lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: ClassicThesis: \myChapter non ha argomento opzionale 🙁 #16439
    lorenzo.pantieri
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      Ciao Lorenzo,

      ma una cosa del genere non funziona?
      `\chapter[\spacedlowsmallcaps{caff\`e}]{Appendice: caff\`e}`

      No, purtroppo:
      `! Use of \@chapter doesn't match its definition.
      \@uclclist ->\oe
      \OE \o \O \ae \AE \dh \DH \dj \DJ \l \L \ng \NG \ss \SS \th…
      l.20 …lowsmallcaps{caff\`e}]{Appendice: caff\`e}

      ?
      `
      Ciao,
      L.

      in risposta a: Tabella & enumerate #16447
      lorenzo.pantieri
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        Purtroppo non sono molto abile nella composizione di tabelle. Il meglio che sono risucito a fare è:
        `\documentclass{article}
        \usepackage{lipsum,enumitem}
        \usepackage{booktabs}
        \usepackage{tabularx}

        \newenvironment{elenco}{%
        \begin{enumerate}[leftmargin=*,noitemsep,topsep=0pt,partopsep=0pt,parsep=0pt]}%
        {\end{enumerate}}

        \begin{document}
        \lipsum[1]
        \bigskip

        \begin{table}[!h]
        \centering
        \begin{tabularx}{\textwidth}{m{0.25\textwidth}XX}
        \toprule
        Aspetto & Modello 1 & Modello 2 \\
        \midrule
        Aspetto 1 &
        \begin{elenco}
        \item Aspetto modello 1
        \item Aspetto modello 1
        \end{elenco}
        &
        \begin{elenco}
        \item Aspetto modello 2
        \item Aspetto modello 2
        \end{elenco} \\
        Aspetto 2 &
        \begin{elenco}
        \item Aspetto modello 2
        \end{elenco} &
        \begin{elenco}
        \item Aspetto modello 2
        \end{elenco}
        \\
        \bottomrule
        \end{tabularx}
        \end{table}

        \bigskip
        \lipsum[2]

        \end{document}
        `
        Il codice usa booktabs. Inoltre, grazie al pacchetto tabularx, ho impostato la larghezza della prima colonna ad un quarto della larghezza totale della tabella: le altre due colonne occupano i restanti tre quarti e sono larghe uguali, che se ho capito bene era quanto volevi.

        Con il pacchetto enumitem ho eliminato la spaziatura prima del numero delle voci dell’elenco e la spaziatura tra le voci dell’elenco.

        Purtroppo non sono risucito a “curare” in modo accettabile la spaziatura tra l’elenco stesso ed il resto. Si potrebbe ovviare con qualcosa come
        `\newenvironment{elenco}{%
        \vspace{-2ex}%
        \begin{enumerate}[leftmargin=*,noitemsep,topsep=0pt,partopsep=0pt,parsep=0pt]}%
        {\end{enumerate}}`
        ma è un codice “sporco”: non usarlo.

        Aspettiamo gli esperti!

        Ciao,
        L.

        in risposta a: Inserire interlinea nel corpo del documento #16451
        lorenzo.pantieri
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          Qualcsoa come.
          `\documentclass{article}

          \usepackage{setspace}
          \usepackage{lipsum}

          \begin{document}
          \tableofcontents

          \onehalfspacing
          \section{Foo}
          \lipsum

          \section{Bar}
          \lipsum

          \end{document}`
          Da’ un’occhiata al pacchetto setspace e alla sua documentazione.

          Ciao,
          L.

          in risposta a: Testatine e marche #16422
          lorenzo.pantieri
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            Ti ringrazio Andrea, il tuo codice funziona perfettamente!

            Un salutone,
            Lorenzo

            in risposta a: Spazio prima di \forall #16409
            lorenzo.pantieri
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              Concordo con Gloria. Ma anche in display non userei \forall dopo la formula quantificata (e in questo caso continuerei a usare le parole esplicite). Userei il simbolo solo prima, come nell’espressione [\forall x P x] e in questo caso dai anche un occhiata al pacchetto gn-logic14.

              Ti ringrazio molto Gus per il consiglio e per la dritta sul pacchetto: sembra interessante, l’unica riserva è che è piuttosto datato (risale al 1995), e quindi magari può introdurre qualche effetto collaterale.

              Ancora grazie.

              Un salutone,
              Lorenzo

              in risposta a: BibteX: quale classe per uno standard GSM? #16418
              lorenzo.pantieri
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                Volevo sapere quale é la classe migliore per degli standard (che siano ETSI, ISO…)
                Mi verrebbe da pensare techn. rep. solo che non saprei cosa mettere nel campo autore (obbligatorio) e poi non va bene la scritta “techn. report” che comparirebbe (so che la potrei sostituire ma cosí avrei un altro campo da riempire tra quelli obbligatori

                Forse:

                MANUAL
                Documentazione tecnica.
                Campo obbligatorio : TITLE.
                Campi opzionali: AUTHOR, ORGANIZATION, ADDRESS, EDITION, MONTH, YEAR, NOTE.

