OldClaudio

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  • in risposta a: gregoriotex e Texlive2017 #110822
    OldClaudio
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      A me funziona perfettamente.
      Come prima compilazione dopo l’aggiornamento a TL2017, ci ha messo un po’ di tempo a ricostruire tutti i file che lualatex usa per lavorare con polyglossia e fontspec, ma una volta ricostruite le sue cache, è partito come un razzio e ha prodotto tutte le pagine necessarie, di cui più di un centinaio con la musica gregoriana composta.

      Ci vorrebbe qualche informazione in più per vedre quel che succede a te, ma la cosa che ti suggerisco è quella di inviare un ticket al sito github dove viene sviluppato gregoriotex (vedi la documentzione di gragoriotex). Direi che è un programma troppo specializzato per essere in qualche modo analizzato da chi non lo conosce a fondo; un paio di anni fa sono riuscito a convincere gli sviluppatori che potevano semplificare il codice se si fossero serviti di alcune funzionalità dell’interprete pur mantenendo la compatibilità con chi usa luatex, invece di lualatex (questa doppia veste del programma è uno dei motivi per i quali il codice dei vari moduli di gregoriotex sono così complessi). ma il complesso del codice è troppo complesso per me.
      Resta il fatto positivo che a me il tutto funziona come si deve e come ci si aspetta che faccia.

      in risposta a: Aggiornamento pacchetti Mac TeX 2016 [Risolto] #110813
      OldClaudio
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        mactex viene ora confezionato solo per i sistemi operativi più recenti.
        Da qualche parte ho visto che si possono ancora trovare i vecchi pacchetti di installazione che girano sui vecchi Mac, ma serve a poco, perché non li si può aggiornare con tlmgr (TeXLive Utility.app).
        Qiindi se vuoi aggiornarne i pacchetti lo devi fare a mano, scaricandoli da CTAN e seguendo le istruzioni che accompagnano ogni pacchetto, ovviamente lavorando come super user.
        Personalmente ho ancor unMac con Tiger, ma in sostanza non lo uso pù, se non per recuperare qualche cosa dal disco che non ho riportata sul nuovo Mac, il cui sistema operativo ora è sierra, ma ho cominciato con Yosemite e sono passato per El Capitan. Tanto l’architettura è nuova e gli aggiornamenti del SO sono automatici.
        Chiaramente le prestazioni del nuovo hardware sono eccellenti; la batteria dura circa 9 ore; la memoria è a stato solido, “hard disk” compreso, e l’accesso ai dati sul disco è quasi istantaneo. in sostanza ho speso diversi biglietti da 100, ma trovo che ne sia valsa la pena. Per il Sierra, inoltre non ho dovuto installare nessun pezzo a mano, per disporre del compilatore FORTRAN (di GNU) perché ora esiste la versione fatta apposta per gli ultimi aggiornamenti del SO. E siccome io uso solo FORTRAN per creare i miei eseguibili personali (che ridere, direte, con tutti gli interpreti esistenti disponibili e magari già presenti sul Mac, che bisogno c’è per andare ad usare un vecchio rudere come il FORTRAN) che, in quanto compilati, sono molto più veli\oci dei programmi interpretati.

        Per concludere, il mio consiglio sarebbe di aggiornare il sistema operativo, e se occorre, dotarsi di un nuovo Mac. Mi rendo conto che non tutti spendono facilmente i diversi biglietti da 100 per comprare un nuovo Mac, ma se ci riescono il miglioramento è tangibile. Io ho fatto il grande passo quando mi è stato rubato il grande iMac da 23 pollici che avevo a casa; con il nuovo Mac Book Pro non rimpiango il vecchio iMac e meno che mai il precedente MacBook Pro, vecchio e il cui SO non è più aggiornabile.

        in risposta a: problema dopo aggiornamento #110766
        OldClaudio
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          Ci siamo quasi.
          Karl Berry mi ha scritto quanto segue:

          Claudio – there’s nothing I can do myself about these bugs. I just have
          to wait for Wright/Carlisle/whomever to upload the fixes. They’re the
          maintainers …

          Joseph posted this a little while ago, FWIW:
          http://tug.org/pipermail/tex-live/2017-June/040359.html

          Hopefully it will get straightened out fully, and soon. It’s
          discouraging that such bugs could ever get into released code

          In quel link ho copiato quelle due righe di codice (sostituendo la stringa ” at ” (doppi apici esclusi, che io ho usato per mettere in evidenza gli spazi prima e dopo at) semplicemente con @) nel file pdftex.def che ho copiato nella cartella dove esegui i test (quindi non ho pasticciato il file originale nelle cartelle di TeXLive) e ho verificato che l’impostazione del colore di sfondo con questo patch funziona correttamente.

