Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Nella tabella G.3 dell’Introduzione all’arte della composizione tipografica (link qui sopra nella cartella Guide) ci sono i valori di default delle spaziature prima e dopo gli oggetti flottanti e fra gli oggetti flottanti e il testo; le puoi modificare con \setlength.Tutte devono avere una certa dose di elasticità, perché gli oggetti flottanti sono ingombranti e quindi per giustificare la pagina è necessario un po’ di “gomma” o “lunghezza elastica”.
Le figure flottanti senza didascalia sono una porcheria; siccome sono flottanti, anche se specifichi [h], esse si spostano, al limite alla fine del capitolo o alla fine del documento; se vuoi mettere una figura lì, senza didascalia e senza farla flottare, lascia perdere l’ambiente figure e usa solo \includegraphics[…]{…} e regola tu le spaziature come ti pare, senza usare le lunghezze della tabella G.3 sopra citata; magari creati un ambiente apposta per metta in display con le spaziature che vuoi il contenuto di \includegraphics; naturalmente, siccome è impossibile avere la “moglie ubriaca e la botte piena”, aspettati delle pagine mozze o delle pagine orrende. Magari sei fortunato e non ti succerà mai, ma, fossi in te, cercherei di convincere il cliente che le figure mobili con la loro didascalia sono il modo professionale di gestire questi oggetti, non gestendoli alla “Word”.
::
In sostanza hai confermato che le righe magiche non si possono scrivere a mano; per la verità io non uso mai l’ultima riga magica, perché per quel che mi risulta, TeXShop esegue il controllo ortografico in tutte le lingue contemporaneamente di cui abbia i dizionari; apparentemente è capace di identificare la parola dal contesto delle parole adiacenti. Forse si aiuta anche con la lingua specificata a babel, ma scrivendo un testo in cui la lingua era brazilian, ho dovuto impostare a mano la lingua nella finestrina di dialogo del correttore, ma poi, visto che nel file sorgente c’erano anche commenti in italiano e in inglese, quelli li correggeva da solo senza problemi, riconoscendo la lingua giusta.Per synctex prova ad usare “mela+click” e vedi che cosa succede; dopo aver impostato TeXShop in modo che mostri i numeri delle righe, controlla anche che facendo scorrere il testo nella finestra (scroll) i numeri delle righe si spostino corrispondentemente alle righe a cui sono affiancati. Questo per me era un errore all’inizio e influiva anche sulle ricerche; è sparito con un aggiornamento più o meno automatico di Lion e con la reinstallazione vergine di TeXShop.
Ciao
Claudio
::
Il codice che hai mostrato è pressoché inutile; serve solo a dimostrare un gran numero di ingenuità, per non chiamarli errori, perché errori nel senso stretto della parola non sono; in fondo ti permettono di compilare la tesi come volevi, anche se esistono modi meno “ingenui” e più automatici per ottenere lo stesso risultato.Siccome hai fretta non scendo nei dettagli, ma ci vorrebbe un esempio minimo compilabile che presenti lo stesso problema; esso deve contenere il tuo preambolo e, dopo \begin{document}, senza mettere il frontespizio (nel quale \textsc{\textbf{UNIVERSIT\`A…}} è un bell’esempio di ingenuità…), ma mettendo direttamente (senza \include) i capitoli con i soli titoli (di fantasia) sia per i capitoli, sezioni, sottosezioni, sotto sottosezioni, e compagnia, e evidentemente i \dominitoc necessari.
Se non riusciamo a vedere un esempio minimo compilabile che presenti l’errore non siamo in grado di dirti niente (almeno io non lo sono:sad: ).
::
Io lascerei al maschile; in fondo quando l’onorevole Iotti o l’onorevole Pivetti erano presidenti della Camera volevano essere chiamate Presidente e non Presidentessa. Le mie colleghe hanno sempre voluto essere chiamate Relatore.Comunque hai sempre a disposizione i comandi \AdvisorName e \CoAdvisorName per cambiare questi titoli.
