OldClaudio

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  • in risposta a: Impaginazione copertina #113070
    OldClaudio
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      L’ambiente figure non è adatto. Rende flottante la figur e, appunto la mette nella pagine successiva; Puoi usare un ambiente center prima deltitolo, nel quale includi solo il comando \icludegraphics[width=…]{figura}.
      Per colorare la riga devi certamente caricare il pacchetto color o, ancor meglio, xcolor; se non li hai mai usati leggine la documentazione col solito comando texdoc, seguito dal nome del pacchetto, dentro una finestra comandi. Tieni presente che xcolor carica a sua volta color, quindi non caricarli entrembi: o solo color o solo xcolor.

      Non ho controllato, ma penso che tutti quei comandi di corpo, come [tt]{\Huge\bfseries Titolo principale\\[0.2\baselineskip]}[/tt] non facciano il loro mestiere, perché la composizione avviene alla fine della parbox e non riga per riga.

      Mettere tutta l’informazione del titolo dentro una parbox mi sembra uno spreco; tuttavia non è di per s´sbagliato, tranne che per tutti quei comandi di coorpo dentro i gruppi.
      Metti \frontmatter prima dell’ambiente titlepage.

      in risposta a: Eliminare pagina vuota #113065
      OldClaudio
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        Dove sono le guide e dov’è quella relativa all’EMC? Te l’ho detto: nella sezione di Documentazione di questo sito. Avrai notato che sopra la barra docve c’è la finestrelal epr il login e il logout, c’è una riga nera divisa in sezioni, dove da sinistra a destra c’è: Home, Documentazione, ArsTeXnica, GuITmeeting, Lavoro, Forum, Contatti. Hai provato a cliccare su Documentazione? La pagina è relativamente lunga, ma ci sono elencate tutte le guide disponibili presso il nostro gruppo; sono tutte linkate in modo da poterle scaricare direttamente, compresa quella sull’EMC; chiunque le può scaricare, non sono riservate ai soci; ma spesso esse contengono un avviso che più o meno dice così: “Se questa guida ti è sembrata utile, perché non ti iscrivi?”. Non sei obbligato a diventare socio, ma se lo fai l’associazione può continuare ad esistere. Senza soci, niente sito, niente documentazione, niente supporto nel forum, eccetera…

        Se la classe Tesi.cls e il file mcode.sty te li hai dati il tuo prof, probabilmente non sono documentati, perché “documentare” è un’altra di quelle operaioni trascurate dai più 🙁

        Ma, come ti ho detto, ci sono molti modi per far giungere del materiale al frequentatori del forum:
        !) puoi zippare i due file suddetti in un unicoo file compresso, e allegarlo al tuo messaggio; non deve superare un certo numero di Kibibyte, ma se sono due file in codice testuale, come lo sono generalmente i file di classe e di estensione, una volta zippati possono dare luogo ad un file molto piccolo tranquillamente allegabile ad unmessaggio per questo forum.
        2) Se dovessi allegare file di maggiori dimensioni, esistono molti servizio che permettono di farlo in sicurezza; io preferisco Dropbok; cerca in rete come si fa ad aprire un tuo sito gratuito per scambio di file; le dimensioni di un sito gratuito sono modeste, se ben ricordo un paio di Gibibyte, ma ne vale la pena; se poi hai bisogno di più spazio, anche come backup della tua macchina, allora paghi il dovuto secondo le loro tariffe e secondo quanto sia grande lo spazio che impegni.
        3) Esistono altri servizi di file sharing, ma spesso sono afflitti da una serie di réclame pubblicitarie; persino annunci di prestazioni sessuali. Evita questi siti, specialmente se vuoi usarli in connessione con un forum pubblico come questo.

