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::
Per il momento ho risolto con un:
`
\markboth{\MakeUppercase{Introduzione}}{\MakeUppercase{Introduzione}}.
`Esiste una soluzione diversa?
Introduzione e conclusioni non vanno nel mainmatter, ma rispettivamente nel frontmatter e nel backmatter, sempre che tu non li voglia numerati. Se usi gli appositi comandi (\frontmatter, ecc.) non devi usare la forma asteriscata di \chapter.
Codice minimale?!
Ciao
Ivan
::ho cercato nella documentazione di pgf il comando da te usato \Tree che ti da il problema, e non l’ho trovato.
Penso sia quindi un comando del pacchetto speciale uniudpres.Grazie mille, ancora non ho risolto purtroppo. Il pacchetto pgf non lo conosco proprio, per fare gli alberi uso i pacchetti tikz e poi tikz-qtree che è un’espansione del precedente. da li risulta il comando \Tree.
Comunque proverò a vedere come fare per creare un pdf per ogni albero e poi inserirlo…anche se, oltre a supporre che sarà un procedimento davvero lungo, credo che il risultato risulterà non ottimale. A mali estremi…
In ogni modo grazie mille davvero.
Il problema non dipende dal comando \Tree. Quel codice in un documento normale produce l’albero correttamente. Il problema è nel pacchetto marslide che viene caricato dal pacchetto uniudpres. Ma non ho capito cosa succede. Sta di fatto che gli ambienti tikzpicture ignorano alcune opzioni come leveldistance, che in questo caso sarebbe utile per sistemare l’albero, altrimenti “schiacciato”.
Se sei obbligato a usare quella classe e non trovi altra soluzione devi fare come ti ha consigliato Roberto; altrimenti potresti passare direttamente a beamer, che non dà problemi con tikz/pgf.Ciao
Ivan
::Ciao a tutti,
sto preparando la discussione di laurea con beamer utilizzando Shadow,
va tutto bene tranne una cosa: avendo il titolo troppo lungo su tutte le pagine
della presentazione c’è il titolo in basso a destra tranciato. Qualcuno sà come
impostare la barra sotto con nome e titolo o come far in modo che non si veda
il titolo?Grazie
Roger
Ciao e benvenuto!
Se ho capito bene il tuo problema dovresti risolvere in questo modo:
`\begin{frame}
\frametitle[Titolo corto]{Titolo lungo}\end{frame}
`Altrimenti invia un esempio minimale
Ciao
Ivan
::Ciao a tutti.
Il Mac ha tre simboli associati ai tasti “Comando”, “Opzione” e “Maiuscole”: sono, rispettivamente, una “specie di quadrifoglio”, una “strada che si biforca”, una “freccia su”. È Come si fa (sempre che si possa…) inserire questi simboli con ClassicThesis? Ho cercato sulla Comphensive list, invano.
Grazie,
L.Clicca sulla bandiera italiana in alto e scegli visore caratteri. La freccia verso l’alto si trova in Simboli>Frecce; gli altri due simboli si trovano in Simboli>Simboli tecnici. Se clicchi sul simbolo interessato appariranno sotto i font che contengono quel simbolo (Apple, Lucida Grande, e altri). Li ho provati con XeLaTeX e vengono inseriti correttamente. Il Palatino non li ha, ma non è un problema perché non sono simboli alfabetici. (A proposito di font: hai provato il Minion Pro, il bellissimo font con cui sono stati composti gli Elementi dello stile tipografico? Sarebbe bello vedere la tua Introduzione a ClassicThesis composta con quel font. Tra l’altro mi pare che sia prevista anche l’opzione MinionPro. Naturalmente funziona solo se si è installato il font Minion.)
Ciao
Ivan
::Salve a tutti.
Vorrei creare una presentazione in due livelli, con delle slide di approfondimento che non compaiano durante la presentazione, ma che possano essere richiamate nel caso di domande specifiche.