          Karl dice che in n paio di giorni il patch apparirà negli aggiornamenti di TeXLive; speriamo. Se non altro adesso sappiamo esattamente come fare per mettere una pezza nei nostri file.

          Per quanto conosca non benissimo, ma decentemente, il codice usato nel patch, non ho capito perché quella cosa funzioni; sarà che sono in vacanza e non sono abbastanza concentrato 🙁 😛

          in risposta a: Eliminare la numerazione dall’intestazione #110803
          OldClaudio
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            Il tuo relatore ha fatto benisismo a indirizzarti a LaTeX.
            Solo che “LaTeX non è Word”, quindi per usarlo ci vuole un po’ di pazienza e bisogna documentarsi. Suppongo e spero che tu abbia già scaricato dalla sezione Documentazione di questo sito una delle guide. LAteX per l’impaziente, oppure L’Arte di scrivere con LaTeX, oppure Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX. (N.B. la parola tipografica in questo titolo te la dice lunga in merito alla differenza fra LaTeX e Word e i word processor).

            La classe report non dispone dei comandi \frontmatter e compagnia. Quindi risolvi il tuo problema in altro modo:
            1) subito dopo \begin{document} inserisci il codice seguente`\setcounter{secnumdepth}{-2}`
            2) subito dopo gli indici, comunque prima del primo capitolo che vuoi numerare inserisci il seguente`\setcounter{secnumdepth}{0}`

            Se vuoi sapere a che cosa servono questi due comandi, torvi la spiegazione relativamente dettagliata nella guida tematica (sempre da scaricare dalla sezione Documentazione, sezione guide tematiche) Il LaTeX Reference Manual commentato, cercandone il nome nell’indice analitico e cliccandone il numero di pagina.

            Visto che sei nuovo a LaTeX e non sembri del tutto convinto dell’imposizione ricevuta dal tuo relatore, ti raccomanderei di non essere impaziente (anche se leggerai LaTeX per l’impaziente) perché ci vuole un po’ di tempo per usarlo bene. M poi ti piacerà talmente che vorresti mai usare nient’altro.

            in risposta a: problema dopo aggiornamento #110764
            OldClaudio
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              può anche darsi che cropo aggiusti le cose, ma non mi pare che un pacchetto funzionante venga modificato perché funzioni meglio, poi, invece non solo non funziona meglio, ma per farlo funzionare bisogni invocare un altro pacchetto che non c’entra niente.

              Insomma, con tutto il rispetto e la stima per i volontari che formano il LaTeX Team, mi pare che risentano di una certa stanchezza che sperano di poter risolvere con le prossime vacanze.:smile:

              in risposta a: Eliminare la numerazione dall’intestazione #110801
              OldClaudio
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                Se non dici con quale classe stai componendo la tesi è difficile immaginare che cosa possa succedere.

                Se uso una classe che disponga dei comandi \frontmatter, \mainmatter e \backmatter, per togliere quello zero basta mettere \frontmatter subito dop \begin{document}; però subito prima del primo capitolo della tesi va indicato \mainmatter.
                Durante la front matter la numerazione di capitoli, sezioni e compagnia viene eliminata anche nelle testatine. ma le pagine sono in cifre romane. A me personalmente non piace.

                Facci sapere qualcosa di più e magari ti si può suggerie qualcosa di alternativo.

                in risposta a: problema dopo aggiornamento #110762
                OldClaudio
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                  Ho già segnalato questa mancanza al LaTeX Team.
                  Aspetto risposte.

                  Continuo a segnalare loro che con xelatex funziona tutto, mentre con pdflatex e lualatex il coloro non viene modificato.

