OldClaudio

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  • OldClaudio
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      I casi sono due:
      1) o hai i libertine bitmapped (lo escluderei)
      2) o la tipografia è fatta di incompetenti e divi cambiare tipografia.

      Il file pdf contiene tutti i font al suo interno, quiindi il tipografo non deve nemmeno metterci el mani sopra.

      in risposta a: xelatex non carica bene il font type1 #115699
      OldClaudio
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        Non puoi caricare i font pfb con i comandi di fontspec; Leggi la documentazione di fontspec (texdoc fontspec) perché c’è scritto come usare i font Type 1 usando xelatex; ma il tutto non funziona se il font specifico non compare nei file .map; cosa che non è affatto facile da fare come puoi vedere nell’apposito capitolo dell’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX[/]

        in risposta a: Listati programmi: problemi con i riferimenti #115690
        OldClaudio
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          Devi “prendertela” con Texmaker e con listings. Infatti Texmaker riesce a fare quelle cose in modo automatico se trova il comando “\label”, non se torva solo il suo nome “label”.
          Io non conosco soluzioni, sia perché non conosco Texmaker, sia perché non uso editor “così intelligenti”. Preferisco cercarmi io i riferimenti del \label che mi interessa e fare un copia-e-incolla. Mi rendo conto benissimo che ciò che ti fa normalmente Texmaker sia comodo, ma non si può avere tutto.
          Magari puoi inviare una richiesta ai curatori di TeXmaker che invece di cercare la stringa “\label” cerchi anche la stringa “label=”.

          in risposta a: Preambolo in un documento multifile #115632
          OldClaudio
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            Vedi, il comando non funziona se i capitoli e il master file sono nella stessa cartella.
            Questo succede perché ormai nessuno conosce più i fondamanti della sintassi della linea di comando. Vediamo se riesco a spiegartelo.

            Tu scrivi nella prima riga di ogni file di capitolo la stringa [tt]% !TEX root = ../FileMaster.tex[/tt] e questo commento non viene letto dal compilatore, ma viene letto dall’editor perché è una riga magica, un commento magico, un commento di autoconfigurazione, chiamalo ocme vuoi.
            Ma che cosa significa? Alla lettera significa” Il file master (TEX root) di questo file si chiama FileMaster.tex e si torva nella cartella PATERNA (../) di quella dove risiede questo file”. Ovviamante non funziona perché il master file si trova nella stessa cartella dove ci sono i file dei capitoli, non nella cartella paerna.

            La riga giusta da scrivere sarebbe invece [tt] % !TEX root = ./FileMaster.tex[/tt]; vedi la differenza? Consiste nel fatto che prima della barra c’è un solo punto.

            Ricapitolando [tt]./[/tt] vuol dire :in questa cartella” e[tt]../[/tt] vuol dire nella cartea dentro la quale si trova questa cartella (cioè la cartella paterna.

            Sempre per continuare ad esemplificare, se tu nella cartella pippo/ hai i file FileMster.tex, capitolo1.trex, capitolo2.tex, eccetera (come è il tuo caso, devi usare un solo punto: ./FileMaster.tex.

            Invece se tu hai nella cartella pippo/ FileMaster.tex e un certo numero di cartelle che contengono ciascuno un file di capitolo e i suoi annessi e connessi, per esempio capitolo1/capitolo1.tex insieme a foto1.1.jpg foto1.2.jpg, eccetera; poi pippo/ contien anche capitolo2/capitolo2.tex insieme a foto1,1,jpg foto2.2.jpg, eccetera, allora dentro ciascun capitolo devi sempre indicare che il file root è ../FileMaster.tex. Però devi anche stare attento a come inserisci le foto in ciascun capitolo, perché devi specificare l’indirizzo completo riferito alla cartella pippo/. Per esempio nel capitolo 1 importerai la folo1.2.jpg con [tt]\includegraphics[…]{capitolo1/foto1.2}[/tt].

