OldClaudio

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  • in risposta a: Creare nuovo simbolo sovrapponendo simboli esistenti #109323
    OldClaudio
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      Cero che si può fare, ma in modo matematico o in modo testo?
      L’idea è di scrivere i primo simbolo dentro una \makebox di larghezza nulla con il simbolo allineato a sinistra dentro la scatola; è un normale trucco per fare apparire un simbolo di larghezza nulla); poi di scrivere subito dopo il secondo simbolo.

      Se non dai i dettagli è quasi impossibile darti una soluzione, che comunque richiede di creare una macro, perché questa amcro deve eseguire nella giusta sequenza un certo numero di operazioni che se fatte a mano potrebbero essere fonte di fastidi a cusa degli errori di battitura che inevitabilmente si fanno agendo a mano.

      Nota che il linguaggio TeX mette a disposizione il comando \rlap{…} mentre \LATeX fornisce il comando \makebox[l][0pt]{…}; al posto dei puntini ci metti il primo simbolo, ma se devi lavorare in modo matematico devi anche specificarlo esplicitamante insieme ai puntini; poi se il comando pur contenendo simboli matematici, deve essere usato anche in mdo testo ci vuole un \ensuremath{…}, ma se in modo matematico quei due simboli sovrapposti rappresentano un qualche operatore, devi specificarlo in mdo che LaTeX possa spazialo adeguatamente.

      Se però uno dei due simboli è quello di negazione, esso si dovrebbe ottenere direttamente con \not, solo che spesso è necessario aggiustarne la posizione verticale. Molti simboli negati sono già disponibili se usi il file di estensione di amsmath amssymb.sty. Leggine la documentazione con: terminale; texdoc amssymb; pulsante “invio”; lettura.

      Vedi dunque l’importanza dei dettagli mancanti?

      in risposta a: Bibtex: accorcia i nomi degli autori #109319
      OldClaudio
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        Intanto benvenuto nel forum.

        Ti sei dato la risosta da solo, ma non è la risposta giusta, anche se ti funziona.

        La lista degli autori va scritta in un certo modo; precisamente la virgola separa i cognome dal nome che vanno scritti in quest’ordine; un autore può anche essere scritto nella forma Nome Cognome, purché nessuna dei due termini sia formato da più parole; Quindi se scrivi Mario Rossi, Mario è trattato come Nome e Rossi come Cognome; ma se scrivi Pier Carlo Bruni, Pier viene preso per Nome e il resto Carlo Bruni viene preso per Cognome, siccome l’ordinamento alfabetico dei riferimenti bibliografici è basato sul cognome, Carlo Bruni viene messo nella C invece che nella B.

        Inoltre gli autori vanno separati con la parola chiave and.

        Proseguendo l’esempio precedente la scrittura corretta è

        `
        …
        author = {Rossi, Mario and Bruni, Pier Carlo},
        …
        `

        o, con i tuoi autori:
        `author = {Helal, S. and Mann,W. and El-Zabadani, H. and King, J. and Kaddoura, Y. and Jansen, E.}`

        OldClaudio
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          Quell’errore si manifesta quando metti un \…rule senza che sia preceduto da \begin{tabular}{…} o da \\

          Quindi guarda che cosa la funzione che hai definito con \directlua trascriverebbe nel file .tex e cerca dove uno di quei rule non è preceduto dall’uno o dall’altro testo.

          Non escluderei che l’errore sia nella sottosrtinga [tt]%05d\\[/tt], ma non conosco abbastanza Lua per poterlo dire con certezza.

          in risposta a: Testatine in Abstract e Introduzione #109293
          OldClaudio
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            I \leftmark e i \right mark sono impostati dai comandi \chapter e \section non asteriscati.