                  Talvolta mi domando perché vengano modificati pacchetti funzionanti per ottenere pacchetti non funzionanti; mamgari il nuovo codici di quei pacchetti è più professionale; magari funzina meglio in altri casi, ma in questo una funzionalità precedentemente presente e funzionante, non funziona più.
                  Se riuscite a recuperare i file pdftex.def e luatex.def della versione precedente, del 2017-01-24, quelli funzionano per tutti e tre i programmi. se li copiate e li salvate in una cartella sicura, e poi li sostituite ai nuovi .def, ritornate ad avere un TeXLive perfettamente funzionante. Se con i prossimi aggiornamenti quei file verranno sovrascritti da quelli nuovi e l’insensibilità al colore si manifesta di nuovo, ci sono sempre i tre magici file funzionati salvati nella cartella sicura, che possono essere nuovamente usati per ripristinare la situazione di inizio anno, quando tutto funzionava come si deve.

                  in risposta a: problema dopo aggiornamento #110759
                  OldClaudio
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                    Karl Berry mi ha apena mandato un messaggio che dice che ha installato in TL una nuova versione dei file della serie graphics-def.

                    Mi dice “spero bene”.

                    Domani sono in viaggio, lungo viaggio; è difficile che apra il calcolatore.
                    Nel frattempo se hai fatto quanto ti ho suggerito nel messaggio precedente, sei a posto.
                    Domenica probabilmente riesco ad aggiornare e a collaudare il nuovo pacchetto.

                    in risposta a: texlive2017 non funziona più [risolto] #110798
                    OldClaudio
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                      Se non carichi amsmath, \text non è definito.

                      L’errore residuo è che se carichi amssymb NON devi caricare né latexsy, né amsfonts.

                      in risposta a: problema dopo aggiornamento #110758
                      OldClaudio
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                        Ho appena segnalato che malgrado l’aggiornamento di oggi (l’ho fatto il 2017-06/16 alle 15:45 UT+2 [giusto per essere precisi…]) e non è cambiato nulla; l’errore è sempre presente.

                        Se per te è importante andare avanti e non ti importa di sistemare subito il colore dello sfondo della pagina celeste, usa il patch che hai trovato in stackexchange. Se invece hai bisogno di fare le cose per bene subito e se disponi di un calcolatore dove non hai ancora eseguito l’ultimo aggiornamento, va in …/texmfdist/tex/latex/graphics-def e copia i tre file pdftex.def, xetex.def, e luatex.dev; poi incollali nella cartella dove stai componendo il tuo documento. Senza patch di sorta la gestione del colore di sfondo torna a funzionare come si deve.
                        È un piccolo downgrade parziale e temporaneo; quando il problema sarà risolto, potrai cancellare quei tre file che hi copiato nella tua cartella di lavoro e continuare come se non si fosse fatto nulla, perché l’aggiornamento alla fonte funzionerebbe come deve.

                        Io ho provato a fare così e l’EMC su cui stavo lavorando funziona correttamente con pdflatex, xelatex e lualatex.

                        La nuova versione dei file def contiene un marea di controlli; si vede che ci hanno messo le mani dentro analizzando ogni singolo dettaglio; tuttavia non è scappato loro solo quel segno @ nello scrivere \ifundefined invece di \@ifundefined (o meglio di \ltx@ifundefined), ma deve essere scappato qualcos’altro che non sono riuscito a trovare, altrimenti avrei già mandato al LaTeX Team la diagnosi e la terapia, cioè il file corretto.

                        OldClaudio
                        Partecipante
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                          I commenti al tuo preamblo sono scritti nel codice seguente.`% !TEX TS-program = pdflatex
                          % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

                          \documentclass[12pt,
                          ,draft %L’opzione draft evidenzia le righe composte in modo non ottimale con un rettangolino nero accanto
                          ]
                          {article}

