OldClaudio

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  • in risposta a: Immagini!!! #110898
    OldClaudio
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      A me viene benissimo, con gli assi e le sue graduazioni. Scarica il file croppato e il mio riusltato da questo file zip

      https://www.dropbox.com/s/c1a4a7b38wlnl8b/TestinFiguraPDFconAssi.zip?dl=0

      Non ho toccato nulla nel tuo file sorgente, anche se avrei molte cose da osservare; se vuoi in un prossimo messaggio te le posso dire. Comunque, è chiaro che il tuo preambolo è troppo ricco di pacchetti (compreso caption, che ti ho consigliato di usare per comporre le didascalie) ma sono sicuro che almeno la metà dei pacchetti nel tuo preambolo sono inutili.
      Cero lo sono solo per testare la tua figura, ma pensando all’intera tesi, ho la sensazione che ci sia decisamente troppa roba.

      La didascalia può sempre essere scorciata: basta limitarsi al titolo; quindi basta fermarsi al primo punto fermo`\caption{Isocontour map at 1.4 GHz of A1668 with robust 0}` senza punto finale come tutti i titoli. Il resto lo scrivi nel testo dove citi e descrivi la figura.

      in risposta a: Immagini!!! #110896
      OldClaudio
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        SeldonG” post=111181Buonasera a tutti,
        sto scrivendo la mia tesi di magistrale e mi sto imbattendo in una difficoltà di Latex. Compilo con texmaker e ho un mac

        Ho da inserire delle immagini .ps che ho convertito in immagini pdf e tolto gli spazi bianchi grazie a ..-crop da terminale. le carico dentro Latex in questo modo:
        `\begin{figure}[!h]
        \centering
        \includegraphics[width=0.5\textwidth]{CA68rm-crop.pdf}
        \caption{\textit{ Isocontour map at 5 GHz of A1668 with robust -5. The value of rms ($\sigma$) is $2.20\cdot10^{-5}$Jy/beam. The contour levels are drawn at: [-1,1, 2, 3, 5, 7, 10, 15, 20] $\cdot$ 3$\sigma$ }}
        \label{crmin}
        \end{figure}`
        Lui compila ma quando mi stampa l’immagine (che leggo con pdf reader) vedo l’immagine ma senza le scritti fuori dell’immagine (tipo nome degli assi, nome sorgente Etc) che però ci sono nel file .pdf

        Cosa è successo? qualcuno sa aiutarmi?

        grazie

        Intanto benvenuto nel forum

        Quello che dici non è affatto chiaro, come ti ha spiegato @claudio.
        Ma il tuo codice contiene un certo numero di ingenuità (ne abbiamo commesse tutti all’inizio con la nostra attività con Latex).

        Innanzi tutto torvo sgradevole che avendo un Mac, ed avendo installato verosimilmente MacTeX, tu usi un editor, Texmaker, dalle prestazioni minime, invece che TeXShop che è costruito apposto per il Mac e ha il visualizzatore PDF integrato e sincronizzato. La scelta è tua, ma sono 10 anni che uso TeXshop; ne ho usati anche altri, come TeXworks, TeXstudio, Texmaker, ed altri che mi sono affrettato a scaricare dal mio Mac e non cito nemmeno. Texmaker è l’ultimo della fila per le sue scarse qualità (secondo me; è un giudizio personale, non assoluto). Gli altri almeno sono tutti in grado di usare le “righe magiche” (commenti di autoconfigurazione dell’editor). TeXworks e TeXstudio sono multipiattaforma, mentre TeXShop è solo opernte sul Mac. La schermata di editing è molto pulita e senza tante icone da cliccare, e forse per questo non è apprezzato dai neofiti, ma ha moltissime funzionalità anche tramite shortcut da tastiera che velocizzano molto il lavoro.

        Non usare mai nelle figure l’opzione di posizione [!h]; se il programma di composizione non riesce a mettere la figura “qui e solo qui senza se e ma”, la figura resta nella coda degli oggetti mobili e blocca tutta la coda fino alla fine del capitolo o del documento. È scritto in ogni guida.

