OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 9,721 al 9,735 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Scelta dei font #64734
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      NON specificare l’opzione dvipas a graphix, nemmeno sotto minaccia delle armi; graphicx è capace di trovare il suo driver senza bisogno di creare conflitti.

      NON caricare amsfonts e amssymb, perché il secondo carica il primo; nulla di male, si tratta di lavoro inutile che i vari pacchetti sanno evitare da soli, ma sei tu che scrivi inutilmente.

      Perché per scrivere parti speciali di testo vuoi usare in modalità testuale un font matematico? Asana Math serve per la matematica; non escludo che possa scrivere anche testo senza accenti, perché può usare l’alfabeto normale per glo operatori, ma lui è congegnato per scrivere la matematica., ma con tutti i font con e senza grazie che il tuo PC ti consente, Se sicuro di non poterne trovare uno diverso dal TeX Gyre Pagella (cioè palatino) che ti permetta di scrivere del testo speciale in modo speciale e facilmente riconoscibile?

      Guarda, te ne cito alcuni, alcuni dei quali sono molto di moda presso gli utenti di Windows, ma nessuno si sognerebbe mai di usarli in tipografia: Comics Sans MS, Franklin Medium Gothic, Georgia, Impact, Kartika, Lucida Sans Unicode, Tahoma, Verdana; si trovano tutti sul tuo disco e se hai qualcosa di più recente di WindowsXP, non ha che da andare nella cartella C:\WINDOWS\Fonts\ per vederen l’elenco completo; cliccando sul nome ti si apre una finestra con delle frasi insulse che mostrano l’aspetto del font. Con Xelatex sono quelli i font che puoi usare; poi probabilmente puoi usare direttamente anche quello che si trovano in C:\programmi\texlive\2011\texmf-dist\fonts\opentype\ (tra i queli trovi Tex Gyre pagella, e Asana Math) ed esaminare quei font per vedere quali ti piacciono di più per un testo speciale.

      Però ricordati che scegliere due font distinti uno per il testo corrente e uno per testo speciale può essere molto difficile, anzi estremamente difficile, visto che si possono avere delle cadute di stile incredibili, come andare in giro con i pantaloni verdi e la giacca rossa 🙂
      Se vuoi mettere in evidenza un testo è meglio che tu lo componga dentro l’ambiente quote oppure quotation. Oppure dentro una minipage larga da 1/3 a 2/3 della larghezza della pagina e spostata appoggiata al margine destro o al margine esterno.

      Per una dedica, per esempio, io preferirei fare così, piuttosto che scegliere un carattere che cade nel lezioso o che stona con il carattere dominante del testo, magari perché ha on occhio diverso o una nerezza diversa, anche se classificata media per entrambi.

      in risposta a: ClassicThesis Indice #64716
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Allora conta i caratteri, spazi e interpunzione compresi, che hai mediamente nelle righe di testo complete, se sono più di 66-70, allora puoi essere giustificato ad aumentare l’interlinea ma di pochissimi punti percentuali, per esempio da 1 a 1.03 o 1.04 e poi prova con diversi valori, ma non superare 1.10.

        Anche se ci fosse una piccola ragione per spaziare le righe, il gioco potrebbe non valere la candela. Io per esempio, se ci fossero mediamente 80 caratteri per ogni riga, cercherei piuttosto di ridurne il numero con un carattere più grande (sempre che il prof esiga margini laterali e verticali inferiori a quelli di classicthesis, piuttosto che lasciare una lunghezza di riga così grande da dover ricorrere ad aggiustamenti di corpo o di interlinea per rendere facilmente leggibile il testo.
        Nota che facendo le cose per benino si potrebbero cambiare sistematicamente i corpi assoluti corrispondenti a \normalsize, \large, \Large, eccetera anche con valori fratti diversi da quelli che ha tradizionalmente usato Knuth e una marea di altri utenti dopo di lui. Questo si può fare se si compila, come certamente stai già facendo, con pdflate o xelatex o lualatex, usando font vettoriali, per i quali l’ingrandimento può venire regolato benissimo a frazioni di punto, come può facilmente essere portato a corpi grandissimi. Nella classe memoir, ci sono degli stili per la pagina iniziale dei capitoli, dove il numero di capitolo è alto una settantina di millimetri, circa 200 pt. Certo non è un copro da usare per scrivere il testo, ma è tanto quanto basta per sostenere la mia tesi. Io stesso mi sono trovato ad usare saltuariamente dei font con corpo 10.5pt , oppure 8.25pt. La sintassi di LaTeX consente di farlo. Ma cambiare sistematicamente le definizioni di \normalsize e compagni non è facile, per cui ti sconsiglio di provarci, specialmente se sei in dirittura di arrivo con la tesi.