                          %%%%%%%%%%PACCHETTI%%%%%%%%%

                          %Pacchetti per il layout
                          % \usepackage{calc} % Se hai caricato questo pacchetto per far
                          % funzionare geometry, non occorre, perché geometry fa i calcoli
                          % usando i metodi necessari. Se serve a te, allora carica pure
                          % il pacchetto calc
                          \usepackage[paper=a4paper, %formato A4
                          noheadfoot, %elimina header e footer
                          nomarginpar, %elimina spazio dedicato a note laterali
                          margin={2.0cm , 3.0cm}, %{margine dx & sx , margine sopra e sotto}
                          ignoreall, %{trascurabile, ignora la presenza di header, footer e laterali}
                          twoside, %fronte-retro
                          bindingoffset=1.0cm, %spazio rilegatura; 10mm sono
                          % troppi per la rilegatura, a meno che la tua copisteria non usi la
                          % cucitura trasversale; normalmente 7mm sono già troppi per una tesi
                          % cucita, mentre possono andare bene per una tesi brossurata
                          % showframe, %debug – mostra spazio layout
                          % showcrop, %debug- mostra dove sta la
                          % rilegatura: dove hai preso questa definizione? showcrop serve a
                          % mostrare i croicni di taglio della pagina, non dove sta la
                          % rilegatura.
                          ]{geometry} %Pacchetto per modificare il layout

                          %Pacchetti per font % <-- senza s, visto che scrivi in italiano \usepackage[T1]{fontenc} %codifica dei font: \usepackage[utf8]{inputenc} %codifica di input; \usepackage[italian,english]{babel} %ultima lingua di default; % \usepackage{amsmath} %pacchetto AMS (matematica) % \usepackage{amsfonts} %pacchetto AMS % (matematica) Non occorre perché viene caricato da amssymb \usepackage{amssymb} %pacchetto AMS (matematica) % \usepackage{newtxtext,newtxmath} %times newroman \usepackage{MnSymbol} %simboli quali frecce % ecc; il plurale di freccia è frecce. \usepackage{lipsum} %testo fittizio % \usepackage{eurosym} %simbolo dell'euro: % Avendo usato i pacchetti newtxtext e newtxmath l'euro è già % accessibile con il comando \texteuro; se lo trovi troppo lungo % puoi definirne una equivalenza più concisa \usepackage{microtype} %si occupa di ottimizzare il riempimento sulla riga % \usepackage{setspace} %serve per l'interlinea; % in tipografia non si usa interlineare di più di quanto il disegno % del carattere richieda; quindi è superfluo anche il successivo % \onehalfspacing %immagini e tabelle \usepackage{caption}[2004/07/16] \usepackage{float} %per inserire elementi % float; nuovi float sì, codici di posizione dei vecchi e nuovi % float no; in particolare il pacchetto definisce il codice di % posizionamento H che toglie la qualifica di float ad un dato % oggetto. Gli oggetti grandi in tipografia si mettono sempre dove % c'è posto, non lì, e solo lì, come farebbe Word. \usepackage{graphicx} %per inserire le immagini \usepackage{booktabs} %composizione linee tabelle (toprule midrule ecc) \usepackage{tabularx} %tabelle di larghezza impostata dall'utente \usepackage{subfig} % sottofigure, sottotabelle \usepackage{longtable} %tabelle più lunghe di una pagina \usepackage[longtable]{multirow} %serve a scrivere testo % tra due colonne (?...); che in una colonna occupano più righe. \usepackage{afterpage} %svuota coda float; % davvero? No, afterpage definisce un comando \afterpage il cui % argomento viene eseguito, se possibile, alla fine della pagina % corrente. Se questo argomento è \clearpage, è \clearpage che % svuota le code, non afterpage. \usepackage{array} %serve sia per matematica che per creare specificatori %Indice e indice analitico \usepackage{imakeidx} %Pacchetto per produrre % indici, anche multipli; senza argomento facoltativo vuoto. \usepackage[nottoc]{tocbibind} %[nottoc] serve per evitare che venga inserito la voce "Indice" nell'indice stesso \usepackage[intoc]{nomencl} %pacchetto per la lista dei simboli, [intoc] aggiunge nomenclature nell'indice \usepackage[english]{varioref} %riferimenti completi ad una pagina % %Bibliografia \usepackage{csquotes} % necessario per biblatex % \usepackage[style=philosophy-modern, hyperref, square, backend=biber, %impostare biber anche nelle preferenze dell'editor! ]{biblatex} %eccellente pacchetto per la bibliografia; % \addbibresource{bibliografia.bib} %database per biblatex %Varie \usepackage{fancyhdr}% ma lo usi per davvero? in questo preambolo % non lo usi per niente. \usepackage{hyperref} %va caricato per ultimo, modifica diversi aspetti %%%%%%%%%%IMPOSTAZIONI%%%%%%%%% %\onehalfspacing % interlinea; vedi sopra %\hyphenation{} % serve per la sillabazione % di parole che vanno elencate nel suo argomento già divise in % sillabe nel caso sia necessario una sillabazione diversa da % quella predisposta dalle lingue specificate a babel. Se si % vogliono aggiungere parole irregolari all'italiano o all'inglese, % bisogna stare attenti e usare i comandi descritti nel pacchetto % babel (texdoc babel). Altrimenti si combinano pasticci poco % desiderabili. %impostazioni per le didascalie sotto le figure e tabelle % Attenzione: queste definizioni possono collidere con quelle % che si trovano più avanti. Però qui e nel seguito io non % userei mai le abbreviazioni, che in tipografie sono consentite % solo dentro gli incisi parentetici. Spero che non sia prescritto % dal relatore. \captionsetup[figure]{name={Fig.}} \captionsetup[table]{name={Tab.}} \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small,format=hang,labelfont={sf,bf},justification=centering} %sfrutto array \newcolumntype{L}[1]{>{\raggedright\arraybackslash}p{#1}}
                          \newcolumntype{C}[1]{>{\centering\arraybackslash}p{#1}}
                          \newcolumntype{R}[1]{>{\raggedleft\arraybackslash}p{#1}}

