lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: item di differente colore sullo stesso ambiente itemize #24279
    lorenzo.pantieri
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      `\documentclass{article}
      \usepackage{xcolor}
      \renewcommand\labelitemi{\color{red}$\bullet$} % li colora tutti

      \begin{document}
      \begin{itemize}
      \item Mane
      \item Tekel
      \item Phares
      \end{itemize}

      \begin{itemize}
      \item[\color{blue}$\bullet$] Mane % colora solo quelli che vuoi
      \item Tekel
      \item Phares
      \end{itemize}
      \end{document}
      `
      Ciao,
      L.

      in risposta a: spaziature per le formule #24275
      lorenzo.pantieri
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        ciao a tutti e grazie per questo forum

        ho un problema abbastanza banale
        Sto scrivendo una piccola guida di controlli, vorrei scriverla nel modo meno “pesante” possibile e vorrei per le formule usare math e $$ al posto di equation e compagnia.
        il problema è che se ho delle formule con frazioni non salta lo spazio in maniera simile a come fa con il testo normale, e la formula risulta schiacciate tra il testo precedente e successivo: come posso fare
        1 senza ricorrere a equation
        2 ricorrendo a equation ma senza che allora salti troppo spazio tra sopra e sotto
        (ovviamente non voglio corregere manualmente gli spazi sopra e sotto ogni formula)

        1. $$…$$ non va usato mai.
        2. È normale che LaTeX schiacci una formula in corpo: lo fa per non aumentare esageratamente l’interlinea.
        3. A volte la forma $n/m$ è meglio di $\frac{n}{m}$.
        4. Una formula appena lunghetta va fuori corpo.
        5. Le spaziature vanno lasciate a LaTeX per quanto possibile (fidati, sei in ottime mani…).
        6. Cerca \displaystyle e \dfrac su una guida di base aggiornata.

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Controllo righe isolate #24271
        lorenzo.pantieri
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          http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2590&highlight=widowpenalty

          Però ti sconsiglio di modificare il valore di \widowpenalty. Di regola LaTeX è predisposto per evitare (per quanto possibile) vedove ed orfani. Ci possono essere eccezioni, che -fossi in te- cercherei di risolvere riformulando qualche frase, piuttosto che toccando quei parametri “intimi” di LaTeX…

          Ciao,
          L.

          in risposta a: TEX MAC #24258
          lorenzo.pantieri
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            Sono da poco passato a MAC.
            E ho installato la distribuzione consigliata di MAC TEX
            e come editor TEX SHOP. Sembrerebbe tutto ok.
            Ora per caricare altri pacchetti che potrebbero servirmi,
            come si fa??

            Su miktex che usavo prima c’erano delle ottime utilities al riguardo.
            Non ho capito bene come si fa adesso con texmac.

            Grazie. Ciao.

            Francesco 😯 😯 😯

            Si scrive Mac, MacTeX, TeXShop, MikTeX. Per l’installazione dei pacchetti, guarda qui, per esempio.

            Ciao,
            L.

            in risposta a: Riconoscimento font #24252
            lorenzo.pantieri
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              Lucida fonts acquistabili dal sito del TUG o dal sito di PcTeX
              http://www.tug.org/lucida/
              http://www.pctex.com/Lucida_Fonts.html

              Non sono free.

              ciao

              Andrea

              Battuto sul tempo! Non mi resta che ricordare al nostro amico che per scoprire un font è sufficiente aprire il documento con Acrobat Pro, selezionare le proprietà del documento e andare al sottomenu font.

              A volte compaiono delle sigle criptiche, ma basta Google per risalire al nome.

              Ciao,
              L.

              in risposta a: Classicthesis #24212
              lorenzo.pantieri
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                Mi ci gioco la casa!!! 😀 😀
                Secondo me si riferisce al pacchetto guitlogo per mettere il logo del GuIT.

