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MiceneSagitter” post=64104Salve a tutti, sono un nuovissimo utente e praticamente un nuovo utente con latex.
Scrivo qui perché mi sto imbattendo in un problema e non riesco a trovare una soluzione.
Ho la necessità di inserire in una pagina, all’interno dello stesso ambiente table, 3 tabelle.
La prima e la terza hanno delle dimensioni predefinite e le creo con il \begin{tabular}.
Il problema è che la dimensione della seconda tabella non mi è nota a priori e ci può essere la possibilità che questa possa essere divisa in più pagine….ed allora ho pensato di utilizzare una longtable.
Sostanzialmente creo la longtable e poi faccio un \input{dati} con il file dati.tex che contiene i campi della tabella già formattati e pronti per l’uso.
Il mio problema è che vorrei avere una longtable con tante righe (ovviamente vuote se necessario) sufficienti a riempire l’intera pagina. Ossia se in dati.tex ho una sola riga, vorrei che la longtable avesse una riga compilata e poi un tot numero di righe vuote sufficienti a riempire la tabella fino alla fine della pagina (ci sarebbe poi da considerare che lo spazio libero da riempire è sempre quello compreso tra la prima e la terza tabella che devono stare all’inizio e alla fine del documento).
Ora quello che ottengo è solo una tabella lunga quante sono le righe presenti nel file dati.tex, ossia una tabella che dinamicamente si adatta alle righe presenti.
Spero che il problema sia chiaro e spero che qualcuno possa darmi una dritta, anche dei documenti da leggere per capire il da farsi.
Stavo infatti pensando di lavorare sul longtable.sty ma onestamente non so bene dove mettere le mani.
Accetto qualsiasi consiglio.
Grazie in anticipo per la disponibilità
Benvenuto!
Sarebbe stato utile avere il codice che hai per il momento creato. In attesa di questo ti consiglio di leggere gli Appunti di programmazione di Enrico Gregorio (p. 112)
Ciao
Ivan
::eugymodena” post=64101Spero di non aver sbagliato sezione dato che è la prima volta che scrivo nel forum.Ho un problema nella realizzazione della bibliografia in un documento lyx.
Vi spiego meglio allegando un’immagine:

Vorrei che nel testo la citazione fosse indicata col simbolo [1] e non con quel simbolo incomprensibile.Inoltre non capisco come togliere la scritta [SR] a sinistra della voce della bibiliografia.
Vi ringrazio per l’attenzione.
Benvenuto!
Probabilmente carichi o imposti LyX per mostrare le etichette. Uno dei pacchetti che fa questo si chiama showkeys, che probabilmente sarà presente nel preambolo che usa LyX. Ma è ancor più probabile che ci sia un bottone di LyX che imposta tutto ciò.
Ciao
Ivan
::elleeffe” post=64099
L’editor che stai usando (TeXnicCenter?) usa un profilo di output che esegue anche makeindex (e probabilmente bibtex). Ovviamente tu non hai caricato nessun pacchetto per generare indici analitici quindi il file .idx nella tua cartella non c’è. Pertanto la prima riga ti dice proprio che il programma makeindex non trova il file che si aspetta.
Vai in “output profile” (mi sembra si chiami così, ma vado a memoria) o qualcosa di simie, e togli la spunta nella riga relativa a makeindex.
La seconda riga riporta le opzioni che sono passate a makeindex. In ogni caso sono messaggi ininfluenti.Ciao
IvanGazie, così funziona. Mi chiedo, però, perchè questo problema sia comparso solo ora; ho scritto la tesi pochissimo tempo fa, non avevo notato nulla di simile (e sono abbastanza certo di non aver caricato pacchetti per il controllo dell’indice analitico).
No, questo è certo, visto che non c’è alcun file .idx.
elleeffe” post=64099
Forse ho tolto la spunta sbadatamente, altre spiegazioni più convincenti non le trovo:Tolta o messa. Dipende dal significato della spunta. Mi par di ricordare che mettere la spunta sulla riga di makeindex significhi: “usa makindex in questo profilo”. In questo caso l’hai messa sbadatamente, oppure…
elleeffe” post=64099è possibile che qualche aggiornamento di windows o di adobe reader abbia fatto il “danno”?
No. Semmai l’aggiornamento dell’editor o della distribuzione, se questa (sovra)installa anche l’editor
Ciao
Ivan
::elleeffe” post=64085Grazie! Alla fine, dopo svariati tentativi, ha funzionato.
Poi ho reinstallato MiKTeX completo con tutti i pacchetti, versione a 64 bit (ho cambiato notebook di recente e avevo installato la versione a 32 bit usata in precedenza: comunque credo che ascolterò il consiglio e passerò a Tex Live).
