ivan

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  • in risposta a: Pacchetto Frontespizio #41654
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    Questi sono, in successione il preambolo e i comandi nell’ambiente frontespizio

    \documentclass[a4paper,titlepage,12pt]{book}
    \usepackage[nowrite,signatures,swapnames,norules]{frontespizio}
    \usepackage{comment}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{amsthm}
    \usepackage{indentfirst}
    \usepackage{microtype}
    \usepackage{txfonts}

    \usepackage{setspace}
    \usepackage{makeidx}
    \usepackage[italian]{varioref}
    \usepackage{multicol}
    \usepackage{emptypage}
    \usepackage[pdfauthor={Davide D’Elia}, pdftitle={Introduzione alle superfici di Riemann}, bookmarks=false]{hyperref}
    \hypersetup{colorlinks,citecolor=black,filecolor=black,linkcolor=black,urlcolor=black}
    \newcommand{\cc}{\varmathbb{C}}
    \newcommand{\cce}{\varmathbb{C}^*}
    \newcommand{\CC}{$\varmathbb{C}$}
    \newcommand{\CCE}{$\varmathbb{C}^*$}
    \newcommand{\rr}{\varmathbb{R}}
    \newcommand{\RR}{$\varmathbb{R}$}
    \let\Re\relax
    \DeclareMathOperator{\Re}{Re}
    \let\Im\relax
    \DeclareMathOperator{\Im}{Im}
    \DeclareMathOperator{\Log}{Log}
    \DeclareMathOperator{\Arg}{Arg}
    \DeclareMathOperator{\dist}{d}
    \theoremstyle{definition}
    \newtheorem{defin}{Definizione}[chapter]
    \newtheorem{ese}[defin]{Esempio}
    \theoremstyle{plain}
    \newtheorem{teo}[defin]{Teroema}
    \newtheorem{prop}[defin]{Proposizione}
    \newtheorem{lem}[defin]{Lemma}
    \newtheorem{cor}[defin]{Corollario}
    \let\orgtheindex\theindex
    \let\orgendtheindex\endtheindex
    \def\theindex{
    \def\twocolumn{\begin{multicols}{2}}
    \def\onecolumn{}
    \clearpage
    \orgtheindex
    }
    \def\endtheindex{
    \end{multicols}
    \orgendtheindex
    }
    \makeindex

    \begin{document}
    \frontmatter

    \begin{frontespizio}
    \Universita{Milano}
    \Logo{Figure/Minerva}
    \Facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali}
    \Corso{Fisica}
    \Annoaccademico{2008/2009}
    \Titoletto{Tesi di laurea triennale}
    \Titolo{Una prima introduzione\\ allo studio delle superfici di Riemann}
    \Candidato[xxxxxx]{Davide D’Elia}
    \Relatore{Dott. xxxxxxxxx}
    \Correlatore{Dott. xxxxxxxx}
    \end{frontespizio}
    \tableofcontents

    Il problema:
    1) Il problema era in “nowrite”;

    Altre osservazioni (non richieste):
    2) Con tutti i font disponibili per LaTeX, usare il Times è proprio un affronto 😉
    3) Su indentfirst mi sono già pronunciato. Se i titoli di sezione sono allineati a sinistra (e così è con la classe book) lo puoi tranquillamente omettere e il risultato estetico sarà migliore. (Enrico mi ha fatto notare questo 😀 ) Se hai i titoli centrati potrebbe essere migliore rientrare la prima riga anche del primo paragrafo. E poi, come ha fatto notare Claudio Beccari, è un retaggio della tipografia francese…
    4) Perché carichi setspace? Non vorrai per caso aumentare l’interlinea? 🙄

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Margini differenti Dx e Sx #43220
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    Il bello di capire le cose, sbagliare e imparare.
    Sono riuscito a fare quello che volevo, poi che sia giusto o meno vedremo. Adesso mi studio un pò di consigli tipografici.

    Grazie per i consigli, ne farò uso!

