OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,206 al 2,220 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: File di output non generato #113598
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Be’ ora è necessario sostituire TeXnicCenter, vecchio come il cucco e che non riesce a decifrare le righe magiche. Su Windows gli editor che sono capci di farlo non sono molti ma c’i sono: TeXworks (forse già installato insieme a TeXLive), TeXstudio e forse Texmaker.
      Se ce ne sono altri e altri lettori possono indicarli, sarebbe una cosa ottima.
      TeXnicCenter era l’editor distribuito insieme a MiKTeX fino ald alcuni anni fa; or MiKTeX stesso non lo distribuisce più

      TeXwork è essenziale, ma funziona benissimo.
      TeXstudio e Texmaker sono parenti stretti, nel senso che il primo è un fork del secondo; Secondomolti TeXstudio è preferibile a Texmaker.
      Non sono molto diversi da TeXnicCenter; hanno molte barre, superiori e laterali con le quali è confortevole cliccare su elenchi predisposti per immettere una quantità di comandi; Permettono di inserire direttamente le lettere accentate non disponibili sulla tastiera; permettono di gestire comodamente i gruppi e gli ambienti; TeXstudio permette di fare compilazioni parziali visualizzandole con sul visualizzatore PDF integrato; permette di gestire i documenti multifile, eccetera.
      Se installi TeXstudio, in mezz’ora lo padroneggi almeno tanto quanto fai ora con TeXnicCenter, ma col tempo impari a padroneggiare ed ad apprezzare le funzionalità ulteriori.

      in risposta a: File di output non generato #113596
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        E si è risolto anche il problema della non creazione del file di uscita?

        Aggiungo: non ho nulla contro MiKTeX. quando a metà degli anni ’90 ho scoperto MiKTeX ho ringraziato il cielo che esistesse quell’installazione epr le macchine Windows; l’ho usata per una decina d’anni raccomandandola a tutti; ho anche inviato denaro al suo curatore (che accetta offerte, ma mantiene il software gratuito) e ho ricevuto un DVD firmato d lui stesso. Lo conservo con rispetto.
        Poi nel 206 mi sono comprato un Mac; prima aveva una bella installazione specifica per il Mac, ma in quell’anno stesso, visto che TeXLive aveva “partorito” anche MacTeX, quella prima distribuzione del sistema TeX ha cessato di esistere; alla conferenza TUG del duemilasei egli ha annunciato il suo ritiro e ha ricevuto una bellissima ovazione di ringraziamento per quel che aveva fatto (tra me e me pensavo: “proprio adesso che avevo cominciato a roc=varmi bene sul MAc?”) Ma nel 2007 ho installato per la prima volta TeXLive per Mac, e da allora non ho più cambiato; ho constatato che il curatore di MiKTeX continuava con la sua versione specifica per le macchine Windows, ma era sempre in ritardo rispetto agli aggiornamenti quasi quotidiani di TeXlive. Nota che TeXLive e MacTeX contengono una decina di pacchetti che ho scritto io;quindi non dovrei lamentarmi di MiKTeX e infatti non lo faccio; ma quando aggiornavo ed eseguivo l’upload di uno dei miei pacchetti, due giorni dopo era disponibile su tutti i mirror e per tutti gli utenti; invec quegli aggiornamenti diventavano disponibili agli utenti di MiKTeX con almeno un paio di mesi di ritardo.
        Questo mi ha convinto che TeXLive è da preferire anche se è un pochino più laborioso da installare rispetto a MiKTeX.
        Casi come il tuo possono succedere con qualunque installazione, ma con TeXLive si risolvono a monte (in caso di bug) nel giro di pochissimo tempo grazie alla mole di feedback che il Team di TeXLive riceve quasi all’istante da tutto il mondo.

