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26 Settembre 2015 alle 17:49 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103126::
Dingo” post=103319 [cut]
dal punto di vista della reperibilità dovrebbe essere non così difficile da trovare, mondadori credo venda l’edizione in italianoIn realtà l’ho cercato su amazon, bol, ibs e non l’ho trovato… ho chiesto all’editore che lo dà come disponibile, vediamo che succede…
Grazie comunque, se lo trovi disponibile dimmi pure dove 😉
25 Settembre 2015 alle 10:34 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #10312425 Settembre 2015 alle 4:21 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103122::illinguista1972″ post=103302
Il libro è nuovamente disponibile (per lo meno dagli usa) nella nuova versione 4.1 (stampata nel 2015 appunto).
Versione 4.1?
Non l’ho trovata. Ma a chi interessa, il link è
Ciao
TommasoCiao, allora, confermo che io ho preso quella versione (più precisamente l’hardcover). Il fatto è che la versione stampata nel 2015, che è in stock su amazon dal 23 settembre, è la 4.1.
Probabilmente Amazon non ha ancora aggiornato la versione.
Pensate che l’editore europeo non aveva idea che ci fosse una versione nuova quindi il rivenditore è autorizzato a non saperlo.
EDIT: Amazon aggiornerà in pochi giorni la descrizione
24 Settembre 2015 alle 12:47 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103120::ivan” post=103196
ciao a tutti, nel corso degli ultimi giorni, in attesa del libro di bringhrst, stavo pensando di prendermi una copia stampata della guida guit… ne sono mai state approntate versioni stampate? In caso negativo come mi consigliate di procedere (=dove posso farla stampare e rilegare)? Mi pare infatti che il formato sia B5, purtroppo a lavoro posso stampare gratis solo su A4. Grazie ciao!
Il B5 sta in un A4. Poi basta ritagliare.
Qualsiasi copisteria universitaria lo può fare.Ciao
IvanEh… devo prendermi un giorno (forse basta mezzo) di ferie per farlo però…
In ogni caso la stampa come dovrei allinearla?
Intanto grazie!
16 Settembre 2015 alle 9:28 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103119::
Dalla mia vacanza sono riuscito q contattare sia l’editore italiano (sylvestre bonnard) sia la casa editrice canadese.
Il primo mi ha detto che i loro diritti sono scaudti e sono tornati all’editore canadese. Il secondo (con cui ancora sono in contatto) mi ha detto che il libro è nuovamente disponibile (sto attendendo che mi dica DOVE).
Grazie comunque , vi aggiornerò sulla vicenda, magari sarà d’interesse per qualcuno
11 Settembre 2015 alle 4:18 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103117::OldClaudio” post=103115Io l’ho comprato da Amazon. Sono convinto che si possa trovare anche da altri bookstore on line. Se lo ordini alla tua libreria ci vuole almeno un mese e ti costa il doppio.
Guarda, devo essere onesto: l’ho cercato un po’ online, principalmente su amazon. Ma lo trovi spesso non venduto da loro (e m’è capitato che il venditore mi chiamasse e mi dicesse “è esaurito”). Altri bookstore online: sempre esaurito. Che stiano facendo una nuova versione?
Ho contattato l’editore, ma figurarsi se mi considerano 😀
8 Settembre 2015 alle 9:15 in risposta a: [Risolto] Memoir – titoli capitoli “dowding style” #1030857 Settembre 2015 alle 19:32 in risposta a: [Risolto] Memoir – titoli capitoli “dowding style” #103083::OldClaudio” post=103072Il paragrafo 18.14.2 del manuale di memoir (leggi con texdoc memoir) parla dei nomi dei numeri. Nella pagina 332 si dice:
There is a group of macros that hold the names for the numbers. To typeset named numbers in a language other than English these will have to be changed as appropriate. You can find them in the class and patch code.
Ciò premesso non sono riuscito ad individuare nessun file facente parte della classe dove sono contenute le macro che contengono i nomi dei numeri; non sono riuscito a trovare nemmeno le macro per i nomi inglesi. Forse sono io un po’ giù di vista e la cosa mi preoccupa; come mi preoccupa che la descrizione dello stile Dowding esplicitamente citi il numero espresso con il suo nome, ma l’esempio grafico riportato nella figura B.14 dell’appendice B corrisponda completamente alla descrizione, tranne per il fatto che il numero del capitolo sia in cifre.
Innanzi tutto grazie. Mi ero perso il pezzo del manuale…
Spulciando il file di classe ho trovato i comandi che trasformano il numero in lettere (forse). Non saprei però quale sarebbe la prassi migliore per metterci mano…
Per i curiosi: circa da riga 12309 di memoir.clsTornando a noi: non penso convenga ridefinire i comandi all’interno della classe… mi piacerebbe poterlo fare in maniera “puntuale” per il mio libro, così da poter mantenere il file originale integro.
Grazie.
