OldClaudio

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  • in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117507
    OldClaudio
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      Ivan, ti ho mandato una mail personale, perché il messaggio era troppo lungo.
      Nel messaggio che ti ho inviato ti ho mostrato come sono riuscito ad ottenere il risultato giusto, ma si tratta di una toppa e non è completa; se ci lavori sopra, seguendo la stessa linea di pensiero, e aggiusti le cose con tutti gli stili di numerazione dei \chapter e dei sezionamenti subalterni, sei a cavallo.

      in risposta a: classicthesis #117527
      OldClaudio
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        Nell’inizio dell tuo file comapiono le rghe seguenti:`\RequirePackage{silence} % :-\
        \WarningFilter{scrbook}{Usage of package `titlesec'}
        \WarningFilter{titlesec}{Non standard sectioning command detected}`Si tratta di warning che non vengono filtrati dal pacchetto silence, o meglio: essi nel filtrano alcuni, ma non li filtrrano tutti; Dovrebbbe essere`\RequirePackage{silence} % :-\
        \WarningFilter{scrbook}{Usage of package `titlesec'}
        \WarningFilter{scrbook}{Usage of package `tocloft'}
        \WarningFilter{titlesec}{Non standard sectioning command}`Controlla con questa modifica; se non funziona, come credo e spero, rileggi la documentazione del pacchetto silence con texdoc silence e aggiusta il tiro.

        Nota che si tratta di Warning, non di Error; filtrandoli non vedi il messaggio, ma il fatto rimane, cioè che quei comandi sono stati ridefiniti. Ma la cosa non è importante. I Warning sono quasi sempre trascurabili, e se vuoi andare a fondo devi controllare il documento composto e vedere se, nonostante i Warning, quello che ottieni ti soddisfa. Filtrando quei messaggi non ti viene nemmeno la pulce nell’orecchio, ma riconosco che sono fastidiosi.

        in risposta a: classicthesis #117524
        OldClaudio
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          La maggior aprte dei Warning sono del tutto innocenti.

          Ti consiglio di non usare floatbarrier; ci sono molti altri modi per controllare la posizione degli oggetti flottanti; Le guide qui presenti indicano tutte ona qualche maniera per farlo.

          Il Warning che dice che non è prudente usare il pacchetto tocloft con la classe scrreprt è autoesplicativo; perché l’hai invocato? toglilne l’invocazione.

          Dopo che hai fatto queste cose ricontrolla i messaggi; vedrai che rimangono solo alcune overful hbox che smarginano di meno di due punti; ignorali.

          Ignor gli underfull hbox., specialmente se la badness non supera il vlore di 5000 (valore grandino ma non infinito).

          Invece restano alcuni overfull hbox con smarginamenti maggiori; uno, apparentemente dipende dall’aver incluso un’immagine in una formula, ma potrebbe dipendere dal famigerato floatbarrier; che cosa hai combinato li?

          Altri due non saprei dirti da cosa dipendano, ma devi andare alle righe indicate nei messaggi veri scritti nel file .log. Solo tu puoi vederlo, perché ne io ne altri… ehm… abbiamo la palla di vetro per indovinare.

          in risposta a: classicthesis #117522
          OldClaudio
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            Ho riguardato al documentazione di classicthesis-arsclassica; non è molto di più che un esempio di composizione di un documento a base di testi di riempimento (pacchetto lipsum.sty) ma in sostanza mostra che con quel pacchetto ottieni lo stesso risultato de L’Arte di scrivere con LaTeX. Da qualche parte trovi anche il file classicthesis-arsclassica-book.tex ; ne ho trovato il file in
            …/2019/texmf-dist/doc/latex/classicthesis/Examples/
            Vi si vede chiaramente che classicthesis-arsclassica viene caricato in automatico specificando fra le altre opzioni dellla classe anche [tt]style=arsclassica[/tt]

            in risposta a: classicthesis #117520
            OldClaudio
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              Il consiglio che ti posso dare sarebbe quello di non usare classicthesis, perché si appoggia ad un calsse della collezione Koma Script, che brilla per la mancanza quasi totale di documentazione comprensibile.