            Puoi obbiettarmi che suddividere i capitoli in cartelle figlie della cartella pippo/ rende le cose più complicate. In prima battura è così, ma renditi conto che in questo modo ogni cartella figlia hai tutto e solo il materiale che riguarda un solo capitolo, comprese le figure o gli altri file da importare con \input. Il tutto rimane molto più ordinato a man mano che vai avanti con la tesi, ti rendi conto che l’apparente complicazione in realtà era una vera benedizione.

            Ovviamente tutta questa complicazione (apparente) non merita se i file da immettere durante al compilazione del FileMaster.tex sono solo file .tex senza file subalterni e non contengono fotografie o altre immagini da includere con \includegraphics.

            Con l’esperienza impari a suddividere in modo logico i vari file componenti il tuo documento e apprezzerai moltissimo questa apparente complicazione.

            in risposta a: Disinstallare miiktex #115667
            OldClaudio
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              dani94dc” post=116047
              per texlive sono andata sul sito ma ho trovato un file installar, un file .exe, di 9 mega . va bene quello? si parla anche di iso e altri file che non conosco.
              ammetto che miktex è molto più user friendly (si dovrebbe dire così in gergo tecnico) … 😕

              MiKTeX è nato per lavorare su WIndows; So che il suo curatore sta cercando di svilupparne altre due versioni una per Linux e una per Mac. Io non ho provato quella per Mac,perché mi trovo bene con MacTeX e quindi non sono interessato ad avere suallamia macchina due programmi che in teoria fanno le stesse cose. Chi l’ha provato mi ha riferito che manca di alcune funzionalità. Non ho nemmeno una macchina Linux, quindi non ho provato nemmeno quello.

              TeXLive, invece è multipiattaforma; il file ISO, che non sai che cosa sia, non è altro che l’immagine del disco di installazione che viene inviato a tutti i soci di TUG e di GuIT. Con versioni recenti di Windows, esso non richede di essere masterizzato su un DVD vergine, ma lo si può usare come se fosse un vero DVD inserito nell’apposito lettore, semplicemente facendovi un doppio clic sopra.

              Perché sembra così difficile installare TeX Live? perché i programmi e le procedure per installare TeX Live su macchine e sistemi operativi diversi sono molto diversi e i problemi nascono specialmente con le infinite versioni di WIndows, tanto che ora le procedure funzionano solo con Win7, Win8 e Win10, e se uno dispone di una macchina che funzioni ancora con WinVista, WinMillennium, WinXP, WinNT, Win95, non gli resta che comprasi un PC/Laptop/Notebook nuovo e aggiornato.

              Se invece di esplorare solamente il sito di CTAN, avessi dato un’occhiata alla documentazione che ti ho indicato, avresti letto che il miglior modo per installare TeX Live consiste nello scaricare l’immagine ISO del disco di installazione; una volta scaricato ci si clicca sopra e si cerca la procedurea install-tl-windows.bat; ci si fa sopra un doppio click e la procedura parte dal disco virtuale (il disco ISO) e dopo un due o tre minuti l’installazione completa risulta terminata. Le altre procedure indicate su CTAN servono in altre circostanze e non interessano i semplici utenti privati (la maggior parte di noi).

              Non mi sembra molto complicato; Vantaggi: l’immagine ISO che si scarica è completa, mentre epr installare MiKTeX completo bisogna stare attenti a cliccare il link giusto che è decisamente nascosto, e di default viene installata la versione basic, che può essere arricchita al volo se e solo se si sta lavorando connessi a Internet, altrimenti i pacchetti mancanti restano inaccessibili. Inoltre, come ti ho detto, il curatore di MiKTeX non riesce da solo a tene aggiornata la sua distribuzione alla velocità con cui viene aggiornato l’archivio generale CTAN e la distribuzione TeX Live. Ieri ho caricato la versione 6.3.04 del pacchetto TOPtesi; domani sarà accessibile a tutti coloro che dispongono di TeX Live; con MiKTeX sarà disponibile fra diverse settimane, per non dire mesi. Questo succede con tutti i pacchetti distribuiti con TeXLive e con MiKTeX; sono alcune migliaia (in totale ammontano a quasi 200000 file, raccolti in alcune migliaia di pacchetti, per la distribuzione completa…).