::illinguista1972″ post=65697
[quote=”illinguista1972″ post=65656]
[TexShop]
Perché di difficile uso?Ciao
TommasoMaledetta sessione scaduta 🙁
La difficoltà di utilizzo, o forse “scomodità” è, per esempio, nell’autocompletamento. Lo trovo un po’ controintuitivo e, soprattutto, non prende i comandi personali.
Magari non mi sono documentato a sufficienza, ma la personalizzazione di TexShop è sempre rimasta un mistero per me.
Con texstudio, invece, i comandi custom vengono automaticamente inclusi nell’autocomplete e, ad esempio, ho personalizzato il comando della quick build (forse sarebbe meglio dire la “shortcut”) perché compili un certo numero di volte, con una passata anche per creare l’indice analitico: magari può essere fragile un comando così definito (il numero di passate e i vari biblatex e eseguibili esterni a “pdfLaTeX” non possono essere determinati a priori), però mi è di estrema comodità.Ora, nonostante gli infiniti orpelli inutili TeXstudio è veramente molto semplice da configurare, l’autocompletamento include sempre i comandi definiti dall’utente (basta che siano in uno dei file del progetto, non necessariamente in quello attuale, così come le etichette). La gestione dei progetti multifile è eccellente a mio avviso. Il menu a tendina dell’autocompletamento talvolta è invadente, ma non mi disturba quasi mai in realtà.
Logicamente non dico che sia il miglior editor, perché, ad esempio, non c’è (o non trovo) il benedetto comando “Trash Aux Files” di TexShop che tanto mi ha aiutato in passato, però al momento ritengo che sia nettamente superiore a texshop.
Spero che ciò sia dovuto ad una mia mancanza di pratica e di conoscenze relative a quest’ultimo (vi invito a sommergermi di file di documentazione).
Grazie, spero di aver risposto (in caso negativo mi scuso, ma era scaduta la sessione e ho perso la “risposta veloce” che avevo con cura preparato e ora sono di fretta).
SalutiLa versione dell’11 novembre 2011 ha addirittura un pulsante in bella mostra per eliminare i file ausiliari… 🙂 Installa quella.
Poi, volevo ricordare che a suo tempo segnalai Latexian, un editor nativo di Mac OS X, ma nessuno rispose nemmeno per dire che l’aveva provato 😛
Nessun problema, ovviamente, ma vorrei dire che Latexian e TeXnicle si somigliano per certi versi, e sono molto più reattivi di un TeXstudio, i cui tempi di lancio mi irritano. Essendoci anche Scribo, nativo di Mac, sarebbe interessante stabilire un percorso di prova con alcuni paletti e farne una recensione in questo filone.
Ciao
Tommaso[/quote]
In effetti potrebbe essere interessante. Magari nel weekend (tempo e voglia permettendo) mi concederò qualche prova.
E installerò il nuovo Texstudio
saluti
::antonio.ledda” post=65664
Dopo che provi l’editor, sarebbe interessante avere anche un tuo parere sui suoi pregi e sui suoi difetti, se ti va di raccontarceli. 🙂Ciao
Antonionon mancherò. Non aspettatevi granché: non sono un super utente ma un utonto un po’ “educato”, ma soprattutto gli editor LaTeX sono come i guanti: ognuno ha la sua taglia e forma meglio calzanti.
::illinguista1972″ post=65656
[TexShop]
Perché di difficile uso?Ciao
TommasoMaledetta sessione scaduta 🙁
La difficoltà di utilizzo, o forse “scomodità” è, per esempio, nell’autocompletamento. Lo trovo un po’ controintuitivo e, soprattutto, non prende i comandi personali.
Magari non mi sono documentato a sufficienza, ma la personalizzazione di TexShop è sempre rimasta un mistero per me.
Con texstudio, invece, i comandi custom vengono automaticamente inclusi nell’autocomplete e, ad esempio, ho personalizzato il comando della quick build (forse sarebbe meglio dire la “shortcut”) perché compili un certo numero di volte, con una passata anche per creare l’indice analitico: magari può essere fragile un comando così definito (il numero di passate e i vari biblatex e eseguibili esterni a “pdfLaTeX” non possono essere determinati a priori), però mi è di estrema comodità.Ora, nonostante gli infiniti orpelli inutili TeXstudio è veramente molto semplice da configurare, l’autocompletamento include sempre i comandi definiti dall’utente (basta che siano in uno dei file del progetto, non necessariamente in quello attuale, così come le etichette). La gestione dei progetti multifile è eccellente a mio avviso. Il menu a tendina dell’autocompletamento talvolta è invadente, ma non mi disturba quasi mai in realtà.
Logicamente non dico che sia il miglior editor, perché, ad esempio, non c’è (o non trovo) il benedetto comando “Trash Aux Files” di TexShop che tanto mi ha aiutato in passato, però al momento ritengo che sia nettamente superiore a texshop.
Spero che ciò sia dovuto ad una mia mancanza di pratica e di conoscenze relative a quest’ultimo (vi invito a sommergermi di file di documentazione).
Grazie, spero di aver risposto (in caso negativo mi scuso, ma era scaduta la sessione e ho perso la “risposta veloce” che avevo con cura preparato e ora sono di fretta).
Saluti
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