Alternativamente puoi usare questo accrocchio (poi con calma andrò a cercare dove ho sbagliato il codice):
`
\AdvisorName{Relatori}
\relatore{{\tabular{@{}l}prof.\ Maria Rossi\\prof Giovanni Bianchi\endtabular}}
`
da mettere nel posto di \relatore{…}\secondorelatore{…}
::
Qualcosa del genere è capitato anche a me e ho risolto tutto disinstallando tutto TeXShop con una piccola applicazione gratuita che si chiama AppCleaner.app; riesce a togliere ogni traccia, anche di file invisibili, dal Mac; poi ho scaricato ex novo l’ultima versione di TeXShop 3.04 per Lion,; certamente ho dovuto riconfiguralo un pochino, anche per evitare quel fastidiosissimo encoding di default del Mac, seleziona la doppia ricerca diretta e inversa con synctex e con find, non uso mai “click destro + Sync” ma uso sempre “mela +click” in entrambi i versi della ricerca e funziona benissimo.per la riga magica del file root, uso semrpe la macro Root dal menu macro e sono sicuro che la scrive bene senza caratteri spuri; evito sempre di scrivere la riga magica a mano. Non uso mai o quasi mai il comando \input per un intero capitolo, ma uso sempre \include; non so se il riconoscimento di % !TeX root funzioni solo con \include e non con \input, ma a me , quando non ha funzionato era perché lo scrivevo a mano.
Certo è relativamente antipatico che quando arriva una versione nuova vengano mantenute le stesse impostazioni della versione precedente; talvolta sono incompatibili e quindi AppCleaner.app diventa indispensabile.
Un altro punto; quando ho installato Lion ho avuto un mucchio di problemi che sparivano se cliccato la piccola icona di TeXShop nell’angolo in alto a destra per spezzare la schermata in due; bastava trascinare con il mouse la riga di separazione in basso fino, in sostanza, ad avere una finestra sola, e il tutto funzionava lal perfezione. Poi ho avuto un aggiornamento automatico del sistema e la pulizia e reinstallazione di TeXShop 3.04 e tutto funziona come un orologio svizzero.
Ciao
Claudio
::
@Luci, controlla di avere una distribuzione di MiKTeX 2.9 aggiornata e con quella usa il Package Wizard che attivi da Start|MiKTeX|2.9|…; se devi aggiornare prendi in considerazione di lasciar perdere MiKTeX e di installare la versione completa di TeX Live 2011; TeX Live ha il vantaggio di essere curata e aggiornata dal tema ufficiate del Tug Users Group e viene particamente aggiornata quotidianamente. Lì trovi tutto quel che ti serve già installato e non devi installare niente a mano né scaricare pacchetti o altri trighi di questo genere. Il TeX Live Manager fa tutto da solo. Ovviamente c’è anche la versione per Windows, non è solo per Mac o Linux.
::
Il tuo codice a me da un errore in chiusura e non mi stampa nessuna etichetta; d’altra parte l’uso di natbib_ita.bst implica l’uso di un database bibliografico e l’esecuzione del programma bibtex.Ma se commenti le due righe che fanno riferimento al pacchetto natbib e allo stile natbib_ita, la bibliografia ti esce come desideri tu e le citazioni vengono corrette come le hai scritte tu.
::
L’ambiente figure serve per rendere flottante una figura; con una presentazione fatta dei vari frame, ognuno contenete una o più slide, come con beamer, non ha senso usare questo ambiente figure, basta introdurre la figura con \includegraphics, tenendo presente che la \textwidth (a cui è bene riferirsi) è di circa 5 pollici. Quindi mai specificare dimensioni in centimetri o millimetri, né con le altre classi, né meno che mai con beamer.Per le frecce (non freccie) come PowerPoint hai tre possibilità:
1) usi Powerpoint;
2) non usi le frecce “animate”, al massimo usi le frecce statiche usando sotto beamer il pacchetto tikz;
3) usi il particolare ambiente di beamer che ti permette di simulare una animazione disegnando le varie successive slide dentro un unico frame nelle successive posizioni o dimensioni che la freccia assume durante l’animazione; c’è un apposito paragrafo nella documentazione di beamer.Ma prima di tutto c’è nel manuale di beamer, più o meno verso le pagine 145, 155, una breve guida sul modo di predisporre una presentazione; col permesso dell’autore , l’ho tradotta in italiano e si trova anche nel capitolo 7 dell’Introduzione (link qui sopra nella sezione della manualistica/Guide); leggendo quella piccola guida capisci che le frecce, insieme alle altre animazioni ed effetti speciali, sono un espediente PowerPoint per distrarre gli ascoltatori. Un frame animato è molto raro che abbia senso, anche se ci sono alcuni casi in cui è pensabile una animazione. Ma ci vuole molto discernimento per non lasciarsi tentare dall’uso di effetti speciali che, ripeto, e Tantau lo sottolinea meglio di me, servono essenzialmente per distrarre più che per attrarre l’ascoltatore.
