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Buonasera a tutti…
Ancora un piccolo problemino: con il comando \cite non ho alcun problema a citare libri o altro della mia bibliografia, ma non sono riuscita a trovare come si possa citare un url della sitografia!
Come ottieni la sitografia? Se usi biblatex, ci sono dei comandi appositi. Con il campo label puoi assegnare all’opera un’etichetta da usare nelle citazioni. Se vuoi stampare l’URL vero e proprio, c’è il comando \citeurl. Cerca nella doc. di biblatex “onlne”, “label”, “citeurl”.
Ciao,
L.
::`\makeatletter
\AtBeginDocument{
\def\vr@f#1{%
\leavevmode\unskip\vref@space
\begingroup
% \let\T@pageref\@pagerefstar
\hyperref[{#1}]{\ref*{#1}}%
\vpageref[\unskip]{#1}%
\endgroup
}
}
\makeatother`Non ho visto alcun effetto collaterale! Funziona perfettamente!!
Buon Natale, e grazie di tutto! 🙂
Lorenzo
::`\makeatletter
\AtBeginDocument{
\def\vr@f#1{%
\leavevmode\unskip\vref@space
\begingroup
\let\T@pageref\@pagerefstar
\hyperref[{#1}]{\ref*{#1}}%
\vpageref[\unskip]{#1}%
\endgroup
}
}
\makeatother`
dopo aver caricato hyperref (e varioref, ma non ha molta importanza quale dei due vada prima). Nei riferimenti “completi”, dove appare il numero di pagina, questo non sarà un link.Funziona. Certo, se tu trovassi il codice per avere anche il numero della pagina cliccabile, riproducendo così alla perfezione il risultato “old style”, lo considererei un gran bel regalo di Natale… 😉
Ancora auguri,
L.
::
Carissimi,riassumo le puntate precedenti.
Con versioni non aggiornate di hyperref e varioref, i riferimenti completi della pagina venivano così (in blu evidenzio il link),
Vedi il paragrafo 2 a pagina 5.
Vedi la tabella 2 a fronte.
Vedi il paragrafo 2 nella pagina successiva.
Vedi il paragrafo 2 nella pagina seguente.Con le nuove versioni (MacTeX 2009), il risultato è questo:
Vedi il paragrafo 2 a pagina 5.
Vedi la tabella 2 a fronte.
Vedi il paragrafo 2 nella pagina successiva.
Vedi il paragrafo 2 nella pagina seguente.Preferivo decisamente la vecchia versione: ora il risultato è troppo vistoso e distrae (soprattutto se il link è colorato).
Come si può ripristinare il comportamento “oldf style”?
Grazie mille,
L.
23 Dicembre 2009 alle 15:31 in risposta a: Preambolo lungo: transizione MacTeX 2007 -> MacTeX 2009 #40507::Non vedo motivi per i quali il codice dovrebbe dare risultati diversi. Che cosa faccia scrrprt sinceramente non lo so e non penso di aver voglia di studiarlo. Forse occorre qualche \manualmark.
Credimi, viene diverso. Però con \manualmark ho risolto! Il codice che uso ora per produrre l’indice è
`\manualmark
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}
\refstepcounter{dummy}
\pdfbookmark[1]{\contentsname}{tableofcontents}
\setcounter{tocdepth}{2}
\dominitoc\tableofcontents
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}
`
Funziona (e ti ringrazio!). È pesante, ma funzione.Grazie ancora,
L.
::Ciao a tutti,
cerco uno stile per i riferimenti bibliografici del tipo:
Cognome N., N.Cognome e N.Cognome, anno. Titolo. [Work in progress], Casa ed, Luogo.
ovviamente, vorrei “e” e non “and”
eventualmente, vorrei poter decidere se avere anno o (anno)che cosa posso utilizzare?
Ci sono diverse possibilità, a seconda di come ottieni la tua bibliografia.
1. Usi BibTeX, ma non tabbib: allora c’è plain_ita.
2. Usi BibTeX con natbib: ci sono natbib_ita e classic.
3. Usi biblatex: allora puoi fare quello che ti pare! 😉Gli stili consigliati al punto 1 e 2 li trovi spiegati nell’Arte quassù, con tanto di screenshot e istruzioni per installarli.
biblatex (con screenshot e istruzioni) lo trovi spiegato in un mio articolo:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlCiao,
L.
23 Dicembre 2009 alle 14:52 in risposta a: Preambolo lungo: transizione MacTeX 2007 -> MacTeX 2009 #40505::
Grande Enrico! Tutto risolto.1. Allora, il codice che ho usato per mettere d’accordo xymtex e amsmath è questo:
`\let\amssquare\square
\usepackage{xymtex}
\providecommand{\square}{}
\renewcommand{\square}{\amssquare}`2. Ho usato nicefrac al posto di xfrac (sempre per sconsigliarlo, naturalmente!). Nessun problema, ora.
3. L’unico problema con la nuova versione è che le testatine dell’indice generale (tutte, non solo la prima o la seconda) sono in minuscolo (invece che in maiuscoletto basso spaziato). Il codice che uso è sempre quello
`refstepcounter{dummy}
\pdfbookmark[1]{\contentsname}{tableofcontents}
\setcounter{tocdepth}{2}
\shorttoc{Argomenti}{0}
\dominitoc\tableofcontents
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}}{\spacedlowsmallcaps{\contentsname}} `
Prima funzionava, ora no. 🙁 Immagino possa dipendere dal fatto che le classi KOMA sono state aggiornate. Mi aiuti ancora una volta?Grazie mille,
L.
