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claudio” post=90762scusate ma che cosa è un submodules?
Se ho capito bene permette di vedere più progetti
come un un unico progetto
mi sbaglio?
come si gestiscono?
grazie
claudioedit
uso windowsPersonalmente non li ho mai usati, comunque i submodules permettono di tenere un repository git all’interno di un altro, utile se nel tuo progetto hai bisogno usare i file di un altro progetto. Nel primo paragrafo di http://git-scm.com/book/ch6-6.html trovi una breve introduzione ai submodules, nel seguito sono riportati i dettagli della gestione, compresi gli aspetti negativi.
::Marco87″ post=90561Ciao,
forse potrebbe essere il non usare mai [tt][htbp].[/tt]
Ciao,
Marco.A questo proposito aggiungerei: pensare che “(La)TeX mette le figure e le tabelle dove vuole lui solo per farmi un dispetto (e lo frego con [tt][htbp][/tt])”. A parte che per mettere un oggetto dove si vuole basta non renderlo flottante, ma (La)TeX non fa dispetti a nessuno, mette gli oggetti lì dove c’è spazio e usando criteri abbastanza ragionati (ma la gente preveniente da Word è così abituata a disporre le figure a casaccio nella pagina…)
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In [tt]gnuplot[/tt] puro io farei così:
`f(x,y,z)=(x <1 && -3 < y < 3) ? z : 1/0 splot "data.dat" using 1:2:(f($1,$2,$3))` cioè definirei una funzione [tt]f(x,y,z)[/tt] che grafica il punto [tt]z[/tt] solo se sono soddisfatte le condizioni su [tt]x[/tt] e [tt]y[/tt] e poi chiederei a [tt]gnuplot[/tt] questa funzione valutata su tutti i punti del file di input. Non so come si faccia questo in [tt]pgfplots[/tt] o se questo pacchetto fornisca altri metodi per ottenere lo stesso risultato P.S.: [tt]?:[/tt] è un operatore ternario 😉
::Liverpool” post=90262Qual è la differenza tra la soluzione di @Elrond e quella di Enrico?
Ciao
La “mia” (in realtà ho riportato una soluzione suggerita nel link che ho fornito) non richiede strumenti esterni ma funziona solo su MikTeX (il riconoscimento delle opzioni del compilatore è stata esclusa da TeX Live per motivi di sicurezza), quella di Enrico richiede Arara.
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No, se la tua intenzione è usarla come variabile: http://tex.stackexchange.com/questions/19182/how-to-influence-the-name-of-the-pdf-file-created-with-pdflatex-from-within-theSe ti interessa solo impostare il nome del file all’interno del sorgente puoi impostare l’opzione [tt]-jobname[/tt] sfruttando il parsing della prima riga:
`%& -jobname=NOME`Edit: in TeX Live nella prima riga si può impostare solo il file di formato, non le opzioni da linea di comando: https://www.tug.org/pipermail/tex-live/2009-June/021047.html Solo MikTeX permette di specificare anche le opzioni da riga di comando
29 Novembre 2013 alle 13:57 in risposta a: [RISOLTO] Ambiente subequations, a capo senza numerare #90708::Eddy” post=90251Mi autorsipondo perché ho trovato la soluzione dopo una medio/lunga ricerca online (in inglese).
Basta aggiungere /notagFonte: http://tex.stackexchange.com/questions/119172/long-subequation-in-latex
Mi sfugge l’utilità del [tt]&[/tt] a inizio riga: se usi l’opzione [tt]fleqn[/tt] equivale a non allineare proprio (quindi non capisco perché usi l’ambiente [tt]align[/tt]), se non la usi e le equazioni sono centrate allora equivale ad allineare le equazioni a sinistra mentre tutte le altre sono centrate. Anche se c’è un conflitto di interessi, sono d’accordo con la risposta accetta di quella domanda e farei qualcosa di questo tipo:
`\begin{subequations}
\label{thermal_ref}
\begin{gather}
\rho C_p \frac{\partial T}{\partial t} – \boldsymbol{\nabla} \cdot
\Bigl( k(T) \boldsymbol{\nabla} T \Bigr) = \sigma \big(T, \big|\mathbf{E} \big| \big)
\boldsymbol{\nabla} V \cdot \boldsymbol{\nabla} V \label{thermal_ref_1} \\
\begin{split}
\rho C_p(T) \cdot \frac{\partial T}{\partial t} – \frac{\partial
k_x}{\partial T} \cdot \Bigg( \frac{\partial T}{\partial x} \Bigg)^2 &-
\, k_x \cdot \frac{\partial^2 T}{\partial x^2}
– \frac{\partial k_y}{\partial T} \Bigg( \frac{\partial T}{\partial y} \Bigg)^2 + \\
&- \, k_y \frac{\partial^2 T}{\partial y^2} = \sigma_x \Bigg(
\frac{\partial V}{\partial x} \Bigg)^2 + \sigma_y \Bigg( \frac{\partial
V}{\partial y} \Bigg)^2
\end{split}
\end{gather}
\end{subequations}`
L’ambiente [tt]split[/tt] mette l’etichetta centrata rispetto tutta l’equazione e non al livello della prima riga, come fa [tt]align + \notag[/tt]
::narghast” post=90182Spero di non creare doppioni, in caso mi scuso.