            Ma la mia domanda è questa: vuoi la testatina anche per l’abstract?; lo posso capire epr l’inroduzione, ma non per l’abstract. Però posso capire male.
            Un altra cosa che non capisco è se vuoi che le pagine dell’abstact e dell’introduzione siano numerati con cifre arabe o con numeri romani; se dici “numeri”, anche quelli romani sono numeri. L’impostazione dei numeri romani viene eseguit con \frontmatter e l’impostazione dei numeri arabi con \mainmatter. fancyhdr non ne può niente. Al massimo puoi usare fancyhdr per impostare i numeri romani in maiuscoletto, visto che in tondo minuscolo sono (a mio parere) osceni; ma ahimè in LaTeX, secondo l’uso anglosassone, essi sono in tondo minuscolo.

            Se si vogliono impostare le testaine diversamente da come vengono impostate o reimpostate dai comandi \chapter e \section si possono usare i comandi \markboth{…}{…} e \markright{…} da usare subito dopo i comandi \chapter* e \section*; li si può usare anche dopo i comandi non asteriscati. Il primo reimosta entrambe le testatine, il secondo solo la testatina di destra.

            Ora hai la scelta di spostare l’abstarct e l’introduzione prima o dopo i comandi di supersezionamento \frontmatter e \mainmatter; di usare i comandi asteriscati, o quelli non asteriscati; di usare o non usare \markboth e \markright per ottenere esattamente quello che vuoi.

            in risposta a: hyperref – valore non riconosciuto da pdfremotestartview #109286
            OldClaudio
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              No, e il file .out esiste ma è vuoto.

              in risposta a: hyperref – valore non riconosciuto da pdfremotestartview #109284
              OldClaudio
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                Luigi, ho eseguito il tuo EMC, ma non ottengo nessun errore.

                O meglio, ottengo un errore che sembra legato a pdflatex che avrebbe un piccolo bug.
                `pdfTeX warning: /Library/TeX/texbin/pdflatex: \pdfmatch: empty (sub)expression

                Package hyperref Warning: Internal error: Wrong pattern!
                (hyperref) –> ^(XYZ -?(null| *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+)
                *) -?(null| *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) *) (null| *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-
                9]*\.?[0-9]+) *)|Fit(|B|(H|V|BH|BV) (null| *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) *
                )|R *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) * *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) *
                *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) * *([0-9]+\.?[0-9]*|[0-9]*\.?[0-9]+) *))$
                <-- (hyperref) Pattern check ignored on input line 4362. ` Ma il concetto è che pdfremotestartview funziona, ma richede due compilazioni; dopo la prima c'è un messaggio che dice che un certo file .out è stato modificato, quaidni di ricompilare. La mia versione MacTeX è aggiornata a circa 5 giorni fa.

                in risposta a: Pacchetto amssymb #109257
                OldClaudio
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                  Sono d’accordo con voi per quel che riguarda la comprensibilità, o meglio la difficoltà di capire che la stessa parola è usata con (almeno) due significati diversi.
                  D’altra parte LaTeX è stato scritto da americani per gli americani; per motivi arcinoti, qui da noi siamo tanto pigri traduciamo ad assonanza piuttosto che a senso; tanto che ormai quasi tutti chiamano paragrafo il capoverso, o realizzano quando si accorgono.

                  Sono quasi sicuro che i francesi, che chiamo octet il byte, sono altrettanto precisi nel distinguere package da file (paquet (anche in senso informatico: le paquet Office) e paquetage (equipaggiamento); fichier (file)).

                  in risposta a: A capo e continue segnalazioni di errori #109278
                  OldClaudio
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                    Mariotti” post=109461

                    Cara Mariotti, capisco che tu voglia usare LaTeX perché scrivi i tuoi appunti usando anche molte formule, ma sarebbe meglio che tu fossi consistente ed usassi le cose di LaTeX per quello a cui servvono.

                    Di fatto è come dire che o seguo i formalismi (anche se non funzionali a quello che serve) o tanto vale non usare latex. Allora se non fosse per la facilità con cui si possono scrivere le formule, di fatto se il programma non si può adeguare alle necessità di chi lo usa, che senso ha usarlo?
                    Scusa, ma davvero, da come ne parli passi questo messaggio.