                Eccoci! Adesso ho connesso, penso anch’io che sia quello. Giusto per andare OT, penso che il nome del pacchetto sia guit e non guitlogo (anche se su CTAN cercando “guitlogo” si trova una cartella omonima che però si riferisce al pacchetto guit: boh?): il pacchetto guit va caricato dopo hyperref. Ora che ci penso, mi sfugge il motivo per cui per comporre il logo del GuIT sia necessario hyperref…

                Mah!

                Grazie mille,
                L.

                in risposta a: Classicthesis #24210
                lorenzo.pantieri
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                  [quote]Trovato il punto del perché non ti genera il file dvi, è il caricamento di hyperref in classicthesis-ldpkg.

                  Davvero il caricamento di hyperref con opzione pdftex rende un documento compatibile solo con pdfLaTeX e non con LaTeX?

                  Mi pare del tutto evidente. Una delle tante limitazioni di ClassicThesis. Perché mai sia obbligatorio usare hyperref è una delle cose che non concepisco. Non è l’unico pacchetto che fa questo, intendiamoci. Ne conosco un altro…[/quote]
                  Accipicchiolina! 😯

                  Mi era completamente sfuggito. Ero stato fuorviato da una frase nella doc,

                  The LaTeX-sources of these examples can be found in the folder with the name Examples. They have been tested with latex and pdflatex and are easy to compile.

                  che però si riferisce agli esempi “beyond a thesis”, che per l’appunto non caricano classicthesis-ldpkg.sty, ma solo classicthesis.sty.

                  Si tratta indubbiamente di una limitazione del pacchetto (anche se forse non gravissima, soprattutto per chi -come me- usa pdfLaTeX per tutti i suoi documenti).

                  Non è l’unico pacchetto che fa questo, intendiamoci. Ne conosco un altro…

                  Scusami per la curiosità, ma a quale ti riferisci? Non ci arrivo… 😳

                  Grazie mille,
                  Lorenzo

                  in risposta a: Classicthesis #24206
                  lorenzo.pantieri
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                    Trovato il punto del perché non ti genera il file dvi, è il caricamento di hyperref in classicthesis-ldpkg.

                    Davvero il caricamento di hyperref con opzione pdftex rende un documento compatibile solo con pdfLaTeX e non con LaTeX?

                    Grazie,
                    L.

                    in risposta a: problema con le immagini! help #24053
                    lorenzo.pantieri
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                      2) trascino il file .tex sull’icona del collegamento;

                      Fossi in te, proverei a compilare con un editor come WinEdt o TeXnicCenter (una volta aperto il file .tex, è sufficiente cliccare sul bottone “pdfLaTeX”).

                      Se proprio non vuoi usare l’editor, dimmi che succede se aggiungi nel preambolo
                      `\graphicspath{…}`
                      (dove tra le graffe ci va il percorso completo dell’immagine).

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: bad boxes #24159
                      lorenzo.pantieri
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                        Non capisco se qualcuno puo’ aiutarmi…

                        Carica il pacchetto microtype, che aiuta. Per il resto, un link può essere spezzato (con ottime ragioni) solo in certi punti (di solito dopo un punto e dopo una barra): se hai una parola molto lunga, è normale che possano esserci problemi di impaginazione.
                        `\url{www.nomelunghissimochenonvienespezzato.com}`
                        Se quel nome lunghissimo cade verso la fine di una riga, finsice per sbordare. Se cade nel mezzo, magari non sborda, ma le altre parole possono venir giustificate male, visto il poco spazio a disposizione.

                        Se lo spazio fisico non c’è, neanche LaTeX può inventarlo.

                        Un’ultima spiaggia è rappresentata dal pacchetto breakurl: prova a darci un’occhiata.

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: Disattivare le ligatures #5926
                        lorenzo.pantieri
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                          Come ti dicevo, dipende dal font:
                          `\documentclass{article}
                          \begin{document}
                          {\Huge\sffamily afflitto}

                          {\Huge\sffamily\mbox{af{}f{}litto}}
                          \end{document}`
                          La differenza è molto piccola, ma c’è.

                          Fossi in te, mi fiderei di Enrico e non dubiterei di una tradizione tipografica secolare.

                          Ciao,
                          L.