    Alla prossima!

    p.s.: bello il documento di lorenzo pantieri . Thanks Antonio.
    p.s.: per Ivan.. ti ringrazio per il consiglio, ma dai, se uno è puntato su una cosa lascialo sbagliare e dagli una spinta.Se hanno programmato “geometry” ci sarà un motivo. Alla prossima. 😀

    Dal tormentone dei margini ci siamo passati in molti, tanto che Lorenzo ci ha dedicato anche una sezione nella sua Arte. Ti confesso che la prima volta che ho stampato un documento LaTeX e ho visto il margine interno più piccolo ho perso qualche ora perché pensavo di aver sbagliato qualcosa. Poi ho capito il vero significato della questione e tutto è risultato più chiaro.
    Quello del rapporto margine interno/esterno è una di quelle questioni tipografiche su cui c’è un accordo unanime. Ha un fondamento non solo nella pratica della tipografia ma anche su un piano psicologico, direi percettivo. La scelta del rapporto tra margini e gabbia del testo, assieme al tipo e corpo del carattere, è poi una di quelle componenti che, se scelta bene, distingue un documento bello da uno non bello. Il pacchetto geometry è stato scritto perché i documenti belli possono avere infinite forme e infinite proporzioni. Ma prima di usarlo bisognerebbe capire cosa si vuole fare e soprattutto comprenderne bene i motivi. È molto improbabile, se non si hanno nozioni di tipografia, produrre qualcosa di anche lontanamente decente modificando i margini per tentativi.
    Se queste tematiche ti affascinano ti consiglio la lettura degli Elementi dello stile tipografico di R. Bringhurst. Un libro di una bellezza indescrivibile, scritto divinamente e che si legge come un romanzo, anzi meglio. Se vuoi una spinta, nel limite delle mie capacità, te la posso dare volentieri, come ho sempre fatto; ma non per aiutarti a sbagliare 😉 Questo consiglio di lettura, per esempio, è una spinta che ti darà grandi soddisfazioni, te lo assicuro.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Margini differenti Dx e Sx #43218
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    Si, mi serve proprio per la rilegatura.
    Mi sembra che il pacchetto possa fare al caso mio. Problema..non riesco ad installarlo..a che server mi collego?Nel Package Manager di MikTeX mi da server non disponibile. Manualmente ho provato, ma il file decompresso nel sito Giut l’estensione è .dtx e lui chiede .sty. Se io compilo il file in MikTex non ottengo un .sty . 😳

    Sono una frana lo so

    Ciao!

    Adesso cerco un pò nel web.

    Non farlo per nessuna ragione al mondo e leggi la guida che ti ha indicato Antonio. Ci trovi spiegato perché il margine interno deve essere minore di quello esterno. Quindi se geometry ti serve per questo è un bene che tu non riesca a installarlo 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BibLaTeX: stile per pubblicazioni umanistiche #40613
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    Se vuoi puoi passare allo stile philosophy-verbose che è basato su verbose-trad1 e verbose-trad2, e adattato allo stile bibliografico italiano. Inoltre non dovresti ridefinire la macro sopra perché è impostata di default. Nella prossima versione spariranno anche i due punti dopo “in” e sistemerò le altre macro che ho citato prima.

    Ho dato un’occhiata veloce, ma sembra perfetto per chi come me è costretto a usare lo stile authortitle. (Un solo appunto, se mai dovesse servire, non sullo stile philosophy-verbose, ma su tutti: il mio prof ha avuto il coraggio di correggermi la bibliografia riportata in nota cancellandomi la casa editrice (i riferimenti completi vanno solo nella bibliografia in fondo, pare!). Ho controllato alcuni testi e ho notato che molti nelle citazioni degli autori in nota non riportano la casa editrice, che appare, invece, solo nella biblio finale. Premetto che questa cosa non l’ho capita.