        La didascalia; non usare mai didascalie così lunghe; o, almeno, usa l’argomento facoltativo del comando [tt]\caption[/tt] perché tutta quella lunga descrizione non vada tutta intera nell’elenco delle figure; di nuovo è scritto in tutte le guide. Se vuoi la didascalia in corsivo non è necessario usare [tt]textit[/tt], ma basta configurare le didascalie con le funzionalità del pacchetto caption. In ogni caso non lasciare spazi prima di “ISocontour”.

        Non specificare l’estensione del file grafico, a meno che nella stessa cartella tu non abbia diverse figure con lo stesso nome e un’estensione diversa; se fai le cose ordinatamente, non combini mai pasticci del genere, quindi è decisamente meglio evitare di scrivere l’estensione.

        Detto questo, e riconfermato che non capisco che cosa vorresti vedere nel documento composto, ma che non riesci a vedere, credo che per avere un po’ più d’aiuto dovresti fornire le informazioni che ti ha indicato il mio giovane omonimo @Claudio. Più informazioni dai e più facilmente riusciamo, a distanza, a trovare le cause del tuo problema. L’ideale sarebbe un esempio minimo compilabile, ricordando però di allegare anche il file .pdf della figura prima dell’uso di crop, non la figura elaborata con crop. Se questo file fosse troppo grande inseriscilo in un sito da cui lo si possa scaricare, per esempio Dropbox, o un sito simile.

        in risposta a: Errore texdoc da terminale macOS Sierra [RISOLTO] #110892
        OldClaudio
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          Benvenuto nel forum.
          Mi spiace che con un installazione fresca di MacTeX 2017 ti capiti una cosa del genere.
          Io ho lo stesso tipo di sistema operativo e la stessa installazione, e texdoc funziona benissimo.

          Io riscaricherei il file mactex2017…pkg e reinstallerei il tutto. non lo farei dal .pkg che hai già usato, ma ne scaricherei uno nuovo e, bene inteso, subito dopo l’installazione agirei subito con TeX Live Utility.app per aggiornare tutto quanto.

          in risposta a: problemi con bibliografia – urgente #110888
          OldClaudio
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            Che cosa intendi con “fare la bibliografia manuale?; che differenza c’è con il “prompt dei comandi?


            @marluxia
            ti ha detto che con le prove fatte da lui e il tuo preambolo non ottiene nessun errore e che la bibliografia viene ottenuta correttamente.

            Dunque ripetici per favore che cosa fai esattamente col prompt dei comandi?

            Io ho il sospetto che tu dia il comando [tt]biber tesi-bozza.tex[/tt]. Ridà il ocmando senza indicare l’opzione: [tt]biber tesi-bozza[/tt]
            Nutro questo sospetto leggendo il messaggio d’errore [tt]ERROR – Cannot find control file ‘tesi-bozza.tex.bcf’! [/tt]

            in risposta a: problemi con bibliografia – urgente #110883
            OldClaudio
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              E’ chiaro che la riga magica con BIB TSprogram = BibTeX va in conflitto con l’impostazione dell’opzione di biblatex.
              è chiaro quindi che se cambi BIB TSprogram = biber e lasci l’opzione a biblatex non hai conflitti.

              Ma @marluxia ti ha chiesto se esegui la successione di compilazioni pdflatex — biber — pdflatex (quest’ultimo diverse volte)
              Se usi TeXShop, per lanciare biber devi sceglierlo fra i motori disponibili prima di cliccare Typeset. La scelta avviene nel menù a discesa che si apre quando clicchi la freccilina di fianco alla finestrana in alto a sinistra dentro la quale normalmente vi appare il nome LaTeX.
              Se non usi TeXShop, ma un altro editor, clicca l’opportuna icona o la voce di menù che ti eprmette di lanciare l’esecuzione di biber.
              Se non trovi come fare, apri una finestra comandi, terminal, console, xterm, prompt dei comandi, comunque si chiami col tuo sistema operativo, e scrivici dentro il comando biber seguito dal nome del tuo main file. manda in esecuzione il comando premdo il tarto Invio. Leggi con attenzione quello che il programma ti scrive nella finestra comandi, se non ti finisce con l’informazione che ha creato un file con estensione .bbl, cerca di decifrare i messaggio precedenti. Se non risci a capire i messaggi, allega quelle poche righe di messaggi che ti appaiono nella finestra comandi.