              Ora, posso essere d’accordo con te sul fatto che un utente alle prime armi possa trovare un po’ sibillino quanto c’è scritto in rete in http://www.tug.org; il sito di MiKTeX può essere più facilmente usabile da parte di una persona alle prime armi. Ma secondo me, ma ripeto, si tratta di una opinione del tutto personale, il gioco vale la candela; MiKTeX è ottimo, ma non è mai aggiornato/aggiornabile come TeX Live.

              in risposta a: imakeidx e TeXworks #115649
              OldClaudio
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                Grazie Enrico; sapevo che avresti trovato il busillis. Però ora tocca a Kew col suo gruppo, trovare come fare perchè l’app erediti correttamente i path.

                in risposta a: Disinstallare miiktex #115664
                OldClaudio
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                  Benvenuta nel forum.

                  L’installazione di MiKTeX dà sempre qualche problema, pur essendo una distribuzione valida; io, appena è stata disponibile, l’ho installata subito in quelo che una volta era il sistema operativo Windows 95; quindi stiamo parlando di quasi 25 anni fa. Appena sono passato al Mac, non l’ho potuto più usare perché non era fatto per ogni piattaforma. Da allora hi sempre usato al versione multipiattaforma che si chiama TeX Live; trovo che abbia diversi vantaggi rispetto alla distribuzione MiKTeX e qui sul forum la consigliamo anche epr chi dispone di na macchina Windows.

                  Tuttavia il tuo problema dovrebbe essere di natura diversa. MiKTeX si aggiorna mediante il suo Wizard Lo trovi in Avvio –> Programmi –> MiKTeX –> 2.9 –> MiKTeX Setup (non sono sicuro che l’ultimo nome sia quallo giusto, ma deve assomigliargli; lì dentro dovresti trovare tutto.
                  Se ben ricordo, l’instalazione di MiKTeX non dovrebbe scrivere niente nel Registro del sistema operativo, quindi se vai in C:\Programmi\MiKTeX\ dovresti poter rimuover tutto l’albero che comincia con MiKTeX trascinandolo nel cestino e svuotandolo. Però questi metodi sono brutali e potrebbero rovinare il sistema operativo se uno commette il più piccolo errore. Quindi evita; Ripercorri la sequenza che ti ho detto prima e e vedi di trovarvi al documentazione di MiKTeX che dovrebbe contenere anche istruzioni epr la disinstallazione.

                  È grave che tu riceva il messaggio che la carella è piena; a che punto è l’occupazione del tuo disco rigido? Se il disco non è completamante pieno in qualche modo l’installatore del programma dovrebbe potercela fare.

                  Spero che qualche altro frequentatore del forum ti possa dare informazioni più precise; io sono andato a memoria, quindi sono stato molto vago.

                  Se poi tu volessi installare TeXLive, scaricati dalla sezione Documentazione di quasto forum la guida LaTeX per l’impaziente (se c’è ancora), o L’Arte di scrivere con LaTeX, oppure LaTeX-Pedia. sono tutte degli stessi autori e sono molto ben scritte; l’ultima è più completa. Tutte parlano dell’installazione di TeXLive in uno dei primi capitoli.

