OldClaudio

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  • in risposta a: babel-italian – Aggiornamento #121891
    OldClaudio
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      L’unico impatto, non so se utile, ma aspetto feedback dagli utenti, è l’ambiente english che disabilita la virgola intelligente. Naturalmente babel-italian è da usare solo con babel, non con polyglossia, che di suo ha già l’ambiente english, ma con funzionalità diverse. Per usarlo correttamente conviene leggere la documentazione con texdoc.
      Devo dire che la mia versione di virgola decimale intelligente è molto più complessa di quella definita da icomma.sty, ncccomma.sty e decimalcomma.sty, perché cerca di non interferire con altri pacchetti ma ha alcunie facilities per i numeri deciomali con sequenze periodiche. Ma non è cambiato niente rispetto al passatto. Ovvero, prima non esisteva decimalcomma.sty, che è apparso a inizio dicembre 2023, e ora questo pacchetto, insie a icomma, neeeomma e dcolumn, automaticamante esclude la mia versione della virgola intelligente.

      Sono molto aperto a una nuova definzione di segno decimale che faccia di più e, specialmente, meglio della mia definizione; sarò lieto di aggiungere i suggerimenti con il debito riconoscimento all’autore.

      in risposta a: calcolo di aree e lunghezze #121882
      OldClaudio
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        Luciano,
        io sono l’ultima persona a darti consigli sull’uso di TikZ o pstricks. Quindi quanto ti scrivo va preso con le pinze.

        I programmi di disegno da usare con LaTeX e con i vari motori di composizione sono destinati al disegno, appunto, e anche se fanno calcoli meravigliosi per determinare le coordinate dei punti speciali e le dimensioni lineari degli oggetti da collocare sul disegno, non sono in generale in grado di fornire all’utente le informazioni metriche che l’utente desidera.

        Come ho scritto spesso, io preferisco usare l’ambiente picture ampliato dal pacchetto pict2e (descritto dallo stesso Leslie Lamport nella sua guida del 1994, ma realizzato da altri utenti solo nel 2003} e dal mio curve2e, ulteriormente ampliato dal pacchetto euclideangeometry (caricando quest’ultimo vengono caricati nella giusta sequenza anche gli altri file di estensione).

        Il vantaggio di euclideangeometry e dei suoi precedenti è che, oltre a non ingombrare la memoria con cose che non vengono usate spesso o vengono usate dietro le quinte (un esempio: le funzioni trigonometriche vengono usate abbastanza spesso, ma vengono calcolate consultando enormi tabelle quasi come fossero le tavole che si usavano 60 anni fa al liceo e all’università con le tavole dei logaritmi e delle funzioni trigonometriche dirette e inverse) senza usare le funzionalità moderne delle distribuzioni del sistema TeX grazie alla funzione LaTeX3 \fpeval.
        Euclideangeometry e curve2e usano \fpeval e fanno qualsiasi calcolo necessario alla grafica.

        Ma, per esempio, euclideangeometry può dare all’utente la lunghezza grafica di un segmento, ma non può calcolare l’area di un semplice poligono regolare. Potrebbe farlo, ma bisognerabbe scrivere le macro opportune diverse da poligono a poligono. Tuttavia secondo me non sarebbe utile per i segueti motivi.

        I programmi da disegno TikZ, pstricks, euclideangeometry lavorano con le coordinate del disegno non con le coordinate della realta a cui il disegnao si riferisce. Anche un semplice problema come “Un contadino possiede un campo rettangolare di 50m per 100m; quante are può coltivare in quel campo?” Be’, il problemino richiede di moltiplicare quelle due lunghezze che danno per risultato 5000m2 e di dividere per 100m2/a ottenendo 50a. Semplice, no? Ma è impossibile da fare con i programmi di disegno a meno che non si tenga presente dei fattori di scala e non si rieascano a gestire le unità di misura.