In rete ho trovato questo consiglio:
In the preamble:
\usepackage{ifthen}
\newboolean{includethis}
\setboolean{includethis}{false}
\newcommand{\ifinclude}[1]{\ifthenelse{\boolean{includethis}}{#1}{}}Then if you do
\ifinclude{%
\begin{frame}{Slide title}
This slide will be hidden.
\end{frame}
}the frame will be included only if you change the setting of the boolean variable includethis to ‘true’ in the preamble.
Non l’ho ancora provato, ma si tratta comunque di ricompilare il codice una seconda volta (oppure di aprire un secondo pdf già compilato precedentemente).
Mi piacerebbe, invece, una cosa del genere: usando Acrobat Reader in modalità presentazione le slide di approfondimento non compaiono, ma queste possono essere aperte richiamandole esplicitamente, ad sempio, dalle miniature.
E’ possibile fare una cosa del genere?
La cosa migliore è mettere le slide di approfondimento dopo il comando \appendix (§ 10.7 della documentazione di Beamer). Non verranno mostrate nella barra di navigazione, ma le puoi sempre richiamare con degli hyperlink dalle altre slide. Magari cerca di prevedere il più possibile dove potrebbe servirti il link a una slide di approfondimento.
Ciao
Ivan
15 Marzo 2010 alle 23:15 in risposta a: Comportamento anomalo del comando \par e rientro citazione #43002::
Non riesco a fare a meno di riprendere questo tormentone 😀Scusate se mi inserisco tardi nella discussione, quando ormai è stato detto quasi tutto quanto quello che si poteva dire.
Premetto che io uso la raccomandazione di Bringhurst, (anche per le citazioni)ma è una scelta personale..😀 Mi sento meno solo…
Tuttavia vorrei ricordare che nella tipografia francese si rientra sempre il primo capoverso di qualsiasi cosa; ma come voi sapete benissimo, la tipografia francese è anche quella che lascia spazi prima dei segni di punteggiatura “alti” che lascia spazi dopo i caporali aperti e prima di quelli chiusi; se ben ricordo anche dopo le parenesi aperte e prima di quelle chiuse. Mettono anche l’esponente maschile o femminile, singolare o plurale agli ordinali scritti con i numeri romani. Non è il caso di seguire queste idiosincrasie che non sono errori, come dice Lorenzo, ma consuetudini; consuetudini che per altro mancano di una ragione logica, secondo me, e può darsi benissimo che io mi sbagli.
Era proprio questo che intendevo dire. Sono costretto a citarmi:
Se la ragione che determina la scelta di rientrare la prima riga non sussiste, non c’è motivo per rientrarla.
Se, come dice Claudio, non c’è una ragione logica allora è (logicamente) irragionevole rientrare la prima riga; e le cose irragionevoli, il più delle volte, vanno evitate. Ma mi direte: c’è anche l’esprit de finesse e qui il discorso si fa lungo. Intendiamoci: il rientro della prima riga non è brutto; semplicemente non ha ragion d’essere. Poi secondo me è anche meno bello.
Resta il fatto che per un certo periodo di tempo, con l’influenza della cultura francese in Italia a partire almeno dalla metà del XIX secolo, dopo la caduta di Napoleone, ma, direi, prima delle guerre di indipendenza, la tipografia italiana si è adeguata allo stile di quella francese. Non sono uno storico, e non ho fatto uno studio accurato degli stampati italiani dell’800, ma direi che non dovrei essere lontano dal vero. Secondo quello che ho potuto vedere, sempre in modo empirico, lo stile tipografico francese è rimasto dominante fino a dopo la prima guerra mondiale, ma dopo la seconda guerra mondiale lo stile americano ha influenzato pesantemente anche la tipografia italiana.
