OldClaudio

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  • in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64218
    OldClaudio
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      come dice la parola inglese pdfcrop —> pdf crop, singifica ritagliare via i margini bianchi da un file in pdf.

      Sostanzialmente pdfcrop -h ti dice come usare il programma, in pratica se devi smarginare il file istogramma.pdf scrivi

      pdfcrop istogramma.pdf istogramma-cropped.pdf

      e il programmino ti smargina l’istogramma ritagliando i margini a filo di quello che scritto o disegnato è contenuto dentro al file.

      in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64216
      OldClaudio
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        robitex” post=63318Ragazzi è semplicissimo…

        Ecco come ho fatto per esportare il grafico in pdf:

        1 ho creato un grafico a barre in un nuovo file Excel 2007 (lo vedete in attachment)
        2 ho selezionato il grafico cliccandoci sopra (importante: il grafico deve essere selezionato!!!)
        3 ho dato un salva con nome… ed ho scelto il formato pdf
        4 fatto!

        Per il pdf allegato in realtà ho fatto un passaggio in più con pdfcrop (taglio dei margini bianchi) per facilitarne l’uso in LaTeX.

        Quindi buono a sapersi.
        Ciao

        Non è proprio così semplice 🙂

        Almeno con il mio MS Ofice 2011 (per Mac) ho dovuto procedere diversamente, anche se comunque si tratta di pochi click di mouse. Infatti, anche selezionando il grafico, chiedendo di slavare in PDF mi ha salvato l’intero file di alcune centinaia di pagine 😮 come quando lo mandi alla stampante.

        1) nel primo file file1.xls, quello che contiene i dati per costruire il grafico, creo il grafico
        2) stabilizzo i dati numerici del grafico in modo che copiandolo altrove non si perdano i riferimenti numerici
        3) copio il grafico in un altro file file2.xls che contenga solo il grafico
        4) lo salvo in PDF
        5) lo scontorno con pdfcrop
        6) lo uso in LaTeX

        Questo, almeno, è quello che ho dovuto fare io

        Ciao
        Claudio

        PS: in effetti ho verificato come funziona la cosa; non è in contrasto con quello che ho scritto sopra, ma si possono risparmiare dei passaggi. Il punto è che chiedere l’esportazione in PDF vuol dire stampare invece che sulla stampante sul file PDF di cui si specifica il nome e la cartella nella finestrina di dialogo. Può darsi che questo sia perché il mio MS Office 2011 (in italiano) nel menu file non contiene la voce Esporta, ma ritengo che la cosa sia valida per tutte le versioni di MS Office che consentano di stampare in PDF.

        1) fare il grafico nel foglio excel
        2) selezionare l’insieme di celle su cui giace il grafico
        3) Impostare la pagina per scegliere almeno se la stampa deve avvenire in modo portrait o landscape; io tolglierei anche l’intestzione e il piè di pagina;
        4) nel Menu file selezionare Salva con nome
        5) Nel dialogo scegliere il nome e la cartella oltre che il formato PDF, ma non scordarsi di cliccare il bottoncino tondo “Selezione”
        7) cliccare “Salva”

        Poi bisogna sempre scontornare e importare in LaTeX, ma questo va da sé.

        Questa procedura sembra più complicata di questa indicata da @robitex, ma di fatto è coincidente salvo i nomi dei comandi e i dialoghi da usare.

        Per @cicchiniello: inkscape è un programma da scaricare dalla rete e da installare; non ha nulla a che vedere con la distribuzione TeX. Esistono versioni per tutte le piattaforme e tutti i sistemi operativi.
        pdfcrop invece fa parte della distribuzione del sistema TeX; se scrivendo sul terminale
        `pdfcrop -h`
        non ti scrive nulla sullo schermo, vuol dire che non hai una distribuzione completa del sistema TeX e devi installare almeno quella parte che contiene pdfcrop, ma non ho la più vaga idea di che cosa sia necessario fare né con MiKTeX né con la distribuzione Debian di TeX Live, perché io installo sempre la versione completa di TeX Live.

        in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64209
        OldClaudio
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          I metodi che ti hanno consigliato gli altri che ti hanno risposto vanno benissimo. Quello che ti ho consigliato io va bene solo sul Mac e se non sei sul Mac non ti serve a niente.

          Allora ho provato a trovarne un altro che con quattro click ti permette di avere il risultato.

          1) Operazione preliminare da eseguire una volta per tutte: caricati sulla tua macchina il programma inkscape; serve per fare disegni vettoriali e te li può salvare anche in formato SVG, buono per le pagine Web. Però può importare diversi formati e può salvare in diversi altri formati, alcuni vettoriali, come PDF, EPS e altri. Naturalmente può salvare anche in formato PNG o JPG e in diveris altri formati a matrici di punti. Se cerchi con un motore di ricerca qualsiasi la parola inkscape, il tuo browser ti offre diversi siti da cui scaricare sia il programma in inglese, sia in altre lingue; puoi scaricare i file sorgenti o gli eseguibili già compilati.