        Questo è il punto: le lunghezze e le aree sono grandezze misurabili (coppie ordinate di un numero e di un simbolo), non numeri puri e la matematica delle grandezze non è la matematica dei numeri. Con vari artifici si potrebbero gestire anche le unità di misura, ma sarebbe enormemente complicato.

        Inoltre, c’è il problema non specificato nel tuo messaggio: vorresti calcolare le lunghezze di segmenti rettilinei e, forse, di archi circolari, e superfici di figure semplici come poligoni regolari, cerchi, ellissi, e simili piccole code? Oppure vuoi calcolare le lunghezze di linee qualsiasi e aree di superfici delimitate da qualsiasi contorno? Negli ultimi due casi, oltre a lavorare con grandezze, devi anche calcolare integrali di linea e integrali di superficie che nemmeno \fpeval può calcolare.

        Il pacchetto siunitx gestisce le unità di misura in un modo favoloso, ma non mi risulta che sia capace di eseguire calcoli sulle grandezze, anche calcoli banali come quelli del campo di 50a.

        Conclusione: spero che qualcun altro ti possa dare informazioni migliori delle mie, ma penso che programmi destinati alla tipografia non siano adatti; forse LuaLaTeX puo essere capace di fare quello che chiedi, almeno con figure semplici, ammesso che il lunguaggio Lua sia capace di gestire le grandezze, non solo i numeri. Ho i miei dubbi, ma non ocnosco Lua fino a quel punto, anzi non conosco Lua, anche se talvolta riesco a capire cose scritte in Lua ma da altri, perché io non saprei da dove cominciare.

        in risposta a: path tikz #121877
        OldClaudio
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          Benvenuto nel Forum.

          Per usare TikZ bisogna leggere la sua documentazione con molta attenzione; non è un programma facile, nel modo più assoluto; L”ambiente nativo di LaTeX picture sembra dell’età della pietra, rispetto a TikZ, ma è molto più facile, tanto più che da quando Leslie Lamport l’ha creato nel 1984 e poi l’ha aggionato nel 1994, e nel 2009 è apparsa la pima estensione col pacchetto pict2e, ulteriormente esteso con il pacchetto curve2e, e infine aggiornato con euclideangeometry, con questi pacchetti si può fare quasi di tutto.
          Con Tikz, però il tuo problema si ridolve leggendo l’esempio del paragrafo 4.1.4 della sua documentazione che hai sul tuo disco e che leggi dando dalla finestra comandi il comando texdoc tikz. se poi cerchi nell’indice analitico trovi molti altri punti da leggere, ma quello che ti ho indicato dovrebbe essere sufficiente

          OldClaudio
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            Come ingegnere non sono qualificato ad esprimere giudizi in materie letterarie.
            Tuttavia conosco la norma UNI 6015 (1967). Segnaccento obbligatorio nell’ortografia della lingua
            italiana. Ente Italiano di Unificazione, Milano.
            è stata emanata nel 1967, quindi posteriore all’intervallo di tempo durante il quale sono state composte le opere di cui ti occupi.

            La norma rende OBBLIGATORIE le segenti accentazioni: à, è, é, ì, ò, ó, ù, ma consente di usare í, ú.

            Per un testo da stampre oggi, quindi non ci sono dubbi su come comportarsi con gli accenti. Quindi sono d’accordo con entrambi, anche sul consiglio di informare il lettore sull’aggiornamento dell’accwntazione ed eventualmente di informere l’eventuale curatore dei precedenti lavori.

            Mi domando se l’accntazione oggi considerata errata usata prima del ’67 era dovuta davvero a ignoranza di ciò che L’Accademia della Crusca diceva da secoli e la Treccani aveva adottato da decenni, oppure se era una necessità dovuta alla situazione delle macchine da scrivere di quei tempi.

