Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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\begin{longtable}{m{105mm}m{7mm}}
%\begin{tabular}
\toprule
\textbf{Modulo} & \textbf{Ore} \\
\textbf{Il criticismo kantiano} \newline
L’analisi del criticismo è consistita nello studio abbastanza analitico e
approfondito delle tre \textit{Critiche}. Sono stati forniti invece solo pochi
cenni intorno alla visione kantiana di altri temi (religione, politica)
& {20} \\
\midrule
\textbf{L'idealismo tedesco} \newline
Dopo aver toccato il dibattito sulla cosa in sé che caratterizza i post-kantiani
(con qualche rilievo a Maimon), sono state sviluppate la Dottrina della scienza
di Fichte nella formulazione classica (1797) e il pensiero di Schelling delle
fasi della filosofia della natura e dell’idealismo trascendentale, ovvero sino
al 1800
& {10} \\
\midrule
\textbf{Hegel} \newline
Sono stati presi in esame i seguenti argomenti: gli \textit{Scritti teologici
giovanili} per mostrare la genesi del concetto di dialettica; il significato
generale della \textit{Fenomenologia dello spirito}, ma non l’analisi delle sue
parti; il sistema dell’\textit{Enciclopedia delle scienze filosofiche}, a cui è
stata dedicata un’analisi abbastanza particolareggiata
& {12} \\
\midrule
\textbf{La Sinistra hegeliana e Feuerbach} \newline
Introduzione alle tematiche politica e religiosa come spartiacque fra Destra e
Sinistra. Sono stati toccati i temi fondamentali della filosofia di Feuerbach
& {4} \\
\midrule
\textbf{Marx} \newline
Analisi delle opere giovanili di Marx. Temi fondamentali della riflessione
filosofica di Marx attraverso le opere principali degli anni Quaranta. Analisi
del \textit{Capitale}
& {4} \\
\midrule
\textbf{Le origini dell'esistenzialismo: Schopenhauer e Kierkegaard} \newline
Analisi delle principali tematiche del pensiero di Schopenhauer e di Kiekegaard
come reazioni allo hegelismo e come nuova impostazione del metodo filosofico
& {5} \\
\midrule
\textbf{Il Positivismo e Comte} \newline
È stata fornita un’analisi generale del Positivismo e un’analisi più dettagliata
per la sola filosofia di Comte
& {2} \\
\midrule
\textbf{Nietzsche} \newline
Analisi delle tematiche fondamentali del pensiero nietzschiano nel suo sviluppo,
ossia con un taglio fondamentalmente cronologico
& {6} \\
\midrule
\textbf{Freud} \newline
È stata offerta un’analisi della psicanalisi freudiana incentrata sulla sua
generale valenza culturale, per spiegare il ricorso che a essa è stato fatto non
tanto e non solo nella terapia, quanto in altre discipline (critica dell’arte,
storia ecc.)
& {4} \\
\bottomrule
%\end{tabular}
\end{longtable}
`Si deve caricare il pacchetto array.
I due descrittori di colonna m{…} allineano le loro scatole sulla base dell’asse matematico (sostanzialmente la mezzeria verticale).
I titoletti in nero sono su una riga a sé stante perché dentro la scatola si è usato \newline invece del solito \\ che dentro la tabella vuol dire “fine dalla linea di celle”.La tabella sta in una sola pagina, così com’è. Ma se devi metterle una didascalia probabilmente non ci sta e viene spezzata; in ogni caso i titolini in nero non vengono separati dal loro testo.
Dovresti però definire la fine della prima intestazione \endfirsthead, della intestazione corrente \endhead, del piede \endfoot e dell’ultimo piede della tabella \endlastfoot, altrimenti se ti va a capo nella pagina successiva ti mancano tutte le intestazioni delle colonne e non si capisce che la tabella continua nella pagina successiva o che il moncone presente in “questa” pagina è la continuazione della tabella presente nella pagina precedente.L’esempio riportato nell’Introduzione (link qui sopra) potrebbe aiutarti a comporre tutte le parti mancanti.
