OldClaudio

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  • in risposta a: Problema nell’utilizzo del pacchetto smflatex #115586
    OldClaudio
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      In ultima battuta, ti confesso che in attesa di una vostra risposta, sono andato a spulciare un po di documentazione (che non fa mai male), e come detto prima sono andato a leggermi la tua guida tematica Introduzione alla creazione dei file di classe e già li appena ho aperto il codice ho notato alcune cose che non tornavano con quelle scritte nella tua guida, magari andavano bene nel 1999, ma non lo so (avevo 9 anni ). Allora successivamente per capire anche il templates scaricato, ho notato che parte della sintassi del codice era errata, cioè non conferme con quello che utilizzo tutt’oggi. Ripeto forse nel 99 andava bene. Ma ora no, come tu stessi mi hai detto. Per questo seguirò il tuo consiglio e utilizzerò le classi amsbook e amsart che sono per di più già presenti.

      Non capisco che cosa c’entri la mia guida “Introduzione alla creazione dei file di classe” con il tuo problema. Ma mi hai messo la pulce nell’orecchio; voglio vedere che cosa c’è che non va nella mia guida che potrebbe essere scorretta o da aggiornare. Ti ringrazio per questa piccola pulce.:D

      in risposta a: Latex preview pane and Linux Lubuntu #115589
      OldClaudio
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        Che editor usi? Tieni presente che il preview pane fa parte dell’editor, non di LaTeX o di qualche programma del sistema TeX.
        Su Ubuntu puoi usare sia la sua versione di TeXworks che ha il preview incorporato sia TeXstudio, anch’esso col preview incorporato.
        Non sono sicuro di Kile, ma forse anche questo ora ha il preview incorporato.

        in risposta a: Problema nell’utilizzo del pacchetto smflatex #115583
        OldClaudio
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          OK, hai ragione, non ho cercato in rete in modo corretto. Non l’ho fatto, perché avendo un Mac, (che monta TeXLive con qualche aggiunta per il Mac) e non avendo nulla che si chiami smflatex, ho cercato in rete e non ho trovato nulla di sensato.
          Ora sono andato nel’archivio CTAN e ho cercato il pacchetto; in effetti c’è, ma dice che fa parte solo della distribuzione MiKTeX. Questo, appunto, spiega due cose:
          1) spiega perché non l’ho nella mia macchina;
          2) si capisce dalle date che si tratta di pacchetti obsoleti e specifici epr i francesi; “1999–2015 So­ciété math­é­ma­tique de France”

          Questo dovrebbe metterti all’erta; i francesi sono noti per essere la sede del Comitè Internacional del Pois et Mesures, che stabilisce le norme della metrologia; L’ISO è nella parte francese della Svizzera a Ginevra, dove il laboratorio del CERN ha i protoni che passano dalla Francia lla Svizzera alla loro velocità; quindi sembra esserci un legame strettissimo fra le due nazioni; ciò nonostante la tipografia frances non rispetta le norme ISO.

          A parte queste battute, che non fanno nemmeno ridere, ho cercato di fare un po’ d’ironia su cose che sono solo cose che riguardano mie preferenze personali.

          Dunque, a parte le battute, ti rispondo in modo da (cercare di) esserti utile.

          1) se proprio vuoi installare quei file hai diverse vie per farlo, in parte scritte nel readme, a in parte in quasi tutte le guide della sezione Documentazione di questo sito.
          2) uno dei modo è di cpiare tutti i file nella stessa cartella dove vuoi scrivere un documento che ne faccia uso; non dipende dalla distribuzione che usi se si TeXLive o TeXLive/Debian. o MiKTeX o altro. È decisamante scomodo, perché devi ricopiare quei file ogni volta che vuoi scrivre qualcosa facendone uso.
          3) Puoi installare tutti quei file in un tuo albero personale. Attento: non so se la cosa funzioni con TeXLive/Debian, e se non mi sbalgio tu hai installato proprio sul tuo Ubuntu la TeXlive/Debian; se non è così, prova a seguire queste poche isntruzioni.
          3.a) da una console da il comando texdoc tlmgr; se funziona hai TeXLive, se non funziona, forse hai TeXLive/Debian. Leggendo il file che ti si apre trovi scritto dove e come creare un tuo albenro Personale: specialmente devi capire bene che coas significia per la tua installazione il simbolo ~ che nelle macchine UNIX, come Linux, dovrebbe indicare la tua home.
          3.b) esegui cd ~ e crea in questa “root” la cartella texmf/tex/latex/smflatex/
          3.c) copia tutti i file .sty e .cls in quest’ultima cartella.
          3.d) al punto 3.a) dovresti anche avere letto se questo tuo albero personale ha bisogno che disponga del database dei nomi dei file; Su Windows/Mac/TeXLive non Debian, non è necessario; su MiKTeX è necessario creare e aggiornare ad ogni modifica il database dei nomi dei file.
          3.e) crea ora la cartella ~/texmf/source/latex/smflatex/ e mettici dento il file .dtx e il file .ins.
          3.f) crea la cartella ~/texmf/doc/latex/smflatex/ e mettici dentro tutti i file pdf e simili testi di documentazione.
          3.g) vale il solito discorso dell’eventuale aggiornamento dei nomi dei file.