Quello che vi presento è un problema che mi si è presentato. Vorrei sapere se c’è un modo per importare un immagine in svg su un pdf latex. Io ho immagini in svg di cui vorrei preservare l’estensione e importarle nel mio file latex affinchè l’immagine sia nitida e perfetta sempre.Immagino volessi dire «preservare il formato», non «preservare l’estensione» (solo quel sistema “operativo” di Windows riconosce un file dall’estensione e non dal suo contenuto, con il risultato che diventa un gioco da ragazzi camuffare un eseguibile in un’immagine…), perché altrimenti nessuno ti vieta di convertire in PDF e lasciare l’estensione SVG 🙂
narghast” post=90182So che è possibile ottenere un buon risultato esportando l’immagine in pdf con inkscape tuttavia sto praticamente cercando la perfezione e questa conversione non mi piace.
Qualcuno di voi ha mai avuto a che farci? Io so che c’è il pacchetto svg per latex ma sinceramente non funziona. Ho letto il loro manuale ma gli esempi che fanno non funzionano. Qualcuno può aiutarmi?Beh, sembra che conosci già abbastanza bene il problema. L’unica soluzione è convertire il file SVG in un altro formato vettoriale quale il PDF che è utilizzabile direttamente in LaTeX. Tra l’altro questo è quello che fa il pacchetto [tt]svg[/tt], utilizzando Inkscape che però tu dici di non apprezzare. Qui
http://tex.stackexchange.com/questions/122871/include-svg-images-with-the-svg-package
http://tex.stackexchange.com/questions/2099/how-to-include-svg-diagrams-in-latex
trovi altri consigli, ma la sostanza è sempre la stessa
::OldClaudio” post=90039in inglese si dice University of Udine oppure Udine University, la prima versione mie sembra più British, la senconda pi American, ma non escludo che sia indifferente sia in Gran Bretagna si negli USA.
Aggiungerei che qualcuno non si scandalizzerebbe leggendo la forma non tradotta in inglese, ho visto diversi articoli scientifici in cui il dipartimento e l’università di affiliazione degli autori sono riportati nella lingua originale
::egreg9″ post=89945
[quote=”OldClaudio” post=89937]il primo a inventare le righe magiche
…coff coff… AUCTeX ce le ha da prima… coff coff…
Direi Emacs più che AUCTeX (ma anche, lo ammetto con riluttanza, [tt]vim[/tt]). La sintassi
`
-*-: , : , … -*-
`
di Emacs ha, credo, più di vent’anni.[/quote]
Sì, ovviamente lo so 🙂 le variabili locali sono già citate nella pagina 14 del più vecchio manuale di Emacs che sono riuscito a trovare, risalente al 1981, ma non è escluso che ci fossero già da prima. Io mi riferivo in particolare alle variabili specifiche di TeX, come TeX-master, anche se naturalmente anche altre variabili indipendenti da AUCTeX sono molto utili, come quella per specificare la codifica.egreg9″ post=89945È vero che TeXShop è stato il primo editor dal volto umano (a spese della potenza) che le ha messe a disposizione.
Se con “editor dal volto umano” vuoi escludere AUCTeX siamo d’accordo, ma AUCTeX ha introdotto la variabile [tt]TeX-master[/tt] (all’epoca si chiamava [tt]TeX-master-file[/tt]) nel 1992, otto anni prima della prima versione di TeXShop, stando a questa cronologia.
::antonio.macrì” post=89920
Sul Mac [tt]git gui[/tt] non funziona o non c’è o, meglio, c’è git, ma non capisce l’azione gui; ma funziona Gitk.
Gitk mi sembra molto essenziale, ma pur sempre esiste ed è usabile.
Non so come stanno le cose su Mac, ma non è detto che [tt]git gui[/tt] sia distribuito con [tt]git[/tt], per esempio su Debian/Ubuntu bisogna installare esplicitamente il pacchetto [tt]git-gui[/tt].
Git-gui è incluso nel sorgente stesso di Git, vedi https://github.com/git/git, il fatto che in alcune distribuzioni GNU/Linux sia un pacchetto a parte è dovuto al fatto che loro amano spezzettare alcuni programmi in moduli separati.
antonio.macrì” post=89920(tipo per un “blame”, e non trovo nemmeno soddisfacente com’è implementato).
Perché non lo trovi soddisfacente? Io uso git-gui praticamente solo per i blame, è comodo per annotare la revisione indicata e controllare il contesto della cronologia di quella modifica.
@OldClaudio: Gitk serve solo a navigare nella cronologia, non credo permetta di eseguire operazioni. Per quello serve git-gui. Non capisco perché non l’abbiano incluso nel pacchetto per OS X ❓
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