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logos” post=89898Ciao! Per il simbolo di trasposta, io ho visto molte più varianti! La “t” minuscola, corsiva, prima della matrice, la “t” minuscola corsiva dopo la matrice, la “t” maiuscola in carattere senza grazie, la daga (\dagger) ecc.
La daga è usata generalmente per l’aggiunta di una matrice. Per matrici reali l’aggiunta coincide con la trasposta, ma per matrici con elementi complessi fuori dalla diagonale no
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Se usi MikTeX:
`pdflatex -aux-directory=/percorso/in/cui/salvare/file/ausiliari documento.tex`
Altrimenti puoi crearti una regola apposita in un Makefile o qualcosa di analogo con AraraComunque mi sfugge perché dovresti voler cancellare sistematicamente i file ausiliari dopo ogni compilazione, dato che sono necessari per la corretta creazione di indici, riferimenti, riferimenti bibliografici e quant’altro, e doverli ricreare ogni volta richiede in genere almeno una o due compilazione supplementare ogni volta
::Doc” post=89704Ciò detto, bah! Cui prodest?
Forse fanno di tutto per incentivare l’acquisto della copia a pagamento. C’è per esempio un altro programma libero, QtiPlot, che rilascia il codice sorgente pubblicamente ma i binari precompilati sono a pagamento. È inutile dire che il codice sorgente così com’è è incompilabile, bisogna fare delle acrobazie niente male per riuscire a raggiungere l’obiettivo, in modo da provare a convincere i meno tenaci a comprare la versione già compilata
::Liverpool” post=89559Siccome a volte, anche a distanza di anni, ritorno sui miei passi e mi piace vedere cosa avevo scritto in una versione precedente, mi piace il comando [tt]archive[/tt] che permette di copiare uno specifico commit in un archivio compresso e quindi in una cartella indipendente. Lo trovo più comodo e meno pericoloso di passare ad un commit precedente e compilare il codice solo per vedere il risultato, per poi dover ritornare all’ultimo commit e ricompilare. Io lo aggiungerei alla guida.
Ho aggiunto questo suggerimento nel TODO. Personalmente non ho mai sentito il bisogno di usare [tt]git archive[/tt], però comprendo la tua necessità e riconosco che a qualcuno possa tornare utile.
claudio” post=89628onestamente non avevo mai utilizzato uno strumento simile
ora che grazie alla guida l’ho incominciato ad utilizzarlo ne apprezzo i vantaggi
grazie per il vostro lavoro
claudioDa quando uso Git (ma il discorso vale per qualsiasi VCS) ho sempre la tranquillità di poter fare tutti gli esperimenti che voglio con il mio codice, tanto posso sempre a una versione precedente. Inoltre se si usa un repository remoto c’è anche la sicurezza di avere sempre una copia di backup a propria disposizione, almeno finché il server rimane raggiungibile 😀 Nella guida non è ancora spiegato ma sarebbe interessante aggiungerlo in una futura versione, si può usare come “remoto” non necessariamente un server ma anche una qualsiasi cartella, che potrebbe essere un dispositivo removibile o altro
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Le soluzioni suggerite qui http://tex.stackexchange.com/questions/103892/how-to-fine-tune-rotation-of-text-along-circular-path aiutano?
::claudio” post=89530e se uno usa windows ?
vorrei far delle prove
che client consigliate?
ciao
claudioTi riferisci alle GUI? Installando Git viene fornita anche una GUI, però personalmente non uso Windows e quindi non saprei come sia. Come indicato nella guida puoi dare anche un’occhiata all’elenco che trovi qui: http://git-scm.com/downloads/guis Se hai intenzione di usare GitHub probabilmente GitHub for Windows è una buona idea, però considera che è strettamente legato a quel sito, non so che rapporto abbia con repository solo locali o salvati su server diversi da GitHub
::robitex” post=89441Recentemente ho fatto un grafico di un segnale sisimico tempo/accelerazione.