          Ora sempre da terminale esegui kpsewhich –help e leggi coma fargli cercare un dei file che hai messo nel tuo albero personale. Se lo trova sei a posto; compila pure il tuoi documenti facendo uso di tali pacchetti installati nel tuo albero personale

          4) Non toccare e non mettere niente negli alberi dell’installazione TeXLive; assolutamante non copiare niente o non spostare da e verso nessun file verso quelle cartelle originali.

          5) Ulteriore metodo che puoi usare se alla tua macchina possono accedere altri Users oltre a te stesso; controlla se disponi del ramo della tua installazione (probabilmente in /usr/local/ texmf-local, ma cerca bene perché non ho una macchina Linux sotto mano) e se c’é creavi detnro i sotto-alberi identici e con lo stesso contenuto di quelli che ti ho detto di creare in ~\texmf/ In questo modo l’installazione richiede l’aggiornamento dei database dei nomi dei file, ma il vantaggio, rispstto alll’albero personale è che tutti gli utenti della macchina possono beneficiare de file che ci sono registrati.

          6) L’albero …/texmf-local serve anche epr altre operazioni che è bene fare a livello di macchina e non solo a livello personale; probabilmente non puoi accedervi in scrittura se non come superuser. Tuttavia queste “difficoltà di accesso” sono volute proprio per evitare che l’utente naif, avvezzo a Windows dove le protezioni dei file sono quasi assenti, possa pacioccare a suo piacimento, produciendo anche guai seri all’installazione.

          Ecco; ho finito; ti ricordo solo di usare sempre la documentazione di sistema: potrà essere più o meno semplice capire quello che c’è scritto, ma è essenziale; io apro spesso con texdoc sia tlmgr, sia texlive; entrambi sono pienti di informazioni difficili da trovare altrove; ma sono importanti e se non si vogliono fare pasticci bisogna conoscere i dettagli; come utente di Linux, sai meglio di me quanto sia importante.

          PS: ho scaricato il pacchetto da CTAN; non l’ho installato perché mi sembra del tutto inutile (parere personale) ho aperto e letto in parte le istruzioni contenutie nel file e-doc.pdf: vedendo citate cose “obsoletissime”, ne ho rilevato la data: 1997; 22 anni fa. Nel frattempo le cose sono molto cambiate e d e possibile che anche il contenuto del pacchetto sia cambiato un poco, ma non è cambiata la documentazione. Quello che ho osservato non è solo il buonsenso che anima i redattori della documentazione, ma anche che i pacchetti .cls e .sty contenuti nella distribuzione di smflatex sono sostanzialmente gli stessi della AMS (SMF: Société de mathématique de France; AMS American Mathematical Society); a maggior ragione io userei direttamente le classi amsbook e amsart invece delle corrispondenti smfbook e smfart. Forse nel 1997 aveva un senso; oggi 2019, 22 anni dopo, non ha un gran senso questo duplicato e non mi stupisco che non sia distribuito con TeXLive.