            Ricordo due fatti:
            1) L’elogio funebre di mio nonno morto nel 1947, aveva gli accenti sbagliati, pur essendo stato composto in tipografia.
            2) mio padre disponeva di una macchina da scrivere degli anni ’30; se l’era fatta configurare con due tasti morti che tra minoscole e maiuscole permetteva di usare quattro diversi accenti: acuto, grave, dieresi, circonflesso che gli permettevano di inserire gli accenti giusti scrivendo anche in frncese e in tedesco. MA si era dovuto far personalizzare la tastiera che allora non era adatta a scrivere in lingue diverse dall’italiano, e faceva acqua anche per l’italiano. Tanto che ancora oggi le tastiere delle defunte macchine da scrivere, e quelle dei calcolatori rispondono alla norma ISO relativa alle tastiere, ma continua ad essere inadatta a scrivere in italiano, che non necessita della ç, probabilmente non necessta nellme dei segni ° e §, ma non permette di accentare le maiuscole; non sarebe difficile da fare, tanto che la tastiera Svizzera permette di scrivere correttamente in italino, in france, in tedesco e in romancio, le quatttro lingue ufficiali della Confederazione. 🙂 😯

            in risposta a: allineamento minipage e dimensione esponenti e indici #121872
            OldClaudio
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              L’opzione c, senza bisogno di specificare l’altezza serve per stabilire il punto di riferimento/allineamento della scatola minipage con qualto la circonda; Inserire anche l’alteza, implica anchedecidere dove mettere il contenuto, e se questo ha un’alterzza maggiore di quella prescritta sucedono pasticci.

              in risposta a: allineamento minipage e dimensione esponenti e indici #121869
              OldClaudio
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                1) se metti c al posto di b nell’opzione delle minipage, l’allineamento viene quasi perfetto

                2) Le frazioni a catasta sono sempre un po’ ingombranti negli esponenti e quindi vengono sempre rimpicciolite evita la catasta e usa la barra / con le dovute parentesi todne
                `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                % !TEX TS-program = pdflatex
                %BEGIN_FOLD PREAMBOLO
                \documentclass[addpoints,12pt]{exam}
                \usepackage[T1]{fontenc}
                \usepackage{fourier}
                \usepackage[utf8]{inputenc}
                \usepackage[italian]{babel}

                \newcommand{\lineapunti}[1]{\normalsize \vspace{0cm}\hfill \rule{0.5cm}{0.5pt}\vspace{0.25cm}/#1}

                \usepackage{mathtools}
                \usepackage{amsmath}
                \usepackage{amssymb}
                \everymath{\displaystyle}

                %END_FOLD

                \begin{document}
                {\Large
                \begin{questions}
                \begin{minipage}[c]{.4\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\log \left( \frac{1-x}{2x-10} \right)$
                \lineapunti{13}
                \end{minipage}%
                \hfill
                \begin{minipage}[c]{.45\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\sqrt{ 25-x^2} $
                \lineapunti{11}
                \end{minipage}%
                \\
                \vfill
                \begin{minipage}[c]{.4\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\frac{x^2+2x+3}{x^2+6x} $
                \lineapunti{9}
                \end{minipage}%
                \hfill
                \begin{minipage}[c]{.45\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\log \left(x^2+3x\right)$
                \lineapunti{11}
                \end{minipage}
                \\
                \vfill
                \begin{minipage}[c]{.4\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\sqrt[3]{\frac{x+3}{1-7x}}$
                \lineapunti{9}
                \end{minipage}%
                \hfill
                \begin{minipage}[c]{.45\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\sqrt{\frac{x+2}{x^2+6x+5} }$
                \lineapunti{15}
                \end{minipage}
                \\
                \vfill
                \begin{minipage}[c]{.4\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=2^{\sqrt{(8+x)/(x-9)}
                }$
                \lineapunti{13}
                \end{minipage}%
                \hfill
                \begin{minipage}[c]{.45\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=x^3-5x+1$
                \lineapunti{8}
                \end{minipage}
                \\
                \vfill
                \begin{minipage}[c]{.4\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\sqrt[3]{x^2-6x+9}$
                \lineapunti{8}
                \end{minipage}%
                \hfill
                \begin{minipage}[c]{.45\textwidth}
                \centering
                \question \quad $y=\frac{\sqrt{x-1}}{x^2-16}$
                \lineapunti{10}
                \end{minipage}
                \end{questions}
                }
                \end{document}
                `