        in risposta a: File di output non generato #113594
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Infatti la soluzione è quella di NON installare la versione basic (visto, tra l’altro che dovrebbe usare la sillabazione pr il latino, che ti manca nella versione basic) ma la versione completa.
          Se questo non risolvesse il problema (MiKTeX per qualche motivo da spesso dei problemi), la soluzione è
          1) disinstallare MiKTeX;
          2) installare TeXLive 2018 completa (l’installazione è sempre completa di default; si possono installare parti selezionate del tutto ma si perde tempo, perché non si sa mai se quel certo pacchetto che serve all’ultimo minuto è stato caricato o meno; la funzionalità di MiKTeX di caricare al volo ciò che manca gioca brutti tiri quando non si è in rete, o la reta è sovraccarica o è caduta);
          3) riconfigurare il o gli editor che usi perché cerchino gli eseguibili nella struttura di alberi di TeXLive.

          La via più semplice, come descritto nelle varie guide nella sezione Documentazione di questo forum, con le macchine Windows consiste nello scaricare l’immagine ISo del disco di installazione: infatti un volta scaricata l’ISO, se il sistema operativo è Win8 o successivo, si clicca sul nome del file ISO ed esso si apre come se si fosse montato un vero disco; se il sistema operativo è “vecchio”, si copia in file ISO in un disco da 5 GiB, una volta masterizzato lo si pare semplicemente infilandolo nel lettore di dischi del PC e si procede come descritto nelle guide.

          LA versione TeXLive è aggiornabile quando si vuole; io lo faccio settimanalmente; ogni volta ci sono alcune decine di pacchetti da aggiornare e generalmente anche una mezza dozzina di pacchetti nuovi. Con MiKTeX questi aggiornamenti arrivano settimane dopo rispetto a quanto si può avere con il programma tlmgr-gui (TeXLive Manager-GraphicUserInteface) comodissimo e utilissimo.

          in risposta a: aumentare la dimensione di main_memory #113557
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Visto che Usi TeXLive via mactex, usa semplicemente TeXShop che viene installato da MacTeX. Hai già un ottimo editor sottomano, non vedo perché tu debba rinunciare ai vantaggi di un editor “LaTeX friendly” per passare ad un editor di puro testo ed usare poi il terminale.

            Come sai, io uso LaTeX da più di trent’anni; usavo il terminale ai tempi del DOS; raramente lo uso ancora, ma non per gestire i file .tex e la compilazione dei miei documenti. TeXShop è sobrio e sua lo spazio dello schermo del mio MacBookPro molto bene; le sue funzionalità sia con i comandi predisposti nei vari menu a discesa che si aprono cliccandovi sopra, sia con gli shortcut da testiera secondo me sono piu che sufficienti Il visualizzatore di file PDF integrato funziona benissimo, non cambierei con nient’altro. È veramente un grande editor molto LaTeX friendly. Potrebbe avere qualche funzionalità in più? Certamente, ma bisogna ricordarsi che il meglio è nemico del bene! Esempio pratico: la metropolitana per Torino ha cominciato ad essere studiata nel 1936, e si è cominciato un tunnel sotto a quella che oggi è via Roma, poi c’è stata la gurra, poi i difficili momenti della ricostruzione postbellica; ogni nuova amministrazione ridiscuteva il progetto della metropolitana e voleva fare megli di quanto avesse fatto l’amministrazione precedente. Risultato: la metropolitana non si è fatta finché un ingegnere è diventato sindaco e si è avvicinala la scadenze delle Olimpiadi del 2006; Pochi giorni prima dell’inizio dell’Olimpiade la metropolitana è stata finalmente inaugurata — 70 anni dopo l’inizio del progetto. Nel frattempo il tunnel iniziale da circa 40 anni è un parcheggio sotterraneo.

            Alcuni utenti del sistema TeX elogiano emacs, o la sua versione Aquamacs per le macchine Mac. Sicuramente è un grande editor di testi, ma secondo me fa troppo cose e per usarlo bene ci vuole molto tempo per impararlo; ce l’ho a bordo del mio MAc, ma credo che siano passati anni da quando l’ho usato l’ultima volta. Non sono prevenuto, so quali sono i miei limiti e non desidero imparare un ulteriore linguaggio di programmazione, il Lisp, che è alla base di emacs.