                  in risposta a: imakeidx e TeXworks #115647
                  OldClaudio
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                    Matteo; credo che ci sia un problema con qualcosa che possa legare lo shell editor e i tre programmi.
                    Questo qualcosa è sicuramente sorpassato se si usa TeXShop , come ho provato: Ho preso il mio file di prova, nella sua cartella ho cancellato i file .idx, .ilg e .ind, e ho riprovato con i tre compilatori attraverso TeXworks e l’indice non viene ricreato da nessuno dei tre.
                    Ho provato attraverso TeXShop e l’indice è riapparso immediatamente. evidentemente ci sono alcune opzioni da specificare a TeXworks che TeXshop specifica correttamente e che forse non erano necessarie con la precedente versione di TeXworks.
                    Per questo moritvo non mi stupisco che la creazione dell’indice compilando dalla riga di comando non funzioni; probabilmente manca questa famosa opzione extra che non ho scoperto quale sia. Comunque Enrico è informato, ma oggi è a casa e non dispone di \TeXworks 0.6.2, ma solo della precedente versione; domani in ufficio dove ha la versione 0.6.3 ci riproverà.

                    St cercando l’indirizzo di Jonathan Kew per provare ad interessarlo al problema, caso mai ci fosse qualcosa mancante in TeXworks.

                    in risposta a: imakeidx e TeXworks #115645
                    OldClaudio
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                      Hai ragione; prima compilavo con pdfLaTeX e trovava regolarmente makeindex.
                      Ora ho compilato con LuaLaTeX (se un file è compilabile con pdfLaTeX, senza cambiare praticamante nulla, è compilabile anche con Xe e Lua) e in effetti LuaLaTeX non torva makeindex; bisogna dire che il codice che imakeidx deve eseguire quando la compilazione avviene tramite LuaLaTeX avviene attraverso comandi Lua.
                      Provo a verificare, caso mai bisogna avvisare Enrico G. perché è lui il curatore di imakeidx. Ci penso io.

                      in risposta a: imakeidx e TeXworks #115643
                      OldClaudio
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                        Ho la versione 0.6.3 di TeXworks

                        Ho compilato un file con indice analitico e nel file logo trovo
                        `
                        runsystem(makeindex -s guidatematica.ist FileArchiviabili.idx)…executed.

                        (./FileArchiviabili.ind [46`

                        Però con la installazione di TL2019 ho dovuto verificare le impostazioni con Preferences perché non mi vedeva l’eseguibile. Nella che hai fotografato nel file schermata 2.png che hai mostrato, ckicca su pdflatex e poi clicca su Edit. nella finestrella di sopra dovrebbe apparire il percorso completo all’eseguibile di pdflatex [tt]/usr/local/texlive/2019/bin/x86_64-darwin/pdflatex[/tt] se non c’è, scrivilo tu o usa gli strumenti del Mac per farglielo trovare. Nella mia versione fra le opzioni che appiono nella finestralla sotto l’indirizzo ho messo [tt]-shell-escape[/tt] che non dovrebbe essere necessario, perché makeindex dovrebbe essere nella lista dei programmi protected, quindi eseguibili anche senza questa opzione controlla anche nel file di configurazione dell’installazione 2019 che makeindex compaia anche in quella lista, altrimenti seguendo le istruzioni che compaiono nel file di configurazione creati un file di configurazione personale da inserire in una cartella texmf personale o n=in texmf-local) che contenga solo quello stralcio di configurazione con l’elenco dei programmi protetti.
                        Devo dire che con TeXShop non ho incontrato nessun problema con pdflatex, quindi sul mio Mac evidentemente il mio file di configurazione è corretto.

                        Nella documentazione di texlive (texdoc texlive) nella pagina 38 si legge:

                        A related change is that execution of a very few external commands from TEX, via the \write18 feature, is now enabled by default. These commands are repstopdf, makeindex, kpsewhich, bibtex, and bibtex8; the list is defined in texmf.cnf. Environments which must disallow all such external com- mands can deselect this option in the installer (see section 3.2.4), or override the value after installation by running tlmgr conf texmf shell_escape 0.