          in risposta a: Problema nell’utilizzo del pacchetto smflatex #115577
          OldClaudio
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            Da quel che vedo esplorando il Web, smflatex, non è un pacchetto, ma un programma dove la sigla SMF sta per Simple Machine Forums.
            In ogni caso non fa parte di nessuna distribuzione del sistema TeX.
            Non ho la più vaga idea di che cosa faccia, a che cosa serva, ma da qualche sito sembra che sia un aiuto per scrivere matematica. Posso avere frainteso, perché richiede SQL, che non mi pare abbia niente a che vedere con TeX, almeno col suo funzionamento normale.
            Scorrendo il Web ho visto che c’è anche un url che spiega come installare SMF su una versione di Ubuntu di qualche anno fa.
            Tuttavia, qualunque cosa sia, non ha nulla a che vedere con il sistema TeX

            in risposta a: Inserire l’autore di un capitolo #81023
            OldClaudio
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              Metti l’autore ed eventuali appaellativi nell’argomento di \textnormal.

              in risposta a: mixtek vs texlive #115574
              OldClaudio
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                davidebond” post=115961Salve. Vorrei sapere se usando windows, ci sono vantaggi nell’usare mixtek piuttosto che texlive. Se sì, c’è un particolare interessante. Quando apro texnicenter, si apre automaticamente sumatra e in due coprono il desktop. Questo giochetto si può fare anche con emacs?

                Grazie e ciao,

                davide

                In teoria non c’´nessuna differenza. E non confondere MiKTeX e TeXLive con l’editor; sono due cose diverse. In realtà ci sono delle differenze.
                !) TeXLive è il prodotto ufficale del Team internazionale che si occupa di queste cose. MiKTeX è il rpdotto di Christina Schenk, che è bravissimo, ma è da solo; il suo compito in realtà consite ne prendere tutto quello che si trova nell’archivio internazionale CTAN, e reimpachettarlo in fiel .cab, speciali epr windows (recentemente ha provato a predisporrre anche le installazioni per Linux e per Mac, ma io non ho provato quella per Mac; mi è statodetto che on è all’altezza di MacTeX, quindi mi sono disinteressato della cosa). Quando usavo WIndows, ormai da un tempo quais immemorabile (fino a 13 anni fa, poi sono passato al Mac) usavo solo MiKTeX e lo sostenvo anche economicamente, non mamdandogli un contiributo economico. Quindi non ho nulla contro MiKTeX, ma ritengo che MacTeCX (cioè la versione di TeXLive con gli eseguibili scritti in conformaità con il sistema operativo del Mac) sia decisamente preferibile anche epr windows, specialmente per le possibilità di aggiornamento, volendo anche quotidiano; Io oaggiorn l’intero sitema ogni 7-10 giorni. L’unoco inconvenitente è da nei mesi di marzo e aprile TeXLive non è aggiornabile, e vero la fine d’aprile viene rilasciata una verisone cocmpletamante aggiornata (e aggiornabile con continuità nel mesi successivi). Ora siamo in attesa della distribuzione 2019.

                2) per i motivi detti sopra la distribuzione ufficiale di TeXLive è superiore sia a MiKTeX sia a TeXLive per Debina (macchine Linux) perché quest’ultima viene aggiornata solo una volata all’anno.

                3) Qui nel forum preferiamo di solito consigliare la distribuzione TeXLive; per gli utenti WIndows è certo che la ditribuzione MiKTeX è più facile da installare, ma è più difficile tenerla aggiornata.

                Per quel che riguarda l’editor, TeXworks e TeXstudio usnao loa meta dello schermo per la finestra di editing e l’altra metà per la visualizzazione del fiel pdf. TeXnicCenter non è mantienuto altrettanto bene dia quanto non lo sia TeXstudio (che ha un’interfaccia simile). TeXworks è molto più semplice ma ha tutte le funzionalità che servono, solo che ha poche iconae e molti menu a discesa. FOrse bisogna bituarcisi un po’, ma è utilissimo.

                in risposta a: Problemi Tabelle #115567
                OldClaudio
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                  Le linee verticlai non sono professionali e le linee orizzontali si mettono bene con il pacchetto booktabs, che è consigliato, per non dire imposto, in tutte le guide che si trovano nella sezione Documentazione di questo forum.

                  Leggi, appunto, la documentazione del pacchetto booktabs (terminale o prompt dei comandi; scrivi comando texdoc booktabs; premi tato Invio; leggi) e scoprirai tutti gli arcani della tipografia professionale nel campo delle tabelle.

                  in risposta a: come installare un nuovo font su miktex #115561
                  OldClaudio
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                    Oh, ora le cose continuano a non essere chiare, ma sono meno nebulose.