            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Benvenuto nel forum

              Innanzi tutto perché usi la classe report invece della classe scrreprt della collezione KomaScript di cui parli nel titolo del messaggio.
              Secondo me è un errore.
              Ti farebbe bene leggere la guida delle classi KomaScript: apri un terminale; scrivici dentroil comando texdoc scrguien; manda in secuzione i comando premendo il tato Invio/Return/Enter comunque si chiami nella tua tastiera, e leggi. LA lettura è faticosa perché la documentazione inglese di quelle classi secondo me non è fatta bene ma se conosci il tedesco puoi leggere la documentazione in questa lingua con il comando texdoc scrguide. Se non conosci il tedesco devi accontentarti della modesta traduzione in inglese.

              Ma la questione importante è la seguente; vuoi cambiare la geometria e il disegno della pagina cambiando testatine e piedini; padronissimo, ma devi sapere come funziona il tutto e devi saperlo molto bene; per esempio non sai che con le classi della collezione KomaScript, la prima pagina dei capitolo è composta con lo stile plain che, appunto, mette il numero di pagina al piede della facciata se non attivi i comandi per modificare lo stile plain, avrai sempre quel numero.

              In sostanza, prima di personalizzare lo stile grafico della tua tesi, sarebbe meglio se ti studiassi LaTeX su una delle varie guide che trovi nella sezione Documentazione di questo forum.

              Poi potresti concludere che le classi KomaScript non fanno al tuo caso; che si sono altri mezzi epr personalizzare testatine e piedini,per esempio suando una classe “neutra” e poi gestire la gabbia con il pacchetto geometry e le testatine e i piedini con il pacchetto fancyhdr. Leggendo quelle guide troveresti che in tipografia si usano le varie serie e forme di caratteri e che non si usano mai le sottolineature (che cosa ci stanno a fare i pacchetti soul e ulem, non devi neanche prenderli in considerazione? che cosa ci sta a fare srcltx, vecchio di 12 anni, quando queste funzionalità. previste slo per l’editor WinEdt, sono fornite da quasi tutti gli editor, compreso WindEdt, addirittura per il formato PDf, visto che il formato DVI oggi non si usa quasi più?) Troveresti come personalizzare gli indici, il frontespizio, gli elenchi delle figure e delle tabelle, in modo più mirato e semplice rispetto a quella collezione di classi che vogliono fare troppo e complicano le cose grazie anche alla mancanza di una documentazione decente. Incidentalmente non abbreviare a Fig. e a Tab> le etichette delle didascalie; in tipografia le abbreviazioni sono ammesse solo negli incisi parentetici, a sono sconsigliabili anche negli incisi; Se vuoi cambiare Elenco delle figure in Indice delle figure, fallo pure come puoi farlo anche per le tabelle; credo che la documentazione per la gestione dell’italiano col pacchetto babel, che puoi leggere con texdoc babel-italian, indichi come farlo in modo più semplice, comunque in modo più diretto.

              Io ho usato la classe scrreprt per un grosso progetto; ho dovuto andarmi al leggere il codice perché non cavavo un ragno dal buco con la documentazione inglese. Non ho potuto fare marcia indietro perché quel progetto era andato troppo avanti, ma ho “sputato sangue”. Ho una esperienza più che trentennale con LaTeX e ho scritto diverse classi; non sono un neofita, eppure la collezione KomaScript mi ha lasciato con le ossa rotte. Essendone capace ora preferisco disegnarmi le classi da zero piuttosto che perdere tempo con classi come quelle di Marcus Kohm, che ha fatto un otimo lavoro per i suoi “compaesani”, ma il suo materiale non è adatto a chi non conosce il tedesco.