              Non c’è niente che non vada nel tuo preambolo; quindi o il tuo file .bib non è corretto, oppure la tua procedura di compilazione è sbagliata.

              in risposta a: comando underline #110864
              OldClaudio
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                Non usando \underline, perché la sottolineatura risale ai vecchi tempi delle macchine da scrivere.
                In tipografia non si sottolinea.
                Ci sono altri modi per mettere in evidenza qualcosa, dalle virgolette al corsivo, dal nero al maiuscoletto, persino il nero corsivo, anche se è un po’ eccessivo. In tipografia si usa sempre un solo tipo di enfasi, e fra i vari metodi, ognuno può essere usato per dare un significato diverso; per esempio le virgolette permettono di evidenziare una parola come tale, per esempio quando si parla del plurale di “monologo” (stai attenta alle virgolette aperte diverse da quelle chiuse); il nero potrebbe essere usato in una definizione: la circonferenza è il contorno di un cerchio; Il corsivo va bensissimo per evidenziare un concetto, non la semplice parola che lo esprime, così come è richiesto per i nome delle opere d’arte o i titoli dei libri (non i titoli degli articoli che vanno virgolettati — eccu un altro esempio di distinzioni con metodi di evidenziazione diversi di cose che hanno una importanza relativa diversa).

                in risposta a: package ooomath ??? #110862
                OldClaudio
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                  Qualunque editor dedicato a LaTeX ti mette nelle condizioni migliori. Poi tutte le cose che chiedi di poter fare, LaTeX le fa automaticamente.

                  Personalmente lavoro suun Mac e come editor uso TeXShop, specificamente progettato per lavorare sul Mac.
                  Ma talvolta uso TeXstudio (multipiattaforma e lavora con Windows, con Linux e Mac) che trovo più adatto alle persone che chiedono di disporre di moltissime icone su cui cliccare. A me le icone da cliccare piacciono poco, ma è una questione di gusti personali. TeXShop ne ha proprio il minimo indispensabile, il resto sono voci di menù. Esiste anche TeXworks, figlio di TeXstudio e multipiattaforma come TeXstudio; Sarebbe adattissimo per i principianti, i quali al contrario preferiscono na schermata piena zeppa di icone da cliccare.

                  Tutti e tre gli editor che ho nominato hanno la schermata con il documento composto a lato della finestra dove si scrive il file .tex; questa finiestra di “preview” non è esattamente sincrona con la finestra di editing, nel senso comune di vedere simultaneamente la modifica nel file di editing e nella finestra preview; no, se fosse così sarebbe un sistema wysiwyg, che distrae l’autore dal contenuto del suo testo. Nello stesso tempo le due finestre sono sincronizzate, in un altro senso: quando control-clicchi in un punto di una delle due finestre il cursore si sposta (parola più, parola meno) nel punto corrispondente dell’altra finestra. Questa funzionalità è preziosa per correggere il file sorgente in modo puntuale ed efficace; leggi il file composto, trovi un errore, ci clicchi sopra e vai a finire nel punto del sorgente da correggere.

                  Inoltre tutti e tre sanno interpretare le righe magiche. Non è un concetto facile da spiegare, ma lo torvi spiegato nelle varie guide che puoi liberamente scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito o dalla sua sottosezione delle “Guide tematiche”. Ti suggerisco LaTeX per l’impaziente, L’Arte di scrivere con LaTeX, Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX, ma specialmente la gida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato che rappresenta una guida semplice per maneggiare il linguaggio LaTeX tale e quale l’ha scritto Leslie Lamport, il creatore di LaTeX.

