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@Longo, l’ArteLaTeX è un gran bel testo, ma, secondo me, non è adatto per cominciare. è scritto con due pacchetti molto esclusivi che non mostrano come sia il risultato del LaTeX standard e fa uso di funzionalità molto avanzate. Lo potrai seguire fra qualche anno di pratica.Per esempio per mettere i numeri di pagina vicino al titolo senza i puntini che aiutano l’occho ad andare fino al limite del margine destro della gabbia di stampa, è una funzionalità avanzata; ci sarebbero altri pacchetti disponibili, ma tutti più o meno sono destinati ad utenti avanzati.
Io credo di essere un utente avanzato, non è detto che lo sia per davvero, sono sicuro che ci sono in Italaia almeno 5 persone che la sanno più lunga dime; no è addirittura membro del LaTeX Project Team, il gruppo di lavoro che sta portando il linguaggio LaTeX nel iii millennio.Io uso LaTeX da quasi 40 anni; ho scritto una dozzina di pacchetti che fanno parte integrante delle distribzioni del sistema TeX; ma, per esempio, non ho mai usato gli infici generali nello stile di ArteLaTeX.
Per raggiungere la perfezione aspeta di avere maggiore esperienza, in fondo non ti presenti all’esame di maturità senza avere fatto le elementari, ;e medie e le superiori. Non dico che ci vogliano 13 anni per diventare dei maestri nell’usodi LaTeX, ma diversi mesi sì, e durante questi mesi cercando di capire quello che c’è sotto.
Vedi, noi vecchi, che abbiamo cominciato a usare questo sistema di composizione, non avevamo a disposisizione nessuna documentaione e abbiamo dovuto impararne l’uso e le funzionalità leggendo il codice. Quando ho deciso di comperare la prima edizione del Manuale di Lamport, ho dovuto ordinarlo in libreria,che l’ha fatto arrivare dagli USA, e io l’ho avuto fra le mani 6 mesi dopo l’ordine. Nel frattempo già usavo un pochino il programma co quello che avevo imparato leggendo il codice.
Quindi calma; non avere fretta; questa tua tesina ti aiuta a comprendere funzionalità (molte) e limiti (pochi) di LaTeX.
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Benvenuto nel forumIl modello di codice che hai mandato sembra che si rifierisca ad una tesi.
È un peccato che tu non abbia consultato qui nella sezione documentazionela guida tematica relativa alle tesi di laurea. Vi sono descritti molti file già predisposti per comporre tesi di laurea in intaliano o in altre lingueper tesi da discutere solo o anche nelle università italiane.
Nelle loro documentazioni non troveresti solo le cose che riguardano il codice specifico relativo a quel tipo di tesi, ma anche istruzioni generali a come si compone una tesi. Tu consigli di darci un’occhiata; personalmente ti suggerirei di esaminare l’eccellente paccheto suftesi e il poliedrico pacchetto toptesi; ne leggi la documnetazio dando da terminale o prompt dei comandi, comunque si chiami sulla tua macchina, il comando texdoc duftesi oppure il comando toptesi-itVediamo se riesco a consigliarti qualcosa in merito al tuo quesito, ma prima devo osservare che una voce dell’indice generale che elenchi una sezione di cui si omette il numero della pagina, non serve a niente, è per questo che non riesci a inserire l’INTRODUZIONE, nell’indice.
Ma a questo punto hai due scelte:a} inserisci l’indice dopo l’introduzione composta con il comando \section*{Introduzione}; senz’altro il lettore vedrà l’introduzione prima ancora di vedere l’indice
b0 metti l’indice prima dell’introduzione ma non omettere il numerod i pagina nella voce dell’indice.
Ti allego il tuo codice rivisto e con alcuni commenti che ti suggerisco di leggere con attenzione; Per la spiegazione di come ho inserito l’Introduzione nell’indice, vedi la guida tematica nella sezione Documentazione intitolata Il LaTeX Reference Manual commentato scritto in italiano; si tratta dell libera traduzione delmanuale di Leslie Lamport, il padre di LaTeX, che ha pubblicato questo manuale nel 1994; siccome nel frattempo \LaTeX ha subitomoltissimi aggiornamento i “commenti” aggiunti alla traduzione cercano di segnalre alcuni del più importanti miglioramenti di che il traduttore ha ritenuto opportuno segnalar.