    Premetto che non ho ancora letto la nota norma ISO UNI 690, ma dubito che venga da lì. Una prescrizione del genere è esclusivamente frutto della stravaganza e dell’irrazionalità. Se è una consuetudine, è una consuetudine priva di senso, e le cose prive di senso vanno evitate. Già gli stili prolissi sono largamente discutibili, come è noto.
    Però so che anni fa era costume non indicare la casa editrice, credo per ragioni di pubblicità; quindi potrebbe essere un retaggio. Ma se la si indica nella bibliografia allora la si deve indicare anche nella prima nota, negli stili prolissi. Altrimenti, se nelle note si può omettere la casa editrice, visto che ci sarà in bibliografia, allora si può omettere anche il luogo di pubblicazione. Nelle citazioni in nota sono infatti essenziali, per il loro scopo, solo autore, titolo ed eventualmente anno.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Reading vs. Philosophy. #42776
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    ok, provo. Nota, io desidero cambiare solo per @book e, ora, @collection. Quindi provo con
    `
    \DeclareFieldFormat{title}{\textsc{#1}} <<<< perchè ho bisogno anche di questo? \DeclareFieldFormat[book]{title}{\textsc{#1}} \DeclareFieldFormat[collection]{title}{\textsc{#1}} ` ma poi gli altri casi mi rimangono uguali?

    No, li avevo messi solo per suggerirti come fare in altri casi. Il primo dovrebbe cambiare tutti i titoli, ma potrebbe servire anche il terzo.

    Spero proprio che tu non voglia veramente i titoli in maiuscoletto solo per i @book. Ne risulterebbe una bibliografia disomogenea e inguardabile. E i nomi come li metteresti, in maiuscoletto? Toglimi una curiosità: ti è stato imposto questo formato?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: introduzione capitolo nenza numero nè titolo. #43185
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    Salve a tutti!
    Vorrei iniziare ogni capitolo della tesi di laurea con una decina di righe di introduzione,
    senza che esse costituiscano una vera e propria section numerata.
    Potreste aiutarmi?

    Marco 🙂

    `\section*{Introduzione}
    \addcontentsline{toc}{section}{Introduzione}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: biblatex: stile philosophy-verbose #42858
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    `
    \newbibmacro*{ccite}{%
    \global\boolfalse{cbx:loccit}%
    \bibhypertarget{cite\the\value{instcount}}{%
    \ifciteseen
    {\iffieldundef{shorthand}
    {\ifciteibid
    {\usebibmacro{cite:ibid}}
    {\usebibmacro{cite:title}}%
    \usebibmacro{cite:save}}
    {\usebibmacro{cite:shorthand}}}
    {\usebibmacro{ccite:full}%
    \usebibmacro{cite:save}}}}

    \newbibmacro*{ccite:full}{%
    \renewbibmacro*{author}{}%
    \renewbibmacro*{editor}{}%
    \renewbibmacro*{translator}{}%
    \renewbibmacro*{editor+others}{}%
    \printtext[bibhypertarget]{%
    \usedriver
    {\DeclareNameAlias{sortname}{default}}
    {\thefield{entrytype}}}%
    \usebibmacro{shorthandintro}}

    \DeclareCiteCommand{\ccite}
    {\usebibmacro{prenote}}
    {\usebibmacro{citeindex}%
    \usebibmacro{ccite}}
    {\multicitedelim}
    {\usebibmacro{cite:postnote}}
    `

    Ho definito un nuovo comando \ccite (sta per “continua citazione”) da usare in questi casi. Es: \footnote{Si veda \cite{Pinco:2009} e il successivo approfondimento \ccite{Pinco:2010}.}

    Funziona alla perfezione!!! Grazie ancora, Ivan!!!

    Bene! Metterò quel codice nella prossima versione dello stile, sperando di avere un po’ di tempo per farlo.

    Per il bug di cui sopra, dovrò arrangiarmi “a mano”, visto che pare che in LyX sia arduo da risolvere.
    Poi metterò a posto cose piccoline, ma nonostante il tempo a contagocce voglio provarci da solo; ti chiedo solo, concettualmente è giusto questo codice?

    `\DeclareFieldFormat[article]{volume}{\textsc{\Rn{#1}}} `
    che serve ovviamente ad avere il vol. in numeri romani.

    Sì, è corretto. Se vuoi anche “vol.” aggiungi “\bibstring{volume}~” prima di \textsc.

    A proposito, conosci del codice che estrapola da un testo tutti i numeri e li sostituisce con \textsc{\Rn{#1}} o \textsc{\romannum{#1}}? Mi serve per casi estremi: ad esmepio il volume XXVII (nuova serie IX) .