                  Come motore di composizione oltre al conosciutissimo pdfLaTeX esistono LuaLaTeX e XeLaTeX, se ci si limita al linguaggio LaTeX; gli ultimi due permettono di usare i font OpenType, compresi quelli di cui dispone il tuo sistema operativo. Ma migliori di tutti sono sempre i font Type 1, per pdfLaTeX, e TrueType e OpenType distribuiti con TeXLive (aggiornato e completo, questo è sempre sottinteso, mai versioni vecchie anche solo di un anno, perché un anno nel campo dell’informatica equivale a un’era geologica).

                  Se fra le guide scarichi L’Arte di scrivere in diverse lingue con (Xe)LaTeX ti rendi conto di quello che si può fare con i font OpenType. Per un libro di matematica forse non hai bisogno di tali potenti mezzi, ma sicuramente vsle la pena di essere al corrente dell’esistenza di questi font e di questi programmi.

                  Ciao e buon lavoro

                  in risposta a: package ooomath ??? #110860
                  OldClaudio
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                    Frankie-1962″ post=111138Ti ringrazio, OldClaudio, e grazie anche agli altri
                    Ho già esperienza con alcuni Tex editor, e non li trovo comodi. LibreOffice mi da la possibilità di usare un word processor di buon livello con cui posso scrivere testo e formule; l’esportazione in latex poi mi serve per poterle modificare a mio piacimento con un buon editor, come qualche volta mi tocca fare, ed il risultato è efficace.

                    Non li trovi comodi perché sei talmente abituato al cosiddetto WYSIWYG, non riesci più a farne a meno.
                    Senza prendere confidenza con un buono shell editor per LaTeX, non ti renderai mai conto di cosa perdi.
                    Il Writer di LibreOffcice o di OpenOffice come l’editor LyX ti mostrano sullo schermo quello che vorresti ottenere, e ti ci aiutano con un certo numero di voci di menù che scrivono nel file i comandi di formattazione ma non te li fanno vedere, bensì ti fanno vedere il testo formattato come essi credono che vada formattato. Ma per fare queste cose in modo quasi istantaneo hanno un insieme ridotto di comandi, quelli dei menù e basta.

                    Con gli shell editor hai piena potenza sui comandi di formattazione costruiti in modo intelligente in modo da disporre di decine di migliaia di comandi — certo non li conoscerai mai tutti — certo dovrai ricorrere alla documentazione di vari pacchetti. Per fortuna il sistema TeX è modulare, per cui ti basta caricare esplicitamante solo i pacchetti di cui hai veramante bisogno e documentarti solo su quelli.

                    Ma il peggio è che quando da

                    in risposta a: package ooomath ??? #110857
                    OldClaudio
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                      Frankie, i consigli che ti sono stati dati sono tutti validi in un modo o nell’altro.

                      Tuttavia Libreoffice tramite writer2Latex scrive la matematica come se fosse un equation editor qualunque. Per comporre il suo file odt usa latex in background. Quindi a che ti serve usare libreOffica se questo poi ti usa i programmi del sistema TeX?

                      Non sarebbe meglio usare direttamente il sistema TeX attraverso uno shell editor fatto apposta, invece di LibreOffice nato per fare cose molto diverse?

                      Allora, a parte caricare e installare ooomath.sty, come ti è stato suggerito, aggiorna la tua installazione del sistema TeX come ti ha suggerito @Heinrich, e installati un buono shell editor, come per esempio TeXstudio. scrivi i tuoi file .tex direttamente, invece di esportarli da LibreOffice; aiutati con la barra laterale che ha voci per inserire qualunque simbolo matematico ti possa servire, compla direttamente il file .tex cliccando uno qualsiasi dei bottoni per la compilazione, per esempio pdflatex nel menu Comandi, e hai direttamente il risultato senza dover passare attraverso nessuno strumento estraneo al modo di TeX, qual è LibreOffice.