        in risposta a: Scelta dei font #64731
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Certo, il codice che hai indicato va compilato con XeLaTeX, come ti ha detto Enrico, non con LaTeX da trasformare poi direttamente in pdf, o indirettamente passando per ps.

          Tra l’altro anche TeXmaker ti consente di compilare direttamente con pdflatex, ma, da quel che ricordo, bisogna aggiungere il motore XeLaTeX, perché fra quelli predefiniti non c’è (o non c’era con l’ultima versione che avevo usato) oppure compili dalla finestra di comando.

          Visto che usi sia MiKTeX sia TeX Live, e che tutti e due dispongono dell’editore TeXworks, e che questo ha già nel menù anche XeLaTeX, usa TeXworks almeno come prova per questo esperimento.

          in risposta a: ClassicThesis Indice #64714
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            No, aumentare l’interlinea potrebbe essere giustificato se le righe sono diventate più lunghe; ma se, aumentando i margini, sono diventate più corte l’interlinea preimpostata va benissimo.

            in risposta a: Mathematica! #64643
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Per bacco, hai ragione. Ma, per esempio, in canoniclayout.pdf c’è.

              in risposta a: Mathematica! #64641
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Non metto in chiaro il mio e-mail, perché, come al solito i messaggi che girano per la rete corrono il rischio di passare attraverso sniffer che prelevano/rubano indirizzi di posta elettronica.

                Però se vai nella cartella della documentazione del tuo sistema TeX (su TeX Live è …/texmf-dist/doc/) trovi un certo numero di pacchetti che ho caricato su CTAN; te ne cito qualcuno,: toptesi, canoniclayout, teubner, lxfonts, persino il file di sillabazione per l’italiano e una grande collezione di font; il primo potrebbe interessarti per scrivere la tesi, anche se ce non sono diversi altri in giro che possono essere più adatti alle tue necessità. Comunque tutti contengono il mio indirizzo e-mail.

                in risposta a: Radice quadrata bassina #64702
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Con i puntelli indicati, che si chiamino \rule, \vphantom o \strut rimane troppo spazio fra la barra della frazione e la m che c’è nel numeratore del radicando. Secondo me si ottiene un risultato migliore con un puntello da 6.5 pt oppure con un \vphantom{b}.

                  È vero la barra della radice quadrata resta forse un filino più in basso dell’esponente della frazione che la moltiplica, ma quell’enorme spazio sopra la m e la barra è sgradevole.

                  Poi, naturalmente, i gusti sono gusti 😉

                  in risposta a: Mathematica! #64637
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Marianna, non ti demoralizzare se gli inizi sono un po’ frustranti. Ce la farai di sicuro dopo esseri documentata come si deve.

                    Io ho già fatto l’esercizio 😎 mi sono bastati 10 minuti anche per correggere qualche errore di battitura.
                    Se vuoi vedere la la soluzione, basta che mi scrivi un messaggio personale; per i messaggi personali (MP) il vecchio sito aveva un apposito bottone; apri un qualsiasi mio messaggio sul vecchio sito, clicca sul bottoncino MP, rimetti come argomento Mathematica !, e mandami il tuo indirizzo di posta elettronica che ti rispondo privatamente, e poi se vuoi avrai anche il mio indirizzo vero, se per caso ti interessasse approfondire alcuni aspetti; io preferirei continuare sul sito, perché quel che è utile a te potrebbe essere utile anche ad altri; e se invece io mi prendo una papera c’è sicuramente chi mi corregge.