        Se ti ho criticato il tuo codice, non l’ho fatto per il gusto di farlo, ma per indicarti queli errori non commenttere; Il forum serve anche per dare consigli in questo senso, specialmente a chi come tè lavora con LaTeX per la prima volta. I neofiti sono particolarmente “curati” qui nel forum, anche perché tutti siamo stati neofiti, e quindi ci ricordiamo delle difficoltà che abbiamo avuto e ci piace condividere l’esperienza che ci siamo fatti.

        in risposta a: Eliminare pagina vuota #113063
        OldClaudio
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          Grazie del tentativo, ma purtroppo il tuo esempio non è compilabile, oltre a non essere minimimo (o forse lo è ma è difficile dirlo). Ecco i motovi.
          1) la classe Tesi non è una classe standard; o dici da dove scaricarla o nessun altro può darti una mano. L’ha forse scritta tu? nel caso mettila in un sito pubblico, come Dopbox di cui ti basta inserire il messaggio del link da cui la si possa scaricare. Se non l’hai scritta tu indica il link da cui scaricarla.
          2) Le righe 2 e 3 formano un loop infinito; se fai tanto di eseguire uno dei due comandi, esso riesegue se stesso all’infinito. Sempre che [tt]\pdfximage[/tt] non sia in grado di cancellare se stesso una volta eseguito. Ma solo per aggingere [tt]\immediate[/tt] mi sembra esagerato. Da dove salta fuori quel comando che non può essere ridefinito prima di [tt]\documentclass[/tt], visto che non fa parte del nucleo di LaTeX?
          3) [tt]\hypersetup[/tt] può essere specificato dopo che il pacchetto [tt]hyperref[/tt] l’ha definito, quindi può essere usato solo dopo aver caricato [tt]hyperref[/tt]. Noltre il pacchetto [tt]hyperref[/tt] va caricato epr ultimo salvo rari casi di pacchetti che nella loro documentazioni dicono estressamente di dover essere caricati dopo [tt]hyperref[/tt]. tu nel tuo preambolo non ne hai, ma la raccomandazione di leggere la documentazione specifica di ogni pacchetto che si vuole caricare è una raccomandazione molto trascurata 🙁
          4) Come è scritto in ogni guida di questo sito (sezione Documentazione di questo sito) [tt]amssymb[/tt] carica lui stesso [tt]amsfonts[/tt], quindi non c’è nessun bisogno di ricaricarlo e si fa perdere tempo a LaTeX per verifiche inutili. In questo caso il tempo perso è di mochi millisecondi, forse frazioni di millisecondo, ma in altri casi le verifiche per avere caricato un pacchetto più di una volta possono portare ad un errore grave con il messaggio “option Clash” (sostanzialmente “conflitto di opzioni”). Con quell’errore diventa difficile trovare dove lo si è fatto e il tempo non lo perde LaTeX, ma lo perde l’utente distratto.
          5) I vettori non si compongono mai in blackboard bold 😈 In ogni caso dipende se devi rispettare le norme ISO per la matematica delle grandezze, oppure ti occupi di matematica pura. Nel secondo caso non sei tenuto a rispettare le norme ISO, ma devi poi creare una nomenclatura per spiegare i simboli che usi, visto che i vettori in blackboard bold, per usare un eufemismo, non sono frequenti…
          6) [il pacchetto [tt]morefloats[/tt] serviva quando la coda degli oggetti mobili (una coda di tipo FIFO: fist in first out) era limitata a 18 oggetti; da un paio d’anni la coda è ancora limitata ma a 52 oggetti, quindi è molto difficile raggiungere quel limite; se il proprio documento contiene davvero tanti oggetti mobili nella loro coda FIFO, ci sono metodi più efficaci che non [tt]morefloats[/tt].
          7) [tt]mcode[/tt] semnra essere un altro pacchetto non distribuito con TeXLive; Io dispongo di una installazione completa e non ne dispongo. Vale quanto detto per [tt]Tesi.cls[/tt] al punto 1).
          8 ) il pacchetto [tt]hhline] e l’imostazione della [tt]longtable[/tt] nell’appendice indicano che non hai letto nessuna guida; ogni guida dice infatti che le tabelle lunghe o corte che siano non hanno nessun filetto verticale per separare le colonne e usano solo al massimo tre filetti orizzontali per separare la riga delle intestazioni e chiudere la tabella alla fine. Meno che mai si usano filetti doppi, come farebbe [tt]hhline[/tt].
          9) se commenti la riga [tt]\usepackage{listings}[/tt] e lasci le successive righe di impostazione stilistica dei listati eseguiti da con le funzinalità di [tt]listings[/tt] non puoi che ricevere messaggi d’errore, del tipo “Undefined control sequence”.
          10) Di solito LaTeX compone le appendici dopo aver dato il comando [tt]\appendix[/tt]; dopo quel comando i comandi [tt]\chapter[/tt] compongono i loro titoli numerandoli con lettere maiuscole, i loro titoli vanno nell’indice generale; specialmente importante se, come hai scritto nel primo messaggio, hai circa una mezza dozzina di appendici.