Ora mi compila tranquillamente il tutto, ma presenta i seguenti messaggi, anche per file .tex che finora non hanno dato simili problemi:`
Couldn't find input index file C:\***.idx
Usage: C:\****\makeindex.exe [-ilqrcgLT] [-s sty] [-o ind] [-t log] [-p num] [idx0 idx1 …]
`Effettivamente, nella cartella in cui ho compilato non compare nessun file .idx, mentre non ho idea di quale sia il significato del secondo messaggio di errore.
L’editor che stai usando (TeXnicCenter?) usa un profilo di output che esegue anche makeindex (e probabilmente bibtex). Ovviamente tu non hai caricato nessun pacchetto per generare indici analitici quindi il file .idx nella tua cartella non c’è. Pertanto la prima riga ti dice proprio che il programma makeindex non trova il file che si aspetta.
Vai in “output profile” (mi sembra si chiami così, ma vado a memoria) o qualcosa di simie, e togli la spunta nella riga relativa a makeindex.
La seconda riga riporta le opzioni che sono passate a makeindex. In ogni caso sono messaggi ininfluenti.Ciao
Ivan
::angelico” post=64063ciao,
grazie per la risposta. In effetti è solo un Warning. vorrei però risolvere la questione perché potrei aver bisogno dei caratteri greci.
se compilo con bibtex8 ottengo:angelico@angelico-Inspiron-1564:~/docZ/roma comnunicazione$ bibtex8 atti.aux
The 8-bit codepage and sorting file: 88591lat.csf
The top-level auxiliary file: atti.aux
The style file: biblatex.bst
3051: Sorry—you’ve exceeded BibTeX’s wizard-defined function space 3000(That was a fatal error)angelico@angelico-Inspiron-1564:~/docZ/roma comnunicazione$
se può essere utile come editor uso emacs.
grazie
ciao
angelicoInnanzitutto ti ricordo che esiste l’opzione bibencoding, con cui puoi dichiarare la codifica del file .bib. In pratica è possibile avere un main in latin 1 e un .bib in utf8 (o viceversa). Ti consiglio però di uniformare le codifiche, anche solo per una questione di coerenza e di ordine.
Per quanto riguardo il warning, anch’io come Claudio non ho mai notato difetti. Tuttavia, considerato che non sei un novizio (visto che usi Emacs) ti consiglio di passare direttamente a biber, che è il motore del futuro. In tal caso l’archivio bibliografico si carica con `\addbibresource{nomearchivio.bib}` (serve l’estensione!)Ciao
Ivan
::capello35″ post=64035
Dipende se lo salvi come codificato utf-8, oppure Isolatin, oppura Mac Roman; Visto che sei su un Mac, e sicuramente usi TeXShop, questo editor ti permette di scegliere la codifica da riportare sul disco.
In realtà uso TexMaker. Che posso fare?
Credo che tu abbia pasticciato con le codifiche perché TexMaker è impostato di default a utf8 quindi con
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
dovresti ottenere il risultato corretto.Consiglio: apri TeXShop e imposta nelle Preferenze la codifica utf8. Crea un file nuovo e carica inputenc con quella codifica. Compila e vedrai che il risultato sarà corretto.
La stessa cosa accade con TexMaker, solo che questo è già in utf8. Prova sempre con un file nuovo.Ti consiglio di usare sempre la codifica utf8. In TeXShop inoltre è opportuno inserire delle righe magiche all’inizio di ogni file:
menù a tendina “Macro” >> “Encoding” e scegli la codifica UTF-8 UnicodeIn questo modo il file verrà sempre aperto e salvato con la codifica utf8 anche se nelle preferenze la codifica è diversa.
Se per qualche motivo il file è stato danneggiato allora non rimane che convertirlo con qualche software specifico (Charco, per esempio). Questo può succedere, per esempio, se un file creato con codifica latin1 viene aperto e salvato con codifica utf8
Ciao
Ivan
::elleeffe” post=63963Buongiorno,
sto tentando di scaricare manualmente la documentclass europecv con il package manager di MiKTeX 2.9 (dato che tramite texniccenter non riesco a scaricare i pacchetti in automatico).
Il problema è che il repository sembra non essere raggiungibile, anche usando TexWorks mi trovo con lo stesso problema:`
miktex-pdftex.exe: The remote package repository is not online. You have to choose another repository.
miktex-pdftex.exe: Data: http://mirrors.ircam.fr/pub/CTAN/systems/win32/miktex/tm/packages/
`
Può essere un problema di connessione (sto usando alice mentre in genere mi connetto con fastweb)? Però non ho impostato nessun proxy…
Altrimenti, come faccio a modificare il repository da cui scaricare i pacchetti?Inoltre ottengo anche il seguente errore:
`
! LaTeX Error: File `ucs.sty' not found.
