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Roversi” post=109011Grazie mille per la risposta, ma continua a non funzionare.
Anche a me funziona. Il problema ce hai solo con \part di ClassicThesis?
Per esempio, che succede se compili questo?
`\documentclass[9pt,a5paper,footinclude=true,headinclude=true]{scrbook}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage[parts]{classicthesis}
\raggedbottom
\begin{document}\mainmatter
\part{Pinco}
\end{document}`
::OldClaudio” post=109009Nella didascalia puoi aggiungere anche frasi lunghe. Nella tabella puoi scrivere che x-height è circa uguale l’altezza della `x’ nel font in uso e che m-width generalmente approssima la larghezza della `M’ nel font in uso.
Mi sembrano frasi sufficientemente corte e anche sufficientemente esatte; se nella didascalia vuoi precisare che 1em approssima bene il corpo del font in uso e che spesso la larghezza della ‘M’ approssima bene il valore del corpo, puoi aggiungerlo senz’altro; non scenderei nel dettaglio che le divergenze maggiori, anche molto forti, sono nei font monospaziati.
Ho aggiornato sia l’Arte che l’Impaziente, sulla base di questa tua indicazione. Il risultato mi piace molto: non si scende nel dettaglio, ma non si dicono cose inesatte. Nelle “mie” guide ho sempre cercato di fare così.
Grazie! 🙂
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http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdfDocumento pronto e aggiornato, la guida è ora sotto le 100 pagine. È una sintesi che mi soddisfa parecchio, alcune idee potrebbero essere buone anche per l’Arte del futuro…
Alla prossima!
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Fatto, ho aggiornato l’Arte (e anche l’Impaziente).http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Tabella 12 a pag. 39.
Non so se sia il caso di mettere quella precisazione ” valori esatti di x-height e m-width possono non coincidere con quelli indicati”, è una frase che più che chiarire rischia di intorbidare le acque. Senza quella frase, quello che c’è scritto è quasi giusto: può andare per il lettore dell’Impaziente (e infatti lì la precisazione non l’ho messa), ma forse non per quello dell’Arte.
Che dici?
::OldClaudio” post=109002Usare la parola “circa” per 1ex potrebbe anche andare, ma per 1em non va propriobene a causa dell’anomalia del monospaziato.
La cosa ce l’ho chiara, Claudio.
1. Riguardo a “1ex” e all’ “altezza della x del font in uso”, sono due grandezze a volte uguali, altre volte leggermente diverse;
2. Quanto a “1em” e alla “larghezza della M del font in uso”, sono due grandezze a volte circa uguali, altre volte grossolanamente uguali, a altre volte completamente diverse.
Solo che non so come sintetizzare tutto per il lettore dell’Arte, che non è (necessariamente) un appassionato di tipografia. Ci penso.
OldClaudio” post=109002Per il corsivo di et.al. bisogna che te la cavi da solo: io non dispongo della versione 2013 di MacTeX; ma se a Ivan funziona la soluzione che ti ha dato e a te non funziona, è “colpa” della tua versione di MacTeX.
Spero che Ivan mi suggerisca una soluzione alternativa, magari “spiccia e sporca”, che costringa con la forza biblatex a fare quello che vorrei!
::OldClaudio” post=108997Tabella 12 della paigna 39
x-height ex praticamente uguale all’altezza delle lettere minuscole senza ascendenti del font in uso
M-width em praticamente uguale al corpo del font in usoNon vorrei una spiegazione su più righe. Ho pensato di scrivere nel corpo della tabella:
m-width Larghezza approssimativa della M nel font in uso
oppure
m-width Larghezza della M nel font in uso (circa)
ma non mi piace molto, per me non è chiaro. Potrei mettere una spiegazione nella didascalia:
`Si noti che il valore di m-width è solo approssimato.`
Ma nessuna soluzione mi soddisfa. In attesa di idee migliori, lascio così. Non mi va che nell’Arte ci siano errori: ma chi è in grado di accorgersi di quell’errore non ne sarà confuso, credo. 😉OldClaudio” post=108997Se Ivan ti dice che philosophy-modern ha quella caratteristica di et. al. in tondo, non ci sono comandi di alto livello né parole chiave che possano farti il miracolo. Se è una caratteristica specifica di quello stile, non è nemmeno che aggiornando ilMacTeX alla versione 2016 tu possa superare lo scoglio. Dunque, se non te lo fa Ivan, devi fartelo da solo […] Non sperare che te lo facciano altri, che non siano Ivan.