    La vedo dura. Prova a dare un’occhiata al pacchetto xstring. Il comando \Rn puoi inserirlo direttamente nel record bibliografico.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Reading vs. Philosophy. #42774
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    Salve

    ho fatto diversi progressi, ma non riesco a risolvere i seguenti due problemi:

    1. ho diversi record del tipo

    `@Book{key,
    editor = {Caio,
    title = {Bla},
    year = {2000},
    note = {bla bla bla}
    }`

    Nel output finale, viene inserita utilmente la stringa >(a cura di)< e poi il titolo. Non riesco a capire come aumentare lo spazio tra la seconda parentesi e il titolo. Ora sono spesso molto vicini.

    Gli spazi tra le parole sono elastici. Se “molto vicini” significa con uno spazio minore di quello che si ha in altri casi analoghi (stesso tipo di voce bibliografica) allora è il comportamento corretto e non va in alcun modo modificato manualmente.
    Ma credo che il tuo problema sia un altro. L’esempio che hai riportato sopra è di una voce @book senza autore, e non va bene, o megio, in quel caso di tratta di @collection. Posso anche cercare di indovinare il motivo. Hai scaricato quei record con qualche programma come Zotero, che registra le @collection come @book, cosa sbagliata. Soluzione: usare il tipo giusto per ogni voce bibliografica.

    2. stessa situazione di cui sopra, ma per record il cui valore per il campo editor è >s.i. di curatore<. In questi casi sarebbe ottimo che la stringa >(a cura di)< non venisse inserita. Possibile?

    Nel campo “editor” ci va il nome del curatore del volume. Che significa l’espressione “s.i. di curatore”? “Senza indicazione di curatore”? In questo caso si tratta di voce di fatto senza curatore, quindi non si deve usare @collection, ma @book. In questo modo non comparirà “(a cura di)”. L’indicazione “s.i. di curatore” può essere inserita nel campo “note”.

    3. Altro problema. Per record dl tipo @Article sono riuscito a modificare il formato finale intervendo nella definizione di \renewbibmacro*{journal+issuetitle} e \DeclareBibliographyDriver{article}, in philosophy-classic.bbx.
    Non riesco a fare cose simili per @Book. In particolare vorrei avere i titoli dei libri in \textsc{}, o comunque non in corsivo come sono resi ora.
    (nota. Guardando a \DeclareBibliographyDriver{book} mii sembra che devo cercare \renewbibmacro*{maintitle+title}, ma non la trovo).

    Un’indicazione di carattere generale: non modificare direttamente i file degli stili. Se devi fare qualche modifica copia il codice e riportalo nel tuo preambolo. (Se il codice contiene simboli @ racchiudilo tra \makeatletter e \makeatother.) Oppure, se modifichi qualche file devi cambiargli il nome. Questo impone la licenza con cui vengono distribuiti i pacchetti LaTeX, e naturalmente anche gli stili philosophy: http://www.latex-project.org/lppl/lppl-1-3c.pdf

    Per avere i titoli in maiuscoletto non c’è bisogno di modificare alcuna macro, ma semplicemente di aggiungere nel preambolo
    `
    \DeclareFieldFormat{title}{\textsc{#1}}
    \DeclareFieldFormat[article]{title}{\textsc{#1}}
    \DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\textsc{#1}}
    `
    per ogni campo da formattare. Cerca nella documentazione di biblatex.

    Comunque i titoli in maiuscoletto sono orribili 🙄 Non farlo nemmeno sotto tortura!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BibLaTeX: stile per pubblicazioni umanistiche #40611
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    Se posso faccio un’altra domanda.
    Ho provato a ridefinire anch’io alcune parti dello stile seguendo i precedenti consigli e mi sono accorta che non sempre tutto cambia. Faccio esempio:
    Con questo `%\renewbibmacro*{in:}{
    % \setunit{\nopunct}
    % \bibstring{in}\setunit{\space}}` anziché mettere in: mette in., logicamente perché il titolo che segue è in maiuscolo ed è di default.