`
Per ovviare a ciò ho scaricato la cartella relativa alla classe europecv direttamente da ctan.org, ma non so dove andare a caricare le varie parti per farle vedere a MiKTeX: qualcuno ha esperienza a riguardo?
Grazie.Per toglierti immediatamente questo (e solo questo) problema è sufficiente che salvi i file contenuti nella cartella europecv che hai scaricato da CTAN dentro alla cartella che contiene il file .tex del curriculum che stai componendo.
I alternativa potresti installare i file nell’albero personale. Nell’Arte trovi indicato il percorso sotto Widnows. In questo modo i file sono accessibili da qualsiasi documento.
Dovresti fare la stessa cosa per il pacchetto ucs, se ti serve veramente. Ma dubito che per un curriculum serva.
Non uso MiKTeX da diverso tempo, ma tra le preferenze dovrebbe esserci la possibilità di cambiare il repository. Ce ne sono molti.
Appena puoi passa a TeX Live.
Ciao
Ivan
::illinguista1972″ post=64038Dunque, mi sembra di aver capito che mentre usando pdflatex microtype permette sia protrusione sia espansione dei caratteri sulla riga, usando xetex è permessa soltanto la prima delle due.
Giusto?Sì ma, precisiamo, solo con l’ultima versione di microtype! Speriamo che diventi presto una dotazione di TeX Live, perché come dice Claudio, anche solo la possibilità di fare la protrusione dei caratteri vale la candela. I warnign relativi ai box dimezzano. In ogni caso, anche usando pdfLaTeX, se non si ha la tabella per le espansioni del font si è limitati alla protrusione. Ho però notato che molti testi pubblicati (composti con Quark XPress) non usano la protrusione; non so se usino l’espansione.
In definitiva: XeLaTeX + protrusione è un’ottima alternativa, anche sotto il profilo tipografico, agli impaginatori a pagamento.Ciao
Ivan
::r.falcone” post=64037
Secondo me hai perso un sacco di tempo per niente. Visto che la tua esigenza era riprodurre gli Elementi perché non usare la classe suftesi che ha un’opzione creata appositamente?
Prova questo codice e vedrai che otterrai gli Elementi, senza bisogno di classicthesis.
`\documentclass[elements]{suftesi}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\chapter{Lorem ipsum}
\lipsum\end{document}`
Nota che se è solo lo stile di capitolo che vuoi riprodurre puoi usare l’opzione sufelements al posto di elements. Come vedi si è pensato a tutto 😉 Dai, non esageriamo: quasi tutto! Dimenticavo: c’è anche l’opzione sctitles che può essere utile.
Naturalmente funziona perfettamente con biblatex.
Ci sono alcune lievi differenze, per esempio nel maiuscolo spaziato, ma sono cose molto semplici da sistemare e mi riservavo di farlo per la prossima versione.
Ciao
IvanCiao Ivan, ti ringrazio per la risposta. Ho provato la classe “suftesi” e in effetti con due righe riesce a produrre davvero molto; il fatto è che comunque ho bisogno anche di un ambiente con un minimo di impostazione per la tesi ed in ogni caso ho già lavorato troppo su ClassicThesis per consentirle di cavarsela così a buon mercato 😀
Cosa intendi per “ambiente con un minimo di impostazioni per la tesi”? Il fatto poi che tu abbia già lavorato troppo con classicthesis non significa che non puoi cambiare classe 🙂 In fondo si tratta (solo) di eliminare i comandi specifici di classicthesis. Nel creare suftesi ho fatto in modo che sia il più possibile compatibile con qualsiasi documento composto con una classe standard. Per esempio, con suftesi si riesce a compilare la Guida Guit semplicemente cambiando la prima riga in
`\documentclass[defaultfont]{suftesi}`
…e commentando:
`%\input{preliminari}`
Per inserire anche questo bisogna modificarlo all’interno perché Claudio ha scelto di cambiare le impostazioni di pagina all’interno del file. In ogni caso è un lavoro di qualche minuto. Prova a fare la stessa cosa con classictheis: panico!r.falcone” post=64037
P.S. in ogni caso niente grassetto nei titoli di sezione 😉
Ok! In effetti non so perchè l’abbia scritto 🙂
p.s.: per caso puoi aiutarmi sulla questione del colore dei capitoli nell’indice?
Mi dispiace ma non conosco classicthesis quindi non saprei dove mettere le mani
Ciao
Ivan
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Perfetto! Ho notato anch’io un notevole miglioramento, come era previsto.