Comunuque ecco il codice promesso.`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
\documentclass[a4paper, 12pt, twoside, titlepage]{article}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}% non serve; la codifica utf8 è quella predefinita
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{geometry}
\geometry{a4paper,top=4.5cm,bottom=4.5cm,left=3cm,right=3cm,heightrounded,bindingoffset=5mm}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{graphicx}\usepackage{hyperref}
\hypersetup{hidelinks}\usepackage{fancyhdr}
\fancyhf{}
\fancyfoot[C]{\thepage}
\fancyhead[LO]{\slshape \rightmark}
\fancyhead[RE]{\slshape \leftmark}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0.8pt}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markboth{\thesection\ \ #1}{}}\newcommand{\HRule}[1]{\rule{\linewidth}{#1}}
\title{
\vskip2cm
\HRule{0.5pt}\\ [0.4cm]
\textbf{\Huge\textsc{Progetto\\ \dots}}
\HRule{2pt}\\ [0.5cm]}
\author{\textbf{Nome:} Luca \\ \textbf{Cognome:} Pincopallo \\
\textbf{Matricola:} 0000000}
\date{\textbf{Anno Accademico:} 21-22}\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\includegraphics[width=6cm]{logo.png} \\[0.5cm]
\Large \texttt{Dipartimento della vita} \\
\Large\texttt{Ingegneria}
\end{figure}\thispagestyle{empty}
\maketitle\newpage
\tableofcontents\newpage
\thispagestyle{empty}
\section*{INTRODUZIONE}
\addcontentsline{toc}{section}{\protect\numberline{}{Introduzione}}Bla, bla, bla
\newpage
%\setcounter{page}{2}. anche se non è segnato il numero di pagina, a questo
% punto il numero è già fissato e se non fosse 2, i riferimenti incrociati
% non funzionerebbero\section{FUNZIONE}
Bla bla bla
\newpage
\subsection{MIN}
Bla bla bla
\newpage
\section{Funzione due}
Bla bla bla
\end{document}`
Compila questo esempio due volte e vedrai il risultato
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O io sono troppo vecchio e non riesco più ad fare l’analisi dei codici problematici, o il tuo codice è troppo problematico.In realtà l’immagine che hai allegato non sarebbe difficile da ottenere, se tu non complicassi inutilmente il tuo codice.
1) ho avuto delle difficoltà a togliere tutti i caratteri che non sono unicode; Da alcuni anni la codifica di default per i file sorgente da compilare con pdfLaTeX è la codifica unicode, attraverso la transcodifica UTF-8. Per compatibilità con il passato pdfLaTeX è ancora in grado di usare le vecchie codifiche, ma bisogna specificarglielo con il pacchetto fontsenc e l’opzione che gli si passa. Non avendo tu scritto niente in merito al tuo preambolo, (tutto ciò che compare prima di [tt]\begin{document[/tt]) tirare a indovinare è una cosa lunga, visto che le vecchie codifiche sono tante..
Stabilito che la codifica debba essere utf8, ci ho messo diverse ore a cancellare tutti i caratteri che non sono Unicode, anche perché appaiono come spazi nel file sorgente.
2) non disponevo dei file delle immagini, quindi ottenevo il messaggio de il file taldeitali.jpg non era accessibile; quindi le caselle corrispondenti rimanevano vuote; avei potuto sostituire tutte le istanze di \[tt]includegraphics[…]{…}[/tt] con un quadratino nero, ma ci avrei messo ancora più tempo, visto che la cosa non si poteva fare se non uno alla volta.
3) ho cancellato tutte le istanze di \tt]\textcolor{white}{…}[/tt] perché scrivere in bianco su carta bianca non porta molto lontano, ma il codice inutile aumenta la probabilità di commettere essrori di battitura aumenta in proporzione al codice inutile.