                    Non credo che io abbia passato un messaggio del tipo di quello che credi di avere ricevuto; almeno non nella forma totalizzante che descrivi.
                    Usare LaTeX per comporre cose violando le norme tipografiche che hanno una tradizione di 5 secoli, anche se sono in continua evoluzione, è fattibilissimo; lo si può fare; e l’hai fatto.
                    Ma che senso ha mettere a mano \newline quando esiste l’ambiente description che fa quello che tu fai a mano? Ecco, in questo senso dico che se usi LaTeX, usalo come si deve; se poi vuoi usare font ridicoli (come comics sans (per fortuna non lo fai, anche se è possibile farlo; tuttavia…), o vuoi indicare i vettori unitari con un circonflesso sopra il puntino della i e della j, o se evidenzi in corsivo sottolineato (perché non addirittura in maiuscoletto nero inclinato e sottolineato? sarebbe ancora più in evidenza) lo puoi fare (con i font giusti, perché i Computer Modern nelle loro molte varietà rendono l’operazione molto difficile), sei padronissima di farlo.

                    A proposito della qualità dello stampato, io uso LaTeX da almeno 30 anni, ma quando scrivo una lettera all’amministrazione del mio ateneo, uso Word o Writer o Pages, a seconda della macchina che ho sottomano. Ci sarà un motivo, no? D’altra parte, quando scrivo all’amministrazione per esporre una lista di spese sostenute per un viaggio di servizio, uso LaTeX per comporre le tabelle delle spese come si deve; ci sarà un motivo, no? Il concetto che cerco di seguire è quello di usare lo strumento giusto per lo scopo preciso che mi propongo.

                    Esattamente come fai tu.

                    in risposta a: Pacchetto amssymb #109255
                    OldClaudio
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                      marco_stara” post=109458😮
                      In questo momento nella mia testa c’è una specie di riferimento circolare: amsfonts–>amssymb–>amsfonts

                      Mi sa che la struttura dei pacchetti di LaTeX richiede tempo per essere capita appieno e alla fine alcuni meccanismi sono destinati a restare abbastanza oscuri per la base degli utenti.
                      Pazienza, per ora non posso approfondire…

                      Grazie comunque a tutti gli esperti che hanno dato spiegazioni su questo pacchetto.

                      Un caro saluto a tutti

                      Marco, non c’è nessun mistero; o se vogliamo il mistro consiste nel fatto che i comandi non dovrebbero essere \usepackage, \RequirePackage e simili, ma dovrebbero essere \useltxextension, \Requireltxextension e simili.

                      I pacchetti sono in realtà dei “bundle”, e bundle in italiano si dice pacchetto; qualunque pacchetto può contenere un solo oggetto o diversi oggetti; i bundle contengono sempre diversi oggetti, diversi file, non ne contengono mai uno solo. L’ho spiegato in precedente messaggio.

                      Nel caso specifico amsfonts è un bundle che contiene molti file, uno si chiama smssymb.sty un altro si chiama amsfonts.sty, ma ce ne sono molti altri che sono i file .mf per generare i font bitmapped, i file .fd per usare i font con la metodologia NFSS, altri sono file .fd (font description), e via di questo passo. Nella guida di Lorenzo e nelle nostre teste c’è una specie di identificazione fra package e pacchetto. Ma è una identificazione errata, anche se è semplice e tutto sommato funzionale. L’importante è ricordarsi che package e pacchetto non sono la stessa cosa.

                      in risposta a: A capo e continue segnalazioni di errori #109276
                      OldClaudio
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                        Cara Mariotti, capisco che tu voglia usare LaTeX perché scrivi i tuoi appunti usando anche molte formule, ma sarebbe meglio che tu fossi consistente ed usassi le cose di LaTeX per quello a cui servvono.

                        Veniamo però alla tua domanda.