::matborda” post=62292il sistema è i386.
il comando per creare l’alias mi restituisce:
ln: creating symbolic link `/opt/texbin’: File exists
Anche da te dovrebbe esserci un modo di vedere a che cosa corrisponde per davvero il sym link preesistente. meglio controllare.
UN’altra cosa da controllare sono le impostazioni dell’editor. Se usi Kile, per esempio, controlla le sue impostazioni in modo da vedere se quando lancia pdflatex l’indirizzo al programma è quello che punta alla distribuzione Debian/Tex Live, piuttosto che alla distribuzione TeX Live 2011. In questo caso sostituisci tutta la parte di stringa (tipo /user/bin/texlive/2009/…) iniziale con /opt/texbin/. A quel punto anche Kile lancia l’eseguibile giusto, il quale saprà cercare le cose che gli servono nella parte di albero di TeX Live 2011.
Nota che per soddisfare le dipendenze l’installazione di Kile necessita della versione Debian di TeX Live, ma bisogna assolutamente configurare Kile perché i suoi comandi verso gli eseguibili di TeX Live puntino alla versione 2011 (non solo pdflatex, ma anche tutti gli altri come bibtex, makeindex, eccetera).
Se lasci Kile così com’è, puoi sempre provare ad installare l’editore TeXworks nella versione per Ubuntu (cerca con google); questo, installato dopo aver installato TL 2011, dovrebbe trovare da solo gli eseguibili giusti e autoconfigurarsi correttamente. Solo che se sei abituato a Kile, TeXworks ti sembrerà scarno. TeXworks ha il grande vantaggio di avere il visualizzatore PDF incorporato e di consentire la ricerca diretta e inversa, cosa che, mi sembra di ricordare, con Kile non era possibile o richiedeva acrobazie fuori dalla mia portata, quando alcuni anni fa usavo solo Linux.
5 Settembre 2011 alle 20:35 in risposta a: [RISOLTO]indice sparito e punti interrogativi su riferimenti #63317::
Scommetto che lavori con Linux e ha una dipendenza Debian.Non devi fare cose strane, ma devi lasciare la tua versione Debian?TeX Live2009, lì per soddisfare le dipendenze Debian; mentre per lavorare con TeX Live 2011 devi fare le cose che Enrico ha indicato nel file texlive-ubuntu.pdf (cercalo con googe in rete); tieni presente che è stato scritto per caricare la versione del 2010, quindi ogni volta che incontri un anno, pensalo aumentato di una unità.
Devi solo mettere un file in /etc e creare in /opt un symbolic link, e il lavoro che hai fatto per caricare TL2011, non è tempo perso, ma è esattamente quello che Enrico ti avrebbe detto di fare per prima cosa.
Non ti scoraggiare, ma questo tormentone della versione Debian sulle macchine Linux ci ha tormentato per molti mesi.
Se invece non stai lavorando con Linux, e dopo aver installato al TL2011, ti dice che sta ancora lavorando con la 2009, allora c’è qualcosa di molto sbagliato nel tuo PC; se vuoi un aiuto devi essere più dettagliato, perché, sempre citando Enrico, nessuno di noi ha la sfera di cristallo.
::
Non metterlo in una sottocartella; mettilo nella stessa cartella del tuo main file che stai componendo.Qualcosa mi deci che stai consultando la guida di Pantieri di 2 anni fa’ ; aggiornati alla guida del 2011 dal solito sito di Pantieri.