Grazie Claudio per questa bella sintesi, che almeno per me è di stimolo ad approfondire l’argomento. Se è veramente una consuetudine recente, diciamo moderna, allora è bene ricordarlo. Approfondirò l’argomento.
Dunque, mi pare che il rientro del primo capoverso sia più o meno quel che rimane delle tradizioni francesi; a me pare che si possa eliminare anche questo dettaglio,
😀
ma come ha detto sia Enrico, e ha ribadito Lorenzo, si scelga lo stile che si preferisce e si sia consistenti.
Sì, è vero. Ma rimane il fatto che si tratta di “consuetudini che per altro mancano di una ragione logica” 😉
Ciao
Ivan
13 Marzo 2010 alle 17:57 in risposta a: Comportamento anomalo del comando \par e rientro citazione #42998::la maggior parte dei libri italiani in mio possesso rientra anche il primo capoverso.
Anche i miei 😉 Ma rimane il fatto che il ragionamento di Bringhurst è molto persuasivo, e non si richiama alla tradizione ma al senso delle cose. Va bene, non parliamo di errore. Meglio, parliamone ma in senso ampio: la prima riga è rientrata per un motivo chiarissimo e solo per quello. I capoversi potrebbero essere anche separati da una riga vuota. Soluzione pessima, secondo me. Ma è comunque un criterio, ugualmente chiaro. (Il Manuale di stile di R. Lesina adotta questo criterio)
Se la ragione che determina la scelta di rientrare la prima riga non sussiste, non c’è motivo per rientrarla. Se vogliamo è un “errore” concettuale, in un’ottica pragmatica. Le scelte che spesso si fanno nella tipografia non dipendono solo da consuetudini (concordo con te che la consuetudine italiana è di rientrare la prima riga), ma da una profonda riflessione, e tu ne sai più di me 😉
Sarebbe interessante sapere quando è nata questa consuetudine. Sicuramente è stata consolidata dall’uso di Word, mi pare ovvio. E questo non depone a suo favore. Magari nel Cinquecento era diversa. Non ne ho idea. Quando mi capita tra le mani un testo italiano moderno controllo. Tu hai avuto modo di vederne qualcuno?
@Claudio
Ti rispondo in questo topic, che mi sembra più appropriato.Ciao
Ivan
::
Perché \footcite abbia lo stesso comportamento di \textcite è possibile usare questo codice, che dovrebbe funzionare in tutti i casi, almeno spero 🙂`\DeclareCiteCommand{\footcite}[\mkbibfootnote]
{\usebibmacro{cite:init}%
\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\usebibmacro{textcite}}
{}
{\bibrightparen\setunit{\postnotedelim}%
\printfield{postnote}%
\ifthenelse{\value{multicitecount}=\value{multicitetotal}}
{\setunit{}}
{\setunit{%
\ifbool{cbx:parens}
{\bibrightparen\global\boolfalse{cbx:parens}}
{}%
\multicitedelim}}}`Si usa con \footcite[41-55]{Pinco:2004}. Non c’è bisogno di aggiungere “p.~”. Scrivere \footcite[~41-55]{Pinco:2004} invece è proprio sbagliato perche ~ aggiunge uno spazio.
Ciao
Ivan
13 Marzo 2010 alle 1:53 in risposta a: Comportamento anomalo del comando \par e rientro citazione #42992::
Dimenticavo che quel codice dà problemi quanto si usa l’argomento opzionale postnote. Questo dovrebbe andar meglio, sempre se è il risultato che vuoi:
`\DeclareCiteCommand{\footcite}[\mkbibfootnote]
{\boolfalse{cbx:parens}%
\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\usebibmacro{textcite}}
{\ifbool{cbx:parens}
{\bibrightparen\global\boolfalse{cbx:parens}}
{}%
\multicitedelim}
{\iffieldundef{postnote}
{\bibrightparen}
{\bibrightparen\setunit{\addcomma\space}\printfield{postnote}}}`\footcite[Cfr.][55-66]{Pinco:2010} produrrà:
Cfr. Pinco (2010), pp. 55-66
Con l’opzione square naturalmente ci saranno le parentesi quadre.