4) la macro [tt]\tiny[/tt] è una dichiarazione non un comando, quindi [tt]\tiny{…}[/tt] è errato, nel senso che il contnuto delle graffe viene composto in carattere microscopico, ma l’effetto di [tt]\tiny[/tt] non si esaurisce e continua ad essere operativo; per tua fortuna nele tabelle l’effetto delle dichiarazioni si esaurisce con la chiusura della casella.
5) le scritte in diagonale sono estremamente barocche, e ho il sospetto che qualche graffa sia superflua ma chiuda i gruppi che non deve chiudere. Sono barocche perché usi un ambiente tabular annidato; quindi le graffe mal accoppiate danno fastidio; pasta comporre le scritte diagonali dentro una \parbox a cui specificare un larghezza da 15mm a 30mm a seconda delle colonne Per esempio la scritta Real Estate è più cora di 15mm, ma Communication richiede 30mm. Se usi per tutte le \parbox lo stesso valore, per esempio 30mm, sei sicuto che ci stanno tutte. magari nel testo aggiungi anche la dichiarazione \raggedright, e il tutto avvine senza errori e in modo molto più semplice, se devi usare delle dichiarazioni relative ai font le metti insieme al testo dentro il secondo argomento di \parbox; per esempio: [tt]\parbox{30mm}{\raggedright \bfseries\small Communication Services}[/tt] e non hi nessun bisogno di specificare i descrittori delle colonne, i descrittori degli spazi laterali, eccetera. Se poi a parbox assegni il codice di allineamento , sei sicuro che tutte le scatole ruotino dei loro 45° girando attorno lo spigolo inferire sinitro della scatoa.
6) Contorlla che ogni riga della tabella abbia i soliti 12 argomenti cioè che ogni riga abbia 11 segni & prima del comando \\ che termina la riga; se un cella dovesse rimanere vuota, non è necessario mettere niente al posto di un contenuto invisibile; se la cosa ti da fastidio, mettici semplicemente una scatola vuota [tt]\mbox{}[/tt].
7) come ti ho detto non ho potuto fare esperimenti con le immagini; avrei potuto usare un quadrato nero, o avresti potuto usare un pacchetto che consente di usare delle immagini fasulle, fatto apposta per creare proprio gli EMC.. Tuttavia ho notato che in nomi dei file che hai indicatonel tuo brano di codice sorgente contengono dei caratteri che di solito vanno accuratamente evitati, anche se l’ultima versione aggiornata del sistema TeX li consentirebbe: ho visto delle virgole, degli spazi e dei tratti ribassati “_”. correggi i nomi dei tuoi file sia nella cartella Immagini/ sia nel tuo codice sorgente.Spero che queste informazioni ti possano essere utili, ma mi raccomando, la prossima volta che scrivi al forum che il tuo esempio minimo compilbile (EMC) sia davvero tale: esempio vuo dire codice sorgente; minimo vuol dire che contenga ilminimo necessario per replicare iltuo problema, compilabile vuo dire che chi vule darti una mano possa semplicemente copiare il codice che alleghi, incollarlo in ona schermata del proprio editor, salvarlo e compilralo, in modo da non dover tiare a indivinare. e mi raccomand il codice sia sempre codificato utf8; se il tuo editor non te lo consente, almeno usa l’opzione di cidifiaca giusta al pacchetto fontenc, e/o usa le righe magiche (commenti di configurazione) per configurare l’editor.
Buon alvoro
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Benvenuto nel foum.La tua richiesta è un po’ vaga, vedo di integrare il tuo codice con quello che manca. Ti suggerisco di dare un’occhiata alla guida tematica scritta per dare indicazioni su come inoltrare una richiesta di aiuta fornita di codice, chedovrebbe formare un Esempio Minimo Compilabile.
Intanto permettimi di fare qualche osservazione sul codice che hai accluso.
Il posizionamento H della tabella è disponibile con il pacchetto floats, ma non bisogna usarlo mai e poi mai, perché produce risultati disastrosi.