              Quindi quanto scritto sopra non è per rimproverarti alcunché, ma sono solo consigli per evitare di impantanarti in vicoli ciechi; potrei falo quando sarai diventato esperto e saprai condurre un grosso fuori strada in grado di navigare nel codice di Marcus Kohm 🙂 😉

              in risposta a: aumentare la dimensione di main_memory #113555
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Si, mi riferisco a quanto dice @claudio, ma siccome sei su un Mac e quindi usi TeXShop (che ha inventatole righe magiche), e se usi texmaker fai molto male, perché non sono sicuro che texmaker sappia interpretare le righe magiche (le righe di autoconfigurazione), non hai che da cliccare sulla voce di menu Macros, che ti apre una finestra dalla quale puoi scegliere quali righe magiche usare.

                Fra quelle che cita @claudio, con TeXShop non devi specificare [tt]% !TeX Spellcheck = it_IT[/tt] Perché la configurazione di TeXShop permette di usare il dizionario ortografico (fra quelli di cui dispone) per analizzare automaticamente l’ortografia di ciascuna parola; naturalmente bisogna avere configurato con Preferences il programma TeXShop per usare automaticamante i dizionari di cui dispone.

                La riga magica [tt] !TeX root = …[/tt] non è necessaria nel main file di un documento, ma solo nei file immessi con \input o con \include; la riga magica [tt]% !TeX encoding = Unicode UTF-8[/tt] è sicueramente necessaria nel main file, ma è utile anche nei file immessi; tuttavia se hai configurato TeXShop per usare sistematicamente la codifica Unicode UTF-8, non hai bisogno di specificarla nelle righe di auto configurazione; specificarle sarebbe utile solo se stessi scrivendo un testo in collaborazione con altri che non dispongano di un Mac. I programmi da usare per la compilazione e per la bibliografia sono sicuramente necessari solo nel main file.

                Texmaker è ricco di icone e voci di menu, ma spreca spazio sullo schermo specialmente se lavori su un portatile. Anche TeXstudio, un poco più performante di Texmaker e che sicuramente dalla versione 2.5 in poi sa riconoscere le righe magiche sarebbe preferibile a texmaker. Persino TeXworks, ridotto all’osso, sarebbe preferibile (secondo me) sia a Texmaker sia a TeXstudio.

                La differenza di comportamento fra TeXShop con la riga magica e Texmaker senza riga magica (di cui forse non saprebbe cosa farsene) è tale che io compilo il tuo esempio senza alcun problema, mentre tu non ci riesci.

                Prova a mettere la riga [tt]% !TeX TS-program = LuaLaTeX[/tt] come prima riga del tuo file come ho fatto io qui:
                `% !TEX TS-program = LuaLaTeX
                \RequirePackage{luatex85}
                \documentclass[12pt,border=2pt]{standalone}
                \usepackage{luacode}
                \begin{luacode*}
                function trigtable ()
                for t=0, 45, 3 do
                local x=math.rad(t)
                local sf =[[%2d$^{\circ}$ & %1.9f & %1.9f & %1.9f & %1.9f \\]]
                tex.print(string.format(sf, t, x, math.sin(x), math.cos(x), math.tan(x)))
                end
                end
                \end{luacode*}

                \newcommand{\trigtable}{\luadirect{trigtable()}}

                \begin{document}
                \begin{tabular}{rcccc}
                \hline
                & $x$ & $\sin(x)$ & $\cos(x)$ & $\tan(x)$ \\
                \hline
                \trigtable
                \hline
                \end{tabular}
                \end{document}`e vedi se Texmaker è capace di auto configurarsi.