                    Ma se ci riesci da sola è meglio, perché come dice Knuth, se si trova la soluzione da soli si impara più in fretta e meglio. 😉

                    Il consiglio che ti posso dare, avendo già svolto l’esercizio, sarebbe quello di lasciare vuote le prime celle delle colonne più a destra, in modo che i numeri che sono piuttosto grandi con più di 4 cifre prima della virgola non siano mostrati. Naturalmente dipende dall’uso che devi fare della tabella, ma non è molto bello vedere in una tabella un numero con 12 cifre prima della virgola e 5 dopo, insieme ad un numero con uno zero prima della virgola e 5 dopo la virgola. Se invece devi mettere la tabella completa, tieni presente che esce dai margini se non togli quei numeroni poco simpatici. Talvolta non se ne può fare a meno, ma se si può evitare di uscire dai margini sarebbe meglio.

                    Ricordati ancora che la lunga tabella impegna tre pagine (non complete, d’accordo, ma non sta in due pagine) e che richiede almeno due compilazioni per stabilizzarsi.

                    in risposta a: Mathematica! #64635
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Non è che non si possa fate: togli tranquillamente \afterpage (e le due graffe che contornano l’ambiente longtable).

                      Nello schema del documento che ti ho scritto ho messo tante righe di puntini, che rappresental ‘ovvia omissione degli altri pacchetti, e dell’altro testo che precede e segue la tabella.

                      Ma ha senso interrompere un capoverso per metterci una tabella di più di due pagine?

                      Risponditi a questa domanda e allora capisci perché con \afterpage puoi cominciare la tabella all’inizio della pagina successiva.

                      Se il testo lo consente, cioè se puoi mettere la tabella fra due capoversi la cui interruzione sia a metà pagina, forse sarebbe ancora meglio. Fai solo precedere e seguire l’ambiente longtable da una riga vuota seguita da un \bigskip in modo da inserire abbastanza spazio fra il testo e la tabella.

                      In teoria potresti mettere al tabella alla fine del paragrafo corrente, purché tu lo faccia senza usare \afterpage che talvolta perde dei pezzi per la strada se ci sono in coda degli oggetti mobili o anche se ci sono dei comandi di sezionamento.

                      Per altro il comando \label ti consente di definire un nome mnemonico per la tabella, per cui dovunque vada a cadere, dovunque la piazzi, nel testo vi fai riferimento con il comando \ref che come argomento abbia la stessa etichetta del comando \label.

                      Hai premesso che sei nuova a LaTeX, ma sicuramente hai letto la guida intitolata l’Arte di scrivere con LaTeX, che, se ti mancasse, puoi scaricare dalla pagina dei Download del Vecchio Sito (link qui sopra). Perché i tuoi dubbi relativi al fatto di usare o non usare mathematica erano giustificati, ma queste ultime domande sono quelle di una persona che non si è documentata abbastanza.

                      Scusami se te lo dico, e so che tutti si arrabbiano quando glielo dico, ma certe cose bisogna dirle lo stesso quando è necessario.

                      in risposta a: Mathematica! #64633
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Peccato; io non ho mai usato mathematica, ma credevo che fosse il non plus ultra dei programmi per la matematica.

                        Allora prova con Excell di Ms oppure con Calc di OpenOffice oppure con Calc di LibreOffice; fai probabilmente ancora prima, nel senso che generi la prima colonna in modo praticamente automatico; nella prima riga scrivi le cinque funzioni in successive 5 colonne, in modo che il programma calcoli esattamente i valori che ti aspetti; copi le cinque caselle delle funzioni nelle 98 caselle sottostanti usando le particolarità di quei programmi che con una sola selezione di celle da copiare e una sola selezione del campo di celle dove incollare, eseguono in un attimo tutti i calcoli necessari; sostituisci tutte le caselle (in automatico) con i valori delle celle, invece che con le espressioni matematiche che vi sono registrate; salvi in un file di testo del tipo “txt with comma separated values”, e poi procedi come nel messaggio precedente ricordandoti sostituire globalmente tutte le virgole con &, di aggiungere \\ alla fine di ogni riga ed eventualmente di sostituire i punti decimali con virgole decimali.

                        Questi fogli di calcolo sono eccellenti per fare questi semplici lavoretti e non è necessario acquistare mathematica per una cosa così semplice. Per altro sono sicuro che sapendo usare mathematica si riesce a fare anche con quel programma.