Si tratto di un grafico molto più difficile da trattare che non quello delle portate che hai postato come link.
Sinceramente pensavo che non fosse un lavoro per pgfplots per via delle forti variazioni su 2500 istanti temporali.
Ma con mia sorpresa pgfplots mi ha dato un ottimo risultato.
Saluti tranne a quelli che vedrò domani al meeting che saluterò di persona…lualatex o pdflatex (o altro)?
::ccccc” post=89350Grazie mille per la risposta!
Quindi in sintesi, per produrre i grafici e valutarli può essere utile gnuplot…
Invece per un documento in latex meglio usare pgfplots.Ho capito bene?
Il succo sarebbe questo?Il succo è che su questo forum tutti tranne me suggeriscono di usare [tt]pgfplots[/tt], io uso sempre [tt]gnuplot[/tt]. Io non ho nulla contro il risultato grafico che si ottiene con [tt]pgfplots[/tt] (anzi, mi piace molto e mi piace il fatto che si possano usare i comandi TikZ all’interno del grafico) e per questo comunque te ne ho parlato. Quello che io lamento è che [tt]pgfplots[/tt] ha, per come è stato progettato, dei pesanti limiti che si presentano quando ci sono da fare molti calcoli o quando si ha a che fare con grafici con molti punti. Il problema è che [tt]pgfplot[/tt] usa il motore di calcolo di TeX che però non è nato per fare queste cose. Questi problemi possono più o meno essere aggirati usando [tt]lualatex[/tt] come motore di composizione, ma questo richiede anche di migrare i propri documenti a questo motore (a meno di non creare tutte le figure come dei PDF esterni da includere nel documento), cosa che potrebbe non essere semplice. Comunque ci sono dei grafici che anche usando [tt]lualatex[/tt] semplicemente non si riescono a realizzare o richiedono tempi estremamente lunghi o il file di output è molto pesante. Al contrario, [tt]gnuplot[/tt] non ha queste limitazioni e personalmente trovo che il risultato che si ottiene usando il terminale [tt]epslatex[/tt] non sia molto inferiore a quello che si ottiene con [tt]pgfplots[/tt]. In definitiva, personalmente preferisco [tt]gnuplot[/tt].
ccccc” post=89350E per quanto riguarda la mole dei dati da rappresentare in grafico? Ho a che fare con files di circa 600 coppie (X,Y). Può essere un problema usare pfgplots? vedo che il testo latex comprenderebbe proprio i dati… e mi pare che ci potrebbe essere qualche problemino di documento sorgente un po’ ingombrante.
Come organizzarsi in tal senso?Ho già risposto sopra, i grafici con molti punti (ma non chiedermi l’ordine di grandezza perché non uso [tt]pgfplots[/tt]) possono dare problemi. Le soluzioni variano dall’aumentare la memoria a disposizione di TeX, all’uso di [tt]lualatex[/tt] passando per la creazione di un singolo PDF per figura.
ccccc” post=89350La resa grafica tra l’utilizzo di gnuplot con terminale epslatex oppure di pgfplots è tanto differente?
Anche a questo ho già risposto sopra, secondo me la differenza non è molta. Uno dei maggiori pregi sia di [tt]gnuplot[/tt] con terminale [tt]epslatex[/tt] sia di [tt]pgfplots[/tt] è che usano lo stesso font del documento originale, quindi l’integrazione è molto buona. Lo stesso non si potrebbe dire per i grafici prodotto con altri strumenti
::Liverpool” post=89302Io ho provato la risposta non accettata che si trova qui e funziona.
Se un giorno la risposta verrà accettata (improbabile ma non si sa mai) o se arriveranno altre risposte il tuo riferimento non sarà più molto utile, meglio il link diretto alla risposta: http://tex.stackexchange.com/a/27909/31416
::Aimè” post=89298Mi resta un dubbio: quando io setto la s+visualizzazione in questo modo, la modifica resta all’interno del file (ed è quindi esportabile ovunque) o devo agire localmente sul computer che mostrerà la mia presentazione?