                      Se non pensi di avere le capacità di fare una cosa del genere, ti sbalgi; TeXstudio aiuta nella composizione delle matematica almeno quanto LibreOffice se non di più. All’inizo ovviamante troverai la cosa un po’ strana, ma presaci l’abitudine ti domanderai che cosa ti sia mai saltato in testa di ricorrere a LibreOffice+Writer2LaTeX.

                      Comunque la scelta è tua; fai come meglio credi; ricrodati che questo forum riguarda il sistema TeX nel suo insieme, non LibreOffice. Per quel che riguarda il sistema TeX tutti i frequentatori del forum ne sanno molto o poco, ma ne sanno; per quel che riguarda LibreOffice nessun frequentatore è veramente competente e l’aiuto che potresti avere è solo quello di incoraggiarti a non servirti di LibreOffice.

                      PS: Sono andato a cercare ooomath.sty in rete. Ho visto che si tratta di un file del dicembre 2004. si tratta di un file vecchio che contiene cose direi piuttosto obsolete, nel senso che la lista di comandi che definisce si trovano in una forma o nell’altra in una quantità di pacchetti del sistema TeX generalmente molto più aggiornati. Non li ho guardati tutti, ma mi sembrano del tutto inutili per la matematica avanzata a cui la maggior parte dei pacchetti disponibili è perfettamente all’altezza. Inoltre sono disponibili centinaia di pacchetti che Writer2Latex ignora e non può far altro che ignorare. Gli editor come LibreOffice+Write2Latex, LyX e simili sembrano fornire sullo schermo qualcosa di simile a quello che verrrà effettivamente compilato da LaTeX, ma dovento in qualche modo inteprretare alcuni comandi LaTeX, necessariamente in numero limitato, non possono gestire le migliaia di pacchetti disponibili. In sostanza non sono del tipo what you see is what you mean, ma del tipo what you siee is all you can get. Il sistema TeX, con la sua composizione differita è l’unico che si può classificare qhat you see is what you mean, perché questo è il presupposto sul quale si basa la sua creazione: “tu autore occupati del contenuto, alla forma ci penso io”.
                      Ogni altro word processor (il sistema TeX con i suoi programmi di composizione NON è un word processor ma è un insieme di programmi di composizione tipografica) con al sua interazione sincrona deve privilegiare al velocità di resa sullo schermo rispetto alla qualità della composizione. I word processor vanno benissimo per lavori di segreteria, ma non vanno assolutamente bene per saggi o testi dal contenuto avanzato, che sia matematica, fisica, medicina, chimica, filologia, tecnologia, musica liturgica o profana, scritti in lingue con sistemi di scrittutra diversi, e compagnia bella.

                      in risposta a: gregoriotex e Texlive2017 #110827
                      OldClaudio
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                        Con un Mac il problema non si pone, perché si scarica un pacchetto simile all’ISO, cliccando sul quale viene eseguita l’installazione completa; questa, quindi, avviene quando tutto il file MacTeX2017.pkg .pkg non è un ISO, ma una cosa simile) è già stato scaricato dalla rete.

                        in risposta a: problemi con i fonts #110833
                        OldClaudio
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                          Non lo so; non sono mai riuscito a usare ConTeXt, non perché sia tanto difficile, quanto perché faccio in continuo mescolanze fra comandi LaTeX e comndi ConTeXt.

                          Nella mia risposta precedente commentavo solo il tuo mancato riconoscimento dei font.
                          Purtroppo non sono in grado di darti nessun aiuto con ConTeXt, Speriamo che Luigi, il massimo esperto di ConTeX mk iv, basato su luatex, ti sappia dire di più. In fondo fa parte del team di sviluppatori, quindi…

