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Per la prima è facile con comandi di livello primordiale; naturalmente ci sono anche comandi LaTeX più eleganti:
`
\newpage
\null
\vfill
Ringraziamenti vari a tutti quanti
\clearpage
`Il primo \newpage può essere saltato insieme a \null (una scatola vuota) se ti va bene aggiungere i ringraziamenti in fondo ad una pagina che ha già delle righe di testo in alto.
L’ultimo \clearpage non serve (anche se non disturba) se è la vera fine del documento o se dopo viene una appendice o una bibliografia o qualcosa che emetta \clearpage di default.
Per il secondo problema direi che comporre su due paginette affiancate e girate di 90º è altrettanto brutto che comporre su due colonne. Se è davvero necessario risparmiare carta, ma il codice deve comunque rimanere con righe brevi (perché, a seconda del codice e del suo linguaggio, potrebbe essere possibile scrivere più statement sulla stessa riga, riempiendo meglio lo specchio di stampa) la soluzione delle due paginette potrebbe andare, ma esteticamente parlando non ci siamo; serve solo a risparmiare carta.
Così, parlando di un documento stampato, tanto vale comporre il codice a due colonne in pagine di stile empty ma con la carta in landscape; dopo averle stampate, basta inserire le varie pagine nel punto giusto del fascicolo del documento, come se fossero tavole fuori testo.
Se invece le vuoi inserire nel file del documento, lo puoi fare estraendo le varie pagine come figure in formato pdf e inserendole ruotate di 90º mediante il solito \includegraphics e facendo uso del comando \rotatebox (entrambi i comandi sono attivi con il pacchetto graphicx). Esistono anche dei pacchetti che permettono di produrre diversi file di una sola pagina a partire da un file pdf. Esiste anche un comando da dare a ghostscript per eseguire l’operazione da una finestra comandi (ghostscript non serve solo per aprire e processare file in formato PS, ma serve anche per i file in formato PDF).
Non ti dico quale sia il comando né quali siano i pacchetti della distribuzione LaTeX per scoraggiarti a seguire questa via :lol:.
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Guarda, se proprio vuoi migliorare le cose con le celle p{n} composte a pacchetto (giustificate da entrambi i lati) puoi aggiungere subito prima di \begin{tabular, ma all’interno di un gruppo o un ambiente qualsiasi la assegnazione:
`
\finalhyphendemerits=0\relax
`Che cosa succede con questa assegnazione? Di default per l’italiano questo valore è qualcosa come 50 milioni, invece che zero. perché nella composizione normale non si vuole che l’ultima parola del capoverso sia divisa in sillabe; Con una composizione così stratta come i tuoi 25mm, anche l’italiano fa fatica a trovare le divisioni migliori; quindi pdftex fa quello che può anche con il valore nullo; se togli \raggedright ed esegui quella assegnazione, vedi che le cose migliorano un pochino ma non tanto; potresti anche sfruttare la possibilità di allargare uniformemente lo spazio interparola; sono tutti effetti che producono differenti cesure nelle righe e differenti spaziature, ma la soluzione migliore, secondo il mio parere sarebbe di lasciare il margine destro delle colonnine troppo strette eventualmente riempiendo meglio lo spazio come ti ha suggerito Enrico mediante il pacchetto ragged2e.