::ma allora come ottengo una buona impaginazione? Come ottengo le “andate a capo” nel testo, ove mi occorrono?
Divido il problema in due: testo e formule.
1. Scrivendo semplice testo, generalmente non devi preoccuparti di andare a capo: LaTeX lo fa per te, e molto bene.
Separa i capoversi con una riga vuota, assicurati di aver installato babel correttamente, usa i font CM-Super (se hai una distribuzione MiKTeX completa o TeX Live, basta chiamare \usepackage[T1]{fontenc} per averli), carica microtype (male non fa), compila con pdfLaTeX. Insomma, le solite cose. Poi, in sede di revisione finale, può capitare di dover mettere a posto qualche capoverso, ma è un caso che si verifica di rado.
2. Le formule. Dicevo, le formule in linea devono essere brevissime, per quelle in display bisogna usare gli ambienti di amsmath. Questi sì, richiedono che tu vada a capo manualmente nel caso delle formule lunghe. Ma è normale. E il risultato è ottimo, con un minimo sforzo.
Il professore che mi sta seguendo per la tesi, mi ha chiesto una scrittura abbastanza grande (anzi, in verità, l’ho ridotta a 12 dopo i consigli di Enrico, e ancora devo verificare che al mio prof. vada bene questa riduzione) e margini ampi…
In ogni caso, poiché domani ho un incontro con il professore, saresti così gentile da dirmi quali sono i valori ottimali, così glieli propongo?I margini. Ovviamente, non c’è un’impaginazione ideale. Certo, più grandi sono i caratteri e più ampi sono i margini, più è facile che ci siano problemi. In ogni caso, una tesi scritta con 11 punti e layaureo e molto leggibile.
Ciao,
L.
23 Dicembre 2009 alle 7:38 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #3755423 Dicembre 2009 alle 7:36 in risposta a: biblatex, msb, ClassicTesis e testatina in minuscolo #40245::Ho provato a compilare il file di prova seguendo fedelmente le istruzioni […]. Funziona tutto.
Chiedo scusa a Enrico sia per il ritardo con cui rispondo che per non aver riprodotto l’esempio minimo. 😳
Ha ragione Pierfranco: funziona tutto perfettamente. Ora non sarei più in grado di riprodurre quell’errore che, evidentemente, dipendeva da altre cause. 😳
Certo, sarebbe bello che il codice suggerito da Enrico venisse integrato da Lehman nel suo codice, senza costringere l’utente a peripezie: quando avrò finito con la nuova edizione dell’Arte, scriverò a Lehman per segnalargli tutti i punti emersi.
Idem per quello che riguarda ClassicThesis (e, poi, ArsClassica). Sarebbe meglio che Miede rrendesse ClassicThesis compatibile con biblatex. Non dovrebbe neppure essere difficile, basterebbe un’opzione biblatex che disabilitasse tutta la roba di backref…
Grazie ancora,
Lorenzo
::Leggo all’inizio della sezione 7.2.5: “I simboli degli insiemi numerici si ottengono con \mathbb…”
Questa affermazione non è in contraddizione con quanto viene subito dopo: il risultato tipografico è lo stesso, ma l’uso delle definizioni nel preambolo ha, in più, il vantaggio di poter cambiare notazione con un’unica modifica.
I simboli degli insiemi numerici si ottengono con \mathbb. […] Conviene scrivere nel preambolo le seguenti definizioni:
`\newcommand{\numberset}{\mathbb}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\R}{\numberset{R}}
`
In questo modo, basta scrivere \N per avere N ed è possibile cambiare notazione con un’unica modifica.In definitiva, o scrivi ogni volta \mathbb{N} e \mathbb{R}, oppure scrivi \N e \R, con il vantaggio di cui sopra.
Ciao (e grazie per l’attenzione che riservi all’Arte!),
L.
::Io ho utilizzato questi comandi:
`\newcommand{\N{\ensuremath{\mathbb{N}}}
\newcommand{\R}{\ensuremath{\mathbb{R}}}
`che mi danno un buon output…
Va bene anche così?Rispetto ai tuoi, i comandi che sono proposti nell’Arte hanno questo vantaggio: se è necessario, è possibile cambiare il font di tutti gli insiemi numerici con un’unica modifica.
Ciao,
L.
::Non so se è un’errore, ma nella galleria degli orrori segnala un modo di comporre gli insiemi numerici diverso, rispetto alla sezione sulla matematica…
Ho appena contrtollato, e il modo suggerito per inserire i simboli degli insiemi è lo stesso:
`\newcommand{\numberset}{\mathbb}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\R}{\numberset{R}`
Sbaglio?Ciao,
L.
::Tutto sommato non ho fatto male a postare questo topic… ora ho un altro problema. Ho inserito il pacchetto natbib per avere le citazioni autore-anno, ma se scelgo come bibliographystyle uno di quelli di natbib (classic,plainnat o natbib_ita) mi dice che la bibliografia non è compatibile con le citazioni author-year. Credo di dover installare i file .bts (plainnat.bts) ma non ho idea di come si faccia… suggerimenti?
Se hai una MiKTeX completa o una TeX Live, lo stile plainnat dovrebbe essere già preinstallato. Per installare gli altri due .bst, segui le inidicazioni passo-passo che trovi nell’Arte, quassù.
In alternativa, se ti interessa lo stile autore anno, puoi pensare di passare a biblatex. Sul mio sito trovo un articolo introduttivo.
Ciao,
L.
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