          Ti riconsiglio di leggere la guida sulla creazione di esmepi minimi compilabili.aggiungo il consiglio di avere letto almeno i primi capitoli di L’Arte di scrivere con LaTeX; dopo i primi capitoli dovresti almeno sfogliare i capitoli successivi, in maod da saper consultare la guida ogni volta che ne hai bisogno; impara anche la sfruttarne l’indice analitico, on modo che ha a portata di mouse con un solo clic le informazioni che ti servono epr argomenti/comandi/ambienti/impostazioni specifici.

          Finisco ripetendoti che senza disporre di [tt]Tesi.cls[/tt] e di [tt]mcode.sty[/tt], nessuno può comporre il tuo esempio minimo compilabile, e non lo può fare nemmeno se non ci metti dentro anche del testo del tipo di quello che crea in “latinorum” il pacchetto [tt]lipsum[/tt] o in linguaggio altrettanto incomprensibile in inglese filosofico/kantiano mediante il pacchetto [tt]kantlipsum[/tt]; entrambi i pacchetto introducono testo di riempimento del quale non interessano le singole parola,ma come le paroel e i capoversi vengono disposti nella pagina e come vengono separati fra le varie sezioni. Riempi anche con un apio di righe anche le colonne delle tabelle. Se vuoi aiuto, metti chi ti può aiutare in grado di farlo.

          ========
          Per sapere come presentare i tuoi codici apri il tuo ultimo messaggio e clicca la targhetta “EDIT” in basso nella schermata; vedi che cosa ho aggiunto al tuo messaggio.

          in risposta a: Eliminare pagina vuota #113061
          OldClaudio
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            Benvenuto nel forum.
            È impossibile rispondere senza conoscere il tuo preambolo e quale classe usi, quali comandi usi, eccetera.
            Siccome certamente non vuoi e non puoi allegare tutti i file sorgente per mostrarci al tua tesi, ti suggerisco di scaricare la guida tematica relativa all’EMC: Esempio Minimo Compilabile. se segui le indicazioni di quella guida c’è una probabilità tutt’altro che nulla che tu scopra da solo perché ti lascia una pagina vuota; in caso opposto, allega solo l’esempio minimo compilabile, avendolo collaudato epr essere sicuro di non avervi lasciato dati sensibili e che l’EMC riproduca il tuo problema.
            Ciò fato vedrai che le risposte arriveranno e potranno essere anche numerose

            in risposta a: TeXlive 2018 #113029
            OldClaudio
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              Ti capisco benissimo
              Claudio

              in risposta a: TeXlive 2018 #113027
              OldClaudio
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                Stando a quanto si trova scritto nella pagina dedicata a MacTeX nel sito del TUG, la novità dell’installazione di MacTeX2018 (che, come noto è TeXLive corredato di alcuni software specifici per il Mac, compreso il TeX Live Utility.app, l’interfaccia grafica del Mac che “sostituisce” il tlmgr di Linux e il tlmgr.exe di WIndows) è che viene consigliato dopo l’installazione della versione 2018 di non disinstallare la 2017 finché non si è sicuri che tutto sia a posto; le due versioni possono convivere sulla stessa macchina e con la TeXLiveUtility.app, ecco la novità, si può scegliere quale delle due usare.

                Naturalmente non è vietato attendere che si smaltisca la ressa degli afflussi in rete per scaricare la nuova versione; ma se si riesce a scaricare il MacTeX2018.pkg lo si può installare accanto alla versione 2017 e si può testare/usare tranquillamente; se si riscontrassero delle anomalie, non succede nulla di drammatico a ricorrere alla versione precedente.