                Alla peggio:

                MISC
                Tipo da utilizzare quando nessuno degli altri si rivela appropriato.
                Campi obbligatori: nessuno.
                Campi opzionali: AUTHOR, TITLE, HOWPUBLISHED, MONTH, YEAR, NOTE.

                Su Impara LaTeX trovi spiegati tutti i record di BibTeX, con i relativi campi.

                L.

                in risposta a: Maiuscolo nel campo titolo in Bibtex #16415
                lorenzo.pantieri
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                  Scusami volevo dire nel campo Titolo

                  Ah, ecco. Come vedi, anche questa volta bastava sfogliare una guida. 😀

                  Alternativamente, è possibile crearsi uno stile bibliografico che non metta tutto in minuscolo nel campo titolo di un articolo: anche qui, è sufficiente cercare sul forum e ci si imbatte subito in \makebst.

                  L.

                  in risposta a: Maiuscolo nel campo titolo in Bibtex #16414
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
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                    Come si scrivono caratteri in maiuscolo nel campo autore?
                    Grazie

                    Non ricordo di particolari problemi nel campo autore:
                    `@BOOK{odifreddi:novecento,
                    AUTHOR = {P.~Odifreddi},
                    TITLE = {La matematica del Novecento},
                    PUBLISHER = {Einaudi},
                    YEAR = {2000},
                    ADDRESS = {Torino}
                    }
                    `
                    Copio da “Impara LaTeX e mettilo da parte”:

                    Per alcuni tipi di record (lavori di conferenze, articoli), BibTeX mette automaticamente in minuscolo il titolo dell’opera. Ciò può risultare fastidioso nel caso di acronimi, sigle ecc. che si vogliono in maiuscolo. In questo caso, è sufficiente mettere tra parentesi graffe la o le parole che non si vogliono in minuscolo:
                    `TITLE = “{TCP-IP} e lo Zen di {Confucio}”`

                    Ad ogni modo, difficile dirti di più senza sapere che classe e che stile bibliografico usi, e senza un esempio minimo.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: Spazio prima di \forall #16407
                    lorenzo.pantieri
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                      Grazie mille Gloria, anche per la segnalazione del documento, davvero prezioso. Ora non resta che da stabilire lo spazio prima di \forall in modalità display!

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: Spezzare una formula: split dentro gather #16400
                      lorenzo.pantieri
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                        Userei l’opzione tbtags a amsmath

                        Perfetto!

                        Attento, commetti uno dei più noti orrori! 🙂

                        Formule distinte vanno separate; se una virgola segue una formula e non fa parte di essa, deve essere preceduta dal $ di chiusura. Sempre!

                        Accidenti, conoscevo questa regola: evidentemente, non ho capito bene quando una formula finisce. Per esempio, la frase:
                        `Consideriamo funzioni come $\sin\frac{1}{x}, e^{1/x}, \frac{1}{1+e^{1/x}}$… Gli insiemi $\mathbf{N}, \mathbf{Z}, \mathbf{Q}$ si estendono…
                        `
                        è sbagliata, vero? Al suo posto:
                        `Consideriamo funzioni come $\sin\frac{1}{x}$, $e^{1/x}$, $\frac{1}{1+e^{1/x}}$. Gli insiemi $\mathbf{N}$, $\mathbf{Z}$, $\mathbf{Q}$ si estendono…
                        `
                        Questo perché ho più formule e non una sola.

                        Ho capito bene adesso?

                        Grazie mille,
                        L.

                        in risposta a: mi conviene disegnare o importare? #16396
                        lorenzo.pantieri
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                          dovrei fare un disegno abbastanza semplice (il solito della camminata aleatoria discreta in una dimensione… praticamente una linea con delle tacche e qualche pallina bianca o nera).

                          partendo dal presupposto che ancora non so come farlo, mi conviene farlo nel mio documento latex o disegnarlo con qualcos’altro e poi importarlo? e che formato mi conviene usare per l’immagine in quest’ultimo caso?

                          Il mio consiglio, per evitare impazzimenti, è di disegnare con un programma di grafica vettoriale, salvare come pdf (o eps) e includere in LaTeX.

                          http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2154&highlight=omnigraffle

                          Ciao,
                          L.