                in risposta a: Aggiornare [risolto] #121865
                OldClaudio
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                  Sì, oltre alla possibilità di aggiornare TeX Live, praticamente ogni giorno, se proprio volessi, ma almeno ogni 10 giorni, mediante lo strumento specifico per Windows (che non so se si chiami tlmgr) con le dovute opzioni, bisogna fare una installazione nuova ogni anno, circa a marzo. Di solito qui sul form appaiono notizie sulla data dopo la quele è possibile aggiornare l’intera installazione.

                  in risposta a: [risolto] MacTeX & TeXLiveUtility: Update Failed #121862
                  OldClaudio
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                    Grazie Enrico di aver dato la soluzione chio io stavo cercando. Grazie Matteo di aver confermato che la souzione di Enrico andava bene così senzaa ricorrere ad altre magie.

                    Aggiungo quanto segue.

                    Il comando da terminale funziona benissimo, l’aggiornamento ha luogo. Tutto bene? sì e no; nell’ultimo agiornameto di pochi minuti fa c’era un eseguibile con estensione universal-darwin. Questo di nuovo fa fall’ire l’aggiornamento; è vero che carica un eseguibile di cui ignoro lo scopo, ma il riusltato è che tex live utility.app non è ancora sufficientemente a posto.

                    Il messaggio d’errore al comando sudo tlmgr –all è il seguente:

                    tlmgr: Installation of new version of jlreq failed, trying to unwind.
                    [2/2, 00:01/00:01] update: jlreq [666k] (66362 -> 67400) … tlmgr: Restoring old package state succeeded.

                    Sembrerebbe che l’eseguibile jlreq di 666k abbia qualche codice di verifica di valore diverso da quello che dovrebbe avere. Siccome di queste cose non so niente, ho aggiunto solo il messaggio sperando che qualcuno ne conosca il significato e sappia eventualmente provvedere una soluzione.

                    in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121839
                    OldClaudio
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                      Sharpe ha corretto i Cochineal e li ha appena caricati su CTAN. tra 48 ore dovrebbero essere aggiornabili insieme a tutte le altre cose che CTAN accumula ogni giorno. Questa mattina ho aggiornato e sono stati scaricati un centinaio di pacchetti fra quelli aggiornati e quelli nuovi. Giovedì aggiornerò di nuovo e potrò verificare se le correzioni dei Cochineal sono efficaci.

                      in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121836
                      OldClaudio
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                        Sharpe mi ha risposta e mi dice che affronterà il problema i prossimi giorni.

                        Il punto simpatico è che sia con pdfLaTeX sia con Xe e Lua Latex si può inserire nel sorgente il testo direttamente in greco classico e politonico, La traslitterazione latina dovrebbe essere usabile con tutti e tre i programmi di composizione, perché di mezzo c’è sempre la LICR; ahimé questo concetto di LICR è relativamente nuovo e poco conosciuto, come è poco conosciuto il fatto che non è più necessarrio specificare l’opzione utf8 al pacchetto inputenc, perché questa codifica dal 2019 è quella di default per tutti i file sorgente, quel pacchetto e altre opzioni, come ansinew o latin1, si possono ancora usare solo pr=er ricompilare vecchi documenti d’annata storica…

                        in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121833
                        OldClaudio
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                          Spero anch’io che Sharpe risponda,
                          Nel frattempo leggi e poi usa il mio piccolo pacchetto begingreek che definisce sia l’ambiente greek, sia il comando ]textgreek. Entrambi accettano come argomento facoltativo il nome di un font greco;
                          Artemisia a me piace molto, ma il suo segno della eta minuscola sembra troppo una n latina. Anche se Artemisia è gradevole, quella eta non mi piace affatto. ti suggerisco udidot oppure bodoni; udidot ha un occhio leggermente maggiore del Cochineal, bodoni è un filino più chiaro, ma è perfetto.