                        Subito dopo [tt]\begin{document[/tt] inserisci`\parskip=6pt % aggiusta a tuo piacimento
                        \parindent=0pt`Po togli tutti i [tt]\newline[/tt] e [tt]\medskip[/tt].

                        Ed ora veniamo al file che hai allegato. Puoi scrivere quello che ti pare come ti pare, ma ci sono dei mezzi più corretti per farlo. In particolare non prendere l’abitudine di scrivere come ti pare, perché prendi delle brutte abitudini. Leggiti invece un buona guida fra quelle che ti sono state indicate (per tua comodità ti segnalo la guida iniziale, proprio l’ABC di LaTeX, LaTeX per l’impaziente da scaricare da link che si trova nella sezione Documentazione di questo forum; dopo che l’avrai studiato, anche saltando da un capitolo all’altro, puoi passare alla guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato e tradotto in italiano — è la guida per l’uso di LaTeX scritta dal creatore di LaTeX in inglese e che è stata tradotta in italiano, con molti commenti che l’autore ritiene utili per l’uso odierno, non per quello del 1994, data della nascita di LaTeX2e, quello che stai usando).

                        Prendiamo l’inizio del paragrafo 1.1: questo paragrafo contiene sostanzialmente una lista di tipo description:`\begin{descritption}
                        \item[GRANDEZZA} Un ente fisico per il quale sia definibile un procedimento operativo (una metodologia) che consenta, in modo univoco, di effettuare operazioni di uguaglianza, confronto e somma con grandezze fisiche che sono dette della stessa specie (\emph{omogenee}).
                        \item[…] …
                        \end{description}`

                        Dopo indichi le grandezze fondamentali; devi usare un’altra description e in particolare non devi assolutamente sottolineare il corsivo; è una pessima abitudine; nota inoltre che l’ambiente description ti mette il nome in neretto, quindi è già evidenziato abbastanza senza bisogno di ulteriori marcature di enfasi.`\begin{description}
                        \item[Lunghezza] …
                        …
                        \item[Corrente elettrica] Si misura in ampere, simbolo A. Una corrente elettrica di 1 A che percorre due fili paralleli distanti fra di loro un metro esercita la forza di $2\cdot10^{-7}$~N/m.
                        …
                        \end{description}`Evita el abbreviazioni più che puoi anche negli incisi parentetici; le abbreviazioni sono una brutta abitudine, sono ammesse negli incisi parentetici, ma è meglio non usarle. Evita di usare le maiuscole per nomi comuni ed aggettivi; sta iscriveno in italiano, non in inglese. Ovviamente anche queste parole hanno la maiuscola quando iniziano una frase, ma nell’esempio che ti ho scritto sopra “elettrica” non si trova in posizione iniziale, quindo la maiuscola non si deve usare. Non è facoltativo usarla, è un errore usarla.

                        Nel paragrafo 1.2 parli di vettori e distingui i vettori dai versori; è un erroere; anche i versori sono dei vettori solo che indicano solo la direzione e il verso, ma la loro lunghezza è unitaria. quindi usa la freccia anche per loro, non usare il circonflesso matematico; inoltre usa i simboli giusti: scrivi $\vec{\imath}$ e $\vec{jmath}$ per usar ele lettere i e j senza puntino.

                        Come al solito non sottolineare mai ma usa il corsivo o il neretto, non entrambi.

                        Stai attenta al fatto che ad ogni parentesi aperta deve corrispondere la corrispondente parentesi chiusa; nella formula del prodotto scale di due vettori hai dimenticato una tonda chiusa. E che fine ha fatto il termine $a_z b_z$ nella formala del coseno di fi?

                        Vabbe’, queste ultime osservazioni non riguardano LaTeX, ma visto che sono errori che ti sono sfuggiti, mi pareva utile segnalarteli. Non prenderla come una critica a quel che hai scritto; tutti facciamo errori; io ringrazio sempre coloro che me li segnalano.

                        in risposta a: A capo e continue segnalazioni di errori #109274
                        OldClaudio
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                          Cara Mariotti hai fatto bene ad accennarie a \smallskip.