In un documento di 250 pagine (giustezza di 10 cm) gli over(under)full box sono passati da 70 a 35.Sembra che l’espansione funzioni con lualatex ma solo con font type1. In ogni caso lualatex non ha supporto per polyglossia (e limitato per babel). Almeno per quello che ho capito.
Ciao
Ivan
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Secondo me hai perso un sacco di tempo per niente. Visto che la tua esigenza era riprodurre gli Elementi perché non usare la classe suftesi che ha un’opzione creata appositamente?Prova questo codice e vedrai che otterrai gli Elementi, senza bisogno di classicthesis.
`\documentclass[elements]{suftesi}
\usepackage{lipsum}\begin{document}
\chapter{Lorem ipsum}
\lipsum\end{document}`
Nota che se è solo lo stile di capitolo che vuoi riprodurre puoi usare l’opzione sufelements al posto di elements. Come vedi si è pensato a tutto 😉 Dai, non esageriamo: quasi tutto! Dimenticavo: c’è anche l’opzione sctitles che può essere utile.
Naturalmente funziona perfettamente con biblatex.
Ci sono alcune lievi differenze, per esempio nel maiuscolo spaziato, ma sono cose molto semplici da sistemare e mi riservavo di farlo per la prossima versione.
Ciao
IvanP.S. in ogni caso niente grassetto nei titoli di sezione 😉
15 Ottobre 2011 alle 19:07 in risposta a: biblatex: sitografia in nuova pagina e con pdfbookmark #64885::r.falcone” post=64008
classicthesis?
si…:( e come potrai capire anche dall’altro topic mi sto veramente pentendo della scelta. Ogni piccolo passo in avanti è un parto. 😮
Userei al volo ArsClassica di Pantieri però devi sapere che devo scrivere una tesi sulla tipografia e ho fatto l’errore di promettere alla mia prof. una tesi che segua fedelmente l’impaginazione del Manuale di Bringhurst in suo omaggio; come sai ArsClassica invece ha delle lievi modifiche, soprattutto sullo stile dei numeri di capitolo. 🙁Allora ti ho già dato il consiglio giusto nell’altro post. Viste le tue esigenze, prova:
`\documentclass[elements]{suftesi}`Altrimenti, come ti ho già detto, c’è l’opzione sufelements
Ciao
Ivan
15 Ottobre 2011 alle 18:41 in risposta a: biblatex: sitografia in nuova pagina e con pdfbookmark #6488315 Ottobre 2011 alle 17:32 in risposta a: biblatex: sitografia in nuova pagina e con pdfbookmark #64881::r.falcone” post=63993Ciao Ivan, ti ringrazio per la risposta.
Effettivamente ho inserito
`\cleardoublepage`
e la sitografia mi viene stampata in un’altra pagina (come ho fatto a non pensare all’interruzione di pagina? 😀 )Per quanto riguarda invece il pdfbookmark ho già nel codice
`\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\bibname}}`
che si riferisce al titolo “Riferimenti bibliografici”; ma come faccio ad ottenere anche il pdfbookmark che si riferisce a “Elenco dei siti consultati”?
Ho visto che ne “L’arte” c’è questo bookmark.Grazie.
Presumo così:
`\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{Elenco dei siti consultati}}`Ciao
Ivan
::r.falcone” post=63995Ciao Ivan, grazie per la risposta.
Come mai sostieni che sia una pessima idea? Da un punto di vista stilistico?
Purtroppo non riesco ad utilizzare il pacchetto {biblatex} dentro classicthesis; ho aperto una discussione separata a questo proposito qui; saresti così gentile da indirizzarmi?
Grazie mille.
Sì, non usare classicthesis 😉 Le poche volte che ho provato ad usarla mi ha creato problemi. La classe suftesi con l’opzione sufelements riproduce lo stile di capitolo degli Elementi di Bringhurst.
Sul primo punto la questione è semplice, almeno per me. Lo stile autore-anno è fatto per citare usando lo schema autore anno, altrimenti l’anno andrebbe alla fine della voce bibliografica. Questo perché in una voce sono importanti innanzitutto l’autore e il titolo. Con lo stile numerico si usa invece lo schema numerico, quindi non ha alcun senso spostare l’anno dal suo luogo naturale (è un po’ aristotelico, lo so). Potrebbe essere messo in qualsiasi altro punto della voce, ma si sceglie la fine perché è più razionale (o tradizionale?). Oltre a questo con il codice che ti ho dato si perde la funzionalità del trattino nel caso di autori ripetuti. Si può sistemare, ma come già detto non ne vale la pena.
A che ti serve il numero prima della voce? Non sarà forse per mostrare quante voci hai nel tuo documento?Ciao
Ivan
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