                          %

                          %newcommands

                          % \newcommand{\df}{\displaystyle\frac} %crea un comando
                          % che visualizza le frazioni in modo piu' esteso; usando il
                          % pacchetto amsmath, disponi già di cose di questo genere:
                          % \frac compone sempre in modo t (matematica in linea con il testo)
                          % oppure in modo d (matematica in display) a seconda dello stile
                          % matematico corrente; \tfrac compone solo con lo stile della
                          % matematica in linea con il testo; \dfrac compone sempre con
                          % lo stile display. Il tuo \df fa esattamente quello che fa \dfrac.

                          %impostazioni indice

                          \setcounter{secnumdepth}{3}% questo numero 3
                          \setcounter{tocdepth}{3}% e quest'altro nummero 3 non devono
                          % necessariamente coincidere; il primo serve per specificare
                          % che vuoi le sotto-sotto-sezioni numerate; il secondo che
                          % nell'indice vuoi anche le sotto-sotto-sezioni. Se si imposta
                          % 3 per il primo, di solito ci si limita a 2 per il secondo.
                          \setlength\parindent{0pt}
                          \numberwithin{figure}{section}
                          \numberwithin{table}{section}
                          \makenomenclature
                          \makeindex

                          %sostituisce Contents con Table of Contents
                          \addto\captionsenglish{ \renewcommand{\contentsname}{\textsc{Table of Contents}}}

                          %cambia nome lista simboli
                          \renewcommand{\nomname}{List of Symbols}

                          %cambia nome figure
                          %\renewcommand{\figurename}{Fig.} % Basta la riga successiva
                          \addto\captionsenglish{\renewcommand{\figurename}{Fig.}}

                          %cambia nome tabelle
                          %\renewcommand{\tablename}{Tab.} % Come sopra.
                          \addto\captionsenglish{\renewcommand{\tablename}{Tab.}}

                          % In entrambi i casi il nuovo nome viene usato automaticamente
                          % secondo la lingua in forza in quel momento. Per quel che
                          % riguarda le abbreviazioni mi sono già espresso.

                          %%
                          \hypersetup{,
                          debug=false,
                          colorlinks=true,
                          linkcolor=black,
                          anchorcolor=black,
                          citecolor=black,
                          urlcolor=black,
                          pdftitle={Title},
                          pdfauthor={My name}
                          }

                          \begin{document}
                          \end{document}` I commenti rispondono anche alle tue domande.

                          La mia osservazione su Gpa e Mpa naceva dal fatto chela “P” era minuscola, quindi, se doveva indicare i pascal doveva essere maiuscola. Insomma Gpa e Mpa erano comunque errate così come comparivano nel tuo esempio.

                          in risposta a: Il mio certificato #110779
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            Esiste un pacchetto parallel che permette di scrivere due testi affiancati e con i caoversi dotati della prima riga allineata; Di solito i capoversi sono della stessa lunghezza, ma talvolta la struttura delle lingue richiede più spazio per una che per laltra; se non ricordo male, parallel permette di regolare a mano la larghezza di una colonna rispetto all’altra colonna, così la lingua più stringata occupa una colonna leggermente più stretta di quella più prolissa.