                in risposta a: Problema di scrittura con simbolo matematico #113587
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Se ho capito bene tu hai una funzione scalare [tt]$f(x_1, x_2,\ldots, x_i,\ldots, x_n)$[/tt] e vuoi il gradiente della funzione; se quindi ho capito bene quello che hai detto in merito alle derivate direzionali, tu puoi scrivere [tt]$ \nabla f$[/tt]; oppure, se il simbolo [tt]\nabla[/tt] ti sembra troppo ermetico, puoi definirti l’operatore “grad” mediante il comando [tt]\DeclareMathOperator{\grad}{grad}}[/tt] e scrivere semplicemente [tt]\grad f[/tt].
                  Fra le guide tematiche del GuIT, liberamente scaricabili dalla sezione documentazione di questo forum, c’è la guida ComporreMatematica, destinata, appunto, a coloro che usano la matematica delle grandezze e ci sono anche indicazioni in merito alle norme ISO per questo tipo di matematica. Potrebbe servirti.

                  in risposta a: Problema di scrittura con simbolo matematico #113585
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    La soluzione che ti ha dato @strolego potrebbe funzionare per riprodurre l’esempio di cui hai inviato l’immagine.

                    Da non matematico/matematico ma da ingegnere/matematico avrei qualche difficoltà ad interpretare la formula che hai allegato al tuo messaggio perché non conosco l’uso del circonflesso isolato come segno matematico che abbia qualche significato. Certamente le norme ISO sulla matematica delle grandezze (quelle usate in fisica e in ingegneria) non ne prevedono l’uso in modo assoluto.

                    Quale sarebbe il suo significato?

                    Sapendo il suo significato si potrebbe anche vedere se esiste un segno apposito per quel significato.

                    Intanto ti suggerisco di consultare la lista dei simboli accessibili ai programmi del sistema TeX; apri un terminale o un prompt dei comandi,comunque si chiami col tuo sistema operativo, scrivici dentro il comando texdoc symbols-a e manda il comando in esecuzione premendo il tasto Invio/Return/Enter comunque si chiami sula tua tastiera; leggi nella finestra che si apre; avrai sicuramente qualche difficoltà a consultare la lunghissima lista, ma fallo con calma usando attentamente l’indice generale che è molto dettagliato e molto utile.

                    in risposta a: aumentare la dimensione di main_memory #113552
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Non dici se compili con luatex o con lualatex (il secondo sarebbe quello giusto) e non dici nemmeno se in TeXShop imposti nella finestrina accanto a Typeset (dove abitualmente c’è scritto LaTeX hai cliccato sulle freccioline blu per scegliere di compilare con LuaLaTeX (cosa che puoi evitare se clicchi su Macros e selezioni Program e lì scegli LuaLaTeX, così che ti scrive in testa al main file la riga magica opportuna e ti puoi dimenticare di selezionare ogni volta le frecciline blu, perché da quel momento in poi quel file verrà compilato con LuaLaTeX, qualunque cosa sia scritta nella finestrina accanto a Typeset).

                      PS; sono stato troppo svelto a risponderti quanto ti ho scritto sopra; Ho copiato il tuo codice, gli ho aggiunto la riga magica, l’ho compilato e al primo colpo è uscita la tavola trigonometrica che volevi comporre.
                      Certo è che 9 cifre decimali mi sembrano tante, ma questo esula dal tuo problema.

                      in risposta a: Problema con la bibiliografia di classicThesis #113582
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Benvenuto nel forum.

                        Le domande relative alla bibliografia sono abbastanza frequenti, perché di solito i neofiti non leggono con abbastanza attenzione la documentazione. Tuttavia non è detto che sia il tuo caso, perché questo è ulteriormente complicato dall’uso di risorse esterne quali Mendeley e Overleaf.

                        Quello che ti posso dire con la mia esperienza pluri-trentennale è che non ho mai usato Mendeley, perché preferisco avere un contrllo fine sui miei database bibliografici; lo so è una mia mancanza, ma tutte le volte che ho visto database constriiti con Mendely vi ho trovato non poche incompatibilità con il sistema TeX; chi rivolgeva domande relative a database costruiti con Memdely di sollto era in grado di individuare ilrecord o i \record che presentavano cose strane in fase di compilazione con LaTeX, ed asaminandoli riuscivo di solito a trovare l’inghippo e a correggerlo. Per questo motivo mi sono sempre ripromesso di NON usare Mendeley.