    “in.” risulta nelle voci @inbook. Il punto sarebbe quello dopo il nome dell’autore che nelle voci @inbook viene omesso nella seconda occorrenza. Vedrò di capire meglio la questione. Per risolvere:
    `\renewbibmacro*{in:}{%
    \bibstring{in}\printtext{\nopunct\addspace}}`

    Con questo invece `\renewbibmacro*{publisher+location+year}{
    \printlist{publisher}
    \iflistundef{location}
    {\setunit*{\addspace}}
    {\setunit*{\addcomma\space}}
    \printlist{location}
    \setunit*{\addcomma\space}
    \printfield{year}
    \newunit}` si doveva mettere le virgole tra casa editrice e luogo anziché i due punti.
    Ho notato però che soprattutto questo comando di mettere le virgole al posto dei punti o dei due punti non funziona per tutti i record. In qualcuno mi è capitato di ritrovarmi le impostazione di base.
    Mi chiedevo allora, ma questi comandi non dovrebbero ridefinire le cose in tutti i record? Se no, allora vanno ridefiniti tutti i record uno ad uno?

    Ne parlo anche qui. Comunque ricapitolo. La macro publisher+location+year ha effetto solo nei driver che la usano; ci sono alcuni driver, come @report e @thesis che usano la macro institution+location+date; altri ancora (@misc) usano la macro organization+location+date, che andrebbero pertanto ridefinite.

    Se vuoi puoi passare allo stile philosophy-verbose che è basato su verbose-trad1 e verbose-trad2, e adattato allo stile bibliografico italiano. Inoltre non dovresti ridefinire la macro sopra perché è impostata di default. Nella prossima versione spariranno anche i due punti dopo “in” e sistemerò le altre macro che ho citato prima.
    Lo stile lo trovi http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/exptl/biblatex-contrib/biblatex-philosophy/. Su TeX Live è da poco disponibile, quindi basta fare l’aggiornamento. Non so su MikTeX.

    Vi prego non mangiatemi per le domande stupide.

    Non sono domande stupide, non preoccuparti 😉 Alcune cose, poi, non mi sono ancora chiare.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BibLaTeX: stile per pubblicazioni umanistiche #40608
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    Ciao a tutti,

    volevo chiedere una cosa di cui mi sono accorta solo ora dopo che avevo risolto i miei problemi con la bibliografia usando biblatex con lo stile verbose-trad1.

    Quando nel record article uso i campi opzionali volume e number questi mi vengono riprodotti nel pdf senza alcuno spazio o virgola a separarli.
    Faccio un esempio:
    Anziché essere: — Autore. “Titolo”. Rivista. Vol. 3, No. 4 (2010).
    Viene: — Autore. “Titolo”. Rivista Vol. 3No. 4 (2010).

    Domanda
    1) è normale? se no lo è, come si cambia?
    2) ma dopo il nome della rivista non dovrebbe comunque esserci sempre una virgola o un punto (come nell’esempio) prima dell’indicazione del volume?

    Grazie in anticipo.
    MaryJo

    I tuoi esempi non mi tornano. Lo stile verbose-trad1 produce una voce @article tipo questa:
    `Aaron Bertram and Richard Wentworth. “Gromov invariants for holomor- phic maps on Riemann surfaces.” In: J. Amer. Math. Soc. 9.2 (1996), pp. 529– 571`
    Non viene usato né “Vol.” né “No.”, ma come si vede volume e numero sono separati da un punto.
    1) Questo è normale, nel senso che lo stile funziona così. Si cambia ridefinendo la macro journal+issuetitle. È molto semplice. La cosa difficile è capire qual è la forma migliore o quella che si vuole ottenere. Di seguito alcune possibilità:
    Rivista, vol. 2, n. 3 (2009)
    Rivista, n. 3, vol. 2
    Rivista, 2/3
    Rivista, 3/2
    Rivista (3), vol. 2 (2009)
    naturalmente ognuna di queste possibilità ha varianti con virgola o senza virgola, parentesi, vol., n., ecc.
    Ora non ho tra le mani il manuale si stile dove è riportata la norma UNI per la composizione delle voci bibliografiche. Domani vi aggiorno.

    2) Leggo la norma e ti so dire. Nella Forma Rivista (3), vol. 2 (2009), la virgola dopo la rivista non serve.

