hai nella cartella Applications; è estremamente semplice, per alcuni, abituati a editor come TeXmaker con diverse barre di menu piene di icone, è fin tropo semplice; ma ha dalla sua che può ricaricare un dato file senza bisogno di riconfigurare il programma, semplicemente scegliendo al codifica nella finestrina in basso a destra. Per tentativi (che normalmente sono due o tre, per provare le codifiche a 8 bit più comuni, tipo MacRoman, Latin1, Windows ansi, e simili) scegli la codifica presunta del file che ti da problemi e poi sempre usando la stessa finestrina ricarica il file: quando la codifica è quella del file, i rombi neri spariscono; allora scegli nella finestrina la codifica utf8 e salva il file; TeXworks lo salva nella nuava codifica, anche con lo stesso nome se rispondi Yes alla domanda di sovrascrivere il file esistente. (La lingua di comunicazione di TeXworks di default è quella del sistema operativo; puoi però impostarla come ti pare).
I trovo questa procedura molto efficace, più efficace di quella che si può ottenere con certi programmi da linea di comando specializzati in queste cose, ma con i quali è facile sbagliare le specifiche, specialmente quelle di conversione. Questione di gusti, naturalmente, e di abitudini personali.
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