                        La situazione è ulteriormente complicata dall’uso di Overleaf; mi è bastata una sola volta di avere aperto un problema di una altro richiedente aiuto per capiere che non userò mai Overleaf. Il motivo è sempre lo stesso; volgio avere pieno controllo dei file .tex dei miei documenti. RIpeto, questa può essere una mia mancanza. Alcuni mi dicono un gran bene di Overlieaf, ma io continuo a preferire una bella installazione completa sul mio calcolatore e che sia aggiornabile con la frequenza che merita, visto che settimanalmente ci sono sempre una cinquantina di pacchetti aggiornati e una mezza dozzina di pacchetti nuovi; non so se Overleaf è aggiornato altrettanto spesso. Ci sono altri motivi più tecnici che mi fanno preferire una installazione locale.

                        Tuttavia quanto sopra evidentemente non risolve il tuoi problemi; forse ti può mettere una pulce nell’orecchio sulla possibilità in futuro di installe una distribuzione TeXLive completa sul tuo calcolatore.

                        Provo allora ad indovinare che cosa ti può essere successo.

                        Il database bibliografico gestito da Overleaf e Mendeley potrebbe essere tenuto sott’occhio da questi due programmi che ti impedinscono di apportaremodifiche al data base stesso; una soluzione potrebbe essere quella di scaricare sul tuo calcolatore i file bib, modificarlo come ti pare, e ricaricarlo con un nome diverso su Overlief; ovviamante devi mettere il nome nuovo anche nel tuo file della tesi. Tentare non nuoce. Ovviamante le modifiche personali sul nuovo database devono essere sintatticamente corrette, altrimenti introduci ulteriori errori e la cura potrebbe essere peggiore del male.

                        L’altro punto è che non ho idea di come Overleaf gestica le varie compilazione che il sistema TeX richiede per gestire la bibliografia. Non ho idea di quali funzioni l’editor on line ti consenta di fruire. Ma l’idea è che una di queste opzioni richiede di eseguire in programma biber per estrarre dal database bibliografico le informazioni relative ai testi citati e a ricomporle in un file .bbl con il marckup di LaTeX; una o più compilazioni successive sono necessarie per leggere il nuovo file .bbl da parte di pdflatex in modo da poter comporre sia la bibliografia sia i riferimenti che citi.

                        Può darsi che eseguendo questo passo con biber ti si sistemino anche i messaggi relativi ai riferimenti mancanti.

                        In ogni caso vedi se prima di fare queste modifiche e queste esecuzioni di programmi cancella tutti i file ausiliari .aux relativi ailla tua tesi. Può darsi che sia eccessivo, ma è meglio metters dalla parte della ragione, per cui dopo aver cancellato i file aux esegui in sequenza questi passi:
                        1) pdflatex LaMiaTesi
                        2) biber LaMiaTeX
                        3) pdflatex LaMiaTesi
                        l’ultimo passo è da ripetere diverse volte, generalmente non più di tre, ma comunque diverse volte, almeno la prima volta che usi biber.

                        Come eseguire quella serie di compilazioni con Overleaf non saprei dirtelo, perché, appunto, non conosco Overlieaf, ma sono sicuro che esistono voci di menù o icone da cliccare nell’editor di Overleaf per fare quelle cose.