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Se va bene hai cliccato il bottone pdflatex invece che il bottone latex; quindi hai già il file pdf pronto e non hai il file dvi.Se invece sei sicuro di avere cliccato il bottone latex, controlla quello che c’è scritto nel file .log e controlla per vedere nella tua cartella di lavoro se oltre al sorgente pippo.tex e al file pippo.log ci sono anche il file pippo.aux e il file pippo.dvi oppure pippo.pdf.
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Qualunque installazione tu stia usando quel file che hai proposto si compila benissimo; babel imposta la sillabazione per l’italiano ma ridefinisce anche tutti i titolini come Chapter che diventa Capitolo, eccetera.
La sillabazione non dipende da babel; se non trova installata la sillabazione per la lingua scelta, imposta la sillabazione della lingua 0, cioè l’inglese; dopo di che, scrivendo in italiano, si trovano cose come liq-ui-do o equ-azio-ne.Ma il testo viene composto comunque; non c’è bisogno di attivare nessuna lingua italiana o altro.
Bisogna esserre sicuri che la sillabazione per l’italiano sia impostata nel formato e questo è scritto nelle prime righe del file .log.
Se lì non compare italian, allora devi installare la sillabazione italiana e questa operazione dipende dal fatto che tu stia usando MiKTeX oppure una versione autoctona del sistema TeX in una delle numerose incarnazioni di Linux; e devi leggerti la documentazione della tua installazione per sapere come fare; il tema è stato dibattuto anche negli ultimi, diciamo, 200 thread di questo forum diverse volte.
Se l’italiano compare fra le lingue installate, prime righe del file .log, e se “praticamente nn compila”, che cosa c’è scritto nel file .log verso la fine?
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{%\tiny
\footnotesize
\tabcolsep=4pt
\begin{longtable}{m{9mm}ccm{17mm}m{25mm}*3{c}m{10mm}}
\caption{Elenco del tariffario delle prestazioni.}\\[.5ex]
\toprule
\textbf{codice senza punto} & \textbf{codice} & \textbf{nota}
& \textbf{Descrizione breve DWH} & \textbf{Descrizione completa}
& {\parbox{13mm}{\textbf{Tariff. Euro dal 1.1.2010}}} & \textbf{BS\_n}
& \textbf{BM\_M1} & \textbf{Desc. BS\_M1} \\
\midrule
\endfirsthead
\multicolumn9l{Continua tabella \thetable}\\[.5ex]
\toprule
\textbf{codice senza punto} & \textbf{codice} & \textbf{nota}
& \textbf{Descrizione breve DWH} & \textbf{Descrizione completa}
& {\parbox{13mm}{\textbf{Tariff. Euro dal 1.1.2010}}} & \textbf{BS\_n}
& \textbf{BM\_M1} & \textbf{Desc. BS\_M1} \\
\midrule
\endhead
\multicolumn9r{\textit{continua}}
\endfoot
\bottomrule
\endlastfoot
9659
& 96.59
& M
& Altra irrigazione di ferita
& Altra irrigazione di ferita; Pulizia di ferita NAS, medic di ferita superficiale; escluso: sbrigliamento (86.22, 86.27-86.28))
& 3,70
& 1
& 026
& Altre prestazioni \\
\midrule
96591
& 96.59.1
& IM
& Medicazione avanzata semplice (10 X 10 cm)
& Medic avaz. compl. (<25cm) (detersione, sbrigliamento, medicazioni), max 60 med/anno per pz.
& 10,55
& 1
& 026
& Altre prestazioni \\
\midrule
96592
& 96.59.2
& IM
& Medicazione avanzata complessa (< 25 cm) & Medic. avaz. compl. (<25cm) (detersione, sbrigliamento, medicazioni), max 60 med/anno per pz. & 19,50 & 1 & 026 & Altre prestazioni \\ \midrule 96593 & 96.59.3 & IM & Medicazione avanzata complessa (25-80 cm) & Medic. avaz. compl. (25-80 cm) (detersione, sbrigliamento, medicazioni), max 60 med/anno per pz. & 32,50 & 1 & 026 & Altre prestazioni \\ \midrule 96594 & 96.59.4 & IM & Medicazione avanzata complessa (> 80 cm)
& Medic. avaz. compl. (25-80 cm) (detersione, sbrigliamento, medicazioni), max 60 med/anno per pz.
