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5 Dicembre 2011 alle 21:38 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49466::
Ivan, io ho aggiornato questa mattina e ho visto suftesi nell’elenco dei pacchetti da aggiornare; vista la discussione che ha luogo negli ultimi messaggi di questo filone ho aperto suftesi.cls e nelle prime righe c’è scritto:
`
\ProvidesClass{suftesi}
[2011/11/16 v. 0.6c
A class for typesetting theses, books and articles]
`Allora è davvero questa l’ultima versione che hai caricato su ctan, ma ti sei scordato di aggiornare la c in d, oppure questa è davvero la versione c?
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Riprendiamo tutto dal principio:
`
\newcommand*\csindex[1]{\texsc{#1}\index{#1@\textsc{#1}}}
`
esegue le azioni seguenti che usano l’argomento del comando tre volte:
1) \textsc{#1} scrive nel testo l’argomento in maiuscoletto;
2) \index{#1@\textsc{#1}} usa due volte l’argomento, e precisamente la prima volta per dare a makeindex una chiave per alfabetizzare, e la seocndo volta per scrivere la voce da indicizzare in maiuscoletto.Perciò non puoi usare questo comando come se fosse semplicemente \index; è ovvio che se scrivi
`
accelerazione\csindex{accelerazione}
`
ti scrive due volte di seguito accelerazione, la prima volta perché l’hai scritto tu e la seconda perché l’ha scritto \csindex.Vediamo se possiamo risolvere il tuo problema in modo che tu possa usare il comando \index nel solito modo, sia per la voce primaria, sia per le subalterne: non definire nessuna macro ma scrivi:
`
accelerazione\index{accelerazione@\textsc{accelerazione}} e le schede ATI\index{accelerazione!schede ATI}
`Scrivere macro serve per introdurre meno roba nel file sorgente, e ridurre il rischio di errori; siccome la prima scrittura ti obbliga a scrivere accelerazione tre vole, la mia macro ti avrebbe permesso di scriverla una volta sola. Ma siccome non l’hai saputa leggere/interpretare e quindi non l’hai saputa usare bene (nonostante i miei esempi d’uso fossero espliciti), non usare macro e vai tranquillo.
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Il ciclo for è implementato dentro il nucleo di plain TeX, anzi plain TeX è quasi tutto contenuto nel nucleo di LaTeX; Ogni cosa è descritta nel TeXbook.Ma a parte questo il ciclo for e il ciclo while sono sostanzialmente la stessa cosa, ecco perché il pacchetto ifthen definisce solo while.
Un informatico mi darebbe dell’ignorante se prendesse alla lettera la mia affermazione di prima; for a while sono due cicli sostanzialmente diversi, ma differiscono solo per il momento in cui viene verificata la condizione, dopo o prima del corpo del ciclo; di fatto tutto sta a definire il test in modo adeguato e poi tutti e due i cicli portano allo stesso risultato.se poi ne test e nel ciclo usi dei contatori TeX scratch, non hai bisogno di definire niente, e quando hai finito il ciclo abbandoni lì i contatori scratch e se vengono usati da altri brani di testo non ha più importanza. Sarebbe diverso se volessi dei cicli ricorsivi,[erché allora dovresti proteggere i tuoi contatori dentro dei gruppi, perché non vengano sovrascritti da altri pezzi di programma. Ma qui, me ne rendo conto, vuol dire scendere a dettagli di programmazione in linguaggio primitivo, che certamente possono essere ottenuti anche con comandi di livello superiore, meno efficaci, ma più comprensibili.
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Obsoleto? se l’ultima revisione porta la data 2011/11/02 … ❗ (versione già aggiornata un mesetto fa con la TeX Live 2011)Forse è obsoleto il pacchetto della tua distribuzione MiKTeX, o TeTeX o TeXlive che sia.
Aggiorna!
PS. teTEX non è più aggiornata dal 2005. MiKTeX dipende da quando è stata l’ultima vota che l’hai aggiornata; TeX Live è aggiornabile anche quotidianamente (eccessivo, ma possibile) ma non lo è TeX Live/Debian che è in ritardo di due o tre anni rispetto alla versione ufficiale distribuita da TeX Users Group internazionale.
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Marco, capisco che documentari è più faticoso che non chiedere ad altri come si fa questa o quella cosa; il forum, in fondo è fatto per questo, ma…Allora se leggi gli Appunti di programmazione in TeX e LaTeX di Enrico; se leggi l’appendice G della GuidaGuIT, se leggi la documentazione del pacchetto ifthen (texdoc ifthen) hai tutte le risposte che cerchi. Sono tutti documenti accessibili con un click e non devi andare a cercare in giro sulla rete; hai già tutto quel che ti serve qui sul sito del GuIT oppure direttamente sul tuo PC o laptop.
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Non hai guardato bene la macro: \csindex fa due cose: scrive il suo argomento in maiuscoletto e scive nell’indice la chiave di sotring non maiuscoletta, ma maiuscoletta la voce nell’indice; se vuoi puoi togliere il ptrimo \textsc nella deifnizione, cosicché nel testo sciva la vace non maiuscoletta, e nell’inidice invece sì. ma quando metti un subitem, allora sciverai
`
… l'\csindex{accelerazione} misurata secondo la norma ATI\index(accelerazione!ATI} …
`
Poi puoi fare tutte le mdfiche che vuoi, ma certamente devi usare i comandi correttamente, sapendo che casa fa ciascuno e come l’hai deifinito.Io ti ho dato solo un esempio, non ti ho risolto il problema; il tuo problema, dipende anche da come e che cosa vuoi scrivere.