                          in risposta a: problema con il frontespizio della tesi #24195
                          lorenzo.pantieri
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                            scusami se ti faccio un’altra domanda… perchè utilizzare titlingpage al posto di maketitle???? inoltre perchè è meglio non utilizzare l’ambiente figure??? ed in ultimo a cosa serve \medskip???????????

                            grazie e scusa la valanga di domande…

                            Il comando \maketitle produce automaticamente il titolo partendo da informazioni contenutistiche come autore, titolo e data. Inutile usare quel comando se poi si deve andare a mano. Quanto agli altri interrogativi, leggi una guida di base. Leggi anche la netiquette del Forum, che hai infranto in più di un punto.
                            http://www.guit.sssup.it/forum/

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: problema con il frontespizio della tesi #24192
                            lorenzo.pantieri
                            Partecipante
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                              io vorrei che la pagina si blocasse, cioè vorrei che si inserisse un’interuzzione di pagina in modo tale che anche se il frontespizio diventasse di due pagine quello che c’è dopo iniziasse dalla terza sensa che io scriva niente.

                              Non ho capito bene quello che vuoi fare (dico solo che un frontespizio su due pagine mi sembra una contraddizione in termini).
                              `\documentclass{memoir}
                              \usepackage{graphicx}

                              \newcommand{\corso}{Corso}
                              \newcommand{\titolo}{La mia tesi}
                              \newcommand{\annoaccademico}{1492}

                              \begin{document}

                              \begin{titlingpage}
                              \centering
                              \includegraphics[width=4.2cm]{logo} %niente ambiente figure, qui!
                              \medskip

                              \large{
                              \textsc{UNIVERSIT\`A POLITECNICA DELLE MARCHE} \par
                              \vspace{0.2cm}
                              \textsc{FACOLT\`A DI INGEGNERIA} \par
                              \vspace{0.2cm}
                              Corso di Laurea \corso \par
                              }

                              \vspace{0.2cm}
                              \rule[0.1cm]{10cm}{0.1mm}\\

                              \vspace{2cm}

                              \huge{ \textbf{\titolo} }

                              \vspace{2.8cm}

                              \rule[0.1cm]{10cm}{0.1mm}\\

                              \large{Anno Accademico \annoaccademico}

                              \end{titlingpage}
                              \end{document}`
                              Così è un po’ meglio, ma solo un po’.

                              Purtroppo, da quello che capisco, il pacchetto frontespizio (che per te sarebbe l’ideale) non è compatibile con memoir.

                              In ogni caso, leggi una guida di base e la doc. di memoir.

                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Disattivare le ligatures #5923
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
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                                …e devo dire che mi pare più gradevole alla vista il primo! Non dovrebbe essere invece il contrario? Quale dei due produce le legature? Perché nel secondo caso ho le f che si incollano e che fanno a toccare la “l”.

                                LaTeX è predisposto per eseguire automaticamente le legature. Quindi se scrivi “afflitto” le tre lettere “ffl” sono fuse in un unico glifo. Se usi i font Computer Modern la differenza è evidente:
                                `\documentclass{article}
                                \begin{document}
                                {\Huge afflitto}

                                {\Huge\mbox{af{}f{}litto}}
                                \end{document}
                                `
                                (mentre con altri font, ad esempio i Palatino, la differenza si nota meno). Si presume che la forma più gradevole sia quella con le legature. Naturalmente, sei libero di preferire la forma senza legature (de gustibus), ma il fatto che le legature abbiano una tradizione secolare dovrebbe/potrebbe indurti a riconsiderare la cosa.
                                http://it.wikipedia.org/wiki/Legatura_(tipografia)

                                Ciao,
                                L.

                                in risposta a: La copertina di un libro *vero* #23335
                                lorenzo.pantieri
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                                  Se ti interessa una panoramica storica sull’argomento, qui trovi il facsimile di un libro con molti esempi.

                                  p.s. il formato del libro è DjVu, su cui trovi informazioni qui, qui e qui.

                                  Molto interessante: ci darò un’occhiata al più presto.

                                  Grazie mille, per ora.

                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,231 al 4,245 (di 5,985 totali)

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