                          Questo mi porta a supporre che tu voglia mettere un piccolo spazio fra un capoverso e l’altro e che una semplice riga bianca nel file sorgente ti cominici un nuovo capoverso, ma non ti spazi i capoversi.

                          Ammesso che questa supposizione sia corretta, vediamo di chiarire le cose: in tipografia (non con i word processor che non sono impaginatori tipografici, ma sono semplicemente delle macchine da scrivere “intelligenti”) non si usano contemporaneamente il rientro della prima riga ci ciascun capoverso e lo spazio inter-capoverso.
                          Infatti nelle liste come itemize, enumerate e description dove non c’è il rientro della prima riga, viene usato lo spazio inter capoverso. Nel testo dove c’è il rientor della prima riga di ogni capoverso, non si usa lo spazio inter capoverso.

                          Le due cose sono tipograficamente incompatibili.

                          Certe volte, in un testo non strutturato (non diviso in paragrafi, sottoparagrafi, eccetera [non confondere paragrafo con paragraph; sono falsi amici; l’italiano paragrafo corrisponde all’inglese section, e l’inglese paragraph corrisponde all’italiano capoverso]), potrebbe essere necessario inserire uno stacco fra un argomento trattato in diversi capoversi consecutivi da un altro argomento trattato in un certo numero di capoversi consecutivi; in un testo strutturato lo stacco sarebbe costituito dal titolo del paragrafo; in un testo non strutturato un’intera linea bianca fra in due argomenti potrebbe essere troppo, am un asterismo centrato potrebbe essere quello che più si addice alla situazione che ho descritto.

                          \smallskip inserisce uno spazio di un quarto di scartamento (avanzamento di riga, \baselineskip) e lo si vede appena; scrivendo a 10pt o a 12pt un quarto di riga vuol dire da tre a 3,5pt cioè circa un millimetro. Un asterismo può arrivare ad occupare più spazio senza lasciarlo del tutto vuoto.

                          Asterismo: decorazione formata da tre asterischi disposti in linea ma adeguatamente spaziati, o da tre asterischi disposti a triangolo equilatero. Può essere sostituito da una decorazione o da altri ornamenti; non sono molti i font che dispongano di file con ornamenti; ma se usi il pacchetto fourier potresti usarne di diversi tipi.

                          Concludendo: nel testo non lasciare spazio fra i capoversi; in un testo non strutturato puoi separare un argomento da un altro con un asterismo o con un altro tipo di ornamento.

                          in risposta a: Pacchetto amssymb #109249
                          OldClaudio
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                            Se da terminale si dà il comando texdoc amssymb se ne ottiene la documentazione; e questa dice chiaramente che il pacchetto serve per usare quei circa 250 simboli definiti dai font msam e masbm, che non sono alfabeti, ma simboli.
                            Amsfonts è un pacchetto che porta a LaTeX moltissimi altri font, come hanno ben riferito Gustavo e Marco.
                            Se dai il comando texdoc amsfonts trovi al documentazione nella quale tra l’altro si dice:

                            Packages for using these fonts with LATEX:
                            – amsfonts, a package for using the fonts msam, msbm, and eufm in LATEX
                            – amssymb, a package for defining en masse (instead of selectively)
                            command names for all the math symbols in the fonts msam and msbm
                            – eucal, a package for using the Euler script font eusm
                            – cmmib57, a package for adapting the font definitions for cmmib and
                            cmbsy to scale from sizes 5,7,10 instead of sizes 5,6,7,8,9,10 when the
                            Y&Y/Blue Sky PostScript outline fonts are used
                            – *.fd, font definition files

                            In altre parole, amsfonts.sty permette di usare diversi font, ma solo selettivamente gli msam e msbm, mentre amssymb permette di usare cumulativamente tutti i simboli msam e msbm; siccome poi amssymb.sty carica a sua volta amsfonts, amssymb.sty ne rappresenta un superset, e quindi è il pacchetto da usare.
                            Il concetto è ripetuto nel paragrafo 3.1 della documentazione di amsfonts.