              Ma quello che ti posso aggiungere è che quel pacchetto classicthesis-ldpkg.sty non e più da caricare da diversi anni; non saprei dirti di preciso da quanti, ma credo di poter dire dal 2017.

              Quindi la prima cosa da vare sarebbe quella di aggiornare o la tua installazione o la fonte delle tue informazioni.

              Lasciami però fare alcune osservazioni: quando usi il pacchetto inputenc cerca di usare una sola codifica, almeno una sola codifica per ogni set di caratteri appartenenti ad alfabeti diversi; per esempio utf8, per tutti gli alfabeti, LGR per i greco da usare con pdfLaTeX, X2 per il cirillico; con XeLaTeX e LuaLaTeX non è necessario usare il pacchetto inputenc, ma è necessario configurare l’editor perché salvi comunque il file in codifica utf8; ovviamente se uno deve scrivere in greco o in cirillico deve usare font OpenType che contengano quei caratteri.

              Prendi l’abitodine di NON usare l’underscore _ nei nomi dei file; potresti andare incontro a problemi se usi un nome di file in ambiente matematico, magari epr sbaglio, ma è meglio evitare. Usa la lineetta – ma non usare lo spazio; per esempio, invece di Tesi_Main.tex pioi usare i nomi Tsi-Main.tex, TesiMain.tex, e simili e non incorrrerai mai in possibili errori dovuti alla presenza dell’underscore.

              Non caricare amsfonts; ci pensa amssymb a caricare quel pacchetto; amssymb è necessario perché ti fornisce i comandi per accedere ai glifi definti in amsfonts.

              Di solito non èe nemmeno necessario caricare nemmeno classicthesis-config; dipende da che cosa ci hai scritto dentro;tuttavia non è né proibito, né consigliato; puoi fare come meglio credi.

              Recentemente è apparso anche un nuovo pacchetto che unisce classicthesis ad arsclassica; si chiama appunto classicthesis-arsclassica.sty; SIa per classicthesis si per questo secondo pacchetto leggi la documentazzione (aggiornata, se ha in installazione aggiornata) con texdoc classicthesis e texdoc classicthesis-arsclassica dando questi comandi in una finestra comandi. Se il secondo file di documentazione non ti si apre, la tua installazione è vecchia/obsoleta. In informatica due o tre anni sono sufficienti per rendere un software obsoleto; aggiungi che il sistema TeX è particolarmente vivace: oltre ad una versione completamente nuova ogni anno (salvo due mesi in cui tutto è congelato, di solito marzo e aprile) l’installazione TeX Live (o MacTeX, per le macchine Mac) può venire aggiornata, volendo, anche ogni giorno; Io aggiorno ogni 7 o 10 giorni e ogni volta mi ritrovo alcune decine di pacchetti da aggiornare e circa una mezza dozzina di pacchetti nuovi da installare. Quindi, mi raccomando, se non l’hai ancora fatto aggiorna la tua installazione e fai riferiento alla documentazione aggiornata.

              Mi spiace di non poterti essere di maggior aiuto; ma ti confesso che io non uso classicthesis proprio perché non so esattamente che cosa succede dietro le quinte, e se succede qualcosa che non v, pur avendo un’esperienza ultra trentennale di LaTeX, non riesco ad aggiustare le cose che secondo me non vanno. Ammetto che usato a scatola chiusa, e senza apportare nessuna personalizzazione, il risultato è molto bello e la guida L’Arte di scrivere con LaTeX ne è una dimostrazione. Credo che l’ultimo aggiornamento di questa guida risalga al 2018; ma il suo autore non l’aggiorna più quindi continua ad essere valida in linea di principio, ma alcune informazioni relative ai programmi sono cambiate in questi anni.

              in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117505
              OldClaudio
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                Ho esaminato con cura sia il sorgente di suftesi per quel che rigurda l’indice e in particolare l’uso di \thecontentslabel.