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`
\begin{figure}[t]\fboxsep=\baselineskip
\fbox{\parbox{\dimexpr\linewidth-2\fboxsep-2\fboxrule\relax}{
\subfigure[aa]
{\includegraphics[width=\hsize]{img/aa}\label{fig:aa}}\\
\subfigure[bb]
{\includegraphics[width=\hsize]{img/bb}\label{fig:bb}}\\
}}
\caption{vorrei un bel bordo}
\label{fig:bel_bordo}
\end{figure}
`
Cambia l’impostazione di \fboxsep a quel che ti pare, ma non lasciarlo al valore di default perché stona con lo spazio per le didascalie parziali
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Garda, qui c’è un “tacon” (pronuncia “tacùn”, piemontese per “pezza”, “rattoppo”) programmaticamante non molto bello, ma funzionante:
`
%\begin{center}
\begin{sidewaystable}
\begin{sffamily}
\noindent\resizebox{\columnwidth}{!}{%
\begin{tabular}{>{\bfseries\raggedright}p{25mm}*7{>{\raggedright}p{25mm}}}
\toprule
\multicolumn{8}{c} {\textbf{GRIGLIA DI VALUTAZIONE}} \cr
\midrule
& \textbf{Nulla} & \textbf{Gravemente insufficiente} & \textbf{Insufficiente} &
\textbf{Sufficiente} & \textbf{Discreto} & \textbf{Buono} & \textbf{Ottimo} \cr
\midrule
& \textbf{da 1 a 2} & \textbf{da 3 a 4} & \textbf{5} & \textbf{6} & \textbf{7} &
\textbf{8} & \textbf{da 9 a 10} \cr
\midrule
Rispondenza alla consegna & Nulla. Svolgimento fuori tema & Scarsa & Modesta &
Accettabile & Discreta & Buona & Ottima \cr
\midrule
Conoscenza degli argomenti & Nulla & Notevolmente lacunosa e non motivata &
Incompleta e/o imprecisa & Accettabile sui dati essenziali & Ampia e articolata
& Sicura, ampia e articolata & Vasta e ben rielaborata \cr
\midrule
Capacità logiche, argomentative e di sintesi & Assenti & Spesso incoerenti &
Scarsamente coerenti & Per lo più ordinate & Ordinate e articolate & Adeguate e
corrette & Coerenti, coese e con spunti critici \cr
\midrule
Competenze linguistiche ed espressive & Fortemente scorrette con errori
ortografici, sintattici e terminologici & Scorrette e non adeguate alla
disciplina & Non omogenee, con alcuni errori & Adeguate, ma non sempre
controllate & Per lo più adeguate & Adeguate e corrette & Perfettamente
corrette, adeguate e ricche \cr
\bottomrule
\end{tabular}%
}
\end{sffamily}
\end{sidewaystable}
%\end{center}
`I codici \raggedright li puoi inserire nella stessa maniera con cui hai inserito \bfseries nella prima colonna; le altre sono tutte uguali, quindi ti conviene usare il codice di ripetizzione invece che copiare tante volte lo stesso codice.
Il problema è che la dichiarazione \raggedright nell’ultima colonna fa sì che il comando \\ venga preso per un “a capo” per la composizione in bandiera, invece che un “fine riga della tabella”; per cui ho sostituito il fine riga tabella con il comando primitivo \cr al quale \\ è reso equivalente dall’ambiente tabular. Bruttissimo, ma funziona.
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In una testatina completa la parte letterale e il numero di pagina sono agli estremi dello specchi di stampa. Nel file che ti ho mandato e la classe book, senza nessun comando di sezionamento il numero 1 della pagina è un filino a sinistra della linea di base della didascalia. Da te può darsi che succeda lo stesso o che con margini più piccoli anche solo di un paio di millimetri, il tutto stia nella pagina; del resto compila con l’opzione draft; se nel margine esterno della pagina dove compare la tabella ti viene una lunga e spessa linea nera, vuol dire che la tabella scappa nei margini.
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I pacchetti per fare queste cose (non so se reciprocamente compatibili) sono grid.sty di Kaveh Bazargan e gridset.sty di Markus Kohm.Il secondo non è un modo automatico di comporre su griglia di righe, come vorrebbe essere il primo, più completo, ma non infallibile. Il secondo mette a disposizione un comando per eseguire uno spostamento verticale che permette di cominciare un capoverso sulla riga della griglia; finché non si mettono oggetti ingombranti come figure, tabelle o formule, la cosa dovrebbe essere sufficiente.
Il pacchetto di Kaveh vorrebbe fare di più; il manuale grid.pdf è composto con questo pacchetto su due colonne e le righe di testo sono tutte sulla griglia, nonostante la presenza di formule e figure. Posso capire che Kaveh abbia scelto il suo testo e le sue figure in modo che il suo pacchetto funzioni bene, tuttavia vale la pena di provare quei pacchetti, in particolare quello di Kaveh.