& 58,66
& 1
& 026
& Altre prestazioni \\
\midrule
96595
& 96.59.5
& IM
& Medicazione avanzata complicata per infez e prof
& Medic. avaz. complicata per infez e prof (Detersione, antisepsi, sbrigliamento, medicazioni; applicazioni distribuite in un tempo max di 45 gg consecutivi, come da protocollo) per un massimo di 20 medicazioni all'anno per paziente. Occorre che la struttura sanitaria che effettua la prestazione conservi la documentazione fotografica della lesione).
& 61,71
& 1
& 026
& Altre prestazioni \\
\midrule
96596
& 96.59.6
& IM
& Medicazione avanzata complicata per infez e prof e/o recalcitranti& Medic. avaz. complicata per infez, prof e/o recalcitranti (Detersione, sbrigliamento chirurgico, medicazioni speciali con le seguenti tecniche strumentali: medicazioni cavitarie, vacuum-terapia, toilette chirurgica ad ultrasuoni, collagene con l'impiego di membrane biologiche o supporti speciali, neuromudulazione per neoangiogenesi e rivascolarizzazione periferica) per un massimo di 20 medicazioni all'anno per paziente. Occorre che la struttura sanitaria che effettua la prestazione conservi la documentazione fotografica della lesione
& 61,71
& 1
& 026
& Altre prestazioni \\
\end{longtable}}
`Naturalmente bisogna caricare il pacchetto longtable.
La tabella è bruttissima; sta su due pagine scrivendala in corpo 8pt (\footnotesize); potrebbe stare in una pagina con \tiny, ma poi ci vuole il microscopio per leggerla. Come vedi dalla prima riga ci ho provato. Con \footnotesize esce dai margini, ma si legge tutta, magari cavandosi un po’ gli occhi.
La conclusione è che le colonne sono troppo strette per tutto il testo che dovrebbero contenere.
Potresti comporre in landscape e in formato PDF questa tabella, magari con campi m{…} più larghi e senza specificare nessun crpo più piccolo, poi potresti inserire nel tuo documento una pagina alla volta girata di 90º con \includegraphics. L’importante è saper spezzare il file in cui è composta la tabella in landscape nelle sue singole pagine e saperle smarginare correttamente. Magari in questa circostanza si potrebbe anche usare un valore di scala leggermente minore di 1 se fosse necessario. Se lavori con un Mac il problema è semplice perché basta usare Anteprima o Preview in modo intelligente. su Windows o Linux ci sono certamente programmi che fanno lo stesso mestiere; al limite c’è sempre ghostscript che è capace di fare queste cose. Ma bisogna lavorarci sopra non poco. Un’altra possibilità che forse, e ripeto forse, può evitare di usare longtable potrebbe essere quella di comporre su 8 colonne tutto il resto e comporre nella “riga” successiva con un \multicolumn8{m{…}} la Descrizione completa, in modo che possa disporre di tutta la larghezza della pagina; in questo modo ogni descrizione completa, anche le più lunghe, occuperebbe poche righe; volendo si potrebbe lasciare la prima colonna di questa “rigona” per metterci il titolo Descrizione completa in neretto, e poi usare le restante 7 colonne per la descrizione in questione. Te lo lascio fare, ma, mi raccomando, non fare i pasticci che hai fatto nel codice che hai allegato al tuo ultimo messaggio 😀
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Se lavori con un Mac, non ci sono prblemi:
1) selezioni la parte del documento in PDF che apri con Anteprima/Preview, aggiustandone i margini mediante la regolazione del rettangolo di selezione;
2) la copi con cmd+C
3) Clicchi su file e selezioni “Novo file da Clipboard”
4) con cmd+V incolli quanto avevi messo nel clipboard;
5) salvi il file con un nome decentemente mnemonico;Poi nel tuo documento, avendo caricato graphicx, apri una figura colo solito \begin{figure} e vi inserisci il file salvato col nome mnemonico, regolandone la larghezza; infine compili il tuo documento con pdflatex.
Se sei su Windows o Linux certamente troverai dei programmi analoghi che ti permettono di selezionare una parte di un file PDF e di salvarla in un altro file.
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Infatti!È MikTeX che dà qualche problemino per installare la sillabazione e dello pseudoTeXLive installato su Ubuntu.