                    Dunque tu hai due installazioni del sistema TeX e un solo editor, diciamo, per esempio, che sia TeXworks, ma ovviamnete potrebbe essere un’altra cosa.

                    Hai due soluzioni, non necessariamente compatibili e non necessariamente efficaci.
                    1) Una è quella di configurare l’editor in modo che abbia due voci di menù distinte per il programma che in in entrambi i casi si chiama pdflatex.
                    2) Installi un secondo editor, diciamo, per esempio, TeXstudio. Allora ne configuri uno cha lavori solo col pdflatex di TeXlive e ne configuri l’altro in modo che lavori solo con MiKTeX.

                    Poi a questo punto mi spieghi perché hai due installazioni distinte dello stesso sistema TeX.
                    Confesso, anch’io, parecchi anni fa, aveve sulla mia unica macchina due installazioni del sistema TeX; MiKTeX mi girava sotto windows, mentre TeXLive mi girava nell’ambiente di simulazione del sistema operativo UNIX. Non c’erano incompatibilità perché uno lavorava sotto WinNT e l’altro sotto UNIX. perà da Windows potevo vedere i file che si trovavano nella partixione di disco destinata al WinNT, e viceversa vedevo da WnNT ciò che era contenuto nell’ambiente di simulazione di UNIX.

                    Nel tuo caso credo che sia più difficile, ma non impossibile.

                    in risposta a: come installare un nuovo font su miktex #115559
                    OldClaudio
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                      Il preview pane non dipende da MiKTeX o da TeXLive (il cui termine per la versione 2019 è la fine di aprile). Il preview pane è parte del tuo editor, non di MiKTeX né di TeXLive. Quindi devi studiarti bene come configurare il tuo editor.

                      Certo che se sei riuscito ad installare il tuo Simoncini e sei riuscito a compilare un file PDF che lo contenga, anche se il tuo preview pane non si apre, puoi sempre cliccare sul nome del file PDF che hai prodotto in modo che si apra colo tuo visualizzatore PDF di default (Windows 10 ne ha uno, ma tu potresti averne installati altri). Se si apre con il visualizzatore di default e il testo vi appare correttamente composto, allora hai la prova provata che il tuo editor fa cilecca. Se anche il visualizzatore non lo apre o ti mostra una schermata vuota, allora il font non è stato installato bene oppure i programma di composizione pdflatex l’aha sostituito con qualcos’altro, oppure il file .log della composizione contiene un messaggio che sostanzialmente dice che non è riuscito a trovare il file garamond.mf (METAFONT) con cui creare le bitmap; prova provata che il font non è stato installato bene o per niente.

                      Incidentalmente, il semplice programma gratuito Adobe Reader (o, disponendone, il programma commerciale Adobe Acrobat) dispone di un comodo comando Ctrl+D con il quale si apre una finestra di dialogo con diverse linguette; una è intitolata Fonts: se la clichi, ottieni l’elenco dei font usati nel file PDF che hai aperto con il Reader (o con l’Acrobat). Io lo trovo molto comodo e molto utile.

                      Protext è solo un programma di installazione di MiKTeX, non dei font da aggiungere a quelli di default del sistema TeX.

                      in risposta a: Installazione TEX Collection 2015 #104247
                      OldClaudio
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                        Significa che non è aggiornabile e che bisognerà installare la 2019; ma visto che insiti a installare MiKTeX, invece di TeXLive, e usi ProTeX, che installa una versione di bsae, può essere che la cos non ti interessi.

                        Il congelamanto riguarda TeXLive 2018. Per MiKTeX non so quali siano oggi le procedure di aggiornamento, ma ai miei tempi, una dozzina di anni fa, non era soggetto alle tempistiche di TeXLive. Oggi io uso TeXLive epr Mac: MacTeX.

                        in risposta a: come installare un nuovo font su miktex #115556
                        OldClaudio
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                          Non ho capito quale preview pane miktex impedisca.
                          Spiegati meglio.In quel che ti ho scritto MiKTeX non viene mai nominato, se non per dirti che non ha nulla a che vedere con l’installazione dei font.

