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Suppongo tu stia usando lo stile plain di BibTeX, che negli articoli mette tutto in minuscolo. A me questo comportamento dà fastidio, e mi sono creato uno stile bibliografico personalizzato che rimedia. Però ho provato con la soluzione “spiccia e sporca”:
`@ARTICLE{pol:operational,
AUTHOR = {Van der Pol, B.},
TITLE = {“{On the operational solution of
linear differential equations and an investigation of the properties
of these solutions}''},
JOURNAL = {Phil.~Mag.},
YEAR = {1929}
}
`
e a me funziona: l’inziale del titolo è maiuscola.L.
::Si ma sembra che la didascalia sia staccata dalla figura (rimane un pò troppo spazio tra la figura e la didascalia sotto). Come faccio a ridurre questo spazio o ad essere sicuro che sono effettivamente insieme la didascalia e la picture ?
Se c’è troppo spazio tra l’immagine e la sua dida può dipendere dall’uso dell’ambiente center al posto di \centering o dalla bounding box dell’immagine. Guarda questo 3D. Altrimenti il pacchetto caption permette di personalizzare le dida, magari può esserti utile.
L.
::Ho provato il tuo stile, che mi sembra funzioni bene e sia molto simile al mio.
Ti dico solo le cose che mi sembra si discostino dalle usanze comuni.
Innanzitutto grazie di cuore Gus!
– N. Cognome: so che lo preferisci, ed è chiaro, ma si tende, essendo l’ordine alfabetico, a mettere sempre Cognome, N.; non solo in inglese.
Convengo che Cognome, N. sia più comodo, natbib_ita fa così, ma è veramente veramente veramente brutto… Poi, se ci sono più autori, viene fuori “Rossi M., Verdi A. e Bianchi N.”, con il punto che litiga con la virgola consecutiva -non un bel vedere. Eleganza o comodità? Che cosa facciamo???
– In @incollection il titolo del libro collettaneo, essendo un libro, deve essere in corsivo e non fra caporali;
Giusto.
– In italiano, normalmente l’editor si segnala con “a cura di” (fra parentesi dopo il nome o senza prima) e non con “curatore”;
D’accordo.
– Niente virgola fra Città e Data? (intendo: è una scelta, che va bene, o una dimenticanza?)
E’ una scelta, motivata dall’unico fatto che ho visto parecchi libri fare così. Nessun motivo “logico”, intendo. Anzi, forse la data è più comodo metterla subito dopo l’autore, come fa natbib_ita, così il lettore non deve arrivare il fondo alla voce bibliografica per trovare la data. Non l’ho fatto perché non l’ho praticamente mai visto, se non in natbib_ita.
– forse per una svista, gli articoli finoscono tutti con virgola invece che punto.
A me non succede, le voci di ogni articolo sono separate da virgole e alla fine di ciascun articolo c’è un bel punto.
Grazie ancora per la tua attenzione e per le preziose osservazioni.
L.
::Quanto all’argomento in discussione: la tipografia francese (che su queste cose è pignolissima) usa le cifre romane maiuscole.
Beh, coincidenza, il dubbio mi è venuto guardando le didascalie delle opere del Louvre (in questi giorni c’è una mostra di Girodet): gran pannelli al muro, tipograficamente molto eleganti, e \textsc per i secoli, ci metto la mano sul fuoco…
Certo, non è un’auctoritas!
In conclusione, accetto i vostri consigli e metto tutto in maiuscolo!
Grazie a Lapo, Gus ed Enrico,
L.Per Gus: che \textsc{x} e {\small X} non siano la stessa cosa si vede anche dalla spaziatura, che è diversa. Se confronti le righe:
`Nel XXVII secoloNel \textsc{XXVII} secolo
Nel {\small XXVII} secolo
Nel \textsc{xxvii} secolo
`
hanno tutte lunghezza diversa.
::Benchè il alcuni (vecchi) articoli italiani mi sia sembrato di vederlo, lo standard internazionale (non solo inglese) è sicuramente di ignorare l’address per le riviste.
