lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: packages per documenti d’ufficio #28569
    lorenzo.pantieri
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      sono alla ricerca di LaTeX packages per la scrittura di documenti da usare in ufficio
      (documentazione tecnica, lettere etc.);

      Benvenuto!

      Per quanto riguarda le lettere, potresti guardare qui:
      http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdf

      Per il resto, non ho idea di che cosa sia la “documentazione tecnica che si usa in un ufficio”, cerca di essere più preciso.

      Ciao,
      L.

      in risposta a: Indicare un omissis in apertura di citazione. #28563
      lorenzo.pantieri
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        Lorenzo scoraggia l’uso del pacchetto ellipsis, perché non è compatibile con altri pacchetti, specie matematici, e dunque un pacchetto non compatibile non si può consigliare.

        Ciao Tommaso, nella guida viene proposto un comando
        `\omissis`
        che è analogo. La differenza è che così non c’è bisogno di caricare ellipsis, che, appunto, non è compatibile con amsmath, e che l’autore stesso considera obsoleto (peccato).

        Per quanto riguarda le citazioni, metterei gli omissis solo se si cita un frammento di frase. Quindi:
        `<>' È questa la domanda che ha aperto il \textsc{xviii} Congresso Nazionale eccetera, eccetera.`
        `Chiedersi, come è stato fatto in apertura del XVIII Congresso Nazionale, se l'universo <<\omissis{} sarebbe ancora lo stesso senza la pasta alla carbonara>> è senza dubbio\dots`
        Ciao,
        L.

        in risposta a: classic.bst, “and others” -> “et al.” #28506
        lorenzo.pantieri
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          Alla fine non devi modificare nulla. Partendo dall’originale, si deve semplicemente spostare ‘t := dalla riga 407 alla fine della 404. Cioè da così
          `….{ s nameptr
          “{vv~}{ll}{, f.}{, jj}”
          format.name$
          bib.name.font
          bibinfo bibinfo.check
          't :=
          nameptr #1 >
          ……. `
          a così
          `…{ s nameptr
          “{vv~}{ll}{, f.}{, jj}”
          format.name$ 't :=
          bib.name.font
          bibinfo bibinfo.check
          nameptr #1 >
          ….`

          Ciao Andrea, purtroppo non funziona… 😥

          Lo stile bibliografico classic.bst (quello vecchio, che è on line), si comporta nel modo seguente:

          1. Per quello che riguarda i record bibliografici privi del comando “and others”, se ci sono due autori li scrive entrambi (sia nelle citazioni nel corpo del documento, sia nei riferimenti bibliografici posti alla fine), se ci sono tre o più autori, nel documento scrive il primo nome seguito da et al., mentre nei riferimenti bibliografici scrive tutti gli autori.

          2. Per quanto concerne i record bibliografici che contengono l’istruzione “and others”, lo stile scrive nel corpo del documento il primo nome seguito da et al., mentre nei riferimenti bibliografici scrive tutti gli autori, seguiti da “e OTHERS”.

          Queste caratteristiche mi vanno bene tutte, a parte l’ultimissima: quell’assurdo “e OTHERS” dovrebbe diventare et al., lasciando invariato tutto il resto.

          Con la modifica che mi hai suggerito, ci sono alcune cose che non vanno:

          1. Nei riferimenti bibliografici, l’ultimo nome di un elenco di due o tre autori viene in tondo, e non in maiuscoletto.

          2. Ne riferimenti bibliografici, se un record contiene il comando “and others” viene sempre riportato solo il primo nome, seguito da et al.. Io nella bibliografia i nomi li vorrei tutti (mentre nei riferimenti all’interno del documento quell’et al. va benissimo).

          Per chiarire il tutto ti riporto una bibliografia di esempio:
          `@ARTICLE{mori:curriculum,
          AUTHOR = {Mori, Lapo Filippo and Himmelmann, Maurizio},
          TITLE = {Scrivere il curriculum vitae},
          JOURNAL = {Ars{\TeX}nica},
          YEAR = {2007}
          }

          @BOOK{mittelbach:companion,
          AUTHOR = {Goossens, Michel and Mittelbach, Frank and Braams, Johannes},
          TITLE = {The {\LaTeX} Companion},
          PUBLISHER = {Addison-Wesley},
          YEAR = {2004},
          ADDRESS = {Reading (Massachusetts)}
          }

          @MANUAL{oetiker:introduzione,
          AUTHOR = {Oetiker, Tobias and Partl, Hubert and Hyna, Irene and
          Schlegl, Elisabeth},
          TITLE = {Una (mica tanto) breve introduzione a \LaTeXe},
          YEAR = {2000}
          }

          @MANUAL{rossi:prova,
          AUTHOR = {Rossi, Mario and Bianchi, Carlo and Verdi, Luigi and others},
          TITLE = {Foobar},
          YEAR = {2000}
          } `
          Qui c’è il main.tex.
          `\documentclass{scrartcl}

          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[square,sort&compress]{natbib}
          \usepackage[nochapters]{classicthesis-ldpkg}
          \usepackage[nochapters]{classicthesis}
          \usepackage[italian]{arsclassica}

          \begin{document}

          Leggi~\citep{mori:curriculum}, \citep{mittelbach:companion} e \citep{oetiker:introduzione}.