                        PS: ho citato espressamente OpenOffice.org e LibreOffice perché sono programmi aperti e freeware, per cui sono in linea con lo spirito del sistema TeX; ho citato MS Excel perché tutti lo conoscono anche se non sono disposti a pagare quella bella mazzetta di biglietti da 10€ necessari per comperare quel programma (MS Office).

                        in risposta a: Mathematica! #64630
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          LaTeX non è molto bravo a fare calcoli come (1-ρ)ρ^n. Secondo me ti converrebbe predisporre con matematica un file ASCII con i valori numerici delle tue funzioni e della tua variabile indipendente; poi coi e incolli il contenuto di questo file dentro l’ambiente longtable, ci metti sopra l;intestazione e i filetti di separazione e la riga delle intestazioni, metti i segni & fra una colonna e l’altra dei numeri copiati e \\ alla fine di ogni riga, all’occorrenza cambia tutti i punti decimali in virgole decimali; e, hoplà, il giochetto è fatto.

                          Usa longtable, perché la tabella contiene un centinaio di righe che non stanno in una sola pagina; compila due o tre volte prima che longtable abbia trovato le larghezze giuste per tutti i campi.

                          Per esempio, supponi che la tabellina prodtto da matematica scriva nel file:
                          `
                          0.01 1.0 2.0 3.0 4.0 5.0
                          0.02 1.1 2.1 3.1 4.1 5.1
                          0.03 1.3 2.3 3.3 4.3 5.3
                          `
                          Preparati un file LaTeX:
                          `
                          \documentclass{…}

                          \usepackage{booktabs, longtable,afterpage}

                          \begin{document}

                          \afterpage{\begin{longtable}{*6r}
                          \caption{Le cinque funzionei $q_n(\rho)$}\label{tab:5funzioni}\\
                          \toprule
                          $\rho$ & $q_1$ & $q_2$ & $q_3$ & $q_4$ & $q_5$ \\
                          \midrule
                          \endfirsthead
                          $\rho$ & $q_1$ & $q_2$ & $q_3$ & $q_4$ & $q_5$ \\
                          \midrule
                          \endhead
                          \midrule
                          \endfoot
                          \bottomrule
                          \endlastfoot

                          \end{longtable}}
                          `
                          Ora incolla il contenuto del file prodotto con mathematica e editalo in modo da ottenere:
                          `

                          \afterpage{\begin{longtable}{*6r}
                          \caption{Le cinque funzionei $q_n(\rho)$}\label{tab:5funzioni}\\
                          \toprule
                          $\rho$ & $q_1$ & $q_2$ & $q_3$ & $q_4$ & $q_5$ \\
                          \midrule
                          \endfirsthead
                          $\rho$ & $q_1$ & $q_2$ & $q_3$ & $q_4$ & $q_5$ \\
                          \midrule
                          \endhead
                          \midrule
                          \endfoot
                          \bottomrule
                          \endlastfoot
                          0,01 & 1,0 & 2,0 & 3,0 & 4,0 & 5,0 \\
                          0,02 & 1,1 & 2,1 & 3,1 & 4,1 & 5,1 \\
                          0,03 & 1,3 & 2,3 & 3,3 & 4,3 & 5,3
                          \end{longtable}}
                          `
                          e il giochetto è fatto.

                          in risposta a: Stile del testo straniero in un documento #64671
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Non ci vedo nulla di male a mettere in corsivo il testo latino anche quando la citazione sia lunga; non importa se fra virgolette (senza corsivo) o senza virgolette e con corsivo. In una grammatica è importante che il testo nella lingua di cui si parla sia differenziato dal testo della lingua principale.

                            @logos
                            scriverebbe sempre il testo tedesco in fraktur, senza se e senza ma; e siccome sta scrivendo una breve grammatica di tedesco, tutte le parti in tedesco son composte in fraktur — non si discute nemmeno:smile:
                            Personalmente preferirei anche per il tedesco il normale corsivo, perché chi legge (in Italia — ma forse anche in Germania), non ha dimestichezza con il fraktur, ma capisco le sue motivazioni.