                Purtroppo, come dicono gli autori di titletoc, quel pacchetto non funziona bene con le classi che ridefiniscono i comandi di sezionamento, e, purtroppo, suftesi è uno di quelli.

                Il file .aux contiene i dati corretti per l’indice: i numeri dei capitoli sono in cifre arabe e i numeri delle appendici sono in cifre maiuscole. Definendo \thecontentslabel viene ridefinita \numberline in modo che usi la nuova definizione di \thecontentslabel. Cioè le cifre arabe del file .aux sono trasformate in numeri romani solo quando si compone l’indice, in quanto vengono elaborate solo a quel momento da \thecontentslabel. Dunque non c’è nulla da fare a livello di documento, perché l’indice viene composto asincrono dal documento che viene composto.

                Per correggere questo comportamento, bisognerebbe che \appendix, o \appendices, o l’ambiente appendices aggiungesse ai comandi interni di titletoc uno switch tale da testare se l’indice sta elaborando le voci relative al capitoli o quelle relative alle appendici e ridefinisse \numberline in modo conforme; oppure, se comunque con suftesi, le appendici restano sempre numerate con lettere maiuscole, bisognerebbe che lo switch modificasse \numberline togliendo semplicemente il comando \thecontentsline dalla sua definizione. L’interazione fra titletoc e suftesi è delicatissima e quindi il lavoro lo devi fare tu, perché conosci ogni dettaglio di suftesi; io potrei forse riuscire a combinare qualcosa con un EMC, ma non è affatto escluso che dando un colpo al cerchio non sfasci la botte 🙁

                Come vedi si tratta di cose delicatissime da fare con giudizio e sperimentando molto per verificare che tutto funzioni come voluto.

                PS: Incidentalmente nel preambolo, per gestire i numeri romani correttamente nell’indice bisogna mettere `\toclabelwidth{chap}{3em}`. Forse andrebbe bene anche 2.5em, ma mi sembra più arioso con 3em.

                in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117504
                OldClaudio
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                  Ivan, l’immaginavo, ma sarebbe stato meglio che l’avessi specificato subito.
                  Come vedi con book la soluzione è banale. Domani (o meglio oggi, vista l’ora) ci penso sopra.

                  in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117502
                  OldClaudio
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                    Titletoc è proprio il pacchetto sbagliato; potrebbe servire per allargare il campo destinato il numero dei capitoli, ma per cambiare la numerazione in numerazione romana basta pochissimo`\documentclass{book}
                    %\usepackage{titletoc}

                    \makeatletter

                    \def\mylabel{\@Roman{\thecontentslabel}\space}

                    %\titlecontents{chapter}
                    %[1em]
                    %{\addvspace{2ex}}
                    %{\mylabel}
                    %{}
                    %{\contentspage}

                    \makeatother

                    \begin{document}

                    \tableofcontents

                    \renewcommand\thechapter{\Roman{chapter}}

                    \chapter{Uno}
                    \chapter{Due}
                    \chapter{Tre}
                    \chapter{Quattro}
                    \chapter{Cinque}
                    \chapter{Sei}
                    \chapter{Sette}
                    \chapter{Otto}
                    \chapter{Nove}
                    \chapter{Dieci}
                    \chapter{Undici}
                    \chapter{Dodici}
                    \chapter{Tredici}
                    \chapter{Quattordici}
                    \chapter{Quindici}
                    \chapter{Sedici}
                    \chapter{Diciassette}
                    \chapter{Diciotto}
                    \chapter{Diciannove}
                    \chapter{Venti}
                    \chapter{Ventuno}
                    \chapter{Ventidue}
                    \chapter{Ventitre}
                    \chapter{Ventiquattro}
                    \chapter{Venticinque}
                    \chapter{Ventisei}
                    \chapter{Ventisette}
                    \chapter{Ventotto}
                    \chapter{Ventinove}
                    \chapter{Trenta}

                    \appendix
                    \chapter{Prima appendice}
                    \chapter{Seconda appendice}