                        (il testo rosso è mio per evidenziare il file che contiene queste impostazioni)

                        Ah, ricordo perché ho indicato [tt]-shell-escape[/tt] fra le opzioni: serve per eseguire arara; non uso spesso arara, ma quando lo uso non voglio storie; d’accordo: è pericoloso avere impostato permanentemente [tt]shell-escape[/tt] specialmente per il programma di compilazione di default; infatti per TeXShop ho definito tre altri engins: pdflatex-SE, XeLaTeX-SE e LuaLaTeX-SE da usare solo saltuariamente, sia per usare arara sia per usare gregorio (anche quest’ultimo dovrebbe essere safe, ma non lo era fino a un paio di anni fa, poi ho ocnservato questa impostazione nella mia installazione locale (~/Library/TeXShop) così non ci penso più.

                        Per TeXworks non ho problemi perché lo uso solo molto saltuariamente: preferisco di gran lunga TeXShop; gusti personali…

                        in risposta a: Preambolo in un documento multifile #115630
                        OldClaudio
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                          Nella guida tematica Il LaTeX Reference Manuale commentato paragrafo 1.10.3.

                          Nella guida generale Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX, paragrafo 5.8.

                          Entrambe le guide si trovano nella sezione Documentazione di questo forum

                          Preciso che il meccanismo \includeonly con i vari \include serve proprio per quel che serve ad @Athos; lavorare con \input solamente forse è più veloce, ma \input serve per altre cose; il primo metodo è quello che consiglierei ad @Athos ed è quello che io uso sempre per testi voluminosi.

                          L’Introduzione all’arte della composizione spiega queste cose e le differenze nell’uso molto dettagliatamente.

                          in risposta a: Minion Pro e allineamento dei numeri #115616
                          OldClaudio
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                            Bravo!
                            Se vui scrivere una piccola guida sei il benvenuto: come sai la sezione Documentazione è piena di guide grandi e piccole, alcune piccolissime..
                            Se vuoi la classe per comporle, visto che ancora non siamo riusciti a mettere un sito nel forum per mettere e scaricare software “nostro”, Ti mando il link per scaricare la classe guidatematica:

                            https://www.dropbox.com/s/ks1c6jqs9vl2eu2/guidatematica.zip?dl=0

                            Il file guidatematica-doc (.tex e .pdf) è il manuale di istruzioni per usarla. Il file guidatematica.dtx è un file che devi compilare con pdflatex; la compilazione ti produce gudatematica.cls e la documentazione, che, d’altra parte, ti ho accluso già in formato PDF.
                            Gli altri sono i file di stile per la bibliografia e luno o due possibili indici analitici.

                            Non sentirti in obbligo, visto che hai la tesi in preparazione; tuttavia ti raccomando di aggiornare la procedura che hai seguito alla distribuzione TeX Live moderna (uscita ieri, e ognuno se la può aggiornare — Io me la sono già aggiornata) perché le istruzioni che hai seguito, come ti ho spiegato, sono relative a software obsoleto precedente alla disponibilità di XeLaTeX e LuaLaTeX e di quando TeX Live era ancora in fasce.

                            Buob lavoro e buona tesi

                            in risposta a: Minion Pro e allineamento dei numeri #115614
                            OldClaudio
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                              Benvenuto nel forum.
                              Il tuo problemino richiede non poco tempo per collaudare l’esempio minimo compilable che hai allegato, perché il pacchetto MinionPro non fa parte della distribuzione normale del Sistema TeX. Mi stupisco che il nome del pacchetto contenga lettere maiuscole; sarebbe una grossa eccezione alla regola che tutti i nomi dei pacchetti e delle classi distribuiti con il sistema TeX debbano essere minuscoli.

                              Domani spero di poterti dare una risposta.

                              Invece te la do subito.

                              Hoguardato tutto quello che l’attuale aggiornatissima versione di TeX Live mi offre e di quel che mi offre il mio Adobe Acrobat Pro XI in fatto di font. Ho i MinionPro 2000 OpenType: quindi volendo potrei modificare il tuo esempio minimo e compilarlo con XeLaTeX o LuaLaTeX e vedere che cosa ottengo.