Il vero TeXLive per Windows non dà nessun problema, tranne che bisogna scaricare da Vienna o da Zurigo, non da Roma.
Ma questo è un problema dei mirror, non di TeXLive o di MiKTeX.
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Visto che la tua megatabella va avanti per altri due stati, forse ti conviene questo codice a 4 colonne, dove le 5 colonne dello stadio 2 sono solo simulate:
`
\begin{table}
\centering
\begin{tabular}{cccc}
\toprule
{\parbox{2cm}{\textbf{Detersione}}} & {\parbox{1cm}{\textbf{Cod. Med.}}} & \textbf{Medicazione} & \textbf{Dur. Medic.} \\
\midrule
\multicolumn{4}{c}{1° Stadio} \\
\midrule
\multirow{4}{*}{\parbox{2cm}{{fisiologica tiepida-ringer}}}
& A & pasta-crema ossido di zinco & ad ogni cambio \\
& B & film barriera & ad ogni cambio \\
& C & pellicola poliuretano & fino a 7gg + AB \\
& D & placca idrocolloide extra sottile & fino a 7gg + AB \\
\midrule
\multicolumn{4}{c}{2° Stadio} \\
\midrule
&& \parbox{25mm}{\centering Essudante} \ \parbox{25mm}{\centering Non Essudante} \\
\midrule
& E & \parbox{25mm}{alginato+film poliuretano} \ \parbox{25mm}{\centering –}& ad ogni cambio \\
\multicolumn1{m{25mm}}{fisiologica tiepida-ringer}
& F & \parbox{25mm}{\centering –} \ \parbox{25mm}{idrocoll+film poliuretano} &ad ogni cambio \\
& G & \parbox{25mm}{schiuma+film poliuretano}\ \parbox{25mm}{\centering –} & fino a 7gg + AB \\
\bottomrule
\end{tabular}
\caption{Schema riassuntivo.}
\end{table}
`ecco uno dei molti usi del descrittore di colonna m{…} disponibile con il pacchetto array.
::
Avevo un portatile Windows con 256MiB di RAM, Prima ancora ero passato attraverso una serie di minitower Windows. Avevo sempre usato MiKTeX da quando l’avevo scoperto, ed erano i tempi di Win95 per macchine con processori a 16 bit (informaticamente parlando, secoli fa). Ad un certo punto ho avuto anche la buona idea di mandare un contributo in denaro a Christian Schenk, per ringraziarlo dell’ottimo lavoro che stava facendo. Come editor usave WinEdt, regolarmente acquistato.Poi un mio collaboratore, presidente di un Linux Users Group, mi ha convinto ad installare una versione Linuc sia sull’ultimo minitower, sia sul portatile; la distribuzione era una Debian teTeX; funzionava bene; d’altra parte io installavo sempre tutto quanto sempre in versione assolutamente completa. Come editor usavo Kile, ottimo, ma non performante, secondo me, quanto WinEdt su Windows.
Poi ho scoperto che il Mac aveva abbandonato il suo storico sistema operativo per passare a Unix; data l’esperienza che mi ero fatto con Linux non ho avuto più paura della “singolarità’ del Mac e mi sono preso un bel portatile; la prima versione di TeX che vi ho installato era la gwTeX; ottima, eccellente, completa.
Sul Mac ho avuto la cattiva idea di installare MacPorts e ho avuto seri problemi di compatibilità, perché come i sistemi Debian, per installare certi programmi ausiliari, come FontForge, per esempio, lui faceva sempre riferimento alla dipendenze sue interne, e non gliene importava niente che il sistema TeX fosse già installato. Ho risolto i problemi che avevo incontrato e non ho più assolutamente usato MacPorts, almeno per qualunque cosa che fosse legata al sistema TeX anche alla lontana.
Dal 2008 sul Mac ho usato sempre MacTeX che installa la TeXLive più alcune cose Mac-dipendenti, come l’editor TeXShop, che trovo eccezionale, anche se non mostra tutta la serie di icone che decorano i quattro lati di ogni altro editor moderno operante su qualunque macchina, per esempio TeXmakerX.