                    \end{document}`Come vedi ti ho messo trenta capitoli;e se compili questo EMC non ottieni nessun errore, ma i numeri dei capitoli si sovrappongono ai loro titoli; Il numero più lungo è 28 _> XXVIII, quindi caso mai devi usare questo per allargare la colonna dei numeri; tini presente che per l’allineamento verticale le righe \l@chapter & company, anno un argomento che che determina la larghezza della scatola che contiene il numero; con una scatola di larghezza costante, la colonna dei numeri li ha appoggiati a sinistra, ma i titoli cominciano tutti alla stessa distanza dal margine sinistro; però questa scatola, definita con i comandi nativi ti TeX, equivale a una \makebox, per esempio [tt]\makebox[l][2em]{}[/tt]; quindi se è più largo di 2em, quello che eccede sfora fuori dalla scatola a destra e si sovrappone al titolo.

                    Leggi bene titletoc specialmente nella pagina 15, dove si spiega che cosa siano le varie parti che formano la stringa modello per l’indice; devi specificare correttamente il valore di

                    in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117501
                    OldClaudio
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                      OK, credo di avere capito.

                      Premetto che numerare i capitoli romani è un suicidio, perché sono stringhe di lettere di lunghezza variabile, e per avere un indice decente con i titoli incolonnati bisogna modificare pesantemente gli schemi (template) di scrittura delle righe dell’indice (sono righe che hanno il seguente aspetto: \l@chapter, \l@section, eccetera), quello che hai fatto tu generalizza la scrittura romana sia per i capitoli numerati romanescamente, sia i numeri letterali delle appendici; ovviamente produce errori; I capitoli sono numerati con cifre arabe, ma nell’indice questi numeri arabi sono tradotti in numeri romani; prova a scrivere il tuo esempio mettendoci una ventina di comandi \chapter e vedrai nell’indice il disastro che succede, a prescindere dalle appendici.

                      Quindi, anche se ti sconsiglio di suicidarti TeXianamente parlando, non devi agire sulla forma dell’indice analitico, ma devi reimpostare solo il comando \thecapter e dopo, quando cominci le appendici, probabilmente il comando \appendix fa il suo mestiere. Fammici provare un po’, ma siccome non uso mai titletoc, devo studiarlo un poco; come sai io preferisco ridefinire, o eventualmente mettere toppe nel codice originale, piuttosto che caricare interi pacchetti onnicomprensivi che fanno anche cose che non mi interessano e talvolta provocano delle incompatibilità.

                      in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117499
                      OldClaudio
                      Partecipante
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                        Sì, ma rimane [tt]\@Roman{\thecontentslabel}[/tt] che se hai lettoal spiegazione del mio ultimo messaggio contiene un errore logico: \@Roman deve essere seguito dal nome di un contatore TeX e \thecontentslable non è un contatore tex ma una stringa di cifre; Per tua fortuna \@Roma e \@roman si appoggiano al comando nativo \romannumeral e quindi riescono ancora a svolgere il loro lavoro, mentre \@alph e \Àlph devono costruire il codice ASCII della lettera da usare.
                        Nello stesso tempo se ci si riferisce alle appendici delle quali il comando \chapter ha inviato al file .aux la lettera e non il numero corrispondente all’appendice, nemmeno \@roman e \@Roman riescono a farci niente.

                        E infatti anche questo tuo secondo esempio non funziona con le appendici e se guardi il file .log, oppure quanto ti scrive sulla console, vedi che spiega che l’argomento A per la prima appendice, o l’argomento B per la seconda appendice, sono errati.