                            Perché si CTAN si trova il pacchetto amsfonts e non il file di estensione amssymb.sty? perché CTAN ragiona per pacchetti e non per singoli file di estensione, come sono i singoli file .sty.

                            Questo che cosa comporta per Arte & Co.?
                            Parere personale: non comporta niente se non vuoi scendere nei dettagli; comporta una differente terminologia “pacchetto” e “(file di) estensione” per i singoli file .sty; il che implica anche una spiegazione della differente nomenclatura, con il rischio di rendere il testo troppo difficile per i neofiti e forse anche per coloro che neofiti non sono più.

                            in risposta a: A capo e continue segnalazioni di errori #109270
                            OldClaudio
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                              Mariotti” post=109440Salve,
                              premetto che uso da circa una settimana latex, quindi non sono esperta, ma mi ritrovo a scontrarmi sempre con lo stesso problema, ossia le seguenti segnalazioni di errori:
                              Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 23–31
                              There is no line here to end

                              Ho girato a lungo nel forum alla ricerca di soluzioni a questi problemi, scoprendo che è tutto legato agli a capo, in particolare quando questi son doppi. Ho provato ad applicare al codice le soluzioni che trovavo (ad esempio utilizzare \new line al posto di \\) solo che mi hanno risolto il problema solo fino a quando non aggiungevo altri pezzi di codice, e al nuovo “a capo” il problema mi si ripresenta (in particolare la prima segnalazione di errore).
                              A questo punto vorrei chiedere, esistono altri modi per lasciare una riga bianca tra un pezzo di testo e un altro oltre al doppio a capo? Stavo pensando a usare l’opzione \paragraph{} o \subparagraph{}, ma usando latex per “sistemare” appunti universitari, spesso mi ritrovo a scrivere definizioni di poche righe (a volte anche solo una), quindi pezzi di testo non definibili come paragrafi, che preferisco separare tra loro da una linea bianca per facilitare dopo lo studio, dite che è la soluzione migliore o esisto altre ancora?

                              Grazie a tutti


                              @Mariotti
                              ,
                              il tuo errore è tipico dei neofiti, quindi non ti scoraggiare.

                              Non devi quasi mai usare il comando \\ per andare a capo e in particolare non devi mai usarlo dopo un punto e a capo, ma devi solo lasciare una riga vuota.

                              Quanto ti ho detto è scritto in qualunque guida; suppongo e spero che tu abbia scaricato o LaTeX per l’impazionete, oppure L’Arte di scrivere con LaTeX, oppure LaTeXpedia, tutti liberamante scaricabili dalla sezione DOcumentazione di questo forum.

                              Lavorare con LaTeX, che non è un word processor (come MS Word, oppure Libre/OpenOffice Writer, oppure Mac OS X Pages), ma è un programma di composizione tipografica; quello che tu scrivi con l’editor (per semplicità suppongo che tu usi TeXworks oppure TeXstudio, ma continuo a chiamarlo l’editor; L’editor non è LaTeX; l’editor ti serve solo per comunicare con LaTeX) è un misto di testo da comporre intercalato con istruzioni per la composizione; quaindi quello che scrivi con l’editor è una specie di programma, che l’editor spedisce a LaTeX, che interpreta le istruzioni e compone il testo seguendo quelle istruzioni, il risultato è un file PDF con il testo composto tipograficamente.

                              È ovvio che per lavorare con LaTeX non basta chiedere ad un amico, bisogna armarsi di pazienza e leggere un manuale; Quelli che ti ho indicato sopra sono tutti validi e vanno in ordine dal livello più semplice a quello più completo.

                              in risposta a: Pacchetto amssymb #109245
                              OldClaudio
                              Partecipante
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                                Amssymb fa parte del pacchetto amsfonts; se cerchi su CTAN non lo troverai mai.
                                Se crchi nella tua installazione MacTeX, anche se datata, trovi quel file esattamante dove ho detto nel mio messaggio precedente.