La lunga serie di descritori di caselle del tipo [tt]m{0.5cm}[/tt] può essere abbreviata con l’usodell’asterisco; se non sai che cosa sia quest’uso, scrica dalla sezione Documentazione di questo sito la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato, scritto in italiano e contenente una libera raduzione del manuale di Leslie Lamport, il papà di LaTeX, ma questa traduzione è arricchita di numerosi commenti ed esempi di codice, visto che dal 1994, data di pubblicazione della seconda edizione del manuale di Lamport, ad oggi LaTeX ha ricevuto moltissimi miglioramenti che ne aumentano enormemente la funzionalità. Ma la funzione dell’asterisco nella definizione dei descrittori delle colonne, era già presente nel 1994 🙂
Quante colonne ha la tua tabella? Se non ho contato male sono 12 colonne di 5mm ciascuna, se vi aggiungi i 2mm a destra e a sinistra del contenuto di ogni cella, fa 9mm; 12 colnne, quindi occupano 12 per 9mm che fa 108mm; Non specifichi la classe né il formato della carta, ma con una classe standard disponi di una larghezza della gabbia di stampa limitata, potrebbe essere di 150 — 160 mm. quindi la tua tabella poterebbe entrare nella larghezza della gabbia. Ma che cosa ci metti in 5mm? vedo che in certi titoli di colonna metti due righe composte dentro un’altra tabular girata di 90°; sei sicuro che ci stia? Normalmente una riga scritta in copro di 10 punti, occupa 4mm; quindi due righe occupano 8mm, che notoriamente in 5 mm non ci stanno. Sono calcoli semplicissimi e che ho arrotondato per semplicità; ricorda che 1pt equivale a circa un terzo di millimetro, e che con i font di 10pt, lo scartamento ([tt]\baselineskip[/tt], lo scartamento, è quasi sempre più grande del 20% del corpo a cui si riferisce, quindi 12pt) delle righe è di 12pt, quindi circa 4mm.
Come vedi la tua tabella è comunque mal progettata, perché non hai fatto questi semplici conti che non richiedono che due conti sulle dita. Se non fai questi semplici conti in anticipo, la cosa più comune che ti può succedere è quel che ti succede con questa tabella. Ti suggerisco di scaricarti anche la guida tematica sulle tabelle, sempre dalla sezione Documentazione di questo forum
Ora vado a cercare di integrare il tuo esempio non compilabile al fine di renderlo compilabile, e poi, forse sarò in grado di rispondere al tuo quesito.
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A me pare strano, perché nel sito https://tug.org/texlive/windows.html c’è scritto quanto segue:TeX Live for Windows will eventually move to 64-bit, but there are still TeX users with 32-bit systems, and a 32-bit TeX Live works just fine on a 64-bit Windows. Simultaneous support for both 64-bit and 32-bit Windows would require too many infrastructure changes. The move to 64-bit will probably take place with the 2023 release.
For those people for whom the performance benefits of a 64-bit TeX Live are important, we offer in the meantime a makeshift solution: on 64-bit Windows, tlshell, a GUI for TeX Live Manager, has an additional submenu ‘64-bit Windows’, to download, install and manage 64-bit binaries side-by-side with the 32-bit ones. It also tries to create an appropriate additional command-line shortcut under Windows’ Start Menu.
But if you prefer, you can instead download and run the batchfile. See also the accompanying README.
Alternatively, you can download either natively-compiled or cross-compiled binaries and install them as a custom binary set.
Prima di questo passo il sito raccomanda gli utenti di installare su Windows scaricando e lanciando da terminale il programma install-tl-windows.exe. . Accenna anche a insallare una versione per Linux nel simulatore UNIX che si chiama Cigwin (che ovviamante va preinstallato). Moltissimi anni fa seguivo questa srada e funzionava discretamente bene; poi sono passato a una macchna UNIX, e non mi preoccupo più. A maggior ragione, visto che è una quindicina d’anni che non uso più Windows, le mie informazioni su Cygwin possono essere errate; tottavia nel sito ci soo indicazioni anche per questo tipo di installazione.
