lorenzo.pantieri

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  • in risposta a: ClassicThesis e ambiente “di esempio” (examplep) #15690
    lorenzo.pantieri
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      Prova in questo modo, di più non posso fare:

      Ciao Andrea, quest’ultima versione dell’ambiente è un nettissimo miglioramento, adesso ci siamo quasi! Per la perfezione, mancherebbero:

      1. Il supporto alle impostazioni di default di listings da parte di ClassicThesis, che sono riportate nel preambolo:
      `\lstset{language=[LaTeX]Tex,%C++,
      keywordstyle=\color{RoyalBlue},%\bfseries,
      basicstyle=\small\ttfamily,
      %identifierstyle=\color{NavyBlue},
      commentstyle=\color{Green}\ttfamily,
      stringstyle=\rmfamily,
      numbers=none,%left,%
      numberstyle=\scriptsize,%\tiny
      stepnumber=5,
      numbersep=8pt,
      showstringspaces=false,
      breaklines=true,
      frameround=ftff,
      frame=single
      %frame=L
      } `
      Per ora, le ho semplicemente copiate nella definizione del tuo ambiente, ma forse c’è qualcosa di più elegante (che permetta di far sì che eventuali modifiche delle impostazioni del preambolo si riflettano immediatamente sull’ambiente, senza fare la modifica due volte)

      2. Nella definizione del tuo ambiente, il pacchetto listings deve essere chiamato con l’opzione writefile. Purtroppo ClassicThesis richiama di suo listings senza questa opzione, e se si aggiunge semplicemente nel preambolo
      `\usepackage[writefile]{listings}`
      c’è un errore in compilazione:
      `! LaTeX Error: Option clash for package listings.`
      Ovviamente si può rimediare modificando il file originale classicthesis-ldpkg.sty, ma modificare “a mano” i file originali .sty dei pacchetti non è mai una buona prassi. Esistono soluzioni più ortodosse?

      3. Il codice LaTeX non viene distribuito benissimo nel suo riquadro, in particolare ci sono (piccole) indentazioni extra che non dovrebbero esserci. Sapresti come rimediare?

      4. Sapresti suggerirmi come modificare il tuo ambiente per inserire un riquadro anche nel typeset? Infatti, come ti dicevo, non so se sia eventualmente più logico riquadrare il typeset, per distinguerlo dal resto del testo, piuttosto che riquadrare il codice LaTeX, che è già distinguibile dal resto del testo perché p scritto con un font diverso. O riquadrarli tutti e due? Mah… sono davvero incerto e in attesa di illuminanti suggerimenti tipografici! 💡

      Grazie mille, non ce la farei mai da solo!

      L.

      in risposta a: ClassicThesis e ambiente “di esempio” (examplep) #15688
      lorenzo.pantieri
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        Quindi il problema è il solito, i margini di classicthesis.

        No, non credo che il problema sia quello. Il codice (anche questo secondo che mi hai inviato) produce un box “esterno” che sborda, anche con un testo di prova minuscolo. Poi c’è un altro box che circonda il codice, che si sovrappone (sgradevolmente) all’altro. Se il codice è appena un po’ lungo, poi, i due ambienti non vengono neppure messi uno di fianco all’altro, ma uno sotto l’altro. Le impostazioni di listings che ClassicThesis usa di default continuano a non essere rispettate…

        In pratica, purtroppo il codice è inutilizzabile. 😥

        Grazie comunque,
        L.

        P.S. Che il problema non possa stare nei margini si capisce anche da altre cose. Innanzitutto i margini di ClassicThesis sono sì piuttosto stretti, ma non esageratamente. E poi credo che sia l’ambiente “di esempio” che debba adattarsi ai margini che ci sono (soddividendo lo spazio a disposizione, eventualmente andando più volte a capo), e non il contrario!

        in risposta a: ClassicThesis e ambiente “di esempio” (examplep) #15686
        lorenzo.pantieri
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          Allora tu vuoi il sorgente in una framebox ed il risultato normale.

          Ciao Andrea, in realtà non lo so neppure io quale sia il modo “giusto” o “migliore” per farlo. Di solito LaTeX toglie da questi imbarazzi, perché c’è spesso una soluzione “di alto livello” già studiata ad hoc: proprio per questo speravo in examplep.