          Leggi~\citep{rossi:prova}.

          \bibliographystyle{classic}
          \bibliography{Bibliografia}
          \end{document}`
          Di seguito, ti riporto come dovrebbe venire il documento compilato:

          Leggi [Mori e Himmelmann, 2007], [Goossens et al., 2004] e [Oetiker et al., 2000].
          Leggi [Rossi et al., 2000].

          Riferimenti bibliografici

          GOOSSENS, M., MITTELBACH, F. e BRAAMS, J. (2004), The LaTeX Companion, Addison-Wesley, Reading (Massachusetts).

          MORI, L. F. e HIMMELMANN, M. (2007), «Scrivere il curriculum vitae», ArsTeXnica.

          OETIKER, T., PARTL, H., HYNA, I. e SCHLEGL, E. (2000), Una (mica tanto) breve introduzione a LeTeX2e.

          ROSSI, M., BIANCHI, C., VERDI et al. (2000), Foobar.

          Grazie mille e scusami per la pignoleria… 😳

          Ciao,
          L.

          in risposta a: linkare immagini e video #28557
          lorenzo.pantieri
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            cercavo il modo per linkare al mio file pdf immagini e video presenti nella stessa cartella del pdf.

            Pacchetto hyperref, comando \href, direi. Trovi un esempio a pagina 53 dell’”Arte di scrivere con LaTeX”, indicata quassù.

            Ciao,
            L.

            in risposta a: classic.bst, “and others” -> “et al.” #28498
            lorenzo.pantieri
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              Leggere e correggere un .bst è un’impresa che sconsiglierei a chiunque. 🙁 Se si usa plainnat come stile bibliografico, “et al.” viene fuori correttamente. Boh.

              Proprio così… 😥 Dici che copiare/incollare le relative righe di codice (ma quali?) da plainnat.bst a classic.bst è proprio da escludere?

              Grazie ancora,
              L.

              in risposta a: classic.bst, “and others” -> “et al.” #28496
              lorenzo.pantieri
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                Ti prego, non ho voglia di scrivermi l’esempio: presentane uno e vediamo che si può fare.

                Non capisco. 🙄 Ho fornito un esempio minimo compilabile quando ho aperto la discussione, riportando sia il documento .tex sia il file Bibliografia.bib. Il file classic.bst è quello sul mio sito:
                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/classic.bst

                Mi pare che i dati del problema ci siano tutti! Poi, la soluzione, è un’altra cosa… Ho provato a modificare a mano classic.bst andando per tentativi, ma invano… 😳

                Grazie mille,
                L.

                in risposta a: Supertabular e twocolumn: riempimento parziale altezza testo #28551
                lorenzo.pantieri
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                  Con supertabular mi viene esattamente come vorresti, con perfetto bilanciamento delle colonne. Alla faccia dei miglioramenti che xtab dovrebbe apportare a supertabular. 😯 Ma con i centimetri mancanti. 🙁

                  Anch’io ho osservato più di un comportamento bizzarro di xtab. La possibilità di ripartire una tabella su più pagine è intrigante, ma con xtab bisogna preventivare un lavoro manuale di messa a punto non indifferente… 😥

                  Ciao,
                  L.

                  in risposta a: Domande sparse su figure e tabelle #27469
                  lorenzo.pantieri
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                    `\begin{table}[!hbp]\small
                    \captionof {table}{Australia-Modello 1: Variabile dipendente LCO2PC\\}
                    \label{radius} \centering
                    \medskip
                    \hspace*{-15mm}
                    \begin{tabular}{lcccccccc}`
                    Pero’ le tabelle stanno sempre al loro posto , come quando il captionof non c’era.
                    Come mai?Grazie

                    La questione degli oggetti mobili è una delle più dibattute sul forum. Anch’io ci ho messo un po’ per capirne la filosofia. Ho cercato di riassumere la questione nelle mie guide, che ti consiglio di studiare con più calma: ci metterai molto meno tempo di quanto impiegheresti spulciando i numerosissimi topic sul forum.

                    Noterai che nelle guide non è menzionato \captionof. La ragione? Non ce n’è bisogno, dal momento che ti trovi di fronte al seguente aut aut.

                    1. Hai una tabella (o figura) fuori testo: in questo caso usi l’ambiente table (o figure) e la didascalia la metti con \caption; oppure, in alternativa

                    2. hai una tabella (o figura) in testo: in questo caso la didascalia non ci va.

                    Se poi, in sede di revisione finale, ti interessa posizionare un oggetto mobile “esattamente lì” (è un controsenso logico, a ben guardare, visto che un oggetto mobile deve… potersi muovere; lo si fa per cercare effetti speciali di impaginazione, rarissimamente), allora puoi usare l’opzione H fornita da float, ma, in definitiva, non te lo consiglio: le controindicazioni sono quasi sempre più dei benefici. L’opzione H fa lo stesso servizio del comando \captionof, solo che lo fa (leggermente) meglio.