                          in risposta a: (Re)Installazione fallisce per un pacchetto (o alcuni?) #110809
                          OldClaudio
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                            No, per Ubuntu o altra versione Linux ti suggerisco di scaricarti una ISO dell’installazione e installare di lì.
                            La differenza è che per scaricare un solo file (ISO o di qualunque altro genere) viene fatta una sola richiesta alla rete, mentre scaricare usando l’installer vuol dire lanciare una nuova richiesta per ogni nuovo file. Io ho risolto spesso in questo modo quando la connessione lenta mi produceva questo genere di fastidi. Uno dei motivi per cui resto affezionato al mio Mac, è proprio che scarico un solo file, e installo da quello (ovviamente non è l’unico motivo); Il pacchetto .pkg (simile all’ISO) magari ci mette un’ora ad arrivare tutto quanto, senza time out da parte della connessione, poi da quel pacchetto installo in meno di 5 minuti.

                            Si, il file nascosto ~/.texlive2017 si genera quando il download è completo e vengono eseguiti gli script di configurazione, di gestione dei font, di creazione dei file di formato, eccetera.

                            in risposta a: (Re)Installazione fallisce per un pacchetto (o alcuni?) #110807
                            OldClaudio
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                              Naturalmente sapete entrambi che con Windows bisogna disattivare l’antivirus, oppure, meglio ancora, scaricare ilfiel ISo e installare dal file ISo; La stessa cosa, installareda ISo può essere utile anche per Ubuntu.

                              La rete, specialmetne dai mirro italiani si blocca abbastanza facilmente, e questo è un altro problema,perché poitlmgr non ce la fa più a riprendere da dove era arrivato, quindi ogni volta tocca ricominciare daccapo.

                              in risposta a: problemi con i fonts #110831
                              OldClaudio
                              Partecipante
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                                @Davidebond
                                , che cosa dici mai?
                                Prendi i due file, aprili con Adobe Reader (o con Adobe Acrobat se ne disponi) clicca ctrl+D o command+D e scegli l’etichetta Font. vedrai che il file composto con pdfLaTeX e la classe article è composto con i Compter Roman, non con i Times, mentre il primo mi sembra composto con i Times, che sono più scuri dei Computer Modern e leggermente più stretti a pari corpo.

                                in risposta a: gregoriotex e Texlive2017 #110824
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  L’errore vero e proprio è segnalato nelle ultime righe del file .log che hai allegato.

                                  …/2017/texmf-dist/tex/luatex/gregoriotex/gregoriotex.lua:143: attempt to index local ‘tmp_gabcfile’ (a nil value)
                                  stack traceback:
                                  …e/2017/texmf-dist/tex/luatex/gregoriotex/gregoriotex.lua:143: in function ‘
                                  gregorio_exe’
                                  …e/2017/texmf-dist/tex/luatex/gregoriotex/gregoriotex.lua:802: in function ‘
                                  compile_gabc’
                                  …e/2017/texmf-dist/tex/luatex/gregoriotex/gregoriotex.lua:891: in function ‘
                                  include_score’
                                  [\directlua]:1: in main chunk.
                                  \gre@gregorioscore …allowdeprecated@asboolean )}
                                  \or \gre@debugmsg {compile…

                                  l.23 \gregorioscore{antifona_i}

                                  Ho leggermente editato le righe che ho citato sopra; con queste minime correzioni si vede che l’errore è generato mentre viene eseguita la riga 143 del file gregoriotex.lua cercando di “indicizzare” qualcosa che ha a che fare con il file tmp_gabcfile, dove manca qualcosa, tanto che gregoriotex.lua lo considera un argomento vuoto.

                                  Come vedi la mia lettura è da principiante. non so che cosa faccia gregorio.lua, eccetto che esegue del codice Lua, e non so perché dovrebbe “indicizzare” qualcosa mentre elabora un file .gabc.

                                  è per questo che ho suggerito nel precedente messaggio di rivolgerti al sito di gregoriotex, secondo le indicazioni che si trovano nella documentazione di gregoriotex. Se apri il file GregorioReF.pdf, che trovi nella tua installazione, al posto dell’autore c’è scritto “Homepage”; cliccaci sopra e vai on line al sito github del progetto gregoriotex.

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