                Voglio sottolineare questa funzionalità del TeXLiveUtility.app per gli utenti Mac, perché vedo messaggio di utenti amici, che so stiano usando il Mac, perché non dovrebbero avere nessun timore.


                @Heinrich
                fa benissimo, avendo Windows e Linux ad aspettare che almeno i pacchetti che ha testato e che hanno mostrato bachi, vengano sistemati, conservando la versione 2017 su Windows, finché l’aggiornamento su Linux non mostri che tutto è a posto.

                in risposta a: Problema dowload TeX Live, protesta, proposta #112924
                OldClaudio
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                  Sono d’accordo con @matteo.l

                  Anch’io stanotte dopo l’una ho provato a scaricare, ma dopo una trentina di MiB la connessione è caduta; ero connesso con il sito del TUG. D’acordo è un sito lontano; d’accordo, qui a Urbino dove mi trovo di passaggio, la connessione non è delle migliori.

                  Ma che fretta abbiamo; gli altri anni la nuova versione arrivava a fine maggio o anche inizio giugno. Spravivevamo lo stesso. Quando torno a casa, dove ho una connessione migliore, ci riproverò, ma se aspetto anche una decina di giorni che la folla degli scaricanti si sia esaurita non casca il mondo.

                  E poi: sia MacTeX sia TeXLive si possono installare in versione ridotta o di base; con i vantaggi dello scarico non dico immediato,ma quasi; ma con lo svantaggio che non sai mai se ti manca quel famoso pacchetto che, magari, hai creato tu stesso, e che hai tolto dal tuo disco per non ingombrarlo con doppioni. Si di avere eseguito l’upload, ma perbacco, la versione di base non la contiene.
                  Ecco perché, personalmente s’intende, non voglio sentire nemmeno parlare di versioni di base o ridotte.

                  Lo sappiamo tutti che di quei 5000 pacchetti ne useremo al massimo una trentina; ma specialmente qui sul forum, quando uno ti manda un esempio, tutt’altro che minimo e spesso non compilabile, vedi che si è caricato dei pacchetti che non abbiamo mai sentito nominare, cosa facciamo? Io vado a leggerne la documentazione per cercare di capire il motivo dell’adire il forum. Qualche volta ci riesco, spesso non ci riesco; ma non riuscirci perché non si dispone del software è una cosa che non dovrebbe succedere. Certo non è obbligatorio rispondere a tutti, ma se almeno noi vecchi non ci proviamo, che forum sarebbe.

                  Su, ragazzi: Allegriaaaa 😀 🙂 😀 🙂 😉

                  in risposta a: Presentazione con Beamer #113005
                  OldClaudio
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                    Probabilmente non sbagli niente.
                    Semplicemente arara non fa tutte le operazioni che gli chiedi di fare se già alla prima trova un errore.

                    Quindi finché lavori il documento, lascia “decommentato” (privato del punto esclamativo davanti ad arara) solo il primo “arara pdflatex” (aggiungendovi se vuoi l’opzione per synctex, come ti avevo mostrato nel mio setup; In questo modo non solo ha il passaggio automatico con u solo clic dalla finestradi editing alla finestra di preview (e viceversa) ma puoi vedre nella console in basso durante la compilazione quello che ti succede. Se non fosse così imposta anche le opzioni per arara affinché compili in errorstopmode; io ce l’ho impostata e ti garantisco che da quando ho tolto lo nonstopmode vivo felice.

                    in risposta a: Allegare file embedded in un documento LaTeX #113012
                    OldClaudio
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                      LuglioM26″ post=113348Salve a tutti.

                      Mi spiego meglio con un esempio.
                      Vorrei creare un documento che abbia la possibilità di:

                      1 – allegare un qualunque formato di file

                      2 – si possa aprire cliccandoci sopra al link o scaricare se il relativo software non è installato (ad esempio un file di GeoGebra)

                      3 – tale allegato non deve fare riferimento ad un link esterno, path o simile ma piuttosto essere parte stessa del documento

                      Spero di essermi spiegato bene.

                      No, non ti sei spiegato bene, e nemmeno Gustavo ha capito esattamente quello che vuoi fare; Gustavo con l’esempio del protocollo MIME ti ha anche fatto un esempio delle cose impossibili che vorresti fare, almeno secondo al lettera delle tue parole.