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Prova questo:
`
\begin{table}[tb]
\centering
\begin{tabular}[0.7\textwidth]{cc@{\qquad}ccc@{\qquad}cc}
\toprule
\bf Type & \bf Function & \multicolumn{3}{@{\hskip-.2\tabcolsep}c@{\qquad}}{\bf Resolution (RMS) in} &\multicolumn{2}{@{\hskip-.2\tabcolsep}c}{\bf Measurement} \\
& & $z/R$ & $\phi$ & time & barrel & end-cap \\
\midrule
MDT & tracking & $35\usk\micro\metre$ & $-$ & $-$ & 20 & 20 \\
CSC & tracking & $40\usk\micro\metre$ & $5\usk\milli\metre$ & $7\usk\nano\second$ & $-$ & 4 \\
RPC & trigger & $10\usk\milli\metre$ & $10\usk\milli\metre$ & $1.5\usk\nano\second $ & 6 & $-$\\
TGC & trigger & $2{-}6\usk\milli\metre$ & $3{-}7\usk\milli\metre$ & $4\usk\nano\second $ & $-$ & 9\\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}
`
Ti ho tolto un po’ di errori; ma il fatto che le intestazioni siano malamente messe in posizione e sia necessario compensare con degli spazi negativi, dipende dal fatto che l’intestazione a tre colonne e quella a due colonne sono più larghe delle colonne che dovrebbero coprire; è un disturbo alla composizione un po’ subdolo, ma se ci pensi bene ti rendi conto che la colpa non è di LaTeX.Non mettere filetti verticali mai; non esistono quasi buoni motivi per metterli, anche se mi è capitato di metterli, Ma in particolare non metterli assolutamente se usi booktabs e i filetti \toprule, \midrule, e \bottomrule. Ovviamente non li devi mettere nemmeno fra i descrittori di \multicolumn.
\bf (sarebbe meglio usare \bfseries, perché con alcune classi questi vecchi comandi non sono definiti} è una dichiarazione, non un comando; non vuole argomenti e in una tabella il suo effetto si esaurisce all’interno della tabella. Nelle celle dell’ultima riga invece di usare il trattino di testo dovresti usare il segno meno come trattino lungo senza gli spazi che contornano il segno meno matematico nella sua funzione di operatore di sottrazione fra due grandezze, quantità o numeri; ecco perché è fra graffe.
Ho aggiunto \usk fra tutte le misure e le relative unità di misura, non puoi usarlo solo qualche volta.
Nonostante gli errori eliminati la tabella resta brutta, ma un po’ meno della tua. 😀
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Prova questo, che ha solo qualche piccola differenza rispetti al precedente e la tabella entra completamente(ehm, quasi) nella pagina della classe book:
`
\documentclass{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
\begin{table}
\rotatebox{90}{\parbox{\textheight}{\small
\centering
\begin{tabular}{|p{5cm}|p{3cm}|p{3cm}|p{3cm}|p{3cm}|} \hline
Condizioni generali: livelli di assistenza richiesti per ADL, relativi a: igiene, nutrizione, medicazioni e movimenti &
4-Buone Abili a eseguire le proprie ADL &
3-Discrete Necessità di assistenza per eseguire le ADL &
2-Scadenti Richiede assistenza per più ADL &
1-Pessime Totalmente dipendente su tutte le ADL \\
\hline
Stato mentale: risponde alle domande relative al tempo, spazio e persone in modo soddisfacente e veloce &
4-Lucido Orientato nel tempo, spazio e persone; risposta rapida &
3-Apatico Orientato nel tempo, spazio e nelle persone, con una ripetizione della domanda. &
2-Confuso Parzialmente orientato nel tempo, spazio e persone. La risposta può essere rapida &
1-Stuporoso Totalmente disorientato. La risposta può essere lenta o rapida. Il paziente potrebbe essere in coma \\
\hline
Deambulazione: Distanza e indipendenza nella deambulazione &
4-Normale Deambula fino a quando è affaticato. Cammina da solo o con l'assistenza di presidi (es. bastone) &
3-Cammina con aiuto. Deambula finché è affaticato. Richiede l'assistenza di una persona per la deambulazione. Può usare anche un presidio &
2-Costretto su sedia. Cammina o si muova soltanto sulla sedia. &
1-Costretto a letto. Confinato a letto per tutte le 24 ore. \\
\hline
Mobilità Quantità e controllo del movimento di una parte del corpo &
4-Piena
Può rimuovere e controllare le estremità come vuole. Può o non può usare un presidio& 3-Moderatamente limitata
Può usare o controllare le estremità con la minima assistenza di un'altra persona. Può o non può usare un presidio &
2-Molto limitata. Limitata indipendenza ai movimenti e al controllo delle estremità. Richiede maggior assistenza di un'altra persona. Può usare un presidio. &
1-Immobile. Non ha indipendenza nel movimento o controllo delle estremità. Richiede assistenza per il movimento di ogni estremità. \\
\hline
Incontinenza Valutazione dell'insufficienza del controllo di urine e feci &
4-Assente Non incontinente di urine e/o feci. Può avere un catetere &
3-Incontinenza di urine 1-2 volte/die e/o feci 1 volta die &
2-Abituale (urine) Incontinenza di urine e/o feci 2-3 volte/die, ma non sempre. &
1-Doppia Totale incontinenza di urine e feci. \\
\hline
\end{tabular}
\caption{Scala di Norton modificata nel 1985 da Nancy Stotts.}}}
\end{table}\end{document}
`Rispetto alla precedente versione ci sono le impostazioni per l’italiano e per l’input encoding (latin1, nota bene, non utf8- se tu usi utf8 sta attento alle lettere accentate e agli apostrofi).