E questo fatto mi fa maliziosamente supporre che anche la tua distribuzione del sistema TeX non sia l’ultima disponibile o che stai usando, per esempio MiKTeX 2.8. Queste insinuazioni maliziose, sarebbero vane se ci assicurassi che stai usando la distribuzione TeX Live 2011 (che tu sia su Windows, Linux o Mac, non importa) e che si tratti di una distribuzione completa. (MiKTeX 2.9 è abbastanza aggiornata, ma non tanto quanto TeX Live 2011; quest’ultima può venire aggiornata (a mano) anche settimanalmente:smile: )
5 Settembre 2011 alle 13:04 in risposta a: [Risolto] Pdflatex + codice contenente figure in jpg #63325::
`
% —- cip.tex —–
\documentclass[a4 paper,11pt] {article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage [latin1]{inputenc}
\usepackage{fancybox} % Riquadri attorno a delle scritte \fbox{….}, \ovalbox{….}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
% ———————— Prima Figura —————————–
\begin{figure}[t]
\begin{center}
\fbox{\includegraphics[scale=1.20]{sun}}
\end{center}
\caption{Famiglie di iperboli – JPG}
\label{fig:jpg}
\end{figure}
%———————————————————————\end{document}
`Benché sia un esempio minimo compatibile, ti è già stato segnalato di non usare l’ambiente center dentro agli ambienti flottanti come fugure e table, ma di usare la dichiarazione \centering; la tua soluzione di togliere le opzioni da graphicx era quella che ti era stata suggerita fin dall’inziio, prima che tu la “riscoprissi”; è importante che tu ci sia arrivato da solo, molto importante perché denota il tuo avanzamento nella compresensione del funzionamento del nostro benamato tipocompositore 🙂
Però vorrei essere sicuro che tu abbia l’abitudine di usare il preambolo corretto; va bene usare l’italiano, ma non basta:
`
% —- cip.tex —–
\documentclass[a4paper,11pt] {article}
\usepackage [latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[lmodern}
\usepackage[italian]{babel}
%% \fbox è un comando standard di LaTeX, non richiede nessun pacchetto
\usepackage{fancybox} % Riquadri attorno a delle scritte \fbox{….}, \ovalbox{….}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
% ———————— Prima Figura —————————–
\begin{figure}[t]
\centering
\fbox{\includegraphics[scale=1.20]{sun}}
\caption{Famiglie di iperboli – JPG}
\label{fig:jpg}
\end{figure}
%———————————————————————\end{document}
`Per scrivere in italiano non è solo necessario specificare la codifica d’entrata, ma è quanto mai opportuno specificare la codifica T1 per i font del file di uscita; lmodern è utile (non strettamente necessario) per usare i font della collezione Latin Modern come font di uscita, che dispone di corpi otticamente differenziati ma anche della possibilità di ingrandire o di rimpicciolire i suoi font con fattori di scala “arbitrari”. Questo non è probabilmente necessario nel tuo documento, ma è buono a sapersi per ogni eventualità. Ci sono diversi altri font che ammettono la codifica T1 e ogni buona guida te ne suggerisce alcuni.
5 Settembre 2011 alle 12:46 in risposta a: [RISOLTO]indice sparito e punti interrogativi su riferimenti #63314::Fla” post=62260
PS.: ho scaricato Tex per Mac, uso Texshop per il formato latex, non so se potrebbe essere utile come informazione
È utile come informazione, perché stranamente dici di non sapere come continuare con latex e “temi” di dover finire con lyx.
Be’, quando hai il codice aperto con TeXShop, ti basta cliccare il bottone dove dentro c’è scritto “Typeset” (in alto a sinistra nella finestra di TeXShop) e, usando quel bottone, di default ottieni direttamente il risultato in formato PDF; al massimo devi togliere o modificare alcune idiosincrasie introdotte da LyX, come per esempio quella di usare longtable (che richiede sempre almeno due compilazioni per dare il risultato voluto, ma che va usato solo quando è necessario) mentre è meglio mettere l’ambiente tabular dentro l’ambiente table (rendendolo flottante, come la buona tipografia richiede) scrivendo semplicemente \centering prima di \begin{tabular}.
Se già salito sulla bicicletta (TeXShop) ora non ti resta che pedalare (cliccare su Typeset).:smile:
-
AutoreRisposte