                      Vorrei sottolineare che i programmi di composizione del sistema TeX sono programmi di tipocomposizione (composizione tipografica) e non programmi per il web; Producono un file PDF che sotto certe circostanze può avere un certo grado di interattività, ma non produce pagine web o pagine mail.

                      Da un lato ci sono pacchetti che cercano di trasformare sorgenti contenenti codice LaTeX in pagine web, ma se da queste pagine ci si aspetta di più, bisogna intervenire a mano (attraverso IDE adeguate per scrivere codice html o xml corretti) per aggiungere cose che LaTeX e il formato PDF non possono fare.

                      Dall’altro, sì, il formato PDF consente una piccola dose di interattività; infatti il file ProTeXt, che serve per installare MiKTeX sulle macchine Windows, consente il dialogo con l’utente che può scegliere diverse risposte a certe domande che vengono fatte prima, durante e dopo l’installazione. Non è una operazione banale, ma si può fre. Non so se leggendo il sorgente LaTeX di ProTeXt riesci a ricavarne qualcosa di utile per il tuo scopo, ma tentare non nuoce.

                      Invece, per includere altri file PDF dentro il file PDF del proprio documento basta ricorrere al pacchetto pdfpages, che, appunto serve per importare pagine scelte di altri documenti in quello che si sta componendo.

                      in risposta a: Presentazione con Beamer #113003
                      OldClaudio
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                        Poiché non uso più MiKTeX da quando ho un Mac, non sono al corrente di impostazioni tali che con un solo click su TeXworks vengono eseguite le “n” compilazioni per avere tutto completo, compresa la bibliografia.

                        Ho sempre creduto che fosse una questione di shell editor,in particolare di TeXShop, TeXstudio, TeXmaker, TeXworks, e simili.

                        In TeXworks in particolare nella finestrella nella quale c’è il programma da lanciare potrebbe esserci anche latexmk; non c’è di default, ma leggendo il manuale breve di TeXworks scopri come aggiungerlo; accedi al manuale breve cliccando su Help nella finestra di editing di TeXworks, e sceglieno “A short manual for TeXworks”; per leggerlo devi essere online.

                        Io non faccio uso di latexmk con nessuno dei miei editor; torvo l’intera procedura troppo lenta; piuttosto uso una cosa poco nota, ma disponibile per gli utenti del sistema TeX: arara. In rete si trova un’ottima guida su questo programma, nella versione 3.x; La versione 4.0 è attesa per la prossima distribuzione di TeXLive.
                        Bisogna aggiungere arara ai programmi da lanciare con TeXworks; di nuovo bisogna guardare l’Help. Non è predisposto on TeXworks, ma è usabile anche con TeXworks, come una quantità di altri programmi che non siano solo quelli di composizione o di gestione della bibliografia (per esempio io ho già aggiunto alla lista di programmi eseguibili quando clicchi sul bottone verde il programma biber, che fa decisamente più cose di bibtex, anche se è più lento). Arara, comunque è già installato con TeXLive.

                        Per usarlo efficacemente basta predisporre le righe magiche seguenti (dopo aver aggiunto arara ai programmi lanciabili da TeXworks):
                        \code]% !TEX TS-program = arara
                        % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                        % !arara: pdflatex
                        % !arara: bibtex
                        % !arara: pdflatex
                        % !arara: pdflatex
                        % arara: pdflatex: {synctex: true}[/code]
                        Le righe che contengono !arara (nota il ponto esclamativo) non vengono eseguite; quindi con questa configurazione di righe magiche fai la stessa cosa che ottieni compilando con pdflatex una volta sola. quando vuoi compilare anche la bibliografia togli i punti esclamativi che precedono arara.

                        Il punto conveniente di questa procedura è che non perdi tempo con compilazioni inutili duranta lalavorazione di un documento; ma generalmente lavori solo con l’ultima riga priva del punto interrogativo; Togli (e poi dopo rimetti) gli altri punti interrogativi solo quando compili la bibliografia la prima volta o queando le apporti delle modifiche. Generalmente è i documento stesso quello che richiede tante aggiunte, correzioni, modifiche di ogni genere e quindi tante compilazioni; la bibliografia è invece una cosa abbastanza tranquilla se via via aggiungi record bibliografici al tuo database .bib, e non compili subito la bibliografia, ma lo fai quando il documento è sostanzialmente terminato.