    Per avere una virgola e lo spazio tra volume e numero serve questo codice:
    `\renewbibmacro*{journal+issuetitle}{%
    \usebibmacro{journal}%
    \setunit*{\addspace}%
    \iffieldundef{series}
    {}
    {\newunit
    \printfield{series}%
    \setunit{\addspace}}%
    \printfield{volume}%
    \setunit*{\addcomma\space}%
    \printfield{number}%
    \setunit{\addcomma\space}%
    \printfield{eid}%
    \setunit{\addspace}%
    \usebibmacro{issue+date}%
    \setunit{\addcolon\space}%
    \usebibmacro{issue}%
    \newunit}`

    Per avere la barra basta inserirla al posto di \addcomma\space (in rosso).

    Nella prossima versione degli stili philosophy (compreso philosophy-verbose) si sarà qualche opzione per scegliere diversi stili delle voci article.

    Colgo l’occasione per avvertire chi usa TeX Live che da qualche giorno biblatex e tutti gli stili in biblatex/contrib, tra cui gli stili philosophy, vengono installati nell’albero principale. Vedi questo topic. Quindi state attenti con le versioni.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: BibLaTeX: stile per pubblicazioni umanistiche #40607
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    Ciao a tutti,

    volevo chiedere una cosa di cui mi sono accorta solo ora dopo che avevo risolto i miei problemi con la bibliografia usando biblatex con lo stile verbose-trad1.

    Quando nel record article uso i campi opzionali volume e number questi mi vengono riprodotti nel pdf senza alcuno spazio o virgola a separarli.
    Faccio un esempio:
    Anziché essere: — Autore. “Titolo”. Rivista. Vol. 3, No. 4 (2010).
    Viene: — Autore. “Titolo”. Rivista Vol. 3No. 4 (2010).

    Domanda
    1) è normale? se no lo è, come si cambia?
    2) ma dopo il nome della rivista non dovrebbe comunque esserci sempre una virgola o un punto (come nell’esempio) prima dell’indicazione del volume?

    Grazie in anticipo.
    MaryJo

    I tuoi esempi non mi tornano. Lo stile verbose-trad1 produce una voce @article tipo questa:
    `Aaron Bertram and Richard Wentworth. “Gromov invariants for holomor- phic maps on Riemann surfaces.” In: J. Amer. Math. Soc. 9.2 (1996), pp. 529– 571`
    Non viene usato né “Vol.” né “No.”, ma come si vede volume e numero sono separati da un punto.
    1) Questo è normale, nel senso che lo stile funziona così. Si cambia ridefinendo la macro journal+issuetitle. È molto semplice. La cosa difficile è capire qual è la forma migliore o quella che si vuole ottenere. Di seguito alcune possibilità:
    Rivista, vol. 2, n. 3 (2009)
    Rivista, n. 3, vol. 2
    Rivista, 2/3
    Rivista, 3/2
    Rivista (3), vol. 2 (2009)
    naturalmente ognuna di queste possibilità ha varianti con virgola o senza virgola, parentesi, vol., n., ecc.
    Ora non ho tra le mani il manuale si stile dove è riportata la norma UNI per la composizione delle voci bibliografiche. Domani vi aggiorno.

    2) Leggo la norma e ti so dire. Nella Forma Rivista (3), vol. 2 (2009), la virgola dopo la rivista non serve.

    Per avere una virgola e lo spazio tra volume e numero serve questo codice:
    `\renewbibmacro*{journal+issuetitle}{%
    \usebibmacro{journal}%
    \setunit*{\addspace}%
    \iffieldundef{series}
    {}
    {\newunit
    \printfield{series}%
    \setunit{\addspace}}%
    \printfield{volume}%
    \setunit*{\addcomma\space}%
    \printfield{number}%
    \setunit{\addcomma\space}%
    \printfield{eid}%
    \setunit{\addspace}%
    \usebibmacro{issue+date}%
    \setunit{\addcolon\space}%
    \usebibmacro{issue}%
    \newunit}`

    Per avere la barra basta inserirla al posto di \addcomma\space (in rosso).

    Nella prossima versione degli stili philosophy (compreso philosophy-verbose) si sarà qualche opzione per scegliere diversi stili delle voci article.