                              Tuttavia sono andato su CTAN e ho esaminato quel che si trova lì in merito ai MinionPro.
                              Le informazioni che vi si rovano non sono dele migliori; quel supporto a LaTeX per l’uso dei MinionPro richede un pesante lavoro di crazione dei font virtuali a partire dagli OpenType; Non si capisce, anche se se ne fa cenno, come vengano ottenuti i font virtuali matematici, ma non sono andato a fondo.

                              Quello però che mi ha fatto cadere le braccia è che fa riferimento a teTeX, il padre di TeXLive, che non viene più aggiornato dal 2007; In quell’anno esisteva certamente XeTeX, che mi pare sia stato messo a disposizione della comunità solo nel 2006; ma nel 2007, se non ricordo male non esisteva ancora XeLaTeX, arrivato nel 2008, se non sbaglio le date. La prima distribuzione ufficiale di TeX Live deve essere del 2007.

                              Ora aveva un senso ricavare i font virtuali a 256 glifi (codifica di un byte) quando ancora non era disponibile XeLaTeX; ma oggi è disponibile e lo è anche LuaLaTeX che usano direttamente i font OpenType senza bisogno di ottenerne le versioni virtuali.

                              Perché il tuo problema nasce sicuramente dal modo con cui sono stati creati i font virtuali.

                              QQuindi ti uggerisco di fare tu al ocnversione del tuo esempio minimo compilabile togliendo ogni riferimento al pacchetto MinionPro, ai font MnSymbols, al pacchetto fonttable e ad ogni altro pacchetto che sia specifico di pdfLaTeX. Carica invece il pacchettofontspec che serve per gestire i font opentype; e specificagliquali font vuoi usare per il mainfont; ovviamante i MinionPro; se leggila documentazione di fontspec, trovi anche degli esempi che usano i MinionPro, quindino sto a dirti come fare, visto che c’è già scritto nella documentazione. Compila poi quell’esempio con XeLaTeX o con LuaLaTeX; e ne vedrai gli effetti; Se vuoi usare della matematica in modo serio, devi poi trovare un font Matematico OpenType che si accordi bene con il MinionPro, forse i font XITS Math vanno bene e dovrebbero essere abbondantemente sufficienti.

                              In questo modo dovresti superare loscoglio che i MinionPro virtuali ti hanno messo fra i piedi e nello stesso tempo impari come usare XeLaTeX e/o LuaLaTeX (che se non usi il linguaggio Lua, si usa praticamente come XeLaTeX, ma reagisce meglio se usi il pacchetto micrortype e/o se vuoi creare un file PDF che possa soddisfare le nome ISO per l’archiviabilità).

                              Poi magari scopri anche che la tesi ben composta la si compone bene anche con latri font e magari lasci perdere i MinionPro perché ne trovi fra gli OpenType di quelli che ti piacciono di più e presentano meno problemi con la matematica.

                              Buona tesi…

                              in risposta a: Latex preview pane and Linux Lubuntu #115595
                              OldClaudio
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                                Sul lio mac con tastiera Apple USA Extended lofaccio premendo i tasti ++<9>.

                                Non ho la più vaga idea di come si faccia con altri sistemi operativi ed altre tastiere, ma se scrivi \ensuremath{\cdot} (magari definendoti una macro riesci a metterlo anche nel testo.

                                in risposta a: Latex preview pane and Linux Lubuntu #115591
                                OldClaudio
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                                  OK, allora configura il tuo buon vecchio emacs per visualizzare il file pdf.

                                  Ma a questo punto visto che io emacs ce ho a bordo del mio Mac, ma ce lo tengo giusto per scaramanzia, ma non lo uso mai, perché lo trovo troppo difficile da usare,speriamo che qualcuno che usa emeacs di dia dei consigli buoni. Tuttavia, da quel che ricordo, emacs non ha il preview incorporato, ma può essere collegato ad un previewr come, per esempio Okular, presente su Ubunto. Come si faccia, non ne ho la più vago ricordo.

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