                        Non hai idea di quanto tempo risparmi se non esegui il tutto varie volte come facevi quando lavoravi con la tua installazione e impostzione di MiKTeX.

                        in risposta a: Presentazione con Beamer #113001
                        OldClaudio
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                          Prova con questo file:`% !TEX TS-program = pdflatex
                          % !TEX encoding = IsoLatin
                          \documentclass{beamer}

                          \usepackage[latin1]{inputenc}
                          \usepackage[T1]{fontenc}
                          \usepackage{lmodern}
                          \usepackage[italian]{babel}

                          \title{Prova}
                          \author[FS]{Francesco}
                          \date[oggi]{25/04/2018}
                          \institute[UniUD]{Università degli studi di Udine}

                          \usetheme{AnnArbor}
                          \useoutertheme

                          {sidebar}
                          \setbeamercovered{dynamic}

                          \begin{document}

                          \begin{frame}
                          \maketitle
                          \end{frame}

                          \begin{frame}
                          \frametitle{Piano della presentazione}
                          \tableofcontents
                          \end{frame}

                          \section{Introduzione}

                          \begin{frame}
                          \frametitle{Che cosa sono i numeri primi?}
                          I numeri primi sono…blablabla…
                          \end{frame}

                          \section{L?infinità dei primi}

                          \begin{frame}
                          \frametitle{I numeri primi sono infiniti}
                          \framesubtitle{Ne diamo una dimostrazione diretta}
                          \begin{proof}
                          \begin{enumerate}[<+->]
                          \item Sia dato un elenco di primi.
                          \item Sia $q$ il loro prodotto.
                          \item Allora $q+1$ è divisibile per un primo $p$
                          che non compare nell'elenco. \qedhere
                          \end{enumerate}
                          \end{proof}
                          \end{frame}

                          \end{document}`Ho inseriro il font Latin Modern e non ci sono più tentativi di create i font bitmapped ECcccc.mf con METAFONT; Il fatto che pdflatex cerci di creare questi font non vettorilai indica che ti manca ocmpletamante la collezione die font CM-Super. Se anche con i Latin Modern ti fa la stessa cosa, allora il tuo MiKTeX non contiene né i CM-super né i Latin Modern.

                          È quello che succede normalmente con MiKTeX, che viene installato in forma minima, basic, e poi dovrebbe essere capace di installarsi da solo ciò che gli manca via via che ne ha bisogno. Ma per fare questo bisogna che esso sia installato con questa funzionalità attivata e che si sia sempre in rete almomento del bisogno di scaricare pacchetti che non fanno parte di quelli già installati.

                          Questo è un altro motivo per il quale io non consiglio di usare MiKTeX, ma di installare e usare TeXLive; hai letto L’Arte di scrivere con LaTeX, quindi sai come si fa.

                          in risposta a: Presentazione con Beamer #112998
                          OldClaudio
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                            photobyfs” post=113340

                            Il tuo errore nasce dal fatto che nella configurazione che ti sei dato dovresti usare un font di 4pt, precisamente ecss0400, European Comupter [modern} sans serif di corpo pari a 400 centesimi di punto. Mmmm… di default il 4orpo normale è di 11 o 12 pt; controlla bene di non aver impostato corpi troppo piccoli. 4pt non viene usato nemmeno nei bugiardini dei medicinali o nelle clausole dei contratti assicurativi:smile:

                            Ammetto di non avere idea di quanto hai scritto 😕

                            L’esempio è copiato ed incollato pari pari da “L’arte di fare una presentazione con beamer” di Lorenzo Pantieri, poi nel secondo post ho solo tolto qualcosa, ma niente di sostanziale.

                            Per aggiornare MiKTeX utilizzo MiKTeX Updater? Non perdo niente? Impostazioni, pacchetti precedentemente installati o altro?

                            Scusa le domande sicuramente banali, ma non sono un appassionato di informatica!

                            Leggi il mio messaggio precedente.