          Il tuo codice, pur non producendo errori in compilazione, non funziona bene con ClassicThesis perché a volte il codice sborda e ci sono sovrapposizioni indesiderate tra il sorgente e il typest. Neppure le impostazioni di listings che ClassicThesis usa di default sono rispettate.

          Vediamo se ti può rispondere il Prof.

          Incrocio le dita! 😉

          Grazie mille,
          L.

          in risposta a: Scelta capoversi #15680
          lorenzo.pantieri
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            Avrai certamente letto quanto riportato nella Mica tanto breve intro:

            La più importante unità di testo in LaTeX (e in tipografia) è il paragrafo. Lo si definisce “unità di testo” perché un paragrafo è la forma tipografica che deve riflettere un singolo pensiero coerente, o un’idea… Quindi, se si apre un nuovo discorso si deve cominciare un nuovo capoverso, o altrimenti bisogna solamente andare a capo. Quando si è incerti sulla divisione dei paragrafi, si pensi al testo come veicolo di idee e pensieri. Se si chiude un paragrafo ma continua il pensiero precedente, la divisione deve essere eliminata. Se nello stesso paragrafo si introduce una linea di pensiero completamente nuova, allora occorre introdurla con un nuovo capoverso.

            Ciò detto, vedo che in quella guida i paragrafi più lunghi sono di una dozzina di righe, quelli più corti di due/quattro righe (ma sono rari), quelli “normali” di setto/otto righe. In generale, credo che questo sia un buon risultato: scrivere tanti paragrafi molto corti produce un effetto di lettura “a singhiozzo”, scrivere paragrafi lunghissimi (magari che si estendono su più pagine) produce un effetto “alla Joyce”. 😉

            Ciao,
            L.

            in risposta a: ClassicThesis e listings: problema con lstlistoflistings #15678
            lorenzo.pantieri
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              Grazie di cuore Enrico! Ho sistemato il codice seguedo le Tue indicazioni, e ora funziona tutto perfettamente!

              Grazie mille,
              Lorenzo

              in risposta a: ClassicThesis e listings: problema con lstlistoflistings #15676
              lorenzo.pantieri
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                Carissimo Enrico, ho provato ad aggiornare listings alla versione 1.4, ma sembra che ClassicThesis sia incompatibile con questa nuova versione. Infatti il mio documento minimale ora produce l’errore fatale:
                `/usr/local/texlive/2007/texmf-dist/tex/latex/carlisle/remreset.sty)
                (/usr/local/texlive/2007/texmf-dist/tex/latex/subfig/subfig.sty)
                (./listings.sty
                (/usr/local/texlive/2007/texmf-dist/tex/latex/listings/lstpatch.sty

                ***
                *** This is a patch for listings 1.3, but you're using
                *** version 1.4.
                ***
                *** Patch file not loaded.
                ***

                ) (/usr/local/texlive/2007/texmf-dist/tex/latex/listings/lstmisc.sty

                ***
                *** This file requires `listings.sty' version 1.3.
                *** You have a serious problem, so I'm exiting …
                ***
                `
                Ho provato a mettere nel preambolo il codice che mi hai inviato (mantenendo la versione 1.3 di listings), ma contionuo a ricevere il non fatale:
                `! Undefined control sequence.
                \lstlistoflistings …rskipfalse \@parskip@indent
                \@starttoc {lol}\if@reston…
                l.34 \lstlistoflistings
                `
                Come sempre, grazie per il tuo aiuto,
                L.

                in risposta a: Creazione manuale tecnico #15630
                lorenzo.pantieri
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                  Grazie per il consiglio, ma davvero non so quali pacchetti mi potranno tornare utili, oltre ai soliti matematici e grafici. Io ho usato LaTeX soltanto per scrivere la mia tesi, non sono una grande esperta… Puoi consigliarmi qualcosa?