Ciao
Ivan
13 Marzo 2010 alle 1:30 in risposta a: Comportamento anomalo del comando \par e rientro citazione #42991::Salve a tutti.
Sto scrivendo la tesi magistrale però mi da uno strano comportamento in uscita con il file pdf. In alcune pagine tra un capoverso e l’altro (utilizzando il comando \par) succede che lascia una riga vuota. La cosa succede, come detto, in alcune pagine per il momento di solamente una \subsection. E’ una cosa automatica o c’è un errore?
Non usare \par. Non serve quasi mai. Dove l’hai usato?
Inoltre volevo chiedere come era possibile evitare che nelle citazioni, usando il comando \begin{citazione} come è impostato nel preambolo seguendo quanto detto in Arte, ci fosse il rientro all’inizio della citazione che, almeno personalmente, trovo che non sia il massimo (almeno in tutti i libri che ho visto in vita mia nessuna citazione è mai stata messa con un rientro).
L’ambiente quotation serve per le citazioni lunghe, ovvero quelle composte di più capoversi. In questo caso la prima riga è rientrata. Esempio:
`\begin{quotation}
Ecco la prima citazione.E qui ce n'è un'altra in un nuovo capoverso
\end{quotation}`Per le citazioni di un solo capoverso, invece, si usa l’ambiente quote.
Quindi puoi definire l’ambiente citazione con:
`\newenvironment{citazione}
{\begin{quote}\small\ignorespaces}
{\end{quote}}`
evitando il \noindentToglierei il pacchetto indentfirst. Concettualmente è un errore. Il rientro della prima riga serve per far capire che inizia un nuovo capoverso. Dopo un titolo di sezione è evidente che inizia un nuovo capoverso e il rientro non ci va. Cfr. Robert Bringhurst, Gli elementi dello stile tipografico, sez. 2.3.1.
Vedo che usi philosophy-modern. E ricordo che sei passato a biblatex 0.9. In questo caso userei un codice aggiornato per modificare il comportamento di \footcite:
`\DeclareCiteCommand{\footcite}[\mkbibfootnote]
{\boolfalse{cbx:parens}%
\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\usebibmacro{textcite}}
{\ifbool{cbx:parens}
{\bibrightparen\global\boolfalse{cbx:parens}}
{}%
\multicitedelim}
{\iffieldundef{postnote}
{\ifbool{cbx:parens}
{\bibrightparen}
{}}
{\ifbool{cbx:parens}
{\postnotedelim}
{\addspace\bibleftparen}%
\printfield{postnote}\bibrightparen}}`Ciao
Ivan
::Non è questione di Crusca, ma di ortografia: non è difficile, suvvia.
Bella la rima! 😀
@wally4192:
1) Non caricare il pacchetto graphics ma graphicx.
2) Quelli di Enrico sono consigli preziosi, seguili 😉Ciao
Ivan
::Grazie Ivan
Ti rispondo parzialmente per alcuni puntiNon mi risulta che ci sia l’”Idem” da qualche parte 🙄 . Non dovrebbe esserci.
Hai messo idemtracker=true nelle opzioni di biblatex? Se no, potresti farmi un esempio? Comunque io lo metterei sempre in maiuscolo. Dovrei vedere il contesto.??? Guarda, ora il mio codice è pulito come una camicia da tintoria, per BibLaTeX c’è quasi solo questo (natbib è per la compatibilità con LyX che io uso):
`\usepackage[natbib=true,style=philosophy-verbose,locpubyear=true,scauthors=true,sorting=nyt, strict=false, latinemph=true,hyperref=true, backref=true, backrefstyle=two, strict=false, backend=bibtex8, indexing=cite, isbn=false]{biblatex}`
e, sì, ho degli “idem” belli come il sole (cui non voglio rinunciare)!!!