                            Ma non preoccuparti per gli aggiornamenti MiKTeX Updater dovrebbe solo sostituire i pacchetti da aggiornare.
                            Non preoccuparti delle domande banali; certo preferiremmo tutti che le domande banali non siano poste nel forum, ma la percezione della banalità è molto soggettiva, e quando non si riesce a fare qualcosa, anche se per altri è una banalità, pa noi che non ci riusciamo la cosa sembra una montagna insormontabile. 🙂

                            in risposta a: Presentazione con Beamer #112996
                            OldClaudio
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                              Guardando il tuo log noto che babel non è aggiornato; forse è un po’ di tempo che non aggiorni MiKTeX.

                              Il tuo errore nasce dal fatto che nella configurazione che ti sei dato dovresti usare un font di 4pt, precisamente ecss0400, European Comupter [modern} sans serif di corpo pari a 400 centesimi di punto. Mmmm… di default il 4orpo normale è di 11 o 12 pt; controlla bene di non aver impostato corpi troppo piccoli. 4pt non viene usato nemmeno nei bugiardini dei medicinali o nelle clausole dei contratti assicurativi:smile:

                              Questo succede perché non hai specificato una famiglia di font continuamente scalabili; se avessi specificato come expertfonts i Latin Modern (cosa sempre consigliabile, perché fra i font continuamente scalabili sono gli unici a disporre dei corpi ottici).

                              Leggi bene la documentazione di beamer, ma controlla bene che tu non abbia impostato corpi troppo piccoli.

                              Mi permetto di suggerirti l’uso dei font per slide del pacchetto LXfonts; leggine la documentazione, che tra l’altro è in beamer. Sono continuamente scalbili ma non hanno corpi ottici; tuttavia la loro estrema leggibilità permette cose che non sono permesse con altri font.

                              A me, però il tuo file compila benissimo, anche se nella barra del piede compaiono caratteri molto piccoli.

                              Ho visto però una cosa che mi lasia suppere che tu non stia usando l’impostazione giusta dela codifica: TeXworks è configurato epr lavorare di default in UTF-8; nel file che hai allegato l’apostrofo che compare nella “parola” «nell’elenco» è davvero un apostrofo (code point U+2019, se ricordo bene) e la codifica latin1 che hi usato non contempla quel segno; certo sie sostituisci quella “virgoletta singola alta chiusa” con un vero paostrofo, ‘ , l’eventuale conflitto di codifica sparisce. oppure se converti la codifica del tuo file in utf8, la cosa sparisce da sola. Se usi le righe magiche il problema può sparire indipendentemente dal fatto che TeXworks sia impostato per un’altra codifica. Infine, ricorda che ogni volta che copi qualcosa da un file PDF, incontri problemi di questo genere proprio a causa degli apostrofi.

                              OldClaudio
                              Partecipante
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                                Benvenuto suol forum.
                                Nella sezione ArsTeXnica del forum c’è almeno un articolo di Agostino De Marco sull’uso di asymptote; ha fatto dei disegni bellissimi per il suo testo di Dinamica del volo. è il massimo esperto.
                                Io non ho mai usato asymptote, ma sono sicuro che dispone di un testo di istruzioni adeguato.

                                Fai pure le tue domando qui sul forum, vedrai che più di uno ti risponderà, non solo Agostino; prova e vedrai.

                                in risposta a: emacs e markdown #112990
                                OldClaudio
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                                  Nella GuidaGuIT si parla anche di markdown e multimarkdown e di come questi programmi sono o possono essere utili per usare LaTeX in maniera collaborativa fra persone che usano diversi sitemei operativi e diverse versioni del software di compilazione specialmente quando il frutto della composizione riguarda un documento complesso, molto strutturato. Se si vogliono predisporre ebook in formato EPUB, i due programmi possono essere molto utili.
                                  Personalmente li ho installati per vedere se e come quel contributo alla GuidGuIT (opera collettiva) poteva essere in linea con lo spirito della Guida stessa.
                                  Confesso che, tolto quel periodo di editing per la Guida, Non li ho mai più usati.
                                  Naturalmente dipende da quello che si vuole fare e dai gusti personali.

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