                            Prendi un altro esempio: quando in un testo scolastico scrivi in greco non hai bisogno del greco inclinato per evidenziare il greco, perché l’alfabeto diverso lo evidenzia già da solo. Quindi con il greco non ha bisogno di mettere il testo in “corsivo”.

                            Altro esempio; testo che parla di politica del XIX secolo, quando al Francia era una potenza tale da imporre la sua lingua anche agli altri; ebbene se si decidesse di citare in francese qualche decreto, lo si farebbe senza metterlo in corsivo, ma usando le virgolette (di qualche genere) per staccare una breve citazione in linea e si userebbero gli ambienti quote o quotation per citazioni in display.

                            Allora? Nelle grammatiche si fa in un modo, nei testi di altro genere si fa in un altro. Lo scopo del testo è diverso e il lettore è diverso.

                            in risposta a: misurare dimensioni su un pdf viewer #64608
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Altra soluzione non TeXnica.

                              L’editor di immagini GIMP, disponibile per tutte le piattaforme, certamente nato per Linux, apre anche i file PDF, ma non li può salvare in formato vettoriale. Quindi per leggere e per “misurare un file PDF va bene; l’importante è non salvarlo pena la distruzione della vettorialità.

                              Sopponiamo di avere aperto un file PDF con Gimp; basta sceglere dal menù Tools lo strumento per misurare; dopo di che basta cliccare sulla pagina per impostare il primo punto da cui misurare, spostare il cursore sul secondo punto (senza cliccare) e nella barra in basso compare la distanza fra i due punti.

                              Inconveniente: la distanza fra i due punti viene indicata in pixel dell’immagine, quindi né in millimetri né in punti; dall’impostazione delle dimensioni dell’immagine gestibile con GIMP è possibile sapere a quanti punti o millimetri corrisponde l’immagine misurata in pixel, quindi è possibile definire un fattore di scala in modo che, aiutandoci con la calcolatrice di sistema, possiamo memorizzare il fattore di scala e determinare la distanza fra i due punti in unità comprensibili, come i millimetri.

                              Bisogna poi uscire da GIMP cliccando la scorciatoia per “Quit” senza salvare il documento.

                              Non complicato e facile da usare senza bisogno di invocare Pitagora per le misure in diagonale.

                              Naturalmente la versione TeXnica è sempre usabile, anzi la si può rendere ancora più utile se si definisce un comando che disegna una squadra millimetrata a partire da una origine comune per i due assi, magari una squadra disegnata in rosso, ma la disegna dentro una picture di dimensioni nulle; questo comando, e quindi questa squadra, può essere collocata in corrispondenza della linea di base subito prima di una parola (per esempio) e di lì si può misurare sia la larghezza, sia l’altezza di quello che si vuole, semplicemente passando il documento sorgente attraverso pdfLaTeX. Un po’ coma fa il comando \misura di @ansis, ma collocabile dentro al testo, senza occupare spazio, invece che sottoposta al testo come la \misura di @ansis. Il comando che dico io si può inseriree diverse volte nella stessa pagina e per eliminarlo, basta inpostare il colore bianco, invece che quello predefinito, per esempio, rosso.

                              Mi sembra un po’ di ammazzare una zanzara con un cannone, quando si può fare il tutto misurando sullo schermo piatto; tuttavia mi rendo conto che su uno schermo a raggi catodici dal vetro curvo e con un vetro molto spesso, misurare sullo schermo sarebbe impossibile.

                              in risposta a: misurare dimensioni su un pdf viewer #64600
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                In punti postscript (come impostazione predefinita) che valgono 1/72 di pollice; i punti tipografici valgono 1/(72,27) pollici, quindi la differenza non è grande ma su grandi distanze, come una giustezza di pagina, potrebbero accumularsi poche unità di differenza.

                                È un pezzo che non uso gv o gview; ma mi pare di ricordare che si possano impostare le unità di misura con cui vengono mostrate le coordinate nella finestrina apposita.

                                in risposta a: Simbolo di pH #64617
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Certo, solo che deve essere “upright”; controlla bene siuntx; credo che ci sia un modo per definire altre unità (magari non SI) ma da trattare come quelle predefinite.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 9,721 al 9,735 (di 11,287 totali)

                                Go to top