“Non tutto il bug vien per nuocere”…Ma questo non è un bug 😀 Ottieni gli “Idem” per colpa dell’opzione strict=false, che usi ben due volte. A me personalmente non piacciono, ma se li vuoi fai pure. Metterei però idemtracker=context al posto di strict=false, ma l’effetto è identico.
1. Con backref mi fa delle cose strane:
– Voce bibliografica (senza indicazione di pagine) che finisce con virgola e poi fa così, (vedi. Pp. 62, 87.) [succede almeno due volte con due diversi type]3. Collection citate la seconda volta indirettamente (con diverse incollection) mi mettono sempre tutta la lista di curatori e poi shorttitle cit., a differenza di ciò che sostieni tu nelle doc.
4. L’hyperlink di hyperref nel caso di collection citate mi rimanda in alcuni casi alla prima pagina (anche nelle tue doc) (questo discorso delle collection devo controllarlo meglio comunque per stilare una casistica)
Questi tre bug devo investigarli meglio e mi serve tempo, comunque confermo che succedono regolarmente e più d’una volta
OK, grazie. Aspetto i dettagli.
Per quanto riguarda informazioni di pubblicazione, credo tu abbia ragione, troppe virgole, infatti ti chiedo come posso far risultare “Luogo, Editore Anno”. In generale penso che sarebbe sempre meglio evitare qualunque interpunzione diversa dalla virgola, parentesi comprese (tollererei unicamente “(a cura di)”), e il motivo è semplicemente che voglio poter mettere una citazione nel bel mezzo di una frase (cosa che faccio spesso).
Insisto: “Luogo, Editore Anno” è sbagliato, o meglio, va evitato. Se vuoi quest’ordine devi mettere la virgola anche dopo ‘Editore’. Altrimenti scegli la forma “Editore, Luogo Anno”, che è di default e largamente più diffusa.
Per le citazioni c’è infatti un formato apposito:
`\DeclareFieldFormat[article]{[color=red]citetitle[/color]}{\mkbibemph{#1}}
`
Nota che se modifiche questo formato dei modificare anche il formato di origtitle e usera, relativamente alla voce @article.Non riesco a farlo funzionare: non capisco come dovrei modificare origtitle e usera
A me funziona benissimo. Per modificare il campo usera per le voci article:
`\DeclareFieldFormat[article]{usera}{\mkbibemph{#1}}
`4. Per le riviste, dopo titolo, senza virgola, vorrei “volume, numero, anno” e possibilmente il volume trasformato da cifre arabe in latine maiuscoletto.
Io mi baso quasi esclusivamente su http://www.libraweb.net/Norme.pdf. In pratica in una situazione normale vorrei “<
> VII, 6, 2002″, ossia volume 7, numero 6, anno 2002. (con VII maiuscoletto) Sarebbe bello che BibLaTeX trasformasse il campo volume da “7” a “vii”, e se fosse già in cifre romane, lasciarlo così com’è (e applicare il maiuscoletto).
Si può fare ma, come sempre ho cercato di fare e di far fare in questi casi, prima di tutto bisogna riflettere se quella scelta ha senso (e potrebbe averlo), se è diffusa, se esiste una norma in merito. Mi informo ed eventualmete la implemento. Se hai qualche riferimento oltre libraweb, ben venga. Sfoglierò anch’io qualche rivista. E dovrò leggere la famosa norma ISO 690. Meglio uniformarsi a quella quando possibile.
tutto MENO l’autore, o tutto MENO la corrispondente crossref e solo le pagine.