                            Puoi leggere la documentazione aprendo una finestra comandi, digitandovi il comando texdoc parallel ed eseguendolo premendo il tasto Invio.

                            Io stesso me ne sono scritto un’altra versione che consente più di de lingue allineate; ma parallel funziona benissimo, è documentato; per il tuo scopo credo che sia la “killing application”.

                            OldClaudio
                            Partecipante
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                              @nicola89b
                              , l’esempio compilabile che hai inviato con il tuo primo messaggio è pieno di errori e quindi non è compilabile.
                              L’ho corretto così:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                              % !TEX TS-program = pdflatex

                              \documentclass[12pt]{book}
                              \usepackage[T1]{fontenc} % codifica dei font:
                              \usepackage[utf8]{inputenc} % codifica di input; anche [latin1] va bene
                              \usepackage[italian,english]{babel} % per scrivere in italiano e in inglese;
                              \usepackage[intoc]{nomencl}

                              \usepackage

                              {geometry} %margini
                              \usepackage[italian,english]{babel} % per scrivere in italiano e in inglese;
                              % Ho scritto qui sotto il codice (spero di aver usato la box giusta)
                              % e allegato anche il file. Grazie mille anticipatamente.
                              %pacchetto AMS
                              \usepackage{amsmath}
                              \usepackage{amssymb}

                              \usepackage{mathptmx} % da il
                              \usepackage[scaled=.90]{helvet} %times
                              \usepackage{courier} %newroman

                              \usepackage{makeidx}
                              \usepackage{csquotes}

                              \usepackage{tabularx, longtable, tabu, array, booktabs, multirow,calc,minipage-marginpar,adjustbox}

                              %impostazioni per le didascalie sotto le figure e tabelle
                              \usepackage{setspace}
                              \usepackage{caption,graphicx}[2004/07/16]
                              \captionsetup[table]{name={Tab.}}
                              \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small,format=hang,labelfont={sf,bf},justification=centering}

                              \newcolumntype{L}[1]{>{\raggedright\arraybackslash}p{#1}}
                              \newcolumntype{C}[1]{>{\centering\arraybackslash}p{#1}}
                              \newcolumntype{R}[1]{>{\raggedleft\arraybackslash}p{#1}}
                              % varie
                              \onehalfspacing
                              \numberwithin{table}{section}
                              \usepackage{hyperref}
                              \usepackage{fancyhdr}

                              \usepackage{afterpage}

                              \usepackage{kantlipsum}
                              \begin{document}

                              \kant[1-2]

                              \afterpage{\begin{longtable}[htp]{l C{1.4cm} C{1.2cm} C{1.2cm} c C{2.35cm} c c }
                              \caption{Typical properties of various commercial reinforced fibres} \label{tab:2.1}
                              \endfirsthead
                              \toprule
                              \multirow{2}{*}{$ \mathrm{\textbf{Fibres}} $} & $ \mathrm{\rho} $ & $ {E} $ & $ {f_u} $ & $ {\epsilon} $ & \multicolumn{2}{c}{$ {\alpha (10^{-6}/^{\circ}\mathrm{C)}} $} & \multirow{2}{*}{$ {\nu} $}\\
                              \cmidrule{6-7}
                              & $ \mathrm{kg/m^3} $ & $ \mathrm{Gpa} $ & $ \mathrm{Mpa} $ & $ \mathrm{\%} $ & longitudinal & Radial & \\
                              E-glass & 2500 & 72.4 & 3450 & 2.4 & +5.0 & / & 0.22\\
                              S-glass & 2500 & 85.5 & 4580 & 3.3 & +2.0 & / & 0.22\\
                              High modulus CF & 1950 & 380 & 2100 & 0.5 & -0.6 to -1.3 & / & 0.20\\
                              High strength CF & 1750 & 240 & 2800 & 1.1 & -0.2 to -0.6 & / & 0.20\\
                              Kevlar 29 & 1440 & 62 & 2760 & 4.4 & -2.0 & +59 & 0.35\\
                              Kevlar 49 & 1440 & 124 & 3620 & 2.2 & -2.0 & +59 & 0.35\\
                              Kevlar 149 & 1440 & 175 & 2450 & 1.4 & -2.0 & +59 & 0.35\\
                              Twaron & 1450 & 127 & 3600 & 2.5 & -2.0 & +59 & 0.35\\
                              Technora H & 1390 & 70 & 3000 & 4.4 & -6.0 & +59 & 0.35\\
                              Steel & 7860 & 210 & 360 & 7.0 & 12 & / & 0.30\\
                              \bottomrule
                              \captionsetup{justification=justified}
                              \caption*{$ \mathrm{\rho} $~=~Density,
                              $ {E} $~=~Young’s~modulus,
                              $ {f_u} $~=~Ultimate~tensile~strength,
                              $ {\epsilon} $~=~Ultimate~tensile~strain,
                              $ {\alpha } $~=~Coefficient~of~thermal~expansion,
                              $ {\nu} $~=~Poisson’s~ratio~of~fibres.}
                              \end{longtable}}