          2) dal tuo Excel seleziona l’istogramma che vuoi riprodurre e copialo nel clipboard con Ctrl+ C, o cliccando col destro e scegliendo copia dal menu.

          3) ora apri inkscape che dopo un po’ per l’inizializzazione e il caricamento dei dati di cui necessita, ti offre una finestra da disegno vuota.

          4) clicca dentro alla finestra vuota e dai il comando da tastiera Ctrl+v oppure clicca col destro e scegli incolla.

          5) Puoi salvare nel formato che meglio credi, ma io preferisco fare un po’ di editing, cercando di ruotare il diagramma in modo che il suo lato lungo sia parallelo al lato lungo dell’immagine della pagina; poi trascino le frecce nere ai bordi e agli angoli del disengo in modo da riempire bene lo spazio a disposizione; infine dal menu di File scelgo salva come, specifico il nome, la cartella dove voglio salvare e il tipo di formato; scegliendo PDF ti viene chiesto di cliccare su un certo numero di quadratini; io preferisco che le parti bitmapped siano con una densità piuttosto alta e specifico 300 dpi, forse troppi per un istogramma, ma mi garantiscono una buona riproduzione delle aprti del disegno che restano bitmapped; nota che copiando il disegno dal foglio excel, copi appunto l’immagine, non i profili dei contorni, quindi il diagramma è e rimane sostanzialmente bitmapped.

          6) Ovviamante, prima di includere il file nel documento LaTeX, ricordati di smarginalro; probabilmente lo puoi fare anche con inkscape, ma io preferisco farlo con pdfcrop, programmino perl che dovrebbe far parte di tutte le distribuzioni del sistema TeX

          7) Quando includi in LaTeX con \includegraphics il tuo istogramma, fa in modo che non venga ingrandito, ma semmai un po’ rimpicciolito; attento a che le scritte non diventino troppo piccole per essere lette.

          Qui ti allego a titolo di esempio un file ottenuto con questo procedimento; vedi benissimo che i contorni delle cifre che rappresentano le ascisse sembrano un poco sfumati; è dovuto al fatto che il disegno non è vettoriale ma a matrice di puntini colorati.
          [attachment=38]VotiMaturita.pdf[/attachment]

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          in risposta a: Includere capitoli fuori dalla dicitura \part #64231
          OldClaudio
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            I \cleardoublepage, anche usando classicthesis, non dovrebbero essere necessari perché sia il comando \part sia il comando \chapter incominciano loro stessi con un \creardoublepage.

            Il comando \part non racchiude niente e non modifica nemmeno la numerazione dei capitoli; quindi dividere una tesi in parti non è il massimo, a meno che non sia una tesi compilativa di 3000 pagine:smile:

            Se vuoi cominciare una nuova parte intitolata Risultati sperimentali sei padronissimo di farlo e ti costa solo due pagine in più, quella dove c’è scritto Paerte III e poi Risultati sperimentali. Per il resto non ti cambia niente.

            Nell’indice generale puoi aggirare il problema in un altro modo, invece di dividere in parti con le relative pagine in più (non ne faccio una questione di costi o di ecologia) puoi inserire del spaziature verticali mediante il comando \addcontentsline il cui argomento è solo un comando di spaziatura verticale, tipo \vspace{\baselineskip}, e perciò viene inserita solo nell’indice una riga bianca prima del capitolo successivo; è un modo di sezionare l’indice senza creare parti e senza aggiungere pagine in più.

            Il fatto che tu divida in parti o lo voglia fare può dipendere dal contenuto della tesi fatto di parti che sono logicamente separate, ma io non lo farei. Però è una decisione tua.

            in risposta a: Due immagini #64223
            OldClaudio
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              L’ambiente tabular e quello figure formano due code distinte, che sono completamente scorrelate l’una dall’altra.Se la tabella e l’immagine si riferiscono agli stessi dati, potresti affiancarle l’una all’altra dentro un unico ambiente, sia esso table o figure; puoi dare loro una sola didascalia, oppure puoi mettere due didascalie, una che corrisponde alla natura del float che hai scelto, per esempio table, comincerà da sola con Tabella 2.4 e l’altra la comporrai caricando il pacchetto captionof, che definisce il comando \captionof{…}{…} e scriverai
              `
              \captionof{figure}{…}
              `
              e la didascalia uscirà con Figura 2.1.

              In questo modo se sicuro di conservare i due pezzi assieme.