\citetitle cita il solo titolo, non mi interessa (per quello, lo metto pure manuale!). Mi interessa poter scrivere qualcosa come:
“Cfr. Piero Faustini, Puntualizzazioni, Ferrara, MiaEditrice 2009, e il successivo approfondimento Altre puntualizzazioni, Bologna, TuaEditrice 2010.” Nella seconda citazione ho forzatamente eliminato il solo autore. Ricordo che in lavori di storia della letteratura (o della musica, come nel mio caso), ci si trova spesso con decine di riferimenti dello stesso autore uno dietro l’altro. Un’altra soluzione sarebbe attivare l’”Idem” anche per le prime citazioni (se, ad esempio, la citazione è contenuta nella stessa nota o in quella successiva).È per questo che mi sono battuto e mi batto ancora per la forma autore-anno: un problema del genere si risolverebbe in un attimo. Comunque ecco la soluzione, che implementerò nella prossima versione degli stili:
`
\newbibmacro*{ccite}{%
\global\boolfalse{cbx:loccit}%
\bibhypertarget{cite\the\value{instcount}}{%
\ifciteseen
{\iffieldundef{shorthand}
{\ifciteibid
{\usebibmacro{cite:ibid}}
{\usebibmacro{cite:title}}%
\usebibmacro{cite:save}}
{\usebibmacro{cite:shorthand}}}
{\usebibmacro{ccite:full}%
\usebibmacro{cite:save}}}}\newbibmacro*{ccite:full}{%
\renewbibmacro*{author}{}%
\renewbibmacro*{editor}{}%
\renewbibmacro*{translator}{}%
\renewbibmacro*{editor+others}{}%
\printtext[bibhypertarget]{%
\usedriver
{\DeclareNameAlias{sortname}{default}}
{\thefield{entrytype}}}%
\usebibmacro{shorthandintro}}\DeclareCiteCommand{\ccite}
{\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\usebibmacro{ccite}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{cite:postnote}}
`Ho definito un nuovo comando \ccite (sta per “continua citazione”) da usare in questi casi. Es: \footnote{Si veda \cite{Pinco:2009} e il successivo approfondimento \ccite{Pinco:2010}.}
“cit.” finisce in maiuscolo se shorttitle finisce con interpunzione (è il caso, ad esmepio, di punti di domanda)
Il patch è perfetto. Ok.
😀
Grazie Ivan. Ti farò avere il resto della bug-casistica.
Ok!
Ciao
Ivan
::
Innanzitutto grazie per queste segnalazioni 🙂P-E-R-F-E-T-T-O
(o quasi)
Favoloso il “cit.” dopo i crossref. Sono senza parole… E grazie per aver lasciato l’”Idem”: ma l’hai fatto apposta? (a proposito, dubbio amletico: va maiuscolo o minuscolo se in mezzo a una frase?)Non mi risulta che ci sia l’”Idem” da qualche parte 🙄 . Non dovrebbe esserci.
Hai messo idemtracker=true nelle opzioni di biblatex? Se no, potresti farmi un esempio? Comunque io lo metterei sempre in maiuscolo. Dovrei vedere il contesto.provvedo a segnalare bug, i primi che mi vengono in mente sono:
1. Con backref mi fa delle cose strane:
– Voce bibliografica (senza indicazione di pagine) che finisce con virgola e poi fa così, (vedi. Pp. 62, 87.) [succede almeno due volte con due diversi type]Potresti farmi un esempio? Possibilmente compilabile.
2. Il discorso locpubyear non funziona per alcuni type, come ad esempio phdthesis, che rimane sempre uguale
Questo lo sapevo 🙂 ma speravo che ve ne foste accorti un po’ più tardi…:D
Innanzitutto non va usato @phdthesis, che è un alias presente solo per retro-compatibilità. Usa @thesis e metti nel campo type la stringa ‘phdthesis’ (doc di biblatex, p. 154). Ma il problema comunque rimane (per il momento). Vediamo di spiegare perché:
il driver per le voci @thesis non fa uso della macro location+publisher+date, che ho ridefinito per avere l’opzione locpubyear, ma della macro institution+location+date, che non ho modificato.