Per come inserirlo lo stesso, non so se sia facile o meno, ma ricordo qualcosa nella documentazione di Bibtex (forse mi sbaglio?).
Ciao Gus! Perfetto, se lo standard tipografico è quello, niente da dire: mi allineo volentieri.
BibTeX prevede, per i record article, i campi “author”, “title”, “journal”, “year” (obbligatori) e “volume”, “number”, “pages”, “month” e “note” (opzionali). Gli altri campi vengono ignorati. Quindi non vedo un modo di infilarci un “address” a ragion veduta.
Mi resta la curiosità di capire il perché di questo ostracismo per l’”address”… a me sembra un’info utile, soprattutto per riviste poco conosciute, ma certo ci deve essere qualcosa che mi sfugge… 🙄
Grazie dei tuoi consigli, preziosi come sempre!
Lorenzo
::BibTeX divide un nome in “First von Last”, interpretando qualunque stringa cominci con lettera minuscola come “von”. Quindi il tuo autore è, agli occhi di BibTeX, “B. Van” (First) “der” (von) “Pol” (Last).
Il modo di mettere le maiuscole è, guardando su google, piuttosto vario per questo autore; io propendo per “B. van der Pol”. In ogni caso, il tuo problema si dovrebbe risolvere scrivendo`author={Van der Pol, B.}`È quasi sempre meglio scrivere il campo author come “von Last, First”, per evitare ambiguità.
Beh.. che dire… chiarissimo ed illuminante… come sempre!
Grazie mille e buon anno.
Lorenzo
::E’ vero, però credo che questo valga per parti di testo speciali come titoli, campi del frontespizio, ecc. Se si tratta di testo normale (come nel tuo caso) io non andrei a modificare niente. Ho provato le tre alternative e sono sicuro che se in un libro trovassi \textsc{} o {\small } mi ci cadrebbe subito l’occhio, il che non è mai auspicabile. Non credo che esistano delle convenzioni al riguardo, tuttavia io sono dell’idea che più il testo è omogeneo, migliore è la resa visiva. Opinione strettamente personale.
Molto bene. Dico così perché in testi tipograficamente molto curati ho visto usare, per i numeri romani, un corpo più piccolo di quello “normale”. Ad ogni modo, a meno che altri membri dello Staff non vorranno dire la loro -in questioni come questa avere più punti di vista non guasta- mi atterrò senz’altro a quanto mi dici.
Grazie,
L.
::Personalmente userei la soluzione più semplice, ovvero la prima.
Grazie per la risposta. Però mi pare di aver letto che parole tutte in maiuscolo tendano ad essere “pesanti”… e che sia meglio invece usare small capitals. Io per la verità fino ad ora ho usato \small, il risultato mi piace di più…
E’ una sciocchezza, lo so!
Grazie ancora,
L.
::
Carissimi, la notte deve avermi portato consiglio…
Basta sostituire il campo
`
AUTHOR = {B. Van der Pol},
`
con
`
AUTHOR = {B. {Van der Pol}},
`
e BibTeX se la smette di trasformare “Van” in “V.” e conseguentemente l’ordinamento alfabetico va a posto.Mi resta ancora la curiosità di capire il motivo di questa “iniziativa” di BibTeX, ma se non altro il problema è sostanzialmente risolto.
L.
::grazie!
io uso la guida di Leslie Lamport e la tableofcontents è descritta in una appendice in fondo al libro… in effetti lo trovo strano…
invece mi dici che cosa è lipsum perchè invece questo comando non compare nemmeno nella sua guidaLipsum è un pacchetto per generare testo fittizio. Scarichi il pacchetto da http://www.ctan.org e lo installi seguendo le istruzioni presenti nel sito di GuIT, qui. Insieme al pacchetto -come di regola- trovi la sua documentazione in pdf.
Ti consiglio vivamente di dare un’occhiata alla Mica tanto breve intro a LaTeX (trovi il link qui sul forum) e di usarla come punto di partenza.
L.
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