              Risposte a un paio di domandine non fatte o di consigli non richiesti:

              1) quelle tonnellate chilometri si leggono male se non metti uno spazio file fra t e km; scrivi t\,km
              2) Il diagramma sotto forma di immagine lo scali con una dimensione assoluta 15cm; questo sarebbe opportuno non farlo mai, ma sarebbe opportuno riferirsi ad una frazione (anche unitaria) di una misura che sia legata alla geometria della pagina, per esempio 0.7\textwidth.
              Inoltre i diagrammi grandi, con base di 15cm possono essere davvero troppo grandi, roba da Word, tanto per intenderci. Dipende da come hai fatto o hai ottenuto quella immagine, e può darsi che le parti scritte non possano essere rimpicciolite altrimenti diventerebbero illeggibili. A parte rifare il disegno, se fosse possibile, affiancando la tabella e la figura potrebbe succedere che la tabella sia piccola accanto alla figura, o che la figura debba essere rimpicciolita troppo per far stare anche la tabella. In queste circostanze io userei due ambienti minipage di larghezze diverse ma la cui larghezza totale sia una decina di millimetri (diciamo 20 o 30 pt) e le separerei con un \hfill per spingerle verso l’esterno della pagina, più o meno così:
              `
              \begin{table}
              \begin{minipage}{.4\textwidth}\centering
              \begin{tabular}{ccc}

              \end{tabular}
              \caption{…}
              \end{minipage}
              \hfill
              \begin{minipage}{0.55\textwidth}
              \centering
              \includegraphics[width=\hsize]{istat}
              \captionof{figure}{…}
              \end{minipage
              \end{table}
              `

              \hsize è sempre pari alla giustezza corrente di composizione, per cui in questo caso è la larghezza della minipage che contiene il diagramma istat.

              Certo essite anche il pacchetto subfig che permette di disporre di diverse figure dentro un unico ambiente flottante, ma di solito io mi trovo meglio usando le minipage nel modo descritto sopra. A me pare più facilmente gestibile e sempre facilmente comprensibile, ma, naturalmente, è una questione di gusti e preferenze personali.

              in risposta a: Mettere grafico di excel su latex #64204
              OldClaudio
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                Premetto che sono su un Mac, quindi quello che dico è valido solo per il Mac, anche se forse ci sono vie alternative per ottenere lo stesso risultato su altre macchine.

                1) seleziono il grafico fatto con Excel e lo copio nel Clipboard (meta +C; su altre macchine potrebbe essere Ctrl+C)
                2) apro Preview/Anteprima che è il visualizzatore per eccellenza sul Mac, sia per i file PDF, sia per vari formati grafici, sia per i file PS e EPS che converte al volo in file PDF.
                3) dal menù scelgo file, “New from clipboard); il grafico mi paare nella finestra di Preview;
                4) dal menù file scelgo Save as e seleziono il formato PDF, definisco il nome del file e clicco “Invio”

                Il file PDF è così ora disponibile e lo posso importare con LaTeX, graphicx, \includegraphics senza problemi; il disegno è vettoriale e tipograficamente è accettabile, non fosse per i font che con Excel è difficile impostare come quelli del documento da comporre con LaTeX.

                Trovo tutto ciò estremamente comodo

                in risposta a: Aggiornamento Texlive 2011 #64174
                OldClaudio
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                  Orazio, visto che hai anche un Mac perché non lo usi invece di Windows (di qualunque versione) che dà sempre dei fastidi?

                  Ciao
                  Claudio

                  in risposta a: Cambio carattere su tabelle e formattazione di base #62602
                  OldClaudio
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                    Nella pagina 577 della Guida Guit (Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX) l’unica in questo momento linkata al forum, c’è la voce minipage dell’indice analitico tematico per gli ambienti: vi sono ben sette posti dove si può vedere che cosa si può fare con minipage.

                    Leggiteli tutti e sette.

                    E come studente di ingegneria non rispondere piccato per una presunta lezione di vita perché tu non stai facendo una tesi in scienza delle poesie, ma in ingegneria meccanica. Sono un docente di ingegneria e, se mi permetti, ti dico cosa devi fare per essere autonomo, per non chiedere sempre agli altri come si fa questo e come si fa quello; così faccio sempre con i miei allievi e si sono trovati sempre bene anche quando sono andati nel mondo del lavoro. Pensaci, senza lamentarti che qualcuno che ha un filo di esperienza più di te cerca di insegnarti ad essere autonomo; l’autonomia creativa è la qualità più importante per un ingegnere (e non solo per gli ingegneri).