Mi riservo di sistemare la cosa per la prossima versione.3. Collection citate la seconda volta indirettamente (con diverse incollection) mi mettono sempre tutta la lista di curatori e poi shorttitle cit., a differenza di ciò che sostieni tu nelle doc.
Non mi risulta. Hai per caso impostato nelle opzioni maxnames e minnames?
4. L’hyperlink di hyperref nel caso di collection citate mi rimanda in alcuni casi alla prima pagina (anche nelle tue doc) (questo discorso delle collection devo controllarlo meglio comunque per stilare una casistica)
È vero 🙄 Vedrò di scoprire perché. Ti succede sempre?
Poi alcune richieste.
1. Sempre sui dati di pubblicazione, a me sinceramente andava bene uno qualunque dei seguenti stili, che assieme coprono il 95% dei casi del mio campo: “Luogo, Editore, Anno” oppure “Luogo, Editore Anno”. I due punti rendono illeggibile una voce in nota.Perché la rendono illeggibile? Ecco il mio parere: la prima forma che riporti “Luogo, Editore, Anno” ha troppe virgole e non mi piace. Come ricorderai sto anche tentando di razionalizzare le consuetudini bibliografiche. La seconda forma che riporti non credo di averla mai vista. La norma ISO 690, a quanto sembra, usa la forma con i due punti. Ma non ho letto la norma, che è a pagamento (ma è possibile?) 👿 Qui comunque ne parlano. Cercherò di recuperare il testo della norma. Spero ci sia in qualche biblioteca.
2. Come ti avevo già detto nell’altro thread, a me piacciono i titoli SEMPRE in corsivo, ma non riesco a forzarlo nelle “seconde citazioni” (con \DeclareFieldFormat[article]{shorttitle}{\mkbibemph{#1}}), per i quali appunto negli articoli o incollection continua a mettermi le caporali (mentre le “prime” citazioni e la bibliografia vengono come piace a me, perfette)
Perché le prime citazioni, essendo complete, usano lo stesso formato della bibliografia: [title]; in senso “tecnico” non sono citazioni ma voci della bibliografia finale riportate in nota. Per le citazioni c’è infatti un formato apposito:
`\DeclareFieldFormat[article]{citetitle}{\mkbibemph{#1}}
`
Nota che se modifiche questo formato dei modificare anche il formato di origtitle e usera, relativamente alla voce @article.3. “in:” io l’ho già eliminato con codice suggerito da te ma trovo che i due punti sono pesantissimi in ogni caso, anche per altri utenti.
Ci penserò. L’ho lasciato così perché modficarlo è molto semplice. Anch’io propenderei per eliminare i due punti.
4. Per le riviste, dopo titolo, senza virgola, vorrei “volume, numero, anno” e possibilmente il volume trasformato da cifre arabe in latine maiuscoletto.
Esempio?
5. Ma c’è una maniera per fare in modo che (Bib)LaTeX sappia automaticamente se mettere in maiuscolo Ibidem, Ivi, ecc. a inizio di una nota o dopo un punto? Com’è possibile che debba farlo manualmente????
Se usi \footcite è automatico. Se la citazione è dentro a un \footnote{\cite{} ecc. ecc.} devi usare \Cite. Non so se si possa fare in automatico. Nella maggior parte dei casi \footcite è sufficiente, anche perché se devi aggiungere qualcosa alla nota puoi sempre usare il secondo argomento opzionale (\footcite[Cfr.][pp. 13-16. Bla bla bla…]{
Esaudite le richieste e risolti i bug, siamo veramente prossimi alla perfezione.
Per fare veramente fuochi d’artificio, poi, ci vorrebbe un sistema per citare (una tantum), tutto MENO l’autore, o tutto MENO la corrispondente crossref e solo le pagine. Ma sarebbero fuochi d’artificio, lo dico proprio per scrupolo.