Vi si parla anche in una serie di compilazioni apposite a partire dai sorgenti dei file eseguibili. Personalmente non mi avventurerei per questa strada, perché non credo di avere sufficiente competenza, specialmente dopo il mio abbandono di Windows, ma eventualmente “tentar non nuoce”
27 Novembre 2022 alle 21:52 in risposta a: Numeri di pagina nell’intestazione con pacchetto TOP tesi? #121261::
@giolab, se cooscessi megli LaTeX sapresti che \thecha[tre e ]thesection servono per riportare il valore corrente del contatore chapter e del contatore section, cioè i loro numeri, non i lorotitoli.
Mepr mettere anche i titolo bisogna usare (anche) \leftmark e \rightmark.
se vuoi avere una buona visone della cosa cerca il file toptesi.syu sul tuo disco fissodove hai installato TeX Live o MiKTeX, april il file con lo stesso editor che hai usato per scrivere i tuoi file .tex della tesi, e cerca lo sviluppo della definizione di \ps@heaidngs. Li vedi come sono usati quei “marks”.Per altro hai usato il pacchetto titleps di Javier Bezos del 2021; un bel pacchetto recente, non molto dissimile da fancyhdr; infatti crea gli headers, le testatine, divise in tre campi, quello di sinistra, quello centrale e quello di destra, dove puoi mettere informazioni varie.
Perché TOPtesi non usa né fancyhdr né titleps? PerchEe i contenutidei tre campi tendono a sovrapporsi specialmente se vuoi far stra nella stessa riga sil il titolo del capitolo col suo numero, sia il numero della pagina, sia il titolo del paragrafo. Visto che la carta A4 è larga 210mm e i margini destro e sinistro sommano a 50mm, ne restano 160 a disposizione. I soli titoli di capitoli e sezioni/paragrafi sono solitamente piuttosto lunghi, è garantito che le tre informazioni si sovrappongono, poco o molto, dipende dalla loro lunghezza., facendo male i conti, supponi che il numero della pagina non superi i 10mm, magari con un po’ di margine a destra e a sinistra, restano 150mm; supponiamo che i titoli di capitolo e sezione siano lunghi uguali, ciascuno disporrebbe di 75mm. Ora prendi una pagina qualsiasi della tua tesi stampata e prendi un righello,poi in una riga qualsiasi misura 75mm e poi conta quanti caratteri sono contenuti in questa lunghezza. Vedrai che quei 75mm contengono pochi caratteri, forse una cinquantina. Sei sicuro di avere sempre titoli di meno di 50 caratteri?No, non ne sei sicuro, ma così tocchi con mano che fancyhdr e titleps non sono adatti all’uso con TOPtesi.
Se poi ti leggi la documentazioni, vedi che TOPtesi ridefinisce \choater e \section in modoche definiscano una stringa per l’indice generale, una stringa per i “marks” da inserire nelle testatine, e una stringa da stampare nel corpo del test. Giocandocon queste possibilità potresti davvero scorciare i testi dei “marks” ma è difficile scorciarli dino a fali stare entro 50 caratteri.
Ti ho convinto a non cercare di modificare le testatine, salvo il numero della pagina spostato nel margine esterno?, se non ti piace così, nonmi offendo se scegli un’altra classe per stampere al tua tesi; ce ne sono moltissime anche in cinese nella collezione dei pacchetti di TeX Live e MiKTeX. di quelle in italiano per le università italiane ce ne sono una decina; la più versatile secondo me è TOPtesi, la più elegante è suftesi; ma ce ne sono diverse altre. In fin dei conti è solo una questione di gusti.
27 Novembre 2022 alle 12:49 in risposta a: Numeri di pagina nell’intestazione con pacchetto TOP tesi? #121258::
Il numero è allineato con il testo della testatina; visvamente, forse, sembra più in alto perché il filetto non arriva fin sotto al numero, ma ti assicuro che è allineato. Prendi un righetto e mettilo sullo schermo o su una pagina stampata, vedrai che l’allineamento è perfetto.Anche nella tua immagine…
26 Novembre 2022 alle 21:38 in risposta a: Numeri di pagina nell’intestazione con pacchetto TOP tesi? #121255::
No, non è compatibile.