                          in risposta a: come installare un nuovo font su miktex #115554
                          OldClaudio
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                            LA descrizione Type~1 è vaga. Infatti spesso si usa questa sigla per specificare che si tratta di font codificati UNICODE ma con i glifi disegnati con spline di Bézier di terzo grado; corrispondentemente si usa la dicitura TrueType anche per descrivere font codificati UNICODE ma con i glifi disegnati con spline di Bézier di secondo grado. La differenza non è drammaticamente diversa, ma le spline di terzo grado possono disegnare archi contenenti flessi,mentre quelle di secondo grado possono disegnare solo archi di parabola, notoriamente senza flessi. I TueType codificati con 8 bit differiscono dai Type1, perché questi ultimi hanno le informazioni metriche contenute in file separati con l’estensione .afm, mentre i primi hanno queste informazioni codificate dentro l’unico file che contiene nche la descrizioni dei glifi. Gli OpenType hanno le loro proprietà, incluse le informazioni metriche, codificate dentro lo stesso file che contiene le descrizioni dei glifi, ma, appunto, non è vincolato ad avere la grafica limitata alle spline di secondo grado.

                            Se veramente il tuo Simoncini ho solo glifi codificati a 8 bit secondo la codifica originale della Adobe (afm sta per Adobe Font Metrics) in file separati con estensione .afm, allora devi usare la lunga e complessa procedura descritta nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX paragrafo 18.8; è lungo e dettagliato e ha un sacco di sottosezioni, una delle quali è specifica per i font Type~1.

                            in risposta a: come installare un nuovo font su miktex #115552
                            OldClaudio
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                              Se parli del Simoncini Garamond OpenType, lo metti insieme agli altri OpenType del tuo PC; non è necessario fare niente di più; MiKTeX non c’entra niente. LuaLaTeX e XeLaTeX per Windows lo trovano come trovano gli altri font.
                              Linux richiede di ricostruire la cache dei font con un appposito comando; Mac ha bisogno di usare LibroFont.app, ma a WIndows apparentemente non serve niente.

                              Giusto per provare, metti il tuo Simoncini insieme ai font di MS Office; poi apri Word e vedi se ti appare nella sua lista di font. Meglio ancora, usa il programma di MiKTeX per esaminare le proprietà dei font OpenType. dovrebbe chiamarsi otfinfo.exe e si usa dal prompt dei comandi; specificagli si tuo Simoncini, e vedi se lo trova.

                              Fra i file pdf che ha scritto per noi tutti Enrico Gregorio, c’è anche introxelatex.pdf; se non lo trovi fra la documentazione di questo sito cercalo con google e lo trovi nel sito di Enrico lì c’è scritto come si usa otfinfo.

                              in risposta a: Unità di misura allegate a formule #115550
                              OldClaudio
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                                MarioRossi” post=115933È uno screenshot della norma UNI EN 12831. Pensavo fosse una fonte autorevole, ma mi sbagliavo. Comunque si tratta di una consuetudine in uso anche fra alcuni prof di ingegneria.
                                Ora che è stata spiegata l’assenza di informazioni in merito darò un’occhiata alla guida sulla composizione della matematica, grazie delle informazioni.

                                Purtroppo lo so. ci sono molti prof anche di ingegneria, ma non solo di ingegneria, che si credono superiori alle norme. e non solo le norme UNI e ISO. Te lo dice un professore di ingegneria.

                                in risposta a: Unità di misura allegate a formule #115547
                                OldClaudio
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                                  Infatti quela tabella contiene almeno due errori di ortografia metrologica. Ti conviene scaricare dalla sezione Documentazione di questo forum la guida tematica sulla composizione della matematica.

                                  Gli errori che scopro a prima vista sono:

                                  1) le unità di misura non si indicano mai fra parentesi quadre; quindi l’equazione (1) non deve avere quell’indicazione perché le norme ISO prescrivono che sia una relazione fra grandezze e il simbolo contiene la coppia misura&unità di misura.
                                  2) la potenza si misura in watt, non in Watt; il simbolo della potenza è W e non c’è nessun bisogno di ripetere nel testo che segue la formula il simbolo W dopo aver indicato il nome per disteso.

                                  Se poi quello screen shot è fatto fotografando la schermata che mostra una pagine di una norma UNI-En, mi stupisco davvero perché all’Ente Nazionale di Unificazione queste cose dovrebbero essere conosciute alla perfezione senza nemmeno pensarci.

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