Conto nell’aiuto di Ivan, e nel tuo. Se vi viene in mente una soluzione, sono qui.
24 Dicembre 2016 alle 6:25 in risposta a: Stile philosophy-modern di biblatex: “et al” in corsivo #108864::OldClaudio” post=108993Per la pagina 124 direi che quanto proponi di scrivere sia correttissimo.
Grazie 1000, Claudio!
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Ho appena aggiornata l’Arte, aggiungendo nella bibliografia finale il testo che hai scritto con Tommaso, “L’arte di scrivere in diverse lingue con XeLaTeX”: è un’opera d’arte!
A questo punto, direi che i problemi aperti sono sostanzialmente due:
1. che cosa scrivere nella tabella 12 di pag. 39;
2. come forzare biblatex a stampare “et al.” in corsivo e non in tondo.Se c’è qualche altra cosa, sono qui!
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http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdfL’ho appena aggiornato, al volo. Domani lo rileggo con calma, ma ormai ci siamo.
23 Dicembre 2016 alle 13:57 in risposta a: Stile philosophy-modern di biblatex: “et al” in corsivo #108862::ivan” post=108990Svelato l’arcano. L’opzione latinemph è definita solo per lo stile philosophy-verbose. Visto che si tratta di due occorrenze non mi preoccuperei. D’altra parte è sempre stato così con lo stile modern.
Per me questo è un difetto: “et al.” è latino, e va in corsivo. Quindi ti chiedo come rimediare!
Visto che ci sono, ti chiedo di dirmi che ne pensi di quello che ho scritto su binlatex nell’altro filone, relativo alla nuova edizione dell’Arte!
Grazie in anticipo, conto su di te!
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1. Se mi dai l’ok, sostituisco il testo a pag. 1247.2.6 Generare e collocare la bibliografia nel documento
Il comando \printbibliography produce la sezione bibliografica con relativi titolo e testatina. Va dato immediatamente dopo le stesse sequenze di comandi già viste nel paragrafo 7.1 per mandarne il relativo titolo nell’indice generale:
`\cleardoublepage
%\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
\printbibliography
`
se la classe è book o report, e
`%\clearpage
%\phantomsection
\addcontentsline{toc}{section}{\refname}
\printbibliography
`
se la classe è article. Anche per biblatex valgono le stesse osservazioni contenute in quel paragrafo, cui si rimanda.Per generare effettivamente la bibliografia nel documento, infine, questa è la sequenza di composizione […].
con il seguente:
7.2.6 Generare e collocare la bibliografia nel documento
Il comando \printbibliography produce la sezione bibliografica con relativi titolo e testatina. Per mandarne il relativo titolo nell’indice generale si usa l’istruzione:
`\printbibliography[headings=bibintoc]
`
che funziona con le classi article, report e book.Per generare effettivamente la bibliografia nel documento, infine, questa è la sequenza di composizione […].
Procedo?
2. Sulla faccenda che [tt]em[/tt] non è la “larghezza della M nel font corrente”, ho trovato in effetti che:
Traditionally, an [tt]em[/tt] was defined as the width of a capital M, but today the actual value is defined in the font file.
Analogamente, avrei anche trovato che non è neppure vero che [tt]ex[/tt] è “l’altezza della x nel font corrente”.
Traditionally, an [tt]ex[/tt] was defined as the height of a lower case x, but today the actual value is defined in the font file.
Che si fa con la tabella 12 a pag. 39?
3. Su Asymptote, ho dato un’occhiata alla sua documentazione. Da quello che ho capito, delle quattro funzioni considerate nella tabella 44 a pag. 106 (grafica vettoriale, conversione dei formati, ritaglio immagini e visualizzazione), Asymptpte ha solo la prima.
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