                        In realtà non riesco a capire perché tu voglia ridefinire il modo di scrivere il numero del capitolo ( capitolo o appendice che sia) con una impostazione globale nello stile del capitolo, come fai quando imposti lo stile della pagina dell’indice co in comandi di titletoc. Se stai solo sperimentando allora, non guardare solo in superficie, ma leggi anche il file .log ed eventualmente fai un tracciamento delle operazioni eseguite dal programma, caricando il pacchetto trace e mettendo n \traceon subito prima di \tableofcontents, e un \traceoff subito dopo; avrai alcune miglia di righe da leggere nel file .log, ma se lo apri con lo stesso editor con cui componi fil file sorgente ne puoi sfruttare le proprietà per ricercare stringhe di vario genere e saltare interi brani di codice nel file .log.

                        Se invece vuoi ottenere un risultato particolare, descrivi il tuo obbiettivo in modo che, magari, assieme si possa trovare una soluzione.

                        in risposta a: Indentare paragrafo #117517
                        OldClaudio
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                          Allora, d una parte nella sezione Documentazione del forum c’è la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato, dall’altro se vuoi modificare i parametri \abovedisplayskip, \belowdisplayskip e i corrispondenti \…shortskip devi sapere con molta precisione quello che stai facendo; io te lo sconsiglio caldamente. Inoltre ci sono i vari parametri con \clubpenalty, \widowpenalty con cui puoi gestire le righe vedove e quelle orfane (nella gida citata trovi il significato di vedova e orfana); anche per questo devi sapere con precisione quello che fai. Infine hai a disposizione i comandi \looseness e \enlargethispage (vedi guida tematica) da usare con moltissima parsimonia e sempre sapendo che cosa stai facendo.

                          Un altro metodo più creativo consiste nel cambiare il testo che precede la formula; talvolta basta scambiare di posto due parole per ottenere un risultato decisamente diverso.

                          Ti ricordo che se una cosa (qualunque cosa, non solo una formula) non ci sta nella pagina, LaTeX la mette nella pagina dopo, informandoti del fatto con un Warning che di solito contiene la locuzione Underful vbox (che forse è un po’ criptico, ma dice che nel costruire la scatola verticale che contiene il materiale da accodare al file di uscita ha dovuto slargare troppo la colla verticale presente nella pagina); oppure un Warning con la scritta Overful vbox, che ti informa di quanto la pagina è troppo alta: in questo caso se si tratta di due o tre punti puoi lasciar correre, ma se si tratta di più di una decina di punti, decisamente devi intervenire a mano. In entrambi i casi ti da il valore della badness, della bruttezza che è riuscito ad ottenere; credo che la guida tematica spieghi anche al questione della badness connessa alla costruzione dei capoversi e alla costruzione delle pagine, altrimenti cerca la spiegazione nella guida generale Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX (cerca nell’indice analitico così arrivi subito al punto e non devi sfogliarti tutte le circa 800 pagine di quella guida. 🙁

                          Personalmente io ho sempre risolto questi casi rivedendo il testo che precede la formula; rarissimamente, con sistemi di equazioni raccolti da un graffa (quindi con oggetti decisamente molto grandi) sono dovuto ricorrere a un oggetto flottante da lasciare a LaTeX da mettere dove c’è abbastanza spazio in testa alla pagina e cambiare il testo usando una frase che rinvia alla formula in testa alla pagina XXX.

                          Il mio consiglio è quello di non modificare nessun parametro e di aggiustare queste cose solo alla fine, quando il documento è praticamente finito e non devi ritoccare più niente ma devi solo, eventualmente aggiustare questi piccoli dettagli. Ricorda che LaTeX è solo un programma e fa esattamente quello che gli si dice di fare; non ha l’intelligenza di capire da solo come modificare un testo o dove spostare certe cose senza alterare il significato del messaggio da convogliare al lettore. Fa cose meravigliose che nessun word processor può fare, ma non può sostituirsi all’autore.

                          in risposta a: Indentare paragrafo #117515
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            Dai, @Maverick, non dire che non hai ancora mai aperto un terminale, scrivendoci dentro, per esempio texdoc amsmath, premendo poi il tasto INVIO, in modo da leggere subito al documentazione del pacchetto che ti serve.