                  Filosoficamente parlando, un pacchetto è un’estensione delle capacità di LaTeX, e serve per risolvere un problema (o un insieme di problemi). Quindi stabilire “in astratto” di quali pacchetti uno possa aver bisogno prima di cominciare a scrivere non ha molto senso. Il mio consiglio è:

                  1. ripassa le basi di LaTeX su una guida di base (quella qui in alto è ottima);
                  2. comincia a scrivere;
                  3. di fronte a un problema, inizia dal cercare sul sito e sul forum di GuIT: è una miniera;
                  4. Per approfondire: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=2018&highlight=reimparare
                  5. http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2610&highlight=indentfirst

                  Buon lavoro,
                  L.

                  in risposta a: Creazione manuale tecnico #15628
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
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                    Ciao a tutti, devo realizzare un manuale tecnico per un dispositivo elettronico, ricco di tabelle ed immagini. Il mio capo insiste perché io usi Word, ma sono convinta che con LaTeX verrà 100 volte meglio! Esiste una classe specifica per questo tipo di documenti?
                    Ogn consiglio è ben accetto! Grazie

                    Secondo me puoi farlo benissimo con una classe standard (come book) e i pacchetti “giusti”.

                    Ciao,
                    L.

                    in risposta a: [RISOLTO] codifica caratteri #15621
                    lorenzo.pantieri
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                      ho aperto un vecchio progetto latex sulla mia nuova mandriva con l’editor kile.
                      Ho notato che tutte le lettere accentate hanno segni strani. devo cambiare tutto il sorgente?
                      Come è stato possibile questo, ho usato lo stesso editor con la vecchia distribuzione mandriva??? Per favore un aiuto …

                      Ci sono molti topic sul forum che affrontano (e risolvono) questo problema. Comincia con il cercare “inputenc”.

                      Ciao,
                      L.

                      in risposta a: equazioni troppo lunghe #15536
                      lorenzo.pantieri
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                        http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php

                        …sempre che il pacchetto mathtools non sia già installato nella tua distribuzione. Quanto al perché non si debba usare \over:

                        Frazioni in matematica: (\over contro \frac)
                        Evitate di usare il comando \over. \over è un’istruzione dotata di una sintassi propria, differente da quella standard di LaTeX, pertanto, se tale istruzione compare nel documento, ne rende difficile (o addirittura impossibile) l’analisi sintattica, producendo così del codice confuso e veramente poco leggibile. Il pacchetto amsmath.sty, ridefinisce il comando \frac{}{} e notifica un messaggio d’errore ogni qualvolta si utilizzi \over. Un altro punto a favore di \frac{}{} è dato dal fatto che il numeratore e il denominatore della frazione riusultano più semplici da comporre, specialmente nel caso di frazioni complesse. Sostituite: $a \over b$ con $\frac{a}{b}$

                        ftp://ftp.dante.de/tex-archive/info/l2tabu/italian/l2tabuit.pdf

                        Ciao,
                        L.

                        in risposta a: Ambiente \equation dentro un \table…si può? #15545
                        lorenzo.pantieri
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                          Ciao.

                          Nella tesi ho una formula che non può essere spezzata e che è più lunga del foglio. E’ possibile utilizzare l’ambiente \equation dentro una \tabular da 1×1, messa dentro \table, per poi utilizzare un \resizebox e quindi rimpicciolire la formula in modo tale che non oltrepassi il limite del foglio?

                          Per ora sono riuscito a farlo, però solo usando la formula in modalità testo, quindi con $formula$. C’è un altro modo? Mi interessa \equation perchè mette il numero all’equazione.

                          Perché quella formula non può essere spezzata? (Fintanto che non ci convincerai del contrario) non credo che ci siano delle ragioni sensate che lo richiedano! Tuttavia, se proprio non vuoi spezzare quella formula, c’è un modo più semplice:
                          `\documentclass{article}
                          \usepackage[italian]{babel}
                          \usepackage{lipsum}
                          \usepackage{amsmath}

                          \begin{document}

                          \lipsum[1]

                          \begin{multline}
                          \iint_{R^N\times\mathopen{]}0,+\infty\mathclose{[}}u\,\bigl(D_t^2v-c^2\Delta
                          v\bigr)\,dx\,dt=\iint_{R^N\times\mathopen{]}0,+\infty\mathclose{[}}fv\,dx\,dt+\\
                          %
                          +\int_{R^N}-u_0(x)D_tv(x,0)\,dx
                          \end{multline}

                          \lipsum[2]

                          \begin{equation}
                          \footnotesize
                          \iint_{R^N\times\mathopen{]}0,+\infty\mathclose{[}}u\,\bigl(D_t^2v-c^2\Delta
                          v\bigr)\,dx\,dt=\iint_{R^N\times\mathopen{]}0,+\infty\mathclose{[}}fv\,dx\,dt
                          +\int_{R^N}-u_0(x)D_tv(x,0)\,dx
                          \end{equation}

                          \lipsum[3]

                          \end{document}
                          `
                          Usare table in quel contesto è proprio sbagliato: formule flottanti sono un controsenso!

