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Sottoscrivo l’intervento di Claudio.Solo una cosa: se scrivere tutto per esteso è quasi sempre la soluzione migliore (gli esempi che fa Claudio sono eccellenti), talvolta (raramente) le abbreviazione sono utili. Per esempio, nella bibliografia finale di un libro come l’Arte scrivere tantissimi “a pagina” e “alle pagine”, come in un primo momento avevo scelto, è davvero pesante: meglio “p.” o “pag.”. Ma “pp.” proprio no, per favore: ricorda quelle espressioni “VV. FF.” e “FF. SS” che sono di un burocratese orrendo.
Ciao,
L.
3 Dicembre 2010 alle 10:18 in risposta a: Numerazione associata a tutte le equazioni di un sistema… #53284::Se metto le graffe a raggruppare due o più equazioni, significa che le considero come un tutt’uno. Ha dunque poco senso numerarle separatamente. Per equazioni non raggruppate c’è, come suggerito, subequations.
Chiarissimo. Grazie mille Enrico e Claudio.
Ora però vorrei sapere se il pacchetto cases è consigliabile (nel caso, raro, in cui si voglia lo stesso la numerazione) oppure se presenta qualche controindicazione (magari un’incompatibilità con amsmath). Ho visto che cases è di Donald Arseneau (ottimo), ma che non viene aggiornato dal 2002.
Grazie,
L.
3 Dicembre 2010 alle 8:04 in risposta a: Numerazione associata a tutte le equazioni di un sistema… #53281::
Ora che ci penso, mi piacerebbe che Enrico motivasse più estesamente la sua posizione contro la numerazione delle equazioni di un sistema. Inoltre, se proprio uno volesse numerarle, il pacchetto cases è consigliabile,. o presenta controindicazioni?Insomma, magari due righe nella prossima versione dell’Arte si potrebbero aggiungere. Qualciosa del tipo:
Numerare le equazioni di un sistema non è consigliabile (per questo e per quello). Tuttavia, se proprio lo si volesse, si usa il pacchertto cases (se ne veda la documentazione).
Grazie anticipate,
L.
::Concordo che le abbreviazioni vadano evitate, se possibile. Ma se si decide di usarle, a mio parere bisogna seguire la convenzione in uso, che in italiano è quella di raddoppiare la consonante, o aggiungere il termine della parola nel caso di consonanti doppie (per esempio, dott.ri). Quindi andrebbero usate tabb., figg., sezz., e così via.
Beh, l’uso è importante, ma a volte si può (si deve) andare contro corrente.
Se in un documento trovassi scritto “sezz.”, penso che verrei colto da una leggera nausea… 😕
A questo punto, a Ivan la scelta: lasciare “pp.”, oppure mettere “p.” o “pag.”.
Vediamo:
(Citato alle pp. 1,3.)
è orrendo. Invece
(Citato a p. 1,3.)
(Citato a pag. 1,3.)
vanno molto meglio. Personalmente, forse, preferisco quest’ultima, con “pag.”, così è anche più chiaro.
Ciao,
L.
::Il problema è ora questo: come comportarsi, per esempio, negli stili bibliografici? Negli stili philosophy si usa “pp.” per “pagine”. Abbandonare questa consuetudine, secondo voi, è consigliabile? (Prima di farlo vorrei avere un ampio consenso)
Io sono decisamente per l’eliminazione di “pp.” che trovo orrido e burocratico. Nell’Arte, come sai, ho optato per lasciarlo, ma a malincuore: non ne sono mai stato convinto.
Ciao,
L.
::Ora vorrei, se non abuso della cortesia, un consiglio su come salvare in formato word (orrore!) pur usando MacTex, semplicemente per vedere se salvando in questo formato vengono rispettati i paragrafi, gli ambienti, le citazioni, le tabelle, l’indice, insomma se rispetta tutta la formattazione come nel file pdf, o è possibile solo con le versioni per window? Grazie.
Esistono programmi per convertire un documento LateX in formato Word. Per esempio, se ben ricordo, TeX2Word.
Io non ne ho mai avuto bisogno… per fortuna!
Ciao,
L.
::Ciao a tutti!
E’ da un pò che non utilizzo latex e ho un dubbio.
Volevo inserire ad inizio capitolo in alto a destra delle frasi famose e mi ricordavo che esisteva un comando per farlo: tuttavia spulciando tra le varie guide non l’ho trovato!Esiste?Oppure è necessario lavorare in ambiente \flushright?
Grazie, MichelePosto che le epigrafi vanno inserite solo se strettamente necessario, cerca “epigrafi” nell’Arte.
Ciao,
L.
::Imaginate che io voglia scrivere il seguente testo:
Si consideri l’equazione:
x=1.
Si sommi 3 ad entrambi i membri.
Vi chiedo: se l’equazione sta in mezzo alla pagina è corretto metterci il punto o non mettercelo? Grazie.
Ti ostini a non leggere l’Arte: cerca “punteggiatura” e (ancora una volta) sarai serivta.
Ciao,
L.
1 Dicembre 2010 alle 18:06 in risposta a: Numerazione associata a tutte le equazioni di un sistema… #53280::
Pacchetto cases.http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=971&highlight=cases+pacchetto
Tuttavia Enrico sconsiglia di numerare separatamente le equazioni di un sistema:
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=3926&highlight=pacchetto+cases
Ecco perché nell’Arte non si parla del pacchetto cases: siamo ortodossi, noi! 😉
Ciao,
L.
::
Se c’è una pagina con un solo oggetto mobile, magari piccolino, il risultato è poco gradevole.Soluzioni, da provare solo in sede di revisione finale, sono:
1. anticipare l’inserimento dell’oggetto, mettendolo uno o più capoversi prima, come suggerisce Tommaso;
2. ricorrere ai trucchi (\enlartgethispage; \looseness; la riformulazione di uno o più capoversi) spiegati nel paragrafo “la revisione finale” dell’Arte.Spesso è sufficiente una piccola, oculata modifica e va tutto a posto!
Ciao,
L.
::Cmq devo ammetterlo… leggevo le risposte date da Egreg… ad altri… è un MOSTRO. NEL SENSO BUONO… ho letto delle dritte date a Pantieri… sa sempre il problema quale sia e lo sviscera in modo tale che capirebbe anche un bambino.
Sì, Enrico è un dio di LaTeX, e io sono orgoglioso di essere un suo evangelista… 😉
Gran parte di quello che c’è nell’Arte è farina del sacco di Enrico, sai?
Ciao,
L.
::Fuori tema:
Il vero problema del greco per gli umanisti è che il pacchetto ucs, necessario per scrivere direttamente in greco nel sorgente, non è compatibile con biblatex. L’alternativa è usare XeLaTeX, che però non può beneficiare di microtype 🙁
Fuori tema: è uno dei “vantaggi” di avere più versioni del nostro programma (LaTeX, pdfLaTeX, XeLaTeX, …), che fanno tutte sostanzialmente la stessa cosa, ma ciascuna variamente incompatibile con le altre. 👿
L’ho sempre considerato un non-senso.
Ciao,
L.
::Ciao a tutti, mi accingo a completare la mia prima presentazione sfruttando Beamer e non riesco a scrivere le didascalie sotto alle figure, o meglio ci riesco ma il risultato non è soddisfacente. In particolare avrei la necessità di far sì che non si veda la scritta “Figura:”, prima della didascalia.
Qui è spiegato perché non si fa:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Presentazioni.pdf
Ciao,
L.
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