Copia l;intero mio codice in un file .tex, compreso \documentclass fino a \end{document} e vedi che cosa ottieni.
Se ottieni la pagina 1 con la tabella ruotata e quasi completamente dentro i margini, compresa la didascalia, allora deve produrre lo stesso risultato nel tuo documento, ma controlla di avere caricato tutti i pacchetti necessari, compreso graphicx, importante per il comando \rotatebox; d’altra parte nel tuo documento inserirai, suppongo, delle figure, quindi userai \includegraphics, per cui, immagino, il pacchetto graphicx l’hai già caricato. Tuttavia, insistere su un punto che può sfuggire è importante.
Nota che se hai impostato margini diversi, diciamo con geometry, lo specchio di stampa potrebbe essere ancora troppo piccolo, quindi cambia \small con \footnotesize; evita di scendere fino a \scriptsize, altrimenti nessuno riesce a leggere la tua tabella.Piccolo problema con il tuo preambolo: carica solo amssymb, perché questo pacchetto carica da solo amsfonts.
Vedo che carichi il pacchetto setspace; orrore, orrore! Se proprio devi usarlo, la tabella compilala con un valore unitario dell’ingrandimento dell’avanzamento di riga; forse è questo il motivo per il quale la tua tabella è comunque troppo grande.
Se non ti viene comunque, accludi il file .log, altrimenti diventa troppo difficile aiutarti.
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Qualche anno fa Kaveh Bazargan ha pubblicato su ArtTeXnica un articolo dove mostravano quello che avevano fatto per conservare la griglia delle righe; ora il loro paccheto è su CTAN, ma non ricordo come si chiami.La cosa non è semplice, proprio per niente. Ora è vero che LaTeX in bianca e volta (fronte e retro) cerca di fare il possibile finendo le pagine affacciate alla stessa distanza dal fondo del foglio, ma talvolta sembra non riuscirci. Questo avviene per evitare le righe vedove e possibilmente anche le righe orfane. Ma quando c’è di mezzo la matematica la cosa diventa difficilissima, anche perché inserire lo spazio giusto per mantenere la griglia vuol dire talvolta lasciare troppo spazio sopra e/o sotto la formula in display.
Quado una pagina composta da LaTeX contiene solo testo le cose vanno generalmente molto bene, (tranne per le vedove). La cura secodo me non è quella di forzare LaTeX a fare cose strane, quanto quella di modificare il testo (generalmente è possibile) in modo da aggiungere l’equivalente di una riga al massimo. talvolta basta scambiare due parole, oppure invertire due locuzioni, anticipare una subordinata, e simili artifizi; la sillabazione può cambiare e la lunghezza del capoverso permette un altro taglio della pagina.
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Certo, la macro è sempre \show, ma (pdf)latex generalmente protegge i comandi fragili, che invece con (plain) tex non sono protetti.la cosa è delicata: per diversi motivi, comprensibili a posteriori, un comando \pippo viene definito come \protect\pippo .
Nota lo spazio fra \pippo e il punto fermo di fine periodo. L’utente non se ne accorge, quando un comando così protetto viene scritto in un file ausiliario viene scritto con lo spazio appeso, e quando il file viene riletto quello spazio non conta niente.Per cui per avere il significato di una macro al di là del suo nome per l’utente bisogna essere “astuti”; il comando per conoscere la definizione di \LaTeX, tanto per fare un esempio, è:
`
\expandafter'show\csname LaTeX \endcsname
`L’uso di \csname…\encsname serve per creare un nome di macro che contenga qualunque segno, anche uno spazio; noti infatti lo spazio prima di \endcsname; invece lo spazio dopo\csname serve a LaTeX per capire che è finito il nome della macro.