Se proprio vuoi fare una cosa del genere, prova a leggere la documentazione con texdoc toptesi-it vedi nella pagina 49 come si fa ad avere il folio (numero di pagina) nella estatina, sporgente nel margine. MA si spiega anchee fra quelle opzioni che il testo delle testatine, che di default è centrato, non è fisicamente compatibile con il numero della pagina sulla stessa riga della testaina ed è per questo che qule numero viene messo nel piedino. Questa è una pratica molto diffusa nei libri con le testatine centrate.
Ma se proprio ci tieni, l’opzione adatta c’è, basta leggere la documentazione.
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5) cosruisci un file .zip che contenga solo il file .tex e il suo .pdf. più il solito README testualeNon sarebbe l’unico file scritto senza che contenga nessun codice; tuttavia…
… se vi mettessi un template (codice) ecco che ci sarebbe il codice su cui gli eventuali utanti possono lavorare per personalizzarselo. Attento a scegliere il nome sia del documento sia del picolo file di codice da estrarre con il pre-preamblo del file .dtx, perché l’archivio CTAN probabilmente contiene già più di un pacchetto per cosruire poster. Sono sicuro di averne visti. Tuttavia, visto che usi (spero) TeX Live completo (non MiKTeX di base), non hai che da aprire l’Explorer, o Finder, o come si chiama il tuo applicativo per visualizzare le cartelle e i file che contengono, ed esamini il contenuto della cartella …/texlive/2022/texmf-dist/tex/latex/ per vedere di quali pacchetti disponi già. A quel punto nella tua documentazione puoi aggiungere le informazioni che permettono di capire le differenze e i vantaggi di usare il tuo template, piuttosto che gli altri esistenti; Se invece non includi il tuo template, i confronti fra i pacchetti disponibili può essere prezioso.
::linden-limmer” post=121794Ciao a tutti,
1) come si costruisce un pacchetto latex ?
2) che tipo di materiale puo’ far parte di un pacchetto latex ?
3) che tipo di materiale non puo’ far parte di un pacchetto latex ?
4) quali sono le regole di “buona educazione”
da seguire nel creare un pacchetto latex ?Saluti
LucianoLe informazioni su “how to oploade a package” sono essenziali ma non rispondono alle tue 4 domande; I pacchetti che citi possono aggiungere qualche informazione, ma non rispondono alla tue 4 domande.
Un pacchetto LaTeX è un file .zip che contiene uno o più file di codice LaTeX (.cls, .sty, .def, .ldf, .fd, eccetera) accompagnati da almeno un file di documentazione. Di solito l’autore crea un file .dtx (documented-TeX file) che contiene intercali sia i testi di documentazione, sia le parti di codice; Se questo file è digerito da uno dei programmi di composizione, tipicamente pdfLaTeX, vengono estratti sia il o i file di documentazione in formato .pdf, sia i file di codice desiderati.
Tutto questo materiale è quello più difficile da creare, per il resto basta eseguire l’upload di un file .zip che contenga solo il file .dtx, il file .pdf, e un file README testuale (.txt) o markdown (.md) o multimarkdown (.mmd) dove viene specificata la licenza a cui è soggetto il pacchetto (di solito sl LaTeX Public Program Licence, LPPL, ma sono lecite altre licenza che prevedano la proprietà intellettuale, ma il permesso dell’uso libero e senza limiti; qualche modestissimo limite per le modifiche da parte di chiunque non sia l’autore/manutentore del pacchetto), il nome e indirizzi del manutentore se diverso dall’autore, l’elenco dei file contenuti nel pacchetto con la specificazione dei file che possono essere eventualmente cambiati/modificati dal singolo utente.
Quanto sopra dovrebbe rispodere alla domanda 1) e alal domanda 2).
Alla domanda 3) la risposta è semplice; non può far parte diel pacchetto nessun file che non sia stato creato dall’autore del pacchetto; per esempio, i file per la costruzione di tesi di laurea non possono contenere i file con i loghi degli atenei a cui si riferisce quel particolare stile di composizione di quella tesi. I loghi sono proprietà privata degli atenei o delle altre entità di cui quei loghi sono l’emblema.