                          in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121830
                          OldClaudio
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                            Lorenzo, mi stupisco che tu non sia capace di distinguere una implicazione da una coinplicazione;
                            Se un file è compilabile con pdfLaTeX esso è compilabile anche con LuaLaTeX è una implicazione e come tale non è equivalente a se e solo se un file è compilabile con pdfLaTeX esso è compilabile con LuaLaTeX, che è una coimplicazione.

                            Allora prova a prendere un semplice filoe compilabile con pdfLaTeX, che faccia uso di font Type1 e abbia babel come gestore delle lingue; e compilalo con LuaLaTeX; vedrai che la compilazione va a buon fine, perché LuaLaTeX è ancora capace di gestire i font Type1e Babel funziona anche con Lualatex.

                            Prendi un file compilabile con LuaLaTeX che gestisca le lingue con polyglossia, e i font Opentypoe con fontspec, e prova a compilarlo con pdfLaTeX e non compila..

                            Chiaro? Chiaro!

                            Il problema di Cochineala non ha nulla a che vedere con questo o quel programma di compilazione, dipende dalla cattiva gestione di quel font che non è messo a disposizione correttamante con tutti i file di servizio necesssari; non si capisce se si trati di un font opentype accissibile mediante font virtuali anche da pdfLaTeX. non si capisce perché manchi dei font virtueli greci, oppure che manchi solo del file lgrcochineal.fd, necessario a pdfLaTeX per accede ai font greci codificati LGR,

                            Anche il greco grestito da pdfLaTeX ricorre lalla codifica LICR (Latex Internal Character Representation} cosicchè anche pdfLaTeX può accedere ai glifi greci tramite la Licr e anche PdfLaTeX puoò ricevere in input direttamente il greco (tastiera permettendo); Oggi non ocnosco nessun sistema operativo che non consenta di immettere direttamente il greco in caratteri greci, sia esso calcolatore gestito da Windows, Mac o Linux; Ogni sistema operativo lo fa a modo suo, ma a tutti permettono questa operazione anche se il calcolatore dispone di una tastiera italiana, l’unica tastiera al modono che ha sui tati disegnati dei caratteri che non fanno parte dell’italiano o che nessuno usa in Italia. Conosci una parola italiana che contenga ç? to stesso hi mai usato il caratere ° o il caratere §, e non contenga le maiuscole accentate se non premendo tre o quattro tati alla volta? Perche nel mio Mac io uso una tatiera USA? perche posso immettere virtualmente qualunque carattere comprese le vocali minuscole e maiuscole accentato senza mai usare più di due dita alla volta. Inoltre posso immettere decine e decine di altri segni fe µ di micro, che io usi spessissimo visto che la mia scienza di lavoro è l’elettronica.

                            Quindi non lamentarti di cose che non sono vere.

                            E se ti abitui ad usare LuaLaTeX invece di pdfLaTeX vedi che usare i font opentype ti offre vantaggio enormi e usare Polyglossia invece di babel ti offre altri vantaggio, specialmente se usi frequentemente lingue e alfabeti diverse diversi dall’italiano.
                            Anche il linguaggio LaTeX sta cambiando; il LaTeX 3 ce l’hai già sotto il cofano; non ce ne rendiamo conto, ma è così. Il linguaggio LaTeX non è più il LaTeX2e a cui ci eravamo abituati, amche se possiamo ancora farne uno come utenti; sotto il cofano c’è u motore molto diverso da quello che Lamport aveva inventato nel 1994.

                            in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121828
                            OldClaudio
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                              \quote]Oggi abbiamo tre LaTeX: pdfLaTeX, Lua e Xe. Tutti variamente incompatibili.[/quote]
                              Non sono veramnte incompatibili;

                              Se qualcosa è compilabile con LaTeX, (produce un file DVI trasformabile in pdf con un secondo eseguible dvipdfx) è compilabioe anche con con pdfLaTeX; il risultato è migliore perché non pasassa per il DVI e perché può usare i font vettoriali. Se un file è compilabile con pdfLaTeX, è compilabile anche con xelatex, che producee un file dviu trasformabile in pdf con un altro applicativo. Se è compilabile con xelatex, è compilabile con LuaLaTeX, le incompatibilità nascono prodedendo a rovescio da LuaLaTeX a XeLaTeX, a pdfLaTeX a LaTeX.