                            Finora non avrai mai scritto matematica avanzata, ma amsmath serve anche per scrivere matematica semplice.
                            Non ti consiglio di leggere la guida tematica sulla composizione della matematica per le scienze sperimentali (qui nella sezione documentazione) sebbene non sia vietato; tratta della matematica della fisica e delle altre scienze che fanno uno di grandezze misurabili con unità di misura; a rigore, per scrivere di Analisi, non ti serve, ma, ripeto, non è vietato leggerla, anche perché ci sono informazioni non solo su come scrivere le grandezze ed usare le unità di misura, ma anche come comporre strutture matematiche leggermente più avanzate, per esempio comporre le dimostrazioni e gli altri enunciati della matematica che vanno dai teoremi, allle congetture, ai lemmi, ai corollari, alle definizioni a quel che ti pare; e per i teoremi e soci, come comporre le dimostrazioni. Non cambia lo stile per queste cose, che si riferiscano alla matematica pura o alla matematica delle grandezze.

                            PS: “Indentare” è un forestierismo inutile; in italiano si dice rientrare; e il rientro è quello che in inglese si chiama indentation.

                            in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117497
                            OldClaudio
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                              Conrolla il file .aux sia quando l’errore si presenta, sia quando non si prsenta; i due .aux sono identici.

                              Dove è l’errore? Nel fatto che \@Alph, \@Roman e gli altri comandi per “stampare” i contatori hanno bisogno del nome di un contatore TeX; il contaotree chapter, che serve per numerare i capitoli e le appendici, ha il nome TeX \c@chapter. Per esemplo, viene definito il comando \thecapter come \@arbic\c@chapte; per le appendici esso viene rinominato da \appendix come \@Alph\c@chpater.

                              Ora il tuo codice che definisce \mylabel come \@Alph\thecontentslabel è sbagliato due volte, ma \mettendo \noexpand davanti si rende localmente \@Alph equivalente a \relax e il comando \thecontentslabel fa il suo mestiere.
                              Casomai dovresti definirlo come \@Alph\c@contentslabel, dove contentslabel è il nome di un contatore LaTeX definito da titletoc in maniera ritardata al momento dell’esecuzione del comando \begin{document}. Infatti se metti \show\thecontentslabel subito prima di \begin{document} il compilatore di dice (nella console) che quel comando è undefined.

                              Tra laltro, Ivan, non so che SO e quale shell editor tu usi, ma configura il tuo shell editor in modo che qualunque sia il compilatore che esegui, lo faccia in -errorstopmode; di sotilto vengono prefigurati per funzionare in -scrollmode o comeunque in uno degli altri modi che non lo fanno fermare, ma lo fanno semplicemente o proseguire alla cieca fin ché ci riesce, o fermarsi di brutto. Con -errorstopmode sei sicuro di leggere tutti i messaggio che ti vengono inviati dal compilatore (tranne i Warning) in modo che addirittura puoi correggere localmente gli errori di ortografia nei comandi (però poi li devi correggere anche nel sorgente) ma ti consentono di proseguire senza l’errore corretto almeno fino all’errore successivo (quando ci riesce).

                              in risposta a: Errore titletoc \@Alph \appendix #117494
                              OldClaudio
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                                Non so perché tu voglia specificare che \@Alph non sia sviluppato, ma se togli \@Alph tout-court (magari aggiungendo uno spazio} l’indice viene fuori perfettamente come ci si aspetta`\documentclass{book}
                                \usepackage{titletoc}

                                \makeatletter

                                \def\mylabel{\thecontentslabel\space}

                                \titlecontents{chapter}
                                [1em]
                                {\addvspace{2ex}}
                                {\mylabel}
                                {}
                                {\contentspage}

                                \makeatother

                                \begin{document}

                                \tableofcontents

                                \chapter{Titolo}

                                \appendix
                                \chapter{Titolo prima appendice}
                                \chapter{Titolo seconda appendice}

                                \end{document}`

                                OldClaudio
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                                  Niente scuse; in questa comunità ci si aiuta a vicenda, senza bisogno di scusarsi se uno fa una domanda semplice.

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