Risposta alla domanda 4). Le regole di buona educazione sono ovvie, direi; nel senso che la lingua inglese è obbligatoria; se il file è destinato ad una utenza nazionale, il corpo della documentazione può anche essere in lingua nazionale, ma ci deve essere almeno un sommario/abstract in inglese che descriva brevemente a che cosa serve il pacchetto; Sono purtroppo frequenti i casi di pacchetti, anche importanti, documentati solo nella lingua dell’autore; capita spesso con pacchetti creati da autori cinesi e orientali in genrale. ma succede spesso anche con autori francesi e slavi. Tieni presente che l’ottimo pacchetto tkz-euclide, nela sua prima versione era documentato solo in francese, Dopo aver insistito tanto con l’autore, sono riuscito a convincerlo a scrivere la documentazione in inglese e a chiedergli di spiegare meglio le costruzioni geometriche euclidee; ora la documentazione è in inglese, ma se non sei on ricercatore di geometria euclidea molto competente, spesso e volentieri non si capisce né lo scopo né il procedimenti seguito nella costruzione geometrica; colpa mia che non sono abbastanza ferrato in geometria se non capisco le costruzioni di quell’autore, ma se avesse descritto meglio le sue costruzioni, avrebbe fatto un piacere non solo a me, ma anche alla moltitudine di possibili utenti del suo pacchetto.
Bisogna inoltre evitare qualunque forma di plagio; non costa niente citare lavori altrui, codice altrui, immagini altrui, citando chi è questo “altrui”.Credo di avere risposto, ameno in parte, alle tue 4 domande. Ti auguro di creare bei pacchetti e col tempo e la pratica imparerai a seguire le procedure giuste senza nemmeno rendertene conto.
24 Novembre 2022 alle 7:49 in risposta a: [Risolto] ! LaTeX Error: File `tkz-obj-eu-draw-triangles.tex’ not found. #121249::
@zambu, nella sezione documentazione di questo forum c’è un importante documento di Enrico Gregorio relativo all’installazione di TeXLive sulle macchine Linux. Il titolo del documento fa riferimento a Ubuntu, ma quanto vi è scritto vale per moltissime varianti di Linux conformi al Consorzio Debian.
Il vantaggio di usare una installazione CTAN, invece che una installazione Debian è che disponi dell’applicativo tlmgr, che ti permette di aggiornare l’installazione, volendo, anche tutti i giorni. Le installazioni Debian, si aggiornano solo a distanza di tempo e gli errori, come quello segnalato da te, rischiano di restare tra i piedi per mesi.
Le piattaforme Linux sono fenomenali; il sistema operativo UNIX-like che le governa è formidabile. Tuttavia nel mondo Linux c’è una forma di anarchia che porta a molte decine di installazioni gratuite o commerciali diverse l’una dall’altra. Nel passato ne ho comperata U=una che fin dal momento dell’installazione (resa facile dall’installazione curata dal venditore) è risultata non aggiornata e difficilmente aggiornabile. Poi sono riuscito a creare una piattaforma virtuale sul mio portatile Windows e per alcuni anni l’ho usato, ma ogni 6 mesi usciva una versione nuova (gratuita) che non era in grado di aggiornare l’esistente, ma doveva rimpiazzare il tutto, di fatto cancellando ogni impostazione regressa, quindi perdendo un mucchio di tempo per ripristinare le impostazioni. Finalmente è arrivato il documento di Enrico Gregorio, e mi sono liberato dai vincoli Debian e della particolare installazione Linux che avevo. Quando poi sono passato al Mac, ho speso una bella cifra, ma ho avuto tutti i benefici di Linux, più tanti altri benefici forniti dall’eccellente sistema Operativo UNIX-like del Mac.