    Colgo l’occasione per avvertire chi usa TeX Live che da qualche giorno biblatex e tutti gli stili in biblatex/contrib, tra cui gli stili philosophy, vengono installati nell’albero principale. Quindi state attenti con le versioni.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: TeX Live 2009 #38958
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    Stamattina, mentre aggiornavo la TeX Live 2009 mi sono accorto che biblatex si è auto-installato (% $Id: biblatex.sty,v 0.9 2010/02/14 15:42:33 lehman beta $): http://i814.photobucket.com/albums/zz66/lateximages/biblatexim.png.

    Ho rimosso biblatex dall’albero locale e dato “texhash”. Per adesso, nessun problema.

    Ciao
    Antonio

    Me ne sono accorto anch’io. Non solo viene installato biblatex ma anche tutti gli stili della cartella biblatex/contrib, tra cui i miei stili philosophy. Non so qual è la priorità tra gli alberi. Qualcuno me lo sa spiegare? Cioè se adesso biblatex è sull’albero principale e un utente ha installato una versione nell’albero locale o in quello personale, LaTeX a quale fa riferimento?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Cornice testo tipo listings #43092
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    Con questa soluzione si perde tutto ciò che c’è di bello in LaTeX. Non si hanno sillabazione e giustificazione, la spaziatura corretta tra le righe e tutto il resto. In cambio di bordi arrotondati mi sembra davvero un hack eccessivo…
    🙂

    Lo so, ma Daniele sembrava avere un estremo bisogno di una soluzione; ho immaginato che dovesse inserire del codice e ogni tanto cambiare lo stile. La cosa migliore sarebbe che Daniele ci spiegasse bene cosa deve fare e soprattutto perché. Se non c’è una soluzione elegante probabilmente non ha nemmeno tanto senso, come spesso accade con LaTeX :roll:; magari si trova un’alternativa migliore.

    Bisognerebbe mettere insieme il codice del pacchetto framed e quello del comando “\ovalbox” presente nel pacchetto fancybox.
    Sto dando un’occhiata ma è un lavoro ostico orientarsi in quei file…

    LuCa

    Buon lavoro! Te lo lascio volentieri 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Introduzione: frontmatter o mainmatter? #43132
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    Domanda semplice, come da oggetto, qual è la convenzione stilistica da adottare ?

    La mia opinione è che l’introduzione non va numerata. In genere nell’introduzione si mettono brevi riassunti dei capitoli, le motivazioni che hanno spinto ad occuparsi dell’argomento, ecc. ecc; anche i ringraziamenti, se non c’è una sezione apposita, possono essere messi alla fine della introduzione.
    Numerare l’introduzione significa considerarla come gli altri capitoli, e non mi sembra il caso, a meno che tu non scriva un’introduzione molto particolare. Per esempio un’introduzione abbastanza ampia dove esponi argomenti che servono per comprendere gli altri capitoli. In questo casa si tratta di un vero e proprio capitolo, introduttivo.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Cornice testo tipo listings #43090
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    A questo punto allora credo proprio che mi accontenterò di boites, che, anche se non fa gli angoli come voglio io, risolve il problema che mi premeva maggiormente.

    Intanto ringrazio chi ha perso tempo per rispondermi o anche solo per cercare una risposta e saluto tutti.

    `\documentclass[a4paper,11pt]{article}
    \usepackage{color}

    \usepackage{listings}
    \lstset{frameshape={RYR}{Y}{Y}{RYR}, linewidth=12.cm, breakatwhitespace=true,escapeinside=()}

    \begin{document}

    \begin{lstlisting}
    riga 1 (\bfseries Testo in neretto)
    riga 2
    riga 3 (\itshape\textcolor{red}{Testo in corsivo rosso})
    riga 4 (\itshape\textcolor{red}{che va su due righe})
    \end{lstlisting}

    \end{document}`

    L’unico problema è che devi comporre ogni riga singolarmente. Cioè il testo tra ( ) deve stare nella larghezza del box, altrimenti succede una cosa strana… Poco male, credo. L’esempio è alla riga 3 e 4.

    Ciao
    Ivan

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