                    Naturalmente nessuno ti impedisce di fare la tesi in Word.

                    in risposta a: Caratteri lituani #64049
                    OldClaudio
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                      Il terminale e il file pdflatex.log mi confermano che ho anche il lituano. Non so dove stessi guardando e perché non trovassi lithuanian.ldf (che non mi trova nemmeno kpsewhich) ma poi il lituano figura fra le lingue che babel potrebbe sillabarmi e gestirmi; Ho provato il tuo esempio e funziona.

                      Adesso è un mio problema scoprire perché, sebbene il lituano compaia anche in file log di un paio di anni fa, oggi non riuscissi a trovarne traccia.

                      Ciao e grazie
                      Claudio

                      in risposta a: Caratteri lituani #64047
                      OldClaudio
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                        \iith è soltanto un modo più breve per dire che vuoi scrivere qualche parola in lituano; tieni presente che nell’esempio di Enrico la lingua base del documento è l’italiano, non il lituano. Per altro secondo le indicazioni di Enrico bisogna usare per il lituano la codifica di uscita L7x, mentre per l’italiano serve al codifica T1.

                        Pero…

                        Enrico: io ho appena aggiornato il mio TeX Live 2011 sul mio iMac; non trovo tracce del lituano come lingua accessibile con babel; lo è con polyglossia, ma non con babel; non esiste la sillabazione e il file log della costruzione di pdflatex.fmt lo conferma, non esiste lithuanian.ld, quindi babel lo considera una lingua ignota per la quale non dispone né della sillabazione (sostituita con quella dell’inglese americano di default) né le parole predefinite. Che cosa usi tu per scrivere davvero in lituano?

                        in risposta a: Cambio carattere su tabelle e formattazione di base #62600
                        OldClaudio
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                          Senti, se leggessi la documentazione abbondantissima sia in italiano, sia in inglese, sapresti che componendo a due colonne le tabelle larghe quanto la gabbia del testo vanno normalmente solo in una pagina a se stante o in testa alla pagina, ai sotto; ci sarebbe un pacchetto per metterla sotto,, ma per tabelle non troppo alte.

                          Se leggessi la documentazione sapresti che minipage è un normale ambiente di LaTeX, e non un pacchetto.

                          Ti posso raccomandare di leggere la documentazione per davvero, cercando di capire quello che leggi? Non basta passare gli occhi sulla documentazione per dire l’ho letta. E dalle domande che fai si capisce benissimo che la documentazione non lhai letta o l’hai letta con il metodo dello speed reading, senza recepire quello che stavi leggendo. Scusami, ma te lo dovevo dire!

                          in risposta a: Beamer – Comando \pause e table of contents #64128
                          OldClaudio
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                            Comunque fai attenzione che i frame NON devono contenere i comandi di sezionamento; questi devono venire inseriti fra un frame e l’altro

                            in risposta a: modifica numerazione di una sola pagina #64124
                            OldClaudio
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                              Se invece vuoi spostare il numero di pagina in basso eerché per quella pagina la testatina è troppo lunga e si sovrappone al numero della pagina, hai due possibilità:

                              1) scrivi una testatina più corta facendo uso dell’argomento facoltativo del comando di sezionamento che ti produce la testatina troppo lunga;
                              2) ti definisci un altro stile di pagina, per esempio con fancyhdr e poi usi quello stile di pagina per tutto il documento senza spotare il numerod ella pagina, ma tendolo sempre nel piedino per tutto il documento.

                              in risposta a: [Risolto]Scelta automatica fra \clearpage e \cleardoublepage #64111
                              OldClaudio
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                                Aggiungi alla definizione originale di \cleardoublepage un ulteriore test basato sullo switch \if@openright; oppure creati una tua versione di \cleardoublepage che ammetta un argomento facoltativo, vuoto per defaualt, ma che potrebbe contenere una opzione o una lista di opzioni della forma key=value, cosicché faccia tutto quello che vuoi, e quando ti emette una pagina vuota per andare sul dispari, come fa ora, to possa anche scegliere come deve apparire questa pagina, empty, plain, headings, con lo stile di default, eccetera.

                                in risposta a: [Risolto]Scelta automatica fra \clearpage e \cleardoublepage #64109
                                OldClaudio
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                                  Nel nucleo di LaTeX è già definita lo switch \if@twoside; nello stesso tempo \cleadouble page gì fa il test per verificare se si sta componendo one oppure two side; quindi quello che vorresti fare è già fatto; ti riporto la definizione di \cleardoublepage:

                                  `
                                  \def\cleardoublepage{\clearpage\if@twoside \ifodd\c@page\else
                                  \hbox{}\newpage\if@twocolumn\hbox{}\newpage\fi\fi\fi}
                                  `

                                  Anzi la definizione originale controlla anche se bisogna aggiungere una colonna vuota se si sta componendo a due colonne.

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