Non sti facendo réclame al Mac; sto semplicemente dicendo che anche sotto Linux si può avere una versione di TeX Live ufficiale, curata dal TUG, quindi di prima mano, aggiornabile frequentemente (io aggiirno ogni 7 o 10 giorni; ogni volta ci sono una cinquantina di pacchetti da aggiornare e una mezza dozzina di pacchetti nuovi), da reinstallare una volta all’anno, nonostante le centinaia di pacchetti aggiornati durante l’anno. Non c’è confronto con una installazione congelata e di seconda mano, come l’installazione Debian, ottima ma congelata e di seconda mano.
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Con questo tuo ultimo messaggio scopro una cosa che non immaginavo; cioè che usi MiKTeX.
Siccome non dispongo di una macchina Windows non posso verificare, ma ho un vago ricordo che MiKTeX non esegua makeindex.exe quando deve compilare il file .idx per trasformarlo in file .ind.Siccome ho vaghi ricordi, potrebbe essere che quanto io ricordo sia sbagliato.
Ma se fosse giusto, dovresti lanciare a mano la compilazione con pdfLaTeX spo=ecificandogli l’opzione -shell-escape o -enable-write18, comunque si chiamai questa opzione con MiKTeX. Se continua a non funzionare, esamina attentamente la fine del file .log dove dovrebbe esserci l’indicazione che pdfLaTeX ha lanciato il programa makeindex.exe e l’informazione è seguitada una fila di puntini che “punteggiano” il tempo che makeindex.exe impiega per eseguire il suo lavoro. Esamina anche il file .ilg (ilfile .log di makeindex.exe) e controlla nel file log che cosa ha fato.
Infine controlla TeXmaker e le sue impostazioni per gli eseguibili da lanciare in background; di ognuno puoi specificare le opzioni da fornire al programma di compilazione; leggi attentamente l’Helpdi TeXmaker per sapere come fare, ma eventualmente aggiungi per pdfLaTeX l’opzione giusta fra le due che ricordo da quando i programmi di compilazione sono in grado di lanciare in background.Sulmio Mac ho la versione Mac di TeXLive e non ho problemi con il tuo indice analitico. Come hai visto nel mio codice l’unica veramodifica è stata quella di spostare [tt]\usepackage{hyperref}[/tt] più in basso appena prima di [tt]\begin{document}[/tt].
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A me funziona.`\documentclass[11pt,twoside,titlepage]{scrreport}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{kantlipsum}
\usepackage{geometry,fancyhdr,amssymb,amsmath,upgreek,tikz,pgfplots}
\usepackage{caption}
\captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom,font=small}
\geometry{top=2.5cm,bottom=2.5cm,left=2.5cm,right=2.8cm}
\usepackage[output-decimal-marker={,}]{siunitx}
\usepackage{imakeidx}
\makeindex [intoc=true,options={-s classic.ist}]
%\usepackage[style=authortitle,backend=biber]{biblatex}
%\addbibresource{riferimenti.bib}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{%
\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
\fancyhead[RO,LE]{}
\fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
\fancyfoot[LO,CE]{}
\fancyfoot[CO,RE]{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.4pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0.4pt}
\title{APPUNTI DI DINAMICA DELLE TERRE}
\author{\dots}
\date{}
\usepackage{hyperref}\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents
\thispagestyle{empty}
\cleardoublepage
\chapter{Considerazioni generali}\kant[1-4]
Profondità\index{profondità}\kant[5-8]
Moti convettivi\index{moti convettivi}\kant[9-12]
Placca\index{placca}\kant[13-16]
Aquila\index{Aquila}
\printindex
\end{document}
`
Ho solo aggiunto con il pacchetto kantlipsum ( che mi piace di più di lipsum) un po’ di testo di riempimento per verificare che i numeri di pagina dei contenuti dell’indice analitico siano corretti.
Il fatto che hyperref sia l’ultimo pacchetto caricato dipende dal fatto che ridefinisce i comandi specificati dai pacchetti precedenti per poter aggiungere le ancore e i bersagli per i collegamenti ipertestuali. Solo pochissimi pacchetti (per esempio glossaries) ridefiniscono a loro volta i comandi ridefiniti da hyperref.
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AutoreRisposte