                                Non dimenticare che pacchetto non è sinonimo di file.sty; un pacchetto è generalmente una collezione di file con diverse estensioni, impacchettati assieme in un’unico “pacco”.

                                Come minimo il pacco contiene il file.dtx e spesso il file.ins; inoltre i file README e manifiest.text; quindi abbiamo dentro il “pacco” direttamente tre o quattro file; L’installatore li smista in diverse parti dell’albero (principale), per esempio i tre o quattro file indicati sopra vanno in /texmf-dist/source/file/; il file.pdf estratto dal file.dtx va in /texmf-dist/doc/latex/file/; i file da usare durante la compilazione vanno a finire nella cartella texmf-dist/tex/latex/file/. QUali e quanti file siano da usare durante al compilazione dipende dal pacchetto considerato. Nello specifico il pacchetto amsfonts non contiene inizialmente solo i file sorgente, ma anche i file estratti e quelli che vanno a finire in tex/latex/amsfonts/ sono quasi una decina.

                                Se usi kpsewhich o kpsewhere con le debite opzioni, se occorrono, e il nome del file da scovare lo trovi; da me è cosi:
                                `Claudios-MacBook-Pro:Testing claudio$ kpsewhere amssymb.sty
                                /usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsfonts/amssymb.sty
                                Claudios-MacBook-Pro:Testing claudio$`

                                in risposta a: [risolto] Font maiuscolo #93621
                                OldClaudio
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                                  locco” post=109432Grazie per il comando, utilissimo!

                                  Mi permetto di intromettermi, seppur a distanza di mesi dall’ultimo post: personalmente concordo con chi sostiene che un testo maiuscolo sia fastidioso e poco utile in termini di leggibilità (e mi accodo di fatto a giudizi di persone ben più quotate di me).

                                  E’ anche vero però che non sempre chi si discosta dall’ARTE sta commettendo un sacrilegio: io sono un’insegnante, e preparo verifiche di mate e fisica in latex. Ho svariati studenti DSA che affermano di leggere meglio il maiuscolo, e tra i consigli degli specialisti che hanno diagnosticato loro tali disturbi vi è spesso proprio quello di usare il maiuscoletto, che è effettivamente PER LORO più leggibile.
                                  Ergo, le copie per tali studenti le faccio appositamente in maiuscolo. Sarà inelegante, sarà per me e per voi illeggibile, fastidioso eccetera…ma non siamo tutti uguali a ‘sto mondo 🙂

                                  Chiudo questa mia (che non voleva assolutamente essere polemica) con un ulteriore ringraziamento: siete sempre disponibili a dare una mano! Grazie!:-)

                                  Bisogna vedere che tipi di disabilità hanno i tuoi studenti DSA.
                                  Capisco le tue esigenze, ma poi le formule di mate e fisica come le scrivi in maiuscolo o in maiuscoletto? Nel senso che puoi sicuramante usare di default la forma del maiuscoletto come il font di default quando specifichi \rmfamily (magari devi paccioccarci un po’ per convincere la matematica a farlo, Ma poi le variabili sono generalmente in corsivo matematico minuscolo e non puoi trasgredire più di tanto, perché i simboli matematici sono simboli convenzionali, specialmente in fisica, perché, per esempio, π indica la grandezza “angolo piatto”, mentre Π indica, se non mi sbaglio, il “pione”; potrei proseguire con una quantità di altri esempi.
                                  Le norme ISO per la fisica sono ben precise, e non è una questione di DSA, perché se il simbolo è quello, non ne puoi usare un altro.
                                  Non ti sto tirando le orecchie; semplicemente sono contento di non essere al tuo posto, perché non saprei come comportarmi con quegli allievi. E si che mi sono occupato di un dislessico grave (con risultati nulli, ahimè), ma tanto epr dirti che non sono totalmente digiuno di problemi di apprendimento; certo non sono un esperto.

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