                    Veniamo al tuo codice. Ora avrai capito che dare \captionof dentro un ambiente table non ha senso (negli ambienti mobili si usa l’apposito \caption). Poi quelle preferenze di posizionamento che dai
                    `\begin{table}[!hbp]`
                    sono errate, nonostante siano consigliate da più di una guida. Leggi l’appendice B dell’”Arte di scrivere con LaTeX”. Per le linee orizzontali si usano i comandi di booktabs (che sono migliori di \hline). Eccetera.

                    Sulle mie guide, queste cose ci sono tutte…

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: ClassicThesis e \lstlistoflistings #28479
                    lorenzo.pantieri
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                      Ho provato un paio di trucchi, ma ancora niente.

                      Ci conto… 😉

                      Grazie mille,
                      L.

                      in risposta a: classic.bst, “and others” -> “et al.” #28494
                      lorenzo.pantieri
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                        Cerchi “others” in classica.bst e sostituisci con “\emph{et~al.\@}”. Dovrebbe esserci però una delle domande di makebst al riguardo.

                        No, non funziona. 😥 Resta quell’

                        e OTHERS

                        Forse è lo stile che non supporta il comando “and others”, visto che “others” viene interpretato come un nome…

                        Purtroppo non ricordo più come riuscii ad ottenere quello stile con makebst. Fra l’altro, ho apportato modifiche al codice di classic.bst ottenuto da makebst. Insomma, ci vorrebbe una patch apposita…

                        Grazie mille,
                        L.

                        in risposta a: Passaggio da win a mac #28512
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
                          in risposta a: Più tabelle in una pagina. #28431
                          lorenzo.pantieri
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                            Non usando spesso didascalie non so dirti. Nella situazione descritta si deve comporre “a mano”, quindi penso che ci sia poca differenza.

                            Perfetto. Se si cerca sul forum si trovano numerosi tipic che contengono un’indicazione al comando \captionof. Sulle mie guide l’ho bellamente ignorato, proprio perché penso che lo stesso risultato si possa raggiungere con la famigerata opzione H di float (anzi, con qualche vantaggio in più). Sempre che sia davvero il caso forzare il posizionamento di un oggetto: io non ne ho mai avuto bisogno…

                            Grazie,
                            L.

                            in risposta a: Più tabelle in una pagina. #28428
                            lorenzo.pantieri
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                              Per la didascalia puoi usare il pacchetto caption e dare il comando
                              `\captionof{table}{Testo della didascalia}`

                              Oppure si può usare la famigerata opzione H fornita dal pacchetto float. Da quanto ne capisco (coreggimi se sbaglio!), sono due soluzioni equivalenti, anche se IMHO l’opzione H di float è leggermente meglio: con \captionof mi è capitato di avere la didascalia in una pagina e il relativo oggetto in un’altra.

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Domande sparse su figure e tabelle #27459
                              lorenzo.pantieri
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                                Scrivo qua per non appesantire il forum con nuovi topics.
                                Vi spiego il tutto : io ho fatto un chapter in cui alterno scritti a tabelle.
                                Il chapter è diviso in sections e a volte inizia a fondo pagina una section e nella pagina successiva ci sono ancora le tabelle relative alla section precedente.
                                Io non vorrei che cio’ accadesse e allora adesso tento di allungare le sections con alcune frasi per far in modo che terminino proprio verso il fondo delle pagine.
                                Pero’ mi chiedo se il mio problema possa essere risolto in manera piu’ logica. L’unica è giocare con i posizionamenti htbp?
                                Pero’ tante volte non bastano.
                                Dite che sta male se do’ un comando di fine pagina e lascio un quarto di pagina vuota? Sui libri pero’ non mi sembra ci sia spesso. Ditemi, grazie amici!

                                Soluzione 1: carichi il pacchetto placeins con l’opzione section. Corri il rischio di avere un sacco di problemi di impaginazione. Te lo sconsiglio.

                                Soluzione 2: lascia che LaTeX posizioni gli oggetti mobili come meglio crede. Che male c’è ad avere una tabella in un paragrafo diverso a quello cui si riferisce? Come detto più e più volte, gli oggetti mobili sono oggetti fuori testo, ovvero indipendenti dal flusso del discorso. LaTeX li posizione dove è meglio. Se hai bisogno di una tabella “esattamente lì”, non usare l’ambiente table, punto.

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: indici – indice analitico con classicthesis + arsclassica #28371
                                lorenzo.pantieri
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                                  Ho consultato il forum e ho trovato il pacchetto multind.

                                  Quel pacchetto risale al 1991 ed è stato pensato (leggo dalla documentazione, contenuta nel .sty sotto forma di commento) per funzionare insieme ad uno stile che su CTAN non c’è nemmeno più.

                                  Inoltre, se dovessi optare per un indice analitico generale, con il codice attuale invece di “indice Analitico” compare “index”, qualcuno sa perché?

                                  Prova a non caricare i pacchetti index e multind.

                                  Ciao,
                                  L.

                                  P.S. Toglierei anche supertabular e longtable e userei invece xtab: ne ho appena pubblicato una breve guida in italiano.

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