\expandafter fa esattamente quello che dice il suo nome: espandi (esegui) \show DOPO aver espanso (eseguito) \csname; questo a sua volta ha bisogni di trattare tutto quanto fino a \endcsname per poter svolgere il suo compito.In buona sostanza viene prima eseguito \csname…\endcsname per produrre \LaTeX_
(ho sostituito lo spazio con la lineetta ribassata per marcarlo, altrimenti questo browser non lo fa vedere) poi viene eseguito \show\LaTeX_Se usi tex, conosci certamente questi comandi “primigeni” dai quali con le macro si ottengono tutti gli altri.
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Prova questo codice:
[code]
\documentclass{book}
\usepackage{graphicx}\begin{document}
\begin{table}
\rotatebox{90}%
{\parbox{\textheight}{
\centering
\begin{tabular}{|p{5cm}|p{3cm}|p{3cm}|p{3cm}|p{3cm}|} \hline
Condizioni generali: livelli di assistenza richiesti per ADL, relativi a: igiene, nutrizione, medicazioni e movimenti &
4-Buone Abili a eseguire le proprie ADL &
3-Discrete Necessità di assistenza per eseguire le ADL &
2-Scadenti Richiede assistenza per più ADL &
1-Pessime Totalmente dipendente su tutte le ADL \\
\hline
Stato mentale: risponde alle domande relative al tempo, spazio e persone in modo soddisfacente e veloce &
4-Lucido Orientato nel tempo, spazio e persone; risposta rapida &
3-Apatico Orientato nel tempo, spazio e nelle persone, con una ripetizione della domanda. &
2-Confuso Parzialmente orientato nel tempo, spazio e persone. La risposta può essere rapida &
1-Stuporoso Totalmente disorientato. La risposta può essere lenta o rapida. Il paziente potrebbe essere in coma \\
\hline
Deambulazione: Distanza e indipendenza nella deambulazione &
4-Normale Deambula fino a quando è affatica. Cammina da solo o con l’assistenza di presidi (es. bastone) &
3-Cammina con aiuto. Deambula finché è affatica. Richiede l’assistenza di una persona per la deambulazione. Può usare anche un presidio &
2-Costretto su sedia. Cammina o si muova soltanto sulla sedia. &
1-Costretto a letto. Confinato a letto per tutte le 24 ore. \\
\hline
Mobilità Quantità e controllo del movimento di una parte del corpo &
4-Piena
Può rimuovere e controllare le estremità come vuole. Può o non può usare un presidio& 3-Moderatamente limitata
Può usare o controllare le estremità con la minima assistenza di un’altra persona. Può o non può usare un presidio &
2-Molto limitata. Limitata indipendenza ai movimenti e al controllo delle estremità. Richiede maggior assistenza di un’altra persona. Può usare un presidio. &
1-Immobile. Non ha indipendenza nel movimento o controllo delle estremità. Richiede assistenza per il movimento di ogni estremità. \\
\hline
Incontinenza Valutazione dell’insufficienza del controllo di urine e feci &
4-Assente Non incontinente di urine e/o feci. Può avere un catetere &
3-Incontinenza di urine 1-2 volte/die e/o feci 1 volta die &
2-Abituale (urine) Incontinenza di urine e/o feci 2-3 volte/die, ma non sempre. &
1-Doppia Totale incontinenza di urine e feci. \\
\hline
\end{tabular}
\caption{Scala di Norton modificata nel 1985 da Nancy Stotts.}}}
\end{table}\end{document}
[/code}Sta nella pagina standard della classe book, anche se esce dal margine destro, ma almeno non esce dal foglio.
Sta attento a come definisci le colonne; esiste già il descrittore per caselle di testo di larghezza specificata.
Inutile dire che la tabella è comunque brutta e forse un paio di enumerazioni annidate sarebbero meglio; tuttavia la scelta è tua. I filetti che riquadrano le caselle non sono professionali; la larghezza della tabella è comunque eccessiva.Le caselle non hanno una loro omogeneità, eccetera.
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