Un grazie sentito, Ezio.Non ho verificato personalmente, ma immagino che sia un’impostazione locale del visualizzatore di PDF, completamente indipendente dal file aperto in quel momento. Quindi l’importante è che l’impostazione sia configurata sul computer che dovrà effettivamente riprodurre la presentazione. Nota: io ho cercato questa funzione per Adobe Reader, ma non escludo che altri visualizzatori abbiano opzioni simili
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Pare che Adobe Reader (se puoi usarlo) permetta di ripetere continuamente una presentazione mostrata a tutto schermo: http://en.kioskea.net/faq/15629-adobe-reader-loop-after-last-page
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Premesso che in questo forum ti verrà consigliato di usare il pacchetto [tt]pgfplots[/tt] per fare i grafici (qui trovi una buona guida di partenza: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Grafici.pdf poi comunque puoi sempre consultare il manuale ufficiale per maggiori dettagli, puoi anche dare un’occhiata a questi esempi: http://pgfplots.sourceforge.net/gallery.html e http://www.texample.net/tikz/examples/pgfplots/ ), comunque rispondo alle tue curiosità legate a gnuplotccccc” post=89280Le domande che volevo porvi erano le seguenti.
In una situazione del genere…1- come produrre con gnuplot grafici visionabili da tutti? cioè che terminale usare? ho notato che producendo un’immagine “svg” si ha un’ottimo risultato.
Per fini non legati a LaTeX ci sono tanti terminali utili, sicuramente svg e pdf (se non sbaglio pdfcairo è il migliore) sono molto comodi perché il risultato è un file di grafica vettoriale.
ccccc” post=892802- Quale modalità utilizzare per includere in latex questi grafici, includendo anche i colori ecc.
Decisamente il terminale LaTeX migliore è [tt]esplatex[/tt] (lascia stare [tt]latex[/tt], fa pena)
::cfiandra” post=89209P.S. Una piccola postilla sulle versioni CVS di TikZ. Per carità, hanno mille funzionalità in più (come la libreria graphs, http://tex.stackexchange.com/questions/60571/drawing-tree-using-tikz-child-overlap/60625#60625) però si paga parecchio in stabilità. A me è successo un problema con pgfplots mentre scrivevo la tesi (http://article.gmane.org/gmane.comp.tex.pgfplots/549/match=claudio+fiandrino): avevo installato una versione CVS di un paio di mesi prima…
Io un paio di mesi prima della tesi entro nella fase di freeze e smetto di aggiornare qualsiasi software sul mio computer (tranne programmi che riesco a gestire autonomamente) proprio per evitare intoppi 😀
::skevin93″ post=89194Nella discussione citata da Claudio viene usata, in una delle risposte, la libreria [tt]arrows.meta[/tt], che però non è citata nella documentazione (citassero tutto penso che supererebbe tranquillamente le migliaia di pagine :D). Esiste un elenco di tutte (o buona parte) le librerie di TiKz o qualcosa di simile? Lo so, è una domanda un po’ OT, ma sono curioso.
Immagino che non sia citata nella tua documentazione perché non hai quella libreria, è presente solo nella versione di sviluppo di TikZ
14 Ottobre 2013 alle 17:48 in risposta a: !LaTeX Error \begin{document} ended by \end{center} #89654::pisi86″ post=89169Qualche consiglio?
Sì, ricontrollare il codice fino a che non si trova l’errore. Cerca l'[tt]\end{center}[/tt] alla riga che ti viene segnalata dal compilatore e controlla dov’è che manca il corrispondente [tt]\begin{center}[/tt].
pisi86″ post=89169A quanlcuno è capitato mai qualcosa di simile?
Ovviamente sì, tutti abbiamo incontrato dei problemi di questo tipo, ma l’errore è sempre dell’utente che sbaglia a chiudere gli ambienti
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