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Una cosa è certa: se il file logo ti dice che sta prendendo i suoi file da
/usr/share/texmf-texlive/…
quella è la posizione che l’installazione della versione nativa di Ubunto ha nel disco,, mentre la versione del DVD ha i suoi file in
/usr/local/texlive/2009/textmf-dist/…Quindi se l’errore è lo stesso, immagino, che una versione “vergine” di Unbutu installi comunque la versione base di TeXLive.
So che è possibile avere due diverse versioni di TeXLive sulla propria macchina, ma si hanno sempre dei problemi. Solo che sulle piattaforme Debian come Ubuntu, o tu installi la versione nativa, oppure non puoi usare tutta una serie di altri programmi che il gestore di pacchetti apt-get fa dipendere dalla versione nativa.
Temo che la soluzione sia quella di non installare TeXLive da DVD, ma installare una versione full da Ubuntu. Poi eventualmente usare il DVD o l’archivio CTAN per aggiornare installandoli a mano i pacchetti un po’ sorpassati.
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Hai fatto eseguire bibtex?Il file .bib è quello che contiene l’elenco delle citazioni in formato “bibtex”; bibtex è il progrramma che con l’interediario del file di stile bibliografico, nel tuo caso ams, lo trasforma in un file .bbl, e il comando \bibliografy, tra le altre cose, legge il file .bbl e ne LaTeX ne esegue la compilazione.
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Le due figure sono troppo vicine compresi di due ambienti che le contengono insieme al testo che le dovrebbe affiancare. Se le due figurine devono stare vicine al loro testo, puoi comunque mettere affiancate in orizzontale con subfig.
Altrimenti spostane gli environment in modo che non siano così vicini e che ognuna abbia abbastanza testo a fianco.
Se poi eviti di usare wrapfig per figure numerate non impasticci LaTeX che non sa più come gestire le figure, in parte fisse e in parte mobili.
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TeXmakerX con Sumatra funziona bene con Windows, ma non so se esista un corrispondente software che consenta la ricerca inversa come Sumatra. Forse il visualizzatore Skim, predisposto per il Mac, partendo dal sorgente può venire compilato anche su una macchina Ubuntu, ma non ne ho esperienza diretta.Con TeXworks non c’è da fare nulla per l’impostazione perché la ricerca inversa è già predisposta con il suo visualizzatore interno.
Semplicemente basta fare un clik tendo premuto uno dei tasti di controllo (sul Mac è il taso con sopra disegnata la mela, su Ubuntu non saprei, ma è un tasto Ctrl oppure Alt, oppure…) per passare dalla finestra di editing alla finestra del documento compilato e viceversa un altro click tenendo premuto lo stesso testo di controllo per passare dalla finestra del compilato al finestra di editing.
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Non sono d’accordo… stai minimizzando i vantaggi di usare il sistema TeX, che non comprende solo LaTeX, anche se è quello che usi, ma comprende anche ConTeXt, luaTeX, LuaLaTeX, eccetera.Una mia conoscente ha scritto la sua tesi con Word e ci ha messo un anno, benché contenesse solo testo e alcune figure.
Suo fratello ha scritto al sua tesi con testo, figure e matematica, circa lo stesso numero di pagine, e ci ha messo due mesi, con un risultato incomparabilmente più professionale.Dove metta l’impaginazione perfetta, la sillabazione che, oltre ad essere ben fatta, riconosce anche le parole con articolo o preposizione articolata con l’apostrofo. La possibilità di attivare al microgiustificazione per la composizione di pagine assolutamente perfette, la cross reference, la bibliografia, l’indice analitico tutti composti automaticamente. MS Word, OOo Writer vano bene per il lavoro segretariale delle lettere e della semplice documentazione, diciamo così, commerciale, burocratica, legale, non certo per i saggi, i libri anche solo di sola prosa.
Ho composto per una amica un suo libro che aveva scritto in Word–solo testo, nemmeno le figure; quando a visto il risultato non credeva ai suoi occhi. La differenza c’è e si vede; se poi bisogna riutilizzare parte dell’informazione, se bisogna ricercarla nei database i testi scritti (con LaTeX o uno dei programmi citati sopra) in formato tagged PDF o in formato pdf/a sono gestibili dai motori di ricerca bibliografica, mentre i file .doc in genere non lo sono, Quelli .odt di OpenOffice lo possono essere, ma…
Costa un poco imparare ad usare il mark-up di LaTeX? non poi tanto; la guida “Una mica tanto bereve guida a LaTeX” ne dà il tempo di apprendimento in 92 minuti; se salti le sezioni relative alla matematica il tempo di apprendimento si riduce, secondo me a 31 minuti. 😀
Non buttarti giù 😉
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