                          in risposta a: Classicthesis e amsthm #14105
                          lorenzo.pantieri
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                            Riprendo questo topic per segnalarvi che lo stile di definizioni e teoremi che ho definito non è del tutto soddisfacente. Innanzitutto ci sono degli effetti collaterali quando si dà una specificazione, del tipo
                            `\begin{teorema}[di Pitagora]`
                            (provare per credere). In secondo luogo, la resa estetica non mi entusiasma. Dopo altri tentativi, sono arrivato a questo codice:
                            `
                            \usepackage{amsthm}

                            \newtheoremstyle{classicthm}% name
                            {12pt}% Space above
                            {12pt}% Space below
                            {\itshape}% Body font
                            {}% Indent amount (empty = no indent, \parindent = para indent)
                            {\scshape}% Thm head font
                            {:}% Punctuation after thm head
                            {.5em}% Space after thm head: ” ” = normal interword space;
                            % \newline = linebreak
                            {}% Thm head spec (can be left empty, meaning `normal')

                            \newtheoremstyle{classicdef}% name
                            {12pt}% Space above
                            {12pt}% Space below
                            {}% Body font
                            {}% Indent amount (empty = no indent, \parindent = para indent)
                            {\scshape}% Thm head font
                            {:}% Punctuation after thm head
                            {.5em}% Space after thm head: ” ” = normal interword space;
                            % \newline = linebreak
                            {}% Thm head spec (can be left empty, meaning `normal')

                            \theoremstyle{classicthm}
                            \newtheorem{teorema}{Teorema}[chapter]

                            \theoremstyle{classicdef}
                            \newtheorem{definizione}{Definizione}[chapter] `
                            che migliora la situazione.

                            In questi giorni sul forum si sta parlando molto di ClassicThesis. Sapete quanto questo stile mi piaccia. In particolare, trovo molto interessante l’idea di fare a meno del neretto: in effetti, non c’è bisogno di usare il neretto (che è indubbiamente pesante e che trovo poco “fine”) per evidenziare i titoli di parti (il layout che si ottiene con \part in una classe standard è davvero esagerato, IMHO), capitoli, sezioni, … Il maiuscoletto (insieme con una spaziatura opportuna e un corpo diverso) va benissimo, ed è IMO molto più elegante.

                            L’unica eccezione è proprio costituita da teoremi, definizioni e affini: il grassetto (della parola “Teorema”, “Definizione”, …) permette di evidenziarli “a occhio”, in un attimo. Con il maisucoletto si fa un pochino più di fatica. Per compensare, ho aumentato la spaziatura prima e dopo i relativi enunciati (ecco perché quei 12pt), ma il risultato non è forse così buono di quello che si ottiene con le classi standard.

                            Finora, è l’unico caso che ho trovato in cui ClassicThesis è inferiore in qualcosa…

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: Un problema con \overset #16385
                            lorenzo.pantieri
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                              Caro Enrico, ho provato a confrontare le due versioni:
                              `\documentclass{article}
                              \usepackage{amsmath,amsfonts}
                              \newcommand{\simstar}{\mathrel{\overset{*}{\smash[t]{\sim}\rule{0pt}{.5ex}}}}
                              \begin{document}
                              $\mathbb{R}^\mathbb{N}/\simstar$

                              $\{r_n\} \simstar \{s_n\}$
                              \end{document}`
                              e
                              `\documentclass{article}
                              \usepackage{amsmath,amsfonts}
                              \makeatletter
                              \def\@verrel#1#2{\vbox{\lineskiplimit\maxdimen\lineskip.22ex
                              \ialign{$\m@th#1\hfil##\hfil$\crcr#2\crcr}}}
                              \def\@nderrel#1#2{\vtop{\lineskiplimit\maxdimen\lineskip\z@
                              \ialign{$\m@th#1\hfil##\hfil$\crcr#2\crcr}}}
                              \def\simstar{\mathrel{\mathpalette\@verrel{\scriptstyle*\cr\sim}}}
                              \makeatother
                              \begin{document}
                              $\mathbb{R}^\mathbb{N}/\simstar$

                              $\{r_n\} \simstar \{s_n\}$
                              \end{document}`
                              La differenza è davvero impercettibile. Mi pare che nella “nuova” versione (quella che dici di aver preso a prestito dal Grand Wizard), l’asteriso sia leggerissimamente più in alto. Ma è una differenza che, anche ad ingrandimenti fortissimi, appena si nota.

                              Mi sbaglio?

                              Se è così e non sbaglio, penso che si possano usare liberamente tutte e due: sono pressoché uguali.

                              Grazie ancora,
                              Lorenzo

                              in risposta a: Un problema con \overset #16383
                              lorenzo.pantieri
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                                Professore! Grazie mille, perfetto come sempre! 😀

                                Lorenzo

                                in risposta a: Opzione openright e documenti twoside con classicthesis #16388
                                lorenzo.pantieri
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                                  A questo punto, premesso che ho provato a leggere il documento con diversi lettori (sia da windows che da linux) ed il risultato è sempre lo stesso, credo semplicemente di essere stato ingannato dallo spazio lasciato per le (eventuali) note a margine e chiedo una conferma: le note a margine si trovano sempre dal lato opposto rispetto al margine rilegato (mi riferisco ad esempio alla nota a margine a pagina 7 dove inizia il capitolo 2)?

                                  Sì, è la regola. Ti consiglio di cercare su una (buona) guida di base la spiegazione del perché i margini (esterni ed interni) sono fatti così.

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                                  Ciao,
                                  L.

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