                        in risposta a: Il file bbl non viene generato #113559
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Come sai, ma nella procedura che descrivi non ne fai cenno, per ottenere il file bbl e quindi la bibliografia composta bisogna eseguire o da terminale o cliccando gli appositi bottoni dell’editor i seguenti 5 passi
                          1) pdflatex IlMioDocumento
                          2) bibtex IlMioDocumento
                          3) pdflatex IlMioDocumento
                          4) pdflatex IlMioDocumento
                          5) pdflatex IlMioDocumento

                          Probabilmente il passo 5 è superfluo; dipende dal tipo di citazioni che usi; con lo stile alpha non è escluso che sia necessario il quinto passo
                          Dopo ogni passo esamina il file log dell’operazione eseguita, specialmente dopo il passo 2) (eventuali errori comparsi durante l’esecuzione di bibtex) e dopo i passi 3) 3 4) per vedere se tutte le citazioni sono state eseguite correttamente.

                          Se invece, pur non avendolo detto ti sei fermato al punto 3 perché la bibliografia era assente, esamina il file IlMioDocumento.blg e cerca di scoprire quale errore è stato commesso per il quale il file .bbl non è stato creato. Se ti dice che non ha creato il file .bbl perché non ha trovato nessuna citazione nel tuo documento (in realtà nel file .aux del tuo documento) allora quella è la causa del malanno; basta che da qualche parte, per esempio prima di \bibliography, tu dia la specifica [tt]\nocite{*}[/tt] perché tutti i riferimenti del tuo database bibliografico vengano composti nella bibliografia.

                          in risposta a: Tabella lunga E larga: come ripartire? #113507
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Non è un comportamento strano. Ti ho detto che \afterpage funziona abbastanza bene ma ha problemi con i comandi di sezionamento. Nell’ultima sezione di un capitolo, poi, sei certo che qualcosa vada storto.
                            In sostanza la tua soluzione della pagina vuota è il male minore.
                            In alternativa puoi spostare all’indietro cercando una posizione non troppo vicina all’inizio di una nuova sezione. Fai riferimeto alla tabellona con \ref e \pageref in modo che il lettore non abbia difficoltà a trovare la tabella.

                            in risposta a: PSPP #113548
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Come ti ho detto, non so consigliarti.
                              La statistica minima che ho avuto occasione di fare l’ho gestita con MS Excell.

                              in risposta a: PSPP #113545
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                Nella sezione ArsTeXnica di questo forum c sono i veri numeri già pubblicati della rivista del gruppo; tranne Ars25. tutti i numeri precedenti sono scaricabili anche da chi non è socio; vai in quellla sezione ed esamina almeno l’indice dei vari numeri della rivista; ne trovi diversi relativi all’integrazione di R e LaTeX.
                                Di più non posso dirti perché io non uso R; R è interfacciabile con LaTeX, ma, in senso stretto, non fa parte del sistema TeX, quindi questo forum non sembra quello giusto. Tuttavia molti utenti usano R e mettono la loro esperienza a disposizione degli altri utenti di LaTeX mediante i loro articoli su ArsTeXnica. Vedi su ArsTeXnica se trovi qualcosa di utile per te.

                                in risposta a: problemi frontespizio con arsclassica #113543
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Giulietta benvenuta nel forum.

                                  Cara Giulietta, la terna di classi e pacchetti scrreprt, ClassicThesi e ArsClassica è difficile da usare. Onestamante ho smesso da molto tempo di occuparmi di quella terna, perché è mal documentata e perché le classi KomaScript, di cui scrreprt fa parte vorrebbero fare tutto, ma in modi spesso talmente compilcati e mal documentati che ci ho rinunciato. Non so cosa dirti per aiutarti.
                                  Personalmente il eviterei di usare frontespizio con quella terna; se proprio mi piace come la tesi viene fuori con quel frontespizio, lo compilerei a parte con una classe e dei font che posso scegliere, senza essere vincolato a quelli della terna suddetta (magari gli stessi, ma caricati con opzioni diverse) e una volta creato il frontespizio, lo importerei nella tesi usando il comando \pdfinclude del pacchetto pdfpages.

                                  Questo modo tappabuchi discende dalla mia pigrizia nel cercare di decifrare il codice dei file della terna. Spero che qualcun altro ti dia dei consigli migliori.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,206 al 2,220 (di 11,287 totali)

                                Go to top▲