Molto saltuariamente uso ora macchine Windows o Linux, Sulle Windows, che vengono usate anche dai familiari, lascio installato MiKTeX, sempre installazione completa, anche se i familiari lo usano poco o niente; però non uso più WinEdt su queste macchine, bensì TeXworks, e va bene anche ai familiari (d’altra parte: prendere o lasciare, visto che loro non sanno come installare il tutto 8).)
Cerco di tenere aggiornata anche la piattaforma Linux, ma da quando ho installato Ubuntu 10.04, non riesco ad usarlo con profitto a causa della memoria RAM insufficiente; comunque vi ho installato al TeXLive e gli “accrocchi” apparsi sul forum per fargli credere di avere installato la sua versione autoctona.
Da quando le distribuzioni per le tre piattaforme principali accettano l’encoding UTF-8 per la possibilità di usare XeTeX, sono sorti dei problemi con tutte le distribuzioni e tutti gli editor. Lasciando perdere le configurazioni di questi ultimi, il problema più grave, che NON si manifesta con MacTeX e la TeXlive scaricata da CTAN, ma si manifesta con le TeXLive autoctone dei sistemi Linux e con MiKTeX sembra essere la sillabazione delle lingue non preinstallate; Con MiKTeX era un problema anche prima, ma lo si risolveva facilmente con le MiKTeX Options o MiKTeX Settings, perché le persone credevano che funzionasse anche in italiano semplicemente usando l’opzione italian per babel; questa ingenuità prosegue ancora oggi; solo che i Settings sono difficili da gestire, visto che ora li si può gestire sia come utente, sia come amministratore, ma la cosa non è equivalente, perché dipende da come si è installato il sistema; tuttavia, risolto il problema, è una cosa che si fa una tantum e non deve essere ripetuta ogni volta che si accende il PC.
Certe distribuzioni Linux installano ancora il defunto teTeX (per esempio Slackware), e lì c’è poco da fare. Altre come il popolare Ubuntu installano una distribuzione autoctona, dove aggiungere la sillabazione di un’altra lingua (visto che l’unica installata di default è l’inglese) è diventato un problema di soluzione non immediata a giudicare dai post su questo forum.Conclusione: l’installazione da preferire è quella con la quale ci si trova maggiormente e proprio agio quando si tenga presente anche la funzionalità dell’editor che si preferisce. Oggi ci sono diversi editor multipiattaforma, TeXworks, TeXmaker, TeXmakerX, emacs (c’è anche per Windows). Ed è con questi che si combatte quotidianamente, non con l’installazione del sistema TeX PURCHÉ QUESTA SIA SEMPRE E SOLAMENTE UNA INSTALLAZIONE COMPLETA 😀 .
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Perché hai sbagliato al sintassi:
`
\begin{multicols}{2}
\columnsep
\columnseprule
\input{inc}
\end{multicols}
`
Le liee rosse sono errate perché le due control sequece segnate rappresentano delle lunghezze e va loro assegnato un valore dimensionale; così come hai scritto tu quelle due righe sono equivalenti a
`
\setlength{\columnsep}{\columnseprule}
`
cioè assegni il valore dello spessore del filetto verticale di separazione allo spazio di separazione delle due colonne.
Lascia stare \columnsep che va bene csì; invece assegna il valore, per esempio, di 0.4pt a \columnseprule:
`
\begin{multicols}{2}
\setlength{\columnseprule}{{0.4pt}
\input{inc}
\end{multicols}
`
::
L’ultima versione del pacchetto teubner dispone di default dei file di descrizione dei font non solo per le famiglie cmr e compagnia, ma anche per adattarsi ai Latin Modern ai Times eXtended e ai Palatino eXtended; leggendo la documentazione si trova anche un comando da dare nel preambolo, dopo aver caricato teubner, che consente di generare appositi file di descrizione dei font per poter lavorare anche con altre famiglie, per esempio i mathpazo, nel tuo caso; si tratta di pochi semplici comandi, grazie ai quali teubner genera il file lgrpplj.fd e non hai più problemi nemmeno con quel warning. Naturalmente si generano solo i file, non è che si cambino font:: I CBgreek restano gli stessi. Si mette solamente LaTeX in grado di lavorare con i file giusti.Per altro questo genere di warning avviene spesso, dietro le quinte, persino con i Computer Modern; si tratta delle “silent substitution” che vengono eseguite più spesso di quanto non si creda e che non appaiono nella “console”, ma appaiono nel file log.