                          Ciao,
                          L.

                          in risposta a: Multicol e margini #15501
                          lorenzo.pantieri
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                            Devo scrivere un documento su due colonne.

                            Qualche tempo fa mi sono posto il tuo stesso problema e mi piaceva parecchio il pacchetto RevTeX, anche per la sua versatilità.

                            Spero di non ricordare male, purtroppo sto andando a memoria…

                            Non sbagli. Ho visto però che RevTeX è una classe (e sinceramente l’idea di usare una classe ad hoc non mi entusiasma). Comunque, ci darò un’occhiata!

                            Grazie,.

                            Ciao,
                            L.

                            in risposta a: Hyperref e link #15494
                            lorenzo.pantieri
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                              In questo modo tutto dovrebbe risultare come se non si usasse affatto il pacchetto hyperref (cosa per me necessaria in quanto sto scrivendo una tesi che dunque ha già uno stile imposto) tranne che per la struttura ad albero visibile nei segnalibri. Giusto?

                              Aggiungerei anche
                              `urlcolor=black`
                              Ciao,
                              L.

                              in risposta a: Multicol e margini #15498
                              lorenzo.pantieri
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                                Gli articoli scritti su due colonne sono orridi. Secondo me le case editrici adottano questo sistema perché molta gente scrive male e così si riesce a mascherare un po’.

                                Dopo una stroncatura così, non posso che abbandonare l’idea delle due colonne, facendo… ahem… tuttavia sommessamente notare che ArsTeXnica… 😳 😯

                                Grazie mille,
                                L.

                                in risposta a: Hyperref e link #15492
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  Riassuntino:
                                  Lorenzo consiglia l’uso di classicthesis, scaricabile presso il CTAN

                                  Beh, più o meno! 😀

                                  Nel topic che ti ho segnalato era presente l’indicazione su come emininare i riquadri e i colori dai link, risultato che si ottiene con il comando che hai scritto.

                                  Già che c’ero (visto che non trovo gradevole né i riquadri né l’effetto “arlecchino” di default di hyperref), ti ho consigliato di impostare hyperref in un altro modo (che è una leggera variante del defualt di ClassicThesis, che di suo prevede anch’esso troppi colori, per i miei gusti). Riporto il codice per comodità:
                                  `\usepackage[dvipsnames]{xcolor}
                                  \usepackage[pdftex,hyperfootnotes=false,pdfpagelabels,pagebackref]{hyperref}

                                  \definecolor{webbrown}{rgb}{.6,0,0}

                                  \hypersetup{%
                                  colorlinks=true, linktocpage=true, pdfstartpage=3, pdfstartview=FitV,%
                                  breaklinks=true, pdfpagemode=UseNone, pageanchor=true, pdfpagemode=UseOutlines,%
                                  plainpages=false, bookmarksnumbered, bookmarksopen=true, bookmarksopenlevel=1,%
                                  hypertexnames=true, pdfhighlight=/O,%nesting=true,%frenchlinks,%
                                  urlcolor=webbrown, linkcolor=RoyalBlue, citecolor=RoyalBlue, pagecolor=RoyalBlue,%
                                  % uncomment the following line if you want to have black links (e.g., for printing)
                                  %urlcolor=Black, linkcolor=Black, citecolor=Black, pagecolor=Black,%
                                  pdfsubject={},%
                                  pdfkeywords={},%
                                  pdfcreator={pdfLaTeX},%
                                  pdfproducer={LaTeX with hyperref}%
                                  }
                                  `
                                  Ciao,
                                  L.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,951 al 4,965 (di 5,981 totali)

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