Esempio? Esiste il comando \citetitle. Si potrebbe però creare un nuovo comando che stampa solo i campi che interessano. In questo caso però non si potrebbero gestire gli ivi, ibidem, ecc.
Io vado in stampa attorno al 20, ma grazie al tuo stile, che capita a pennello, sono mille volte più tranquillo!!!
GRAZIE Ivan. Grazie moltissime.
Piero
Grazie a te per l’attenzione! Aspetto qualche esempio… per risolvere gli ultimi bugs.
Altro bug:
“cit.” finisce in maiuscolo se shorttitle finisce con interpunzione (è il caso, ad esmepio, di punti di domanda)Eh sì! Intanto metti questo nel preambolo:
` \renewbibmacro*{cite:title}{%
\printtext[bibhyperlink]{%
\printfield[citetitle]{labeltitle}%
\setunit{\addspace\midsentence}%
\bibstring{opcit}}}`
\midsentence evita che la stringa che viene dopo venga resa automaticamente in maiuscolo. Ci sono anche altri modi. Vedrò di trovare quello migliore. Questo non dovrebbe avere conseguenze spiacevoli.Ciao
Ivan
::Funziona tutto egregiamente! Splendido lavoro, complimenti. Per far funzionare il tutto ho dovuto aggiornare etoolbox e biblatex alle ultime versioni. Dopo di ha funzionato tutto al primo colpo.
Inoltre ho imparato un paio di cosette nuove su biblatex e BibDesk, come l’esistenza dei campi foreword, introduction, commentator.
Al momento è lo stile definitivo per noi umanisti.
Bene! Allora ho raggiunto ill mio obiettivo 😀
Ivan, ti ringrazio di cuore per questo tuo nuovo, prezioso contributo alla gestione della bibliografia con (bib)LaTeX! 🙂
Complimenti per il tuo splendido lavoro,
LorenzoÈ un piacere 😉
Colgo l’occasione per fare ammenda di una cosa.
Un po’ per la fretta e un po’ per la confusione che ho in testa, mi sono dimenticato di modificare il file Test-philosophy-verbose.tex, per renderlo adatto allo stile (come si noterà è identico agli altri file test 🙁 )
Naturalmente con lo stile verbose va usato il comando \footcite, oppure il comando \cite ma all’interno di una nota. Fuori dalla nota il comando \cite equivale a \fullcite.Ciao
Ivan
8 Marzo 2010 alle 23:08 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37571::
Ciao a tutti!È disponibile una nuova versione degli stili philosophy-classic e philosophy-modern (v. 0.5), al solito link:
Alcuni cambiamenti:
1) Importante: Per utilizzare questa versione degli stili è necessario installare anche il file italian-philosophy.lbx
Importante2: per usare gli stili è ora necessario installare anche il file italian-philosophy.lbx
2) Ora le opzioni per avere i nomi in maiuscoletto agiscono solo sui nomi all’inizio della voce bibliografica, come richiesto in molti post
3) Ci sono due nuove opzioni:
origparens: mette le informazioni sulla traduzione tra parentesi tonde
origbrackets: mette le informazioni sulla traduzione tra parentesi tondeLa documentazione di questi stili è stata intitolata “Guida agli stili philosophy-classic e philosophy modern” e il relativo file si chiama philosophy-authoryear-doc.pdf. Questo perché c’è un’altra novità:
la cartella biblatex-philosophy contiene ora un nuovo stile: philosophy-verbose, con relativa documentazione. Questo è il topic dedicato.
In futuro cercherò di creare un’unica documentazione con le caratteristiche comuni dei tre stili e in appendice le caratteristiche di ciascun stile. Vedremo.
Quindi gli stili philosophy comprendono ora due stili autore-anno (classic e modern) e uno stile verbose, per rispondere, si spera, alle esigenze di tutti gli utenti latex, umanisti e non.Ciao
Ivan
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