                              Questo si chiama progresso. è successa la stessa cosa con la telvisione, con la radio, con l’automobile, com i frigoriferi, coi telefoni ,con gli aerei, con i treni, e via di questo passo con ogni dispositivo.

                              È successo anche con Word. se un sorgente era cmpilabile con il primo Word che dirava si Windows 2, è rimasto compilabile con le versioni successive, Se un file è compilabile con Word 2023, non è detto che sia compilabile con le versioni precedenti.

                              Comunque ho scritto a Michael Sharpe per segnalargli il problema e per eseguire un upgrade della documentazione di Cochineal e di nimbus15 a cui rimanda da Cochineal.. Per ora non mi ha risposto.

                              in risposta a: I font Cochineal litigano con il greco antico #121825
                              OldClaudio
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                                Lorenzo, per te sarà un difetto, ma…
                                La documentazione dei Cochineal di Michael Sharpe, rimanda alla documentazione di Nimbus15, sempre di Michael Sharpe; queto inidica che per sostituire i font nimbus a quelllli di default bisogna usare il comando \substitute fonts con i suoi argomenti; Per farlo bisogna caricare nell’ordinie giusto il pacchetto substitutefonts.sty, che non è compreso nella distribuzione di MacTeX (TeX Live per Mac). Se attivi il comando da terminale locate si manda ad un ramo dell’albero di textlive/2023/ che contiene un file tar con il nome cercato; Il mac con la sua app specifica, non riesce ad aprire il file tarr estraendone ciò che contiene.
                                Dunque la soluzione che ti ho già segnalato funziona, anche se non ti piace, mentra voler assolutamente usare la traslitterazione latina non funziona. Cosa ti resta da fare? Che ti piaccia o no devi introdurre il tuo testo con la tastiera virtuale; è talmente semplice, che non riesco a capire perché non ti piace. Non disponendo di altre soluzioni è l’unica che resta.

                                Comunque, giusto per venirti incontro con una soluzione che a me non piace, perché mi piace di più quella della tastiera virtuale, il seguente codice risulve il tuo probllema della traslitterazione latina
                                `% !TEX TS-program = pdflatex
                                % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                                \documentclass{article}
                                \usepackage[T1]{fontenc}
                                \usepackage[greek.ancient,italian]{babel}
                                \usepackage[p,osf]{cochineal}
                                \newcommand{\greco}[1]{\foreignlanguage{greek}
                                {\usefont{LGR}{cochineal}{m}{n}\selectfont#1}}
                                \begin{document}

                                Steganografia: dal greco \greco{stegan\'os}, “nascosto”.
                                \end{document}`Ho usato comandi poco comuni, ma che fanno tutti parte del linguaggio LaTeX standard. Vedi fntguide.pdf

                                OldClaudio
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                                  Capisco di non avere capito.
                                  Continuo a non capire.
                                  Dici che vuoi fare il grafico; ti dico come fare il grafico, ma dopo avertoelo detto mi dice che vuoi scrivere qualcosa nella matrice non sapendo se defi metter if … \else .. \fi oppure se puoi fare on un ciclo for..
                                  Ancora più oscuro, per me. Non credo di avere abbastanza fantasia per comprendere il tuo gergo ,matematico/informatico.
                                  Temo che uno schizzo disegnato alla buona su un pezzo di carta con la matrice e il diagramma, con qualcosa segnato in rosso che permetta di capire che cosa vorresti fare mi aiuterebbe. Tuttavia non volgio farti perdere tempo. Spero che qualcun altro capisca ciù che ti occorre e ti possa dare un suggerimento adeguato.
                                  Per me ho evidentemente finito qui.

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