                              \kant[10-12]
                              \end{document}`
                              Noterai qualche correzione nel preambilo, che consistono essenzialmente nel rendere eseguibile il comando \documentclass il cui argomento era incasinato; inoltre ho tolto tutte le doppie chiamate a diversi pacchetti; infine hi tolto la chiamata al pacchetto a amsfonts. Ho aggiunto le chiamate a kantlipsum (per generare testo di riempimento) e a afterpage; ho messo la tabella dentro l’argomento di afterpage.

                              Nel corpo della tabella, che è troppo corta per mostrare i difetti che lamenti e non presenta nessun warning, ho tolto tutti i filetti orizzontali, perché le tabelle professionali non li hanno. ho tolto quasi tutti i \mathrm che sono sbagliati almeno a livello delle norme ISO e UNI per la scrittura delle grandezze.

                              Con il testo di riempimento ma senza \afterpage la tabella si spezza a fine pagina con il warning che lamenti. Aggiungendo \afterpage come vedi nel codice, la tabella si sposta all’inizio della pagina successiva e non dà luogo a nessun warning.

                              Mi domand che cosa siano le unità di misura Gpa e Mpa; se quel “p” sostituisce la parola inglese “per”, è sbagliato anche in inglese; esamina il documento del NIST sp811.pdf (il NIST è il nuovo nome del National Bureau of Standards degli USA) e dà tutte le norme di scrittura dele unità di misura, in particolare in inglese americano. Se quel “p” sta per “per” devi scrivere G/a e M/a. ma se il significato non è quello spiega nella didascalia che cosa sono quelle sigle.

                              Ricorda: le unità di misura non vanno MAI scritte fra parentesi quadre, nemmeno nei diagrammi e nelle intestazioni delle colonne.

                              in risposta a: problema dopo aggiornamento #110756
                              OldClaudio
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                                Il patch che hai segnalato per correggere la mancata definizione di \ifundefined serve per togliere quel messaggio d’errore, ma la prima pagina resta bianca; in sostanza \pagecolor non funziona ancora.

                                Alle 9.10 di oggi ho fatto un update, ma l’errore \ifundefined continua ad essere undefined.

                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Non si tratta di mettere \clearpage dentro \afterpage; si tratta di mettere la longtable dentro \afterpahe. in questo modo la longtable non comincerà dove l’hai messa ma comincerà nella prima nuova pagina generata del paginatore. Il paginatore non reagisce bene se la nuova pagina comincia con il titolo di una sezione di qualunque livello.

                                  Poi all’occorrenza, se ci fossero delle caselle della longtable create con una di quelle colonne di tipo p{…} o m{….} o b{…} accessibili con il pacchetto array, si può mettere dopo un \\ di ifne riga un \noalign che contenga come argomento \newpage.
                                  Qui bisogna conoscere il linguaggio di basso livello di TeX per lavorare correttamente. Per questo non scendo nei dettagli. Ma per evitare quel semplice warning non stare ad ammattire. Non è un errore, è solo un warning, un avviso, che la pagina è un po’ spaziata veritcalmente. Probabilmente, se eviti i filetti orizzontali, nessuno se ne accorge.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 2,866 al 2,880 (di 11,287 totali)

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