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Vedi questa soluzione:
`
\begin{table}
\centering
\begin{tabular}{ccccc}
\toprule
{\parbox{2cm}{\textbf{Detersione}}} & {\parbox{1cm}{\textbf{Cod. Med.}}} & \textbf{Medicazione} & \textbf{Dur. Medic.} \\
\midrule
\multicolumn{5}{c}{1° Stadio} \\
\midrule
\multirow{4}{*}{\parbox{2cm}{{fisiologica tiepida-ringer}}}
& A & \multicolumn2c{pasta-crema ossido di zinco} & ad ogni cambio \\
& B & \multicolumn2c{film barriera} & ad ogni cambio \\
& C & \multicolumn2c{pellicola poliuretano} & fino a 7gg + AB \\
& D & \multicolumn2c{placca idrocolloide extra sottile} & fino a 7gg + AB \\
\midrule
\multicolumn{5}{c}{2° Stadio} \\
\midrule
&& Essudante & Non Essudante & \\
\midrule
\multirow{3}{*}{\parbox{2cm}{{fisiologica tiepida-ringer}}}
& E & \parbox{25mm}{alginato+film poliuretano} & –& ad ogni cambio \\
& F & — & \parbox{30mm}{idrocoll+film poliuretano} &ad ogni cambio \\
& G & \parbox{25mm}{schiuma+film poliuretano} &– & fino a 7gg + AB \\
\bottomrule
\end{tabular}
\caption{Schema riassuntivo.}
\end{table}
`Onestamente non viene una gran tabella, ma almeno qui non ci sono gli errori della tua versione.
Quel gg non mi piace; capisco che abituati a vedere questa abbreviazione con il plurale in burocratese non ci facciamo più caso; tuttavia io scriverei 7 dì; oltretutto il nome “dì” nelle ricette si usa sempre; questa tabella è una specie di ricetta, quindi… 🙂
::
Quando fai queste domande banali fai un po’ cadere le braccia.Dopo tutto quello che ti è stato detto a proposito di consultare la documentazione e di cercare in particolare i pacchetti e la loro documentazione sul tuo disco fisso, continui a chiedere.
Non è che ci voglia una grande fantasia a cercare un pacchetto che cominci con la parola “side” e avresti trovato sidecaption che fa quello che vuoi tu dopo aver letto la sua documentazione, evidentemente. 🙂
::
Visto che hai 13 pagine e quindi per produrre un libretto con pdfpages devi arrivare fino a 16 pagine, ti ci sta anche un frontespizio con la data, la celebrazione particolare di quel giorno di insediamento del nuovo parroco, il nome della parrocchia, ecc.Dopo il frontespizio una pagina bianca; cosicché la sedicesima fa da quarta di copertina.
Qulcun altro più esperto di tipografia forse ti può confermare che le parentesi attorno a Pausa di silenzio vanno in tondo; ti può in sostanza confermare che le parentesi, qualunque sia il font dritto o inclinato del loro contenuto devono (dovrebbero?) essere sempre diritte:
`
\textcolor{myred}{(\textit{Pausa di silenzio})}
`Usando il comando \textit la correzione italica viene inserita automaticamente e la spaziatura fra la ultima o e la parentesi chiusa risulta corretta.
Per il resto complimenti; magari i libretti per le celebrazioni fossero sempre così!
PS Se si usa pdfpages per eseguire le imposizioni delle pagine su fogli A4 contenenti pagine A5, il numero totale di pagine deve sempre essere un multiplo di 4; io ho già usato pdfpages per comporre librettini di 12, 16, 20, 24 e 28 pagine; le ho stampate fronte e retro sulla mia stampante che fa solo il fronte (quindi ci vuole una grande attenzione per reinserire i fogli stampati sul fronte affinché vengano stampati sul retro), ma il risultato è perfetto. Naturalmente questa via non è praticabile se si devono produrre parecchie decine o alcune centinaia di libretti. Ci vuole una stampante o una fotocopiatrice veloce, che lavori fronte e retro e produca le pagine già fascicolate a cui manchi solo la piegatura in mezzo e uno o due punti metallici per fissare i fogli.
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