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Be’, le scatole di TeX e LaTeX servono proprio a quello.Poi c’è il pacchetto fancyvrb che tra le altre cose permette [er esempio ci scirvere un esercizio e la sua soluzione in un unico ambiente, e poi la soluzione non viene stampata subito, ma viene memorizzata in un file tex, e richiamata per la stampa, per esempio, in una appendice destinata alle soluzioni degli esercizi. Documentazione per fancyvrb: texdoc fancyvrb
Documentazione per le scatole: dal manuale di Lamport, a qualunque guida non elementare di LaTeX; un riassunto commentato della guida di Lamport è nell’appendice G della Guida GuIt (link qui sopra in “Documentazione”. Con le scatole TeX (per la verità identiche alle scatole LaTeX) ci sono diversi comandi in più che con LaTeX; quest’ultimo definisce una scatola con \newsavebox, la riempie con \savebox, la usa con \usebox.
TeX definisce una scatola con \newbox, la riempie con \setbox, la usa con diversi comandi che fanno cose diverse, da \box che la svuota nel testo da comporre a \unhbox, \unvbox che la svuotano disinscatolando quello che c’era contenuto, \copybox che estrae il contenuto, senza svuotarla, \unhcopy e \unvcopy che estraggono senza dinsinscatolare, ad altri ancora più specializzati, come \vsplit e \lastbox con cui si possono fare giochetti di alta acrobazia senza rete. Documentazione: The TeXbook, TeX per l’impaziente, Appunti di programmazione in TeX e LaTeX, ecc.
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Non lo puoi ottenere direttamante con il file di stile .ist, ma devi crearti una macro di indicizzazione che ti scriva la voce in maiuscoletto, per esempio:
`
\newcommand*\csindex[1]{\texsc{#1}\index{#1@\textsc{#1}}}
`Cosi nel testo puoi scrivere:
`… \csindex{Pippo}, \csindex{Pluto} e \csindex{Topolino}…`
4 Dicembre 2011 alle 16:26 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49449::
Certo, anzi puoi scrivere un solo file dtx se l’hai già usato per suftesi, poi il file di estrazione dei file cls e sty dal dtx deve naturalmente avere sue disitnti marcatori per segnalare le cose da estrarre per l’uno o per l’altro. Io non uso più il file di estrazione .ins separato perché ci sono dei servere che non lo lasciano passare nemmeno dentro un file zipAspetta un giorno e fra le guide tematiche ci sarà una nuova versione di IntroCreaClass.pdf, dove l’uso del dtx con lla parte autoestrattiva viene esemplificato.
Ciao
Claudio
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Ti ripeto, non confondere lo stile della cose che makeindex scrive nel file ind e quello che LaTeX produce con l’ambiente theindex.Per aumentaro lo spazio fra le colonne devi aocnfigurare questo spazio come lo usa theindex, cioè devi cambiare \columnwidth e \columnsep prima di invocare \printindex (magari confinando il tutto dentro a un gruppo affinché la modifica non si propaghi altrove.
Siccome nella classe book (se è quella che usi,, lo spazio fra le colonne è hardwired dentro la definizione dell’ambiente theindex, devi procedere alla sua ridefinizione come indicato nella GuidGuIT.
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Peccato, perché Lion funziona piuttosto bene.
I file nascosti si possono vedere benissimo e si può chiedere a Finder di aprire anche le cartelle dei file riservati/nascosti.
Leggi quihttp://www.mikesel.info/show-hidden-files-mac-os-x-10-7-lion/
4 Dicembre 2011 alle 14:33 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49447::
Estrai il codice di quei due stili, elements e sufelements e fanne due pacchetti .sty.
Togli le opzioni da suf tesi; modifica la documentazione sia con il messaggio suddetto, sia con il messaggio che se prorpio si vuole usare o l’uno o l’altro pacchetto, deve caricare esplicitamente con usepackage il pacchettino appropriato; se vuoi, puoi mettere entrambi questi stili dentro lo stesso .sty, e specifichi l’opzione con \usepackage[elements]{pacchettino}. questo ti esime da mantenere il pacchettino up-to-date specificandolo nella documentazione.Ciao
Claudio
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Non ocnfondere i file .ist che dicono a makeindex come creare il codice da scrivere nel file .ind, con lo stile che usa LaTeX per comporre il file .ind nel documento composto;Il file .ist segue una grammatica molto semplice, ma anche limitata; qualche indicazione è scritta nel file ind.pdf nelle tabelle 1 e 2 e nella sezione 32.2; puoi leggere i documento con texdoc ind
In ogni caso non devi scirvere cose come :
`
heading_prefix “\n \\item \\textsc {”
`
e poi chiedere il neretto, visto che il font small caps (maiuscoletto) non ha il neretto; caso mai potresti scirvere
`
heading_prefix “\n \\item \\textbf {”
`
Visto che tanto gli heaidngs sono costituiti solo da singole lettere maiuscole (tranne per l’intestazione dei simboli e quella dei numeri)
Oppure ti accontenti del maiuscoletto chiaro, visto che quello scuro non c’è.Spero che l’indicazione della documentazione ti possa essere utile.
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